LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

2030 o giù di lì: la terra si congela e i pochissimi sopravvissuti finiscono tutti su un treno (il Noè della situazione si chiama Wilford) che fa senza sosta il giro del mondo. Decine, forse centinaia di vagoni divisi tra ricchi e poveri in modo da fomentare inevitabilmente la lotta di classe: in testa chi sta bene, in coda i disgraziati, vestiti con quattro stracci, ammassati, angariati dalle guardie che li tengno costantemente sotto il tiro di armi che (si scoprirà presto) non hanno più proiettili da sparare. Fuori il gelo, un mondo sepolto nella neve di cui purtroppo vediamo giusto qualcosa attraverso i finestrini; perché il film è tutto nel treno: un'anabasi claustrofobica che porta i rivoltosi a combattere carrozza per carrozza con...Leggi tutto l'obiettivo di arrivare in testa, dove li aspetta il tanto mitizzato Wilford (Ed Harris). Appassionato di treni fin da piccolo, Wilford ha creato il suo capolavoro nel disinteresse generale costruendo una rete ferroviaria che passa intorno al mondo (il viaggio dura un anno). Tutto questo ci viene spiegato in un video didattico trasmesso nella carrozza-scuola, ma quanto a plausibilità è evidente che non ci siamo proprio; d'altra parte il cinema orientale ci ha abituati da sempre a dare poche spiegazioni lasciando punti di domanda grandi come case. Inutile quindi chiedersi il perché di questo e di quell'altro. Tocca prendere tutto come va e accettare il gioco, subendo i soliti dialoghi terra-terra e l'estrema povertà della sceneggiatura. Assemblato come un action arricchito da pretese fantascientifiche, si limita a offrire vera diversità solo nell'ambientazione, senza che tuttavia essa comporti particolari implicazioni se non a livello superficiale. Quindi due o tre idee buone (la migliore, visivamente, è forse la sparatoria tra vagoni distantissimi quando il treno curva), esterni in computer graphic che passano via velocissimi, personaggi unidimensionali e ultrastereotipati con cui riesce veramente difficile solidarizzare, una scarsa chiarezza di fondo che si riflette in troppe fasi fumose destinate a indurre noia e distrazione. Scadente il cast, al punto che quando compare Ed Harris si ha un improvviso balzo in avanti in termini di coinvolgimento; almeno fin quando pure lui non si perde in spiegoni verbosissimi che gli affossano il personaggio. Riciclata l'idea del cibo sintetico di dubbie origini, scarsa inventiva nel design delle diverse carrozze, anonimi i sanguinari corpo a corpo. Come fare un film da un'unica idea (il treno-arca) sostanziandolo con banalità celate da antipatici buchi narrativi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/11/13 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/10/15
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Deepred89 15/11/13 03:28 - 3292 commenti

I gusti di Deepred89

La trasferta americana di Bong riesce a far rimpiangere quella (già deludente) del qui produttore Park Chan Wook. Si parte come un Fuga da Alcatraz futuristico e fin qui può anche andare, poi gli schiavi si ribellano e il film degenera, tra cg terribile (c'è pure un orso alla "il caos regna"), trasparenti che manco l'Hitchcock più vintage, scenari stile Crash Bandicoot, pazzeschi intermezzi caramellosi alla Wes Anderson, un villain che pare Gerry Scotti con parrucchino e un Mega Direttore Galattico finale come ciliegina sulla torta. Tremendo!

Bizzu 1/03/14 21:46 - 210 commenti

I gusti di Bizzu

"La miglior sci-fi dai tempi di Matrix": attratto da questa truffaldina recensione-pubblicità riportata sulla locandina, mi sono dovuto sorbire due ore di buchi nella sceneggiatura, una storia ridicola che serve solo a mandare avanti il treno delle scazzottate, personaggi un tanto al chilo e una morale degna del tema di filosofia di prima superiore. Brutto e dimenticabilissimo.

