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MIDSOMMAR - IL VILLAGGIO DEI DANNATI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 29
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/7/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/8/19
I riti pagani di una indecifrabile comunità rurale si spostano dalla Scozia di WICKER MAN alla Svezia mantenendo intatto il loro fascino ancestrale e acquisendo, in mano a un regista come Ari Aster, grandiosità e stile. Gli mancano tuttavia la genuinità, l'autenticità di quelli messi in scena quasi cinquant'anni anni fa da Hardy e le innegabili comunanze tra i due film sono forse meno di quelle che la vista suggerisce. Qui la storia prende vita dalla vacanza di quattro amici che decidono di partire insieme alla ragazza (Pugh) di uno di loro (Reynar), traumatizzata dalla fresca morte dei genitori e della sorella. La fase preparativa, di assestamento, indulge in sontuose raffinatezze che talvolta rallentano un po' troppo il ritmo, in considerazione delle due ore e mezza di durata complessiva, ma una volta giunti in Svezia (con un ribaltamento della prospettiva stradale che lascia senza fiato) siamo pronti a immergerci nella realtà "alternativa" della comunità Harga. Sulle prime, al solito, sembrano tutti individui eccentrici (vestiti con tuniche bianche) ma felici e massimamente ospitali, sorridenti, in pace col mondo. D'altra parte Pelle (Blomgren), uno dei cinque visitatori, proviene da lì e conosce benissimo le usanze locali, sa cos'è la festa di mezza estate che i suoi amici sono venuti a seguire (con l'intento di documentarla per fini universitari, in un caso). Purtroppo sappiamo tutti come più o meno andrà a finire e questo depotenzia in parte il clima di opprimente mistero che aleggia sul verde prato destinato, una volta raggiunto, a fungere da set unico. Ciononostante è bravo Aster a filmare l'ambiguità e il mistero celandoli in piccoli segnali apparentemente insignificanti. Avvertiamo distintamente lo scontro in atto tra la mentalità contemporanea dei cinque (a cui si unisce un'altra giovane coppia lì in visita) e quella legata a riti e tradizioni arcaiche della comunità: a Harga la semplicità interpretata come naturale viene tradotta in follia da chi non può che rimanerne scioccato. E' una visione della vita legata ancora a una sorta di magico spiritualismo e a una ritualità che riesce francamente difficile accettare come credibilmente condivisi; in WICKER MAN erano al contrario legati a tradizioni strutturate, meglio descritte, "religiosamente comprensibili" e studiate. Aster punta più alla forma e, finché ha modo di giocare ancora con l'indefinito e la suspense tenue, colpisce nel segno, seduce con meravigliose carrellate e ariose panoramiche che sfruttano al meglio la forza naturale dei paesaggi, dimostra di saper padroneggiare i mezzi a disposizione con straordinaria efficacia e di poter canalizzare intelligentemente la colonna sonora ricercata quanto fondamentale di Bobby Krlic (in arte The Haxan Cloax). Poi, quasi d'improvviso, l'incantesimo si spezza: superate le incredibili sequenze in cima e alla base della rupe che sanciscono l'entrata in scena del sangue, il film precipita nell'orrore d'ordinanza, senza più riacquistare - se non per brevi tratti - la malia con la quale aveva saputo conquistare. Tutto si fa più esplicito, volgare (e non certo per le tante scene di nudo), banale; i dubbi vengono spazzati via, la creatività svanisce e si affoga in un vortice di sviluppi ampiamente prevedibili nemmeno più nobilitati dalle sofisticazioni visive fin lì dominanti. Resta la singolare fotografia di Pawel Pogorzelski, che solarizza sottraendo i contrasti regalando grande respiro al quadro, ma si cominciano a notare i limiti di un cast non certo impeccabile e quando i ritmi rallentano si finisce con il pretendere l'azione, che si accetta poi senza grande entusiasmo (forte il senso di déjà vu derivato non solo dal capolavoro di Hardy). Fortunatamente le due ore e mezzo scorrono senza mai davvero pesare e non è virtù da poco, ma le illusioni che per metà film ci avevano cullati accompagnandoci in una dimensione eterea evaporano per riaddensarsi solo nel pirotecnico finale, girato assai bene ma anch'esso svuotato di veri significati.
il DAVINOTTI

