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Stubby 6/03/07 22:23 - 1147 commenti

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Sicuramente il top tra i film cannibaleschi da me visionati. Bellissima e credibile la storia: sembra di assistere veramente ad uno snuff-movie, e spacciarlo per tale era probabilmente l'obiettivo di Deodato. Le scene di animali uccisi sono reali, tant'è che vediamo Barbareschi compiere un atto impensabile per un attore (uccide una testuggine). Sotto questo punto di vista non è certamente un film da esaltare, ma è pur vero che erano altri tempi e altri luoghi.

Deepred89 9/04/07 21:23 - 3720 commenti

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Un grandissimo film. Sporco e crudo come pochi altri, ma incredibilmente realistico e con un messaggio di fondo molto attuale. Ottima la regia di Deodato, che conferisce al film un'atmosfera da snuff molto efficace. Le scene violente sono sicuramente compiaciute, ma anche funzionali alla storia. Gli attori se la cavano benissimo e le musiche di Ortolani sono veramente mozzafiato. Nonostante la violenza, consigliato a tutti (tranne che agli animalisti): è un film che fa molto riflettere.

Undying 11/04/07 01:10 - 3807 commenti

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Deodato ne ha pagato le spese, visto che il suo nome è rimasto al genere (Mr. Cannibal è il titolo conteso per anni con Umberto Lenzi). Eppure quando si gira un'opera fenomenale (criticabile però sul piano morale a causa delle sevizie sugli animali) ci si può aspettare una simile conseguenza. Il film anticipa (falsamente, se ci si ricorda di Prosperi e Jacopetti) il tema dello pseudo-documentario, calcando la mano sulla violenza sino al limite del sopportabile. Lamberto Bava è alla seconda unità e una parte antipatica la recita Luca Barbareschi.

Il Gobbo 17/06/07 11:46 - 3015 commenti

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Spesso durante la visione m'è capitato di domandarmi perché diamine stessi guardando questo film. A conti fatti, è il massimo riconoscimento possibile all'indubbia efficacia del meccanismo di Deodato, che può vantare un'ineccepibile perizia tecnica, e performances degli interpreti davvero convincenti, soprattutto della sorprendente (e volatilizzata) Ciardi. Al netto della moralina un po' scontata e del disagio/attrazione, resta, sotto sotto ma neanche tanto, un vago senso di noia.

Renato 27/06/07 17:09 - 1648 commenti

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Film-mito di una generazione intera, che faceva anche fatica a trovare a noleggio la vhs Panarecord per poterlo finalmente vedere; nel mio caso l'attesa venne ricompensata, perché il film mi piacque molto. Ottima sceneggiatura, splatter a go-go e le celeberrime musiche di Riz Ortolani che rendono insostenibile ciò che è già drammatico di suo. Impossibile non pensare a quanto hanno ruba(cchia)to quelli di The Blair Witch Project.
MEMORABILE: "TAGLIATEMI LA GAMBA, PRESTO!!"

Malkhim 26/06/07 13:01 - 4 commenti

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La trama in sè non è un granché e il finale con la botta moralistica strascontata se lo potevano allegramente risparmiare, ma ciò non toglie che il film ipnotizza letteralmente lo spettatore per tutta la sua durata (fatto dovuto essenzialmente alla naturalezza con la quale recitano gli attori e alle scene snuff che sicuramente sono di impatto fortissimo). Certo la scena dove sventrano la testuggine è raccapricciante, ma proprio il fatto che sia vera risveglia una parte di noi con la quale dovremmo avere un po' piu di confidenza...
MEMORABILE: La scena dove sventrano la tartaruga e l'indigena impalata.

Venticello 28/06/07 16:06 - 63 commenti

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Incredibilmente attuale per la critica mossa al falso giornalismo sensazionalistico, risulta girato con una maestria che lo rende totalmente realistico. Gli attori risultano credibilissimi nella loro recitazione naturale e invasata. Straordinarie anche le scene di gruppo degli indigeni. All'epoca provocò grandi critiche per gli ammazzamenti degli animali e noto che ancora oggi ci si indigna, magari senza pensare che la carne che si mangia a tavola non cresce sugli alberi. L'ipocrisia è dura a morire. Guardare anche l'audiocommentary del dvd please.
MEMORABILE: L'indigena impalata, l'apertura della tartaruga, il taglio della gamba e il popolo degli alberi.

Capannelle 27/11/07 14:20 - 4422 commenti

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Film reso famoso dalle scene di inaudita violenza visiva (alcune sì, altre ridicole tipo le lotte tra tribù o l'evirazione) che richiede una certa dose di coraggio per guardarlo e... di perversione per rivederlo. Di buon livello e superiore ad altri film sensazionalisti la confezione del film, regia e musiche in primis; interessante l'intreccio narrativo. Un film che non merita la censura aprioristica ma che nemmeno si può elevare al rango di denuncia sociale senza secondi fini. Stesso discorso per la controversa scena della tartaruga.

Spectra 23/12/07 22:02 - 84 commenti

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Un cult che ha creato un genere, quello dei cannibal-movie. Censurato in 32 paesi del mondo. A farne le spese anche Deodato che si vide sequestrato il film appena uscito e si beccò pure una denuncia. Film crudo, spietato, violento e tremendamente realistico. Criticabile dal mio punto di vista per le sevizie agli animali (vedi Barbareschi che squarta una tartaruga). Non solo un film scandalo ma anche una pellicola dove Deodato ha osato mostrare quello che forse nessuna prima aveva fatto.

Redeyes 15/01/08 10:16 - 2454 commenti

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Io credo che per accostarsi correttamente a questo film si debban lasciar perdere taluni strafalcioni (vedi nomi errati agli animali) o talune invenzioni sulle tradizioni, quanto concentrarsi sull'idea di base del film. Trovo sia eccelsa: non solo perché ci mostra come spesso non tutto sia così spontaneo, ma indotto, ma anche per la trovata pubblicitaria di lancio della pellicola. Blair witch project pesca a piene mani dal nostro Ruggerone! Ottimo cast, su tutti la Ciardi. Edizione Dvd da consigliare, con interessanti contributi!

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Rebis 10/04/08 19:03 - 2345 commenti

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Mettendo alla berlina le modalità cui sta adempiendo, Deodato vorrebbe emancipare l'opera da uno spettacolo al quale in verità s'inchina. Nell'aporia (per cui si stuzzica un'appetenza voyeur, la si sfama, poi la si punisce moralizzando) sta la morbosità compiaciuta e lusinghiera di un film che resta documento imprescindibile di un cinismo sensazionalista mai estinto. Benché si riconoscano maestranze tecniche e artistiche (l'andirivieni tra realtà e finzione è però abbastanza arbitrario) tutto soggiace a un indifendibile ideologismo dell'ipocrisia, compresi i benvenuti oltraggi. Recrudescente.
MEMORABILE: Il bagno nel fiume con le indigene; l'incendio del villaggio.

