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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Feroce satira del mondo medico, il film di Luigi Zampa conserva ancor oggi una sua valenza importante, che mette in piazza con chiarezza un problema serio: più mutuati più guadagno, con conseguente guerra tra colleghi per accaparrarsene il maggior numero possibile. Il grande successo del film (replicato l'anno successivo dal seguito IL PROF. DOTT. GUIDO TERSILLI PRIMARIO DELLA CLINICA VILLA CELESTE CONVENZIONATA CON LA MUTUA) testimonia di quanto abilmente si sia focalizzato un punto nevralgico dell'assistenzialismo riuscendo a ricavarci una sceneggiatura intelligente e divertente, valorizzata da un Alberto...Leggi tutto Sordi cinico, arrivista e naturalmente bravissimo. Se l’attore romano rappresenta la quintessenza stessa della commedia all'italiana lo deve proprio a personaggi come questo, cui ha saputo infondere straordinaria credibilità senza perdere la sua innata attitudine al comico. Certo, i film non è né vuole essere comico, ma è innegabile che il sorriso - pur amaro - riesce comunque a strapparlo. La regia di Zampa è un po' statica, ma per fortuna la precisione di una sceneggiatura perfezionata nei dettagli sa rendere godibile l'opera, che si evolve inesorabilmente ed è strutturata in lunghi flashback non sempre sequenziali che la caratterizzano in modo particolare. Fondamentale l'apporto della figura della madre di Guido Tersilli, prototipo della genitrice che impone il proprio volere dimostrando una praticità sconosciuta al figlio. Ben studiati, comunque, tutti i personaggi: dai pazienti (tra i quali passano veloci Ennio Antonelli, Jimmy il Fenomeno, Memmo Carotenuto...) ai colleghi. Finale geniale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 3/05/07 20:00 - 4510 commenti

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Un terzo di denuncia e due terzi di commedia, agitare bene e aggiungere un Sordi in buona forma, aiutato da un copione piuttosto robusto e da alcuni personaggi satellite azzeccati (la madre, la moglie del medico e alcuni pazienti, come il mutuato con undici figli). Purtroppo però il film cala nella seconda parte, perdendo un po’ di mordente, anche se, quando Sordi finge interesse per la moglie del medico morente, non è male. Segnalo: la madre fa pubblicità, la prima paziente, gli assistenti volontari, visita a domicilio (Coprete!).
MEMORABILE: Tersilli, portato al pronto soccorso, pensa: "Resterà per me un mistero come un ferito possa sopravvivere a un trasporto in ambulanza".

Il Gobbo 23/06/07 19:47 - 3011 commenti

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Ripetutamente accusate di superficialità e qualunquismo, le satire sordiane (alla faccia di chi non se lo meritava) in fin dei conti resistono meglio di tanti altri film di denuncia. Merito del copione, certo, ma anche delle magistrali sottolineature di Albertone, che con pochi tocchi (il saltello, il corteo delle visite... ) riesce a tratteggiare tutto un sistema di relazioni sociali. Indimenticabile la "Marcia di Esculapio" di Piero Piccioni.

B. Legnani 23/07/07 00:21 - 4724 commenti

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Film che ha attraversato, vittorioso, i decenni. Merito di un argomento (la Sanità) sempre (purtroppo) in analisi critica da parte di tutti noi, ma anche di un Sordi che dà il meglio di sé (dando così il peggio del personaggio), circondato da volti efficacissimi, fra i quali spicca la diabolica madre, impersonata da Nanda Primavera. Grande Leopoldo Trieste. Bellissimo il tema musicale.

Capannelle 25/11/07 19:40 - 3723 commenti

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Il personaggio interpretato da Sordi può benissimo rientrare nella top ten delle caratterizzazioni comiche italiane. Questo anche grazie alla sceneggiatura (scritta magistralmente) e a quella amara riflessione sui vizi nostrani (vorrei dire dell'epoca, ma sono ancora attuali..) che il film evidenzia. Le scene da ricordare sono i dialoghi tra Sordi e la madre, i giri di visita all'ospedale (con un pezzo musicale da Oscar), la corte interessata alla moglie del medico Bui (grandiosa) e tutte le interazioni con i colleghi (specie l'ultimo ricovero).
MEMORABILE: La visita al medico morente, il quale dice a Sordi che sa perché lo va sempre a trovare (Sordi non batte ciglio) e che lui avrebbe fatto lo stesso.

