LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Come succedeva ai tempi di UN GIORNO IN PRETURA, una commedia a episodi durante la quale gli imputati raccontano, uno alla volta, le proprie disavventure. Dagli stessi autori (Castellano e Pipolo più Martino alla sceneggiatura, lo stesso Sergio Martino alla regia) e gli stessi interpreti (il terzetto Pippo Franco/Lino Banfi/Renato Pozzetto) di ZUCCHERO, MIELE E PEPERONCINO, un film mediocre, risollevato solo dall'innegabile talento comico del cast. Davanti al giudice Pippo Santonastaso, ossessionato dagli spifferi e dal raffreddore (un tormentone di dubbio gusto che si protrae fino alla fine tra...Leggi tutto starnuti, imprecazioni e torcicolli) sfila per primo Pippo Franco, un poveraccio che si è costruito una baracca in spiaggia (evidente la critica all'abusivismo edilizio) e vi si è rifugiato con la moglie (Adriana Russo) e i figli per le vacanze. Purtroppo lì vicino bivacca un gruppo di nudisti comandato dall’emiliano Batacchio (un nome non scelto a caso), che attira la moglie e fa imbestialire il pudico Pippo Franco. Un'idea simpatica, un protagonista in forma (e perfetto nella sua rassegnazione) ma una sceneggiatura zoppicante, con troppe ripetizioni e poca fantasia. Peggio va con Lino Banfi che recupera uno spunto classico della nostra commedia (già sfruttato dai Vanzina e Pozzetto in LUNA DI MIELE IN TRE): la moglie in una sala dell'albergo e la seducente preda (Janet Agren) che attende il protagonista Lino Banfi per un incontro amoroso nella propria camera all'interno del medesimo albergo. Banfi dovrà dividersi tra l'una e l'altra inventando una sequela infinita di scuse correndo mezzo nudo per l'albergo (e i suoi cornicioni, naturalmente). Banfi è l'interprete adatto, ma il copione è misero e riciclato, con tutti i luoghi comuni dell'occasione sciorinati senza pietà: il cagnone da guardia perfido, il maggiordomo, lo strip della bellezza nordica... Meglio concentrarsi sull'ultima episodio, che può contare su un cast notevole a conferma della convinzione degli autori di dare qui il massimo: oltre a Pozzetto e alla splendida Edwige Fenech troviamo infatti i due “arabi” Daniele Formica e George Hilton e, confuso tra la manovalanza, Mattioli. Pozzetto è il proprietario del cantiere navale nel quale un ricco sceicco ha deciso di comprare il suo nuovo yacht. Riesce a convincere i suoi operai (che non paga da mesi) a impegnarsi per far credere di operare in un cantiere organizzatissimo e concludere l'affare. Ma c'è una “postilla” imprevista nel contratto: lo sceicco vuole la tredicesima perla nera per il suo harem... Pozzetto è a suo agio nel personaggio e regala qualche gag memorabile, la Fenech non si spoglia e si produce in sterili danze; Daniele Formica “attendente” dello sceicco è un arabo dall’accento insolito e spassoso. La sorpresa finale è ottima, la conduzione dell’episodio modesta ma a suo modo efficace, cosicché si passa anche attraverso momenti esilaranti e a una storia che, se non altro, si allontana un po' dagli abusati cliché della commediaccia. Un'operazione nel complesso potabile, forse eccessivamente penalizzata da una prolissità (due ore!) fuori luogo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

G.Godardi 20/03/07 21:50 - 950 commenti

I gusti di G.Godardi

Come fosse Zucchero, miele e peperoncino parte seconda. Stesso cast artistico e tecnico di tale film. L'episodio migliore a livello di scrittura questa volta è quello con Pozzetto (e la Fenech). Il più esilarante è quello con Pippo Franco, ormai un piccolo mini cult. Nemmeno l'episodio con Banfi stona, anch'esso infatti è molto divertente e ben fatto. Il giudice stavolta è Pippo Santonastaso. Buone le musiche, simpatica la canzone dei titoli di testa. Visti singolarmente con un po' di pausa gli episodi ci guadagnano.

Undying 27/08/07 00:21 - 3821 commenti

I gusti di Undying

È un Sergio Martino meno convinto (per non dire minore), quello che firma l'ennesima parodia ad episodi e questo va a discapito della comicità che appare più sopita a causa del segmento (il peggiore) con Renato Pozzetto. Il cast è di qualità e il collante degli episodi segue il trend di Zucchero, miele e peperoncino e 40 all'ombra del lenzuolo: l'aula di tribunale. Pippo Franco è divertente quando circondato da nudisti che turbano la pudica moglie (Adriana Russo) e Banfi è, come sempre, il vero mattatore dietro alla bellezza della Fenech...

