Black horror (Le messe nere)

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Titolo originale: Curse of the Crimson Altar
Anno: 1968
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Black horror le messe nere". Quello che rimane del doppiaggio italiano è disponibile su dvd
Numero commenti presenti: 12

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/04/07 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO
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Ciavazzaro 15/04/07 18:41 - 4758 commenti

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Sembra impossibile pensare che questo film sia stato diretto dallo stesso regista di Il mostro di sangue. Infatti la storia è confusa e le scene oniriche si tingono di ridicolo quando appare il boia in slip!!! o nella sequenza dell'orgia e nel baracconesco finale. Peccato, perché il poker di attori principali é eccellente.

Lovejoy 25/12/07 17:47 - 1824 commenti

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Deprimente horror scritto male e altrettanto malamente diretto. Ma il reato peggiore che compie questa sciocca e inutile pellicola è quello di sprecare un cast come quello che aveva a disposizione. Karloff, giunto ormai sul finire della carriera, tenta come può di dare un senso alla vicenda, ma inutilmente; Lee è monocorde; la Shelley si contiene e Gouch non sa che pesci prendere. Imbarazzante.

Undying 27/12/07 13:23 - 3841 commenti

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A dispetto di un notevole gruppo d'attori, Black Horror si pone al limite del vedibile: dura poco, ma si fatica a reggere sino alla fine. La sceneggiatura rifugge, incredibilmente, ogni senso del ritmo, ponendo gli attori in questo o quel contesto, come manichini privi di anima e personalità. Pur essendo girato sul finire degli anni '60, il film "rinnega" temi e iconografie necessarie al genere (erotismo e gore), apparendo come un inutile dramma multicromatico. Penultima regia del regista inglese Vernon Sewell... Vecchio e decrepito.

Homesick 28/10/08 19:01 - 5737 commenti

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In un limbo ipnotico coabitano e si sovrappongono un fosco Medioevo popolato da streghe, torture, roghi e fanatismo e i caldi anni Sessanta con il loro bagaglio di festini beat, ragazze solari e discinte (c’è spazio pure per un nudo della Wetherell) e amor libero. Grande rimpatriata di stars dell’horror (Karloff, Lee, Gough, la Steele) e spiccata propensione visionaria nelle scene di un sabba pre-batzelliano celebrato con maschere animalesche e un acceso cromatismo.
MEMORABILE: Wetherell: «Mi sembra una di quelle case da film horror!». Eden: «Ti aspetti di vedere Boris Karloff da un momento all’altro!». Infatti…

Kekkomereq 9/02/12 21:22 - 359 commenti

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Mi ha lasciato perplesso. La storia è così intricata che alla fine ho perso il filo e non ci ho capito piu niente. Anche la sceneggiatura e i dialoghi sono pesanti come un macigno e inoltre sono caratterizzati da una staticità che prosegue per tutta la durata del film. In poche parole, si salva ben poco.

Max renn 26/03/12 19:07 - 80 commenti

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Sewell ci serve un papocchio immangiabile in cui mescola impunemente ardori sessantottini (pessima la storia d'amore) e demonologia classica (con una povera Steele verdognola e "cornuta"), insistendo pedantemente su inguardabili effetti caleidoscopici e pseudoincubi da LSD dei poveri. Mordente zero, catatonia molta. Karloff e Lee poco possono contro una simile inettitudine registica (in un frammento ci scappa pure una giraffa). La trita ecpirosi terminale funge involontariamente da anticlimax... della serie "chiudiamo in bruttezza".

Cotola 8/09/14 20:01 - 7456 commenti

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A parte un cast ricco e prestigioso (e sostanzialmente sprecato visto il livello della pellicola), il film non ha molto da offrire. Latitano tensione, sorprese, coinvolgimento: insomma un po' di tutto. Colpa soprattutto di una sceneggiatura abbastanza scialba e risaputa. Tra l'altro Le scene delle cerimonie stregonesche hanno anche un leggero sapore di trash. Filmaccio quasi totale.