Galbo 5/01/08 19:58 - 11388 commenti

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Film che ha fotografato in modo impietoso, ma in fondo veritiero, l'Italia degli Anni Sessanta, e in particolare quella del sistema sanitario nazionale, incentrandosi sulla figura del protagonista (un fantastico Sordi), che sale i gradini della scala sociale per arrivare a conquistare gli agognati mutuati. Il film, diretto con brio da Luigi Zampa, su una sceneggiatura da perfetta commedia di costume, vede anche la divertente partecipazione della brava Bice Valori.

Gugly 19/02/08 21:23 - 1015 commenti

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Commedia che denuncia vizi tipici italiani come l'arrivismo, l'ipocrisia e... il mammismo. Sordi è come sempre a suo agio nell'interpretare simili personaggi, i comprimari e soprattutto Nanda Primavera (la madre) gli tengono il gioco con professionale divertimento. L'unico guaio è che il film è ancora molto attuale.

Lovejoy 21/02/08 15:50 - 1824 commenti

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Discreta satira che rimane sopratutto nella memoria grazie alla bella prova di un Sordi scatenato e alla colonna sonora di Piccioni. Per il resto, la regia di Zampa non è niente di particolarmente memorabile. A tratti la storia si fa lenta e prevedibile e qualche personaggio è di troppo. In definitiva è per merito esclusivamente di Sordi se il film si segue volentieri e senza affanno.
MEMORABILE: Sordi e la colonna sonora di Piccioni valgono da soli il film.

Ciavazzaro 19/04/08 15:10 - 4763 commenti

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Un Sordi molto convincente per una corrosiva satira su un altro aspetto della nostra società: la sanità. Tra gli attori segnalo la regale Ida Galli nel ruolo della moglie e Nanda Primavera in quello della madre; poi la Maggio, Trieste, Gora, Foschi. Ottima regia, si ride molto, c'è anche spazio per pensare. Da vedere.

Redeyes 2/07/08 09:20 - 2144 commenti

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Film che ha fatto epoca e che continua ad esser specchio della società. Un Sordi che incarna i vizi tipici italiani e lo fa con estrema naturalezza. La sceneggiatura è eccellente in certi tratti per scivolare di tanto in tanto in luoghi comuni non proprio ben descritti; sarebbe, tuttavia, stato difficilissimo tenere un tale livello per tutto il film. La regia non brilla, ma non credo sia un problema, anzi. Va da sè che Sordi è superlativo e che la colonna sonora è indimenticabile!

Pigro 15/08/08 09:30 - 7794 commenti

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La scalata di un medico arrivista, che si aggiudica migliaia di pazienti della mutua. Tra commedia e satira, il film porta alla luce lo scandalo della gestione sanitara in Italia e del ‘mercato’ dei mutuati. Un bel film che unisce denuncia e comicità, arrivando a divertenti (e inquietanti) iperboli e paradossi, grazie a un Alberto Sordi in gran forma e a un ottimo cast di contorno (deliziosa Bice Valori).

Cotola 18/08/08 01:46 - 7529 commenti

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Discreta satira dell'ambiente medico firmata da Zampa, regista spesso sottovalutato, ma non in questo caso, visto che la pellicola ha goduto anzi di elogi un po' eccessivi. Sebbene, infatti, Sordi sia semplicemente magnifico e la sceneggiatura riesca in alcuni casi a graffiare e colpire il bersaglio, quello che proprio non va, visto che tràttasi di satira, è la sorta di assoluzione che viene garantita ad un personaggio decisamente sgradevole, ma che in realtà viene fatto passare per simpatico. Una maggiore cattiveria avrebbe sicuramente giovato.