Trivex 13/04/08 20:32 - 1748 commenti

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Uno dei primi film estremi che ho visto, anni or sono. Lo dico subito: detesto la violenza reale nel cinema nei confronti degli animali e per questo non guardo i film del genere "mondo". Violenze evitabili a parte, la pellicola è la rappresentazione migliore del coraggio, della fantasia e della spregiudicatezza del cinema italiano degli anni 70 e 80. Come sia stato possibile girare in un contesto naturale del genere, ottenendo risultati eccellenti, non riesco proprio a immaginarlo. Onore e gloria per Ruggero Deodato e per tutti gli attori!
MEMORABILE: Il terribile finale.

Tromeo 21/04/08 19:15 - 52 commenti

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Una pietra miliare del cinema italiano. Sconvolgente, violentissimo, con uno stile di regia stracopiato da molti film successivi. Un lucidissimo atto d'accusa contro i mass media e la cosiddetta civiltà occidentale, un film politico, un film necessario. Ostracizzato alla sua uscita e ancora adesso, "Cannibal Holocaust" è uno dei migliori film della storia del cinema. Una volta visto non lo si dimentica facilmente, resta nella mente per mesi.
MEMORABILE: Continua a girare!

Herrkinski 27/05/08 17:54 - 8159 commenti

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Classico underground in tutto il mondo, nonchè miglior cannibal movie di sempre, il film di Deodato o si ama o si odia. Tralasciando le violenze sugli animali (che, ad ogni modo, sono anche una delle cose più shockanti del film), il film gode di un'ottima sceneggiatura che crea un'escalation di violenza allucinante, resa ancor più feroce dalle bellissime musiche di Ortolani. Molte riprese della giungla fantastiche, molti attori esordienti ma perfettamente in parte, molta violenza. Un film che tutti dovrebbero comunque vedere. Eccezionale.
MEMORABILE: Troppe da citare, ma l'assalto dei reporter al villaggio è indimenticabile.

Ghostship 9/06/08 20:12 - 394 commenti

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Sopravvalutato oltre l'inimmaginabile, un b-movie discreto negli assunti iniziali, appena appena sufficiente dal punto di vista prettamente tecnico, con delle scene stomachevoli anche per un fan del gore e con tanta brutale ed ingiustificata violenza sugli animali. Sarà che il filone cannibalico al sottoscritto non è mai piaciuto, ma siamo nella mediocrità.

Hackett 13/07/08 21:20 - 1868 commenti

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Deodato firma il suo capolavoro con questo film crudissimo, violento e senza speranza. Registicamente davvero ben girato, si avvale dello stratagemma finto-documentario anni luce prima di The Blair witch project e teorizza sulla falsità del giornalismo televisivo diventando profetico delle magagne televisive degli anni a venire. Ottimi gli attori e la colonna misicale del pre-avatiano Riz Ortolani. Deprecabili le violenze reali sugli animali, un realismo inutile ieri quanto oggi, che abbassa il valore dell'opera.

Matalo! 17/11/17 08:36 - 1378 commenti

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La mia relazione con questo film è controversa; ma d'altronde come poteva essere altrimenti? Furbo e geniale, vile e coraggioso, voyeuristico e spietato. In fondo mostra ciò che tutti siamo curiosi di vedere; la morte, senza subirla. Resta che il found footage è un'idea che, alla lunga, vince. Sia cinematograficamente sia storicamente. E Deodato dà il massimo della carriera coi mezzi del tempo; la pellicola violata è il profondo svelato di una parte di noi, spettatori inorriditi e assorbiti dalla visione allo stesso tempo.
MEMORABILE: La saletta di proiezione mi fa pensare ai film proiettati a Norimberga.

Fabbiu 25/08/08 18:49 - 2151 commenti

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Deodato ci porta nell'inferno: l'Amazzonia; le insidie nella spedizione mascherata da ricerca valgono sangue e sacrifici, finanche la morte dei compagni di squadra nel momento in cui ad essere appagato è l'occhio cinico di un pubblico perverso, che altro non aspetta che la visione reale della violenza in ogni uomo repressa. Quello che oggi è famoso come snuff video: testuggine sventrata senza scopo, scimmietta decapitata, cinghiale fucilato insieme a perfetti effetti gore (la donna impalata) con il maledettissimo effetto delle riprese amatoriali.
MEMORABILE: Donna impalata, il taglio della gamba, indigeni spaventati.

Max renn 20/03/12 15:41 - 80 commenti

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Lasciando per un momento da parte i presunti messaggi che Deodato è convinto di veicolare con un simile lavoro, ciò che non posso assolutamente accettare è l'ignobile vezzo tipico dei cannibals di ostentare sadiche torture verso qualsivoglia tipologia faunistica. In questo modo viene meno la funzione rappresentativa/esorcizzante del cinema horror in quanto si perpetrano nefandezze reali che esulano dal concetto stesso di fiction. Per il resto colgo perlopiù una densa cappa di morali ipocrite e di mefitico e truce sensazionalismo. Deleterio.

Bruce 17/11/08 10:33 - 1007 commenti

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Il cinema si sa è finzione, ma qui si fatica a ricordarlo. Il forte taglio documentaristico rende interessante la visione e aiuta a sopportare alcune scene non gratuite, ancora oggi forti dopo trent'anni. La definirei un'operazione non inutile ma al contrario apprezzabile perché coraggiosa e di denuncia globale su quel che la televisione, l'informazione, la società, l'uomo, rischiano sempre di più di diventare: cannibali privi di ogni scrupolo e coscienza, pur di aver successo. Deodato filma uno dei miglior film della storia del cinema italiano.

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Cotola 8/02/09 02:25 - 9091 commenti

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Interessante più da un punto di vista sociologico che da quello squisitamente cinematografico che è comunque di grande professionalità. Tanta, forse troppa, è la carne messa a cuocere dal regista: i temi principali sono la riflessione sulla violenza che si lega strettamente a quella sulla società dell'immagine. Tecnicamente Deodato dimostra di non essere malvagio e la colonna sonora di Ortolani ha assunto una notevole fama nel corso del tempo. Esecrabili le scene (vere!!!) di violenza sugli animali. Per stomaci forti, astenersi animalisti.

Puppigallo 7/03/09 14:30 - 5299 commenti

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Film di rara violenza, dove i cannibali, almeno all'inizio, potrebbero sembrare gli unici in grado di compiere azioni così efferate. Ma poi, una svolta inaspettata costringerà lo spettatore ad assistere a una mutazione del cosiddetto Uomo civile. Budella, stupri, decapitazioni, impalamenti, indigeni bruciati, mitragliati, animali veramente scuoiati vivi (e qui per me è stato come se mi sparassero nelle palle); non manca nulla. E bisogna dire che l'effetto su chi guarda è a tratti devastante. Potrà piacere o non piacere, facendo anche ribrezzo, ma ciò che vuol dire è reso con estrema efficacia.
MEMORABILE: L'espressione da Oscar della ragazza, che ascolta i commenti falsi dei compagni, davanti a un'indigena impalata, col palo che le esce dalla bocca.

