"Il giudice istruttore" episodio per episodio

23 dicembre 2013

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

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01. LA CONFESSIONE (Regia di Florestano Vancini) 
***! Un magistrato romano viene ucciso davanti alla sua abitazione. Alcuni mesi dopo, a Padova, vengono arrestati tre brigatisti (tra cui un giovanissimo Alessandro Gassman), la più giovane di loro confessa e il caso sembra risolto, ma il giudice istruttore (il suo nome non verrà mai fatto, nella serie) scava a fondo e scopre che non tutto è così semplice... Si parla di lotta armata, ma soprattutto dell'attendibilità della confessione e delle testimonianze oculari in questo primo episodio davvero vivace e ben strutturato. Il protagonista non è un eroe, ma semplicemente un uomo scrupoloso e allergico alle verità di comodo. Nel cast di contorno spiccano Elio Zamuto (l'ostinato pubblico ministero) e Roberto Alpi, brigatista irriducibile ma fino a un certo punto... (Nicola81)

02. UN CASO DI SEQUESTRO (Regia di Gianluigi Calderone) 
***! Una numerosa banda sequestra la figlia diciottenne di un noto ristoratore. I carabinieri liberano la ragazza e arrestano alcuni dei suoi rapitori, secondo i quali, però, sarebbe stata la stessa ragazza a organizzare tutto, con la complicità del loro capo con cui avrebbe una relazione... Un episodio che riesce ad essere concitato e al tempo stesso a scavare quasi impietosamente nelle psicologie dei personaggi, nessuno dei quali connotato in termini completamente postivi. Finale amaro quasi inevitabile e ottimo cast: Charlotte Valandrey (cui darà notorietà il ruolo della figlia del commissario Cordier) è la ragazza rapita, Renato Mori e Francesca Benedetti i suoi genitori, Franco Castellano capitano dell'Arma. (Nicola81)

03. COMPLOTTO INTERNAZIONALE (Regia di Florestano Vancini) 
**! Il tentato omicidio in carcere di un ex capitano dei parà, accusato insieme a due complici di traffico di droga e armi, porta a svelare l'esistenza di un'organizzazione eversiva (di estrema destra) con aderenze in alto loco... Si respira un clima da strategia della tensione e da spy story internazionale che però la sceneggiatura non riesce a sfruttare appieno; e anche il finale, che ci si aspettava teso e complesso, giunge senza particolari acuti. Forse, visto l'argomento trattato, ha prevalso il timore di osare troppo. Stavolta anche il cast di contorno è abbastanza anomino, anche se vedere Luca Sportelli nei panni del pubblico ministero è quasi uno spasso. (Nicola81)

04. SIMULAZIONE DI REATO (Regia di Florestano Vancini) 
***! Stavolta il giudice deve occuparsi di un giovane scapestrato (Mattia Sbragia), accusato di aver simulato il proprio rapimento con la complicità di un avvocato (Daniel Gelin), per estorcere denaro al ricchissimo padre (Nando Gazzolo). La verità verrà ristabilità, ma il prezzo da pagare sarà altissimo... Episodio particolarmente riuscito, che affronta senza reticenze temi delicati come i conflitti all'interno della magistratura e le tragiche conseguenze che può avere sulle persone la cecità della giustizia. Nel variegato cast, troviamo anche Bruno Corazzari (l'ottuso procuratore) e Antonello Fassari, nei panni di un bonario maresciallo dei carabinieri. (Nicola81)

05. SUICIDIO D'AMORE (Regia di Florestano Vancini) 
*** Il sucidio d'amore è quello compiuto da un ricco imprenditore che, con il gas, avrebbe ucciso se stesso e la moglie gravemente malata. Poi si scopre che la donna non era poi così malata e che la segretaria dell'uomo (Fiorenza Marchegiani) intratteneva una relazione sia con lui che con il figlio (Christian Vadim) e il giudice sospetta un orribile delitto, ma non sarà facile convincere il consigliere e il pubblico ministero (Daniele Dublino)... Episodio che si avvale di una sceneggiatura molto abile nel sollevare dubbi e interrogativi non sempre dissipati, tanto per ricordarci che la realtà spesso è molto complessa e che non sempre la giustizia riesce a trovare adeguate risposte. Il finale irrisolto, e aperto all'interpretazione dello spettatore, ne è la logica conseguenza. Nel cast anche Aurore Clement nei panni della dottoressa amica di famiglia. (Nicola81)

06. IL CASO CORDERI (Regia di Gianluigi Calderone) 
**! Per il pubblico ministero (Massimo De Rossi) la scomparsa del giovane Carlo Corderi (Vanni Corbellini) è un allontanamento volontario che non merita troppi approfondimenti. Ci vorrà la consueta tenacia del giudice istruttore per scoprire che si è trattato di un delitto e smascherarne gli autori... Episodio dai due volti: la prima parte è molto buona, e intrisa di una tensione da giallo in piena regola, ma poi tutto si appiattisce, fino alla burocratica e prevedibile conclusione. Il realismo primo di tutto, tanto per non tradire lo spirito della serie, ma qui un pizzico di verve in più non avrebbe guastato. (Nicola81)

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