Train to Busan

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Titolo originale: Busanhaeng
Anno: 2016
Genere: horror (colore)
Note: E' il sequel "dal vero" di un film d'animazione diretto dallo stesso regista lo stesso anno: "Seoul station".
Numero commenti presenti: 12

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/10/16 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 18/10/16 10:00 - 9534 commenti

I gusti di Daniela

Numerosissimi nel cinema occidentale, gli zombi sono invece rari in quello orientale. Qui ce ne sono a bizzeffe, anzi a vagonate, dato che il film si svolge per buona parte all'interno di un treno in movimento, con i passeggeri costretti a spostarsi di carrozza in carrozza di fronte all'avanzata dei famelici versione agitata. I troppi stereotipi nella caratterizzazione dei personaggi fanno sì che le scene migliori siano quelle poche all'aperto, senza dialoghi. Tecnicamente piuttosto ben fatto, ma imperdibile solo per chi fa collezione di zombi e vuol vedere anche quelli sudcoreani in azione.
MEMORABILE: Il grappolo di zombi aggrappato alla locomotiva in movimento

Puppigallo 13/04/17 09:55 - 4515 commenti

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Gli zombi sono in stile World War Z (marionette tarantolate mordaci); e non ci sono particolari novità, se non il disorientamento dei non morti al buio. Ma grazie a personaggi ben assortiti e a attacchi zombici multipli, che conquistano vagoni, a spese dei pochi vivi rimasti, la pellicola, seppur un po' troppo lunga, mantiene comunque un discreto ritmo, assumendo una sua dignità. Si è infatti portati a voler vedere che fine faranno i vari protagonisti, anche se, per alcuni di loro, lo si può intuire. Si fanno decisamente pochi sconti; e il sacrificio pare essere il cavallo di battaglia.
MEMORABILE: Rincorsa del treno con scudo e manganello; il verme, che usa gli altri come esca distraente per zombi; L'anziana riflette sull'altruismo della sorella

Fedeerra 24/10/17 08:14 - 437 commenti

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Ci sono validi motivi per amare questo film, ma ciò che lo rende unico nel suo genere è la scioltezza narrativa con cui mette in scena robusti momenti d'assedio. Dalla claustrofobica e scalpitante partenza fino all'agguerrito e apocalittico finale. Straordinaria l'ultimissima inquadratura, un cambio di rotta drammaturgico che, sottovoce, stempera le atmosfere adrenaliniche per regalarci un momento di reale e sincera commozione.

Hackett 24/11/17 09:08 - 1728 commenti

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Il fascino di questo action horror coreano sta nella freschezza della rappresentazione quasi da manga dell'orda cannibale, che appare un omaggio (oltre allo scontato Romero di cui si ribalta il finale) anche all'italico Dèmoni, grazie ai bianchi occhi dei sincopati redivivi e al senso di ineluttabilità che un luogo chiuso (ieri un cinema, oggi un treno) sa creare. Buone le interpretazioni e le immancabili caratterizzazioni dei personaggi, che regalano alcuni momenti che vanno oltre la linearità di una trama semplice ma ben congegnata.

Decimamusa 29/12/17 17:28 - 85 commenti

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Idea non nuova quella del contagio attraverso i morsi di persone a loro volta contagiate, ridotte a frenetici manichini sanguinari. Quello che rende avvincente la narrazione è, anzitutto, l’ambientazione: quasi tutto il film si svolge su un treno, in un crescendo incalzante che alterna fughe a spazi claustrofobici, con le porte scorrevoli a fare da fragile confine fra umanità e cieca bestialità. Ma il messaggio più intrigante è che il "disumano", che consiste nel disinteresse totale per il destino degli altri, è quello travestito da "umano".
MEMORABILE: Il canto della bambina nella scena finale.

Jdelarge 9/05/18 14:23 - 881 commenti

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Mescolanza di generi decisamente riuscita per questo bel film di Yeon Sang-Ho, il quale dà vita a una storia in cui dramma, horror e azione si fondono senza problemi, anche se forse la componente drammatica appare eccessiva e a tratti anche un po’ stereotipata. Belle la fotografia e le inquadrature delle città desolate nelle quali il treno è costretto, di tanto in tanto, a fermarsi. La trama è costellata di riferimenti a tematiche sociali che costituiscono il vero nucleo horror del film. Più che riuscito.

