LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ormai pare proprio che il Pieraccioni da superincassi non esista più: dopo le prime avvisaglie con IL MIO WEST (dove però Leonardo faceva solo l’attore) e il brutto scivolone di IL PESCE INNAMORATO, ci si aspettava da IL PRINCIPE E IL PIRATA un pronto riscatto: invece Pieraccioni, che per l’occasione abbandona la solita formula del bravo innamorato della supertop model del momento e recupera l’ex fondamentale spalla Massimo Ceccherini regalandogli una parte quasi da coprotagonista, sbaglia ancora: IL PRINCIPE E IL PIRATA è un brutto road-movie in cui il confronto tra il figlio legittimo (Pieraccioni) bravo e buono...Leggi tutto e quello “illegittimo” (Ceccherini) ex galeotto si esaurisce nelle solite gag che nascono dalle truffe del secondo malviste dal primo. Non mancano la voce fuori campo di Pieraccioni che commenta la storia a mo’ di diario né la sua solita mimica imbarazzata che sconfina (nell’episodio con la ex-moglie) nell’indimenticato cinema di Massimo Troisi. Ceccherini però, se lasciato a ruota libera (come dimostrano i film di cui è stato anche regista) ben presto stanca e se la sceneggiatura (scritta da Pieraccioni con la complicità dell’immancabile Giovanni Veronesi) non offre sufficienti motivi di divertimento non resta che accettare una storia dalle notevoli potenzialità comiche inespresse che si adagia su luoghi comuni e stereotipi dai quali Pieraccioni fatica a uscire. E così eccoci a commentare un film piuttosto insulso: deludente nel disegno dei personaggi, moderna ma pallida rievocazione del SORPASSO di Risi. Resta invece intatta l'abilità pieraccionesca nell'uso delle musiche (di Edoardo Bennato), ottimamente legate alle immagini. Qualche sorriso, poco più.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Piero68 26/08/11 08:15 - 2758 commenti

I gusti di Piero68

Ennesima prova scialba di un Pieraccioni che conferma ancora una volta l'esaurimento della sua vena. Sceneggiatura vaga e, sorprendentemente, sottilmente anti meridionalista: Palermo e Napoli identificate solo con la delinquenza. Un bravo solo a Ceccherini che in fondo è l'unico e vero protagonista del film. Si ride poco, anzi per niente e dopo pochi minuti si capisce subito l'andazzo a senso unico delle gag (alcune davvero infelici): l'inadeguatezza e la vergogna del buono al cospetto del mondo del cattivo. Davvero troppo poco.

G.Godardi 8/04/07 19:23 - 950 commenti

I gusti di G.Godardi

Dopo il flop del film precedente Pieraccioni deve correre ai ripari. Richiama all'ordine il fido Ceccherini e si fa cucire da Veronesi questo road movie incentrato sulle gesta di due fratelli agli antipodi. Edoardo Bennato firma la colonna sonora. Qua e là diverte e si ride, ma tutto suona finto e costruito a tavolino. Gli incassi andarono meglio, ma comunque restarono molto inferiori a Il ciclone e Fuochi d'artificio. Provaci ancora Leonardo.

Stubby 26/05/07 17:10 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Si cominciano a perdere colpi. Qui Pieraccioni e Ceccherini non bastano per risollevare una pellicola stanca e noiosa condita a sprazzi da siparietti divertenti. Lo schema è quello collaudato del classico road movie (alla Tre uomini e una gamba) per intenderci, ma il divertimento latita e la pellicola non decolla. Passate tranquillamente oltre.

Galbo 18/12/07 15:46 - 11385 commenti

I gusti di Galbo

Road movie all'italiana (o alla toscana) in cui Pieraccioni ritrova il suo vecchio complice e collaboratore Ceccherini. I due interpretano una coppia di fratelli (uno dei quali ignorava l'esistenza dell'altro) che percorrono l'Italia dalla Sicilia alla Valle d'Aosta. Il film non si può dire riuscito pur strappando qualche tiepida risata. La sceneggiatura non funziona (troppi momenti di stanca) e alla lunga l'impressione è quella di una generale mancanza di ispirazione.