Matalo! 4/10/08 17:32 - 1368 commenti

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Un film storico di Sordi che qui si muove ancora in un registro abbastanza contenuto; ma sempre un po' debordante e non è esclusa l'assoluzione finale del personaggio Tersilli, in virtù della simpatia che noi italiani proviamo per le canaglie. Il romanzo di D'Agata era una precisa denuncia dei traffici delle mutue, piaga italianissima poi abolita (ma non si naviga per il meglio oggi). Buon film ma non eccezionale; ottimi Bice Valori e l'ex capocomica di Sordi Nanda Primavera nel ruolo della spregevole madre.
MEMORABILE: "Che vo dì dottò. Rutto e scoreggio?"

Renato 7/12/08 12:41 - 1560 commenti

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Ritratto di un medico arrivista e senza scrupoli, piuttosto divertente ma dal retrogusto amaro. Ovviamente il film è per il 70% Sordi, nel bene come nel male, con tutti i suoi vezzi attoriali che alla lunga possono anche infastidire... ma il film regge bene, e con gli anni è diventato un piccolo classico, anche perché è rimasto (tristemente) molto attuale.

Cangaceiro 10/06/09 20:53 - 982 commenti

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Celeberrimo titolo della commedia all'italiana oltre che magnifico exploit personale di Sordi. Eh sì, perché senza Albertone, perfetto senza mai andare sopra le righe, il film sarebbe poca cosa, girato in economia quasi esclusivamente in interni spartani. L'ingordigia dei medici italiani del periodo viene smascherata con sarcasmo e perfidia così che il racconto di questo spaccato di Italia va pienamente a buon fine. Indimenticabile la colonna sonora col suo incedere quasi trionfale. Molto simpatico Tano Cimarosa con prole al seguito.
MEMORABILE: "A dottò, pure lei crede che fumà fa male?" Risponde Tersilli: "Signora, tutto fa male... la vita fa male!"

Domino86 5/04/10 12:39 - 546 commenti

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L'anno del film la dice lunga: 1968. Non a caso la pellicola, seppur presentata come commedia con un simpaticissimo e bravissimo Alberto Sordi, è in realtà un atto di denuncia nei confronti di un sistema sanitario piuttosto corrotto. Da vedere se non altro perché è sempre piacevole rivedere l'Italia di un po' d'anni fa.

Stefania 22/06/10 02:58 - 1600 commenti

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Nella prima sequenza, due barellieri soccorrono il dottor Tersilli, medico collassato sotto il peso del troppo lavoro... e della troppa ambizione. Sembrerebbe la nemesi dell'arrivismo, ma il Nostro, come ogni eroe, risorgerà più forte che pria! Solo che Terslli non è un eroe, è un arrampicatore che si è fatto strada nella giungla della professione medica, speculando sui propri pazienti. Uno che detestiamo nella vita, e che amiamo in questo film: di dottor Tersilli ce ne sono tanti, ce ne sono troppi, ma c'è stato un solo Alberto Sordi.

Nando 7/07/10 01:46 - 3477 commenti

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Sordi interpreta l'italiano classico in una delle commedie più calzanti per lui. Il diventare medico alla fine degli anni 60 provenendo da una famiglia modesta, l'arrivismo nel momento in cui lo stesso capisce di dover utilizzare i mutuati come fonte di ricchezza, ottenuti con sotterfugi meschini. Un'amara parabola generata alla fine del boom economico che comunque regala momenti di ironia cinica.

Il Dandi 16/11/10 23:11 - 1779 commenti

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Senza dubbio tra le migliori commedie italiane degli anni Sessanta, e tra i più memorabili personaggi di Sordi. Zampa gira con stile fluido e moderno (i titoli con la soggettiva dalla sirena dell'ambulanza sembrano anticipare uno stilema da poliziottesco), il cast folto e trans-generazionale infila personaggi (o mere comparsate) uno più cult dell'altro. Dalle visite a domicilio al grande ambulatorio, la sceneggiatura è un vortice senza buchi, nonostante la durata -specie per l'epoca- superiore alla media. Indimenticabile lo score di Piccioni.
MEMORABILE: "A dotto', ma che me mette un punto?" -"Nooo.... tre!"

