E se oggi... fosse già domani?

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Titolo originale: Voices
Anno: 1973
Genere: horror (colore)
Note: Aka "E se oggi fosse già domani?". Rititolato per i passaggi televisivi come "Presenze" o "Strani fenomeni".
Numero commenti presenti: 26

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 22/04/07 19:23 - 3011 commenti

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Dopo la morte accidentale del figliolo una donna dà segni di squilibrio. Il marito la porta in un isolato cottage di campagna, ma come ognun sa al cinema questa è una pessima idea: la casa infatti è funestata da inquietanti presenze (appunto). Più che discreto paranormale inglese, con atmosfere azzeccate e un'ideona finale che sarà sostanzialmente riciclata molti anni dopo da un film di immeritato successo (e non fatemi dire altro). La presenza (daje) di David Hemmings è, per gli spettatori italiani, un ulteriore pregio.

Iochisono 24/02/08 16:48 - 133 commenti

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Thriller paranormale molto rarefatto (anche troppo forse) ma di gran fascino indubbiamente, che lavora attorno a uno spunto poi furbamente riciclato con gran successo da altri due noti film moderni, di Shyamalan e, soprattutto, Amenabar. Va detto però che lo stesso spunto era stato già riciclato/rivoltato in Survivor, l'aereo maledetto, diretto anni dopo da Hemmings (qui protagonista) e che quest'ultimo film ha anche un'altra netta similitudine con un altro film di Shyamalan. Forse qualche film di Hemmings il regista di Signs l'aveva visto.

Cotola 2/05/08 00:58 - 7406 commenti

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Bel thriller d'atmosfera, venato di paranormale e di stampo tipicamente inglese. Il regista sceglie, saggiamente, di non mostrare troppo ma piuttosto di suggerire. In questo modo riesce a creare un discreto crescendo di tensione che si mantiene fino all'ottimo scioglimento. Il finale a sorpresa, infatti, è ottimamente riuscito ed anticipa ampiamente quello di film piuttosto recenti che hanno avuto un grande, eccessivo, successo.

B. Legnani 12/06/08 19:28 - 4676 commenti

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Inizio angosciante (almeno per chi è genitore) ma sagacemente diretto, poi lenta e ripetitiva sequela di avvenimenti, infine clamoroso risveglio per gli ultimi venti minuti di film (successivamente spesso scopiazzati, anche da un Cronenberg...), davvero molto buoni. Attori eccellenti: lei è perfetta (quasi bella, ma non di profilo), lui di nota e notevole statura. Discreto film, nel complesso, da vedere sapendo che serve pazienza per un'ora, anche per apprezzare la capacità di far scaturire la tensione, ma senza effettaccio veruno.
MEMORABILE: La moscacieca.

Deepred89 15/06/08 13:36 - 3259 commenti

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Cupissima ghost story inglese con un incipit all'epoca piuttosto in voga (ma di sicuro effetto) ed un finale in seguito copiatissimo (anche se anche quì è ripreso da un film precedente). La parte centrale invece è lentissima ma piuttosto suggestiva, grazie alla tenebrosa fotografia ed alle belle ambientazioni (una tetra villa perennemente immersa nella nebbia). Decisamente in parte i due protagonisti. Per gli appassionati del genere una vera chicca.

Hackett 21/07/08 14:12 - 1720 commenti

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Fascinosa ghost story che ha influenzato di sicuro molte pellicole successive. Ambientazione inquietante e suggestiva, interpreti ottimi, tensione palpabile. Peccato per qualche forzatura eccessiva nelle liti contiune tra i due, che risulta a tratti pedante e smorza il clima sospeso. Resta, comunque, un film da non perdere.
MEMORABILE: Ovviamente il finale.

Ciavazzaro 10/09/09 12:02 - 4756 commenti

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Ottima storia di fantasmi, diretta dallo specialista Billington. La Hunnicutt e Hemmings sono perfetti e da soli reggono il film per tutta la loro durata. Sapiente l'uso dei flashback e l'atmosfera scaturita da poche mura (l'azione si svolge in unica stanza), finale notevole, copiatissimo negli ultimi anni. Da vedere. Musiche inquietanti.