Ale56 12/06/09 10:51 - 225 commenti

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Discreto b-movie leggermente sopravvalutato ad opera di Monsieur Cannibale. La colonna sonora di Riz Ortolani crea atmosfera sopratutto nelle splendide riprese dell'incipit e durante l'incendio del villaggio. Alcune scene sono di forte impatto, sopratutto quando c'è la vera, ingiustificata (quanto costava agli autori "ucciderli" con gli effetti speciali?) violenza sugli animali. Capisco il topo muschiato ma la tartaruga... paggio ancora è successo con la scimmietta... Scene di forte impatto, buona fotografia e ottima recitazione.
MEMORABILE: La punizione dell'adultera, il bagno di uno dei protagonisti continuato dalle indigene.

Enzus79 12/07/09 10:07 - 2926 commenti

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Cult del genere cannibal e non solo. Un film che manda messaggi (?). Si nota un'accozzaglia di violenza, splatter e stupri (necessari?). Forse non poteva essere fatto diversamente. La colonna sonora di Ortolani non sembra appropriata al film, nonostante sia bene in evidenza. A Deodato va solo il merito che di questo film si è parlato, si parla e se ne parlerà sempre. Per stomaci forti.

Rickblaine 12/07/09 10:14 - 635 commenti

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Non c'è dubbio che le capacità artistiche e non solo per quanto riguarda la regia siano di un livello medio alto e non c'è dubbio che l'idea sia buona. Deodato cerca di confrontare due popoli diversi con diverse tradizioni e culture; viene quasi da chiedersi se esista la Civiltà o quanto meno se possa essere raggiunta ideologicamente. Ma difficilmente si arriva al bersaglio, in quanto ogni intento viene sfocato dall'estremismo e dalla cattiveria portate sullo schermo.
MEMORABILE: Il bagno di Munroe nel fiume con le amazzoni; La musica di Riz Ortolani.

Lebowski 14/02/10 10:02 - 81 commenti

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Merita lo status di culto. Il grande merito di Deodato è quello di non limitarsi a una sequenza di momenti shock ma di mettere una grande cura formale in ogni aspetto del film, dalla direzione degli attori alle scenografie, conferendo un realismo che non lascia indifferenti. Anche la morale di fondo, non immune da accuse di banalità e ipocrisia, fa riflettere. Le uccisioni snuff degli animali sono condannabili ora, ma in quegli anni purtroppo erano prassi comune. Geniale la struttura a doppio binario (tradizionale prima e in soggettiva poi).

Metuant 6/01/10 10:23 - 456 commenti

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Impressionante esempio di cannibal movie, forse il migliore nel suo genere, con vette di brutalità e di shock visivo spesso imitate in seguito, ma mai più eguagliate. Deodato non si risparmia e, attraverso gli occhi dei quattro reporter seppelliti nella foresta amazzonica, illustra una vera e propria discesa negli inferi di una realtà fatta di atrocità assortite, tanto più impressionanti dato che quelle perpetrate su animali sono autentiche.
MEMORABILE: La musica dolcissima che accompagna la sequenza dell'impalamento dell'indigena.

D4vid 2/02/10 17:33 - 3 commenti

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Nato sette anni prima con Il paese del sesso selvaggio di Umberto Lenzi, il genere tutto italico dei "cannibal movies" raggiunge il culmine della notorietà internazionale con questa pellicola del '79 firmata Ruggero Deodato. Stiamo parlando dell'opera cinematografica più odiata e controversa della storia del cinema italiano: censurato in ben 50 paesi nel mondo, "Cannibal Holocaust" resta un film di culto dell'horror mondiale. Efficace l'espediente documentaristico, ottime le musiche di Ortolani.

Harrys 2/03/10 17:06 - 687 commenti

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Primo (o uno dei primi) esempio di mockumentary, in cui le gesta dei protagonisti, invischiati nella realizzazione di un documentario su delle tribù amazzoniche, ci vengono mostrate sottoforma di ritrovamento miracoloso del materiale regisrato. Deodato firma una (non so quanto consapevolmente) epocale pellicola sullo Sguardo. Il continuo sfoggio di situazioni estreme, l'uso smisurato e reiterato della violenza, ci sfidano nel continuare la visione, parificandoci coi disumani protagonisti, a loro volta specchio dello squilibrio autoriale. Pari e patta. ****

Gestarsh99 29/10/10 22:21 - 1395 commenti

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L'aspetto di "Cannibal Holocaust" che ad oggi risulta più scioccante è l'incredibile lungimiranza nel prevedere le ciniche metodologie sciacallesche di certe odierne tele-spettacolarizzazioni. Quasi 15 anni prima di Benny's video Deodato fa la sua secca rivelazione: la realtà filmata (e manipolata) diventa più vera della realtà materiale! Non serve molto per cogliere l'eversività formale, la tecnica rivoluzionaria e la genialità (emulata a mani basse) di un film che è quanto di più improiettabile e fastidiosamente premonitore sia mai stato realizzato.
MEMORABILE: L'humus jacopettiano che se la ride, sotto il lenzuolo di seta dello score di Ortolani...

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Markus 1/06/10 14:30 - 3696 commenti

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"Cannibal holocaust" è senz'ombra di dubbio il capolavoro indiscusso del genere cannibalistico. Grande lavoro di montaggio e di regia dell'ormai ampiamente sdoganato Ruggero Deodato: immagini spesso forti (quasi shockanti) si impadroniscono dello spettatore che accusa spesso senso di malessere e nausea; anche per questo è un capolavoro. Merito pure delle splendide musiche di Riz Ortolani, che accompagnano molte immagini raccapriccianti. Qualche animaletto ammazzato e terrificante scena del ragno (una migale avicularia) sul corpo di una ragazza!

Onlypippo 9/09/10 17:00 - 38 commenti

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Cannibal Holocaust è uno di quei film che molti si vantavano di aver visto ma pochi lo avevano fatto veramente. Da qualche tempo invece, grazie all'uscita in dvd, è alla portata di tutti. La pellicola di Ruggero Deodato è uno dei film più chiacchierati della storia del cinema, censurato in 23 paesi del mondo. Ma, a parte ciò, si tratta senza alcun dubbio di una pellicola valida sotto ogni aspetto e che rappresenta la summa del genere cannibal.