Piero68 19/08/11 08:50 - 2760 commenti

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Zampa firma una delle più belle commedie degli anni 60 scegliendo Sordi per il delicato ruolo del protagonista. E lui lo ripaga mettendo in scena una delle sue caratterizzazioni più riuscite di sempre. Smessi gli abiti dei suoi soliti personaggi gaffeur e qualunquisti diventa un neo medico arrivista e senza scrupoli. Feroce satira che colpisce il mondo dei medici e in un certo qual modo anche lo sfrenato comsumismo di quegli anni. Bravissimo Sordi e bravissima anche la Valori in una parte che sembra ritagliata apposta per lei. Imperdibile.

Rambo90 11/02/12 18:41 - 6347 commenti

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Un Alberto Sordi in grandissima forma in una delle commedie migliori di Zampa. Nonostante il cinismo e l'arrivismo che lo contraddistinguono, il personaggio di Guido Tersilli non può non risultare simpatico e divertente, fulcro di una storia non molto varia ma dal ritmo più che scorrevole. La satira sul sistema della mutua funziona e, in parte, conserva freschezza anche al giorno d'oggi. Ottimo il cast di contorno, indimenticabile la colonna sonora.

Daidae 7/04/12 23:48 - 2738 commenti

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Francamente non lo trovo il capolavoro che si dice essere: è una commedia abbastanza fiacca diretta da Zampa, che anni dopo farà un altro film di denuncia sempre su ospedali e dintorni. Ovviamente la sufficienza è raggiunta data la presenza e l'ottima prova del grande Alberto Sordi. Non mi ha entusiasmato.
MEMORABILE: Gli intrallazzi con la moglie del medico morente.

Graf 15/04/12 01:00 - 698 commenti

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Un film esemplare che conserva la sua sferzante vis polemica anche a distanza di 44 anni. Film di sceneggiatura (Amidei) più che di messa in scena - anche se la regia di Zampa é vigorosa e modernissima - è di dolorosa attualità. I traffici e le ruberie nel campo sanitario si sono, nel tempo, solo ingranditi in modo esponenziale ma il film già denunciava, a tamburo battente, la profonda inciviltà e la radicale asocialità di un sistema sanitario che avvantaggia i medici arrivisti e disonesti. Un raro film completamente dentro la realtà. Sordi é immenso.
MEMORABILE: Tra i tanti attori al meglio della loro forma, segnalo Nanda Primavera che interpreta il ruolo della madre di Sordi. Traffichina lei, trafficone lui.

Didda23 30/07/12 19:23 - 2287 commenti

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La venatura da "critica sociale" accresce il valore complessivo della pellicola di Zampa: in effetti il personaggio di Sordi, un medico procacciatore di mutuati, crea da un lato un certo giubilo per la comicità di certe situazioni paradossali, dall'altro una velata tristezza per la cinica visione delle cose. Albertone recita a livelli eccelsi e rende anonimi tutti gli altri attori. Il regista, oltre al mestiere, gira con eleganza e apprezzabile vivacità

Liv 14/11/12 09:32 - 237 commenti

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Uno dei miei film preferiti, con il grande Sordi che dopo di allora mi deluderà (il seguito del film, infatti, lo trovo inguardabile). Funziona magnificamente tutta la storia, dall'inizio alla fine, con un ritmo superbo e spunti felicissimi e senza esagerazioni né indugi. L'origine letteraria «leggera» aiuta molto nella ricchezza degli spunti e nel loro mordace effetto. Sordi riesce a rappresentare le più efferate meschinità facendole apparire divertenti: questa era la sua discutibile arte.
MEMORABILE: La moglie del malato dice di avere sempre un peso «qui, al petto» che alza e gli porge alla vista. «Venga da me in ambulatorio, signora. Arrivederle!»

Markus 29/07/13 16:54 - 3297 commenti

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Forse il film più celebre di Zampa, regista che ha nel tempo sviluppato una propensione alla commedia amara e di denuncia con esiti spesso lodevoli (da ricordare anche Bisturi la mafia bianca). Il sempre esemplare Sordi è nei panni di un giovane medico che saprà trovare grazie all'arrivismo e l’aiuto della mamma un business come medico senza morale; insomma, una vicenda che nuota nel torbido ma che a distanza di anni è ancora attuale nel denunciare i vizi della malasanità.