Xamini 2/03/14 15:17 - 1021 commenti

I gusti di Xamini

Mi voglio rovinare: mezzo punto in più per fotografia e produzione. Esaurita la generosità, mi trovo davanti a una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, a una festa distopica sì, ma nella coerenza emotiva del racconto, a personaggi che oscillano tra il classico eroe di stampo hollywoodiano e il grottesco, con qualche piccolo cenno a certa narrazione videoludica (Bioshock, in quel caso ho gradito), altri che spariscono senza ragione, pseudo highlander non spiegati, momenti senza senso. Peccato, perché la sinossi mi aveva incuriosito. O forse è stato meglio così: due risate non preventivate.
MEMORABILE: L'inquadratura sul volto di un personaggio morente: simile a Jack Nicholson al punto da strapparmi un sorriso

Rambo90 3/03/14 02:09 - 6394 commenti

I gusti di Rambo90

A mio avviso è un film ottimo. Il regista ha saputo mescolare insieme tanti elementi senza sfociare nel ridicolo, anzi: ci sono l'azione, i momenti drammatici e toccanti, qualche tocco di denuncia sociale, i colpi di scena ben piazzati. Non manca nemmeno una scena leziosa e coloratissima che sembra provenire dall'universo di Tim Burton. Il cast si comporta bene (in particolare Evans, che crescendo migliora a vista d'occhio). Grande spettacolo, ma con un pizzico di riflessione che aiuta.

Rebis 3/03/14 18:08 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

Non è il film a evocare la realtà, ma è la realtà a riversarsi nel film e a sostanziarlo: cosa che genera sovraccarichi, inverosimiglianze, problemi con la sospensione dell'incredulità, ma dà anche ragione alla stilizzazione maniacale operata da Bong Joon-ho su un'opera sci-fi che rivendica antitesi assoluta rispetto alle produzioni americane - eversiva, grottesca e radicale, colma di reminiscenze internazionali (Metropolis, Matsumoto, le distopie anglosassoni e i fumetti). Il verboso spiegone di Ed Harris boicotta una escalation altrimenti formidabile. Swinton da urlo. Impressivo.

Greymouser 4/03/14 18:35 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Visto in sala (è fondamentale), non è il miglior film di Bong (troppe implausibilità, riflettendo a posteriori, molto artificio, e soprattutto il problema Evans). Eppure, la confezione curatissima potrebbe indurre all'errore di giudicare secondo parametri "occidentali". Chi frequenta con diletto il cinema asiatico apprezzerà i numerosi momenti geniali, il talento visionario, l'immaginario fervido e spiazzante. Strepitose le interpretazioni della Swinton e del sempre bravo Kang, a bilanciare l'infelice scelta del bamboccione protagonista.

Cotola 21/03/14 23:34 - 7560 commenti

I gusti di Cotola

Fantascienza tamarra in salsa orientale ma servita ad uso e consumo occidentale. Visti gli ingredienti non è facile giudicare il film anche perché non è certo quello che ci si aspetta dal regista. Eppure, al netto delle inverosimiglianze e di certe "americanate", la pellicola fa il suo dovere sul piano dell'intrattenimento. Certo qua e là si inceppa e non tutte le scelte narrative convincono (ma il colpo di scena finale funziona e ci può stare). Ottima invece la confezione così come la prova della Swinton, male il protagonista. Non malvagio, ma è un film che può dividere e non poco.

Puppigallo 8/03/14 01:35 - 4515 commenti

I gusti di Puppigallo

Mediocre, qua e là noioso e maldestro fantapocalittico che nulla aggiunge alla categoria, se non la buona idea del treno modello arca, che attraversa un mondo surgelato. Purtroppo però la pellicola delude nella sostanza, limitandosi a presentarci le solite classi sociali, con carrozze popolate da personaggi più da eccesso parodistico. Tra tutti, l’unica a restare impressa è la portavoce del boss, che nonostante sia più caricatura che donna, dà una certa soddisfazione. Può anche avere un suo perchè nelle tappe, ma c’è modo e modo di interpretare il genere; e questo non è certo uno dei migliori.
MEMORABILE: Il cibo per i poveri (vedi soylent green); Quando alcuni preziosi ingranaggi insostituibili si rompono, subentra la "soluzione alternativa"

Mickes2 8/03/14 23:53 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

Distopia grottesca e surreale di un’umanità racchiusa dentro una locomotiva sferragliante. Lotta di classe senza soluzione di continuità, guerra fra poveri in loop perpetuo; rottura di un sistema chiuso per il raggiungimento del comando senza un fine preciso. Lo sguardo di Bong si fa simbolico e i vagoni - come vecchio e nuovo, poli che si attraggono e comunicano – rappresentano le gerarchie di un non-mondo verso l’ultima corsa. Messinscena videoludica, humour nero un po’ addolcito ma presente, alternanza di registri assolutamente bonghiana. Ma il film si perde più volte in dialoghi stantii e scelte incoerenti.