Il Dandi 13/08/10 13:51 - 1917 commenti

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Rivisto dopo anni, per compiacere un'amica che non avrebbe avuto il coraggio di guardarlo da sola. Recuperata nel frattempo l'esperienza dei precedenti mondo-movies (da cui si eredita una musica stridentemente soave di Ortolani) ha prevalso l'interesse per l'aspetto "documentario": la prosa cinematografica è così evidente (e il montaggio così protagonista) che fa riflettere come, all'epoca, qualcuno potesse equivocare sulla veridicità delle immagini. Morale finale (su chi siano i veri cannibali) troppo urlata, ma interessante.
MEMORABILE: "Allora, questi indigeni sono dei coglioni, terrorizziamoli!"

Mdmaster 15/09/10 08:21 - 802 commenti

I gusti di Mdmaster

A differenza della maggior parte dei film a shock gratuito, Cannibal Holocaust di Deodato ha perlomeno un messaggio da trasmettere. Lo fa in maniera pedestre, detestabile ed estrema, ma credo che alla fine sia giusto così. Cast discreto che fa il suo lavoro, collezione di scene di sesso e violenza ben girate e credibili, con uno stile chiaramente ereditato dai Mondo movies, all'epoca ancora piuttosto vivi. Completano il quadro le musiche di Ortolani. Lungi dall'essere un capolavoro, è un film solido e ancora potente nonostante i trent'anni.
MEMORABILE: La reazione degli spettatori del "documentario".

Piero68 2/11/10 11:42 - 2961 commenti

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Disgustoso ed inaccettabile film di sadica violenza fine a se stessa. Sceneggiatura piatta e montaggio improbabile ne fanno poi una pellicola difficile anche da inquadrare temporalmente. Non capisco, ma forse è un mio limite, dove sia l'espressione artistica in tutto questo e quale messaggio possa mai essere stato veicolato. Fortunatamente l'essere umano non è, quasi mai, quello rappresentato da Deodato. Film che ha avuto una storia solo per le censure subite e per il tenativo di passarlo come snuff. Quando il nulla si sposa con l'incapacità.

Von Leppe 13/11/10 15:35 - 1263 commenti

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Il miglior prodotto dell'infame genere chiamato Cannibal movie. Girato benissimo, in maniera realistica come un documentario e con l'idea geniale delle telecamere che riprendono sempre, che oggi è molto di moda come certo giornalismo senza scrupoli. È uno dei film più estremi del filone, ma la violenza viene mostrata senza esagerare nello splatter, rendendo il tutto più naturale possibile. Musiche che esaltano l'apparente paradiso verde delle foreste, che in realtà diventano un inferno.
MEMORABILE: Continua a girare!

Zardoz35 10/01/11 23:31 - 291 commenti

I gusti di Zardoz35

Uno dei film più agghiaccianti della storia; sicuramente sopravvalutato, ma divenuto un cult per gli amanti del genere. Prendi i soliti ficcanaso, stavolta reporter tv, che vanno a cacciarsi nei guai in terre inesplorate e per di più perpetrando ogni sorta di violenze e crudeltà: diciamo pure che se la sono cercata. Da segnalare l'esordio di un sadico Barbareschi e di Kerman, che parteciperà poi ad altre pellicole del genere. Il significato del film sta tutto nell'ultima frase: "Chi sono i veri cannibali"?
MEMORABILE: Il padre di Barbareschi quando gli annunciano la morte del figlio: "Morire è l'unica cosa buona che ha saputo fare in vita sua!"

Nando 16/01/11 02:34 - 3824 commenti

I gusti di Nando

Una pellicola nata efferata e morta similare. Il regista crea l'invenzione del filmato rinvenuto e da qui si sviluppa un'ecatombe violenta (a parer mio neanche troppo efferata). Animali (tartarughe) massacrati, impalamenti indigeni, copulazioni durante l'attacco agli abitanti... Sopravvaluatato, nonostante l'aurea definizione.

Luchi78 22/02/11 16:46 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Secondo me eccessivamente sopravvalutato; oggi un film del genere verrebbe definito "furbetto" perché si basa sull'esplicitazione di violenze di vario genere spesso fini a se stesse (non è che il tutto può essere ricondotto alla famosa frase finale del prof. Monroe). Riportandolo al 1980 gli va aggiunta una ottima dose di innovatività e molta audacia per le azioni cruente girate. Alzo le mani sulla qualità registica e le musiche, il tutto di alto livello.

Pinhead80 25/02/11 14:49 - 4816 commenti

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Film che ha suscitato moltissimo scalpore non solo nel mondo del cinema, Cannibal holocaust è una vera chicca, nel suo genere. Alcuni fotoreporter in vena di scoop affrontano una spedizione nella foresta pluviale brasiliana. Ciò che rimarrà della spedizione verrà raccontato dal professor Monroe. Il film è diviso in due parti, entrambe farcite di immagini crude e violente (soprattutto la seconda). Unico neo le efferratezze reali perpetrate ai danni degli animali. Ancora oggi rimane un cult affascinante e scomodo.
MEMORABILE: Robert Kerman: "Mi chiedo chi siano i veri cannibali"

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Giùan 19/05/11 12:59 - 4594 commenti

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È un film, Cannibal holocaust, nel giudicar il quale diventa inscindibile tener presenti valore storico dell'opera, i tanti rumors che circondano la pellicola e la sua specifica visione. È così doveroso in primo luogo ricordare che il film ha segnato sotto diversi aspetti i confini di molto cinema horror/gore contemporaneo davanti e dietro la mdp. Quanto all'impatto che dà il vederlo è curioso ancora verificare come Deodato riesca con paradossale sottigliezza a muoversi tra la morbosità del mostrare senza remore e un moralismo critico sincero.
MEMORABILE: La scena di sesso tra Yorke e la Ciardi; la famigerata scena della donna impalata.

Buiomega71 6/09/11 21:49 - 2928 commenti

I gusti di Buiomega71

Ultimo mondo cannibale era solo un assaggio di quello che Cannibal holocaust "offre". Il limite invalicabile dell'orrore umano, dove il buon selvaggio si ribella con furia alla ferocia dell'uomo bianco. Evirazioni, impalamenti, squartamenti, svisceramenti, decapitazioni... tutto estremamente realistico. Un inferno verde fatto di follia e scene insostenibili, dove l'orrore è sottolineato dallo score melodico e indimenticabile di Ortolani. Un monumento alla mostruosità umana, discutibile (forse) ma necessario. Assoluto capolavoro ineguagliato.
MEMORABILE: Le crisi isteriche della Ciardi nella foresta; il mostruoso totem fatto di teschi e vermi; il ghigno sadico di Barbareschi; il massacro finale "live".