Gabrius79 23/10/13 23:05 - 1193 commenti

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Pungente e ironica parabola nei confronti della sanità italiana che riesce a colpire i bersagli e lascia il segno. Sordi se la cava egregiamente e la sua interpretazione resta memorabile. Ottimi comprimari sono Bice Valori, Franco Scandurra e Nanda Primavera. Menzione speciale per la simpatica "paziente" Pupella Maggio. Colonna sonora orecchiabile.

Modo 18/03/14 11:48 - 824 commenti

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Sordi entra nella vita reale trattando un argomento estremamente spigoloso e denuncia in chiave semi-comica la sanità italiana. Bravissimo, ai massimi livelli espressivi. Zampa dirige il tutto in modo semplice, diretto e senza momenti di stanca. Ancora oggi appare un film fresco e divertente.

Rigoletto 15/02/14 11:25 - 1573 commenti

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Sordi gigione che va a intrufolarsi nel mondo dei medici andando a scoperchiare arrivismi, carrierismi e tutta la trafila di azioni per tenere a bada la concorrenza. La fa con consumato mestiere e con quell'aria da "ultimo arrivato" che spesso ha; coadiuvato dall'ottimo Zampa, la sua prova è da incorniciare e il film stesso è molto meno sciocco di quanto si possa pensare. ***

Homesick 16/07/14 17:20 - 5737 commenti

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Per l’attacco alla mala sanità Zampa non userà mezzi termini cinque anni dopo; per adesso si limita ad allestire una farsa sull’arrivismo, mirando più a divertire lo spettatore che a suscitargli indignazione per il tradimento degli ideali medici. Nel suo nuovo ritratto di italiano abile nell’arte di arrangiarsi, Sordi è assistito dalla madre trafficona Primavera, dalla vedova consolabile Valori, dall’infermo sapiente in medicina Trieste e da una schiera di caratteristi (notevole la Maggio) che fanno di questo titolo un classico della commedia di casa nostra, poi anche parodiato.
MEMORABILE: Gli attacchi di Trieste; "La marcia di Esculapio" di Piccioni.

Daniela 5/01/15 08:38 - 9410 commenti

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Accompagnata dalle note inconfondibili della marcetta di Piccioni, l'ascesa verso il successo di un medico della mutua, impersonato da Sordi con tanta "onesta" improntitudine da risultare paradossalmente simpatico, cosa che finisce per indebolire l'aspetto di critica sociale a favore di una satira auto-assolutoria sul carattere degli italiani, instancabili collezionisti di medicine gratuite. Resta comunque una delle commedie più rappresentative del periodo, con una galleria di situazioni e personaggi memorabili. Molto meno riuscito il sequel.
MEMORABILE: La campagna pubblicitaria della mamma; la corte alla imminente vedova; i giri in corsia dietro il primario/barone

Stelio 9/07/15 21:46 - 384 commenti

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Gran bell'esempio di commedia agrodolce a sfondo sociale di cui l'Italia è maestra, dai tempi di Guardie e Ladri, passando per Fantozzi, fino al recente Smetto quando voglio. Sordi è la maschera ideale per dipingere il cinismo della sanità pubblica di allora, sempre schiava dell'ingordigia dei singoli soggetti e delle loro avide brame. Il film si caratterizza anche per il livello eccelso di alcuni attori secondari come Leopoldo Trieste e Pupella Maggio.

Alex75 21/04/16 14:00 - 677 commenti

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Le “mutue” sono un ricordo del passato, ma tuttora imperversano medici arrivisti come Tersilli tesi unicamente ad accrescere il loro portafoglio, il loro potere e il loro prestigio considerando i loro pazienti soltanto dei numeri. La satira di Zampa resta quindi, purtroppo, attuale, anche se una certa indulgenza nei confronti del trafficone Tersilli (interpretato peraltro da un instancabile Sordi) la smussa un po’. Di tutto rispetto, anche se oscurati da Albertone, gli interpreti di contorno.
MEMORABILE: La “Marcia di Esculapio”.

Caesars 6/04/16 09:39 - 2698 commenti

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Non male davvero questa commedia che punta il dito sulla sanità italica, tema scottante negli anni '60 non meno che oggi. Ad aiutare Luigi Zampa nella riuscita dell'operazione c'è uno stuolo di attori molto in parte, a cominciare dal mattatore Alberto Sordi. Sicuramente non al livello dei migliori prodotti di questo genere girati nei decenni 60-70, ma comunque un prodotto gradevole che riesce a divertire pur denunciando problemi sociali di primaria importanza.

