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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tremenda commedia firmata Pingitore con un Pippo Franco costretto, per la gran parte del tempo, a correre, fuggire, prendere schiaffi e pugni come nelle peggiori comiche d'altri tempi. E dire che nel film il protagonista finisce in tutti questi “casini” proprio a causa di una disperata ricerca di un nuovo modo di far ridere... Stimolato infatti infatti dal suo presunto mentore Renzo Montagnani (caricatura grossolana del grande umorista di successo, che lo rimprovera bollandogli ogni battuta come “obsoleta”) decide di imitare “i Moretti, i Nichetti, i Verdone” provando la via della risata desunta dalle situazioni moderne. Prima è la volta dello sport: col cognato Bombolo andrà al campo sportivo per finire in mezzo a lanci di pesi...Leggi tutto (in testa), corse ad ostacoli, salti in alto con l'unico risultato di ritrovarsi in un letto d'ospedale. E da qui cominceranno le scontatissime peripezie tra chirurghi minacciosi e scambi di persona (comparsata per Martufello infermiere). Poi il partner diventa Enzo Cannavale, incontrato in prigione (anche qui, la critica alla disastrata situazione carceraria italiana è risibile, inefficace e risaputa quanto quella precedente alla malasanità), e se non altro qualche risata la si strappa, grazie alla cella d'isolamento sovraffollata (tra gli “ospiti” Salvatore Baccaro ed Ennio Antonelli!) e un paio di pesanti gag sull’omosessualità. Poi la lunga parentesi della bomba atomica (!) trafugata, con Bombolo di nuovo a far coppia con un Pippo Franco evidentemente demotivato da una sceneggiatura inesistente. Lo squallore generale, la povertà d’idee, attori sottotono (Montagnani perfino antipatico, solo Bombolo si salva, grazie all'improvvisazione)... tutti difetti di una commedia nemmeno vagamente spassosa e incoerente: a parole cerca una comicità nuova, coi fatti si aggancia alla più vetusta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 11/03/07 10:28 - 1948 commenti

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Sceneggiatura troppo elementare e squallida. Pippo Franco sembra molto demotivato e meno espressivo del solito. La comicità, oltre che piuttosto stupida ed elementare, è per la maggior parte delle volte di tipo fisico. Sembra esserci di fondo una voglia di sperimentazione; forse si vuole colpire l'attenzione del pubblico argomentando sulla ricerca della comicità, ma nemmeno Montagnani e Cannavale riescono a direzionare bene i loro sforzi. Si salva qualche scena con Bombolo (che ha un ruolo più attivo del consueto).

Plauto 1/12/07 23:16 - 119 commenti

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Alla ricerca di nuovi modi per far ridere, un attore finisce in una serie di guai a valanga, praticamente la sagra della jella. Tutto si regge sulle spalle di Pippo Franco, che tutto sommato se la cava egregiamente. Il massimo del divertimento è quando si trova a dover portare un camion con del materiale radioattivo che alcuni arabi avevano trafugato. È esilarante vederlo ansimante e nervoso... Gli altri attori sono usati abbastanza bene, da Bombolo a Cannavale, da Salvatore Baccaro (che pretende un bacio in bocca!) a Renzo Montagnani.

G.Godardi 3/12/07 12:53 - 950 commenti

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Il qualunquismo pingitoriano all'ennesima potenza. Pur prendendo atto (o meglio facendo finta) che ormai un certo tipo di comicità è stata superata (a causa dei "nuovi comici") il film si propone di trovare un'alternativa per far scaturire la risata. Ma da grande gattopardista, alla fine, di fatto, il buon Pierfranci cambia tutto per non cambiare niente: conclusione, si ride meglio se si ride come una volta (leggi slapstick). O almeno è questo che ci vuol far credere, perché, concludendo, qui si sbadiglia molto, come al solito.
MEMORABILE: I titoli di testa, manifesto programmatico del film.

Casinista 8/12/08 11:35 - 39 commenti

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Film quasi commovente per l'inverosimiglianza di certe situazioni, che vanno ben oltre la soglia del grottesco. Pippo Franco come al solito si trova catapultato in una serie di vicende bizzarre, frutto di un concatenamento di equivoci maldestri (tema fondamentale di molti suoi film), a tal punto da scomodare il sincrotone di Frascati. In definitiva un film d'altri tempi, da vedere con un pizzico di nostalgia e consigliato a chi per un paio d'ore vuole sentirsi spensierato senza prendersi troppo sul serio. Simpatiche le gag con Enzo Cannavale.

Daidae 11/02/09 19:26 - 2743 commenti

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Non è eccezionale, ma qualche risata la strappa. Pippo Franco nei panni del solito imbranato che ovunque va o ne prende o finisce nei casini, Montagnani nei panni di un attore comico "moderno" che ripete la stessa battuta ("non fai ridere... obsoleto!") e il simpatico Cannavale nei panni di un ladrone. Non tra i migliori di Pingitore ma non è nemmeno da buttar via.
MEMORABILE: Il bacio di Baccaro; Pippo Franco con la parrucca vestito da danzatrice.

