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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Leonardo Pieraccioni è senza dubbio maturato, dai tempi del fortunato esordio con I LAUREATI. Adesso non si accontenta di far ridere unicamente puntando sul dialetto toscano ma cerca di costruire un piccolo universo caricaturale che vada al di là dello sparuto gruppo di studiosi squattrinati del film precedente. Di notevoli potenzialità comiche è innanzitutto il nucleo familiare del casolare toscano, che si rifà abbondantemente alle tradizioni di Nuti (basterebbe immaginare Novello Novelli al posto del padre per convincersene) e più in generale al cinema toscano (anche Benigni in BERLINGUER TI VOGLIO BENE...Leggi tutto viveva in modo simile): c'è il padre, amichevole con tutti, la sorella amorevole con tendenze lesbiche, il ragioniere scanzonato ma dalle idee chiare (lo stesso Pieraccioni, decisamente migliore come attore che non come regista) e il fratello semiritardato con velleità artistiche (un Massimo Ceccherini a cui spetta la palma di miglior talento comico puro del film). Poi ci sono gli altri, giù in paese. C'è Paolo Hendel, volgare come sempre ma molto meno incisivo che in altre sue partecipazioni “straordinarie”: infila qualche freddura azzeccata, spesso diverte, ma gli manca il substrato di una sceneggiatura arguta. Delude invece (ma non per colpa sua) Alessandro Haber, alle prese con un personaggio in cui scarsamente s’identifica ed è relegato a pochi interventi a volte non attinenti. Pieraccioni cerca di accattivarsi la simpatia del pubblico puntando su un tipo di commedia scopertamente debitrice del miglior Nuti (l'ottima fotografia, la volgarità gratuita ma lecita in quanto parte integrante del dialetto toscano, l’inserimento di donne stupende dallo sguardo assassino, il continuo ricorrere a un mutismo molto espressivo), senza però raggiungere l'originalità e la profondità psicologica dell'ex Giancattivo. Ed è proprio questo il limite principale dei film di Pieraccioni: l'eccessiva dipendenza da un modello già codificato (era un caso che le musiche dei LAUREATI fossero degli Audio2, ovvero dei cloni più cloni di Battisti?) e la riproposta di gag spudoratamente riciclate (il boomerang in testa, l'amica volgarissima e stupida fatta passare per la propria ragazza con conseguente scenata di lei) che investe quasi ogni momento del film. Sì ride, comunque, anche se a volte IL CICLONE sembra un prodotto studiato a tavolino per soddisfare con una certa superficialità, senza chiedere di più. Tutto bellino, carino, leccatino, perfettino.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 6/03/07 19:33 - 1147 commenti

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Molto molto divertente. Ricordo che andai al cinema controvoglia e pieno di pregiudizi; poi, quando uscii dalla sala, mi ritenni soddisfatto come pochissime altre volte. Costellato di battute e situazioni divertenti, il film fila via liscio, senza troppe pause e tempi morti. Pieraccioni è bravo, Ceccherini ancora di più. Ma il meglio secondo me lo dà Paolo Hendel: strepitoso, da sganasciarsi.

G.Godardi 8/04/07 19:11 - 950 commenti

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Il suo I Laureati fu un buon successo regionale. Ma è con questo film che il comico toscano all'acqua di rose fa il botto. La ricetta è sempre quella del film precedente: belle donne e ottimi caratteristi a supplire i deficit recitati e registici del protagonista principale. In fondo se Pieraccioni ha avuto così tanto successo lo deve anche alla particolare congiuntura in cui si trovava al momento. Infatti andava a colmare un vuoto, quello lasciato da Nuti. Non per niente Veronesi è co-sceneggiatore. Filmetto leggero leggero e buonista. Volendo ci si diverte.

Undying 25/10/07 08:40 - 3840 commenti

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L'arte dell'arrangiarsi imprime al giovane regista toscano la forza di portare sullo schermo una commedia dai tratti grotteschi (la presenza di Massimo Ceccherini e Paolo Hendel, entrambi in un ruolo sopra le righe ed indovinato) che punta tutto sul potere visivo delle due -disincantate- bellezze spagnole (Natalia Estrada e Lorena Forteza) approdate (per porre -gioioso- scompiglio) in un piccolo paesino di provincia. Titolo semplice, pur evasivo, che corona il successo dello scaltro (e dotato) autore, già postosi in luce con I Laureati.

Dusso 7/12/07 20:37 - 1535 commenti

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Sinceramente davvero nulla di che questa commedia che sbancò i botteghini dell'epoca. Sì, il film in fondo è simpatico e gradevole, ma non è che si rida molto. Inoltre la regia e diversi attori sono davvero mediocri cosi come la sceneggiatura è poco brillante. Molto ma molto meglio il successivo Fuochi d'artificio.
MEMORABILE: Il pugno di Isabella a Tosca D'Aquino.

