Final destination

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Un'idea originale, che per una volta scollega il thriller della prevedibile figura del serial killer e si avvicina all’horror senza per questo dover materializzare improbabili mostri. Già. Perché qui l’assassino spietato del caso è, come ben si evince dalla locandina, la morte in persona. Ma non il triste mietitore da SETTIMO SIGILLO bensì la Morte come entità astratta, incombente e inesorabile. FINAL DESTINATION comincia subito bene, con un clima di pressante angoscia in aeroporto, dove funebri presagi si insinuano sottilmente nei pensieri e nelle visioni di Alex (Sawa). Se non fosse per la confessione pedestre, di chiara impostazione televisiva (i giovani protagonisti escono da telefilm come DAWSON’S CREEK...Leggi tutto, ROSWELL...) ci sarebbe davvero da tremare (specie chi affronta i viaggi aerei con una certa diffidenza). Poi il soggetto prende lentamente forma, rivelando incongruenze al limite del risibile che si concretizzeranno definitivamente nell'imbevibile ultima mezz'ora. Peccato, perché la costruzione delle scene di morte è notevole, con momenti degni dei migliori thriller sanguinari. Purtroppo non si può sorvolare sulla modestia del cast: il gruppo di giovani che animano la vicenda si impegna anche, ma è diretto male e non contribuisce certo a dare il necessario spessore a una storia che per convincere appieno senza scadere nel comico involontario doveva essere curata nei minimi dettagli. Fortunatamente la regia spiccia, senza troppi fronzoli, permette di godersi il film senza annoiare, tuttavia la sensazione è quella di un instant-movie paratelevisivo (c'è di mezzo zampino degli autori di X-FILES) da dimenticare presto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 1/04/07 12:18 - 1147 commenti

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Piuttosto innovativo questo film horror in cui l'assassino è il caso, la Morte. Quando è la tua ora non c'è nulla da fare: se tocca a te tocca a te. Ecco, questo è il riassunto della trama del film. Emozionante la partenza al'aeroporto, con l'esplosione dell'aereo, dopo che cinque ragazzi e un insegnante hanno deciso di non partire causa una nera premonizione di uno di loro. Piuttosto poco credibili alcune tragiche fatalità ma nel complesso un film molto apprezzabile.

Magnetti 4/04/07 09:52 - 1103 commenti

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Un film originale, che porta qualcosa di nuovo nel mondo horror/thriller. A partire dal ben realizzato incidente aereo la Morte si metterà strisciante e subdola sulle tracce di coloro che non dovevano sopravvivere. Si riprenderà le loro vite attraverso incidenti di vario genere, molto ben realizzati e che impressionano parecchio per le modalità. La riuscita del film è tutta nelle idee di chi l'ha scritto, anche perchè gli attori non fanno nulla di memorabile. Da vedere.

Undying 1/06/07 18:09 - 3814 commenti

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Pellicola che porta una ventata d'aria fresca al genere impostando un sotto-filone a nuova tematica: con protagonista principale la Morte, sempre invisibile e celata dietro angoscianti presagi (visioni, sogni, sensazioni). Ottimamente girato, ben recitato e sviluppato su una sceneggiatura scritta con particolare cura, Final Destination si avvale di effetti speciali davvero impressionanti che saranno perfezionati (a discapito della trama) nei seguiti. Qui i (ferali) conti non tornano a causa di un incidente aereo molto realistico.

Kowalski 1/01/08 17:26 - 40 commenti

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Un horror-thriller declinato nella salsa dei tipici teen-movies degli anni '90-2000, ma che tra questi svetta come uno degli esempi meno disprezzabili. Un film che si lascia seguire e non annoia particolarmente, caratterizzato da un buon ritmo narrativo. Non fa paura e non trasmette inquietudine se non a livello molto superficiale, ma non si può aver tutto dalla vita.