Capannelle 27/02/08 09:30 - 3721 commenti

I gusti di Capannelle

Dopo Il Ciclone, Pieraccioni ha infilato una serie di riproposizioni di melense storie d'amore con varie gnocche, sempre meno appassionanti. In questo film invece la storia d'amore è contenuta al minimo, creando spazio per l'esuberante Ceccherini che vivacizza la storia con le sue mimiche invasate. C'è qualche pausa e i due fratelli possono apparire troppo insistiti ma le situazioni sono comunque ben presentate. Comparsata del mago Silvan: un piacere vederlo come 30 anni fa (che sia imbalsamato?). Non male.
MEMORABILE: I bancomat del Ceccherini.

Cangaceiro 13/05/08 21:20 - 982 commenti

I gusti di Cangaceiro

Scottato dal capitombolo all'indietro de Il pesce innamorato Pieraccioni riconvoca il Ceccherini che in una credibilissima versione "delinquente" riesce a dare energia e vigore al film, con effetti positivi anche in Leonardo il quale è meno impacciato ed anzi più sciolto e simpatico del solito. Tuttavia l'immancabile voce fuori campo di Pieraccioni, intento a scrivere il suo diario, alla lunga stanca; per fortuna i continui guizzi del suo fratellastro valgono da soli la visione.
MEMORABILE: Ceccherini che fa sparire il portafoglio del Mago Silvan.

Redeyes 30/10/08 15:19 - 2144 commenti

I gusti di Redeyes

Che Pieraccioni campi di rendita per lo più già qui non era un mistero, figuriamoci nei film successivi! La storia è semplice semplice ed anche le battute ormai non dicono che poco più di niente; c'è il Ceccherini e questo aggiunge pure qualcosa, ma a dir la verità in questo film non brilla nemmeno. Cosa si può salvare? Probabilmente la non volgarità e la stessa semplicità che tanto ai più piace. Io non lo consiglio affatto, tuttavia.

Fabbiu 24/11/08 19:05 - 1933 commenti

I gusti di Fabbiu

Commedia dal sapore alquanto insipido. Non essendo mai entrato bene nel fenomeno Pieraccioni non saprei se questa "semplicità", cioè la storiella facile che intrattiene al minimo e dove si ride più per qualche battuta che per le gag in sé, sia frutto di uno stile voluto oppure se sia stato fatto solo il minimo per fare una commedia. Perchè tutto sommato non è un brutto film, né da un punto di vista tecnico né per quanto riguarda il soggetto; anzi, essendo quest'ultimo un ottimo trampolino per spunti comici, il film poteva "dare" sicuramente di più.
MEMORABILE: La ragazza: "La farmacia è vicino alla chiesa". Ceccherini: "Chiesa, bene così poi ci faccio un salto..."

Sibenik 19/04/09 16:37 - 90 commenti

I gusti di Sibenik

Certamente più vicino al Pesce Innamorato che a I Laureati, il film ci presenta un Pieraccioni in completa fase involutiva prima del recupero degli ultimi anni. Dignitosa, come sempre, qualche gag, anche grazie all'appoggio di Ceccherini, ma - anche quando i motori cominciano a scaldarsi - si capisce che l'aereo non decollerà mai. La Ranieri non è all'altezza della gnocca latina spesso legata alla buona sorte del regista toscano. Modesto.
MEMORABILE: Mi impegno un paio di giorni e aggiungo un post scriptum!

Ciavazzaro 26/05/09 16:28 - 4762 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Sicuramente non uno dei migliori film di Pieraccioni. La coppia Pieraccioni-Ceccherini non funziona a dovere e il film non risulta essere particolarmente divertente. In certi momenti c'è una sensazione di già visto e soprattutto di noia; poco funziona, nel corso della pellicola.

Saintgifts 28/10/09 09:37 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Road movie non male. Se si prova ad immaginarlo per un attimo senza Pieraccioni come protagonista e senza la sua voce fuori... "hampo", diventerebbe un buon film. Pieraccioni non è male come regista: buone inquadrature e scelta dei tempi, ottimo nel dosare la colonna sonora, ma qualche volta dovrebbe tirarsi indietro come attore (lo fa anche Woody Allen, scusate l'accostamento); forse è una questione di budget, o forse pensa che nessun altro possa esprimere meglio di come fa lui la personalità del protagonista. Ceccherini diverte al naturale.

Stefania 30/10/09 23:25 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Non c'è nessuna freschezza, in questa commedia on the road, lo sfondo è un piccolo campionario di tipologie di italiani dal quale si potevano trarre spunti più interessanti, sia satirici che, più superficialmente, anche solo umoristici. Così come avevano buone potenzialità evolutive, mal sfruttate, i due protagonisti, il compito principe Pieraccioni e l'arrogante pirata Ceccherini. Ma così è andata, e l'impressione è che Pieraccioni abbia voluto sperimentare qualcosa di nuovo senza esserne convinto fino in fondo. Appena discreto.