Lovejoy 19/12/07 18:48 - 1824 commenti

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Il fenomeno Pieraccioni, che conquistò l'Italia intera con questa pellicola, tocca qui il punto più basso (forse...) della sua carriera. Una storia di una banalità insostenibile, con dialoghi e battute (tranne quelle del solito Ceccherini e di Hendel) da dimenticare. Tranne appunto Hendel, Ceccherini e Haber, il resto del cast è decisamente mediocre. La voce fuori campo di Monicelli non salva la pellicola dalla mediocrità più assoluta.

Redeyes 29/01/08 15:55 - 2148 commenti

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Un Pieraccioni che ancora divertiva, con garbo ma lasciando la parte più gretta a Ceccherini. Qui ancora non si poteva avvertire il ridondante utilizzo di belle sgnacchere che si contendono il Leo e così non dispiace il loro utilizzo, peraltro mai ammiccante a volgare materialismo maschilista (vedi Boldi e Co.). Alcune gag sono molto molto azzeccate. L'utilizzo del toscano diverte, ma non si può fargliene una colpa, essendo il nostro un cinema farcito di ennesime gag Milano-Napoli via Roma. Piacevole.

Gugly 13/02/08 17:23 - 1016 commenti

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Il film l'ho visto solo in televisione e sinceramente non ho mai capito tutto il successo che ha avuto nelle sale: è leggero leggero, quasi evanescente, ogni tanto si ridacchia per qualche scena di Ceccherini, Tosca D'Aquino e la Enrichi lesbica infoiata, ma a parte questo mi sembra abbastanza lento. Simpatica la voce di Monicelli, ma non aggiunge granché.

Galbo 29/02/08 17:43 - 11422 commenti

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Film dallo straordinario successo commerciale, Il ciclone è una commedia garbata che idealizza oltre misura l'ambiente sapido della provincia toscana, piccolo mondo positivamente sconvolto dall'arrivo di un gruppo di ballerine spagnole con tutto ciò che ne consegue. Il merito di Pieraccioni è di avere diretto un film divertente senza fare ricorso (cosa non comune nelle commedie italiane) ad alcuna volgarità ed utilizzando attori simpatici e duttili (bravo Paolo Hendel).

Cangaceiro 23/07/08 13:39 - 982 commenti

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Grande successo commerciale per il miglior lavoro diretto da Pieraccioni. La storia d'amore semplice semplice, ripetuta in futuro ciclicamente e in modo sempre peggiore dall'attore/regista, ha qui il pregio di essere calata in un familiare contesto agreste che molto gli si addice e trae giovamento dalle incursioni dei bravissimi Ceccherini, Hendel e Haber i quali apportano contributi comici e brillanti fondamentali per dare nerbo alla pellicola. Tre pallini possono starci.
MEMORABILE: Ceccherini e il "ramato"...

Pigro 22/11/08 10:46 - 7825 commenti

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Un gruppo di ballerine spagnole di flamenco sconvolge la tranquillità di un paesello di gente semplice (con qualche squinternato). Garbata commediola sentimentale di poche pretese, e di risultati in linea con le pretese. La storia è poca cosa ma sincera; i personaggi senza sfumature ma ogni tanto qualche intuizione è buona, anche grazie alla simpatia tutta toscana degil attori; la comicità funziona a intermittenza. Si può vedere.

Sibenik 15/04/09 22:39 - 90 commenti

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Difficile ripetersi dopo il botto de I Laureati, ma Pieraccioni riesce nell'impresa con un film di rara originalità, personaggi surreali affidati a quelli che diventeranno i Talebani del regista toscano, ottime musiche e gag continue; il tutto miscelato in salsa latina. Il finale, ovviamente, è per esaudire i sogni delle ragazzine, ma - sinceramente - non è per la storia che si guardano questi film. Ottimo.
MEMORABILE: I dialoghi con Monicelli fuori campo suonano come eccezionale passaggio di consegne.

Ciavazzaro 19/04/09 11:43 - 4765 commenti

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Insomma... Neanche così divertente. Pieraccioni è un discreto interprete, ma a mio avviso con gli anni il film non è invecchiato così bene. Nel cast cito la Estrada, discreti gli altri interpreti; da ricordare il tango. Un po' sopravvalutato, secondo me.

Renato 17/04/09 16:48 - 1580 commenti

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Un buon film comico, soprattutto grazie al cast di bravi attori messo insieme dalla macchina produttiva di Cecchi Gori. Ceccherini, Haber, la D'Aquino e soprattutto il grandioso Paolo Hendel sono i punti di forza di questa innocua pellicola, mentre il Pieraccione, che personalmente sopporto come le scarpe strette, si limita ad una regìa onesta e mostra già i segnali del delirio di onnipotenza che lo colpirà di qui a breve, quando penserà di essere in grado di far ridere anche da solo. Sarà.
MEMORABILE: Hendel che fa scattare "l'allarme-passera".

Sabryna 18/04/09 23:59 - 225 commenti

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Simpatica commedia nostrana ad opera del bravo Leonardo Pieraccioni, supportato dal buon Massimo Ceccherini e da Paolo Hendel e Alessandro Haber, piuttosto convincenti e adatti ai loro ruoli. Ciliegine sulla torta le belle ballerine spagnole (tra cui anche la Estrada) e Tosca d'Aquino nella parte della "donna in calore". A tratti molto molto divertente. Consigliato per una serata in compagnia all'insegna del divertimento.