Redeyes 6/02/08 11:15 - 2297 commenti

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Film che indubbiamente porta originalità nel suo genere (horror? Thriller?) ma che nel corso della proiezione annoia terribilmente. Degne di citazione le varie morti, che risultano o troppo intricate ed assurde (vedi quella in doccia) o prevedibili (vedi Bus). Senza ombra di dubbio comunque un film che verrà ricordato, se non altro per la frase del trailer: "Non puoi ingannare la morte!". Tema che verrà ripreso anche nella terza stagione di Lost (vedi Desmond, ma ancor più Charlie).

Deepred89 19/05/08 21:04 - 3517 commenti

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Interessante horror mainstream. L'inizio è notevolissimo e il resto del film, nonostante qualche tocco ironico di troppo, intrattiene e incuriosisce. Ci sono anche un paio di scene splatter (molto soft per la verità, ma non abbastanza per passare integre in prima serata in tv) e la partecipazione, in una piccola parte, di Tony Todd. Gli attori sono quello che sono, ma stanno bene al gioco. Intrigante.

Hackett 20/05/08 10:01 - 1833 commenti

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Idea davvero interessante quella dei superstiti che non riescono a sfuggire alla morte. Il regista con mestiere mantiene alta la tensione e trasforma quello che poteva essere un teen-thriller dozzinale in qualcosa di più. Emozionanti le scene dell'aereo.

Ciavazzaro 21/05/08 14:39 - 4774 commenti

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Da una premessa interessante, Wrong dirige un film più che discreto. Gli attori sono abbastanza in parte, vi sono discreti effetti speciali e nel cast c'è il cameo di Tony Candyman Todd. Finale abbastanza telefonato, ma tutto sommato discreto. Peccato che i seguiti facciano abbastanza pena.

Galbo 22/05/08 05:47 - 11900 commenti

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Tra i migliori esempi di film horror giovanilistico molto di moda per un certo periodo, Final destination parte da un'idea indubbiamente piuttosto originale, una sorte di vendetta della morte contro coloro che sono sfuggiti al loro destino. Il film vive di episodi che mettono in scena morti imprevedibili realizzati con grande efficacia e spesso disturbanti per lo spettatore. Certo, spesso manca la qualità di fondo narrativa complessiva ma lo spettacolo è senz'altro efficace.

Lovejoy 9/06/08 14:28 - 1824 commenti

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Primo di una serie di tre film, tutti incentrati sullo stesso tema. Incuriosisce e per lunghi tratti sorprende e diverte, con le scene delle varie morti ben realizzate e un ritmo che non cala mai. Buona la regia di Wong (che tornerà nel terzo film) e buon cast d'attori.

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Daniela 15/01/09 17:57 - 11622 commenti

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Gli autori si debbono essere detti: perché perdere tempo a spiegare perché giovani e giovinette vengono uccisi dal maniaco X oppure Y? Tanto agli spettatori importa solo che le morti siano efferate e fantasiose... Ed infatti qui agisce la Morte che, invisibilmente, segue la linea tracciata dal Destino. Bravi, verrebbe da dire, idea originale e risparmia/fatica, però la cosa rischia alla lunga di diventare meccanica, noiosa, nonostante la buona fattura. In definitiva: grazie tante, preferisco che a condurre la mattanza siano Michael Myers o Freddy Kruger.
MEMORABILE: L'esplosione dell'aereo in volo vista dall'interno della carlinga.

Capannelle 26/07/09 19:56 - 4066 commenti

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Buon film che evidenzia un minimo di freschezza in un filone spesso inflazionato da cose di poco spessore. Non va portato ad esempio di credibilità ma la regia riesce comunque a concretizzare bene un'originale idea di base che gioca su un parallelo realtà/fantasia colorandolo (anche) di tinte fosche. Attori funzionali e ben assortiti. Tre pallini.