Lovejoy 13/01/08 19:09 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Nel suo genere non uno dei peggiori. Certo, dei tre episodi il più divertente e riuscito alla fin fine rimane l'ultimo, ma nel complesso non ci si annoia più di tanto. Funge da collegamento ai vari episodi il tribunale presieduto da un grandissimo Santonastaso. Franco strappa a fatica qualche risata, Banfi è leggermente sottotono (anche se i suoi duetti con Garrone sono molto divertenti) mentre Pozzetto è in splendida forma e, coaudiuvato da attori in palla come Hilton e la Fenech, dà fondo al proprio repertorio.

Galbo 22/01/08 14:38 - 11680 commenti

I gusti di Galbo

Sulla falsariga di una serie di film dalla tipologia analoga, questo film a episodi è firmato da Sergio Martino e non è uno dei suoi migliori. A parte l'episodio con Pippo Franco, sinceramente esilarante al di là dei suoi limiti (ma Martino non è Billy Wilder !) gli altri due episodi sono segnati da una sceneggiatura ripetitiva con pochi momenti divertenti e performances recitative (specie quella di Pozzetto) stanche e svogliate.

Pstarvaggi 18/03/08 16:23 - 80 commenti

I gusti di Pstarvaggi

Tre episodi diseguali. Se solo Pippo Franco salva il primo (scritto con la mano sinistra) neppure Banfi riesce a risollevare le sorti del suo segmento, ripetitivo e stravisto. Ottimo invece il finale riservato a Pozzetto, ben congegnato e ben recitato. Il protagonista si muove in una parte scritta su misura per lui. Simpatica la Fenech (che dimostra di saper essere divertente e seducente anche senza spogliarsi), indimenticabile Formica che rispolvera l’accento giù usato in tv per il maestro di yoga. Dirige Martino con una certa pulizia.

Ciavazzaro 5/06/08 15:06 - 4771 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Discreto. Infatti si comincia con un episodio decisamente insufficiente, nonostante un Pippo Franco che si impegna (ma non basta questo a far ridere). Il film invece si risolleva con gli ultimi due episodi: si comincia con Lino Banfi che deve vedersela dalla furbissima Janet Agren e dal noiosissimo Garrone, padre del possibile marito della figlia (divertentissima la scena nel conduttore dell'aria). Ottima chiusura con Pozzetto, Fenech e Hilton, con tanto di sorpresona finale. C'è anche Santonastaso giudice.
MEMORABILE: L'oggetto del desiderio dell'emiro Hilton.

Straffuori 21/08/08 12:58 - 175 commenti

I gusti di Straffuori

Nulla di particolare anche se con momenti interessanti offerti specialmente dagli episodi di Banfi e Renato Pozzetto. Pippo Franco fa sorridere ed il suo episodio dei nudisti è simpatico, ma nulla di più. Sicuramente in questo film c'è il Pippo franco "meno peggio". Passabile.

Cangaceiro 22/08/08 13:06 - 982 commenti

I gusti di Cangaceiro

Film fotocopia di Zucchero, miele e peperoncino con stessi attori e stesso decoroso risultato. Sempre simpatico Pippo Franco, qui affiancato da Adriana Russo anche se il suo episodio è un po' ripetitivo. Più curata la divertente vicenda con Banfi arricchita da ottimi caratteristi come Garrone, Ghiani, Drovandi e la Schiavone mentre il gran finale spetta a Pozzetto e alla Fenech tra gli operai navali e lo sceicco arabo. Novanta minuti di buon intrattenimento ma questi film a episodi fatti con lo stampino mostravano ormai la corda.
MEMORABILE: L'assoluzione di Banfi e il cartonato (con megafono) di Pozzetto.

Stefania 2/08/09 06:04 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

A parte l'ambientazione giudiziaria, questi tre episodi hanno un filo conduttore in più: le vicissitudini dei protagonisti sono tutte di natura... economica! Chi parte in mutande e finisce in mutande, chi parte ricco e finisce in mutande, chi parte in mutande e finisce ricchissimo (ma a quale prezzo!). Il primo episodio è valido, il personaggio del nonnetto folle è simpatico; il secondo delude, Banfi è sottotono. Il terzo è gradevolmente paradossale e, dico la verità, il twist finale non l'avevo previsto!

Stubby 2/08/09 10:16 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Film a episodi, per la precisione tre: il primo abbastanza simpatico ha come protagonista Pippo Franco, non certo un mostro di bravura ma strappa tuttavia qualche sorriso, il secondo abbastanza deboluccio con uno spento Lino Banfi alle prese con una partita a carte con Janet Agren, il terzo passabile con Pozzetto e la Fenech ed uno sceicco dai gusti discutibili quale George Hilton.