Daniela 19/04/09 13:33 - 9524 commenti

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Trascinata alla visione da commenti entusiastici di colleghi, mi sembrò allora modesto ma innocuo, comunque salvato dalla mediocrità assoluta dalla presenza di qualche bravo comico che l'insulso protagonista si era furbescamente messo a fianco. Col senno di poi, considerando i prodotti successivi del Pieraccioni regista, in buona parte conseguenza di quel successo e vere sagre di qualunquismo e banalità, devo ammettere che no, non era affatto innocuo...

Caesars 22/04/09 13:41 - 2727 commenti

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Enorme successo di pubblico per questa commediola che probabilmente rappresenta il punto più alto della carriera registica (non certo entusiasmante) di Pieraccioni. Il film è discreto e riesce a far passare un'oretta e mezza con simpatia, pur senza riuscire ad esprimere niente di nuovo (la comicità toscana potava già contare numerosi esempi assai migliori). Se non si hanno grosse pretese si può vedere con piacere, ma il successo ha dato alla testa all'autore che poi farà solo peggio. 3 pallini (forse anche 2 e mezzo) al massimo.

Daidae 10/12/09 20:40 - 2748 commenti

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Brutta e insipida commediola tipicamente anni 90 e tipicamente italiana. Pieraccioni è alla fine pure simpatico, ma il film davvero non sono riuscito a digerirlo. La Forteza, graziosa attrice colombiana, dopo questo film calò fino a scomparire. Né carne né pesce.

Belfagor 30/12/09 14:46 - 2625 commenti

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Uno dei grandi tormentoni degli anni '90. Allegramente nostrano, un po' semplice ma sempre piacevole da (ri)vedere, grazie soprattutto ad un cast (con Ceccherini, Haber, Hendel, la D'Aquino fra gli altri), inanella una gag riuscita dietro l'altra. Altro punto a favore: la presenza di Monicelli fuori campo. Nel complesso, un film leggero leggero ma gradevole nel suo genere proprio perché non si rende pesante con delle grevi volgarità che invece permeano molte altre commedie del periodo.
MEMORABILE: Hendel che spiega la notte romantica sul cofano; la sceneggiata al ristorante.

Disorder 1/02/10 17:20 - 1408 commenti

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Quando Pieraccioni faceva davvero ridere. Ok, ci sono le solite trovate sui toscani guasconi e un po' volgari (con Pieraccioni forse unica eccezione), ci sono iniezioni di latino-americano un po' stucchevoli (ma era il tormentone del periodo). Però i momenti divertenti non sono pochi, pur con qualche tocco di malinconia qua e là. Bravo anche Ceccherini, come al solito sopra le righe ma senza strafare. Un buon film.
MEMORABILE: Pieraccioni che si schianta sul cascinale col motorino; i quadri di Ceccherini (l' "autoritratto" e i vari "Dio c'è?").

Stefania 4/02/10 01:12 - 1600 commenti

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Pieraccioni è un provinciale che coltiva e mette in scena tutti i piccolissimi miti di ogni provinciale: questa è la sua forza, perché in questo film fa ancora molta simpatia, ma è anche il suo limite, che diventerà palese nelle sue successive produzioni. Qui, c'è ancora un buon ritmo, freschi e aggraziati personaggi secondari (soprattutto Ceccherini invasato) un pochino di malinconia, qualche buona situazione comica: un film piacevole.

Pessoa 13/02/17 21:28 - 1181 commenti

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Modesta commedia di Pieraccioni che ha conosciuto un esagerato successo di pubblico difficilmente comprensibile. La trama è scontatissima e quello che deve succedere lo si capisce con molto anticipo. La recitazione lascia alquanto a desiderare e anche attori di razza come Haber e Hendel sembrano presi dall'abulia espressiva che coinvolge il cast. I dialoghi sono da dimenticare e i sorrisi finti degli attori disgustano. Insulso!

Nando 13/08/10 01:50 - 3486 commenti

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Il memorabile successo al botteghino dell'artista toscano che genera una pellicola buonista lievemente malinconica ma animata da discreta ironia. L'improvvisa presenza di un corpo di ballo spagnolo in una cascina familiare crea una situazione grottescamente brillante. Buono il cast con una D'Aquino animatrice di simpatici siparietti.

Pinhead80 30/11/10 18:30 - 3969 commenti

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È con questo film che il fenomeno Pieraccioni esplode a livello mondiale. La simpatia del protagonista, ben spalleggiato da Ceccherini, Haber e Hendel, nonchè dalle bellezze tutte mediterranee come la Forteza e l'Estrada, diventano un mix irresistibile. Nei film successivi (botteghino a parte) non riuscirà ad incantare il pubblico come in questa occasione.