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Cotola 28/7/19 1:20 - 7255 commenti

Il film si prende i suoi (lunghi) tempi. Quasi due ore e mezzo non è cosa da poco per un "horror". Eppure tutto funziona benissimo: Aster migliora i difetti della pellicola precedente e firma un'opera bellissima che, pur avendo più di un debito di riconoscenza verso il capolavoro di Hardy, si mantiene personale, non rinunciando alle caratteristiche del suo cinema. Visivamente bellissimo, con una fotografia sontuosa e alcuni momenti che non si dimenticano ed entrano nella memoria. Ben dosata la violenza. Un horror adulto e maturo, che rinuncia a stupidi jumpscare: finalmente! Immergetevici.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I pranzi; I vari rituali; "Noi rispettiamo il codice della strada"; "E dopo i 72 anni?"; "A volte ricorriamo a qualcuno da fuori".
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 9/11/19 23:32 - 8710 commenti

Un breve prologo impregnato di tragedia familiare e poi via, si parte verso i verdi prati del Nord della Svezia, accolti da una comunità di simil figli dei fiori (runici) parenti stretti degli isolani di The wicker man. Oltre due ore di danze di fanciulle bianco-vestite e suicidi plateali, pranzi all'aperto e omicidi fuori campo, fino al gran finale di sesso e morte per un film ben girato, con un sonoro suggestivo ed una splendida fotografia, il cui unico limite è una certa prevedibilità, a differenza di quanto avveniva in quello d'esordio del regista.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 19/2/20 9:45 - 2567 commenti

Molto deludente questa pellicola, fortemente debitrice nei confronti di The wicker man (che però risultava di tutt'altro spessore...). Due ore e mezza di durata sono un'eternità, visto soprattutto il fatto che il ritmo è soporifero e non succede nulla che riesca a catturare l'attenzione dello spettatore. Peccato davvero, perché le aspettative c'erano e l'incipit non era neanche male, anche con qualche soluzione visiva interessante. Poi la storia si sposta in Svezia e da lì il nulla assoluto, fino a un finale telefonatissimo.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 8/1/20 0:40 - 3163 commenti

Aster, al secondo film, affronta il tema della possibile accettazione di culture e tradizioni differenti con un'originalità e un coraggio senza precedenti, traslando nei territori del sacro e del meraviglioso (anche estetico) ciò che il comune senso del pudore relega alla sfera del crimine e dell'insolito. Ne risulta un clima ipnotico e disteso accentuato dai bianchi e i verdi che dominano incontrastati la fotografia. Il risultato, seppur imperfetto, è al contempo perturbante, abbacinante, fascinosamente controverso e sinistramente catartico.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 21/11/19 0:26 - 3635 commenti

Niente da fare: le stesse vsciocchezze concettuali che avevano caratterizzato Hereditary ci accompagnano anche qui, appesantendo una proiezione dove ad alcune sequenze che rimangono impresse ne seguono altre dal sapore grottesco prevedibile e tronfio. A una parte preparatoria discontinua segue una interessante fase di ambiguità ma che viene poi inframezzata da troppe esagerazioni del regista e sottolineature senza senso. Coraggioso nel voler giocare alla luce del sole, bravo nella regia delle scene corali ma schiavo della sua voglia di accumulo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il roteare della telecamera; Il vestito di fiori.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 27/9/19 15:42 - 4720 commenti