POTRESTI TROVARE INTERESSANTI ANCHE...

Herrkinski 27/01/10 21:49 - 6015 commenti

I gusti di Herrkinski

Quasi un sequel di Zucchero, miele e peperoncino, per la struttura e per gli stessi interpreti principali. Discretamente spassoso il primo episodio con Franco, seppur un po' troppo lungo. Non male quello con Banfi; anche se non tra le cose migliori fatte dal comico pugliese, non manca di divertire con qualche gag riuscita. Il migliore è forse il terzo episodio, in cui Pozzetto regala molti buoni momenti, con un Hilton in veste araba davvero inedito e un Formica particolarmente credibile. Nel complesso non si ride tanto, ma rimane gradevole.

124c 10/10/10 21:45 - 2814 commenti

I gusti di 124c

Un altro film ad episodi, ambientato in pretura. Dei tre preferisco quello di Renato Pozzetto che fa armatore, alle prese con gli operai del suo cantiere, la "moglie" Edwige Fenech, l'emiro George Hilton ed il suo harem "particolare". Ma anche le tragicomiche avventure di Pippo Franco e famiglia al mare sono esilaranti, grazie alla presenza del nudista bolognese e delle sue inglesine discinte. L'episodio "brutto", se si può dire, è quello di Banfi con la Agren, che fa rimpiangere quello del "pugliese", visto in Zucchero miele e peperoncino.
MEMORABILE: Pozzetto: "Ma il culo non è una postilla!"

B. Legnani 20/10/10 01:12 - 4983 commenti

I gusti di B. Legnani

Piuttosto scarso. L'episodio migliore (diciamo così) è quello con Banfi, per l'abilità e i tempi comici perfetti dell'attore, ma sin dall'inizio si capisce come andrà a finire. Cosa, quest'ultima, che è il vero filo conduttore dei tre episodi, perché i finali sono tutti telefonatissimi. L'episodio con Pippo Franco è il peggiore (proprio non più di un sorriso), mentre un poco meno peggio è quello con Pozzetto, in cui il sudamericano Hilton fa addirittura l'arabo! Non più di *!
MEMORABILE: Banfi alla Agren: "Senta, Marlene Dietrich... e anche Davantich..."

Rambo90 5/12/10 18:55 - 6825 commenti

I gusti di Rambo90

Commedia a episodi, tipica degli anni ottanta, purtroppo non delle più riuscite. Le storie sono risapute e fanno poco ridere. La migliore è quella con Banfi, che almeno riesce con la sua solita parlata e qualche gag ad equivoci a far sorridere. Pozzetto è prigioniero dell'episodio più scemo, con una Fenech abbastanza inutile e un Hilton fuori posto; Pippo Franco invece è simpatico, ma comunque il livello dei tre episodi è molto basso, mediocre e peggiore di molti film analoghi.

Nando 14/08/11 15:54 - 3574 commenti

I gusti di Nando

Commediola italica ad episodi che rimane nel limbo nonostante qualche trovata accettabile. Franco enfatizza l'avanzante nudismo generalizzando abbastanza, nell'episodio di Banfi, il comico pugliese regala grande brio anche grazie al discreto cast mentre nel terzo episodio "l'armatore" Pozzetto è valido con la sua comica serietà coadiuvato da una Fenech stupenda.

Jandileida 22/08/11 16:18 - 1337 commenti

I gusti di Jandileida

Modesto film ad episodi dei primi '80 con Martino alla regia. Il poliedrico Pippo Franco, per me uno dei comici più sottovalutati del cinema italiano, riesce a rendere divertentissimo un episodio in fin dei conti ripetitivo e con poco dire; come pochissimo, anzi quasi nulla, ha da offrire l'episodio mediano con un Banfi sottotono ed intrappolato in una storiellina vista e stravista. Insomma ad uscire vincitore è Pozzetto, non uno dei miei favoriti, che grazie ad una vicenda ben congegnata riesce a far ridere. Fenech al solito spettacolare.
MEMORABILE: "Maria, precisiamo: il normale sono io, quelle sono malattie"; Pozzetto che per sfuggire ai suoi operai si trasforma nel cartonato di se stesso.

Mco 5/09/11 18:30 - 2212 commenti

I gusti di Mco

Un cult della mia adolescenza, con il ritornello di Pippo Franco che dalla 128 grida "tutti al mare..." a farne elemento inconfondibile. Più o meno sulle stesso livello, i tre episodi sono un pretesto per dare spazio alla commedia tipicamente di casa nostra: battute, doppi sensi, nudità e timida protesta sociale. La Russo, la Agren e la Fenech sono sempre un bel vedere e le vicissitudini dei comici che dal mare passano all'hotel o alla fabbrica rappresentano un punto fermo per l'appuntamento col buon cinema tricolore.
MEMORABILE: Sulla spiaggia: "Li sbatto tutti in galera... a cominciare da quella puttana", il vigile "Ma veramente quella è mia moglie", replica timidamente Franco.

