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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Lassù nello spazio si sta ascoltando "Africa" dei Toto discutendone scherzosamente il testo quando uno sciame di nanoparticelle manda tutti "gambe all'aria" uccidendo un astronauta. I due sopravvissuti Jocinda Fowler (Berry) e Brian Harper (Wilson) ritornano sulla Terra (lui subirà pure un processo) per ritrovarsi poco dopo alle prese con un problema ben più grave, tipicamente da catastrofico alla Emmerich, per l'appunto: la Luna è uscita dalla propria orbita e il rischio è che si disintegri finendo a pezzi sulla Terra nella più classica delle apocalissi. A capirlo per primo è l'immancabile nerd (Bradley), che in breve si unirà a Brian e Jocinda imbarcandosi...Leggi tutto su uno shuttle in direzione Luna. Dalla base seguono l'operazione pronti a cannoneggiare a colpi di atomiche il nostro povero satellite secondo quella che è da sempre l'opzione primaria per deviare gli astri fuori traiettoria. Così la storia si divide in due: i tre eroi nello spazio con la loro navetta, i militari e il governo quaggiù in attesa di capire cosa fare e riempiendo le fasi più superflue del film, in cui la povertà della sceneggiatura si fa sentire e la scarsa copertura degli effetti speciali non può fare granché per mascherarla. A meno di non accontentarsi dei soliti tsunami e poco altro in attesa che il cataclisma raggiunga il culmine che tutti aspettano per divertirsi un po'. Ma i tempi gloriosi di INDEPENDENCE DAY sono solo un ricordo, l'ironia sbarazzina e irriverente di allora è scomparsa, la grandiosità e l'originalità di quegli effetti speciali non più eguagliabile. Di conseguenza MOONFALL ci fa la figura della replica stinta, e quando si prova a riproporre gli antichi punti di forza ci si accorge che ormai troppa acqua sotto i ponti (e tra i grattacieli della solita metropoli sommersa) è passata: non ci si meraviglia più. Meglio allora spingere sul versante fantascientifico, andando magari a ripescare le teorie fantarcheologiche di STARGATE con i padri alieni venuti dalle galassie a riconquistarci. La Luna diventa terreno di battaglia nonché luogo mistico e rifugio extraterrestre da esplorare alla buona, con improvvisi momenti di astrazione dalla realtà, proiezioni olografiche e fughe in navetta dagli sciami di nanoparticelle che si moltiplicano, si muovono velocissimi e sinuosi come in un videogioco, si sfarinano, si ricompattano: d'altra parte è questo l'unico effetto speciale che sa un po' di novità e non si poteva che cavalcarlo abusandone. Sulla Terra ci si sofferma invece sulla ripetuta visione del nostro satellite giuntoci vicinissimo, che un po' inquieta e molto fa Von Trier ma senza poterne condividere la medesima, fascinosa portata romantica. Qualche squarcio apocalittico qua e là colpisce nel segno, ma è troppo poco per soddisfare chi da Emmerich si aspetta lo sforzo del capofila, di colui che in tema (si pensi a 2012 o a THE DAY AFTER TOMORROW) ha saputo innovare e conquistare. Qui tutto è declinato in tono minore, limitandosi al compitino e a fare un po' di fumo col poco arrosto a disposizione, infilandoci un inutile cameo di Donald Sutherland, dialoghi superficiali e dozzinali (mai salaci o divertenti), interpretazioni piuttosto anonime, personaggi secondari spesso scipiti (il figlio di lui, il marito di lei), improbabili decisioni governative e intermezzi grotteschi: si pensi ad esempio al figlio che osserva il padre decollare sullo shuttle senza accorgersi se non all'ultimo istante di un'onda alta duecento metri che lo sta per investire. In un nanosecondo sale in auto, mette in moto e la evita.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/03/22 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/03/22
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Rambo90 19/03/22 18:34 - 7175 commenti

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Il nuovo Emmerich ci propone una luna che esce dall'orbita e sta per piombare sulla Terra. Può sembrare un clone di Armageddon ma in realtà la trama riserva non poche sorprese, facendo sue varie teorie complottiste. La prima metà regge bene grazie all'ironia degli interpreti, poi causa effetti meno riusciti di un tempo si scivola un po' nel ripetitivo. Rimane comunque uno spettacolo godibile, nel quale il regista conferma la sua capacità di delineare personaggi semplici ma efficaci e di saper instillare nel pubblico la voglia di lottare insieme a loro. Non male.

Markus 27/03/22 20:36 - 3540 commenti

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Rieccoci a parlare di "catastrofico". Stavolta la luna se la prende col pianeta Terra ed ecco partire una sorta di guerra tra noi e una strana entità venuta da lontano. Un cinema tutto effetti speciali - qui a dire il vero sottotono, tanto che pare un film di vent'anni fa - che un tempo avrebbe creato file ai botteghini e oggi accoglie solo sbadiglianti spettatori ancorati alla vecchia abitudine della sala cinematografica. Il film è mediocre, così come i personaggi di rara sciatteria mostrati (ancora col belloccio con la barbetta che punge, il nerd grassoccio con gli occhialoni...).

Harrys 28/03/22 13:27 - 686 commenti

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Fedelissimo a se stesso in un'epoca di ipertrofia mediatica che demonizza il cinema in favore di fluide fruizioni: basta questo per augurare a Emmerich lunga vita. Gli archetipi sono scalfiti nella pietra e gli stilemi altrettanto. Emmerich gode ancora di quella fama che gli permette di ottenere ingenti investimenti per realizzare pietre miliari, nel bene e nel male, del genere disaster. La conduzione action è sempre invidiabile,il canovaccio semplice e caratterizzato dalle consuete figure dell'eroe borderline e di quello in cerca di riscatto. Il tutto sa di rassicurante déjà vu.
MEMORABILE: Il brano "One More Time" di Luka Kloser dei titoli di coda.