Aster prosegue il personale discorso iniziato con Hereditary, qui rievocato nel cupissimo incipit (un grande esempio di cinema), per poi spostare l'azione in una Svezia soleggiata e bucolica solo in apparenza; se ricorda Wicker man (su tutti, ma anche il recente Apostolo) e i vari film sulle sette negli assunti di base e in alcuni snodi narrativi, lo stile è del tutto personale; da quello visivo (fotografia splendida) a quello narrativo, Aster ammalia e turba in un lungo e allucinogeno rito pagano poeticamente crudele e liberatorio. Stordente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il lancio dalla rupe; L'incipit.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Enzus79 10/8/19 12:21 - 1662 commenti

Notevole horror firmato Ari Aster. Seppur la durata (due ore e venti!) sia "mostruosa" non se ne sente il peso e questo è un grandissimo pregio. Storia coinvolgente con scene al limite del raccapricciante e del grottesco. La seconda parte fa scemare il livello di apprezzamento: si entra un po' nel banale, con un finale scontato, almeno per chi in passato ha visto film simili. Grande la regia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio dei due anziani.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rufus68 12/9/19 22:30 - 2835 commenti

Torrenziale e prevedibile pagan-horror, plateale debitore di The wicker man. A differenza della pellicola madre, suggestiva e ideologicamente coerente, si assiste, purtroppo, solo a una confusa collezione di incomprensibili scenette rituali recitate da una banda di buontemponi new age (svedesi, ma sembrano transalpini fuori di melone). A tratti risibile (il protagonista tontolone vestito da orso), altre ingenuo, solo di rado inquietante (grazie alle musiche), sempre soporifero.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Giùan 18/2/20 9:36 - 2753 commenti

Aster mostra intanto una non comune intelligenza e umiltà cinematografica, facendo in gran parte tesoro di certe tracotanti pusillanimità narrative di Hereditary. Confermando infatti la geometrica raffinatezza del suo sguardo registico, il film lavora soprattutto su una estrema rarefazione/distensione dell'affabulazione, riuscendo a creare una dimensione emotiva sospesa tra partecipazione e straniamento (si pensi alle numerose scene in cui si resta interdetti tra riso grottesco e timor pànico). La Pugh, castigata e "interrotta", ver(ti)gine depressiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il montaggio alternato della copula di Christian con la ragazza e del dolore "urlato" di Dani; Il suicidio rituale dei due vecchi.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 6/3/20 8:49 - 2735 commenti

Passato per una sorta di horror autoriale, in realtà non solo non ha quasi nulla di autoriale ma non è nemmeno un horror nell'accezione più classica. Tante le note dolenti: una lunghezza eccessiva anche se non necessaria (140'), dialoghi a tratti imbarazzanti e soprattutto una sceneggiatura prevedibilissima che, passata per originale, è in realtà una sorta di copia di The village di Shyamalan e Il prescelto di LaBute. Un paio di scene a effetto e nulla più in questo film che definire noioso è un eufemismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli ultimi dieci minuti: l'unica parte davvero interessante di tutta la pellicola.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Ryo 6/8/19 16:00 - 2047 commenti

Un film che è un viaggio allucinogeno e psichedelico. La regia è pazzesca e adorabile: non c'è un movimento della macchina da presa o inquadratura che non sia interessante, il villaggio svedese è curato molto maniacalmente nella sua vivacità, sempre in movimento con decine di comparse mai anonime ma sempre in movimento. L'atmosfera di falso benessere unito all'orrore delle verità nascoste e accompagnato da una colonna sonora azzeccatissima funziona a meraviglia.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 5/10/19 23:36 - 1586 commenti

Aster conferma il proprio talento visivo con sequenze di indubbio fascino e giocando abilmente con prospettive e profondità di campo. Quello che invece non regge è una sceneggiatura talmente banale da mortificare qualsiasi tensione; fin dall'arrivo nel villaggio si può prevedere ogni singolo sviluppo (pozioni, sacrifici, accoppiamenti rituali), tutto già visto ne Il prescelto ma anche in Grano rosso sangue o qualsiasi altro film sulle sette. Peccato, perché la confezione è assolutamente meritevole.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Taxius 15/1/20 18:51 - 1551 commenti