Mdmaster 2/12/10 12:48 - 802 commenti

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Patetica commedia all'italiana (termine che mette i brividi), incapace di far ridere illo tempore e ancora peggio rivista adesso. Gli interpreti sono nella migliore delle ipotesi mediocri (Estrada?!), le battute davvero di poco conto e tutto è una brutta copia di quanto già sviluppato da Nuti. Gli unici momenti che trovai divertenti allora sono quelli con il burinazzo "che c'hai gratta e vingi teee?", il che la dice proprio lunga sulla qualità media della pellicola. Spero sia una delle cose che dimenticheremo di Monicelli... che tristezza.

B. Legnani 14/07/11 09:19 - 4749 commenti

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Inspiegabilmente, almeno visto oggi, fu un grande successo. Il film è decisamente mediocre, salvato solo dalla irresistibile e fresca simpatia di Pieraccioni. Ma fa ridere che vada in motorino a tutta velocità pure pedalando? Fa ridere che riceva un boomerang in faccia, come abbondantemente previsto? Fa ridere la D'Aquino sguaiata a cena? Il film strappa, ma solo qua e là, qualche sorrisino. Interpretazioni mediocri, a parte Haber e la Enrichi. *½

Piero68 14/07/11 10:04 - 2768 commenti

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Il film che ha dato popolarità a Pieraccioni e con il quale ha campato di rendita per anni. Si ride e di gusto grazie ad una sceneggiatura che sa meravigliosamente tratteggiare la piccola provincia toscana e le sue tante sfaccettature. Regia a parte (non sempre brillante) Pieraccioni lancia comunque una compagnia di giro che ritroveremo spesso in film successivi. E considerata la tendenza italiana di ricorrere alle volgarità per far ridere, un bravo di più a Pieraccioni che riesce a farne a meno (Hendel a parte). Mai più a questi livelli.

Zender 8/10/11 13:29 - 282 commenti

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Quando ogni personaggio giustifica la sua presenza (persino quelli invisibili come il nonno Gino, cui presta la voce Monicelli), quando l'aria che si respira è davvero quella ruspante e sincera di campagna, quando la spontaneità è simpatia, la semplicità è umanità e i volti femminili sono perfetti (la Forteza), càpita che anche un autore modesto come Pieraccioni centri sorprendentemente il bersaglio grosso: senza mai strafare vola basso e si ritrova sulla vetta (degli incassi di sicuro).

Capannelle 9/10/11 19:25 - 3732 commenti

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Andata e ritorno di Pieraccioni verso la celebrità. Componendo un puzzle riuscito di elementi tutto sommato semplici (discorsi e bizze di provincia, straniere che ci stanno, ambientazioni ruspanti) riesce a calare l'asso. Non ha la profondità di altri autori tipo Virzì ma non si può negare che l'operazione diverta in modo genuino e permetta un'alternativa all'ennesimo "natale" vanzinaro. Ogni tassello/personaggio trova infatti il giusto posto, da Ceccherini allo stesso Pieraccioni (che purtroppo sbaglierà nel volerlo riproporre all'infinito).

Ilcassiere 28/12/11 14:39 - 283 commenti

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Un ciclone, non solo nel titolo ma anche nelle sale (e nel botteghino). Probabilmente questo grande successo è legato al momento in cui il film è uscito nelle sale perché visto oggi risulta parecchio sopravvalutato. Diverte, è vero, ma non al punto da giustificare quell'immenso risultato. Bravi Pieraccioni (come attore soprattutto), Enrichi e Ceccherini: gli spunti migliori nascono sempre da loro.

Rambo90 17/06/12 22:38 - 6394 commenti

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Il più grande successo di Pieraccioni: ampiamente ispirato ai film di Nuti a partire dalla moltitudine di personaggi secondari, tutti ben sfaccettati e con proprie caratteristiche. Ci sono molti momenti divertenti, qualche lentezza nella regia, una colonna sonora riuscitissima mentre Pieraccioni attore se la cava egregiamente. Nel cast, oltre al protagonista, i migliori sono Haber e la D'Aquino, gli altri son simpatici. Notevole.
MEMORABILE: La cena a Firenze.

Modo 26/11/12 10:38 - 826 commenti

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Ottima commedia con un Pieraccioni che ha toccato le corde giuste per rendere una storia sostanzialmente banale in puro divertimento. Sarà il flamenco, saranno le battute sceme di Ceccherini oltre che un bravo Pieraccioni... ma a metà anni '90 fu una bella sorpresa. Si respira anche un'aria ruspante, casareccia in una Toscana verace. Il tutto è abbastanza ovvio, ma non sempre è ovvio che lo spettatore si diverta come in questo caso.

Markus 17/09/12 20:53 - 3310 commenti

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Per un film d'intrattenimento e una scommessa - neanche tanto sicura - di Cecchi Gori su un novello talento toscano (Pieraccioni), non c’é male: miliardi a palate per gli incassi e il giovane regista/attore promosso nell'Olimpo delle star del nuovo cinema italiano. Il film funziona: gli attori sono in parte, i volti azzeccati, le risate grasse è c'è pure un po' di filosofia di maniera; che volere di più? La replica! Mannaggia a noi: è durata vent'anni e ancora non c'è fine!