Vstringer 2/11/09 00:43 - 349 commenti

I gusti di Vstringer

Un probante attestato di stima nei confronti di Ceccherini, una delle facce più caratteristiche della commedia italiana di oggi, è il fatto che Pieraccioni lo abbia promosso a coprotagonista dopo che, rinunciando a lui, era caduto nel baratro col suo Pesce Innamorato. La sua indubbia verve comica aiuta a tenere in piedi un road movie un po' povero e discontinuo, probabilmente poco sviluppato per timore di aggiungere complessità. laddove l'importante era un risultato confortante al botteghino, che in parte ci fu. Godibile il vecchio Bennato.

Jcvd 8/06/11 15:38 - 258 commenti

I gusti di Jcvd

Commedia da piena sufficienza e nulla più. Del resto questa volta Pieraccioni fallisce di brutto e l'unico a far sorridere è Ceccherini. Notevole perdita inoltre quella di Papaleo e di altri buoni comprimari, mentre senza dubbio fuori luogo alcune volgarità poco consone a un film per famiglie (vedi la fellatio fatta a Pieraccioni da sotto il tavolo in una scena patetica!).
MEMORABILE: Ceccherini e il dialogo con la statua di Gesù.

Gabrius79 15/10/13 17:12 - 1192 commenti

I gusti di Gabrius79

Commedia "on the road" all'italiana che nonostante possa contare sulla coppia Pieraccioni-Ceccherini protagonista, non riesce a decollare più di tanto. Le risate non mancano (specie con Ceccherini), ma spesso appaiono quasi forzate. I momenti più "seri" non fanno che annoiare lo spettatore in attesa che succeda qualcosa di meglio. Peccato perché poteva uscirne fuori un bel gioiellino.

B. Legnani 17/12/13 21:06 - 4721 commenti

I gusti di B. Legnani

Film disuguale, con alcuni momenti di sorriso e non pochi di stanca (la parte con Don Capece su tutti). Pieraccioni è sempre compostamente gradevole ma spesso non incide, Ceccherini incide di più ma troppo spesso è sgradevolmnte scomposto. Comprimari decisamente sotto tono. Quasi imbarazzante la copiatura da Scuola di Polizia, con la Djuric (sotto il tavolo) al posto di Georgina Spelvin.
MEMORABILE: L'uomo che sa il Tuttocittà a memoria.

Samuel1979 11/04/14 21:29 - 471 commenti

I gusti di Samuel1979

Pur non essendo un appassionato dell'attore toscano, questo road-movie è da annoverare fra i più riusciti della sua filmografia grazie alla discreta sceneggiatura e alla scelta indovinata di lasciare ampio spazio al "fido" Ceccherini, che dà il meglio di sé soprattutto nelle primissime scene. In più ci sono la bella Luisa Ranieri e alcuni luoghi della "mia" Palermo: la riserva di Capogallo e la divertente scena del gavettone al Porto.
MEMORABILE: Ni faciiamu quattru passi a Mondello, ni manciamu un paninu ca meusa e poi ti pouaittu puru a manciari quattru puiippi vugghiuti a casa mia.

Dengus 10/04/14 14:36 - 349 commenti

I gusti di Dengus

Il canovaccio del fratello buono e di quello cattivo è ormai trito e ritrito. Ceccherini e Pieraccioni, in questo road movie all'italiana, sono due fratelli completamente diversi, con Massimo che fa il cosiddetto "mariuolo" e Leonardo quello "regolare"; i due ci provano, ma raramente riescono nell'intento di far ridere come anni prima riuscivano e alla lunga il ritmo arriva ad annoiare inesorabilmente. Il primo vero passo falso di Pieraccioni.

Zio bacco 6/10/15 18:10 - 240 commenti

I gusti di Zio bacco

Di Pieraccioni salvo i primissimi film, il resto semplicemente non lo digerisco. Questo, purtroppo, non fa eccezione. Road movie "nostrano", dalla trama flebile e dall'ambientazione del tutto surreale, è una commedia che lascia decisamente il tempo che trova, condita da lunghissimi momenti di stanca e da ben poca inventiva. Ceccherini a tratti è simpatico, ma la sensazione è che si perda in un tema, quello della diversità fra fratelli "ritrovati", nient'affatto peregrino sul piccolo schermo. Qualche buona battuta, ma del tutto perdibile.