Ultimo 19/06/16 14:16 - 1360 commenti

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Uno dei grandi successi del sodalizio Sordi-Zampa, il film vede l'attore romano nei panni di un giovane medico alla ricerca di più pazienti possibili. Curioso (e non proprio positivo) il fatto che sia girato ai fine anni Sessanta e affronta problemi ancora attuali (su tutte la questione della sanità). Non manca qualche buona battuta e la prima parte è sicuramente la più riuscita. Fa ridere e a tratti riflettere. Buono!

Parsifal68 9/08/16 10:57 - 607 commenti

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Un medico della mutua studia tutti gli stratagemmi possibili per accaparrarsi i pazienti che gli portano soldi pagati dallo stato, finanche circuire la moglie di un anziano medico. Impietoso, crudele e, purtroppo, attuale affresco di un fenomeno italianissimo fatto di raccomandazioni, favoreggiamenti e dilagante corruzione con il quale Zampa coglie decisamente il segno anche se, va detto, edulcora troppo il personaggio di uno straordinario Sordi, trasformandolo da spregevole a quasi simpatico. Cult.

Ira72 11/01/17 14:32 - 944 commenti

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Un film di quasi cinquanta anni fa che potrebbe essere stato scritto oggi. Attualissimo, purtroppo, perché si ride amaramente dei disastri della Sanità in cui ci si preoccupa più delle convenzioni con la mutua che dei poveri mutuandi. Disastri magistralmente interpretati dal sarcastico, ironico e quantomai cinico dott. Guido Tersilli, che calpesta qualunque cosa o persona ostacoli la propria carriera (fidanzata inclusa). Appoggiato dalla mammina adorata. Del resto, si sa, "la mela non cade mai lontana dall'albero"!
MEMORABILE: "Come andiamo signora Paoloni?" "Male" "Vede che migliora? Ieri ha detto malissimo"!

Il ferrini 27/08/17 22:08 - 1686 commenti

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Satira talvolta grossolana ma divertente sui diabolici meccanismi del Sistema sanitario. Sordi è in gran forma (David per lui), ma lo è anche la straripante Bice Valori (moglie di Paolo Panelli), attrice formidabile scomparsa davvero troppo presto. Il film fa una fotografia impietosa del clientelismo e della corruzione dell'ambiente sanitario pur usando toni da commedia. Talvolta lascia qualche perplessità il montaggio ma nell'insieme è un film scorrevole e dal buon ritmo. Zampa è un regista dalle buone doti, sovente sottovalutato.

Azione70 1/06/18 01:18 - 145 commenti

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Uno dei più classici ritratti dei vizi nazionali: gli italiani, d’altronde, amano giocare al medico e all’ammalato, come dice il dottor Sordi-Tersilli. E di questo costoso (per le casse statali) gioco il film ritrae tutti gli aspetti salienti, grazie a un cast eccellente e a una sceneggiatura brillante e ben ritmata. A parte il protagonista, meritano una menzione speciale la mamma di Sordi (Nanda Primavera) e una Bice Valori in formato “vedova nera”. Anche il contorno di medici e para medici è ben assortito ed efficace. Celebre la musica.
MEMORABILE: Le visite in “batteria”; Il discorso del medico morente a Tersilli.

Minitina80 27/06/18 09:09 - 2344 commenti

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Commedie del genere hanno sempre un sapore dolceamaro perché, se da una parte riescono a intrattenere con brillantezza e senza particolari intoppi, dall’altra evidenziano il malcostume che si cela nei palazzi del sistema sanitario nazionale. Il carisma di Sordi maschera bene il cinismo del ruolo, rendendo un personaggio negativo quasi accettabile. Viene da chiedersi se sia cambiato qualcosa nel tempo o se sia rimasto tutto uguale. La forza dell’opera risiede anche nell’universalità dei temi affrontati.