Ale56 16/08/09 17:46 - 225 commenti

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Primo di una quadrilogia, "Final Destination" riesce a creare un nuovo tipo di assassino; non ritroviamo, infatti, nel film uomini deformi, spietati serial-killer (l'interminabile saga di Saw) o figli del diavolo (la saga di Omen), ma addirittura ora il colpevole della strage è la morte stessa, che agisce con uno schema di morte preciso e prestabilito. Diretto bene, interpretato discretamente, ha qualche buon effetto (sopratutto nell'aereo) ma è peggiore del sequel.
MEMORABILE: La sequela di effetti nella strage aerea.

Brainiac 18/08/09 10:23 - 1083 commenti

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Non male Final destination. L'idea di base è molto avvincente, anche se le potenzialità del soggetto verranno sfruttate solo dal secondo capitolo, diretto da D.R. Ellis. Il film di Wong, infatti, risente di un certo convenzionalismo che lo accomuna agli horror dei tardi anni 90 (Scream, Urban legend), vuoi per il cast adolescenziale, vuoi per la patina mainstream che riveste la sceneggiatura (Ellis dribblerà questo manierismo con dosi massicce di gore e con la costruzione metronomica di alcune sequenze). Non è l'horror old-school che amo, ma farà "scuola".
MEMORABILE: Il finale.

Cotola 22/08/09 23:54 - 8395 commenti

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L’idea di partenza è sicuramente originale. Peccato non lo sia altrettanto la realizzazione. A causa di una certa ineluttabilità del narrato (la sorte dei vari personaggi) la tensione non è altissima. Non eccezionale ma dignitoso. Grande successo e due seguiti.

Belfagor 31/12/09 09:34 - 2658 commenti

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Curioso esperimento per inaugurare lo slasher del terzo millennio. Scomparsi maniaci e mostri vari, i giovani protagonisti si trovano a dover affrontare il ben più terribile Tetro Mietitore in persona, invisibile e (quasi) invincibile. Senza badare troppo alle sottigliezze, l’horror e l’umorismo nero si mescolano bene, dando uno spazio a quella piccola parte grottesca dentro ognuno di noi. Quella che vuole vedere la gioventù di Dawson’s Creek passata al tritacarne. Per scherzo, ovviamente.
MEMORABILE: L'incidente aereo; l'arrivo a sorpresa dell'autobus.

Ale nkf 30/03/10 14:15 - 803 commenti

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Buona trovata: la storia che dei superstiti di una strage siano "cercati" dalla morte può apparire un po' inverosimile ma d'altra parte si sviluppa molto bene. La grafica e gli effetti speciali sono ottimi e vanno a bilanciare così il cast di attori non proprio tra i più eccellenti. Questo successo ha permesso la ripresa di due seguiti che continuano in parte la storia lasciata in sospeso nel primo film.

Ghostship 11/05/10 23:51 - 394 commenti

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Simpatica variazione sul tema "non si può sfuggire al proprio destino" messa in scena in maniera didascalica ed approssimativa, ma di sicuro un buon intrattenimento senza pretese. Attori mediocri, dialoghi standard, suspance costruita a tavolino e con disonesta ingenuità nei confronti del divertito spettatore. Con due seguiti più inutili del prototipo.

Rebis 26/05/10 22:18 - 2192 commenti

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L'idea - unica ma buona - alla base di Final Destination è quella di restituire l'omicida seriale prototipico dello slasher alla sua dimensione metafisica e concettuale: la morte disincarnata al lavoro. Meglio ancora: l'ineludibilità del fato come cabala tanatologica. Le ambizioni filosofiche finisco qui, ed è un bene, perché Wong ci catapulta in un vortice di puro divertimento, dove la prevedibilità sostanziale - il destino di tutti è già segnato - viene disinnescata attraverso l'ingegnosità delle singole scene di morte, che non disdegnano affondi splatter. Bel ritmo. Ricreativo.