Taxius 5/08/18 23:27 - 1645 commenti

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Padre e figlia sono in treno diretti verso la stazione di Busan, ma nel frattempo si diffonde un'infezione che trasforma le persone in infetti (simili agli zombi ma non uguali). Bellissimo e originale horror coreano ambientato quasi totalmente in un treno nei cui vagoni si diffonde la malattia trasformando i passeggeri in infetti. Il regista è bravo a mescolare horror e action creando un film veloce e adrenalinico ma anche molto claustrofobico. Rispetto agli insipidi film americani dello stesso genere siamo su tutt'altro pianeta.

Rufus68 28/10/18 21:14 - 3123 commenti

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Una sequela soporifera di inseguimenti, grufolamenti, pestaggi e urlacci in un vorticoso e stancante digrignar di zanne zombi. Cosa ci sia di diverso dalle ormai innumeri produzioni sui vivi-in-morte non è dato sapere. Si distacca dalla noiosissima filmografia americana perché, fortunatamente, ci risparmia amorazzi e vaniloqui apocalittici-scientisti concentrandosi esclusivamente sull'azione. Qui si fermano, tuttavia, i pregi del miliardesimo spin-off romeriano in salsa orientale.

Minitina80 30/12/18 09:52 - 2368 commenti

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Il contagio biologico si veste di nuovo nelle luminose e ipertrofiche metropoli sudcoreane. C’è spazio per il parassita, ma nei momenti di disperazione, quando tutto sembra perduto e ci si sente alle corde, ecco che immediatamente l’istinto di sopravvivenza emerge incontrollabile. L’uomo si spoglia del superfluo, tornado a riconsiderare i rapporti umani per quello che contano davvero. Sul lato squisitamente tecnico è ben fatto, gestendo bene le orde fameliche di infetti e riuscendo a essere ansiogeno quanto basta, senza esagerare troppo.

Gestarsh99 12/04/19 14:35 - 1330 commenti

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Un super-accelerato di morte per Busan(dra Crossing). Né più e né meno che la romerizzazione in zuppa kimchi del canovaccio ferrovirale panavisionato nei '70 dal fu Cosmatos, col reprint di tarantolati isterici e zombi centometristi già selvaggiamente ammucchiatisi altronde. Un'odisseica sferragliata su rotaie a colpi di barricamenti disperati e animalesche mascelle squarta-corpi, tra ritagli demoscopici di micro-umanità sudcoreana a sceneggiare il contrappeso morale fra altruismo ed egoismo, riconoscenza e opportunismo, cooperazione e incuranza, sacrificio estremo e istinto di sopravvivenza.
MEMORABILE: Il propizio e salvifico "Aloha 'Oe" intonato dalla piccola Soo-an nel tunnel sorvegliato a distanza dai tiratori scelti.

Pigro 9/07/19 10:10 - 7834 commenti

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La cosa più impressionante è forse la furia cieca di masse informi di zombi che si avventano sui passeggeri del treno (vagamente alla Snowpiercer): una forza implacabile e ineluttabile che obbliga le potenziali vittime a contrapporre intelligenza, astuzia e generosità. E proprio l’opposizione tra egoismo e altruismo è il filo morale del film, che tuttavia minimizza ogni lettura allegorica o simbolica per puntare sull’azione. Che c’è, potente e ansiogena, come nel film gemello, ben calibrata in quanto a trovate e ritmo: senza strafare e senza risparmiare. Finale deliziosamente anti-romeriano

Pumpkh75 23/09/20 14:38 - 1326 commenti

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Spettacolare e pirotecnico, con ottimo sfruttamento delle location ferroviarie e una dose di violenza non eccessiva (di zombie movie più splatter ce ne sono a iosa) ma funzionale alla vicenda. Il dente duole per l’assoluta convenzionalità dei personaggi e del loro destino, scontato e stereotipato? Sì, ma la lingua si anestetizza dopo un po' e le due ore passano rapidissime come un Frecciarossa, segno che tra l’azione e la parola la prima vince a mani basse. Imperfetto ma appassionante.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 8/09/17 20:26
    Pianificazione e progetti - 22028 interventi
    In dvd (e BR) per Midnight Factory, disponibile dal 12/10/2017