Il ferrini 20/11/16 01:18 - 1680 commenti

I gusti di Il ferrini

Si apprezza lo sforzo di cambiare copione; per Pieraccioni stavolta niente bellona da conquistare ma una storia familiare in cui il padre si finge morto per scampare ai propri creditori e compare pure uno strambo fratello di cui ignorava l'esistenza. Ceccherini è decisamente in parte, la faccia da teppista ce l'ha e la formula road movie giova alla dinamicità della pellicola. Di certo è un passo in avanti rispetto al terribile "pesce innamorato" ma non c'è neanche da strapparsi i capelli.

Ultimo 5/02/17 10:46 - 1358 commenti

I gusti di Ultimo

Non fra i migliori di Pieraccioni questo road-movie, basato interamente sulla complicità tra il regista toscano e la spalla Ceccherini. La sceneggiatura è scarsa, ma la simpatia dei due attori è indubbia e così si arriva sino alla fine. A tratti incuriosisce, ma in diversi punti annoia pure. Sufficiente e nulla più. Ben lontano dai migliori prodotti di Pieraccioni.
MEMORABILE: Ceccherini che esce dal carcere.

Rambo90 6/12/18 16:14 - 6344 commenti

I gusti di Rambo90

Un Pieraccioni leggermente diverso dal solito, che divide in toto la scena con un Ceccherini in parte e divertente e rinuncia a molte delle sue romanticherie. Il risultato è sempre leggero, veloce grazie alla costrizione on the road e con alcuni momenti davvero riusciti (l'incontro con Silvan). Si sente un po' la mancanza dei soliti caratteristi di spessore, ma la coppia regala molti sorrisi. Buona la colonna sonora di Bennato.

Paulaster 8/03/19 10:19 - 2779 commenti

I gusti di Paulaster

Padre indebitato rivelerà di avere un figlio nascosto. Accostamento del mondo delinquenziale a quello di chi vive perbene, con accenni sentimentali ma da separato. Spunti comici sporadici per la maggior parte scopiazzati: la trama on the road si appoggia alle diversità geografiche. Spesse volte i toni risultano anche fin troppo seri (a Napoli) e Pieraccioni fatica a stemperare. Ceccherini fa il suo nel ruolo dell'ex galeotto che torna alla libertà. La Ranieri serve solo per le quote rosa.
MEMORABILE: L'incontro con Silvan; Il bancomat in chiesa; Lo squalo finto; L'uscita dal carcere.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cangaceiro • 24/11/08 16:16
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Piccolo omaggio alla serie Nico Giraldi.L'omosessuale ex compagno di carcere di Ceccherini che rincorre quest'ultimo e Pieraccioni lungo la ferrovia viene chiamato BARTOLO IL MONZESE,proprio come il gay compagno di cella di Bombolo,a cui chiede di sposarlo, in DELITTO A PORTA ROMANA.
  • Curiosità Cangaceiro • 27/12/08 14:15
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Leggendo il sito non ufficiale dedicato al regista fiorentino (http://www.leonardopieraccioni.com) sembra che il film costò qualcosa come 10 miliardi di lire e necessitò di ben 10 settimane di lavoro per le riprese.
  • Musiche Samuel1979 • 14/07/12 23:21
    Call center Davinotti - 2928 interventi
    Il brano dei titoli di coda:

    Edoardo Bennato - "Puramente Casuale"


    http://www.youtube.com/watch?v=nnGI2BOmLWQ
    Ultima modifica: 14/07/12 23:24 da Samuel1979
  • Discussione Striscia • 1/02/19 12:20
    Galoppino - 15 interventi
    L'insegna della caserma dei Carabinieri a Biella Piazzo è effettivamente posticcia. A Biella Piazzo esisteva una caserma dei carabinieri ed era li' vicino presso Palazzo Gromo di Ternengo, tra l'altro location utilizzata per il film I due carabinieri. All'epoca delle riprese di quest'ultimo la caserma dei carabinieri del Piazzo era effettivamente li', per poi essere eliminata del tutto negli anni a seguire. Il ristorante dove il finto parcheggiatore Gimondi prende dal cliente le chiavi dell'auto per rubarla era la Ca-Verna del Piazzo, oggi chiuso.