Mark70 4/11/12 01:51 - 118 commenti

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Chissà cosa avevamo in testa negli anni '90, quando Pieraccioni sembrava la grande promessa del cinema italiano. Forse era il vuoto lasciato dalla vecchia guardia dei Pozzetto e Montesano, dalla morte di Troisi, da Nuti che si era arenato a farci desiderare qualcosa di nuovo e diverso dalla volgarità dei Vanzina e di Oldoini. Fatto sta che rivista oggi mette quasi malinconia, questa storiellina semplice e buonista, questo bozzetto toscano, queste battute carine ma che lasciano il tempo che trovano. Molto sopravvalutato.
MEMORABILE: Ceccherini nella bara "Tappami, Levante!"

Paulaster 15/10/12 15:59 - 2827 commenti

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Ogni tanto capita che nella cinematografia si verifichi un inaspettato fenomeno di massa. Stavolta capitò a Pieraccioni, con un film senza infamia e senza lode. Sicuramente ha il merito di dare un tocco di importanza ai vari personaggi, non infierendo troppo sulla situazione amorosa del protagonista. Qualche simpatica trovata, il dualismo toscano/madrileno, un gruppo di bellone, et voilà la commedia è servita. Bene Haber, D'Aquino e la Enrichi. Una parentesi vocale di Monicelli, come a dare un benestare.
MEMORABILE: Dio c'è! ora c'ho le prove.

Mco 25/11/12 23:25 - 2155 commenti

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Comicità semplice, che ben si adegua ai paesaggi bucolici che accompagnano le sorti di questo successo pieraccioniano. Plot esile ma calibrato alla perfezione per centrare il risultato: far passare momenti spensierati e divertenti. Il contorno è fatto dalla consueta dose di sano gineceo "caliente" (Forteza e Estrada) e qualche trovata comica di Ceccherini. Poi tutto prosegue da sé, come in un sentiero che porta alla meta secondo le mappe pretracciate. Bell'esperienza, capace di risollevarci dalle noie (e dai dolori) della quotidianità.
MEMORABILE: La scena del ristorante, con una D'Aquino che balla scalza sul tavolo in preda all'ebbrezza di qualche bicchiere di troppo.

Samuel1979 10/12/12 11:33 - 472 commenti

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Ricordo che all'epoca fecero un'estenuante promozione di questo film, tale da convicermi che si trattasse di una grande commedia. In realtà il film non è granché e, togliendo Pieraccioni e Ceccherini, il resto del cast non convince. Tuttavia se si guarda alla filmografia dell'attore toscano, questo può certamente essere considerato il suo miglior film.
MEMORABILE: Che a dar retta a voi commercialisti ci tocca fatturare anche l'aria che si respira. Maremma scorporata!

Nancy 18/12/12 01:28 - 774 commenti

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Sono affezionatissima a questo film uscito quando io ero bambina, che mi raccontava una parte della me che doveva ancora crescere, l'ostentata semplicità toscana di Pieraccioni a confronto con il mondo (non solo inteso come la Spagna ma anche con un'altra tematica come quella dell'omosessualità). Riesco a mandarlo quasi tutto a memoria, ogni scena per me è un piccolo cult e nonostante ammetta i suoi forti limiti (regia e fotografia in primis) non posso non dire che per me rimane una delle più riuscite e divertenti commedie italiane degli anni 90.
MEMORABILE: La scena al ristorante.

Gabrius79 12/10/13 18:11 - 1199 commenti

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Scoppiettante e gustosa commedia mai volgare diretta e interpretata da un Pieraccioni in stato di grazia attorniato da un cast sicuramente da applausi perché sapientemente miscelato a dovere. Divertente Ceccherini coi suoi tormentoni, ma lo è ancor di più il bravissimo Paolo Hendel. Buona la performance di Tosca D'Aquino. Chi forse è un po' inferiore alle aspettative è Haber, ma a causa del suo personaggio poco incisivo ai fini della storia. Cameo "vocale" di Mario Monicelli nella parte del nonno.

Giacomovie 5/12/13 02:04 - 1352 commenti

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Battute da villaggio turistico (il pi-ri-pi della D’Aquino o frasi tipo “L’amore è come la luna, se non cresce cala"), filosofia terra terra, piacevoli donne, personaggi da cabaret e regia elementare. Questa la ricetta che da anni ci propone Pieraccioni. La quale per lui ha avuto sia un effetto ciclone con questo film (per la ventata di aria fresca, con grandi esiti al botteghino) che un effetto boomerang coi successivi (ancor più superficiali). Il suo miglior film, che non è un complimento. **

Dengus 2/04/14 19:54 - 349 commenti

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Una ventata d'aria fresca nella comicità italiana arriva dalla Toscana e si abbatte come un ciclone sulle sale cinematografiche. La freschezza di Pieraccioni si era già vista nel più corale lavoro precedente, ma qui si consacra. Situazioni paradossali (Leonardo dimostrerà di sguazzarci bene nel futuro) e comiche, con l'ausilio di tre belle figliole come la Forteza, la Estrada e la D'Aquino (molto sexy) fanno da cornice a questo validissimo esempio di cinema, grazie anche a un Ceccherini che sapeva far ridere. Se Leonardo avesse continuato così...
MEMORABILE: Levante completamente svanito sul suo Lux mentre corre follemente schiantandosi a casa sua; Pirippi; Ceccherini in generale.