Trivex 13/09/11 14:18 - 1582 commenti

I gusti di Trivex

Non posso negare il gusto per questo film, che considero comunque post epoca d'oro. I tre episodi mi sono piaciuti tutti e tutti prendono un bel *** pieno. L'episodio marittimo stampa nella memoria la canzoncina del "tutti al mare... a mostrar", mentre il terzo episodio ci sollettica con gli improvvisati canti per l'imprenditore scorretto, poi "castigato". Forse la parte meno carica è la seconda, ma il Lino nazionale in versione giocatore più interessato alle donne cha alle carte fa sempre divertire, nel suo incontenibile movimento.

Tarabas 7/09/11 13:08 - 1801 commenti

I gusti di Tarabas

Tre episodi uniti dal fil rouge del vorrei ma non posso. Pippo Franco è un poveraccio che vuole la casa al mare, Banfi vuole entrare in società tramite matrimonio della figlia, Pozzetto è un industriale nautico in cerca di clienti arabi da soddisfare. Farsa in tre atti di grana grossina, andamento altalenante e ripetuti scivoloni. Prodotto tipico dell'epoca, tre comici di richiamo, qualche bellona, barzellette sparse. Modesto.
MEMORABILE: L'unica gag davvero notevole è quella degli operai nel cantiere che fanno finta di lavorare per dissimulare lo stato dell'azienda di Pozzetto.

Graf 20/11/11 15:16 - 708 commenti

I gusti di Graf

Discreto film comico di puro intrattenimento. Il primo episodio mette in scena il solito personaggio sfigato, nato perdente, che tutti prendono a pesci in faccia, moglie compresa. La faccia triste e picassiana di Pippo Franco è semplicemente perfetta. Il secondo episodio è una farsa frenetica ma noiosa con al centro Lino Banfi che sovrasta tutti con il suo sgangherato slag smozzicato e parolacciaro. Spiritoso e rifinito l’episodio del lunare Pozzetto con bruciante "sorpresa" finale. Regia corretta di Martino.

Adriana Russo HA RECITATO ANCHE IN...

Dengus 11/01/12 11:36 - 361 commenti

I gusti di Dengus

Divertentissimo film ad episodi, che vuol ricalcare un po' Zucchero, miele e peproncino. Banfi come al solito è strepitoso e spassoso con la sua dialettica; qualche lacuna la troviamo nell'episodio di Pozzetto, che appare molto forzato e sottotono, nonostante il finale del suo episodio si rivelerà sorprendente. Menzione a Pippo Franco, per l'ennesima volta nella parte dello sfigato, che pur non dispensando troppe risate (come fa invece Banfi nel suo episodio) interpreta benissimo la parte del disgraziato sbeffeggiato dalla società. Buono!
MEMORABILE: Santonastaso giudice raffreddato; Pozzetto truccato da odalisca; Banfi quando apostrofa il ragazzo della figlia, dandogli del bambacione!

Il Dandi 31/03/12 00:42 - 1917 commenti

I gusti di Il Dandi

Forse la più debole delle tante commedie giudiziarie dirette da Martino in quegli anni. Il primo episodio con Franco è il più scarso e gretto. Un po' meglio quello con Banfi, che colleziona la battuta più divertente (alla Agren: "Marlene Dietrich, e anche Davantich"). Il migliore e più completo (l'unico che valga la visione) è quello con Pozzetto industriale sul lastrico (spicca il caratterista Trestini a capo dei suoi operai) che riceve una proposta indecente: quasi una rivisitazione più moderna e pecoreccia del Boom di Sordi.
MEMORABILE: Oltre alla citata battuta di Banfi, la scena della visita ai cantieri di Pozzetto è spassosa.

Multimic80 19/11/12 00:14 - 48 commenti

I gusti di Multimic80

Piacevoli e divertenti i primi due episodi, mentre il terzo rallenta troppo nello sviluppo della trama, prima del sorprendente finale. Indimenticabile la baracca abusiva in spiaggia, la "guerra" a Mordini e il memoriale di guerra del diabetico zio di Cesare nel primo; un inarrestabile Zamboni e le peripezie in albergo (decisamente l'episodio più divertente del film) nel secondo; un Dal Prà caratterizzato dalla simpatia del protagonista e nulla più nel terzo. Santonastaso non proprio brillante nel ruolo del pretore.
MEMORABILE: Pozzetto si finge un manichino, ricevendo una sassata e dopo averla evitata dice: "Che c... fate, tirate i sassi? Allora siete proprio st...!"