Gestarsh99 16/04/14 19:52 - 1330 commenti

I gusti di Gestarsh99

No, non è l'Espresso 999 di passaggio sulla Terra: niente allure siderale, niente ampiezza introspettiva. Corre corre e mai s'accosta ai Cosmatos e Konchalovsky ciufciuffanti all'impazzata: mancan ritmo cronometrico e progressivo turbinio. È, ahinoi, il Train de vie di Bong Joon-ho, arca biblica del millennio tre di crociera sul geoide intirizzito, leviatana corazzata che accalappia tra i binari il carname di Jeunet come il Soylent fleischeriano, la babele dei disaster e gli sfx da Asylum nido, le rivolte degli schiavi e le orwellate molto cheap. Una valanga di sghignazzi è la sua ultima fermata.
MEMORABILE: La surgelazione e la frantumazione del braccio del prigioniero che cita esplicitamente Men behind the sun...

124c 17/03/14 17:34 - 2775 commenti

I gusti di 124c

Fra i tanti film moderni di fantascienza usa e getta eccone uno che comunica claustrofobia, orrore e tensione. Scene (cruente) di lotta di classe nel treno che trasporta gli unici superstiti del pianeta Terra, ormai ghiacciato e nevoso. Il film può contare su di un quasi irriconoscibile Chris Evans che lascia i panni scerzosi della Torcia Umana e patriottici di Capitan America per indossare quelli del leader dei ribelli che viviono nella coda del treno. Oltre a lui, buona la prova dell'intero cast, sopratutto il co-protagonista coreano.

Capannelle 26/03/14 13:03 - 3732 commenti

I gusti di Capannelle

In due ore si trova di tutto: dalle sequenze impressionanti alle cavolatine, dall'action bello teso alla riflessione (non sempre azzeccata), dal surreale al catastrofico. Dalla Swinton che non ti aspetti a un Evans che alla fine non lo reggi più. I primi 40 minuti mi avevano preoccupato, poi avevo ritrovato il Joon-Ho che miscela dramma e grottesco con eleganza. A fasi alterne il proseguio del film: passaggi pretenziosi e forse troppi scontri fisici ma anche soluzioni visive notevoli e una trama non così banale.

Macguffin 27/03/14 19:58 - 124 commenti

I gusti di Macguffin

La razionalità non sembra essere salita sul treno del coreano Bong, ma per fortuna neppure le banalità da blockbuster (l’action d'ordinanza, la scontata love-story, il politically correct): il risultato è un imperfetto ma godibile film visionario, che incrocia suggestioni occidentali (il fumetto francese ispiratore, echi di Terry Gilliam) con uno stile orientale che non ha paura di alternare con forza diversi registri e innervato da una metafora politica tanto marxisticamente elementare quanto potente.

Galbo 29/03/14 05:50 - 11422 commenti

I gusti di Galbo

È abbastanza ovvio il significato metaforico del treno che con le sue diverse parti (leggi classi sociali) attraversa il mondo, ridotto ad una landa desolata. Lo schema della suddivisione per classi viene utilizzata da regista in un film non molto originale per sviluppo narrativo ma che si segnala per un clima cupo e claustrofobico che valorizza la riuscita ambientazione e la recitazione di un cast ben assortito. Quasi un esempio di fantascienza sociale. Non perfetto ma efficace.

Viccrowley 31/03/14 01:15 - 803 commenti

I gusti di Viccrowley

Sulla scia di parecchia fantascienza tendente al distopico, strizzando l'occhio a Jeunet e Gilliam, la trasferta di Bong dà vita a un'opera imperfetta ma dai numerosi spunti interessanti. Il treno come ricettacolo e ultimo avamposto di un'umanità che si è autocondannata è un guscio rutilante di spunti, con vagoni che ben rappresentano la scissione in classi sociali rigide e governate dal potere. Brilla anche l'estetica, ma dove il film perde punti è nella sceneggiatura, sfilacciata, e nell'eccessivo ricorso a un'action cafona che non convince.

