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Lovejoy 1/01/08 16:22 - 1824 commenti

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Grande successo del Principe indiscusso della risata. Diretto molto bene da Comencini, che conferisce un buon ritmo alla vicenda, con alcune gag e battute passate alla storia. Tra le altre "Lo comunico subito a tutti i fratelli dell'isola", "Mi faccia una cortesia: lo comunichi pure alle sorelle"). Totò è in forma smagliante e così il resto del cast, a partire dal sempre ottimo Castellani passando a Giuffrè e Benti. Un classico.

Pstarvaggi 31/03/08 15:22 - 80 commenti

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Un piacevolissimo filmetto, girato con mestiere da Comencini. Totò vi è protagonista assoluto, ottimamente spalleggiato da attori di vaglia (Castellani, Benti e la Gallini su tutti). Le tante belle donne del cast, per una volta, non sono solo una presenza di contorno. La grande quantità di battute e gag, oltre che dall’estro del Principe, è assicurata dalla sceneggiatura firmata da umoristi di prim’ordine quali Metz e Marchesi.

Pigro 2/01/09 17:44 - 8348 commenti

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Cameriere viene scambiato per un ricco principe indiano, con conseguente catena di equivoci. Surreale, delirante, divertente, il film prende in giro i vacui ambienti chic e blasé di vip che si ritrovano a Capri. La storia è un nulla, e Totò è tutto, come accade quasi sempre, ma in questo caso il gioco continuo delle invenzioni del presunto principe riesce a dare un pizzico di brio in più rispetto ai soliti canovacci, anche per un certo gusto satirico nei confronti di una specifica classe sociale.

Saintgifts 29/05/09 23:49 - 4098 commenti

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Sono talmente tante le invenzioni di situazioni, trovate e battute memorabili, che il film ha fatto scuola per i tanti a venire e che hanno provato a cavalcare questo genere. Apparentemente semplice, perché tutti recitano bene il loro ruolo e la storia scorre senza essere irritati dall'assurdità della storia (che poi mette solo in chiave surreale una realtà che esiste ed è esistita); anzi, ci si diverte molto, in un ritmo che non lascia spazi morti. Totò è formidabile e sforna tutto il suo repertorio di battute ed espressioni con grande eleganza.
MEMORABILE: ...Oggi bisogna essere eccentrici, futili... fatti futilizzare!

R.f.e. 13/08/09 20:04 - 817 commenti

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Altro Totò d'annata, forse un pochino sottostimato ed invece davvero godibile, con una storia caprese che è quasi un lungo prologo in bianco e nero dello spezzone in Ferraniacolor ambientato a Capri del successivo Totò a colori (1952) di Steno. Bravi tutti i comprimari (Yvonne Sanson - con la sua vera voce: una volta tanto non è doppiata da Dhia Cristiani - Bernandi, Benti, Marlini, Gore, Mangini, Castellani, Giuffré...).

Enzus79 10/12/10 16:45 - 1971 commenti

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Certamente non il miglior film di Totò. Però lui da sempre dà la dimostrazione di essere un'artista di alto livello, specialmente quando improvvisa. La storia non lo supporta del tutto, a tratti anzi è anche noiosetta. Aldo Giuffrè che fa l'arabo fa sorridere, così come il cognato-bambino.

Giùan 22/05/12 16:28 - 3262 commenti

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Diretto da Comencini come pegno a Ponti dopo il tonfo commerciale di Proibito rubare, il film ha un solido impianto, risultando però decisamente lacunoso nel ritmo, discrasia da addebitare presumibilmente alla cattiva amalgama tra l'eleganza formale del Regista milanese e la scrittura "aerea" di Metz-Marchesi. Resta tuttavia un robusto Totò-movie, seminale sia per la antologica scena degli snob capresi che per ulteriori longeve (poi rielaborate) gag linguistiche: Siamo uomini o Caporali; ho fatto 3 anni di militare a Cuneo... Curiosa la Sanson fascinosa.
MEMORABILE: Il terribile, odiosissimo bambino-cognato Basilio interpretato da Lino Robi.

Graf 13/10/12 04:47 - 708 commenti

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Un buon film, questo di Comencini, che dirige Totò solo in questa occasione. Un film che conserva freschezza e originalità e che vanta una coerente base narrativa incardinata sul millenario espediente dello scambio di persona, in cui Totò esprime al meglio il collaudato catalogo della sua fragorosa comicità fatta di lazzi, smorfie, giochi linguistici e qualche salace volgarità. Nessun impegno sociale per Comencini ma tanta spensieratezza nel prendere in giro con mano leggera l'ambiente vacuo e fatuo dei ricchi vacanzieri di Capri. Molto divertente.