Gabrius79 29/10/13 19:26 - 1270 commenti

I gusti di Gabrius79

Film diviso in tre episodi che ricalca con gli stessi protagonisti (Pippo Franco, Lino Banfi, Renato Pozzetto) il precedente Zucchero, miele e peperoncino. Stavolta pare che il tutto funzioni meglio con tre storielle un po' banali tra le quali spicca quella con Pippo Franco in quanto più caciarona. Le altre due sono comunque passabili e si salvano per la bravura dei protagonisti, seppur sprecati. Buone performance della Fenech e di Formica nell'ultimo episodio.

Alex75 24/07/15 09:21 - 733 commenti

I gusti di Alex75

Film a episodi, impostato come Zucchero, miele e peperoncino e con gli stessi protagonisti. Pippo Franco convince e diverte nei panni a lui congeniali dello sfortunato borgataro alle prese con nudisti e abusivismo edilizio; l’episodio di Banfi non lascia traccia, nonostante qualche battuta riuscita. L’ultimo episodio è il migliore, che spicca grazie al contrasto tra la serietà di Pozzetto e la comicità delle situazioni e alla presenza della splendente Fenech e dello spassoso arabo Formica.
MEMORABILE: La 128 azzurra e il nonno diabetico di Pippo Franco; “Tutti al mare, tutti al mare...”; Il cartonato di Pozzetto; "Ma il culo non è una postilla!".

Samuel1979 1/08/15 23:21 - 501 commenti

I gusti di Samuel1979

Sergio Martino sforna tre capitoli all'insegna del divertimento assicurato. Tra questi il primo è a mio avviso nettamente il migliore per merito di un bravo Pippo Franco che qui ci regala una delle sue migliori interpretazioni; forse solo il terzo risulta un po' noioso, nonostante Pozzetto si disimpegni sempre in maniera egregia.

Homesick 7/10/15 16:51 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Tre episodi. Il primo, con un Pippo Franco morto di fame, cornuto, mazziato e sfigatissimo, rammenta con sorriso amaro che l'Italia premia i forti e i furbi e punisce i deboli e gli ingenui; il secondo e il terzo galleggiano nella monotonia e nell'eccesso, traendo un poco di ossigeno dalle abilità comiche di Banfi e Pozzetto, comunque entrambi ben al di sotto dei loro livelli di sempre. Nei ruoli a latere menzione per Zullo e Formica. Alla fine diverte di più la cornice nel tribunale presieduto dallo starnutente giudice Pippo Santonastaso.
MEMORABILE: La Russo sbalordita dalle dimensioni di "Battacchio"; la visita al cantiere.

Minitina80 30/08/16 16:51 - 2604 commenti

I gusti di Minitina80

Dei tre soggetti, l’unico interessante è il terzo, mentre gli altri due, soprattutto quello che vede come protagonista Banfi, sono sempre gli stessi che si ripetono cambiando solo nomi e situazioni. Si regge sull’estro dei tre comici principali capaci ogni tanto di tirare fuori qualche battuta divertente, mentre per il resto naviga senza infamia né lode nell’anonimato. Un prodotto del genere, poi, non può raggiungere le due ore di durata perché risulta sfiancante.
MEMORABILE: "Che bella! Sembra Marlene Dietrich e anche Davantich!"

Piero68 1/09/16 10:06 - 2842 commenti

I gusti di Piero68

Ancora una commedia in cui si cerca di usare l'aula di un tribunale come collettore di storie tra le più assurde possibili. Resta il fatto che le tre storie sono deboli e le gag esilaranti si contano sulle dita di una mano. Come quasi sempre alla fine risulterà Banfi il vero e unico mattatore del film grazie alla sua nota gestualità e parlata che sono i suoi cavalli di battaglia. Simpatico l'episodio di Franco, quasi nullo quello di Pozzetto. Anche il titolo alla fine risulterà fuorviante visto che come al solito si affrontano tabù sessuali.
MEMORABILE: "Mi chiamo Ermanno ma tutti mi chiamano Batacchio! Poi ti spiego perché!"