Stelio 28/07/14 22:57 - 384 commenti

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La verità è che Pieraccioni ha illuso gran parte della critica italiana realizzando film come questo e come il precedente I laureati: la sua carriera ha dimostrato quanto essi siano ben lontani dai suoi standard. Come abbia fatto a relizzarli resta un mistero, ma non si può ignorare. Il Ciclone è forse, dei due, il migliore. Ispiratissimo nella fotografia, nella regia, poetico, divertente e raffinato. Un miracolo mai più ripetuto nella vita artistica di un regista mediocre.
MEMORABILE: I dialoghi tra Levante e Gino. Uno tra i tanti "Gino! Quanti anni tu c'hai!" "77!" "Come tu ti senti?" "Bene!" "Ho visto la bara!" "Ma vaffanculo vai".

Ultimo 12/08/15 13:49 - 1370 commenti

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Il più grande successo di Pieraccioni ha trama semplice e non esalta per originalità, ma la piace sopratutto perché costruito in maniera semplice, leggera e senza annoiare. Tra gli interpreti segnalo, tra gli altri, un Ceccherini letteralmente esaltato e un ottimo Alessandro Haber. Bellissime le riprese della campagna toscana.

Viccrowley 12/08/15 22:46 - 803 commenti

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La stantia commedia italiana, orfana dei grandi Maestri, perde colpi. Nel 1996 Pieraccioni tenta di riportarla in auge svecchiandola ma al contempo portandole rispetto. E sbanca i botteghini. La storiella è quella che è e i tempi comici non sempre collimano con le ambizioni del regista toscano, ma tutto sommato il giochino diverte e strappa qualche risata. Merito soprattutto di una bravissima Tosca D'Aquino e di un sempre eccellente Haber, che stampano sui loro personaggi una teatralità verace. Sul patetico andante il gruppetto di ballerine spagnole.
MEMORABILE: Il tormentone di Tosca D'Aquino... piripì!!!

Deepred89 31/12/15 13:51 - 3292 commenti

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Confezione scialba, ma il film di Pieraccioni ha la sincerità e la forza di un sogno adolescenziale, sogno sprizzante ormoni, sudore e aria di trionfo in cui un gruppo di focose e simpatiche ballerine di flamenco irrompe nella tua bonaria routine campagnola in una notte di mezza estate. A coronare il tutto la leggerezza dell'atmosfera, con ambientazioni in un entroterra toscano che tra scenari e personaggi risulta neanche troppo lontano dal vero (a differenza delle spagnole, pura fantasia erotica, che ballano flamenco su "The Rhythm is Magic"!)
MEMORABILE: Ovviamente il flamenco su "The Rhythm is Magic" nel cortile dell'agriturismo e la corsa in moto di Pieraccioni (le pedalate!) per godersi la scena.

Metuant 2/07/16 14:23 - 455 commenti

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Ebbe un successo clamoroso e, anche se a distanza di anni qualche perplessità forse la suscita, si può ben capire perché: un film confezionato su misura per Pieraccioni il quale, con la sua comicità leggera ma efficace e la sua naturale simpatia tutta toscana, si rivela un valido mestierante della commedia italiana. Da menzionare anche tutti i comprimari, Enrichi e Ceccherini in primis. Decisamente un buon film, anche se con il successivo farà anche di meglio.
MEMORABILE: La corsa frenetica in motorino verso la fattoria.

Il ferrini 4/07/16 00:36 - 1704 commenti

I gusti di Il ferrini

Per chi è cresciuto con il cinema di Nuti, Pieraccioni non può che rappresentarne una trascurabile copia. Tuttavia "Il ciclone" a suo modo funziona; grande merito va all'impresario Haber, alla brava Enrichi (entrambi indimenticabili in Casa Gori) e ovviamente al protagonista, che qui è al massimo dello splendore. Ceccherini ha poche ma efficaci battute, Hendel - pur bravo - ha un ruolo tremendo, velo pietoso sulla D'Aquino. Musiche divertenti, molte gag vanno a segno.
MEMORABILE: Tappami Levante, tappami se tu mi vòi bene.

Parsifal68 8/12/16 18:03 - 607 commenti

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Secondo film di Pieraccioni, a tutt'oggi il suo più grande successo al botteghino. Erano ancora i tempi in cui l'attore toscano non infastidiva con il personaggio dell'imbranatello che si innamora della bella di turno, ed è forse proprio questo uno dei motivi della straordinaria e positiva accoglienza da parte del pubblico. Le bellezze "spagnole" contribuiscono a ravvivare il film, ma sono Ceccherini e la Enrichi le armi vincenti.
MEMORABILE: Il ballo delle artisti spagnole nel cortile del casolare; "Tappami Levante, tappami!"; Piripì.