Paulaster 29/10/18 17:37 - 2787 commenti

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Medico farà di tutto pur di accaparrarsi il massimo numero di mutuati. Critica al sistema sanitario che invece fa un ritratto di un classico comportamento all'italiana. Sordi diventa emblema dell'opportunismo lavorativo, tanto che parteggiando per lui il finale diventa assolutorio. Poco graffiante ma comunque pieno di vivacità, grazie anche alle varie presenze femminili. Tema musicale calzante che identifica le visite collettive in corsia.
MEMORABILE: I siparietti per far innamorare la Valori; I consigli del medico morente; Il minutaggio a visita.

Enzus79 22/01/20 20:25 - 1802 commenti

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Tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe D'Agata, narra le vicende del dottor Tersilli, che sogna di aprire un proprio studio medico. Commedia a suo modo originale (è anche una critica al sistema sanitario di allora) che porta alla luce uno dei personaggi più celebrati della nostra commedia. Alberto Sordi offre una performance di altissimo livello. Consigliabile.

Keyser3 12/05/20 19:34 - 117 commenti

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Riuscita sinergia Zampa-Sordi (che figura anche fra gli sceneggiatori; una satira che graffia e che colpisce sicuramente nel segno. Albertone è più misurato del solito, nel ruolo dell'arrampicatore sociale neolaureato in medicina. Come spesso accade per la commedia all'italiana, il buon risultato è garantito anche dalla carrellata di personaggi secondari: Claudio Gora come sempre senza rivali, ma la lista di volti deliziosi è lunghissima.
MEMORABILE: La visita notturna a casa di Trieste.

Jandileida 20/06/20 10:07 - 1253 commenti

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Probabilmente, più che per le sue (discrete) qualità cinematografiche, la spudorata ascesa del dottor Tersilli si è guadagnata il suo carattere oramai immortale soprattutto per il tema trattato: la mercificazione della sanità e dei pazienti. C'è da sperare che nel frattempo le cose siano cambiate ma nel 1968 alzare il sipario sulla tratta dei mutuati dovette causare un certo turbamento. Zampa dirige molto blandamente, forse il vero limite del film, e Sordi regala una prestazione composta dando, al solito, sostanza alla duplice natura umana, tenerosa e bastarda assieme.

Zampanò 22/06/20 19:34 - 144 commenti

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E' l'archetipo più ficcante di Sordi perché clonato dal modello reale, non solo riscritto per il cinema. Infatti veementi furono le proteste dei medici, raro esempio di denuncia di categoria per un film di Albertone: Amidei pizzicò un nervo scoperto del Paese in crescita, colorando i toni quando necessario (cioè spesso). L'altalena in flashback dà ritmo letterario alla vicenda, sostenuta da un cast funambolico, da Bice Valori a Trieste. Piccioni fa il resto. Zampa si guadagna l'eternità pop.  
MEMORABILE: La visita 'accuratissima' a Pupella Maggio, prima mutuata
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kalimerus • 15/09/16 21:43
    Disoccupato - 1 interventi
    Buonasera a tutti, volevo chiedere se qualcuno ha riconosciuto Elena Nicolai in questo film. Io l'ho visto più volte, ma Elena Nicolai (l'attrice de "Il boom", "La mia signora", ecc.) non mi pare proprio di averla riconosciuta. Il suo nome compare al quarto posto appena iniziano i titoli di coda. Forse si tratta di un errore o di un'omonima? Grazie a quanti sapranno rispondere.
  • Discussione B. Legnani • 15/09/16 21:57
    Consigliere - 13837 interventi
    Kalimerus ebbe a dire:
    Buonasera a tutti, volevo chiedere se qualcuno ha riconosciuto Elena Nicolai in questo film. Io l'ho visto più volte, ma Elena Nicolai (l'attrice de "Il boom", "La mia signora", ecc.) non mi pare proprio di averla riconosciuta. Il suo nome compare al quarto posto appena iniziano i titoli di coda. Forse si tratta di un errore o di un'omonima? Grazie a quanti sapranno rispondere.