Vito 29/09/16 15:54 - 686 commenti

I gusti di Vito

Bella commedia in tre episodi firmata Sergio Martino. Il primo episodio con Pippo Franco è un cult assoluto; è molto comico soprattutto negli scontri col superdotato "Batacchio". Anche il secondo con Banfi è divertente grazie alla verve del comico pugliese e alla Agren in versione tedescona. Il migliore però rimane l'ultimo con Pozzetto, ben congegnato ed esilarante grazie anche alla presenza di bravi caratteristi come Formica o Trestini e naturalmente alla bellezza della Fenech e al colpo di scena finale.
MEMORABILE: La clausola imposta dallo sceicco per l'acquisto dello yacht della fabbrica Del Prà.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Pessoa 30/01/17 01:08 - 1658 commenti

I gusti di Pessoa

Primi due episodi che reggono bene, il primo grazie a una storia simpatica e dialoghi ben scritti, il secondo grazie a un irrefrenabile Banfi in forma smagliante supportato da buone spalle. Giunti alla terza parte il livello cala parecchio, sia per la storiaccia improbabile, sia per un Pozzetto ormai imbolsito che non perde neanche un secondo la faccia imbambolata. La Fenech è bella e brava come sempre ma questa volta non basta a fare il film. Buone prove di Santonastaso e Garrone, regia competente di Martino. Si può guardare.
MEMORABILE: Franco e Antonelli nell'incidente; "Sono carte piacentine come usiamo noi del Nord"; "A me invece mi chiamavano il terrone del Tavolo verde" (Banfi).

Deepred89 6/05/17 21:24 - 3401 commenti

I gusti di Deepred89

Tre episodi non esaltanti, di livello abbastanza costante. Il primo si avvale di un soggetto mediocre ma gode di qualche gag riuscita e di un simpatico Pippo Franco. Il secondo è la classica pochade con prevedibile finale beffardo, sorretto da un Banfi in gran spolvero. Il terzo presenta invece un Pozzetto sottotono e ritmi non esaltanti, ma si riscatta grazie a un paio di momenti riusciti e a un notevole finale a sorpresa. Credibile e riuscito il cast secondario, compreso un curioso (e quasi muto) George Hilton sultano arabo.

Jurgen77 7/08/17 15:33 - 630 commenti

I gusti di Jurgen77

Commediola a episodi con tre grandi del genere (Banfi-Franco- Pozzetto) e cammeo della splendida Fenech. Da antologia alcune sequenze dell'episodio di Pozzetto e divertente quello di Pippo Franco. Più sottotono l'episodio di Banfi. Nel complesso il risultato è discreto; una commedia divertente, poco impegnativa da godersi nelle calde serate d'estate.

Pumpkh75 9/10/17 13:26 - 1433 commenti

I gusti di Pumpkh75

L’esito dei processi tenuti da un Santonastaso ripetitivo ma simpatico rispecchia l’andamento degli episodi: Pippo Franco colpevole in quanto strappa sì un paio di risate ma al di là delle donnine discinte lascia ben poco ai posteri; Banfi assolto con formula piena rubando il mazzo con il suo classico repertorio al servizio di una pochade; Pozzetto salvo in corner perché è Pozzetto. Lecito aspettarsi qualcosina di meglio, l’insieme però nel complesso tiene. Avvenenti la Russo e la Agren, ma la Fenech uccide ancora.

Medicinema 3/06/18 21:48 - 96 commenti

I gusti di Medicinema

Nel filone episodi/in pretura il film di Martino si colloca senza infamia e senza lode, pur potendo contare su tre dei più grossi calibri comici della commedia italiana anni '80 quali Franco, Banfi e Pozzetto, qui non a livelli eccezionali. Se però a Pippo riesce bene la parte dell'oppresso rassegnato, Lino e Renato appaiono un po' più opachi del solito, seppure il primo con grande mestiere porti sempre a casa il risultato nel ruolo del solito allupato, con qualche momento di ilarità. Evitabile il Santonastaso raffreddato, un po' fastidioso.
MEMORABILE: Il nudista "Batacchio", nomen omen; Il genero "bambacione" di Lino Banfi, violentato dalla figlia.

Caveman 9/07/18 22:44 - 304 commenti

I gusti di Caveman

Film a episodi diretto da Martino che si avvale di due mostri sacri (Banfi e Pozzetto) e che si apre con Pippo Franco alle prese con delle vacanze alternative. Mancano i soldi ma non le idee (Medoro). La pellicola scorre, ma va in calando con il passare delle storie. Franco (sulla carta quello con più difficoltà rispetto agli altri due) se la cava bene, aiutato anche dalla vicenda comica costruitagli attorno, Banfi non si discute e regge da solo l'episodio, mentre quello con Pozzetto ha, purtroppo, il fiato corto. Si è visto di meglio.

