Ti presento Sofia

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2018
Genere: commedia (colore)
Note: Remake di "Se permetti non parlarmi di bambini!" (2015)
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ennesimo remake all'italiana che tenta di nazionalizzare il prodotto senza involgarirsi e restando nell'ambito di una commedia dai temi universali affrontata dosando leggerezza e ironia. L'idea è quella di un padre (De Luigi) che divisosi dalla moglie (Guzzanti) rivede una cara amica di gioventù (Ramazzotti) e se ne innamora ricambiato. Lei, fotografa di successo, non sopporta i bambini e per questo lui non può confessarle di avere una figlia, Sofia (Sbaraglia), che però non può nemmeno fingere non esista. Anzi, per un po' ci proverà, ma quando la ragazzina si presenterà in casa a sorpresa, l'unica via d'uscita sarà presentarla come la propria sorellina. Un susseguirsi di frottole escogitate per il quieto vivere che giorno dopo giorno...Leggi tutto si farà più difficile da gestire, aggravato dall'inevitabile sentimento di reciproco e perdurante odio tra la piccola e la fotografa. De Luigi pare la scelta giusta per interpretare il protagonista: perennemente indeciso, combattuto, sperduto di fronte alla necessità di dover mentire spudoratamente per mantenere intatti i rapporti con la figlia e la nuova partner. La Ramazzotti al contrario non risulta troppo credibile né come fotografa né come "bimbofobica", ma ha dalla sua una spontaneità innata che le permette comunque di uscirne bene. E così, tra un equivoco e una "copertura" la storia riesce a infilare qualche spunto notevole (le foto ai disegni appesi di Sofia per poterli staccare in sua assenza e rimetterli al suo ritorno nell'esatta posizione di prima) e un discreto numero di battute che De Luigi nobilita con il suo approccio stralunato e originale. Con le solide basi di un soggetto ben strutturato a monte il film si limita quindi a ripercorrere la sceneggiatura del modello allontanandosi di fatto (e si sente) dall'umorismo più immediato di casa nostra, perdendoci in personalità ma trovando gli agganci giusti per proseguire al meglio senza cali particolari, nemmeno nella seconda parte. Scelta difficile individuare la faccia giusta per la piccola Sofia, ma Caterina Sbaraglia sembra giustamente lontana dalla bellezza canonica apparendo più autentica e non solo programmaticamente odiosa come ci si potrebbe aspettare. Anzi, il primo armistizio tra le due femmine (forse tra i momenti più forzati) fortunatamente non prelude al previsto eccesso di melassa. Piuttosto azzeccato Andrea Pisani come fratello di De Luigi rimbambito dalla musica con grosse cuffie sempre in testa (per quanto la sceneggiatura non gli offra certo battute memorabili, esclusa l'esecuzione del brano “Sei forte patello” per celebrare la doppia natura di suo fratello, che gli ha fatto per anni da padre), meno Shel Shapiro come vero padre snaturato dei due, illusionista squattrinato e assente, figura marginale che si vorrebbe di spessore leggermente superiore. Si rivede l'ottantiano Bob Messini nel ruolo di amico medico di De Luigi ma incide poco, esattamente come le location pescaresi, anonime sullo sfondo. Faticosamente associabile alla piccola Sofia la passione per i Blondie di Debbie Harry, recuperati assieme alla loro trascinante “One Way or Another”, eseguita live più volte da padre e figlia in duetto. Commedia innocua ma gradevole, moderatamente divertente, mai volgare e diretta con brio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/10/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/11/18
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Gabrius79 2/11/18 07:15 - 1192 commenti

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La partenza del film è un po' fiacca, salvo poi prendere la giusta direzione dopo una ventina di minuti; da quel momento c’è lo spazio per una buona dose di divertimento con incastonate alcune gag simpatiche che funzionano grazie alle doti di De Luigi e a un Andrea Pisani in forma. La Ramazzotti riesce a dare la sua impronta e porta a casa il risultato, così come la piccola Sbaraglia. Godibile cameo di Shapiro. Sceneggiatura non troppo eccezionale (che all’inizio non imprime molto ritmo al film) e finale prevedibile.

Rambo90 31/10/18 23:06 - 6343 commenti

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Commedia garbata, in cui a una trama banalissima e senza sorprese si contrappone una sceneggiatura brillante, dalle battute sussurrate ma efficaci e che non cerca mai una comicità caciarona preferendo uno stile leggero e in fondo realistico. De Luigi nella miglior prova da anni, divertente senza esagerare e senza riproporre i suoi personaggi sottomessi o caricaturali. Contrapposto a un'ottima Ramazzotti e con un cast di contorno ben scelto dove Pisani sorprende per maturazione e nemmeno Shapiro stona. Da vedere.

