Orwell 1984

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Titolo originale: Nineteen Eighty-Four
Anno: 1984
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "1984". Tratto dall'omonimo romanzo di George Orwell.
Numero commenti presenti: 25
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/12/07 DAL BENEMERITO RENATO
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Renato 6/12/07 12:13 - 1648 commenti

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Buon film drammatico, ambientato in un futuro ipotetico dove c'è il controllo totale su tutti i cittadini e la libertà è solo un pallido ricordo. Il materiale di partenza era ottimo e John Hurt è uno dei migliori attori anche oggi dopo 23 anni, eppure il film piace solo fino ad un certo punto, non riuscendo a trasferire dalla pagina allo schermo la complessità del romanzo, con i suoi riferimenti all'importanza del linguaggio ed alla sua manipolazione per fini politici. Alcune sequenze, comunque, riescono ad inquietare.

Redeyes 22/01/08 18:16 - 2266 commenti

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Per chi non conosce la strepitosa opera di Orwell e magari abbina Grande Fratello alla Marcuzzi, il film può esser un buon punto di partenza, altrimenti direi che delude. In tutta onestà di fronte a certi capolavori assoluti è difficile porsi e quindi non è che Radford sia da denigrare. Quest'opera può piacere, ed un senso di oppressione e controllo superiore lo riesce a trasmettere, ma in complexu vale poco, a mio dire. Tuttavia va apprezzata la scelta del cast che offre un'ottima prova.

Rickblaine 26/06/09 12:07 - 635 commenti

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Un'opera che a tratti si ritrova fedelissima al romanzo e a tratti si contorna di sfumature che pur non danneggiando la storia sono lievemente discutibili. La drammaticità dell'opera è ben riportata e viene marcata profondamente da un Radford più che sufficiente, con un cast buono in cui John Hurt sicuramente non delude. Certo si poteva fare qualcosa di più...
MEMORABILE: Il dialogo durante tutta la tortura.

Enzus79 26/06/09 12:23 - 2095 commenti

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Film fanta-drammatico dove, in un ipotetico futuro, l'umanità è ridotta a subire da un Grande fratello e le libertà sono pari al niente. Radford è abile nel dirigere questo film con tematiche più che serie e gli attori sono tutti bravi. Forse la colonna sonora degli Eurythmics non è proprio appropriata, ecco.

Galbo 30/06/09 06:54 - 11681 commenti

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Il celeberimmo ed apocalittico romanzo di George Orwell trova una trasposizione cinematografica (proprio nel 1984!) diretta dal regista inglese Michael Radford. Cast illustre (una delle ultime interpretazioni del grande Richard Burton nonchè un efficente John Hurt) e buona realizzazione tecnica ma risultato non all'altezza delle aspettative a causa di una certa freddezza narrativa e un tono complessivo troppo pedante e moralistico. Deludente.

Saintgifts 28/08/09 10:12 - 4098 commenti

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Questa trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Orwell è piuttosto fedele all'opera (per quello che di un libro può essere messo su una pellicola) a parte il finale, molto importante e inequivocabile per il romanzo, ma che risulta ambiguo nel film. Per chi non ha letto il libro credo però difficile riuscire a entrare completamente in quella realtà apparentemente semplice ma complessa, una buona voce fuori campo avrebbe aiutato e indirizzato meglio lo spettatore. Il cast è stato scelto molto bene e funziona. Anche la regia è buona.
MEMORABILE: Il momento in cui vengono scoperti. Due corpi nudi e due anime e due cervelli, messi a nudo.

Pigro 19/02/10 10:21 - 8489 commenti

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Ottima trasposizione del romanzo di Orwell. Bella l'ambientazione in uno stimolante cortocircuito: il film sul 1984 futuro è fatto nel 1984 presente ma collocato negli anni '40 della scrittura del libro, insinuando un'atmosfera inquietante che si ripercuote nell'oggi. Vengono così sottolineati con precisione gli aspetti più politicamente rilevanti del nostro mondo occidentale più che del blocco sovietico (obiettivo originario di Orwell). Alla grande raffinatezza visiva e all'efficace asciuttezza della narrazione corrisponde un grandissimo Hurt.