Il Gobbo 28/12/18 15:40 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Molto sottotono, malgrado i bravi interpreti: l'episodio di Franco è invecchiatissimo, quello di Banfi piuttosto risaputo (però la performance del Lino che fu è di spanne la migliore del trittico), quello di Pozzetto ha il merito di ricostituire una coppia mitica e poco altro. Doppiaggi di contorno terrificanti. Una menzione a parte merita però la canzone dei titoli di testa, di completa follia

Modo 24/06/19 01:16 - 864 commenti

I gusti di Modo

Lungometraggio a episodi che segue la moda degli anni '80. Il primo è quello più debole nonostante Pippo Franco ci metta impegno e risulti simpatico. Nel secondo invece Lino Banfi ci regala il suo classico reportorio senza infamia e senza lode. Il terzo e ultimo è il migliore, con un Renato Pozzetto a tratti irresistibile. Stupenda la Fenech e bravi Daniele Formica e George Hilton. Nel complesso piacevole per una seconda serata estiva (preferibilmente senza afa)!

Rufus68 7/10/19 22:18 - 3393 commenti

I gusti di Rufus68

Assai ineguale il valore degli episodi. Trascurabile l'ultimo con un Pozzetto sfiatato, nell'immaginario stracult, pur nella greve mediocrità, l'iniziale con Franco (per merito del mitico "Batacchio"). A sollevare il tutto è ancora una volta Banfi, una vera macchina comica quando ingrana la marcia del vittimismo: afflitto da figlia e moglie obese, cani invadenti e contingenze jellatissime, Lino alterna sbalordimenti, vociferazioni, affanni ed esilaranti travestimenti di fortuna. Godibile anche Santonastaso.

Pinhead80 12/03/20 18:45 - 4154 commenti

I gusti di Pinhead80

In un'aula di tribunale vengono discusse tre cause che danno luogo ad altrettanti racconti che vedono come protagonisti il terzetto di comici rappresentato da Pippo Franco, Lino Banfi e Renato Pozzetto. Tutte e tre le storie hanno a che fare con il sesso anche se con sfumature molto diverse tra loro. Tutti gli episodi hanno un loro perché ed esaltano la verve artistica dei protagonisti, evidentemente a loro agio con una sceneggiatura perfettamente adattata alle loro caratteristiche. Nel complesso il film non è così male.
MEMORABILE: Pozzetto che cerca di fuggire dagli operai del cantiere.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Markus 31/03/20 14:41 - 3436 commenti

I gusti di Markus

Ironico film a tre episodi legati da un dibattimento giudiziario. Il primo, con Pippo Franco nella spiaggia dei nudisti (***): l'attore romano regala uno spassoso segmento, con gli anni divenuto "cult"; secondo episodio con Banfi e la scappatella con la Agren (**): turbine d'equivoci per una prevedibile "pochade" che regge solo grazie allo spumeggiante attore pugliese; terzo e ultimo con Pozzetto venditore di yacht per un ricchissimo emiro arabo (**): la vicenda non è brillantissima, ma la stralunata comicità dell'attore lombardo salva tutto.

Paulaster 18/05/20 10:10 - 3270 commenti

I gusti di Paulaster

Tre episodi con oggetto il denaro. Nel primo Pippo Franco sfrutta una comicità popolare all'interno di un tema poco scontato come il nudismo e l'episodio si lascia guardare. Il secondo con Banfi risulta insulso a causa della poca empatia della Agren e con il solito sesso legato al gioco delle carte. Nell'ultimo Pozzetto mantiene la sua vis comica (nota positiva per il ruolo di Daniele Formica).
MEMORABILE: Batacchio; Banfi che gioca a scopetta; "Quello che lui dice, io dico".

Siska80 18/05/20 11:33 - 1533 commenti

I gusti di Siska80

Il primo episodio, seppure un po' scurrile, è il più riuscito: Pippo Franco è tagliato per i ruoli da povera vittima e i personaggi di contorno lo sostengono egregiamente (il figlio minorenne guardone, la moglie finta ingenua, lo zio diabetico che si fa venire le crisi a comando). Il secondo è abbastanza prevedibile ma Banfi offre una delle sue migliori performance; il terzo è concettualmente di pessimo gusto e Pozzetto appare poco convinto. Martino ha diretto di meglio in seguito.
MEMORABILE: "Chiappi chiaro!" (Le nudiste straniere sbeffeggiano Cesare).

Redeyes 6/07/21 07:54 - 2266 commenti

I gusti di Redeyes

Pellicola che niente novava già alla sua uscita ma che, contrariamente a quanto si potesse pensare allora, a tutt'oggi ancora regala piacevoli momenti. La sceneggiatura non è il punto di forza del film (nessun episodio pare eccellente in questo senso), ma la bravura del cast compensa a questa mancanza alla grande. Dei tre episodi il meno riuscito è il centrale, mentre divertono il dimesso, bacchettone Franco, e il sempre eccellente Pozzetto. Come in ogni film del genere non mancano i nudi né doppi sensi di grana grossa, ma per fortuna non mancano neppure le risate.