Renato 19/02/09 19:51 - 1579 commenti

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Un film quasi senza trama, e cosa ancor più grave quasi senza risate; un collage di scenette malamente cucite insieme. Le poche volte che si ridacchia lo si deve alla presenza scenica del grandissimo Bombolo, che comunque non si vede nemmeno molto. Per il resto, un inutile trionfo di facce più o meno note, tra attori, caratteristi e comparse specialmente nella parte finale del film ambientata tra i vari set di Cinecittà, con Dino Emanuelli impegnato a girare un fantomatico "Il vizietto di Dracula". Fiacco.

Undying 6/09/09 06:17 - 3840 commenti

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Sceneggiatore di film comici viene spinto a tentare vie nuove e per far ciò mette in pratica alcune bislacche teorie sull'ironia in ambito sportivo, ma le cose si mettono male e i guai veri si presentano uno dietro l'altro. Il film non si risolleva dalla mediocrità a causa di una sceneggiatura che non riesce (o non vuole) valorizzare alcuni temi toccati solo di striscio (alcune inefficenze nel pubblico impiego, la mala sanità, le carceri e la giustizia). Peccato, perché gli attori sono bravi (Pippo Franco su tutti) ma in taluni casi ingaggiati a sproposito (Montagnani) o sprecati (Cannavale).
MEMORABILE: Il bacio di Baccaro (a Pippo Franco!) durante l'evasione; Cannavale in galera: "Ci pensano sempre i carcerati, 4 parole inizia per F...".

John trent 2/01/10 16:55 - 326 commenti

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L'idea di base che il protagonista della vicenda sia un autore comico che deve tentare strade innovative per far ridere e che tutta la vicenda sia, invece, un susseguirsi di scenette contenenti tutti gli stereotipi "obsoleti" che inducono alla risata (cadute su bucce di banana, craniate nel muro, porte e torte in faccia, botte in testa etc.) è geniale. E che sia una cosa voluta lo si evince fin dai titoli di testa che mostrano alcune immagini di comiche anni '30. I 10 minuti all'interno di Cinecittà tra set e comparse sono da antologia. Ottimo.
MEMORABILE: La radio della polizia spegne l'allarmismo sul materiale radioattivo trafugato: "E ora le notizie sportive: la Nazionale di calcio è stata arrestata."

Geppo 12/06/11 00:59 - 288 commenti

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È sicuramente uno dei film peggiori di Pippo Franco. Una commedia un po' fiacca in cui il ritmo non è esattamente velocissimo, nonostante qualche piccolo spunto di commedia. Renzo Montagnani nel ruolo di umorista, di comico, è poco convincente, anzi direi deludente. Soltanto Bombolo ed Enzo Cannavale salvano la baracca, anche se qui non recitano in coppia. Ci sono anche Sal Borgese e Sergio Leonardi. Con un cast così ricco di ottimi attori comici si poteva fare molto di meglio. Buona la colonna sonora.
MEMORABILE: Bombolo nei panni dell'accalappiacani. Enzo Cannavale a Pippo Franco: "Stronzo a te e a chi ti veste la mattina!"

124c 10/11/11 12:01 - 2775 commenti

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Tipica commedia degli anni '80, con uno dei volti più noti dell'epoca, come protagonista principale, cioè Pippo Franco. Ancora una volta un perdente per l'attore romano, che qui interpreta uno sceneggiatore di film comici in crisi, in cerca di nuove idee. Ovviamente gliene capitano di tutti i colori, spinto da un Renzo Montagnani in versione "guest-star". Pier Francesco Pingitore lancia il sasso, ma non "vede" dove va a cadere e Pippo Franco si ritrova con un film senza una vera e propria sceneggiatura, che prova a salvare con la sua verve.
MEMORABILE: Bombolo accalappiacani, Enzo Cannavale criminale con la fissazione dei cruciverba, Sal Borgese terrorista arabo.

Multimic80 23/07/13 00:28 - 48 commenti

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La prima parte regge con un certo ritmo grazie alle riuscite gag allo stadio, in ospedale, nel carcere e tutta la sequenza della rapina nella villa di Marcullo. L' uscita di scena di Cannavale fa calare di tono il film, con la scena forse troppo surreale della caccia alla bomba atomica, ma con la sorpresa finale della rivincita del protagonista (a dimostrare che non tutto ciò che fa ridere è obsoleto).
MEMORABILE: La comica dei titoli di testa; La finestra della sala operatoria; La fuga dal carcere; Marcullo ubriaco fradicio scambia i banditi per attori.

