Questa volta parliamo di uomini

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Anno: 1965
Genere: commedia (colore)
Note: Episodi: "Un uomo d'onore", "Il lanciatore di coltelli", "Un uomo superiore", "Un brav'uomo".
Numero commenti presenti: 8
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/09/09 DAL BENEMERITO SKINNER
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Skinner 9/09/09 01:20 - 592 commenti

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Commediola ad episodi piuttosto deludente visti i calibri messi in campo. Manfredi mattatore, tuttavia, non delude, anzi tiene in piedi più di un episodio (dal lanciatore di coltelli al contadino di Ceccano); a deludere è la pochezza delle storielle, che hanno giusto un briciolo della vena satirica tipica della regista, ma che, più che di mancanza di cattiveria, peccano in inconsistenza e prevedibilità.

Stefania 2/07/11 00:56 - 1600 commenti

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Ideale botta e risposta a Se permettete parliamo di donne, inferiore come qualità di scrittura, anche se Manfredi si dimostra più versatile e persuasivo di Gassman. Sull'orlo della rovina economica, sull'orlo della senilità, sull'orlo della resa dei conti con la consorte fedifraga, sull'orlo di una crisi di nervi (immotivata, visto che la moglie, contadina, si spacca la schiena a lavorare per lui): il carattere dei quattro protagonisti dei quattro episodi si rivela per intero in situazioni estreme. E non è mai un bel carattere! Quattro caricature, dal tratto non fine. Bravissima la Vukotic!
MEMORABILE: Il finale "diabolico" dell'episodio "Un uomo superiore".

Markus 3/08/11 09:34 - 3400 commenti

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Palese risposta al film Se permettete parliamo di donne in cui c’era il “mattatore” Vittorio Gassman; qui, invece, c’è Nino Manfredi. Episodi senza mordente e dalla sceneggiatura abbastanza sciatta ma che evidenziano (ce ne fosse ancora bisogno) la poliedricità di Manfredi il cui fine umorismo, talune volte, colpisce a segno (della serie un paio di ottime battute “salvano” il film). La regia della Wertmuller deve ancora prendere forma, infatti, in questo film; subisce probabilmente le solite esigenze di cassetta del produttore.

Rambo90 1/09/14 18:20 - 6698 commenti

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Un Manfredi poliedrico, unica ragion d'essere di un film abbastanza scialbo, con quattro episodi modesti e una cornice appena abbozzata. Il migliore forse è l'ultimo, dove almeno il dialetto burino e i modi bruschi del protagonista fanno sorridere più di una volta, mentre negli altri c'è poco da segnalare, se non appunto la verve del grande attore. Mediocre.

Tersilli 30/07/15 12:19 - 61 commenti

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In risposta al film di Scola, Lina Wertmuller realizza questo divetentissimo film a episodi. Questa volta il mattatore assoluto è Nino Manfredi, grandissimo in ogni interpretazione (splendide quelle del contadino e dell'uomo d'onore). “Un uomo superiore”, che va da atmosfere comiche a quelle baviane, è un capolavoro assoluto tra gli episodi dell'epoca, al pari del “Dentone” di Sordi. Magnifica Margaret Lee e bellissima la Paluzzi. Da vedere.
MEMORABILE: L'episodio "Un uomo superiore" e la Lee sexy con la pistola in mano (wow!).

Il Dandi 19/06/16 00:08 - 1913 commenti

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Una Wertmuller ancora sconosciuta tenta la carta della risposta in chiave femminista a Se permettete parliamo di donne di Scola. Manfredi, quanto a doti trasformistiche, regge bene la sfida con Gassman, ma ci sarebbero voluti segmenti più brevi e più mordaci. L'episodio più poetico è quello del lanciatore di coltelli, ma notevole anche quello del marito azzimato che sembra una versione maschile del personaggio di Franca Valeri in Il vedovo. Da menzionare anche la cornice che lega gli episodi (invero scemotta ma memorabile) con Manfredi nudo.
MEMORABILE: Milena Vukotic ne "Il lanciatore di coltelli".

Max73 10/09/20 18:05 - 13 commenti

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Film a episodi interpretati da un ispirato Nino Manfredi. Straordinario il segmento "L'uomo superiore" (del quale è adorabile persino l'arredamento dell'appartamento dove vivono i due protagonisti!) con una deliziosa Margaret Lee supersexy in lingerie. Simpaticissima anche Luciana Paluzzi, cleptomane d'alto bordo, forse parziale parodia della coeva "Marnie" hitchcockiana, che parla con un garrulo ma spassoso accento milanese e relativo rotacismo "snob". Una pellicola davvero da recuperare.

B. Legnani 2/05/21 22:27 - 4908 commenti

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La lunga cornice è sciocca e pretestuosa: forse aggiunta per fare metraggio: 1. “Uomo d’onore”: Simpatico, grazie anche a una Paluzzi che regge bene la parte della mogliettina svenevole e cleptomane: 2. “Il lanciatore di coltelli”: Pessimo, persino insopportabile, con una serie di ricercati toscanismi che subito viene e noia: 1. “Un uomo superiore”: è l’episodio migliore, col marito che angaria una moglie (la Lee) che definisce "cretina", dimostrandole che questa situazione è inguaribile, fino alle estreme conseguenze: 2,5. “Un brav’uomo”: Stiracchiato, ripetitivo, presto tedioso: 1.

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