Fauno 8/02/12 11:30 - 2216 commenti

I gusti di Fauno

Sbagliato solo il titolo, che doveva essere "Giustizia è fatta". Quel che è peggio è che i successori dei reporter della prima spedizione sono quelli che negli anni '90 lanciavano sassi dal cavalcavia e che ora, passata questa moda perché il rischio di venir scoperti era divenuto reale, si limita a seviziare gli animali indifesi e a sbattere il filmino su youtube o su twitter... Inutile nascondere che un epilogo così mi ha fatto solo piacere...
MEMORABILE: Prima stuprano un'indigena ed Alan fa il Grande Capo, poi fanno gli sconvolti e i moralisti sulle punizioni tribali...

Homesick 4/06/12 18:25 - 5737 commenti

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Estremo nel suo documentarismo che non arretra nemmeno davanti a esecrande uccisioni di animali in scene di caccia indigena quotidiana – ma anche l’intoccabile Olmi, in ambiente contadino, non fu meno fastidioso riprendendo la morte in diretta di un maiale - , il famigerato cult di Deodato si sostanzia in un j’accuse alla barbarie dei bianchi e ad un cinismo mediatico che, rivisto in era social-networks, risuona inquietante e profetico. Tecnicamente, è un saggio su un cinema ormai scomparso, quando le maestranze, per girare dal vero, si addentravano anche nella giungla sfidandone le insidie.
MEMORABILE: La punizione dell’adultera; il feticcio costruito con resti e oggetti dei reporter; la cinepresa cade e filma la morte dello stesso cameraman.

Didda23 20/08/12 23:06 - 2431 commenti

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Criticato ingiustamente e aspramente dalla critiche intellettualoide del tempo, Cannibal Holocaust, visto con gli occhi "contemporanei", merita una profonda e sincera rivalutazione: infatti è a dir poco entusiasmante la ricerca formale di Deodato che porta l'opera quasi al raggiungingimento dello snuff. La sceneggiatura che alterna "reale" e girato compie un vero miracolo nel mantenere un'aura di realismo che fa invidia a moltissimi mondo. Perfetto tutto il comparto autoriale; sontuosa la colonna sonora di Ortolani. Grande esempio di cinema.
MEMORABILE: Il commento musicale; La fine della Ciardi.

Tomastich 29/01/13 11:56 - 1255 commenti

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Ah... l'Italia: i catto-reazionari tentarono di bruciarla in tutti i modi, i catto-comunisti la presero a scherzo pensando solo ai loro Bertolucci-Moretti et Company, quando in realtà Cannibal holocaust è uno più grandi pamphlet anti-occidentali che il cinema italiano abbia mai proposto negli ultimi 40 anni. Deodato, da sempre snobbato da ogni parte, si rese protagonista di un piccolo grande capolavoro. Incomprensibile nell'ottica "tarantiniana", invece perfettamente inserito in un percorso storico-contestuale di fine anni '70.

Bullseye 2/05/13 23:46 - 24 commenti

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Insieme ad Apocalypse now il manifesto della fine degli anni Settanta. Il paragone non deve sembrare azzardato: l'opera maestra di Deodato non è un trionfo del gore fine a sé stesso come lo vedono molti tra detrattori e fanatici del genere, è invece il film definitivo sull'orrore della società civilizzata e dell'ipocrisia umana nei suoi lati peggiori. Estremizza il discorso di Jacopetti/Prosperi risultando, ahinoi, tristemente attuale. Imitato da miliardi di epigoni che rivelano di non aver compreso un'acca del vero discorso di Deodato.
MEMORABILE: La colonna sonora di Ortolani, vera protagonista del film.

Mickes2 25/10/13 15:37 - 1670 commenti

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Opera a suo modo seminale che allarga un linguaggio (il mocku) e rappresenta, con vigore e tracotanza, uno stato primordiale ed estremo della violenza. L’aspetto che più colpisce è l’aver intuito, a mo’ di profeta, il cannibalismo (le manipolazioni) di certi media atti ad azzannare la propria preda ancora viva e urlante; mentre passa in secondo piano (invero un po’ pretestuoso) il discorso sulla società cosiddetta “civilizzata” che, in preda a pazza onnipotenza, cannibalizza il più debole. Disgustoso, disturbante, irritante ma necessario.

Mutaforme 20/01/14 02:03 - 417 commenti

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Film pazzesco, incredibilmente crudo e a tratti rivoltante. Le scene sono di una brutalità inaudita, sia per quanto riguarda la violenza sugli animali che sulle persone. Il messaggio del regista è molto chiaro: il vero cannibalismo è quello della civiltà moderna, che per un documentario è disposta a tutto. Buon film, da non guardare dopo i pasti.
MEMORABILE: La scena della tartaruga.

Jdelarge 30/04/14 12:27 - 1000 commenti

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Deodato prosegue il filone cannibalistico (iniziato con Ultimo mondo cannibale) realizzando un film di estrema crudeltà e realismo; ed è proprio in questi due fattori che la pellicola trova giovamento, perché la tecnica delle riprese documentaristiche è ben realizzata e il montaggio, assieme a intelligenti e frenetici movimenti di macchina, rende davvero l'idea di un documentario. Per quanto riguarda la denuncia sociale alla civiltà occidentale, invece, si sprofonda nella retorica. Le musiche di Riz Ortolani sono eccezionali.

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Maik271 23/11/14 12:18 - 436 commenti

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Senza dubbio il miglior cannibalico di sempre, vuoi per l'eccesso cui si arriva sotto ogni punto di vista, umano e animale, sia per l'ottima confezione documentaristica. Deodato si dimostra bravo nella regia come, pur non essendo determinante, il cast si comporta bene. La violenza sugli animali, qui mostrata fino all'eccesso, risulta comunque utile al fine: consentire la visione solo a stomaci fortissimi.
MEMORABILE: La selvaggia impalata; La tartaruga; La selvaggia incinta.

Victorvega 5/06/15 20:40 - 502 commenti

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Controverso film di Deodato e icona assoluta del cannibal movie: accusa al mondo civilizzato, alla forza dei media attraverso un film che utilizza tecniche di "film nel film" giocando sull'ambiguità tra finzione e realtà. Mille le polemiche per la crudeltà non simulata sugli animali, per la violenza, ma tralasciando ciò occorre dire che il film si ripromette di dare un pugno allo stomaco e lo sferra per davvero. E un film che gioca sull'apparire "snuff" ha bisogno per esser credibile che tutto (ricostruzioni, attori) funzioni. Difatti...
MEMORABILE: Nella seconda parte ogni "quadro" è un pugno nello stomaco memorabile; L'apertura della tartaruga; L'incendio; E soprattutto... La donna impalata.

Samdalmas 10/06/15 13:04 - 302 commenti

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Deodato supera ogni limite nel suo film più famoso e discusso, studiato nei minimi particolari per scioccare lo spettatore, con vere uccisioni di animali. Il tema arioso di Riz Ortolani esalta la violenza con la sua dolcezza. I quattro reporter esaltati (tra cui un giovane Barbareschi) fanno una brutta fine nella foresta amazzonica ma nessuno sembra dispiacersene, dopo aver visto cosa hanno filmato. Resta la domanda finale: chi sono i veri cannibali?
MEMORABILE: L'incendio del villaggio con il sottofondo di Ortolani.