Mitog 13/09/10 00:27 - 3 commenti

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Direi che quattro pallini questo film li merita. Il regista è riuscito a costruire una storia di paura e di tensione sul tema dei fantasmi con pochissimi mezzi e ambientando tutti i 90 minuti in un'unica location (la villa per intenderci). I dialoghi tra i due protagonisti sono coinvolgenti, occupano la maggior parte della storia e riescono a suscitare interesse nello spettatore. Il finale è magistrale e inaspettato, degno di un film del brivido, che verrà purtroppo ripreso successivamente da altri film senza dare però lo stesso effetto.
MEMORABILE: Quando anche Robert si accorge della presenza dei fantasmi; Il finale.

Olotiv 9/11/10 15:37 - 19 commenti

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Visto in una registrazione dall'emittente locale Super 3, il film è un thriller discreto, anche se l'idea di fondo non viene sfruttata come dovrebbe e i sussulti non sono troppi. Soprattutto all'inizio ci si perde in battibecchi da coppia ritrovata ma ancora in crisi.
MEMORABILE: La palla di shininghiana memoria (?). Il bambino che gioca a moscacieca e si "scontra" con la protagonista. Il finale.

Kanon 9/12/10 22:54 - 596 commenti

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Troppo, davvero troppo tirati per le lunghe i continui battibecchi dei due coniugi in trasferta nella villa di campagna. Tutto ciò non è d'aiuto al climax di una storia che ha un incipit molto simile al coevo film di Roeg ma che non riesce ad evolversi più di tanto, aggrovigliandosi su sé stesso e finendo per stremare lo spettatore. Il finale è comunque degno di menzione e ha fatto proseliti. Certo che, tra l'inizio e la fine, nel mezzo si poteva fare qualcosa di più.

Gestarsh99 10/04/11 20:09 - 1310 commenti

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Un mistery anni '70 freddo, disadorno, affogato in un torpore nebuloso alquanto insopportabile, la cui colpa più imperdonabile è quella di non aver elaborato decentemente il mood e l'ambiguità metaforica di un argomento tanto funereo quanto maledettamente seducente. L'atmosfera uggiosa e decadente manca di quell'imprescindibile funzione espressionistica, in grado di comunicare a pelle ansie e travagli interiori, finendo per gravare sugli eventi come un pesante mobile di fine '800. Gli accenni edipici irrorano l'arido languore della trama di una vana e forzata effervescenza.
MEMORABILE: L'inspiegabile scelta degli sceneggiatori di spedire le due inconscie anime erranti nel passato: addirittura fine '800/ inizio '900 (!)

Max92 6/06/11 16:51 - 104 commenti

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Uno di quei piccoli gioielli del cinema horror ingiustamente ed inspiegabilmente rimasti nell'ombra e sconosciuti ai più. Atmosfere livide ed inquietanti, sceneggiatura con originalità da vendere, interpreti perfetti, molto calibrati ed in parte (soprattutto il bravo David Hemmings). Ottima la colonna sonora di Richard Rodney Bennett, che contribuisce a costruire un angosciante crescendo di suspence culminante nello straordinario finale. Aménebar lo ha scopiazzato abbondantemente nello scrivere la sceneggiatura del suo The others.
MEMORABILE: Il finale.

Lucius 27/09/11 01:09 - 2819 commenti

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Thriller classico di impianto e di fattura, buon inizio, geniale il finale, qualche lungaggine nella parte centrale. Una coppia in crisi per la perdita del figlio, morto in circostanze tragiche, si rifugia in una villa chiusa da anni e con troppe ragnatele all'interno, nel tentativo di superare il trauma. Lo spettatore assiste all'innesto di una spirale di follia della donna, che porterà la coppia verso una verità incontrovertibile. Fotografia e atmosfere eccellenti. Uno dei migliori finali visti al cinema.

Rambo90 3/04/13 02:57 - 6278 commenti

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Non ha il carico di tensione necessario a creare atmosfera di altri film dal finale simile, ed è anzi zeppo di dialoghi sempre uguali e alla lunga noiosi. Le interpretazioni di Hemmings e della Hunnicutt sono buone, ma la sceneggiatura non sa come servire i colpi di scena; nemmeno quello finale stupisce poi tanto, vista l'aura di apatia che avvolge la pellicola. Non male l'ambientazione nella villa assediata dalla nebbia.

Black hole 4/03/13 12:54 - 137 commenti

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Un film passato nel dimenticatoio ma da cui han tratto spunti in tanti (The others, tanto per citare il caso più eclatante). Tipicamente inglese, molto simile nei ritmi alla serie classica de I sopravvissuti, l'ho rivisto con piacere anche se, con qualche "clone" di meno in memoria, la prima, una tentina di anni fa, mi aveva davvero colpito. Il cast, molto ridotto ancora oggi mostra tutta la sua stoffa con i due protagonisti principali su tutti (Hemmings e Hunnicutt). Una tensione che non scema mai totalmente e che ritorna con forza nel finale.
MEMORABILE: Gli ultimi 5 minuti del film.

