Non si uccidono così anche i cavalli?

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/06/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 24/06/08 10:37 - 8790 commenti

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Negli anni della crisi economica decine di coppie partecipano a una gara di ballo per vincere il premio in denaro. Film bellissimo, con una storia pazzesca in crescendo nella sua apparente staticità, una regia di Pollack che ci conduce dentro il sogno di una vita diversa e un’atmosfera ovattata e spietata che ricorda le foto di Diane Arbus, ovvero il sogno americano dei piccolo borghesi. Eccellenti gli attori, le musiche... Insomma, nulla fuori posto per un film che cresce dentro fino a esplodere come una cannonata e a lasciarti tramortito.

Caesars 4/11/08 09:11 - 3364 commenti

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Anni della grande crisi (1932 per la precisione): varie coppie di "disperati" partecipano ad una maratona di ballo (ma è solo una prova di resistenza psico-fisica) attirati dalla garanzia di pasti gratis e dal premio di 1500$. Praticamente tutto ambientato nella sala da ballo, il film racconta molto dell'America e della natura umana. Ebbe 6 nomination agli Oscar (vinse solo, come attore non protagonista, l'ottimo Gig Young) e le meritava tutte. Veramente un gran film, che cresce fino al drammatico finale. Straconsigliato.

Ercardo85 16/12/08 18:19 - 81 commenti

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California, 1932: una maratona di danza si trasforma in una tragica odissea per i partecipanti. Sagra di sadomasochismo, riflessione sulla bestialità della natura umana, lucida metafora sull'America. Un oscar meritatissimo a Gig Young come migliore attore non protagonista.

Capannelle 13/03/09 16:45 - 4050 commenti

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Non era facile rendere così allucinata questa storia e allestire una riuscita metafora della gente in crisi e dell'incalzante show-business. Complimenti quindi a Pollack che ci illustra una galleria di storie e personaggi in progressiva autodistruzione, esasperata da dialoghi poco politically correct, da un'atmosfera claustrofobica e sudaticcia, da scene di gruppo in autentico stile Rollerball. Notevole Jane Fonda.

Stefania 4/12/09 00:08 - 1600 commenti

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Locuste affamate o cavalli zoppi: i proletari della Grande Depressione il cinema americano li vede così, cogliendo l'abbrutimento dell'essere umano umiliato dalla miseria. Un "Giorno della locusta" spento di lampi visionari, il film di Pollack sulla sadica maratona di ballo colpisce soprattutto per la figura di Gloria, grandiosa nella sua decisione estrema. I cavalli non si suicidano, li abbattono: la consapevole rinuncia ad ogni parvenza di dignità umana è l'ultimo atto d'accusa verso chi di quella dignità l'ha privata.

Enzus79 14/06/10 15:48 - 2299 commenti

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Cosa si fa per i soldi. Specialmente, poi, se vivi nel periodo della Grande Depressione. Pollak ha fatto venire i dolori ai piedi anche a me seduto sulla poltrona... A parte gli scherzi, film che non annoia mai e con dei bei dialoghi, anche se il finale l'avrei fatto in modo diverso. Com'era brava la Fonda.

Saintgifts 5/10/10 18:57 - 4098 commenti

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Da subito lo spettatore, assieme ai partecipanti la maratona di ballo, viene istruito sulle regole della gara e sui tempi delle pause. Ed è proprio in quei dieci minuti di pausa ogni due ore che devono succedere velocemente le cose e si vive l'ansia e la stanchezza dei ballerini. Un ritratto duro e amaro dell'America della depressione ben rappresentato anche da una disillusione stampata sul volto, sempre serio e nelle acide parole di una brava Jane Fonda. Antesignano, forse, di una certa TV dove le sofferenze di vita fanno spettacolo

Galbo 17/01/11 05:51 - 11876 commenti

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Nell’america sconvolta dalla depressione economica degli anni ’30, una sfiancante maratona di ballo dà la possibilità di guadagnare una grossa cifra di denaro. Folgorante film del grande regista Pollack che in tempi non sospetti (il film è stato realizzato alla fine degli anni ’60) riflette sulla crudeltà delle leggi dello spettacolo. Bella prova del cast (che evidenzia una bravissima Jane Fonda) che valorizza al massimo un’ottima sceneggiatura.