Funesto 26/06/10 18:06 - 525 commenti

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L'idea è davvero interessante e originale (l'assassino è la sorte avversa alla quale non si può sfuggire) e riesce a dare un gran motivo di interesse a quello che si sarebbe rivelato, altrimenti, uno slasher qualsiasi, seppur di buona qualità: ottimi gli SFX (l'esplosione del velivolo è stupefacente), convincenti gli attori (protagonista e professoressa in special modo), ottimi i momenti di tensione, valida la sceneggiatura e buona (e anche un po' dinamica) la regia. Un piccolo gioiello, realizzato con gran professionalità. Ottima confezione.
MEMORABILE: La morte della professoressa Lewton.

Ali Larter HA RECITATO ANCHE IN...

Pigro 4/07/10 08:16 - 8867 commenti

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Ha una visione e evita di morire in un disastro aereo, ma il destino non si può evitare. Ottima l'idea (in sostanza, una moderna partita a scacchi con la morte) e molto buona la tensione che si sprigiona soprattutto negli inesorabili incidenti letali. Incredibilmente, nonostante ingenuità (parecchie) e prevedibilità (pure), il film riesce a generare una discreta ansia: infatti, non è il cosa ma il come la vera chiave di volta dell'opera, proprio come accade nella morte, dove il morire è certo, e quel che sconvolge è il come e quando.

Trivex 12/02/11 10:52 - 1634 commenti

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I pregiudizi sono tra le peggior cose. L'approccio ai teen-horror è difficile, proprio perché spesso brutti, ma questo è stato una discreta sorpresa. La scena dell'aereo è fatta bene, ansiogena (se dovessi fare il sogno medesimo, scenderei anch'io), poco adatta prima di un volo. Il seguito è dinamico, con la grande mietitrice in agguato e alla ricerca di nuovi intriganti modi per far morire i predestinati. Forse qualche scena si può anche prevedere, ma comunque lo "spaghetto" viene spesso assicurato. Destinato alla vasta platea e disimpegnato, ma riuscito.
MEMORABILE: I segni di degrado ed il destino dell'aeromobile. Brrr!

Mdmaster 13/02/11 13:55 - 802 commenti

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Terrificante carnevalata capace di buttare in ridicolo un'idea di partenza quasi discreta, "graziata" dal solito cast di faccette mediocri e dimenticabili. Sicuramente è in grado di intrattenere ma, insomma, un teatro di marionette è capace di farlo in egual modo. L'unico momento in cui ho visto la luce è stata la breve sequenza con il grandissimo Tony Todd (alias Candyman): breve e discretamente ridicola pure quella per carità, ma almeno con un attore! E diamine.

Giacomovie 5/06/11 15:04 - 1378 commenti

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Attrarre gli adolescenti e non fare arrabbiare i critici. Questo è stato lo scopo dei produttori del film, che hanno creato una pellicola di successo con il pregio di un'idea originale da cui far scaturire la tensione e il difetto che nel corso del film la stessa idea diventa scontata e la tensione si smorza. Vi è inoltre fantasia nel creare i fatali episodi e la collaterale analisi del tema della predestinazione. A migliorarlo ci ha pensato il sequel. **!

Didda23 10/10/11 12:01 - 2357 commenti

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Nel marasma sconfinato di teen-horror, Final destination riesce a ritagliarsi uno spazio di notevole rilevanza ed il merito va imputato principalmente alla geniale idea di partenza. Nello svolgimento si alternano parti decisamente riuscite (soprattutto la sensazione claustrofobica dei primi 15 minuti) ad altre che non sono altrettanto convincenti (l'ultima parte). Discreta la regia di Wong. Buono.

Buiomega71 11/10/11 00:32 - 2650 commenti

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La Mater tenebrarum è la vera protagonista di questo piccolo gioiellino, ottimamente diretto dal cino americano Wong. Crea gustosi "incidenti domestici", decapitazioni e funeste coincidenze alla The omen, con in sottofondo le canzoni di John Denver (colpo di genio assoluto), oppure piccoli segnali mortiferi come l'incidente di Lady Diana o Hare Krishna porta sfiga. Parco nel settore splatter, guadagna in tensione e momenti gustosissimi, come nel cameo di Tony Todd (che sia il tristo mietitore sotto spoglie umane?). Finale da cardiopalma a Parigi.
MEMORABILE: L'auto tra le sbarre del passaggio a livello, segue inaspettata decapitazione; Il pezzo di John Denver che preannuncia catastrofi mortifere; Il finale.