Ira72 3/02/17 11:22 - 953 commenti

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Solo la ricerca dei nomi vale un pallino: Levante, Libero, Selvaggia, Carlina, Pippo, Naldone. Solo il sentirli chiamare in toscano strappa una risata. Spontaneo e verace il contesto del borgo abitato da comiche macchiette, con casolare sperduto nei campi dove non si può contare sulla tecnologia. Tante le trovate divertenti: dal cellulare che prende solo dentro all'armadio a "Zizin zizin... ridanghete de zifonella!", da "Ah bene oggi finocchi freschi a quanto vedo!" a "Che ce l'hai il gratta e vinci te?". Successo meritato con cast azzeccato.
MEMORABILE: "Tappami, tappami, si tu me vò bbene" (Libero)

Minitina80 4/08/18 11:13 - 2364 commenti

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Leggero e gradevole come una brezza marina questo ciclone di Pieraccioni, vivacizzato appena da una folata di brio spagnolo che ben si amalgama con il contesto toscano. Si sorride e ci si distrae discretamente sia per l’atmosfera sempre gioviale sia per le battute dei tanti caratteristi di contorno. La voce narrante fuori campo racconta la storia senza essere mai invadente e nonostante i pochi difetti e la semplicità di fondo raggiunge la sufficienza senza grandi sforzi.

Daraen4 18/04/20 02:14 - 40 commenti

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Commedia che vorrebbe fare della semplicità la sua forza, ma che risulta loffia; situazioni improbabili e demenziali inserite in un mondo che vorrebbe però essere realistico; incredibilmente gli unici personaggi non irritanti risultano essere il ragioniere Pieraccioni (che è preciso e ferratissimo nei calcoli per i primi tre minuti del film, poi passa a essere solo un imbranato bonaccione) e lo strambo Ceccherini, il cui essere sopra le righe funziona. Film senza un focus. Regia anonima e montaggio impreciso.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Simo87 • 26/06/12 12:19
    Disoccupato - 1 interventi
    Gente, ho fatto un bell'articolo sull'argomento con foto di paragone, sul mio sito meteo di Arezzo! Trovate tutto qui:

    http://www.arezzometeo.com/2012/sulle-tracce-del-film-il-ciclone/

    Leggete anche quello che ho scritto. Per ulteriori chiarimenti chiedete pure.
    Ultima modifica: 26/06/12 12:22 da Simo87
  • Discussione Zender • 26/06/12 16:34
    Consigliere - 43613 interventi
    Sì, vedo che praticamente, salvo un paio di minori, hai messo tutte le location che avevam trovato noi qui da tempo, ovviamente senza citarci neanche per sbaglio. Cosa dovremmo chiedere?
    Ultima modifica: 26/06/12 16:39 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 26/06/12 16:52
    Consigliere - 13915 interventi
    Simo87 ebbe a dire:
    Gente, ho fatto un bell'articolo sull'argomento con foto di paragone, sul mio sito meteo di Arezzo! Trovate tutto qui:

    http://www.arezzometeo.com/2012/sulle-tracce-del-film-il-ciclone/

    Leggete anche quello che ho scritto. Per ulteriori chiarimenti chiedete pure.


    Càpperi. Potevi almeno citarci!
  • Discussione Capannelle • 26/06/12 19:47
    Scrivano - 2506 interventi
    Zender ebbe a dire:
    hai messo tutte le location che avevam trovato noi qui da tempo, ovviamente senza citarci neanche per sbaglio

    Verissimo. All'ingenuità non ci sono limiti.
  • Discussione Markus • 27/06/12 12:33
    Scrivano - 4795 interventi
    E' solo l'ennesimo caso di borseggio di lavoro altrui senza citarne la fonte (qua ingenuamente ammesso, dunque senza nemmeno tanta colpa poiché nel 99% dei casi sono "scippate" e se non sei te a cercarle, non ne sai nulla). Ricordo l'esempio classico che mi ha riguardato: le location de IL VOLPONE "magicamente" apparse su wikipedia dopo il mio speciale e che mi hanno fatto passare per quello che le ha "babbate" da lì... invece era l’esatto contrario! (Ovviamente le ho poi cancellate su wp). Ricordo anche una lite perché feci notare a un utente di un altro forum che stava mostrando (come un trofeo) location meneghine come sue, in realtà le avevo trovate io mesi prima! Beh, costui ha avuto l'impudenza di rispondere con arroganza (invece di chiedere scusa o solo citarmi).
    Ultima modifica: 27/06/12 16:11 da Markus
  • Musiche Samuel1979 • 9/12/12 22:09
    Call center Davinotti - 2952 interventi
    E' presente un brano degli Audio 2 " E' tutto più grande"
  • Discussione Buiomega71 • 25/01/13 22:14
    Pianificazione e progetti - 22024 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Beh, costui ha avuto l'impudenza di rispondere con arroganza