Mdmaster 1/10/10 19:45 - 802 commenti

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Poco incisiva trasposizione di uno dei romanzi più importanti del secolo scorso (innegabile!). John Hurt è sicuramente adatto alla parte, ma il resto del cast non mi ha lasciato proprio l'impressione giusta e manca quel senso di oppressione che regnava nella seconda parte del romanzo. La visione, però, è indubbiamente azzeccata e funziona, quindi immagino sia anche una questione di quel che ci si aspetta da un'operazione del genere. In ogni caso, meno male che è stata fatta allora, magari oggi non ci proveranno. Oddio, se lo facesse Miike...

Cotola 6/03/11 23:28 - 8015 commenti

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Ho amato moltissimo il romanzo (uno dei primi seri, letti da ragazzo) e quindi probabilmente è questa la ragione del mio giudizio un po'; più severo. Per carità, non è malfatto, può contare su una buona confezione (specie le ambientazioni grigie), delle discrete interpretazioni ma alla fine non riesce a restituire minimamente la profondità e le emozioni della pagina scritta se non in una o, forse, due occasioni. A mio avviso della serie: scherza coi fanti e lascia stare i santi.
MEMORABILE: Il dialogo tra torturatore e vittima.

Mutaforme 28/06/11 18:33 - 398 commenti

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L'ho visto subito dopo aver letto il libro, per cui non ho avuto problemi a capire lo svolgimento della trama e ho apprezzato la ricostruzione abbastanza fedele del romanzo di Orwell. Temo tuttavia che uno spettatore che non conosca il romanzo non sia in grado di capire molti passaggi: si sorvola su parecchie spiegazioni e c'è il rischio che il film risulti noioso. Non male, ma si poteva fare di più.
MEMORABILE: "Noi siamo i morti"

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Ale nkf 20/10/11 17:05 - 803 commenti

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Non mi ha convinto del tutto questa trasposizione del romanzo di Orwell Nineteen eighty-four. Il più delle volte si dice: "molto meglio il libro del film" e questa non è un'eccezione. Il regista Michael Radford non è riuscito a mettere in evidenza alcuni passaggi essenziali che nel libro venivano abbondantemente spiegati e a risultare scrupoloso in altri, quindi anche se la prova del cast è più che sufficiente (cito il protagonista John Hurt), in generale il film non soddisfa granché.
MEMORABILE: "Quante dita vedi?".

Markus 25/10/12 16:27 - 3436 commenti

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Non ho mai letto il romanzo da cui è tratto, ma ho appreso che questa trasposizione cinematografica ne è alquanto fedele; tuttavia, libero dal pensiero di doverlo confrontare, affermo che il film è certamente ben fatto (seppur non privo di lungaggini). La maschera scheletrica di John Hurt pone l’accento giusto al personaggio interpretato e, la vicenda (tra sogno e incubo) ha duplici contenuti. Particolarmente drammatica la lunga parte finale della tortura a base di corrente elettrica, ma non solo...

Disorder 31/08/13 13:07 - 1414 commenti

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E dire che uno dei grandi pregi del capolavoro di Orwell è proprio la sua relativa "leggerezza", che ne rende la lettura scorrevole e veloce... Questo film è invece l'esatto opposto: lento, freddo e pesante fino all'eccesso, spreca un cast indovinato e una pregevolissima fotografia sfinendo lo spettatore fin dalle prime scene. Peccato anche perché la trama, una volta tanto, era anche fedele all'originale (ma forse chi non ha letto il romanzo capirà ben poco del film). Un'occasione sprecata.

Fauno 16/11/13 23:04 - 2008 commenti

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Resa eccellente, ma amaro in bocca per tanti motivi. Si tratta di un'involuzione tutt'altro che improbabile, a seguito di guerre, cataclismi e carestie; andrebbe ben oltre la peggiore delle dittature e porrebbe fine a qualunque umanità... eppure c'è chi la auspica! Aggiungo che tutti i finali negativi dei film che ho visto finora sono un'inezia, a confronto. In seguito, se molti avessero saputo cos'era il Grande Fratello in origine, gli sarebbe venuta la pelle d'oca al solo sentirlo nominare. Speriamo solo che Orwell abbia sbagliato di millenni...
MEMORABILE: Il ruolo insistente dei topi; Lo psicoreato; La psicopolizia; Il ministero dell'amore; Le riunioni; Le autoaccuse; La stanza 101.