Daniela 2/04/14 09:07 - 9522 commenti

I gusti di Daniela

Da un fumetto francese, il regista sudcoreano imbastisce un kolossal "meticcio" sia a livello produttivo che nel cast, tentando di coniugare, come nel precedente The Host, riflessione sociale ed azione, spettacolarità e sentimenti. Tentativo non del tutto riuscito, per le troppe incongruenze della sceneggiatura ed un eccesso di didascalismo che finisce per svilire la valenza metaforic di questo treno ecosistema/chiuso condannato al moto perpetuo, ma comunque avvincente, a tratti emozionante. Pur inferiore alle attese, un film apprezzabile che conferma la statura d'autore di Bong Joon-ho

Saintgifts 11/04/14 00:44 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Virtuosismi tecnici a non finire, sostanza sotto zero, come la temperatura esterna. Una cosa è certa: è ben chiaro da dove comincia il film e dove finisce, ma solo perché, chiusi nel treno, partendo dal fondo si è costretti ad andare verso la cima, verso l'olimpo. Tutto è pretestuoso, contradditorio, tremenda è la sceneggiatura messa lì con il solo scopo di mostrare scazzottate a non finire, oltremodo stancanti. Qualche trovata, come la droga che può diventare qualcos'altro o il cibo altamente proteico, vista la forza che dà ai rivoltosi.

Rullo 30/06/14 18:27 - 388 commenti

I gusti di Rullo

L'avventura americana di Joon-ho non è priva di difetti. Si parte da un soggetto assai affascinante, si passa per scenografie claustrofobiche e sorprendenti, purtroppo si finisce in modo ridicolo, eccessivamente sopra le righe, con una morale che neanche le fiabe di Fedro. I momenti adrenalici e diretti in modo egregio si alternano a scelte puramente hollywoodiane che stonano, spezzano il ritmo, irritano. Apprezzabili certi colpi di scena, così come (in generale) la scelta del cast, su cui spicca la Swinton e Evans che fa il macho.
MEMORABILE: Il gruppo di uomini con il passamontagna e tutta quella scena.

Mutaforme 8/10/14 10:29 - 392 commenti

I gusti di Mutaforme

Se si potesse dare un giudizio basandosi solamente sui primi quindici minuti del film potremmo catalogare Snowpiercer tra i capolavori di "fantascienza sociale". Una metafora della società, proiettata su un treno. Il problema è che il resto del film non è per nulla all'altezza dell'incipit e spesso rasenta il ridicolo, per poi concludersi in bruttezza. Funziona finché il resto del treno è solo immaginato.
MEMORABILE: Il modo in cui viene prodotto il cibo per i poveracci.

Redeyes 21/10/14 11:55 - 2148 commenti

I gusti di Redeyes

Indubbiamente questa sorta di Galaxy express terrestre un suo fascino lo ha, eppure non si è soddisfatti, alla fine. La Swinton in versione Hungeriana contribuisce a rendere farlocco il raccontato e la stessa sceneggiatura gravita a metà strada tra bei momenti e altri risibili. Non c'è innovazione, né pathos bastevole a definirlo degno di futura menzione, ma un buon intrattenimento lo è. Peccato, perché aveva buone potenzialità.

Zutnas 19/11/14 14:37 - 85 commenti

I gusti di Zutnas

Interessante la premessa delle prime scene e apprezzabile la metafora del treno-mondo con lo scontro tra le diverse classi, ma il film si risolve in una lunga zuffa sanguinolenta all'arma bianca alternata a lunghi momenti di ralenti in stile orientale e inframezzati da situazioni forse volutamente surreali. Film che ha evidentemente l'obiettivo di colpire e far riflettere ma che in realtà non lascia niente allo spettatore.

