LE LOCATIONLE LOCATION

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/07/22 DAL BENEMERITO SCHRAMM
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Schramm 1/07/22 13:05 - 3041 commenti

I gusti di Schramm

Ai maschi innamorati come te quali emozioni, quali bugie. Eh, i danni delle tossine relazionali con radionuclidi psichici a decadimento zero! Congiunzione astrale, anzi astrattista, tra repulsioni a trasognata mis(t)ura di occultista e il body horror ripensato da un evaso dal manicomio criminale o da un neoespressionista incipriato di polvere d'angelo. Facendosi largo a visive pedate che son passaporto per il walkout, Garland fa sbocciare suoni e conflagrare colori, forgia un neofolk horror sull'apocalisse gestionale dei sentimenti. Ovazioni al multi-Kinnear, lanci di rose a Buckley.
MEMORABILE: Loop pedal; Cerbiatto; Mele; Mano; Pluriparto matrioskale.

Leandrino 1/07/22 13:05 - 461 commenti

I gusti di Leandrino

Una donna si rifugia in campagna dopo la morte del marito. Alex Garland costruisce un racconto fatto di sentimenti contrastanti, atmosfere inquietanti e trovate grottesche. L’uomo e la maschilità tossica (?) come entità sovrannaturale gravida di artefatti organici, matrice quasi-algoritmica che deforma la realtà circostante. O qualcosa del genere. Più di ogni altra cosa rimane il dubbio (e la sensazione) di avere davanti un progetto ambizioso ma incompiuto, un tentativo di "elevazione del genere" messo a segno con elementi già collaudati di una politica produttiva riconoscibile.
MEMORABILE: I personaggi di Rory Kinnear.

Herrkinski 1/07/22 13:57 - 7100 commenti

I gusti di Herrkinski

Mystery soprannaturale che parte da presupposti interessanti, creando un certo clima bizzarro e sinistro nella prima parte, con personaggi ambigui quasi a ricordare il classico The wicker man o Calvaire a gender ribaltati; ben presto però risulta palese l'ennesimo tentativo di fare un film apertamente femminista, in cui persino l'ultima parte da body-horror viene sfruttata in modo da veicolare l'idea che gli uomini siano tutti fatti della stessa mostruosa pasta. Buoni il cast (soprattutto il trasformista Kinnear), gli SPFX e la fotografia ma film di un servilismo woke ripugnante.

Kinodrop 18/08/22 19:14 - 2440 commenti

I gusti di Kinodrop

La morte del marito ossessivo e l'affettività ricattatoria spingono Harper a rifugiarsi in una località di campagna per disintossicarsi dall'evento e da un senso di colpa che l'attanaglia; ma il pregresso si rifà vivo sotto forma di incubo ad occhi aperti. Un horror visibilmente a tesi, sull'irredimibilità del maschio. Un impianto dal sapore misterico con la sua bella dose di cripticità funzionale al tema portante. Brava come al solito la Buckley e impressionante l'abilità di Kinnear di impersonare l'universo maschile. Ottimo uso degli SPFX, specie nel crescendo finale.
MEMORABILE: L'incrocio di sguardi durante la caduta e il corpo straziato dalla cancellata; La mano divisa in due; L'orrido "parto" finale.

Daniela 22/08/22 07:42 - 11847 commenti

I gusti di Daniela

Per riprendersi dalla morte del marito da cui stava divorziando, una donna affitta una villa isolata in una località amena presso un villaggio in cui tutti i maschi hanno la stessa faccia... Nella prima parte, magistrale l'abilità del regista di rendere il senso panico della natura, ma in seguito l'apologo contro il maschilismo tossico prende il sopravvento mescolandosi con il folklore nordico dell'uomo verde e il racconto va alla deriva per diventare sempre più criptico. Nel complesso, originale e fascinoso per immagini e suoni quanto narrativamente irrisolto e  perplimente.
MEMORABILE: La passeggiata nel bosco; L'eco; Kinnear nudo, ragazzino e prete; La mano biforcuta stretta attorno al collo; La mostruosa partenogenesi multipla.

