LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Il prologo è la perfetta replica di uno dei mille slasher americani pescati a caso dal mazzo: maschera a metà tra Michael e Jason, "il Macellaio" (Vaughn) sorprende e massacra i soliti teenager amanti delle notti horror in una villa sperduta nel bosco. Bottiglie cacciate in gola, teste spiaccicate dall'asse del gabinetto... una discreta inventiva splatter che serve però in fondo a un'unica cosa: dipingere l'assassino nel modo più canonico possibile. Anche nella storia che corre parallela si ricorre agli stereotipi: Millie (Newton) è la tipica adolescente che si sente bruttina e a scuola viene presa in giro dai compagni. Madre alcolizzata, sorella poliziotta, un paio di amici. Il Bene e...Leggi tutto il Male racchiusi in due figure quintessenziali del mondo slasher, agli opposti anche fisicamente: gigantesco il primo, minuta la seconda. Il tempo di farli incontrare che una notte, mentre il Macellaio sta per pugnalare la povera Millie, succede qualcosa di impensabile: i loro corpi si scambiano! Il killer entra in quello della ragazzina e viceversa... il gioco è fatto. L'espediente è vecchio e abusato nella commedia, ma viene applicato in questo caso a una tipologia insolita per il genere come quella del prototipo del serial killer cinematografico. Un'idea che poteva anche essere vincente, soprattutto se consideriamo la scelta astuta di calare nei panni del Jason di turno un attore dal physique du rôle e dall'ottima predisposizione per la parodia come Vince Vaughn. E allora come mai il film funziona solo a sprazzi? Probabilmente perché le forzature inevitabili si collocano in una strana terra di mezzo tra il demenziale e il quasi-serio che fanno apparire come stonature certi atteggiamenti proprio di Vaughn: le mossette, le camminate da ragazzina, certi gesti effeminati paiono limitarsi a rendere il personaggio nel modo con cui potrebbe farlo chiunque, senza che emerga mai quella ricercatezza nello spirito che da un film simile ci si poteva aspettare e che il regista aveva più acutamente messo in scena in AUGURI PER LA TUA MORTE. Qui siamo in balia di una sceneggiatura elementare, che accantonata l'idea di donare brillantezza alla Millie posseduta dal killer (giusto qualche rispostaccia, un look più "aggressive" e tanti sguardi minacciosi da "dura") si aggrappa a Vaughn, cui spetta di sobbarcarsi in toto il difficile compito di divertire. Ma le gag latitano e il nostro non può che insistere su certe trovate scontate ("Oooh... ho le palle!", quando gli arriva un calcio proprio lì), sull'impaccio di chi si trova a gestire un corpo enorme nonché di sesso opposto e poco altro. Fortunatamente in soccorso arriva una regia che tiene alto il ritmo e permette di tenere lontana la noia, mentre sul versante slasher si registrano qualche discreta impennata (il prof segato in due parti con la sega circolare) e le immancabili strizzate d'occhio al cinefilo (Millie ripresa dal basso come Jack Torrance mentre batte le mani contro la porta). La comicità è però proprio di grana grossa, nonostante la stimabile scelta di non debordare strillando o esagerando su più fronti, e il risultato non mantiene ciò che prometteva sulla carta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/20 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/10/22
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Herrkinski 4/12/20 14:53 - 7059 commenti

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Il regista di Auguri per la tua morte (e sequel) e Manuale scout per l'apocalisse zombie prosegue la sua carriera nel filone a cavallo tra teen-horror e commedia con questo lavoro che vede il classico scambio d'anime tra un'ingenua liceale e un serial-killer, con tutti gli equivoci e le conseguenze del caso. La formula di Landon è ormai risaputa: clima goliardico, qualche scena splatter over-the-top (ma sempre inoffensiva), una protagonista carina e un twist finale prevedibile. Salva la baracca la bravura di Vaughn - tanto per cambiare - altrimenti il voto sarebbe anche più basso.

Daniela 23/12/20 10:29 - 11834 commenti

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Nuovo mix tra commedia ed horror diretto da Landon che propone questa volta una variante slasher/final girl sul tema dello scambio dei corpi schierando in campo un serial killer di adolescenti e una ragazza con problemi familiari, bullizzata a scuola e schifata da maschi scemi. Niente per cui gridare al miracolo ma visione gradita grazie ad alcune gag simpatiche e soprattutto alla presenza di Vaughn: credibile come trucido assassino, riesce a divertire senza sbragare quando interpreta la timida fanciulla imprigionata dentro il corpo di un energumeno. Per una serata scacciapensieri.

Rambo90 17/01/21 03:09 - 7229 commenti

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Divertente horror comedy in cui Landon (come già fatto con Auguri per la tua morte) riprende l'idea portante di una famosa commedia e la riempie di riferimenti ad horror altrettanto famosi, con sequenze splatter che non hanno nulla da invidiare a slasher seminali del cinema. La chiave umoristica funziona, soprattutto perché Vaughn è in stato di grazia e dopo lo scambio dei corpi si comporta come una vera e propria teenager: espressioni e mossette da manuale del grande attore, senza mai essere troppo sopra le righe. Divertente e ben fatto.