Atticus85 24/08/11 17:20 - 107 commenti

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Allucinante apologo sul potere coercitivo del mondo dello spettacolo, capace di umiliare l'uomo e di plagiare la realtà. Un film dalla potenza visiva sconcertante, autentico capolavoro di lucido cinismo, di violenza del reale e di disillusione tragica e senza via di scampo. Regia di grandissima presa emotiva e cast in assoluto stato di grazia, con una Fonda indimenticabile ed un Gig Young letteralmente mostruoso. Affresco di sadismo e di disumana crudeltà, profetico di tutto l'orrore televisivo che verrà di li a poco. Impossibile rimuoverlo.
MEMORABILE: I dieci minuti di corsa forsennata attorno alla pista, la ragazza incinta che canta per qualche monetina, la doccia della York, il finale straziante.

Daniela 4/11/11 10:26 - 11522 commenti

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Nell'America della depressione, poveracci in cerca di fortuna si cimentano in una massacrante maratona di ballo, intervallata da corse ad eliminatoria, il tutto sotto gli occhi del pubblico che incita, scommette, lancia monetine. Un film che coinvolge come pochi altri, facendoti immedesimare di volta in volta nello spettatore che assiste provandone piacere ad una rappresentazione sadica ed umiliante e nei partecipanti, costretti a barattare la dignità umana per un barlume di speranza. Cast perfetto, Young nel ruolo della vita. Capolavoro del regista, uno dei più bei film del decennio
MEMORABILE: Tanti i momenti indimenticabili, fra cui tutte le sequenze delle corse attorno alla pista da ballo

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Belfagor 28/05/12 10:24 - 2655 commenti

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Durante la Grande Depressione, centinaia di poveracci partecipano a una sfiancante maratona di ballo per vincere i 1500 dollari in palio. Una delle visioni più tragiche e disilluse degli Stati Uniti mai impresse sulla pellicola: i proletari cercano di coronare il sogno americano cimentandosi in un gioco al massacro, rinunciando alla salute e alla dignità, mentre gli spettatori applaudono, fischiano e lanciano monetine. Cast straordinario, Jane Fonda al meglio, Young spietato anticipatore dello show business. Il capolavoro di Pollack.
MEMORABILE: La corsa di dieci minuti intorno al palco.

Homesick 5/07/13 17:49 - 5737 commenti

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La sala da ballo come l’arena per uno spettacolo gladiatorio in cui un gruppo di disperati, per i quali i 1500 dollari in palio possono rappresentare la salvezza, danza sino alla morte. Dal romanzo di Horace McCoy un inquietante squarcio dell’America della crisi del ’29 che colpisce per l’umanità derelitta, svuotata, ingannata e spinta al suicidio e per le sue tragedie pane per i denti di chi le sfrutta per offrirle in pasto al pubblico famelico. Guidano i concorrenti la rabbiosa Fonda e il passivo Sarrazin sotto gli sguardi cupidi e imbonitori di Young. Gli ultimi minuti valgono più di tutto.
MEMORABILE: La sirena che chiama a raccolta i concorrenti.

Cotola 3/12/13 20:29 - 8347 commenti

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Una maratona di ballo è la grande occasione di riscattare una vita di sconfitte per un variegato gruppo di persone. La sfida diventerà ben presto un gioco al massacro. Pollack costruisce un grande, straordinario e crudele affresco sull'America e i suoi falsi miti, in cui alla fine trionfano disillusione, dolore, morte. Girato alla grande, con una bella sceneggiatura e un gran ritmo che non cala mai. Notevolissima anche la prova di tutto il cast che viene diretto magnificamente. Amaro come il fiele, come sapeva esserlo certo cinema (anche americano) di una volta.
MEMORABILE: I 10 minuti di corsa sfrenata. Il finale.

Alex1988 16/05/15 18:46 - 728 commenti

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Terribile (in senso buono)! Storie come questa non perdono mai smalto, potrebbero essere riproposte in ogni epoca (in questo caso, il periodo è quello della Grande Depressione americana). Film (e romanzo) che mostrano fino a che punto la natura umana può arrivare pur di cercare di migliorare la propria condizione sociale. E, inevitabilmente, l'ambizione porta all'autodistruzione.