Storia di un gruppo di studenti americani che fa visita a una pacifica setta pagana in Svezia, setta che ben presto però rivelerà la sua vera natura tra rituali sessuali e sacrifici umani. Tremendamente lungo e inquietante, il film di Ari Aster è un viaggio allucinato nella follia umana in cui pare non esserci una via di fuga. La prima parte, quella che prepara la tensione, è sicuramente la migliore, ma è notevole pure quella finale in cui esplode il vero delirio, mentre quella centrale è forse la meno interessante.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Greymouser 2/1/20 12:02 - 1459 commenti

Un orrore "en plein air" in una luminosa e assolata Svezia rurale, in cui alcuni ragazzotti americani incontrano una cultura molto più "diversa" del previsto. Misteri ansiogenamente intravisti e poi svelati con insidiosa gradualità, fino a culminare in un finale di visionaria e sanguinosa perversione, quasi un inferno di Bosch sullo sfondo di una natura quietamente indifferente alla follia di menti devote alle crudeli ritualità paniche di un passato ancestrale. Tema non nuovo, ma declinato con grande qualità e sensibilità registica. Notevole!
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Kinodrop 5/2/20 19:26 - 1295 commenti

Dopo un prologo che sembra avere vita propria rispetto a ciò che accadrà, lo scenario si sposta in una pittoresca pianura "svedese", sede di un rituale ciclico di prosperità in cui si intrecciano sacralità e violenza. Una sontuosa veste coreografica en plein air cela un cuore tenebroso, che il regista ben rende attraverso una sospensione del tempo funzionale al clima di ambiguità e di attesa (con annesso rischio di assuefazione). L'eccesso di teatralità new age (compresa la OST) alla lunga risulta un po' di maniera. Troppa luce.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le decorazioni rituali degli interni; Il volo dalla roccia; La regina di maggio; Il rito dell'amplesso; Il falò.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Gestarsh99 1/2/20 16:34 - 1289 commenti

Non più meteora occulta, l'Aster nascente risplende infine di vita propria, forte di una regia modernissima, fiero d'una mise en place kubrickiana. Il suo film è linfa e ninfa accecante; inghirlandata vestale, raggiante di clorofilla, ebbra di luce solare, àuspice d'un frastornamento danzante cui lo spettatore si ritrova di contraggenio a dover prender parte. Proprio come l'orfana Dani: porgendo il braccio ora a un rituale festoso, ora a un evento di sangue, ora a un banchetto di morte; volteggiando come un derviscio in estasi sonnambolica, quasi guidato da una forza sinusoidale irrifuggibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rito del senicidio dall'ättestupa; Il vorticoso, allucinato torneo di ballo attorno al majstång.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pumpkh75 27/1/20 13:43 - 1246 commenti

La profonda e soffice oscurità del lutto che annebbia e distrugge, il biglietto mai obliterato per un torture-porn turistico e poi l’accecante luce di geometrie, colori, copule rituali e agnellini sacrificali. Sono braccioli e schienale della nuova sedia di vimini, comoda grazie a regia e fotografia celestiali ma incerta quando ti chiedi vacillando dove orientarla. Le tre ore ne amplificano il difetto: se ammassi e ingozzi, attento poi allo sforzo bulimico. Pare una hawaiana che ti infila la ghirlanda al collo ma stringe, eccome se poi stringe.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Digital 26/7/19 11:10 - 1087 commenti

Dani, dopo aver perso tragicamente i genitori, decide di unirsi al compagno e ad alcuni amici per una vacanza in Svezia. Quello che doveva essere un piacevole svago si trasformerà ben presto in un incubo. Debitore di The wicker man, il film di Aster riesce a vivere di luce propria, con una fotografia di abbacinante bellezza e una regia ispirata, con sequenze oniriche e spizzichi di allucinante violenza. La durata fiume è un “difetto” del tutto perdonabile a fronte di un'opera ipnotica, mistica; da elogiare sperticatamente. Bravissima la Pugh.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 1/8/19 10:23 - 1008 commenti

