North Country - Storia di Josey

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Titolo originale: North Country
Anno: 2005
Genere: drammatico (colore)
Regia: Niki Caro
Note: Tratto da una storia vera del caso giudiziario Jenson v. Eveleth Taconite Co., che ispirò a sua volta Clara Bingham e Laura Leedy Gansler nella stesura del libro "Class action: the landmark case that changed sexual harassment law".
Numero commenti presenti: 8

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/01/08 DAL BENEMERITO MAGNETTI
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Magnetti 2/01/08 22:04 - 1103 commenti

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Film duro e crudo ispirato a una storia vera (una giovane lavoratrice che, fra le prime, si battè contro tutto e tutti in tribunale per le molestie sessuali sul lavoro) con due attrici che recitano in modo ammirabile in ruoli molto impegnativi: C. Theron e F. Mcdormand. La parte migliore è quella in cui si descrivono le difficili vicende lavorative (in una miniera) e di vita (in una cittadina coatta e deprimente) mentre la parte in tribunale è più convenzionale e scontata. Consigliato.

Galbo 10/08/09 13:04 - 11348 commenti

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Film di denuncia ed impegno civile che nonostante le buone intenzioni non appare totalmente riuscito. Efficace la prima parte con la descrizione delle difficili condizioni di lavoro in miniera, meno felice la seconda parte troppo simili a molti altri film di ambiente processuale. La storia è comunque importante e il cast di ottimo livello.

Cotola 7/08/09 12:56 - 7459 commenti

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L'intento è nobile ci mancherebbe, ma ciò non basta a fare un gran film. Ad una prima parte che descrive bene certe dinamiche ne segue una seconda in cui troppo spazio si dà alla retorica e alla melassa. Inoltre la progressione drammaturgica dei fatti e quella psicologica dei personaggi (vedi soprattutto quello del padre) è troppo veloce per essere credibile almeno un minimo. Finale troppo consolatorio (nella realtà le cose non andarono esattamente come mostrato) ed esclusivamente ad appannaggio dei buoni sentimenti del pubblico. Mancato.

Capannelle 13/08/10 12:15 - 3702 commenti

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Una storia che ricorda quella di Erin Brocovich ma con minore incisività da parte di sceneggiatori e regista. E dire che il cast è di tutto rispetto perché arruola almeno sei di quegli attori che di solito garantiscono la riuscita del film però si ha la sensazione che ognuno renda meno di quanto potrebbe. Non mancano buonissimi intenti, specie nel rivendicare l'importanza della solidarietà delle colleghe, ma a conti fatti il risultato appare troppo didascalico.

Saintgifts 11/05/12 22:40 - 4098 commenti

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Proprio perché si tratta di un fatto vero e anche importante, si potevano usare meno le "tecniche" holliwoodiane, oltretutto nemmeno troppo realistiche, specie durante il processo, che usualmente vengono adoperate in situazioni analoghe e abbiamo visto già tante volte. Molte situazioni sono ribaltate in modo troppo repentino; o meglio, gli estremi dei sentimenti sono ricreati in modo troppo distante tra loro, per poi farli cambiare radicalmente nel breve spazio di qualche scena. Gli attori sono professionali e rendono più accettabile il tutto.

Buiomega71 10/10/14 00:58 - 2235 commenti

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Inizio che sfiora il capolavoro (la Theron pesta che fugge di casa), poi le umiliazioni sessuali (e non) alla miniera (falli di gomma alla mensa, scritte ingiuriose a base di feci, atroci scherzi coi gabinetti chimici, sperma sui vestiti), infine il processo (la testimonianza finale delle "tre attrici" rasenta la commozione). Robusto cinema di impegno civile (a volte mi ha ricordato Norma Rae), diretto con ampio respiro femminista (e gran talento narrativo) dalla Caro. Imponente cast tecnico (magnifica fotografia di Chris Menges) e l'intensità degli attori fa il resto. Pregnante.
MEMORABILE: Il terribile flashback dello stupro (viscido insegnante e la giovane Josey); La malattia che consuma pian piano la McDormand; Harrelson impacciato al bar.