Schramm 25/03/16 15:35 - 2916 commenti

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Come un 13 tzameti/beloved antelitteram, con roulette russa e escalation di prove mortali sostituiti dalla snervante durata dello spettacolo che deve continuare onde mascherar d’arcobaleno la Grande Depressione e autolegittimarsi, ma il senso è quello prodromico di lunga marcia kinghiana in nome dell’ideologia dell’alzar moneta e del farsi un nome da diffondere (per incrementar più moneta), con l’american dream già allora nelle mani demiurgiche dei Kruger capofila. E’ indubbia l’eccellenza della forma, ma anche si rimproverano tautologia e freddezza che lasciano emotivamente scollati.

Rebis 21/04/16 11:18 - 2183 commenti

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Arrancano lungo la pista da ballo mossi da puri istinti primari, dall'automatismo esistenziale. Solo un colpo di pistola alla testa li può arrestare. They shoot zombies, don't they? Musical devastato dalla forza gravitazionale, in cui sguardi e silenzi cadono tumefatti in una totentanz oscena e inarrestabile. Fuori dal mattatoio, la Grande Apocalisse del sogno americano. Flashforward come flashback: nessun destino, nessuna colpa, nessun vincitore; lo spettacolo deve continuare. Cast superiore: Jane Fonda implacabile, Gig Young mefistofelico, Susanna York come una Marilyn derelitta. Imperdibile.

Rocchiola 28/02/18 14:55 - 933 commenti

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Il Pollack più duro di sempre offre uno spaccato amarissimo del sogno americano senza la minima concessione al romanticismo di molte sue opere future. La maratona di ballo come un moderno reality show nel quale il genere umano gode nel vedere il suo prossimo soffrire. Straordinaria performance di una Fonda perennemente incazzata che avrebbe meritato l'Oscar. Un plauso anche al cinico Young, a Dern, alla Bedelia e al vecchio Bottom. Una regia molto mobile supera i limiti dell'ambientazione claustrofobica. Opera seminale della New Hollywood.
MEMORABILE: Il derby tutto sudore e sangue; La morte del marinaio; Gloria a Robert "Aiutami"; La doccia vestita della York; Sarrazin scruta fugacemente l'alba.

Alex75 6/03/18 13:38 - 778 commenti

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La maratona di ballo messa in scena da Pollack è una rappresentazione desolata delle spietate leggi dello spettacolo e dell’attrazione morbosa del pubblico per sofferenza e morte, in un'atmosfera di falsa festa, lugubre contrappunto alla disperazione e al vuoto dei ballerini, privati di ogni umanità. In questa prova corale spiccano i toni cinici di Jane Fonda, nel dolente ruolo di una donna al capolinea e dell’inflessibile impresario Young, nonché l’isteria della York.
MEMORABILE: I dialoghi di Gloria con Ruby; I “derby”; Gli spalti che si riempiono mentre la pista si svuota; Susannah York sotto la doccia; Il finale.

Giùan 17/11/18 15:09 - 3694 commenti

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E' invecchiato maluccio, "guastato" da una certa aria di generale prosopopea, come se Pollack facesse sentir esasperantemente di star girando qualcosa di "alto". Detto ciò, non v'è dubbio che la parabola sul grande gelo della depressione abbia ancora una sua presa, col suo allegorico carico di "bestiame" costretto ad auto macellarsi per una ben misera ricompensa. Restano in tal senso efficaci e crudelissime le scene dei due tambureggianti "derby", di un virtuosismo propedeutico al messaggio. Tra gli attori torreggia il vecchio Buttons. Jane eros.
MEMORABILE: Il caldo doppiaggio di Paola Mannoni (voce della Fonda).

Paulaster 29/10/21 10:01 - 3641 commenti

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Coppie di varia umanità si cimentano in una maratona di ballo. Il sogno della rivalsa accanto alla lenta e inesorabile sconfitta per tutti gli altri, tra la competizione per guadagnare qualche dollaro e il diritto del pubblico di godere della sofferenza altrui. Melodrammatico solo a tratti (forse la donna incinta si poteva evitare) ma che si sofferma sulle derive della natura umana. Un trattato sulla disperazione e sulle leggi dello spettacolo (l’idea del matrimonio in pista) con epilogo inaspettato, ma molto coraggioso, per la battagliera Fonda. A tratti richiama lo stile di Altman.
MEMORABILE: Il derby di 10 minuti in tondo; La perdita del compagno; Nel ghiaccio per farli riprendere; Il delirio sotto la doccia.