Giùan 29/03/13 10:23 - 2882 commenti

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Tra discendenze da Carnevale di anime e anticipazioni del poi eccessivamente esaltato The others, Voices procede con la peculiare staticità di un kammerspiel (non è un caso la sua derivazione teatrale). L’incipit con la vacanza in camper e la scomparsa del bambino è pur essa satura di riferimenti e premonizioni cinematografiche (A Venezia un dicembre rosso shocking come Antichrist), ma il film fatica a trovar ritmo tra nebbie albioniche, case maledette e soprattutto un velleitario gioco al massacro, che troppo pesa sui pur bravi Hemmings e Hunnicutt. "Atmosferico".

Myvincent 21/09/14 12:33 - 2502 commenti

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Ottima prova attoriale della coppia Hemmings/Hunnicut alle prese con una storia fanta-thriller dai risvolti terribilmente drammatici. Quasi unico scenario è il salone di un'antica villa, dove i due sviscereranno tutto sé stessi, col piglio e la bravura dei teatranti consumati. Si guarda appassionatamente sino al finale incredibile e catartico.

Daniela 12/04/15 19:39 - 9111 commenti

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Qualche tempo dopo aver perso in un incidente l'unico figlio, una coppia si reca in una remota villa di campagna. La donna, che non si è mai ripresa del tutto da una grave depressione, avverte delle presenze.... Curioso film, che resta impresso per l'epilogo straniante, più volte ripreso in pellicole successive. Purtroppo quel che precede non è all'altezza: ben realizzato il prologo, in cui una giornata festosa si trasforma in un attimo in tragedia, ma la parte centrale ha un impianto teatrale che sembra avvitarsi su se stesso e risulta ripetitivo, nonostante l'impegno degli interpreti.

Fauno 14/04/16 17:04 - 1901 commenti

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Ha attinenze con lo stravalutato film di Roeg; se qui non ci sono quelle piaghe delle vecchine medium, c'è però un'ora di duetto claustrofobico irrisolto fra loro due, che non combina né col thriller né col paranormale ma col melodramma spinto alla paranoia e all'isteria (e manca pure un indispensabile sottofondo musicale degno di nota). Il finale sarebbe bellissimo e pure l'inizio è tosto, ma il bipolarismo di lei non unito a immagini suggestive che motivino le sue reazioni alla lunga stanca e il magnetismo di Hemmings finisce coll'annullarsi.
MEMORABILE: Il vino filtrato con vecchie calze di lana è da tipico humour inglese.

Homesick 9/05/16 15:07 - 5737 commenti

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Dopo una mezzora a stagnare in verbosità di stampo teatrale e un'altra a cincischiare tra la flemma di Hemmings e gli scoppi isterici della Hunnicutt alle prese con fantasmi veri o presunti - nonché con l'immancabile medium cicciona e la baviana bambina con palla -, per il film di Billington non sembrano esserci più speranze. Invece, negli ultimi venti minuti riesce finalmente ad accendere qualche fiammella della tensione prima negata, scattando con un colpo di scena originale che influenzerà palesemente moltissime pellicole a venire. Nebbioso, ovattato e progressivo, molto anglosassone. **!/***
MEMORABILE: I genitori, incoscienti, che amoreggiano lasciando il figlio da solo a giocare sulla pericolosa chiusa; la moscacieca.

Faggi 5/03/17 09:43 - 1479 commenti

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Storia di fantasmi inglesi, enigmatica, flemmatica e teatrale; nella prima parte accumula tensione psichica e lascia strisciare sinuosamente il serpente del mistero che appropriatamente mantiene invisibile, ovvero intuibile solo come presenza. Preferisce insinuare, allunga i tempi drammatici e lascia che i due protagonisti consumino la scena. Poi qualcosa comincia a palesarsi, si dubita e si ipotizza ma la nebbia resta fitta sino al sorprendente finale, raggelante e di un lirismo sinistro che non lascia indifferenti.