Lupus73 22/08/22 12:22 - 1320 commenti

I gusti di Lupus73

Dopo aver perso il marito violento e suicida trascorre una vacanza nella campagna inglese ma troverà inquietanti figure maschili. Ambientato nell'Inghilterra rurale con tutte le caratteristiche tipiche (il cottage, i prati verdissimi, la chiesa gotica, il pub, il bosco) e un’atmosfera da romanticismo/gotico, inizia con uno stalking concreto, dopo la metà assume toni mistici per poi divenire visionario, con simbolismi dalle caratteristiche visive estreme e sanguinarie che fanno emergere il conflitto interiore/esteriore della protagonista. Qualcosa è successo veramente, ma che cosa?

Bubobubo 26/08/22 13:21 - 1782 commenti

I gusti di Bubobubo

Per riprendersi dallo shock di aver assistito al suicidio del marito James (Essiedu), estrema esternazione di una relazione tossica, Harper (Buckley) si regala una vacanza in solitaria in uno sperduto villaggio del Leicestershire. "Solitaria" si fa per dire, perché i villici, maschi dalle fattezze tutte uguali, sembrano da subito adocchiarla... Alcune sequenze piuttosto inquietanti (il ribaltamento inseguitore-inseguito nel tunnel; l'assedio al villino) non riescono a riscattare la predicibile trasparenza di un manifesto di genere convenzionale anche nella sua simbologia folk horror.
MEMORABILE: Il morso della mela; Presenza inaspettata all'altro capo del tunnel; L'assedio al villino.

Areknames 8/09/22 12:12 - 39 commenti

I gusti di Areknames

Il limite del film è racchiuso nell'ostentazione della sua metafora (la mascolinità tossica), che sembra denunciare il timore di Garland di non far arrivare al pubblico il senso del film. Escluso questo problema, non di poco conto, "Men" è però ricco di situazioni suggestive e si inserisce con modernità nel genere del country horror inglese. Il crescendo orrorifico finale è molto potente e il dialogo conclusivo ha una sua tragica ironia che lascia il segno.

Rebis 11/09/22 17:25 - 2222 commenti

I gusti di Rebis

Donne, se il vostro uomo è un narcisista patologico, vi colpirà, vi ferirà e non potrete fare altro che emendare tanto dolore. È la natura primordiale a metterlo sulle vostre tracce, non per avere un figlio da voi, ma riprodurre se stesso ad libitum. Ecco. In sostanza, un service per il movimento neofemminista, che spiega troppo (la partogenesi) o troppo poco (cosa è accaduto concretamente?), e quindi costringe a farsi ripensare, senza riuscire però a farsi rivalutare: cinema predigerito e apparecchiato, specchio dei tempi correnti, certo, ma come horror rimane un bidone colossale.

Il ferrini 13/09/22 00:38 - 2020 commenti

I gusti di Il ferrini

Alla terza prova Garland si conferma regista di talento, portando in scena la sua idea di machismo e di patriarcato. Se la narrazione nella prima parte è piuttosto classica, nella seconda abbandona il racconto e diventa principalmente strumento per veicolare un messaggio. Tutti i personaggi hanno la stessa faccia e rappresentano gli aspetti più deteriori del "maschio", in un crescente incubo che culmina con una memorabile partenogenesi dalle atmosfere cronenberghiane. Molto bella la colonna sonora, compresi gli inquietanti vocalizzi nel tunnel.

Gayle Rankin HA RECITATO ANCHE IN...

Ogre 25/09/22 15:22 - 6 commenti

I gusti di Ogre

Quando uscì il trailer di "Men" non si capiva praticamente nulla. Dove voleva andare a parare Garland? Dopo la visione del film sono emerse critiche spietate per apologia al neofemminismo. "Men" è invece un grandissimo film, a cominciare dalle performance eccezionali della Buckley e Kinnear. Certo ancora una volta la mascolinità viene raccontata con durezza, ma la qualità del film permette di soprassedere. A volte misterioso e ricco di inquietudine, altre volte folle e spietato. Ma gli uomini non sono tutti uguali.