Blutarsky 1/04/22 00:14 - 356 commenti

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Emmerich ritorna con questo ennesimo catastrofico nella sua comfort zone, ma stavolta lo svolgimento del solito canovaccio è purtroppo deficitario, con una sceneggiatura a tratti soporifera e spesso oltre la soglia del ridicolo. Un cast da saldi di fine stagione è affossato da blande caratterizzazioni che spengono sul nascere ogni tentativo di empatia da parte dello spettatore. Gli effetti speciali e le scene di distruzione ormai non sorprendono più, e un senso di déjà vu accompagna la visione fino allo scontato happy ending.

Cotola 6/04/22 20:24 - 8443 commenti

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La luna, uscita dalla sua orbita, potrebbe causare la fine del mondo. Ma dai? Disaster-movie come ce ne sono a pacchi che arriva però fuori tempo massimo o quasi. E se nemmeno gli effetti speciali fanno restare a bocca aperta, tutt'altro, le cose non marcano bene. La storia è la solita ma non annoia troppo nonostante una durata un po' eccessiva, mentre la spiegazione-soluzione dell'enigma lascia il tempo che trova oltre ad essere a dir poco lambiccata. Ben realizzato per carità, e ci mancherebbe, ma non c'è pathos e il finale è l'unico che si può aspettare da un film del genere.

Daniela 8/05/22 09:26 - 11775 commenti

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La luna esce dall'orbita sta per abbattersi sulla Terra, ma non tutto il male nien per nuocere, dato che fornisce l'occasione a un ex astronauta di riconquistare l'ammirazione del figlio sbandato... Come accadeva nello jettatorio 2012, Emmerich imbadisce uno spettacolo caciarone che non riesce a trasmettere la grandezza della tragedia a causa di una sceneggiatura raffazzonata con dialoghi conditi da battute sciocche. Se a questo si aggiungono personaggi di carta velina, effetti speciali mediocri e un epilogo di rara bruttezza, ecco servito un catastrofico che è un vero disastro.

Puppigallo 11/07/22 12:19 - 4930 commenti

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Fantacatastrofico Terra-Luna che non può soddisfare gli amanti della fantascienza e tantomeno quelli del catastrofico. Una piccola lunare idea c'è, sviluppata però nel modo più elementare possibile, come la spiegazione finale dell'origine del "problemino". In più gli attori, persino i principali, sono poco incisivi, non aiutati dai loro personaggi, eccezion fatta per il simpatico scienziato barbuto, con le sue teorie considerate prima assurde e poi non così tanto. Si può anche vedere per alcune scene d'azione, ma non certo per idee e originalità. Decisamente mediocre.
MEMORABILE: La prima scena nello spazio; L'onda gravitazionale; Il lancio "leggermente" problematico.

Androv 12/07/22 10:26 - 163 commenti

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Un film che, nonostante il tempo ormai passato, riesce a divertire in modo semplice, pur non fornendo nessuno spunto di riflessione o momento filosofico. Il film scorre, diverte e consente di passare una serata spensierata senza tanti grattacapi. Notevoli gli effetti speciali, inutile cercare errori e incongruenze in un fumettone. Molto simpatico il supporto delle tesi complottistiche più estreme. Decisamente vedibile in una sera d'estate sotto il condizionatore.

Galbo 12/07/22 11:05 - 11932 commenti

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Uno dei “campioni” del genere catastrofico alle prese con una storia che ha a che fare con variazioni di orbita lunare, intelligenze aliene e un po’ di sano complottismo politico. Purtroppo stavolta ad Emmerich la miscela riesce meno bene che in altre occasioni: l’impressione è che "Moonfall" sia un prodotto poco curato, a partire da una storia raffazzonata, psicologie dei personaggi ridotte al minimo, dialoghi imbarazzanti e (cosa ben più grave per un film del genere) scene spettacolari sulla carta e molto meno alla prova dei fatti. Evitabile.

Onion1973 31/07/22 20:51 - 159 commenti

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Un'entità aliena causa la caduta della Luna sulla Terra. Un equipaggio americano cercherà di salvare l'umanità. Il plot del film è praticamente tutto qui. Forse la cosa più sorprendente è Halle Berry, nata nel 1966, che sembra una ventenne. Il resto è un'alternanza di effetti speciali già visti (e meglio), recitazioni spente e una trama sci-fi pasticciata, a tratti persino puerile. Se Emmerich in passato puntava sull'originalità del catastrofismo per compensare trame esili, il trucco appare ormai svelato e la noia all'ennesima onda (gravitazionale - sic!) fa capolino. Stralunato.

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Pesten 15/08/22 09:50 - 720 commenti

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Emmerich non può che essere portavoce del filone disaster movie, e questo "Moonfall" ci si inserisce pur mostrando qualche nuova idea. Il fattore scatenante gli eventi viene preso da una teoria complottista e sviluppato in maniera anche decente e interessante, ma lo svolgimento sembra fin troppo di mestiere, dai personaggi ai dialoghi. La visione è piacevole, ma il 90% del film è tutto computer e, seppur realizzato in maniera decente, sembra quasi un videogioco e dà la sensazione di essere un film indipendente.
MEMORABILE: La sequenza iniziale nello spazio, molto bella e con la simpatica battuta su "Africa" dei Toto.
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