    Ah, credevo avesse avuto l'impudenza di pulirsi!
  • Discussione Ruber • 27/01/13 03:54
    Compilatore d’emergenza - 8999 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Tutte le location con foto molto curate e personali dell'autore si possono trovare su questo sito, in cui si vede moklto bene il casolare in stato di abbandono e con vari cambiamenti rispetto al film del '96, ma si vedono anche lavori di ristrutturazione, spero che rimanga in piedi perchè il casale "Quarini" è il simbolo indissolubile di questo film.

    http://www.arezzometeo.com/2012/sulle-tracce-del-film-il-ciclone/

    Scusa Ruber, avevamo appena citato sopra il tipo, che ovviamente ha pensato bene di prendere le informazioni da noi senza citarci e venire qui a far notare il suo lavoro (quindi dimostrando di conoscerci) e tu cosa fai, lo riciti? Guarda 5 post sopra il tuo... Dovesti scrivere a lui di noi, non a noi di lui... Ha scritto l'articolo molto tempo dopo che noi abbiamo trovato l'ultima location.


    Si ma io lo messo solo perchè ha messo foto sue personali noi le abbiamo prese da erth se non sbaglio, mica lo messo per far vedere dove sono le location, lo so bene che le abbiamo trovate noi, (anche se a dire la verità erano già in rete diversi anni fa certo non tutte ma diverse si quanto meno il casolare era risaputo che fosse a Laterina).

    A me sono molto piaciute le foto che ha fatto che sono molto curate, lui ha fatto un reportage suo personale questo dobbiamo dirlo, che poi le location le abbiamo trovate noi mi sta benissimo, anche se credo che non fosse una persona in malafede, credo che costui o costei sia proprio di quelle parti e sapesse le location e ne ha voluto fare un servizio (oltretutto di ottima qualità) al massimo a scritto male doveva dire che: Ho fatto un mio personale servizio fotografico alle location del film e v elo voglio mostrare per farvi vedere meglio le location da voi trovate, secondo me cosi doveva scrivere, cmq è giusto sempre non aggredire le persone, in fondo credo che volesse solo farci vedere le sue foto tutto qui.

    Il mio errore è stato solo di non aver visto qualche post sopra dove era gia tutto stato postato, tolgo subito il mio post inutile a questo punto, ma il suo lascialo, le foto sono davvero notevoli (è riuscito quasi ad entrare in casa!). Ma una cosa mi sfugge lui ha un solo post vedo, quindi non credo che lui potesse sapere delle location già trovate ds noi, lui per me è andato direttamente sul post del film e ha postato il link, certo magari poteva guardare meglio e vedere che gia diverse erano state trovate. Io al suo posto avrei contattato te e avrei detto "sono della zona ho fatto un reportage con foto mie molto belle se volete ve le dò cosi potete metterle nelle location che avete trovato".

    E molto peggio la7 che da anni prende per il suo programma e con potenti mezzi senza MAI citarci se non dopo telefonate tue e email, e quante volte lo ha fatto 2 o 3 volte, non criminalizzo questo ragazzo, poteva solo essere più accorto, ed esporre la cosa come ho scritto io sopra.
    Ultima modifica: 27/01/13 10:09 da Zender
  • Discussione Zender • 27/01/13 10:07
    Consigliere - 43613 interventi
    Dunque, io non avevo tolto infatti il suo post come hai visto, mi ero limitato a dirgli: ok, ma visto che le location le avevamo già messe noi praticamente tutte un anno prima, un minimo di ringraziamento ci stava. Io non ho aggredito nessuno né lo criminalizzo per carità, però francamente non credo che non ci conoscesse già prima, visto che appena fatto lo speciale ci ha subito contattato.

    Se avesse fatto come dici che avresti fatto tu sarebbe stato più corretto, appunto. Ma voglio dire, bastava scrivere: ho fotografato le location segnalate sul sito davinotti.com (con link) e tutto andava a posto. Invece, nonostante io gli abbia appunto detto questo, non ha cambiato nulla e di noi lì continua a non esserci nessuna traccia. E mi ricordo il casino fatto per trovare quelle location in un'epoca in cui esistevan solo le mappe di google e poco altro.

    La7 comunque ha messo due volte il nostro nome e ha spesso i mezzi per trovarsele le location. E poi voglio dire, dovreste essere anche voi utenti (almeno quelli a cui del nostro sito importa qualcosa) che quando trovate delle cose così in rete dovreste dire a loro: sì ok, scusa, ma tutte le location esistevano già, sul davinotti... Non è che devo sempre per forza fare tutto io. Capisco per La7, ma se dovessi contattare tutti i siti che prendon le location da noi senza citarci, addio.
  • Homevideo Xtron • 9/09/13 16:51
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il BLURAY Cecchi Gori:

    Audio: Italiano 2.0 lpcm stereo
    Sottotitoli: italiano
    Extra: Commento audio di Pieraccioni, Intervista a Pieraccioni, Making off, Il bacio, trailer.

    Durata 1h33m45s
    Formato video 1.78:1 16/9 (il dvd invece è fullscreen). Immagine a 57m16s:

    Ultima modifica: 1/12/17 08:11 da Zender