Piero68 28/11/11 09:16 - 2879 commenti

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L'idea del soggetto poteva essere buona, ma la sceneggiatura spreca tutto perché più si procede e più il film diventa prevedibile. Inoltre se proposto diversamente dal solito teen-horror ne avrebbe sicuramente guadagnato. Alla fine del giro si ricorda solo la grande Ali Larter che, a torto, continua ad essere ignorata dal cinema che conta nonostante ottime e grintose prove come in Heroes o in un paio di episodi di Resident Evil. Qualche scene godibile e nulla più, in questo thriller che lascia molto a desiderare anche come cast.

Kekkomereq 14/12/11 20:44 - 359 commenti

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Primo capitolo dedicato alla serie di film senza senso conosciuta con il nome di "Final destination". Un ragazzo prevede un disastro aereo, salva alcuni dei suoi amici ma la morte tornerà a perseguitarli. Del cast si salva solo Ali Larter, mentre Seann William Scott e Tony Todd sono il peggio del peggio. Quest'ultimo poi interpreta il necroforo e non si sa come sappia tutto sulla vicenda della morte. Alcune sequenze sono realizzate discretamente (vedi quella di Parigi), ma per la sceneggiatura non si può fare proprio nulla.

Nando 3/02/12 10:28 - 3653 commenti

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L'anelito della morte su una scolaresca americana in partenza per Parigi. Pellicola giovanilistica che fa delle morti spettacolari e rocambolesche il suo timbro ufficiale. Qualche idea affascinante appare, ma tendenzialmente l'esperimento sembra scivolare nel banale.

Herrkinski 30/10/13 02:10 - 6809 commenti

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Teen-horror che ha il merito di aver inaugurato una bella saga. Vincente l'idea di partenza, così come è girato molto bene l'incipit aereo; poi il ritmo cala e per più di mezz'ora succede poco o nulla. Quando la Morte comincia a entrare in gioco le cose si fanno più interessanti, ma bisogna notare come sia le coreografie degli "incidenti" che il tasso di sadismo e cattiveria siano ancora nella norma, rispetto a quel che succederà nel resto della serie. In definitiva un po' noioso, ma si becca mezzo pallino in più per l'idea originale. **!

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Almicione 9/10/14 02:19 - 765 commenti

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Va bene, l'idea di base potrebbe essere avvincente e forse persino originale; ma vogliamo condire questo canovaccio con qualcosa di decente e non riempirlo dei soliti triti e ritriti canoni dell'horror di fine secondo millennio? No, a quanto pare. E quindi il risultato non può che essere un film con scene prevedibilissime e per tale genere questo è la morte. Il cast è scadente, la colonna sonora inadeguata e il sonoro uno dei peggiori nella storia (Gesù, i vagiti nella sequenza della cerimonia!). Buona l'idea, mediocre lo sviluppo.
MEMORABILE: Non memorabile ma sufficientemente apprezzabile la scena presso la casa di Clear.

Pinhead80 25/08/15 16:53 - 4321 commenti

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Con questo film del 2000 comincia una lunga sfilza di titoli che cavalcheranno il successo del capostipite. Un ragazzo in gita verso Parigi ha un sogno premonitore che salverà la sua vita e quella di altri suoi amici; ma la morte con loro non ha ancora finito. Bellissimo l'incipit iniziale sull'aereo, che sorprende lasciando un senso di pericolo scampato. Dopodiché arriverà tutta una serie di morti sempre più incredibili e assurde. Wong è stato bravo a mettere in piedi una storia capace di essere una macchina di soldi al botteghino.