Rufus68 3/01/16 18:01 - 3853 commenti

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Deodato, ideologicamente, è oltre Herzog: il folle carico di violenza innescato dai bianchi into the wild ha il proprio contraltare nei buoni selvaggi, portatori d'un inesistente stato edenico; anch’essi, infatti, pur provocati, partecipano al male. Le loro azioni sono innocenti sol perché frutto d’una diversa evoluzione, plasmata esclusivamente dalle condizioni spietate della sopravvivenza. Alla faccia di Rousseau! Uno dei migliori italiani dei Settanta.

Acid burn 24/01/18 22:18 - 45 commenti

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Intreccio azzeccatissimo di tre storie: un viaggio di giovani reporter nella giungla, una spedizione alla loro ricerca e un lavoro di analisi a posteriori. L'idea delle bobine ritrovate e della ricostruzione della verità a momenti alterni è quanto di più geniale poteva esserci. Se Deodato l'avesse usata, invece di impelagarsi con cannibali e animalisti, in un film di zombi o mummie avrebbe sbancato i botteghini. Rimane un film unico, crudo ai limiti dell'estremo, scandito da una logica perversa di fondo e concluso con una verità sconvolgente.
MEMORABILE: Il ritrovamento di cadaveri e bobine; La follia finale dei giovani esploratori.

Jurgen77 26/01/18 15:38 - 629 commenti

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Pietra miliare del genere horror cannibalesco inventato dai nostri maestri artigiani. Estremo, feroce, disturbante, sadico. La natura (e i nativi) che si ribellano a noi arroganti "colonizzatori" di civiltà. Fantastiche l'idea del ritrovamento del documentario, le putride ambientazioni della giungla e la disturbante colonna sonora. Unica nota negativa, le violenze reali sugli animali per il solo gusto dello spettacolo (si poteva farne a meno).

Bubobubo 17/08/18 00:51 - 1847 commenti

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Oggettivamente difficile attribuire al film meno di ****: la compattezza della trama, il riuscito crossover di generi, l'originalità polifonica della realizzazione, svariate scene cult, ambientazioni da sogno (o da incubo?) e una delle O.S.T. più belle di tutti i tempi sono motivazioni sufficienti. Col passare del tempo, tuttavia, non riesco più a giustificare artisticamente le sevizie sugli animali e la vocina maligna che taccia di ipocrisia chi prova a farlo si ode sempre più forte: qui meglio che altrove, ma comunque inqualificabile.

Noodles 13/07/20 23:11 - 2262 commenti

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Film tra i più crudi e violenti della storia del cinema, pietra miliare del genere cannibal e capostipite dei mockumentary. Basta questo per farne il cult dei cult. A renderlo un gran film è principalmente il montaggio particolare e l'intreccio perfetto di tre storie. Per non parlare della musica di Riz Ortolani, splendida, e della bella regia di Deodato, pluriaccusato all'uscita del film per le famose torture sugli animali. Scene tremende. Ma se si deve parlare solo di cinema, al di là di tutto quello che questa pellicola si porta dietro di controverso, chapeau.

Fulcanelli 28/08/20 14:29 - 135 commenti

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L'epicentro del film è sostanzialmente la barbarie dell'uomo in un inesistente divario che dovrebbe differenziare quello civilizzato dal selvaggio. Lo si ricorda soprattutto per la crudezza di alcune scene disgustose (quanto inutili) che raggiungono il loro apice con la raccapricciante macellazione della testuggine e la barbara decranizzazione di una scimmietta. A livello filmico risente di una regia alla mano dalla quale specialmente all'inizio emergono dei ben poco convincenti quadri di scena, oltre a una sceneggiatura a tratti forzata. Mezzo pallino in più per le ottime musiche.

Nick franc 26/10/21 22:27 - 521 commenti

I gusti di Nick franc

Deodato, sostenuto dalle splendide musiche di Ortolani, firma il suo indiscusso capolavoro e un'opera imperdibile per gli amanti del cinema estremo. Cinico e sgradevole, ma con un rigore nella messa in scena che lo porta a spingersi in sentieri impervi e oscuri con un coraggio (misto a un po' di incoscienza) fuori dal comune. La tensione della seconda parte raggiunge e mantiene picchi emozionali altissimi, tanto che alla fine si tira un sospiro di sollievo e si ha l'impressione di aver lottato con qualcosa di fortissimo: ne saremo usciti vincitori?
MEMORABILE: La ragazza impalata; L'assalto al villaggio; L'incredibile finale.

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Thedude94 19/04/22 00:11 - 1104 commenti

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Cult del cinema horror e del sottogenere cannibalico, questo film di Ruggero Deodato è entrato di diritto nella storia di quest'arte per via della violenza mostrata in maniera crudissima e molto realistica, a volte eccessiva, ma che comunque resta scolpita nella mente di chi guarda. Principalmente per questo e per via della messa in scena in stile finto documentario (il ritrovamento di un pezzo di girato di giornalisti amanti delle popolazioni indigene o forse troppo desiderosi di diventare famosi nel loro mestiere). Un film chiaramente non per tutti ma perfetto per il genere.

Teddy 28/06/23 05:39 - 846 commenti

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Da una parte la mostruosa freddezza dell’essere umano e dall’altra l’imperscrutabilità di madre natura. Tra cannibal-movie e found- footage, il film di Deodato si accaparra un posto in prima fila tra gli esperimenti di genere più avanguardisti di sempre. Un modello di estrema e lucida efferatezza, con la sua insidiosa implicazione morale, il suo antropomorfico identikit della morte e con le sue innumerevoli situazione narrative spinte ai loro estremi. Obbligatorio.

Kinodrop 10/08/23 20:38 - 2983 commenti

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Il tentativo di fornire a questa seconda opera antropo-cannibalesca un contenuto eticamente più rilevante rispetto alla precedente rappresenta invece la sua debolezza, costretta tra didascalismo e giudizio morale che mette sullo stesso piano colonialisti e colonizzati per giustificare la prurigine per le situazioni estreme, crudeli o disgustose. Anche l'espediente dei filmati rinvenuti e guardati "con raccapriccio" non fa altro che duplicare le scene iniziali dimezzando il pathos in due tronconi. Nonostante le ripetute scene shock senza una reale progressione, lascia un po' freddi.