Gestarsh99 27/02/21 16:00 - 1393 commenti

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Landon si riconferma simpatico parodiatore di espedienti e filoni generici: dopo aver commedizzato l'apocalisse zombie e horrorizzato col bis Il giorno della marmotta, il regista losangelino decide di "rovinarsi" e raddoppiare le cavie cinematografiche da sottoporre in tandem al trattamento lud(ov)ico, prendendo a bersaglio sia lo slasher anni '80 che il body-swap movie alla Cambio vita. La duplice tassellatura farsesca richiede applicazione e impegno non sempre rispettabili, così autori e attori la prendono in frivolezza mediando con le corrività scolastico-giovanili più alla buona.
MEMORABILE: L'odioso prof suddiviso a metà con la sega circolare da banco...

Kinodrop 17/10/21 18:56 - 2425 commenti

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Una simpatica commedia che ripercorre tanti stilemi e situazioni dello slasher ambientata tra gli studenti di un college americano dove, per un sortilegio azteco, una ragazzetta timida e ghettizzata e un trucido serial killer vedranno scambiata la personalità, con ovvie conseguenze. Il regista gioca divertendosi a esasperare le manie, i tic e le ripicche da teenager avvolti dall'ombra inquietante e massiccia di un Vaughn che passa dalla truculenza alla timidezza emotiva, senza cadere nel manierato. La prevedibilità non è qui un difetto ma condisce aspettative e sorprese.
MEMORABILE: I primi quattro omicidi; Il prof di ebanistica diviso in due; Le avances di lui/lei al compagno di scuola.

Pumpkh75 14/10/21 15:11 - 1559 commenti

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C’è di meglio nel passato di Landon, eppure i primi minuti con Vaughn versione Jason (tributo allo slasher che si finge parodia per poi svelarsi sua esaltazione) sono entusiasticamente da antologia del genere. Di lì in giù il film si inclina, scivola adagio adagio nel comfort della propria idea, si distrae con lo splatter al caramello, sprofonda nel politically correct glitterato. Una vivicità spontanea lo rianima solo nel finale, al contrario del protagonista che bravissimo lo è stato ovviamente per tutto il giro di giostra. Lecito era attendersi qualcosina in più. Cotonato.

Lupus73 15/11/21 17:32 - 1316 commenti

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Simpatica commedia horror che omaggia gli slasher più noti degli '80 (Venerdì 13 su tutti) in cui assistiamo ad uno scambio di anime tra il killer (stile Jason) e una liceale emarginata. Confezione sgargiante, non manca il gore, un Vince Vaughn divertente nei panni del killer con l'anima della ragazzina, alcune trovate molto buone, ma manca quella marcia in più come ad esempio il connubio dinamiche fulminanti/gag esilaranti che troviamo in altri slasher/comedy come Auguri per la tua morte o The final girls; tuttavia migliore di certi horror simil parodie.

Schramm 5/07/22 11:43 - 3040 commenti

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Il peer to peer anatomico-identitario non è espediente narrativo nuovo ai 130 anni di cinema, che nei soli anni 90 tra ghostcomedy, action e neocomics ha rischiato l'overload. Ma tolto Chucky non lo si era forse mai visto in questi termini nell'horror. Che poi, horror, siamo sicuri? Dopo un avvio che fa dello schermo una falla sangrienta, Vaughn la butta in trastullo transgender, anche spassoso per carità (e bravo forte lui in ambedue i registri),ma che porta il brivido e la graficità ad automatizzarsi dalle soli parti del riso, che d'altronde fa buon sangue. Passatempo niente male.
MEMORABILE: End credits ultrapop con Suck my cherry.

Anthonyvm 30/10/22 15:13 - 4330 commenti

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Landon torna con un riuscito connubio di fantasy, horror e commedia, passando dal giorno della marmotta al romanzo per ragazzi "Freaky Friday". La trovata di scambiare la mente di un'adolescente impopolare con quella di un serial killer di misura jasoniana si rivela divertente quanto sembra, grazie soprattutto alla versatilità di Vince Vaughn, terrificante ed esilarante a seconda della necessità, ma anche Kathryn Newton, sexy prima e dopo la "trasformazione", se la cava alla grande. Le spalle comiche irritano un po', ma si tollerano. Niente male gli SFX gore prostetici. Consigliato.
MEMORABILE: L'incipit slasher; Il covo simil-Maniac dell'assassino; Il killer con la forza di una scolaretta; La segatura à la Rosso sangue; Dialogo con la madre.

Jena 5/11/22 19:33 - 1409 commenti

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Landon ormai ha creato un suo sottogenere: la commedia horror ultrasplatter in cui si alternano momenti buffi e feroci omicidi degni degli splatter più truci. Ampia citazione dei "classici" horror anni 80 (i primi 15 minuti sono un omaggio alla serie di Jason), riciclaggio dell'idea assai sfruttata dello scambio di persone, attenzione ai dettami woke (i buoni sono una nerd, una black e un gay, i "cattivi" da massacrare odiosi teen bulli e viziati). Bravina la Newton, meglio ancora Vaughn soprattutto quando fa la "femminuccia". Buon ritmo e buona regia, ma si dimentica in fretta.
MEMORABILE: La bottiglia nella gola del teen; Il professore segato a metà con la fresa; Il risveglio di Vaughn/Millie nella fabbrica; La tipa criogenata.

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