Ecc.danilo 28/05/14 18:11 - 18 commenti

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Entrare nel mondo di Orwell non mi è stato facile: il film è lento e è molto complesso, ci sono elementi che bisogna prima di tutto assimilare. La propaganda, la psico-polizia, il grande fratello... ma ciò che più risalta sono i divieti. Questo futuro immaginario a noi vicino ma lontano è un ottimo spunto per riflettere sulla visione della politica nel suo insieme.

Daniela 14/05/15 17:07 - 10683 commenti

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Fedele trasposizione cinematografica della distopia di Orwell, con poche variazioni rispetto al romanzo che già era stato portato sullo schermo da Michael Anderson, un film senz'altro più che dignitoso, con una ambientazione assai efficace ed interpreti all'altezza come Hurt, in grado di rendere palpabile la sua dolorosa fragilità, ma anche un poco ingessato, come nello stile del regista. Manca quello scatto, magari nel segno dell'infedeltà al testo, che riesca a renderlo autonomo rispetto all'opera letteraria, così come accadrà l'anno successivo con il capolavoro Brazil.
MEMORABILE: La tortura finale con la gabbia al volto; i due ex amanti si incrociano nel finale

Belfagor 20/08/16 16:22 - 2643 commenti

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Trasposizione molto fedele di un romanzo che non ho mai apprezzato molto, ma che può vantare un'indubbia professionalità, seppure piuttosto anonima e pedante, nella messa in scena: la miseria imperante, la neolingua, le minacciose stanze del Miniluv sembrano traspirare direttamente dalla carta stampata. Hurt si impegna ma, alla lunga, il suo martirio finisce per stancare. Il vero protagonista è il compassato O'Brien di Burton (nella sua ultima apparizione sullo schermo) che mescola il cinismo con una distaccata cupezza.
MEMORABILE: L'arresto; "Non nella mente individuale, la quale commette errori e perisce, ma nella mente del Partito, che è collettiva e immortale".

Alex1988 21/05/17 18:47 - 725 commenti

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Portare sullo schermo l'omonimo romanzo di George Orwell non è stata un'operazione semplice; in questo il ritmo ne soffre abbastanza. L'atmosfera soporifera, da era post-atomica, è però ben resa dalle scenografie e dalla fotografia di Roger Deakins, collaboratore dei fratelli Coen. Ottimi Hurt e Burton (al quale è dedicato il film, essendo la sua ultima apparizione).

Magi94 26/06/17 13:49 - 765 commenti

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Dispiace, ma Radford non convince per nulla. Forse per essere all'altezza del romanzo di Orwell era necessario creare un kolossal, mentre questa sembra solo una mediocre trasposizione a medio budget non riuscita. La scenografia e la regia non riescono a ricreare il mondo di 1984; manca il pathos, la recitazione è debole (Winston non convince per nulla) e il film va avanti a fatica trascinato da un dolore quasi melenso. Delusione.

Taxius 16/08/17 20:01 - 1651 commenti

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Il romanzo di Orwell è un capolavoro, un libro angosciante su una terribile distopia. Il film di Redford purtroppo non ha la stessa forza; forza che ha invece Brazil di Gilliam, quindi il vero paragone è tra i due film più che tra il libro e questa pellicola. Il risultato è tutto a favore di Brazil, che centra il vero messaggio del libro e riesce a incutere quel senso di ansia e angoscia proprio del libro. Nonostante tutto Orwell 1984 non è un brutto film e merita una visione, magari ravvicinata all'opera di Gilliam.

Michael Radford HA DIRETTO ANCHE...

Paulaster 16/02/18 12:14 - 3272 commenti

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Trasposizione del romanzo omonimo sul controllo del fantomatico Grande Fratello. Buone le atmosfere claustrofobiche d'oppressione del popolo e le riunioni di massa, meno la resa emotiva (finale compreso). Anche Burton non contribuisce appesantendo con torture che non producono pathos. Il protagonista si trova in ruolo che rappresenta bene la sofferenza del singolo.
MEMORABILE: I topi nella gabbia vicini al viso.