Maxx g 2/09/13 18:07 - 492 commenti

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A me è piaciuto, pur con tutte le dovute riserve del caso. Montagnani è veramente sprecato (ma sappiamo perché fece quelle commedie) mentre Pippo Franco duetta alla perfezione con Bombolo ("Fa ride?" "fa ride li mortacci tua"). Da notare anche l'apparizione di Cannavale e di Salvatore Baccaro. Esilarante Pippo Franco, terribile a vedersi vestito da ballerina con tanto di trucco.

Canada67 21/06/15 13:54 - 1 commenti

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Da cinque pallini la parte del film che va dall'arresto di Caciotta all'ingresso a Cinecittà: questo spazio di tempo racchiude scene che per me sono assolutamente irresistibili: alcune hanno una valenza direi metafisica. Pippo Franco alla sua miglior prestazione assieme a quella nello Sfrattato, Cannavale da cineteca. Non manca nemmeno l'azione, pur restando il classico filmetto all'italiana molto verboso e dialettale (in questo caso napoletano e romanesco, seppur molto edulcorati) e, finalmente, niente storie d'amore.

Homesick 24/06/15 15:39 - 5737 commenti

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Con Pippo Franco, Montagnani, Bombolo e Cannavale qualche risata scappa sempre, ma le gag slapstick e gli equivoci proposti sono in maggioranza deprimenti e "obsoleti" proprio come quelli che il copione del film vorrebbe evitare ispirandosi "ai Moretti, ai Nichetti e ai Verdone". Marchio di fabbrica di Pingitore restano le frecciate sui alcuni mali inguaribili dell'Italia (sanità e carceri).
MEMORABILE: L'incontro di boxe; l'evasione; l'avvocato che compare nel gabinetto.

Graf 25/11/18 01:35 - 698 commenti

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Un film di Pingitore che conferma pregi (la satira sociale sui mali collettivi dell’ Italia va spesso a segno) e difetti (la radicata grossolanità e faciloneria della messa in scena) del suo cinema. Protagonista assoluto della pellicola è un convincente Pippo Franco, che percorre imperterrito tutta la vicenda tra continui incidenti e contrattempi subendo ceffoni e manrovesci da chiunque e da ogni dove. Sceneggiatura minimale, personaggi che spesso entrano ed escono dalla storia a caso, ma le performance di Cannavale e Bombolo sono una spanna sopra.

Vito 16/01/20 10:44 - 661 commenti

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Bella commedia di Pingitore, tributo al genere slapstick che il film omaggia dall'inizio alla fine in un tripudio di schiaffoni, torte in faccia, inseguimenti e cadute in cui viene catapultato Pippo Franco attore comico in cerca di rinnovamento. In barba proprio alla nuova comicità "dei Moretti, dei Nichetti, dei Verdone" tanto decantata dall'impresario Montagnani. Ci si diverte e si ride di gusto grazie alla singolare coppia di attori e alla sempre gradita presenza di Bombolo e Cannavale. Promosso.

Pessoa 3/06/20 22:49 - 1173 commenti

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Originale commedia di Pingitore che grava in buona parte sulle robuste spalle di Francesco Pippo, che si conferma un attore per tutte le stagioni (comiche). Autore in crisi alla ricerca di nuovi spunti comici, il protagonista si inerpica in situazioni surreali purtroppo non sempre accompagnato dalla sceneggiatura, piuttosto restia ad affondare i colpi di satira sociale che avrebbero valorizzato il risultato finale. Resta comunque un film godibile, pur con tutti i suoi limiti, girato con mestiere e una certa cura. Ritmo calante nel finale. Merita una visione!
MEMORABILE: La scena nel carcere e quella a Cinecittà.

Siska80 23/06/20 20:26 - 729 commenti

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Il film mantiene un ritmo elevato fino alla sequenza del trasporto del sincrotrone, tirata un po' troppo per le lunghe, ma rimane comunque tra le opere migliori di Pingitore con Franco, perfetto nel ruolo dell'imbranato. Bravi anche i comprimari (soprattutto Bombolo e Cannavale), numerose ed esilaranti le gag presenti, finale perfettamente in linea con l'idea che gli spettatori si son fatti sul protagonista dopo averne seguito le rocambolesche vicissitudini.
MEMORABILE: "Scusi, Eminenza!" (Pippo ad un'attore di Cinecittà vestito da vescovo!).

Michelino 17/09/20 18:51 - 20 commenti

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Una delle prove più esilaranti di Pippo Franco. Il film si rivela piuttosto lento nella parte centrale, a parte Montagnani ubriaco che scambia i ladri per attori. Le gag iniziali, e Pippo vestito da danzatrice sono il meglio! La vera genialata è la capocciata in sala operatoria, contro la parete di una finestra finta, per ''fregare'' i pazienti terrorizzati che tentano di fuggire.
MEMORABILE: La ''finestra finta'' in sala operatoria.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 6/07/13 18:27
    Consigliere - 43585 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Curiosità Samuel1979 • 17/08/13 11:12
    Call center Davinotti - 2945 interventi
    In una scena Montagnani cita Dante Alighieri " Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale" (Paradiso canto XVII).