Victorvega 27/04/17 17:17 - 289 commenti

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Inizio sfolgorante, dove nei primi dieci minuti si crea una grande tensione con la famiglia nei pressi della chiusa; finale a sorpresa e spiazzante (perlomeno per l'epoca visto che poi è stato più volte ripreso); nel mezzo (e in sostanza nella gran parte del film) prevale una certa noia e una tensione che si annacqua tra le mille parole dei verbosi e teatrali protagonisti. La grande entrata della casa diventa palcoscenico ma a scapito dell'azione. In sostanza comunque un bel film.
MEMORABILE: L'incipit; Il finale.

Caesars 29/10/18 11:32 - 2654 commenti

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Buono l'inizio, che ricorda molto quello di A Venezia..., però Billington non è Roeg e quindi la realizzazione non è altrettanto valida. Poi il film diventa monotono e ripetitivo con i soli due interpreti principali che si muovono in un unico ambiente (l'origine del testo è teatrale) a cercare di tener desta l'attenzione dello spettatore; quindi dialoghi su dialoghi, non sempre particolarmente azzeccati. Cosa salva parzialmente la pellicola è il colpo di scena finale, che sicuramente influenzerà molto alcune pellicole girate in seguito.

Aal 11/11/19 10:27 - 321 commenti

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Piccolo gioiello ingiustamente misconosciuto che propone tematiche poi riprese anni dopo. Dimostrazione che, senza grandi mezzi ma con un'ambientazione azzeccata, una fotografia curata, una sceneggiatura forte e due ottimi attori, si può davvero fare dell'ottimo cinema. Hemmings e la Hunnicutt (che erano sposati davvero al tempo delle riprese) danno vita a un dialogo serrato, convincente, che si evolve in climax fino alla sconvolgente rivelazione finale, che procura brividi.

Alex75 26/11/19 18:27 - 661 commenti

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Storia di fantasmi rarefatta, giocata soprattutto su allusioni e su stranianti andirivieni temporali, che prende le mosse da una tragedia familiare, in un continuum di tensione enfatizzato da un’ambientazione statica in cui Hemmings, con flemma e la Hunnicutt, con toni e umori mutevoli, sembrano trasporre sullo schermo gli alti e i bassi del loro ménage matrimoniale. Finale di gran fascino, che ha ispirato anche titoli più celebrati. Notevole e inquietante prova della giovanissima Griffiths.
MEMORABILE: L’iniziale quadretto familiare sul quale incombe la tragedia; L’apparizione della bambina; Il finale.