    Due possibilità.
    Un'omonima (improbabile).
    Un ruolo tagliato al montaggio. Forse una delle visite a raffica del finale, magari girate in numero superiore a quanto poi serviva. Noto che, se IMDb non erra, ci sono accreditate attrici ben riconoscibili (Milly Vitale, Bruna Beani, Barbara Herrera) senza l'indicazione del ruolo. Se anch'esse fossero accreditate ma non riconoscibili, si tratterebbe di un'indiretta conferma che in sede di montaggio abbiano tagliato molto, lasciando poi nei crediti gli interpreti "soppressi".
  • Discussione Ciavazzaro • 15/09/16 22:48
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Altra possibilità è che il nome sia stato inserito per ottenere finanziamenti statali.
    Mi viene da pensare ai cari C.S.C. molto spesso accreditati senza poi apparire nel film, e soprattutto senza aver mai preso parte alle riprese, allo scopo di ottenere finanziamenti.

    Un esempio in Passi di danza su una lama di rasoio dove è accreditato a grandi lettere SERAFINO PROFUMO , che però non appare, e soprattutto non ha mai partecipato al film (lo stesso regista ha detto che il nome è stato inserito per poter avere lo stesso numero di quote di attori italiani, essendo una co-produzione italo-spagnola).

    Ti confermo che Vitale, Herrera e Beani sono accreditate nel film (ho visto i titoli di coda).
  • Discussione B. Legnani • 15/09/16 23:49
    Consigliere - 13837 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Altra possibilità è che il nome sia stato inserito per ottenere finanziamenti statali.
    Mi viene da pensare ai cari C.S.C. molto spesso accreditati senza poi apparire nel film, e soprattutto senza aver mai preso parte alle riprese, allo scopo di ottenere finanziamenti.

    Un esempio in Passi di danza su una lama di rasoio dove è accreditato a grandi lettere SERAFINO PROFUMO , che però non appare, e soprattutto non ha mai partecipato al film (lo stesso regista ha detto che il nome è stato inserito per poter avere lo stesso numero di quote di attori italiani, essendo una co-produzione italo-spagnola).

    Ti confermo che Vitale, Herrera e Beani sono accreditate nel film (ho visto i titoli di coda).


    Ma la Vitale, la Beani e la Herrera sono ricnoscibili?
  • Discussione B. Legnani • 15/09/16 23:52
    Consigliere - 13837 interventi
    IMPORTANTE!
    Qui si dice che le scene con la Vitale furono escluse dal montaggio, quindi si presume che valga pure per la Nicolai.
    http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/il-medico-della-mutua/23339/
    Ultima modifica: 15/09/16 23:53 da B. Legnani
  • Discussione Ciavazzaro • 15/09/16 23:55
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    In questo momento non posso vedere il film intero, però sulla cdb la Herrera è accreditata come segretaria del dottor Cifiello.
    Le altre due non hanno un ruolo segnato, ma non so dirti se perché non trovate da chi ha composto la scheda, o perché non presenti:
    http://cinema-italiano-db.de/film.php?film=3596
  • Discussione B. Legnani • 16/09/16 00:15
    Consigliere - 13837 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    In questo momento non posso vedere il film intero, però sulla cdb la Herrera è accreditata come segretaria del dottor Cifiello.
    Le altre due non hanno un ruolo segnato, ma non so dirti se perché non trovate da chi ha composto la scheda, o perché non presenti:
    http://cinema-italiano-db.de/film.php?film=3596


    Vedi il mio post prima del tuo.
  • Discussione Ciavazzaro • 16/09/16 00:53
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Ti ringrazio, abbiamo scritto i due messaggi contemporaneamente quindi non l'avevo visto.
    Come dici, probabile che possa valere pure per la Nicolai a questo punto (e forse pure Beani ).
  • Discussione Raremirko • 2/01/19 01:11
    Addetto riparazione hardware - 3475 interventi
    Mi stupisce un pò che nessuno l'abbia scritto: i titoli di testa anticipano di 20 anni esatti quelli, più ironici, de La pallottola spuntata.
  • Discussione Gugly • 16/06/20 11:12
    Segretario - 4677 interventi
    Una volta tanto citano correttamente il sito (questione location)
    https://lucianamiocchi.com/2020/06/16/quando-il-medico-della-mutua-di-alberto-sordi-aveva-lo-studio-in-zona-monte-cervialto-di-alessandro-pino/