Anthonyvm 18/10/22 15:59 - 4372 commenti

I gusti di Anthonyvm

Il folk horror secondo Garland è un interessante, seppur non del tutto riuscito, thriller psicologico femmineo che vede la bravissima Buckley confrontarsi coi propri demoni maschili, tutti personificati da un altrettanto encomiabile Kinnear (oltre che impressionante sotto un profilo interpretativo, la "clonazione" dell'attore eleva il clima perturbante della pellicola a livelli esponenziali). Dopo un setup lento ma angoscioso, se non terrorizzante (l'eccezionale sequenza del tunnel), l'ultimo atto si perde nell'enigmaticità allegorica. Ottimo, comunque, il metamorfico delirium gore.
MEMORABILE: Il suicidio al ralenti con sguardi dei coniugi che s'incontrano durante la caduta; L'eco nel tunnel che si fa colonna sonora; L'uomo nudo in giardino.

Minitina80 13/11/22 21:47 - 2760 commenti

I gusti di Minitina80

Bisogna pazientare qualche minuto prima di capire il senso generale dell’opera e godere, di rimando, della forza che è in grado di sprigionare. L’elaborazione di un trauma rappresenta il filo conduttore, anche se l’origine va ricercata nei rapporti di coppia disfunzionali. La trasfigurazione in chiave horror è quasi inappuntabile, riuscendo Garland a suscitare inquietudine e angoscia, senza dimenticare la componente psicologica. Indovinato, inoltre, il richiamo all’uomo verde, il cui alone ancestrale e pagano ben si cala all’interno dell’incubo della protagonista.
MEMORABILE: L’albero di mele; I volti maschili; I parti sequenziali.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 12/09/22 21:42
    Scrivano - 7367 interventi
    herr ma il tuo commento non era già apparso un mese e mezzo fa? come mai è di nuovo in bacheca??
  • Discussione Herrkinski • 12/09/22 22:58
    Consigliere - 2526 interventi
    Non ne ho idea, ne parlavo con Zender l'altro ieri, errore del sito credo.. Tra l'altro ne approfitto per chiederti, l'avevi inserito proprio tu o si è sballato qualcosa e l'avevo inserito io? O c'era una scheda doppia? In ogni caso se non ero il primo commentatore ero sicuramente il secondo.. Un mistero davinottico haha
  • Discussione Herrkinski • 12/09/22 23:08
    Consigliere - 2526 interventi
    Tra l'altro vedo che anche Leandrino avrebbe commentato nel tuo stesso minuto.. Mi viene il dubbio che si sia sballato qualcosa negli orari dei commenti, non sono al 100% sicuro di averlo inserito io ma ho il forte dubbio, più che altro perchè mi pare di aver letto il tuo commento e quello di Leandrino successivamente.
  • Discussione Schramm • 12/09/22 23:15
    Scrivano - 7367 interventi
    un dubbio posso intanto toglierlo: la benemeritata fu senz'altro mia. ciò nonostante apparve però, forse per quel minuto di scarto di cui accenni, prima il commento di leandrino del mio. ma in altri casi, come willy's wonderland, è capitato il contrario - cioè è apparso prima il mio di quello del benemeritante.. mentre questa replica del tuo è davvero misteriosissima e inedita. a rigore dovrebbe esserci quello di rebis. credo che la partenogenesi multipla del protagonista stia colpendo anche i commenti e siamo senza saperlo tutti lo stesso utente...
    Ultima modifica: 12/09/22 23:16 da Schramm
  • Discussione Herrkinski • 12/09/22 23:19
    Consigliere - 2526 interventi
    Ok, almeno il dubbio della benemeritata me l'hai tolto, sulla questione del mio commento "riproposto", non ho ben capito cosa sia successo, so che l'altro giorno andando sulla scheda del film ho visto "sarà pubblicato prossimamente" ma non si è ben capito perchè haha..
  • Discussione Zender • 13/09/22 07:38
    Pianificazione e progetti - 46469 interventi
    Il commento l'aveva inserito Schramm, ma siccome quasi nello stesso momento l'avevano inserito Herr e Leandrino ho divuto spostare i loro commenti su quello di Schramm e questo deve aver creato un po' di confusione con quello di Herr, che era rimasto indietro e ho autenticato correttamente ieri. Normale invece che possa apparire prima quello di Leandrino rispetto a quello di Schramm, lì i commenti del giorno dopo non seguono un ordine cronologico.
  • Homevideo Buiomega71 • 21/11/22 22:52
    Pianificazione e progetti - 24434 interventi
    In blu ray ( e dvd) per Midnight Factory, disponibile dal 19/01/2023
    Ultima modifica: 21/11/22 22:56 da Buiomega71