Rufus68 31/08/16 00:12 - 3050 commenti

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Karloff e Lee (e Barbara Steele), con la sola presenza potrebbero salvare il film dal pallinaggio infimo... Purtroppo il ritmo (sotto un sedativo da elefante), l'insulsaggine dello svolgimento e il trovarobato da mago Otelma dei partecipanti al sabba (esornato da ridicoli spunti psichedelici) fanno strame anche di tali nobili interpreti. È un'inaccettabile vaccata, non c'è redenzione.

Von Leppe 7/04/18 12:13 - 1018 commenti

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Divertente Barbara Steele dalla pelle azzurra che fa la parte della strega; però la si vede solo nelle colorate scene oniriche dal sapore lisergico, che movimentano un film altrimenti un po' piatto. Boris Karloff ormai anziano recita sulla sedia a rotelle e nega al pubblico gran parte delle sue movenze sinistre. Il soggetto non è poi male e neanche l'atmosfera britannica, anche se la presenza di attori inglesi specializzati nel genere come Lee, Karloff, Steele e Gough facevano sperare in qualcosa di più.

Ronax 13/05/18 02:09 - 898 commenti

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L'incipit, con il bizzarro mix di psichedelia anni '60 e horror classico, riesce quasi a incuriosire, ma il tutto si affloscia rapidamente in una storiellina insulsa condotta con una piattezza sconcertante, priva di ritmo e di tensione, al punto da sembrare quasi una parodia. Ad avvalorare questa sensazione la ridicolaggine della sequenza onirica del sabba, in stile squisitamente polselliano. Il cast riunisce tre somme stelle dell'horror (Karloff, Lee e la Steele), ma anche il loro carisma può fare ben poco di fronte a tanta desolante pochezza.
MEMORABILE: La Steele truccata da strega, dipinta di blu e con tanto di vistose corna.

Il Gobbo 10/12/18 09:42 - 3011 commenti

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Peccato, perché il cast prestigioso e l'inizio coi parafernalia tipo Boia scarlatto promettevano delizie, e invece ne vien fuori una roba soporifera e un po' poverella, con un "buono" fiacchissimo e che francamente avrebbe meritato la soppressione, e senza un guizzo appunto pupilliano o polselliano a riscattare il piattume. Si segnalano però le succulente attrici e la incongrua scena del party fattone tipo Blow up

Rigoletto 5/05/19 10:24 - 1499 commenti

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La presenza nel cast di pesi messimi dell'horror come Karloff e Lee indurrebbe l'incauto spettatore a trovarsi davanti il classico english-horror anni '60... e infatti è così, ma resta un prodotto leggermente inferiore rispetto ad altri. Ciononostante mantiene una certa visibilità accresciuta non soltanto dai volti impiegati, ma anche dalle atmosfere e da quella ricercata e giustamente esaltata misura di gusto e di discrezione tanto in voga nel periodo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 10/12/16 22:30
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    Anche perchè Orrore nero è abusato come titolo dai...
  • Discussione Poppo • 13/12/16 00:20
    Galoppino - 418 interventi
    ? non ho capito :-)

    I titoli andrebbero tradotti dall'originale, in questo caso come hanno fatto gli spagnoli con La maldición del Altar Rojo.

    "Messe nere" fa ridere...

    Ma gli altri film inglesi anni settanta della stessa collana "horror" PulpVideo sono stati titolati in maniere ancora più ridicole.

    Credo il tapiro vada a Nothing But the Night che diventa Il cervello dei morti viventi.
  • Discussione Raremirko • 16/12/16 00:11
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    ? non ho capito :-)

    I titoli andrebbero tradotti dall'originale, in questo caso come hanno fatto gli spagnoli con La maldición del Altar Rojo.

    "Messe nere" fa ridere...

    Ma gli altri film inglesi anni settanta della stessa collana "horror" PulpVideo sono stati titolati in maniere ancora più ridicole.

    Credo il tapiro vada a Nothing But the Night che diventa Il cervello dei morti viventi.



    In effetti non son stato chiarissimo; Orrore nero è stato usato più volte in più media (ricordo almeno uno speciale Dylan Dog così).