Taxius 17/10/15 13:47 - 1643 commenti

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Film di denuncia tratto da una storia vera. Buona la regia, anche se lo stampo del film è troppo hollywoodiano e questo ne smorza un po' la forza. La prima parte è sicuramente superiore alla seconda. L'insieme non è poi così male ma è troppo insipido, tanto che il tutto è stato completamente dimenticato.

Daniela 8/07/20 11:12 - 9230 commenti

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Dopo aver piantato il marito violento, una donna con due figli trova lavoro presso una miniera e, come le colleghe, è costretta a subire le umiliazioni e le angherie dei maschi... Ispirato al primo caso di class action per molestie sul luogo di lavoro, un film poco convincente nella parte processuale per un eccesso di stereotipi, la scarsa motivazione di certi cambi di atteggiamento,  l'epilogo ruffiano, ma è tanta la forza descrittiva della prima parte che questi diventano difetti perdonabili. Visione consigliata soprattutto a chi si lamenta degli eccessi del Me Too.  
MEMORABILE: La cosa più penosa: l'iniziale mancanza di solidarietà da parte delle altre donne che pur condividono la stessa condizione lavorativa.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Columbo • 20/06/11 10:18
    Magazziniere - 1102 interventi
    In colonna sonora, curiosa cover di "Girl Of The North Country" di Dylan cantata e suonata da Leo Kottke (uno dei grandi virtuosi della chitarra acustica a 12 corde):

    http://www.youtube.com/watch?v=-C8kblp8S_0
  • Discussione Buiomega71 • 10/10/14 10:14
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    L'inizio del film sfiora il capolavoro: Interno giorno, di una casetta anonima, un albero di natale, una bambina che gioca a vestire la Barbie, la Theron con gli occhi gonfi di lacrime guarda fuori dalla finestra, un pick up sfreccia verso di lei sgommando sulla neve, stacco. La Theron è a terra, sul pavimento della cucina, si rialza pesta e sanguinante, prende i suoi due figli e fugge di casa, fermandosi ad una stazione di servizio dove vede un pick up che traina due cadaveri di cervi ormai congelati...

    Basterebbe questo incipt da cardiopalma (e girato da Dio) per proiettare la neozelandese Niki Caro tra l'olimpo delle registe più talentuose dell'ultima generazione

    Poi si trasforma in un robusto dramma di impegno civile (mi ha ricordato molto Norma Rae e Silkwood e un pò anche Sotto Accusa), realistico, duro, impietoso (come la "mostruosa" miniera in cui và a lavorare la Theron, dipinta dalla Caro come un infernale leviatano), dove le donne che ci lavorano sono vittime di umiliazioni e atroci scherzi, di carattere più o meno sessuale, da parte dei colleghi maschi (falli di gomma in mensa, scritte ingiuriose sui muri-anche con le feci-, intimidazioni, palpeggiamenti, sperma sui vestiti riposti nell'armadietto, terribili vessazioni-quella del gabinetto chimico è davvero terribile- ammicamenti poco piacevoli al grasso dei macchinari, gestacci inconsulti )

    L'omertà, l'essere tacciata da puttana dalla comunità (la miniera è fonte di pane nel piccolo paesello innevato del Minnesota), poi la ribellione, il processo, la determinazione a farsi rispettare sul posto di lavoro, una vittoria per tutte le donne che subiscono questo tipo di abusi da colleghi maschi(listi)

    La Caro dirige con robustezza e polso narrativo davvero pregnante (nonchè molto femminile), gettando uno sguardo impietoso sulle molestie sessuali sul posto di lavoro e della rivalsa femminile in un mondo prettamente maschile