Diamond 17/04/24 08:41 - 210 commenti

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Eccessivo, crudo e allucinante cult firmato Deodato che sembra partire un po' fiacco ma poi con un escalation di violenze tramortisce lo spettatore per portarlo a un finale di grande impatto visivo. Buono lo spunto di base, Deodato è padrone della situazione e ha le idee chiare su come portare avanti la storia lasciando allo spettatore (al di là delle ovvie polemiche per via di alcune scene) anche uno spunto di riflessione. Celestiale il pezzo musicale di Ortolani.
MEMORABILE: La traccia musicale di Ortolani; "Continua a girare Mark".
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  • Discussione Gestarsh99 • 3/06/14 12:26
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Da quanto si legge in rete (trattasi di intervista ufficiale rilasciata all'Empire nel 2013), sembra che Eli Roth si sia addentrato all'interno dell'Amazzonia "come nessuno mai prima di lui" (testuali parole) e che si sia portato appresso un televisore, un lettore digitale ed un gruppo elettrogeno proprio per mostrare in tv agli indios Cannibal holocaust.

    Il resoconto del regista descrive reazioni divertitissime da parte della tribù amazzonica: "pensavano fosse la cosa più spassosa mai vista in tutta la loro vita".

    Sulle influenze e sulle finalità del suo film, Eli Roth chiosa lapidariamente dicendo che "pur amando un sacco Cannibal holocaust e pur considerandolo uno dei suoi film preferiti, il suo intento era di realizzare qualcosa che richiamasse da vicino opere come Aguirre Furore di Dio, The New World e Mission".

    QUI L'INTERVISTA COMPLETA
  • Discussione Didda23 • 3/06/14 13:49
    Compilatore d’emergenza - 5796 interventi
    Grazie gest. L'intervista l'avevo letta a suo tempo e come buio ed herr attendo anch'io l'uscita del film. Spero che esca pure in sala, non avrebbe prezzo, ma mi accontenterei di una versione doppiata. Spero che si avvicini molto di più a Deodato che a herzog, sinceramente.
  • Discussione Buiomega71 • 3/06/14 13:57
    Consigliere - 26089 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Grazie gest. L'intervista l'avevo letta a suo tempo e come buio ed herr attendo anch'io l'uscita del film. Spero che esca pure in sala, non avrebbe prezzo, ma mi accontenterei di una versione doppiata. Spero che si avvicini molto di più a Deodato che a herzog, sinceramente.

    Sì, Didda, c'era uno speciale su Nocturno con intervista a Roth (nonchè la "querelle" tra Roth e Deodato)

    Credo che la "sparata" sul film di Herzog sia messa lì tanto per fare "figo snob"

    Dalle immagini che trapelano ci vedo solo un amorevole omaggio ai nostri "cannibal" e ai nostri "adventure", ma di Herzog proprio...

    Staremo a vedere...Intanto fremo...

    Non per nulla, all'inizio, fu presentato con questa "farloccandina" presa da Natura Contro

    http://www.controlitaliadeino.it/wp-content/uploads/2014/05/green-inferno-banner2.png
    Ultima modifica: 3/06/14 14:02 da Buiomega71
  • Discussione Herrkinski • 4/06/14 02:07
    Consigliere avanzato - 2638 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Herrkinski ebbe a dire:
    Mah sì, alla fine conoscendo Roth credo che comunque il sangue scorrerà copioso e la crudeltà non dovrebbe mancare...

    I suoi due Hostel non è che fossero in fin dei conti quelle spremute di sangue che il battage mediatico e le aspettative generali potevano far supporre.

    Più fumo che arrosto, insomma.

    Tanto più che il film più estremo di quella serie è proprio il terzo, appunto non diretto da lui.

    Staremo a vedere se stavolta manterrà le sue promesse.

    Sì, in effetti pure per me il terzo Hostel rimane il migliore in questo senso. E certamente i primi 2 non sono paragonabili alla violenza scaturita successivamente da roba come A Serbian Film o I Spit On Your Grave 2, anche se comunque rimangono tra gli esempi più lampanti del torture-porn dei 2000 e qualche colpo basso a livello splatter certamente l'avevano. Di sicuro da questo nuovo cannibal-movie mi aspetto qualcosa di più :-)
  • Discussione Herrkinski • 4/06/14 02:09
    Consigliere avanzato - 2638 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:

    Sulle influenze e sulle finalità del suo film, Eli Roth chiosa lapidariamente dicendo che "pur amando un sacco Cannibal holocaust e pur considerandolo uno dei suoi film preferiti, il suo intento era di realizzare qualcosa che richiamasse da vicino opere come Aguirre Furore di Dio, The New World e Mission".

    Quando tirano fuori questi paragoni "alti" mi lasciano sempre tra lo scettico e il divertito, ma come dice Didda, mi auguro che si avvicini più al cannibal tout-court e che l'aspetto autoriale sia al massimo confinato all'estetica paesaggistica (fermo restando che Aguirre è uno dei miei film preferiti).
    Ultima modifica: 4/06/14 02:10 da Herrkinski
  • Musiche Schramm • 7/09/17 12:53
    Scrivano - 7692 interventi
    Per lo score, Riz Ortolani ha riutilizzato un piccolo frammento della ost di Non si sevizia un paperino.
  • Curiosità Schramm • 7/09/17 13:09
    Scrivano - 7692 interventi
    * A dieci giorni dalla prima, il film venne sequestrato e Deodato arrestato e accusato per oscenità. Venne successivamente accusato di aver assassinato diverse persone dal vero, rischiando l’ergastolo. Per dare quest’impressione agli spettatori, il cast, volutamente anonimo ai fini del realismo estremo, aveva come clausola contrattuale quella di sparire nel nulla per almeno un anno una volta terminate le riprese. In virtù dei gravi contraccolpi legali Deodato contattò l’allora carneade Luca Barbareschi dicendogli di mettersi a sua volta in contatto con gli altri tre attori facenti parte del team scomparso. Quando apparvero sani e salvi davanti alla corte, Deodato venne prosciolto dalle accuse di omicidio.

    * In sede legale, Deodato dovette anche dimostrare che la ragazza impalata era in realtà una comparsa seduta sul sellino di una bici attaccato all’estremità del tronco mentre reggeva un altro segmento del palo con la bocca, stando perfettamente immobile, il tutto condito da sangue artificiale.

    * Dopo aver visto il film Sergio Leone scrisse una lettera a Deodato, che riporta "Caro Ruggero, che film! La seconda parte è un capolavoro di realismo cinematografico, ma tutto sembra così vero che penso che ti procurerà guai seri in tutto il mondo”.

    * È stato il maggior campione di incassi in Giappone nel 1983, di poco sottostante a E.T. - L'extra-terrestre.

    * Robert Kerman era un porno attore che stava cercando di affermarsi in film mainstream. Dopo questo film, le opportunità nell’establishment si prosciugarono e dovette tornare al porno.

    * Quando Carl Gabriel Yorke arrivò in Amazzonia per le riprese, non aveva ancora avuto lo script ed era del tutto ignaro dei contenuti del film. Non appena arrivò, Deodato urlò “Ecco la mia star! Portatelo al trucco!”. La sua prima scena, girata pressoché subito, fu quella dell’amputazione della gamba. In un’intervista successiva, Yorke disse di non aver capito se si trattasse di una produzione hollywoodiana o di uno snuff.