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Magi94 22/05/22 21:22 - 820 commenti

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New Hollywood nel pieno dell'ondata rivoluzionaria, film da brividi e grandissimo respiro. Ci si mette un po' ad affezionarsi a questa storia (incredibilmente veritiera) delle interminabili maratone di ballo nell'America della grande depressione più nera, ma quando lo si fa si entra in pieno nel dramma umano dei protagonisti e nel disgusto per lo spettacolo gladiatorio moderno. Fa scoccare la scintilla la prima gara di corsa, dai toni già violentissimi anche se non terribili come la seconda. Splendidi attori, ma più della gelida Fonda spicca il cinismo umano di Gig Young.
MEMORABILE: Le gare di corsa; Il finale dai toni metafisici.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 5/04/11 12:04
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Kanon ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Attenzione Ercardo, il tuo spoiler è troppo circostanziato.. magari rendilo più vago..

    Ecco infatti. Così facendo mi son già perso metà del divertimento; e non è neanche la prima volta che leggo commenti anche troppo rivelatori.

    Basta dirlo. Ho eliminato le frasi relative alla trama.
  • Discussione Caesars • 20/11/13 16:42
    Scrivano - 15522 interventi
    Sarà proiettato al Torino Film Festival:
    24 Novembre ore 14
    Cinema Reposi
  • Homevideo Rebis • 19/04/16 14:44
    Compilatore d’emergenza - 4328 interventi
    Dvd italiano di qualità discreta ma letter box :( presenti oltre al doppiaggio la lingua originale e i sub. Zero extra.
    Ultima modifica: 13/09/19 15:47 da Rebis
  • Homevideo Rocchiola • 28/02/18 15:05
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    Il DVD della 01/BIM ormai fuori catalogo è comunque pessimo con formato non anamorfico in letterbox e una definizione che a tratti scoraggia la visione. Per ora l'unica alternativa è il bluray americano della Kino Lorber che pare ottimamente restaurato, però è un regione A con audio solo inglese.
  • Discussione Alex75 • 16/04/18 17:08
    Call center Davinotti - 670 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Questo è un duro colpo. Adoravo quell'attrice, era in quasi tutti i film da me amati ( Images, L'australiano, L'assassinio di sister george, L'amico Sconosciuto). Mi spiace davvero. Addio Susan.

    Susannah York è la mia "scoperta" più recente, grazie a "Images", in cui offre una prova davvero impressionante. Mi è piaciuta molto anche in questo film. E' una di quelle attrici che ti fa dire: "Quanto era brava, e quanto era bella".
  • Musiche Alex75 • 16/04/18 17:12
    Call center Davinotti - 670 interventi
    Titoli di testa col brano "Easy come, easy go", composto nel 1934 da John Green ed eseguito da Lynn Willis.
    https://www.youtube.com/watch?v=ZnJN99ySFkU
    Ultima modifica: 16/04/18 17:18 da Alex75
  • Homevideo Digital • 28/11/20 14:43
    Portaborse - 3453 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 27/01/2021.
  • Homevideo Rocchiola • 1/02/21 08:56
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    Ringraziamenti alla Sinister per averci restituito una buona versione di questo grande film utilizzando con tutto probabilità il master del bluray americano che sepppur proposto su un supporto SD (ma perchè non si decidono a fare i BD in Italia?). Il video restaurato in HD e finalmente proposto nel corretto formato panoramico 2.35 dista anni luce dalla precedente edizione 01/BIM per pulizia e definizione. Forse le immagini sono rimaste un pò soft ma ripeto rispetto al passato il balzo è grandissimo. Anche i colori sono un pò più vivi e tutto concorre ad una visione decisamente gratificante come mai era successo prima nell'home-video per questo titolo. audio italiano d'epoca decisamente potente e chiaro.
  • Homevideo Rocchiola • 1/02/21 08:57
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    E finalmente abbiamo anche una copertina decente...
  • Homevideo Xtron • 7/02/21 18:41
    Servizio caffè - 1992 interventi
    Il dvd SINISTER

    Audio italiano e inglese
    Sottotitoli in italiano
    Formato video 2.35:1 anamorfico
    Durata 1h54m37s
    Extra: Trailer, making of

    immagine a 43:50