Siska80 1/07/20 16:28 - 433 commenti

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Data l'esiguità dell'intreccio qualche dialogo di meno avrebbe maggiormente giovato al ritmo già claudicante del film, che avvince e convince lo spettatore per la sua claustrofobica atmosfera. Egregiamente tratteggiato il personaggio di Claire (divenuta bipolare a causa della perdita del figlio), bravi la coppia Hunnicut/Hemmings, finale non originale ma comunque scioccante e amaro.
MEMORABILE: La fiaba raccontata dalla bimba fantasma.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 3/11/15 10:45
    Pianificazione e progetti - 21680 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (Ciclo: "Ultimo spettacolo - Gli arcani", martedì 17 marzo 1987) di E se oggi... fosse già domani?
  • Discussione Fauno • 14/04/16 17:10
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Fra la prima e la seconda visione avevo solo letto il commento di Lucius (vista la presenza di Hemmings). Ma come se n'erano accorti anche Kanon e Gestarsh dei limiti evidenti di questo film... Qui più che mai dico che su certi argomenti il nostro cinema era nettamente superiore, ma proprio come tutto.
  • Curiosità Zender • 1/02/18 17:21
    Consigliere - 43823 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:
  • Discussione Aal • 12/11/19 14:55
    Magazziniere - 35 interventi
    SPOILER Ciao, solo una curiosità. Nel commento a questo film avevo scritto - che propone tematiche poi riprese anni dopo e con enorme successo da film come "Il sesto senso" o "The others" - , ma nel commento pubblicato la frase è stata tagliata e chiusa con un punto dopo - anni dopo - . Posso sapere perché? Grazie. Chiedo per questo film ma la domanda ha valore generale perché spesso mi sono accorto di editing ai miei commenti o parti tagliate. La ragioni le posso immaginare, ma tanto per capire. So che tenicamente è difficile e so anche che gestire un sito come questo non è uno scherzo, ma sarebbe bello poter almeno avere una notifica quando il commento viene editato o tagliato. In fondo, senza quella parte, il mio commento perde un po' di valore, perché non rispecchia più fedelmente quello che volevo dire. Grazie :)
    Ultima modifica: 12/11/19 17:46 da Zender
  • Discussione Zender • 12/11/19 17:46
    Consigliere - 43823 interventi
    Ciao Aal. Perché come vedi dalla scritta "Spoiler" che ti ho scritto sopra non puoi citare film che anticipano il finale. Son due film il cui finale è indentico praticamente, e se li citi si capisce benissimo che finale c'è anche qui, e chi lo deve ancora vedere gli cascan le braccia e se la prende con me. I finali è bene non toccarli MAI, ed è scritto chiaro nelle regole. Non posso spiegare sempre perché tolgo una cosa. Tu sei libero però di chiedermene i motivi (magari via mail che non intasiamo il forum con domande personali) come hai fatto qui. Occhio però ai finali.
    Ultima modifica: 12/11/19 17:47 da Zender
  • Discussione Aal • 13/11/19 09:52
    Magazziniere - 35 interventi
    Grazie mille per la spiegazione! Capisco benissimo e mi sembra una cosa più che giusta :)
  • Musiche Alex75 • 5/12/19 18:59
    Call center Davinotti - 593 interventi
    Estratti della colonna sonora, firmata da Richard Rodney Bennett: https://www.youtube.com/watch?v=ZkLVvAVx6TA
  • Discussione B. Legnani • 2/07/20 16:02
    Consigliere - 13760 interventi
    Siska, scusa il disturbo. Leggo che parli non solo di intreccio esiguo, ma anche di ritmo claudicante (non "lento", che non è un difetto, ma "claudicante", che lo è)… e poi gli dài 4 pallini (grande esempio di cinema). Hai sbagliato  a cliccare o è giusto così?
    Ultima modifica: 2/07/20 16:05 da B. Legnani
  • Discussione Siska80 • 2/07/20 16:37
    Servizio caffè - 263 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Siska, scusa il disturbo. Leggo che parli non solo di intreccio esiguo, ma anche di ritmo claudicante (non "lento", che non è un difetto, ma "claudicante", che lo è)… e poi gli dài 4 pallini (grande esempio di cinema). Hai sbagliato  a cliccare o è giusto così?
    Ma no, figurati: è un film tratto (se non ricordo male) da un'opera teatrale di Lortz, ambientato in un unica location, inevitabilmente tirato per le lunghe per raggiungere la durata di un lungometraggio. A parte questo trovo toccante il dramma dei protagonisti, affascinantemente tetra la villa avvolta nella nebbia, inquietante le voci che si odono improvvise, macabra l'apparizione della bimba fantasma che narra di una principessa defunta (questi dettagli sono geniali, secondo me). accuratissima la descrizione del bipolarismo di Claire...Il finale, beh, a me che lo rivedo spesso dà ancora i brividi. So che non è originale, ma è doloroso come un pugno allo stomaco. Avrei voluto dargli un pallinaggio massimo, però riconosco che non è perfetto (i dialoghi, spesso ripetitivi, prendono il posto dell'azione e la trama è davvero esile).
  • Discussione B. Legnani • 2/07/20 16:48
    Consigliere - 13760 interventi
    Siska80 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Siska, scusa il disturbo. Leggo che parli non solo di intreccio esiguo, ma anche di ritmo claudicante (non "lento", che non è un difetto, ma "claudicante", che lo è)… e poi gli dài 4 pallini (grande esempio di cinema). Hai sbagliato  a cliccare o è giusto così?
    Ma no, figurati: è un film tratto (se non ricordo male) da un'opera teatrale di Lortz, ambientato in un unica location, inevitabilmente tirato per le lunghe per raggiungere la durata di un lungometraggio. A parte questo trovo toccante il dramma dei protagonisti, affascinantemente tetra la villa avvolta nella nebbia, inquietante le voci che si odono improvvise, macabra l'apparizione della bimba fantasma che narra di una principessa defunta (questi dettagli sono geniali, secondo me). accuratissima la descrizione del bipolarismo di Claire...Il finale, beh, a me che lo rivedo spesso dà ancora i brividi. So che non è originale, ma è doloroso come un pugno allo stomaco. Avrei voluto dargli un pallinaggio massimo, però riconosco che non è perfetto (i dialoghi, spesso ripetitivi, prendono il posto dell'azione e la trama è davvero esile).
    Ok, capito. Diciamo che nel tuo testo, per essere un film da 4 (grande esempio di cinema), enfatizzi i difetti senza controbilanciarli in modo che sia chiaro il motivo del 4.
    A posto così. Grazie per la risposta.