La prima mezz'ora, che funge da innesco narrativo per la storia principale, è un superbo e claustrofobico saggio d'autore di dramma familiare, con punte di autentica psicosi. Poi si entra nel vivo, in una Budapest paganamente bucolica che si vuole Svezia: l'orrore filtra lentamente, nei volti, nei corpi, nei paesaggi, nel dosaggio attento e calibrato della violenza grafica (notevole). Alcuni rimandi espliciti a The wicker man (la stordente scena coreutica, il finale nichilista) non inficiano la potenza di un'opera complessivamente monumentale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima mezz'ora, così penetrante che è quasi uno spreco averla usata solo come innesco narrativo; L'accabadora svedese; La fine di Josh.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Von Leppe 1/12/19 23:56 - 998 commenti

Ambientato in Svezia ma girato in Ungheria e purtroppo si vede (forse si voleva dare quel senso di estate pagana che richiama in qualche modo The wicker man). I protagonisti sono il solito gruppo di ragazzi americani che questa volta si recano in Svezia per essere coinvolti in strani rituali. Prevedibile la trama, anche se coinvolge per buona parte del film fino ad arrivare a un finale deludente (la casa a piramide non ha certo il fascino dell'uomo di vimini).
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Jdelarge 4/1/20 11:21 - 795 commenti

Il secondo lungometraggio di Ari Aster conferma quanto di buono si era visto nel precedente lavoro del regista: un grande senso dell'inquadratura, del ritmo, dilatato, ma sempre ben dosato, una grande attenzione alla componente sonora e un realismo impressionante nel mettere in mostra determinate situazioni. Quello che convince meno in questo bel film è lo sviluppo della vicenda, che, pur mantenendo alto il livello di suspense risulta, tutto sommato, statica. Molteplici le chiavi di lettura della trama. Bellissima l'ambientazione.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Magi94 3/8/19 21:33 - 595 commenti

Le similitudini con The wicker man sono talmente forti che fa storcere il naso non siano state dichiarate al pubblico. Se si perdona questo, ottimo horror a partire da un'ambientazione geniale (la "notte" di mezza estate in Svezia), che costruisce una tensione e inquietudine genuine soprattutto nella prima parte. L'unico difetto è proprio quello di abbandonare i personaggi a un'inerzia inspiegabile per concentrarsi solo sui rituali, che alla lunga danneggia il pathos. Sbalorditivo invece il finale, che riveste di nuovo senso l'opera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il salto dalla rupe, durante il quale i personaggi possono solo star fermi a osservare, proprio come noi; L'ultimo fotogramma.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Thedude94 21/3/20 19:05 - 446 commenti

Uno dei migliori horror degli ultimi anni, questo Midsommar del regista americano Aster, il quale attraverso simbolismi e riti ci porta dentro una comune svedese a dir poco inquietante. L'atmosfera di tensione è nettamente in contrasto con la bellezza del paesaggio e con la luce che deriva da giornate piene di sole, dovuta alla particolarità del posto e della stagione, magistralmente fotografata. Tecnicamente impeccabile, con un comparto di attori molto bravi (in particolare la splendida Pugh, la quale trasmette bene la fragilità del personaggio).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti i riti.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Gabigol 4/8/19 2:26 - 403 commenti

I moti autodistruttivi della mente - lutto, psicosi, solitudine - a braccetto con una cultura distante per etica e approccio alla vita: in questo sunto Aster dipinge il dramma relazionale attraverso paesaggi bucolici svedesi e riti pagani provenienti da ignoti lidi. La solarità degli spazi aperti è preludio delle seducenti promesse insite nel culto della terra; l'amore, "direzionato" dal perpetuare della comunità, un semplice riflesso naturale; la morte un ritorno nel cerchio della vita. Film inattaccabile per contenuto e forma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La chiamata nel prologo; La pisciata sugli antenati; Gli eletti in cima; La pozione d'amore; Il figlio dell'incesto come oracolo; Regina di Maggio.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)