Rambo90 13/10/17 01:59 - 7137 commenti

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Horror a suo modo originale, che cercando un nuovo nemico da affrontare lo trova semplicemente nella morte, accampando teorie astruse ma ingegnose che danno vita a una sequela di incidenti ben girati e che trasmettono tensione. A non convincere sono un po' i personaggi, che per lo più sbraitano impauriti senza incidere troppo. Comunque regia e messa in scena sono di ottima fattura e un paio di morti lasciano il segno. Buono.

Anthonyvm 25/04/18 16:29 - 3994 commenti

I gusti di Anthonyvm

Ottimo horror moderno, una sorta di punto di non ritorno dello slasher. Non ci sono assassini mascherati o mostri, ma la Morte stessa a trovare modi sempre originali per sterminare le sue giovani vittime. I primi minuti, con la visione del protagonista e l'attenzione ai piccoli dettagli che suggeriscono nefasti avvenimenti, sono un campionario di suspense che culmina nello spettacolare incidente aereo. Il film si arena sul finale, con un climax "piovoso" poco coinvolgente. Per il resto 90 minuti di intrattenimento con un tocco di crudeltà.
MEMORABILE: L'incidente aereo (sia la prima ripresa all'interno sia quella in lontananza all'esterno); La morte nella vasca da bagno, angosciante; L'autobus.

Il ferrini 9/08/18 15:25 - 1959 commenti

I gusti di Il ferrini

Capostipite di una delle saghe horror più note e interessanti degli anni 2000. L'assunto alla base (l'ineluttabilità del destino) non è certo una primizia ma qui è ben veicolato da alcune morti memorabili, sia per la dinamica che per la messa in scena. Gli attori se la cavano, con menzione speciale per Ali Larter, protagonista anche del secondo capitolo. Inquietante, al limite della macchietta, il coroner Tony Todd, autentico filo rosso che unisce questo al quinto film dando luogo a un'opera circolare. Nel complesso una pellicola piacevole.

Rufus68 11/08/18 21:29 - 3589 commenti

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L'intuizione è innegabilmente gustosa, ma prosegue con deprecabili toni da horror bamboccione americano nonché cadute verticali di gusto e credibilità (anche se il livello di coprolalia isterica rimane al di sotto del livello di guardia). Il piatto forte sono le morti dei protagonisti: apparentemente ingegnose, esse ricordano un po' troppo da vicino i disastri a catena di cui è vittima O. J. Simpson in Una pallottola spuntata risultando, perciò e purtroppo, involontariamente esilaranti. Alla fine della fiera: poca roba.

Noodles 24/09/20 22:48 - 1533 commenti

I gusti di Noodles

Tipico horror adolescenziale dei primi anni 2000, buono appunto se lo si guarda a quell'età, dimenticabile a una visione successiva. Il ritmo e lo spunto non sono male, il film scorre ed è piacevole. Sono troppe però le scene poco credibili o forzate. La sceneggiatura poi pecca nel finale, facendosi confusa e perdendo la strada del divertimento. Dialoghi di sconfortante banalità. Ci si può consolare solamente con le morti spettacolari ed efferate che attendono il gruppo di protagonisti. In mezzo a tutto questo però, francamente c'è molto poco.

Schramm 28/05/21 13:24 - 2974 commenti

I gusti di Schramm

Se – Faber dixit – colpirla nel cuore è una vittoria di Pirro, si può sempre provare a nasconderle la falce, rimapparle i disegni disgregatori e procrastinarne l'arrivo. Ma la più stakanovista delle mietitrici ha uno storico esperienziale ingombrante e non la si infinocchia impunemente. Coniando un trademark (il gioco a nascondieno) pronto per la serializzazione selvaggia, Wong scongiura la morte dell'horror: imbriglia il teen-slasher in un'originalissima tenzone metafisica e trova il suo affondo di alabarda divertendo con ostensive coreografie dell'irrimediabile. Deadicatissimo.
MEMORABILE: Tod (in tedesco, morte); Candyman propedeuta!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 26/05/10 22:23
    Compilatore d’emergenza - 4334 interventi
    La versione televisiva passata dalla Rai è CUT di tutte le sequenze splatter. Il DVD WB invece è integro!
  • Curiosità Buiomega71 • 11/10/11 00:36
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    *Come giustamente fà notare la scheda di Ciak del film, Wong si rifà alla lezione di Joe Dante per L'ululato o Fred Dekker per Dimensione terrore, chiamando i suo personaggi con i cognomi di: Browning, Murnau, Lewton, Dreyer, Chaney, e Hitchcock.

