Villa Mussolini: The best in western
20 Aprile 2009
Nota: LA VILLA MUSSOLINI FA PARTE DEI
LUOGHI COMUNI DEL CINEMA ITALIANO (vedi Approfondimento relativo), ovvero di quelle location pluriutilizzate dal nostro cinema (di genere e non).
Se guardando uno spaghetti western vi trovate di fronte a una villa bianca, dalle apparenze spagnoleggianti, coi porticati, un pozzo e un complesso di altri edifici intorno potete stare certi di aver appena riconosciuto la villa più abusata nei western di casa nostra. Il
“prezzemolo” degli spaghetti è conosciuta con il nome di
“Villa Mussolini” perché, come ha svelato
il Gobbo, “in quella zona Mussolini andava a cavallo” (anche se poi la
"Villa Mussolini" propriamente detta era quella di
Riccione, ex
villa Margherita).
Nel bienno
1967/1968 la villa si ritrova in una quantità incredibile di film, tanto da pensare che esistesse una vera lista trafficatissima dei turni.
Franco e Ciccio, con le loro parodie, ci passarono assai di frequente (vedi
Due Rrringos nel Texas, per esempio); fu il covo del
señor Zorro (dove si svolge il sadico festino di cui farà le spese
Ray Lovelock) in
Se sei vivo spara, un fortino in
Il bello il brutto il cretino o in
7 Winchester per un massacro;
Il tempo degli avvoltoi si apre sulla villa e la esplora durante i titoli di testa... Ma non ci si fermò solo ai western. Lo stesso duo siciliano se ne servì ne
I barbieri di Sicilia e
I nipoti di Zorro, mentre
Andrea Bianchi nel 1974 la inserì in un noir di ambientazione (finto) siciliana (siamo a
Montecelio in realtà, vicino a
Roma),
Quelli che contano,
Nando Cicero in
La soldatessa alla visita militare...
Non ha comunque ora molto senso descrivere tutte le troppe scene in cui si vede la villa, anche perché il sempre prezioso
Il Gobbo, fondatore davinottico tra i più universalmente amati, ha provveduto a spedire vagonate di fotogrammi dai film più diversi che ci hanno permesso di completare al meglio il lavoro. Basterà guardare le tavole e divertirsi a riconoscere il luogo oggi, molto cambiato soprattutto dal punto di vista del colore. Se però oggi si è potuto scrivere questo approfondimento il merito è del valoroso
Saldipuma, che è riuscito ad individuare la villa in questione in
zona Settecamini a Roma, precisamente a ridosso di
viale del Tecnopopolo, in
via Giacomo Peroni. E non solo, il prode
Saldpuma (che non è di Roma) è anche andato fin lì e ha scattato le bellissime foto che trovate in questo speciale, chiudendo il cerchio e guadagnandosi grande stima da parte di tutti i davinottiani.
La villa è ancora lì insieme alle altre costruzioni edificate nei pressi. Ha perso il caratteristico bianco in favore di un arancione pacato, ma la facciata è ancora riconoscibilissima, così come lo è l’edificio con porticati che le sta di fianco (uno dei due, l’altro i porticati non li ha più). Sono scomparsi il pozzo e la casupola quadrata posti tra l’entrata e la villa vera e propria, ma probabilmente quelli non c’erano già da tempo. Il terriccio che faceva molto western è stato sostituito dall’erba, il basso muro di cinta che circondava la zona è stato quasi completamente abbattuto e in definitiva il luogo appare più curato di allora, un’oasi verde in un contesto periferico molto particolare.
• Film compresi nelle tavole e di cui troverete i fotogrammi:
Requiescant (1967) -
I barbieri di Sicilia (1967) –
Il tempo degli avvoltoi (1967) -
Due Rrringos nel Texas (1967) -
Dio li crea... io li ammazzo (1967) –
Se sei vivo spara (1967) –
I giorni della violenza (1967) -
Vado... l’ammazzo e torno (1967) –
Se incontri Sartana, prega per la tua morte (1968) –
Uno straniero a Paso Bravo (1968) –
I nipoti di Zorro (1968) -
Ehi amico... c’è Sabata, hai chiuso (1969) –
Django il bastardo (1969) -
...E Dio disse a Caino (1970) -
Buon funerale amigos... paga Sartana (1970) -
W Django (1972) –
Quelli che contano (1974)
• Altri film in cui appare il film e di cui trovate le foto sotto:
Gli uomini dal passo pesante (1966) -
Le colt cantarono la morte e fu tempo di massacro (1966) -
Una forca per un bastardo (1967) -
Omicidio per appuntamento (1967) -
L'ultimo killer (1967) -
Sette Winchester per un massacro (1967) -
Un poker di pistole (1967) -
Killer kid (1967) -
Il magnifico texano (1967) -
Il bello, il brutto, il cretino (1967) -
Lola colt (1967) -
Ric e Gian alla conquista del west (1967) -
Tre croci per non morire (1968) -
Odia il prossimo tuo (1968) -
La pecora nera (1968) -
...E venne il tempo di uccidere (1968) -
Rose rosse per il fuhrer (1968) -
Il momento di uccidere (1968) -
Quintana (1969) -
Sono Sartana, il vostro becchino (1969) -
E Dio disse a Caino... (1970) -
Giunse Ringo... e fu tempo di massacro (1970) -
...Continuavano a chiamarlo Trinità (1971) -
Il mio nome è Mallory... M come morte (1971) -
...E lo chiamarono Spirito Santo (1971) -
Tutti fratelli nel west... per parte di padre (1972) -
Hai sbagliato... dovevi uccidermi subito! (1972) -
Los amigos (1973) -
Lo chiamavano Tresette... giocava sempre col morto (1973) -
Le favolose notti d'oriente (1973) -
Quando i califfi avevano le corna (1973) -
Farfallon (1974) -
Che botte ragazzi! (1975) -
Il sogno di Zorro (1975) -
Mandinga (1976) -
SS lager 5 - L'inferno delle donne (1976) -
Lager ssadis kastrat kommandatur (1976) -
Emmanuelle bianca e nera (1976)
Kakkientruppen (1977) -
La soldatessa alle grandi manovre (1978)
Testi e tavole: Zender - Foto on location: Saldipuma -
Fotogrammi di repertorio: soprattutto Il GobboARTICOLO INSERITO DAI BENEMERITI
SALDIPUMA E
ZENDER (con l'aiuto del
GOBBO)
20 Aprile 2009 15:37
20 Aprile 2009 15:42
21 Aprile 2009 14:03
21 Aprile 2009 14:35
22 Aprile 2009 15:24
Ora manca il castello di LA NOTTE DEI DANNATI, FIORINA LA VACCA ecc.
23 Aprile 2009 12:42
24 Aprile 2009 09:20