Kozincev 4/10/18 17:35 - 53 commenti

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Il libro di Orwell ha uno spessore culturale che nessuna pellicola può riprodurre. Tuttavia il film di Redford è efficace, le atmosfere sono futuribili e inquietanti quanto basta, i protagonisti all'altezza: l'ottimo Hurt, scelto probabilmente anche per una certa somiglianza fisica con Orwell; il fascinoso Burton, all'ultima interpretazione di una carriera in cui ha talvolta sperperato il suo grande talento. Da rivalutare.
MEMORABILE: La lunga scena della tortura.

Jena 12/01/19 19:08 - 1341 commenti

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Radford se la cava dignitosamente nel portare su schermo il capolavoro di George Orwell. Seppure con mezzi non enormi, rende bene un mondo futuristico, desolato e agghiacciante, dove il Potere ha il controllo assoluto su ogni pulsione umana, anche la più intima. Molto bravo come sempre John Hurt, ma anche Burton a fine carriera se la cava benissimo come gelido inquisitore. Forse qualche volo mistico di troppo. Certo non paragonabile alla coeva geniale reinvenzione del mito orwelliano da parte di Terry Gilliam.
MEMORABILE: La celeberrima ora d'odio; La riscrittura dei giornali; La terrificante tortura coi ratti affamati.

Mickes2 9/04/20 21:25 - 1668 commenti

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La lettura del romanzo purtroppo è distante, ma la cosa che colpisce (ed è l’aspetto preponderante del film) è senza dubbio la fedeltà all’atmosfera decadente e cupa della pagina scritta restituita grazie a una messinscena apocalittica, decisamente riuscita. Radford dirige e sceneggia con mestiere salvo alcuni passaggi a vuoto, concentrandosi sul lato umano ed emotivo della vicenda e mettendo in pieno risalto la sofferenza, l’umanità strozzata, le privazioni e gli ideali sopiti sul volto perso e smagrito di un bravissimo Hurt.
MEMORABILE: L'escalation finale.

Gottardi 25/05/21 12:01 - 126 commenti

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Dal famoso romanzo, uomo che lavora per la censura in una società disumanizzata e rigidamente controllata si ribella contravvenendo al divieto di innamorarsi. Contro ogni dittatura e indottrinamento di pensiero, trasmette efficacemente il senso di spersonalizzazione dell’individuo. La messa in scena scarna, tetra, le scenografie fatiscenti sono il punto forte e suggestivo di questo film, che per il resto, oltre a vantare due ottimi Burton e Hurt, non riesce a insinuarsi a fondo nell’animo. Qua e là l’inerzia sociale si muta in inerzia filmica, latita la capacità d’incidere.
MEMORABILE: Il confronto dialettico sul letto di tortura tra Burton e Hurt.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 19/10/11 21:44
    Scrivano - 8694 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 20/10/11 08:17 da Zender
  • Curiosità Buiomega71 • 15/10/15 19:28
    Pianificazione e progetti - 23101 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ciclo: "Cinemania", giovedì 18 dicembre 1986) di Orwell 1984:

  • Homevideo Taxius • 9/11/16 20:38
    Archivista in seconda - 178 interventi
    Il bluray spagnolo ha l'audio italiano anche se non indicato sulla copertina
  • Homevideo Buiomega71 • 26/10/20 19:02
    Pianificazione e progetti - 23101 interventi
    In dvd per la Sinister, disponibile dal 02/12/2020

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/28195-DVD-Orwell-1984-Restaurato-in-HD-02-12-Orwell-1984?__lang=it-IT
    Ultima modifica: 26/10/20 19:02 da Buiomega71
  • Homevideo Xtron • 21/07/21 22:38
    Servizio caffè - 1903 interventi
    Il dvd SINISTER

    Audio inglese e italiano
    Sottotitoli in italiano
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Durata 1h45m44s
    Extra: Dietro le quinte, trailer, doppia colonna sonora

    immagine a 50:39

    Ultima modifica: 22/07/21 09:08 da Zender