    *Nella stanzetta di Devon Sawa troneggia il poster di Pecker di John Waters.
  • Discussione Buiomega71 • 11/10/11 11:26
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    Lo trovato molto più carino di 9 anni fà.
    Gustose morti domestiche e bizzarre da far invidia alla serie The omen, l'arrivo della "signora in nero" che mi ha ricordato il piccolo capolavoro jacksoniano di Sospesi nel tempo, impressionante disastro aereo da far invidia a quello di Castaway, finale mozzafiato en france, e su tutto il pezzo di John Denver porta sfiga e funesto mica poco. Così come i piccoli segnali mortiferi, dall'incidente di Lady Diana sino a hare krishna menagramo.
    Il finale con Sawa vs cavo elettrico imbizzarrito potevano risparmiarselo, ma nel complesso una piccola gemma che dà più scosse di un defibrillatore!
    Ultima modifica: 11/10/11 11:42 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 11/10/11 13:17
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    Sulle ultime note del film schedato Wikipedia riporta questo: . Nella versione italiana del film i traduttori hanno sostituito "Denver" con "Lennon". Quindi dalla scena del film risulta l'erronea informazione che John Lennon sarebbe morto in un incidente aereo, mentre quest'ultimo fu ucciso da una sparo di un fan.

    Niente di più sbagliato, visto che nell'edizione italiana il nome di John Denver NON viene cambiato con quello di John Lennon.
  • Discussione Didda23 • 11/10/11 13:25
    Gestione sicurezza - 5782 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Sulle ultime note del film schedato Wikipedia riporta questo: . Nella versione italiana del film i traduttori hanno sostituito "Denver" con "Lennon". Quindi dalla scena del film risulta l'erronea informazione che John Lennon sarebbe morto in un incidente aereo, mentre quest'ultimo fu ucciso da una sparo di un fan.

    Niente di più sbagliato, visto che nell'edizione italiana il nome di John Denver NON viene cambiato con quello di John Lennon.


    Caro Buio,quando ho visto il film mi era sembrato di sentire "Lennon".
    Poi ho risentito la frase dieci volte e hai ragione rimane "Denver".
  • Discussione Buiomega71 • 11/10/11 13:28
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    Niente di più sbagliato, all'aeroporto si sente la canzone di John Denver, e Sawa dice:"John Denver! E morto in un incidente aereo".
    La prof Lewton mette su il vinile di John Denver.
    E nel finale a Parigi i menestrelli(!) cantano John Denver.
    Di Lennon non si fa alcuna menzione.
    Non sò dove ha preso queste info Wikipedia, ma sono decisamente errate.
  • Discussione Didda23 • 11/10/11 13:31
    Gestione sicurezza - 5782 interventi
    Quello che dici è assolutamente corretto.Però All'aeroporto Sawa dice velocemente "John Denver" ed è facile per il nostro cervello confondersi con il più famoso "John Lennon".
    Te lo dico perchè mi sembrava davvero fosse Lennon, mi sono servite dieci volte per capire che la pronuncia fosse Denver...
  • Discussione Buiomega71 • 11/10/11 13:36
    Pianificazione e progetti - 24127 interventi
    Veramente si capisce subito che Sawa dice Denver(non per nulla echeggia una sua canzone), mentre è seduto sul water all'aeroporto.
    Non sono una cima in fatto di canzoni o cantanti, eppure si sente nettamente sia il nome che la canzone, poi ripetuta nell'arco del film nelle scene clou.
    Ultima modifica: 11/10/11 13:37 da Buiomega71