    Grande comparto tecnico (dalla magnifica fotografia di Chris Menges alle sonorità ficcanti di Gustavo Santaolalla), e intensa tutta la prova del cast (dalla Theron che dipinge una madre coraggio di rara forza espressiva e emotiva, alla MacDormand-che avrebbe meritato l'Oscar senza sè e senza ma-corrosa da una malattia degenerativa che la consuma piano piano, alla viscidità di Jeremy Renner, alla sofferenza di Sissy Spacek, alla debolezza di Michelle Monaghan)

    Pezzi di gran cinema (come ci sono pezzi delle hit d'epoca, su tutti "Bette Davis Eyes" di Kim Carnes) che regalano momenti intensissimi (il primo giorno di lavoro delle donne in miniera, salutate dai colleghi maschi con un "Troie!", la bellissima sequenza al bar, di sabato sera, con un impacciato Woody Harrelson-che si becca pure del "frocio"-, il terribile e doloroso flashback dello stupro ai danni della giovane Josey da parte del viscido e schifoso insegnante, il comizio nella sala delle riunioni, la scenata alla partita di Hockey, la commozione verso il finale al processo, quando i testimoni si alzano in piedi)

    Alcune costrizioni narrative (il padre di Josey che si redime tutto di un tratto-dopo averla poco considerata per tutto il film- un finale vittorioso da "film dossier", Woody Harrelson decisamente fuori parte nel ruolo dell'avvocato), intaccano poco la riuscita del film, che risulta essere grande cinema americano, denso e coinvolgente, degno erede del grande cinema d'impegno civile degli anni '70.
    Ultima modifica: 10/10/14 18:28 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 10/10/14 10:17
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Di assoluto talento narrativo e robustezza registica la neozelandese Niki Caro

    http://cinemateaser.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/NIKI-CARO-AUX-COMMANDES-DE-CALLAS.jpg
    Ultima modifica: 10/10/14 10:20 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 10/10/14 10:27
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Premi:

    2006 - Premio Oscar
    Nomination Migliore attrice protagonista a Charlize Theron
    Nomination Migliore attrice non protagonista a Frances McDormand

    2006 - Golden Globe
    Nomination Migliore attrice in un film drammatico a Charlize Theron
    Nomination Migliore attrice non protagonista a Frances McDormand

    2006 - Premio BAFTA
    Nomination Miglior attrice protagonista a Charlize Theron
    Nomination Miglior attrice non protagonista a Frances McDormand

    2005 - Critics' Choice Movie Award
    Nomination Miglior attrice protagonista a Charlize Theron
    Nomination Miglior attrice non protagonista a Frances McDormand

    2005 - Las Vegas Film Critics Society Awards
    Migliore attrice non protagonista a Frances McDormand

    2005 - Satellite Award
    Nomination Miglior attrice in un film drammatico a Charlize Theron
    Nomination Miglior attrice non protagonista in un film drammatico a Frances McDormand

    2006 - Screen Actors Guild Awards
    Nomination Migliore attrice protagonista a Charlize Theron
    Nomination Miglior attrice non protagonista a Frances McDormand

    2005 - Chicago International Film Festival
    Miglior film a Niki Caro

    2005 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards
    Nomination Miglior attrice protagonista a Charlize Theron

    2006 - Vancouver Film Critics Circle
    Nomination Miglior attrice protagonista a Charlize Theron

    2005 - Washington DC Area Film Critics Association Awards
    Nomination Miglior attrice protagonista a Charlize Theron

    Fonte: Wikipedia

    *Il film , girato tra il Minnesota e il New Mexico, è tratto dalla storia vera della donna che intentò la prima azione legale per molestie sessuali della nazione. Gran parte delle riprese sono state effettuate con la macchina a spalla per catturare tutte le sfumature della performance degli attori. Alla sua uscità fù osteggiato dal governo del Minnesota.

    Fonte: Scheda di Ciak del film