    * Il padre dell’attore che interpreta Miguel venne assassinato durante le riprese. Queste vennero interrotte per consentire all’attore di tornare a casa per il funerale. Quando il Prof. Monroe, Chaco, e Miguel sono seduti fuori dal villaggio degli Yanomamo, subito dopo la scoperta dell’ossario, l’attore sta in realtà piangendo per la morte del padre.

    * Ruggero Deodato si è detto pentito di aver realizzato il film, specie in seno alle scene con gli animali. In un’occasione ha detto che vorrebbe non averlo mai realizzato.

    * In un’intervista del 2005 Carl Gabriel Yorke ebbe a dire che durante le prove della scena di sesso con Francesca Ciardi, questa suggerì di imboscarsi nella giungla e realizzarla senza finzione. Yorke rifiutò, dicendole di avere una ragazza che lo aspettava a New York. Nel 2009, la Ciardi affermò che non solo le scene di sesso non sono simulate ma che lei e Yorke erano amanti nelle pause tra le riprese.

    * Perry Pirkanen pianse dopo le riprese della scena con la tartaruga.

    * A monte, Deodato intendeva far mangiare agli indigeni falsi cervelli di scimmia. I nativi lo hanno richiamato all’ordine facendogli notare che per loro il cervello di scimmia era una prelibatezza.

    * Il film annovera sei sequel non ufficiali.

    * Carl Gabriel Yorke improvvisò un lungo monologo che Deodato intendeva includere nel film durante la fucilazione del maialino. Dopo averlo ottimamente provato parecchie volte Yorke rovinò il numero agghiacciato dalle urla e dalla morte dell’animale. Fu impossibile rifare la scena perché alla troupe venne a essa assegnato un solo maiale sacrificabile.

    * Quando Monroe fa il bagno nudo nel fiume, la donna con lui nella scena è stata assoldata da un bordello locale

    * Tutte le uccisioni animali, tarantola inclusa, sono reali. L’uccisione della scimmia ha richiesto due diverse riprese, quindi ne vennero uccise due. Tutti gli animali morti erano comunque quotidiane derrate alimentari delle tribù, e sarebbero comunque stati uccisi con le stesse modalità a prescindere dal film.

    * Il team produttivo non fu in grado di trovare alcuna donna del posto per interpretare l’adultera. La parte finì con l’essere coperta dalla capo-costumista Lucia Costantini. Dovettero ricoprirla interamente di fango per renderla credibile come nativa

    * Le vere esecuzioni in "The Last Road To Hell" vennero riprese in Nigeria e nel sud-est asiatico.

    * Gli Yanomamo e gli Shamatari sono tribù native sudamericane realmente esistenti, ma per usi costumi e aspetto esteriore nessuna delle due è correttamente tratteggiata nel film.

    * Quando il professore incontra il figlio dello sciamano per la prima volta, il ragazzo ha un simbolo “tatuato” sulla nuca. Possiamo rivedere lo stesso simbolo su un camion di passaggio nella scena finale del film, subito dopo che il professore dice "mi chiedo chi siano i veri cannibali".

    * L’ispirazione per il film venne data a Ruggero Deodato dal figlio mentre guardava un servizio telegiornalistico particolarmente violento in tv; gli fece notare come i giornalisti fossero maggiormente focalizzati sulla violenza anziché sulla notizia e credette che alcune angolazioni delle riprese fossero appositamente studiate a monte per catturare immagini più dettagliate e sensazionali. L’idea del film nel film si basò su un documentario da lui visto che riguardava una crew che morì mentre investigava le usanze di tribù cannibali in Africa. Il documentario, che mostra gli stessi incidenti che Deodato ha poi rappresentato nel film, venne distrutto dopo la sua scoperta. Un network televisivo italiano dichiarò di averne una copia pronta per la messa in onda integrale. Non venne poi mai trasmessa, ma confermarono di avere una copia dell’originale (a quanto se ne può approfondire, la sua reale esistenza non è mai stata fotograficamente comprovata né è mai stato rivelato il nome dell’emittente che ha sostenuto di esserne in possesso, e per quanto probabile l’aneddoto, esso resta fino a prova contraria una diceria leggendaria, n.d.S.). La scritta finale che dice "il proiezionista John K. Kirov ottenne due mesi con la condizionale e una multa di 10.000 dollari per appropriazione indebita di materiale filmico. Sappiamo che ne ha ricevuti 250.000 per esso” vorrebbe essere un riferimento al vero distributore che proiettò le vere sequenze cannibaliche sulle quali Deodato ha basato il film (…ma cercandone il nome in rete il risultato è il medesimo che si ottiene mettendo in ricerca un certo Pitt Doenitz, n.d.S.)

    * Per realizzare "The Last Road To Hell", Deodato guardò ore di filmati di esecuzioni. Disse in seguito che alcuni di quelli vagliati vennero usati per la quadrilogia de Le facce della morte, e che all’epoca li scartò perché gli sembrarono falsi.

    * Il titolo originale avrebbe dovuto essere L’inferno verde, ma gli venne preferito all’ultimo minute il titolo corrente perché più sensazionalistico (specialmente per la parola “olocausto”) il titolo del reboot di Eli Roth, The Green Inferno, è un intenzionale omaggio a questo film.

    * Ruggero Deodato appare seduto su una coperta fuori dalla NYU.

    (La fonte è Imdb, ma gran parte di queste curiosità le si trovano anche nell’intervista a Deodato di Spaghetti Nightmare, oltre che in numerose altre interviste diffuse in riviste, libri e in rete; alcune di queste curiosità, lievemente modificate, le ho sentite ripetute dallo stesso regista nel corso di alcuni incontri col pubblico e con studenti universitari)
  • Musiche Gestarsh99 • 2/01/22 21:05
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Non so se può rientrare nelle curiosità musicali inattese, ma in un concerto live del 2006 in quel di Las Vegas, il leggendario Buckethead (il più geniale chitarrista vivente? probabile) ha dedicato una cover/tributo proprio al celeberrimo main theme firmato da Riz Ortolani per il film di Deodato:

    Buckethead - Cannibal Holocaust
  • Homevideo Buiomega71 • 21/08/23 15:01
    Consigliere - 26089 interventi
    In blu ray (  DVD e blu ray  4k + CD contenente la colonna sonora) per Midnight Classics, disponibile dal 28/09/2023
    Ultima modifica: 21/08/23 15:29 da Buiomega71
  • Discussione Xtron • 21/04/24 14:31
    Servizio caffè - 2166 interventi
    Robert Kerman indossa una tuta e una polo con il marchio dell'azienda italiana Ellesse ben in vista.
    Ultima modifica: 21/04/24 16:26 da Zender