Fedeerra 17/11/19 5:55 - 368 commenti

Difficile parlare di questo film: ha una regia adulta e atipica, i personaggi non si comportano come i classici stranieri in pericolo. È tutto ovattato ma allo stesso tempo disperato, straziante. Tante le scene di riti pagani (forse troppe) e poca la violenza visiva (ma quella che si vede lascia il segno). È una pellicola che non ti aspetti, per questo si rimane col dubbio se sia solo un buon film o un vero e proprio capolavoro. Fotografia e colonna sonora straordinarie. Sicuramente merita una seconda (e terza) visione.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Lupus73 3/12/19 22:22 - 298 commenti

Vacanza giovanile in Svezia presso una piccola comunità che festeggia ancora il solstizio estivo pagano. Folk-horror stile Wicker man che non raggiunge quei livelli perché meno profondo e monodirezionale. Ambientazione bucolica, rune, architettura vernacolare, una fotografia che gli rende giustizia; ma mentre il capolavoro di Hardy approfondisce il culto e contrappone cristianesimo a paganesimo, Aster mette in contrasto gli estranei e non dà molta definizione al culto. Film che avrebbe dato di più con una sceneggiatura più articolata e profonda. Buono.
I gusti di Lupus73 (Horror - Peplum - Thriller)

Mtine 1/8/19 10:57 - 224 commenti

L'incipit cupo e minaccioso sembra precludere a un horror (nel bene e nel male) convenzionale. Niente di più sbagliato: Midsommar è un non-horror solare che trova la sua ragion d'essere nel disagio continuo che fa vivere spettatore. Purtroppo però i difetti non sono da poco: la durata eccessiva - dovuta soprattutto a un'insistenza tale su rituali e preghiere da renderli ridicoli - e il fatto che la trama ricalchi quasi pedissequamente quella di The wicker man. Un'occasione mancata per un film comunque "bello" da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le inquietanti pitture; I particolari splatter (su tutti "l'aquila di sangue").
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Noncha17 28/7/19 14:00 - 87 commenti

Quella che doveva essere una sorta di vacanza studio in Svezia si trasformerà ben presto in un incubo a cielo aperto. L'esatto contrario di quanto si era visto - pur tenendo fiamme, riti e genitori vari - nel debutto Hereditary. La forza del regista pare stia proprio nella gestione dei tempi e degli spazi: sembra quasi che l'attesa meriti di essere vissuta, per poter "gustare" al meglio l'evolversi degli eventi. Alcuni previsti, altri prevedibili, altri meno. Certe manifestazioni potrebbero apparire ridicole ma l'imbarazzo sta più in chi guarda.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In aereo; Fuga da tutti; Il rito per la storia d'amore; L'albero sbagliato; Beccato!; La coppia "distratta"; Il banchetto surreale; Un'estrazione.
I gusti di Noncha17 (Azione - Fantascienza - Giallo)

Saotendo 3/12/19 20:08 - 36 commenti

Dani è una studentessa universitaria che dopo una tragedia si accoda al fidanzato che non la molla solo per le apparenze e i suoi due amici che stanno per andare a visitare una comune svedese. Midsommar è un film dalle mille interpretazioni, ottimo nell'insieme. Piacciono soprattutto gli attori (Florence Pugh e Jack Reynor in particolar modo) e una sceneggiatura che ci pone sotto l'influenza della setta, come i protagonisti. Senza via di scampo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Christian che metaforicamente non riesce ad accendere una candela; La continua manipolazione di tutti, soprattutto Dani.
I gusti di Saotendo (Documentario - Horror - Thriller)