Zardoz35 28/01/15 14:30 - 250 commenti

I gusti di Zardoz35

Godibile. Un post apocalittico ricco di azione e colpi di scena, tratto da un fumetto francese con trama intelligente e inusuale. Inutile citare a paragone le solite lotte di classe, normale che coloro che stanno peggio vogliano fare le scarpe a quelli che vivono da nababbi. A tratti claustrofobico, ma con un finale non facile da indovinare. Bravi Evans e soprattutto il veterano John Hurt.
MEMORABILE: In ogni vagone vi sono scenari diversi e il lusso aumenta più ci avviciniamo alla locomotiva, ma nessuno si scompone troppo al passaggio dei rivoltosi.

Nando 29/03/15 16:23 - 3485 commenti

I gusti di Nando

Un treno che attraversa lande gelate come parabola dell'umanità in cui gli uomini sono divisi rigorosamente in classi. Trama abbastanza lineare (anzi fin troppo semplicistica) provvista di un finale che genera speranza. Buono il cast con Hurt e Harris magnetici, mentre Evans sembra crederci troppo e la Swinton è cattiva che più cattiva non si può.

Piero68 30/03/15 09:44 - 2768 commenti

I gusti di Piero68

Come quasi tutti i recenti film sci-fi anche Snowpiercer purtroppo soffre del solito peccato originale: la totale mancanza di originalità nella sceneggiatura. E se qualche scena a effetto riesce pure a essere tanto convincente quanto dura e cruda, alcuni siparietti, volutamente grotteschi o esageratamente melensi, non fanno altro che spezzare ritmo e tensione vanificando quanto di buono ci poteva essere. E così tra un po' di Cassandra Crossing e un po' di 1984 persino l'interessante denuncia contro il Nuovo Ordine Mondiale passa col silenziatore.

Hackett 31/03/15 11:56 - 1728 commenti

I gusti di Hackett

Davvero avvincente questo action derivato da una serie a fumetti. La corsa disperata e perpetua di una folle arca di Noè, carica delle umane ingiustizie e diseguaglianze sociali, non può non catturare lo spettatore grazie a trovate ad effetto e un ritmo che non cala mai. Bella la raffigurazione disegnata dei pochi scenari urbani inquadrati, buono il cast.

Belfagor 19/04/15 09:29 - 2625 commenti

I gusti di Belfagor

L'idea di base, seppur non originale, è interessante: i diversi scompartimenti del treno-arca come metafora dello scontro tra classi. Peccato che Bong Joon-ho non scenda sotto la patina del didascalismo emotivo perdendosi in virtuosismi distopici e pacchianate videoludiche che non bastano a coprire una storia incoerente. Da salvare giusto qualche trovata postapocalittica (come le barrette gelatinose) e una Swinton quasi irriconoscibile nel ruolo dell'esaltato ministro.
MEMORABILE: Il modo in cui sono prodotte le barrette proteiche.

Pinhead80 19/05/15 13:25 - 3969 commenti

I gusti di Pinhead80

Il treno che viaggia a velocità siderali è l'arca di Noè contemporanea. Splendida idea, non c'è che dire. Ogni vagone che si apre rappresenta un pezzo da scoprire, un passo verso la consapevolezza che tutto (comprese le divisioni in classi sociali) è stato salvato. Il sentimento dell'amore è la cosa più rara e forse si trova fuori, in quel ghiacciolo in cui il mondo si è trasformato. La sceneggiatura a volte fa acqua, ma l'idea di base è di quelle convincenti. Meglio l'inizio e la parte centrale rispetto al finale.
MEMORABILE: I blocchi di proteine; La punizione del braccio; I pezzi di ricambio del treno.

Quietcrash 15/06/15 23:20 - 83 commenti

I gusti di Quietcrash

Film d'azione frammisto a politica anarchica, ambientato all'interno di un treno speciale suddiviso in caste dentro il quale è contenuto tutto il genere umano salvatosi da una glaciazione. Il film scorre piacevolmente e incuriosisce lo spettatore, che assiste a un miscuglio tra azione e filosofia ben calibrati in modo da farli scorrere sullo stesso binario. Il film risulta di ottima fattura senza sbavature. Consigliato.