Nick franc 1/08/21 11:24 - 75 commenti

I gusti di Nick franc

Film a episodi che riprende lo schema di Un giorno in pretura. Il primo con Pippo Franco, alle prese con l'antagonista "batacchio" Mordini, è piuttosto divertente e ha un buon cast di supporto (Russo, Zullo e Isidori). Un po' debole e scontato il secondo, peccato perché Banfi è in buona forma e la Agren è veramente splendida. Il terzo con Pozzetto e Fenech è il migliore, conta su alcune gag riuscite, un simpatico Formica e un finale tutt'altro che scontato. Niente di particolarmente originale ma i tre comici garantiscono comunque una buona dose complessiva di risate e divertimento.
MEMORABILE: Lo zio di Pippo Franco; Marlene Dietrich e Davantich; La fuga di Pozzetto dagli operai; Farà più male a me che a te.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Columbo • 3/02/11 10:52
    Magazziniere - 1102 interventi
    Mi spiace molto...ciao Daniele! RIP
  • Discussione Dengus • 4/07/11 15:21
    Custode notturno - 178 interventi
    Pur avendolo visto in svariati film, come Occhio Malocchio, prezzemolo e finocchio(anche qui nella parte di futuro genero di Banfi), oppure in ''Gigi il bullo'', e pure(seppur per poco)in ''In viaggio con papà'' , chi è l'attore che interpreta il ruolo del Babbacione, figlio dell'Ammiraglio interpretato da Garrone??
  • Discussione Mauro • 4/07/11 15:28
    Disoccupato - 10207 interventi
    Andrea Azzarito

    http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Azzarito
  • Discussione Dengus • 4/07/11 15:33
    Custode notturno - 178 interventi
    Mauro ebbe a dire:
    Andrea Azzarito

    http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Azzarito


    Grazie Mauro!!!Aveva un faccione simpaticissimo!!Ma ora leggo Rimini Rimini, quindi ecco dove l'avevo visto anche!!Grazie ancora Mauro per la tua disponibilità!;)
  • Discussione Columbo • 4/07/11 18:36
    Magazziniere - 1102 interventi
    "E' un fatto di pèlle"..."In senso epidermico?"..."Nooo di pèlle, di rottura di pèlle...mai rotto le pèlleeeeeeeeee" (cit. da "Occhio malocchio prezzemolo e finocchio")

    http://www.youtube.com/watch?v=yobRAO3N_to
  • Homevideo Xtron • 30/05/12 13:51
    Servizio caffè - 1900 interventi
    Il dvd Noshame ha una durata di 1h55m55s
    Come extra c'è il trailer originale

    Ultima modifica: 30/05/12 16:31 da Zender
  • Curiosità Samuel1979 • 7/08/12 07:12
    Call center Davinotti - 3263 interventi
    Avevo visto bene! Nel primo episodio uno dei due figli(il più piccolo) di Pippo Franco è Andrea Ciccolella, che sarebbe il nipote torinese di Lino Banfi nel film "Al bar dello sport". Solo successivamente ho scoperto che wikipedia cita l'attore fra i protagonisti del film.
  • Curiosità Gestarsh99 • 7/08/12 08:17
    Scrivano - 17847 interventi
    E sempre restando in tema di coincidenze banfiane, va aggiunto che l'attore che interpreta invece il figlio un po' più grandicello di Pippo Franco è nientepopodimeno che Filippo Evangelisti, lo stesso bambino che proprio l'anno prima aveva recitato in Cornetti alla crema (1981) il ruolo di Aristide Petruzzelli, il figlio obeso e fregnone del sarto ecclesiastico Lino Banfi.
  • Discussione M.shannon • 4/01/14 06:12
    Disoccupato - 310 interventi
    le tre attrici che interpretano le nudiste sono Francoise Perrot, Sabine Jager (la famosa babysitter tedesca in Acapulco prima spiaggia a sinistra...) e questa Antonella Mucchetto (?) bella ma sconosciuta. Dalle ricerche in rete è apparso solo il suo profilo FB (sempre una bella donna, tra l'altro).
    Ultima modifica: 4/01/14 08:01 da Zender
  • Discussione Dengus • 17/03/14 21:59
    Custode notturno - 178 interventi
    Mordini Ermanno...detto Batacchio..ne ha fatta di strada!
    Oggi é un pezzo assai...grosso!!!
    Non vi é alcuna ironia sulle sue misure che facevano impallidire il buon Pippo Franco,ma:

    www.motoblog.it/tag/vito+cicchetti

    Insomma...complimenti al buon Vito....