Markus 2/11/18 10:29 - 3294 commenti

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Divorziato con figlia ritrova una vecchia amica e nasce una love story, ma sorge un problema: lei detesta i bambini! Mero remake di un film argentino, quindi c'è ben poco da dire sulla vicenda "copia-incolla" (autori italiani, dove siete?), ma il film è senza dubbio sostenuto da un ritmo vivace a dal ruolo di De Luigi calzante alla perfezione. La bella Ramazzotti e la piccola Sbaraglia, nei rispettivi personaggi-cliché poco credibili, se la giocano in immediatezza e portano a casa l'applauso. Nel complesso un'operazione convincente, ma impersonale.

Domino86 11/11/18 07:25 - 543 commenti

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Un papà single ed ex rocker rincontra un vecchio amore: da questo momento la sua vita inizia a subire qualche cambiamento! Remake di un film argentino, la pellicola di casa nostra è ben riuscita. Sicuramente De Luigi è una garanzia quando l’intento è divertire e far ridere lo spettatore. Il film inizia con toni bassi e scoppia realmente nel momento in cui figlia e fidanzata si incontrano. Tanta ironia ma che lascia spazio e spunti alla riflessione.

Ultimo 12/11/18 09:32 - 1358 commenti

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Simpatica commedia firmata Guido Chiesa, basata su una sceneggiatura non originale ma ben sfruttata grazie alla verve comica di Fabio De Luigi, che non fa altro che interpretare il suo personaggio di sempre, un po' serio, un po' imbranato, così da dare vita a un prodotto riuscito. Brava anche la bambina che veste i panni della figlia (o la sorella, dipende dai punti di vista...) del citato De Luigi. Non male il resto del cast, con una Ramazzotti in forma e un Pisani simpatico ma troppo forzato.
MEMORABILE: De Luigi nasconde tutti i giochi della figlia all'arrivo della fidanzata.

Daniela 3/03/19 10:01 - 9379 commenti

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Dopo il divorzio avvenuto anni prima, l'unica donna nella vita del protagonista è diventata la figlia Sofia, ora decenne. L'incontro con una ex compagna di studi sembra preludere ad una nuova relazione ma lei detesta i bambini. Che fare per non bruciare in partenza ogni chance sentimentale? Remake di una commedia degli equivoci argentina, il film di Guido Chiesa può contare da una discreta sceneggiatura e un buon cast, a partire da De Luigi nel ruolo per lui abituale del tenero gaffeur. Il risultato non offre sorprese negli sviluppi della trama, ma risultato è comunque garbato e fa sorridere.

Galbo 17/04/19 19:05 - 11384 commenti

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Lasciando da parte l’originalità (dal momento che si tratta di un remake), si tratta di una commedia senza pretese sul rapporto tra adulti e bambini. La sceneggiatura gioca ovviamente sui contrasti e sugli equivoci generati dal rapporto tra i tre personaggi principali. Qualche battuta diverte, altre sono più scontate, ma nel complesso è un film riuscito anche grazie alla buona prova di De Luigi e della Ramazzotti che trovano un buon feeling reciproco e con la giovanissima coprotagonista. Meno azzeccate le figure di contorno. Non male.

Pinhead80 18/10/19 19:40 - 3945 commenti

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Un uomo divorziato e con una figlia decide di andare a trovare una sua vecchia fiamma. Non solo si innamorerà perdutamente di lei, ma suo malgrado scoprirà che lei non può soffrire i bambini. De Luigi dà sempre un tocco di qualità a questo genere di commedie e, per una volta, anche la parte interpretata dalla bambina (Caterina Sbaraglia) è scritta bene. Le menzogne non portano mai a nulla di buono perché la verità trova sempre in un modo o nell'altro il modo di emergere. Peccato che la storia non sia originale.

Nando 6/11/19 23:53 - 3472 commenti

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Una scontata commedia dettata dagli equivoci che comunque riesce in qualche modo a emergere dalla media, soprattutto grazie alla verve di De Luigi, firse poco simpatico ma ben coadiuvato dalla Ramazzotti e dalla giovane Sbaraglia. Sorpresa simpatica per Shapiro che regala qualche momento surreale. Nel complesso, col finale che vuole ma non vuole, accettabile.

Paulaster 1/07/20 09:05 - 2775 commenti

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Padre separato si fidanza senza dire che ha una figlia alla nuova compagna. Il tema portante (si possono detestare i bambini) è buttato lì solo perché la Ramazzotti è girovaga, e pare troppo poco. Il teatrino delle bugie mette in risalto qualche battuta di Pisani, che francamente a volte oscura De Luigi, qui in un ruolo in stile Hugh Grant adulto. Quando ci si aspetta il volemose bene collettivo capita l'unica mossa azzeccata della rottura, ma è un fuoco di paglia rispetto alla conclusione romantica e scontata. Poco sfruttati Messini e Shapiro.
MEMORABILE: Pisani quando dice che gli piace la musica più di tutto; La canzone del Patello; De Luigi che fa la guardia del corpo in piscina.
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