Taxius 24/06/15 12:22 - 1643 commenti

I gusti di Taxius

Fantascienza postapocalittica con una profonda critica sociale ed ecologista. Il film comincia piuttosto bene, con molta azione e violenza, ma vagone dopo vagone comincia ad ammosciarsi e l'azione lascia lo spazio a un'infinità di lunghi dialoghi piuttosto noiosi. La sceneggiatura presenta diversi buchi e incongruenze qua e là indebolendo il tutto; gli effetti speciali non sono il massimo per un film del 2013, mentre la fotografia degli interni del treno e i costumi sono di altissimo livello. Interessante il finale...

Pumpkh75 27/06/15 11:50 - 1326 commenti

I gusti di Pumpkh75

Polpettone fanta-apocalittico, raffinato e grossolano in egual misura, trasmuta le classi del treno in scompartimenti sociali ma artisticamente ne inverte la distinzione: il meglio, dinamico e corposo, sta nelle mirabili classi inferiori, mentre la prima classe cede alla presunzione di voler rutilare di troppe sfumature, finendo per dipingersi grottescamente confusionaria e metaforicamente irrisolta. La Swinton si fa ricordare, meno il monotono Evans. Ha un fascino sghembo ma soddisfacente.

Scarlett 11/01/16 02:00 - 307 commenti

I gusti di Scarlett

Benché si possa anche perdonare una totale mancanza di coerenza grazie a un'idea che ha davvero l'originalità necessaria per stupire, la fantascienza passa al fantasy e - mano a mano che la pellicola si srotola - al non-sense più puro con una conclusione che lascia basiti per la totale carenza di verosimiglianza. D'accordo la fantascienza, d'accordo tutto, ma la spiegazione che si riceve sui metodi di sostentamento della popolazione che vive da decenni sul treno va oltre l'ammissibile.

Jandileida 26/01/16 12:58 - 1261 commenti

I gusti di Jandileida

Discreta fantascienza che, partendo dal secolare spunto della terra ridotta a una landa desolata, riesce comunque a proporre soluzioni (marxianamente) interessanti. Certo, l'ambientazione unica (e stretta) un po' limita le possibilità della sceneggiatura ma Bong compensa imprimendo alto ritmo, inserendo poche scene strappalacrime e usando la fantasia per riempire i vagoni che si succedono. Purtroppo però Evans ha poco carisma per il ruolo ma anche qui le vecchie glorie Swinton, Hurt e Harris garantiscono una buona iniezione di esperienza e mestiere.

Jena 20/05/16 17:25 - 1207 commenti

I gusti di Jena

Buono, sul tema ormai dominante nella filmografia odierna della distruzione dell'uomo causa disastri climatici. Qui è il gelo a fare disastri e i nostri si muovono in un terribile mondo claustrofobico ben rappresentato dal treno in corsa. Altro tema, meno dominante ma assai attuale, è la stratificazione in classi con i poveri sempre più poveri e oppressi dalle elitè dominanti. Buona regia con qualche svolazzo orientale. Inespressivo Chris Capitan America Evans, irritante come sempre la Swinton, ottimo Ed Harris.

Il ferrini 26/02/17 01:08 - 1702 commenti

I gusti di Il ferrini

Nel raccontare una futuristica arca di Noè, Joon-ho con grande maestria alterna oscure e violente sequenze d'azione a scene colorate e luminose con bambini che cantano, il tutto in una pellicola di cui si può dir tutto ma non che difetti di tensione. Certo, come in ogni film fantastico la sceneggiatura non è esente da piccole incongruenze, ma la storia appassiona e il finale con il (sempre notevole) Ed Harris riserva interessanti sorprese. Data la media dei prodotti di questo genere, Snowpiercer si distingue sicuramente. Consigliato.
MEMORABILE: Il braccio fuori dal treno; La preparazione delle tavolette proteiche; L'orso.

Bubobubo 10/10/18 23:16 - 1223 commenti

I gusti di Bubobubo

L'idea è affascinante, lo sviluppo delude ampiamente le attese. Si potrebbe passare sopra sia alla retorica schematica con cui viene concettualizzata la lotta di classe, sia alla telefonata risoluzione dell'enigma, che - per chi è anche solo un po' aduso alle distopie fantascientifiche - si fiuta dopo pochi minuti: difficile giustificare però una narrazione dove l'elemento prevalente è il buco logico, il non spiegato (in quanto non spiegabile). Finale in linea col resto. Mezzo voto in più per l'oggettiva bellezza del lavoro grafico.
MEMORABILE: Mai mettere la mano fuori dal finestrino quando c'è un'era glaciale a imperversare, specie se poi per curarla si usa un martello...