B. Legnani 25/01/14 16:10 - 4908 commenti

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Inferiore alla grande fama (**), vanta un Totò in forma, una Sanson torbida e turgida, alcuni attori qui di secondo piano destinati poi a celebrità. Conta su alcune trovate ironiche sul bel mondo del Dopoguerra e su una regìa di Comencini totalmente asservita al Principe (ma è cosa normale, quasi ovvia). Ha momenti di stanca (brutta la parentesi con la Merlini) e lungaggini, qua e là riscattate da trovate del protagonista, talora irresistibili. Il riferimento ai "fratelli dell'isola" mi pare un chiaro richiamo alla vita massonica del Principe.

Il Dandi 15/02/16 12:21 - 1913 commenti

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Uno dei migliori tra i Totò più "alimentari": non immune da volgarità di grana grossa per l'epoca (Castellani che parla "col pisello", Elena "di Troia") ma tenuto in piedi da un protagonista in gran spolvero e dal singolare umorismo macabro di alcune trovate (l'ipnosi, il profeta invasato, la baronessa necrofila). Buon ritmo e finale vorticoso. Da recuperare.
MEMORABILE: Castellani spiega a Totò come trattare le donne: "Con una rosa in una mano e lo scudiscio nell'altra".

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Minitina80 7/09/16 08:31 - 2512 commenti

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La classica commedia basata sugli equivoci, lo scambio di persona e i doppi sensi. Totò se la cava alla grande e riesce a rendere frizzante un copione esile e ampiamente sfruttato nel genere. Tutti i comprimari, da una bravissima Pina Gallini al fido Castellani, contribuiscono positivamente a non far arenare il film su binari morti. Riuscita la rivisitazione satirica del turista medio che imita il vip di turno qualunque cosa egli faccia, senza chiedersi se sia giusto o sbagliato. Divertente dall’inizio alla fine.
MEMORABILE: L’incontro con la baronessa Von Krapfen.

Rambo90 30/11/17 16:04 - 6694 commenti

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Girandola di equivoci e situazioni divertenti gestita al meglio da Comencini, che riesce a girare un film con Totò farsesco ma non privo di trovate e di una sceneggiatura. Affiancato dal sempre ottimo Castellani e da una serie di brillanti attrici e caratteristi, Totò dà il meglio di sé, scambiato per principe indiano e quindi coinvolto in varie situazioni divertenti, che provocano spesso la risata. Bene ritmo e colonna sonora. Da non perdere.

Daniela 28/01/18 16:25 - 10197 commenti

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Per una serie di equivoci, un modesto cameriere viene scambiato per un principe orientale ricchissimo in vacanza a Capri in incognito, così che tutte le sue stranezze vengono subito imitate dagli altri villeggianti come atteggiamenti snob... Gran successo all'epoca, è un film a corrente alternata per la presenza di momenti di stanca accanto a gags fulminanti che prendono di mira le manie modaiole. Accanto a Totò in gran forma, il solito Castellani, le opime bellezze di Sanson e Merlino ed uno stuolo di caratteristi di valore. Regia invisibile di Comencini, qui ancora ad inizio carriera.
MEMORABILE: La linguaccia scambiato per un modo innovativo per scambiare saluti

Paulaster 2/03/20 09:54 - 3094 commenti

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Cameriere verrà scambiato per un principe indiano. Classica girandola di equivoci ambientata nell'isola definita “dell’amore” e/o “del peccato”. Sceneggiatura che si basa sulle conquiste amorose con lieve critica alla vita mondana e alla sua futilità. Qualche battuta è riciclata (il militare a Cuneo, il finale) mentre la conclusione si risolve nel solito bailamme, ma Totò sfrutta la sua mimica e in suo aiuto bastano la bellezza della Sanson e la spalla di Castellani.
MEMORABILE: La lingua caprese; “Futilizzati”; Il bagno vestito; Il mezzo cognato.

Giacomovie 19/03/20 18:42 - 1362 commenti

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Totò riesce a farsi scambiare per un imperatore, cosa che gli permette di conquistare tante donne. La verve comica è ridotta rispetto ad altri film del De Curtis; c'è invece molta vivacità ritmica che però a volte diventa eccessiva, rendendo il film caotico. Per una pellicola del 1949 sono notevoli i riferimenti sensuali, grazie alla presenza di Yvonne Sanson e non solo.

Siska80 13/04/21 07:55 - 1195 commenti

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Serie di rocambolesche avventure dovute a un inverosimile scambio di persona porta a una svolta del destino clamorosa. Niente di originale, com'è facilmente intuibile, ma alcune gag riuscite movimentano soprattutto la seconda parte del film nel quale gigioneggia come al solito il Principe, perfettamente a suo agio nel ruolo del seduttore. Il resto del cast è ben scelto (sebbene la bellissima Sanson non doppiata risulti fastidiosa da sentire), il finale fiabesco risulta nel complesso azzeccato.
MEMORABILE: La marmellata in faccia al bambino (in negativo); La rissa di gruppo; Antonio in versione fontana.
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