    https://www.amazon.it/Train-Busan-Limited-Anime-Station/dp/B075B79T26/ref=sr_1_146?s=dvd&ie=UTF8&qid=1504894422&sr=1-146
    Ultima modifica: 8/09/17 20:26 da Buiomega71
  • Discussione Daniela • 31/12/17 12:09
    Consigliere massimo - 5232 interventi
    A chi ha apprezzato questo horror sudcoreano, consiglio la visione di Seoul station, film d'animazione che narra le prime fasi dell'epidemia zombesca. I due film sono stati diretti dallo stesso regista e sono usciti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro.
    Ultima modifica: 31/12/17 13:19 da Daniela
  • Discussione Hackett • 31/12/17 12:30
    Segretario - 531 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    A chi ha appressato questo horror sudcoreano, consiglio la visione di Seoul station, film d'animazione che narra le prime fasi dell'epidemia zombesca. I due film sono stati diretti dallo stesso regista e sono usciti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro.

    Grazie Daniela! colmerò la lacuna ;)
  • Discussione Fedeerra • 31/12/17 22:10
    Servizio caffè - 8 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    A chi ha apprezzato questo horror sudcoreano, consiglio la visione di Seoul station, film d'animazione che narra le prime fasi dell'epidemia zombesca. I due film sono stati diretti dallo stesso regista e sono usciti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro.

    Esatto, si trovano entrambi nel dvd/bluray edito dalla Midnight Factory
  • Discussione Hackett • 1/01/18 12:16
    Segretario - 531 interventi
    Midnight realizza sempre edizioni curate! Ho scoperto negli anni di apprezzare molto il cinema thriller e horror coreano, se avete altri suggerimenti sono tutto orecchi!
  • Musiche Gestarsh99 • 14/04/19 21:27
    Scrivano - 14801 interventi
    Il motivetto intonato dalla bambina nel tunnel presieduto dai cecchini militari - che fa anche parte della colonna sonora del film - è la versione coreana del notissimo brano hawaiano Aloha 'Oe (titolo che tradotto in italiano suonerebbe come "Addio a te"), canzone tradizionale dell'arcipelago polinesiano risalente addirittura ai primi del '900.

    Curiosamente, il brano evidenzia una certa assonanza melodica con un'altra celebre canzone - questa volta appartenente al repertorio storico nostrano - scritta dal cantautore Sergio Endrigo nel 1970:

    * Aloha 'Oe

    * L'arca di Noè
  • Discussione Caesars • 2/10/20 08:48
    Scrivano - 11053 interventi
    Il regista qui (e in Psychokinesis) è accreditato come Yeon Sang-Ho, mentre nelle schede di Seoul station e Peninsula appare come Sang-ho Yeon. Essendo nome Coreano, non ricordo quale delle due forme sia  da usare, ma andrebbero uniformate.
  • Discussione Zender • 2/10/20 09:11
    Consigliere - 43619 interventi
    Come già detto più volte, per i nomi cinesi o coreani non si riesce a uniformare. Troppe le fonti diverse da cui si prende, ci sarebbero almeno un milione di nomi da uniformare.
    Ultima modifica: 2/10/20 09:13 da Zender
  • Discussione Daniela • 2/10/20 12:25
    Consigliere massimo - 5232 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Il regista qui (e in Psychokinesis) è accreditato come Yeon Sang-Ho, mentre nelle schede di Seoul station e Peninsula appare come Sang-ho Yeon. Essendo nome Coreano, non ricordo quale delle due forme sia  da usare, ma andrebbero uniformate.

    La forma corretta è Yeon Sang-Ho, come riportato su Asianwiki. 
  • Discussione Gestarsh99 • 2/10/20 20:56
    Scrivano - 14801 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Caesars ebbe a dire:
    Il regista qui (e in Psychokinesis) è accreditato come Yeon Sang-Ho, mentre nelle schede di Seoul station e Peninsula appare come Sang-ho Yeon. Essendo nome Coreano, non ricordo quale delle due forme sia  da usare, ma andrebbero uniformate.

    La forma corretta è Yeon Sang-Ho, come riportato su Asianwiki. 

    Adesso però IMDB sta pian piano adeguando le schede filmiche orientali alla formula nome-cognome normalmente utilizzata per tutti i nominativi extra-orientali (Yeon infatti è il cognome).
    Però ho notato che altri nomi coreani presenti su IMDB hanno ancora la formula cognome-nome...
    Ultima modifica: 2/10/20 21:16 da Gestarsh99