    Insomma, il nome non mi era nuovo, tutto qui.


    Credo che almeno un altro film possa intitolarsi così.
  • Discussione Mco • 16/12/16 17:43
    Scrivano - 9653 interventi
    Il titolo italiano risponde ad una logica di visibilità all'interno del mercato nazionale.
    Se "Il cervello dei morti viventi" fosse stato editato come "Nient'altro che (la) notte" mi sa che nessuno, da noi, se lo sarebbe filato... ;-)
  • Discussione Poppo • 17/12/16 11:10
    Galoppino - 418 interventi
    Insomma, questa idea che siamo dei "rincitrulliti" che necessitano di stupidi titoli a effetto per essere mossi verso un cinema è uno dei tanti stereotipi attraverso i quali il mercato (non solo cinematografico) ha sempre disperatamente cercato la sua visibilità, spesso fallendo miseramente.

    Io credo sia più giusto parlare di arretratezza culturale e, talvolta, pure sui titoli, di censura. Si tarda ancora, credo, a comprendere - a livello di mercato intendo - che la cultura e la serietà di un approccio pagano più delle scelte banali e semplicistiche, o pacchiane.

    Nel caso specifico "black horror" è una rititolazione che non funge ad alcuno scopo se non quello di rendere banalmente generico un supposto contenuto filmico "horror". Mentre far seguire tra parentesi e in italiano "le messe nere" dovrebbe rendere pruriginosa e morbosetta la curiosità del pubblico italico - e stiamo parlando dell fine degli anni sessanta!

    Chi conosce il film sa che è una vicenda per nulla "horror" ma piuttosto magico ed esoterica con un taglio fortemente psichedelico. In sostanza è un "thrillerino" (un tizio cerca il fratello scomparso in una vecchia villa inglese). "Messe nere" è la lettura "scema" (ideologica) di alcune scene in cui vengono allestiti dei rituali esoterici...

    Va ricordato che l'Inghilterra di quegli anni era flippata per streghe, maghi, esoterismo e satanisti.

    La vendetta della strega (la maledizione, appunto, di cui al titolo originale) e l'esperto di stregoneria (Karloff) che conferma l'innocenza della medesima (Lavinia/Barbara Steele) sono peraltro temi poco digeribili da un pubblico sempre in odore di cattolicità come quello italiano, anche in periodo di rivoluzioni sex.
    Ultima modifica: 17/12/16 11:31 da Poppo
  • Discussione Mco • 17/12/16 14:47
    Scrivano - 9653 interventi
    Tutto vero Poppo, ma il mercato si rivolge ad una platea molto vasta, comprensiva altresì di individui che nemmeno sanno chi sia Karloff.
    Se costoro leggono un titolo più accattivante saranno maggiormente predisposti a spendere del tempo per visionare un film.
    Non è questione di essere rincitrulliti bensì di essere legati a logiche di managering. Se pensi a Castle ed a ciò che inventava per spaventare la gente... Eppure anche lì qualcuno ci cascava od amava cascarci, perché no... ;-)
  • Discussione Von Leppe • 17/12/16 15:08
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Magari ci fossero meno rincitrulliti al mondo (e credo anche tra i cineasti). Voglio aggiungere pure la pratica che si usava in Italia, ma non solo (Boris Karloff si chiamava in realtà William Henry Pratt), di usare pseudonimi stranieri per acchiappare più pubblico.
  • Homevideo Digital • 8/12/17 20:09
    Segretario - 3026 interventi
    Dvd Sinister restaurato in 4k (ma sempre su dvd) disponibile dal 02/03/2018.
  • Homevideo Von Leppe • 7/04/18 12:32
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Il dvd Sinister

    durata 1:23:33
    lingue italiano inglese con sottotitoli italiani
    extra trailer e galleria fotografica

    immagine a 5:54

    Ultima modifica: 7/04/18 17:10 da Zender
  • Homevideo Cujo70 • 4/12/18 16:42
    Disoccupato - 5 interventi
    Il dvd Sinister è integrale?
    Qualità audio video?