Giùan 17/07/19 07:25 - 3016 commenti

I gusti di Giùan

Magari disorientante ma certo riuscita divagazione mainstream di Bong Joon-ho. Il regista coreano sposta il disincantato eppur sempre commiserevole sguardo della sua mdp dalle aberrazioni politico-sociali della madre patria a un apologo fantascientifico la cui universalità, per forza di cose, compendia semplificazione, didascalismo e clichè narrativi senza pagar pegno alla banalizzazione, in forza di una cinematografia nitida e al magistrale controllo registico. Così la progressione per "quadri-vagone" può stancar ma fila come un treno nella notte.
MEMORABILE: Il kronol; La dentiera della Swinton.

Pigro 12/12/19 09:54 - 7825 commenti

I gusti di Pigro

L’idea del treno-mondo per i sopravvissuti alla glaciazione è suggestiva (per le implicazioni simboliche e le potenzialità narrative e spettacolari) e al contempo sciocca (per la caterva di incongruenze). Così, si è catturati dalla visione della società distribuita in vagoni-gironi che diventano stazioni di una via crucis verso la pseudo-redenzione, in una dimensione un po’ Nautilus un po’ Arca; e d’altra parte Bong è sempre potente in immagini, costruzione di momenti top ed emozioni. Ma pesa troppo una certa banalità dei contenuti.

Thedude94 6/03/20 20:04 - 588 commenti

I gusti di Thedude94

Il regista coreano Bong Joon-ho ci porta in un futuro catastrofico in cui l'umanità vive in un treno, diviso per classi, che gira un mondo completamente innevato. La regia è ottima, così come la messa in scena che cambia di vagone in vagone; il cast è ricco di attori molto in parte e che sanno descrivere al meglio le sensazioni che vivono i loro personaggi isolati dalla natura. Per un certo tempo sembra ripetersi un po' troppo, ma la tensione che si vive nei momenti finali riesce a eliminare ogni perplessità. Notevole critica sociale.

Enzus79 18/09/20 22:50 - 1827 commenti

I gusti di Enzus79

L'umanità è decimata da un'era glaciale e i sopravvissuti sono divisi in classi sociali su un treno sempre in movimento. Pellicola che si può catalogare nel genere fantascienza ma che ha una buona dose di azione che tiene alto l'interesse. Girato da uno dei migliori registi coreani in modo superlativo, riesce a non rendere la storia "claustrofobica". Buon film.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 7/03/14 10:16
    Scrivano - 2506 interventi
    Dopo aver visto Battle Royal, Akira, Terrore nello spazio e Azione mutante posso già decretare l'inaffidabilità della lista.
    Soggetti originali, invitanti ma le cui realizzazioni sono altalenanti, in alcuni casi irritanti.
  • Discussione Daniela • 7/03/14 11:36
    Consigliere massimo - 5224 interventi
    Beh Capannelle, tutte le liste sono più o meno opinabili e poi questa era obiettivamente difficile, dato che il campo della fantascienza cinematografica non anglosassone "a portata di visione" non è proprio vastissimo.
    Nel campo della fantascienza europea, avrei inserito Fahrenheit 451 di Truffaut, Godard e il suo Alphaville), il già citato Stalker di Tarkovski, Apri gli occhi di Amenábar, Mr. Nobody di Jaco Van Dormael, che però sono tutti, in diversa misura, più apologhi sulla natura umana o sul potere che film di fantascienza in senso classico avveniristico e/o avventuroso - per questa, credo che bisogna andare a pescare Besson e i suoi epigoni, oppure affidarsi sulle metafore birrazze del duo Caro/Jeunet.
    E' fantascienza molto ellittica anche Save the green planet del sud-coreano Jang Jun-hwan, come pure The Face of Another, vecchio film giapponese di Teshigahara Hiroshi: opere che amo molto entrambe.
    Ed è proprio il Giappone la terra "fanta-cinematografica" che forse bisognerebbe esplorare di più: anche lasciando da parte Godzilla e company, la produzione in questo campo è ricca di titoli e pare contare molti film interessanti e di valore.
    Ora chiudo, ho off-toppato abbastanza :o)
    Ultima modifica: 7/03/14 11:37 da Daniela
  • Discussione Rebis • 7/03/14 13:51
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    Avrei inserito anche film d'animazione come Il pianeta selvaggio di René Laloux (e Roland Topor) e diversi anime giapponesi, almeno Ghost in the shell e Metropolis di Rintaro (immagino siano escluse le serie animate, altrimenti ci andrebbero d'obbligo Serial experiment Lain, Cowboy Bebop e Neon genesis evangelion: tutte recenti e dalle parti del capolavoro). D'accordo sulla nouvelle vague, anche se Fahreneit è più particolare che riuscito (soprattutto come adattamento), e anch'io eviterei Besson (che vuol fare l'ammericano)... Delicatessen però meritava una menzione (se l'ha avuta pure Azione mutante...)
  • Discussione Daniela • 7/03/14 15:10
    Consigliere massimo - 5224 interventi
    Si, anche io ho dato per scontato che l'animazione fosse un fanta-mondo da considerare a parte... e quanto a Delicatessen, che trovo delizioso, era "inglobato" nel riferimento a Caro/Jeunet :o)
  • Discussione Rebis • 7/03/14 19:24
    Gestione sicurezza - 4283 interventi
    E d'accordo anche su Apri gli occhi, piccolo cult remixxato anche in America :)
  • Discussione Gestarsh99 • 16/04/14 20:21
    Scrivano - 14764 interventi
    Incredibile la marea di citazioni presenti in questa fredda pignatta fanta-apocalittica.
    Quelle che più mi hanno colto alla sprovvista sono:

    - l'aperta citazione della tortura del braccio congelato e frantumato (da Men behind the sun)

    - l'aperta citazione delle barrette proteiche di origine disgustosa da dare in pasto alle classi infime (da 2002 - I sopravvissuti)

    - la musichetta di sottofondo che si ascolta nel vagone con le saune cabinate (la Midnight, with the Stars and You che accompagna le ultime immagini di Shining)

    Comunque mi è sembrato di assistere ad un remake ferroviario senza gli zombi di La terra dei morti viventi.
  • Discussione Deepred89 • 16/04/14 21:52
    Comunicazione esterna - 1428 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Incredibile la marea di citazioni presenti in questa fredda pignatta fanta-apocalittica.
    Quelle che più mi hanno colto alla sprovvista sono:

    - l'aperta citazione della tortura del braccio congelato e frantumato (da Men behind the sun)

    - la musichetta di sottofondo che si ascolta nel vagone con le saune cabinate (la Midnight, with the Stars and You che accompagna le ultime immagini di Shining)


    Ottimo Gestarsch, queste due le notai anch'io, ma il mio cervello le archiviò a visione ultimata. Troppo orrore da metabolizzare...
    Ultima modifica: 16/04/14 21:54 da Deepred89
  • Discussione Gestarsh99 • 17/04/14 13:47
    Scrivano - 14764 interventi
    Deepred89 ebbe a dire:
    ... Troppo orrore da metabolizzare...

    Lo so, gli "effetti speciali" son da paura :D
  • Homevideo Buiomega71 • 18/04/14 22:44
    Pianificazione e progetti - 22015 interventi
    In dvd (e BR) per Koch Media, disponibile dal 03/07/2014

    http://www.amazon.it/Snowpiercer-2-DVD-Chris-Evans/dp/B00JBBJJ24/ref=sr_1_43?s=dvd&ie=UTF8&qid=1397853776&sr=1-43
  • Curiosità Daniela • 18/01/20 15:19
    Consigliere massimo - 5224 interventi
    Il film è tratto dalla serie a fumetti francese del 1982 Le Transperceneige.

    Alla stessa serie a fumetti è ispirata Snowpiercer, serie televisiva statunitense prodotta al canale TBS che sarà distribuita a partire dalla primavera 2020.

    Il trailer ufficiale è già disponibile qui:
    https://www.imdb.com/title/tt6156584/?ref_=nm_flmg_stn_2