Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato - Film (1971)

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Willy Wonka and the chocolate factory
Anno: 1971
Genere: commedia (colore)
Regia: Mel Stuart
Note: Tratto dal romanzo di Roald Dahl "Charlie and the Chocolate Factory" (da noi "La fabbrica di cioccolato), 1964.
Papiro: elettronico
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Un classico natalizio trasmesso infinite volte sotto le feste, una favola per ragazzi pervasa da una magia insolita, che conserva un po' del Paese delle Meraviglie, molto del musical in stile MARY POPPINS, qualcosa delle grandi macchine di Oz e dei film con ragazzi poveri e buoni. La divisione del film in due parti è netta: nella prima (la più divertita e scattante) si racconta della follia che improvvisamente s'impadronisce dell'intero globo alla notizia che il misterioso cioccolataio Willy Wonka ha inserito in sole cinque tavolette di Wonka cinque ingressi alla sua fabbrica fino a d allora inaccessibile, con conseguente fornitura di cioccolato...Leggi tutto a vita. La seconda (che vede finalmente l'ingresso in scena del bravo Gene Wilder) porta invece i cinque bimbi (con accompagnatore) all'agognata mèta, in un surreale giro turistico tra fiumi di cioccolato e bon-bon giganti. E' Willy Wonka/Gene Wilder a far loro da cicerone, con cilindro da cappellaio matto e giacca sgargiante, personaggio buffo ma dotato di una convinzione e di una conoscenza del suo campo unici. Aiutato nel suo lavoro dai nanetti Ooompa Loompa (gli uomini comuni erano poco affidabili), Wonka inventa strumenti complicatissimi per dare alla luce nuove leccornie rivoluzionarie (come la gomma che non si consuma mai), lasciando a bocca aperta i suoi ospiti e - un po' meno - noi. Dotato di un fascino maligno e a tratti davvero strano, il film (nella sua seconda parte) riflette la sfaccettata personalità del suo protagonista. Tratto da un romanzo del celebre Roald Dahl (il cui titolo originale è "Charlie and the chocolate factory"), il film è un perfetto prodotto per ragazzi, con tutti i pregi e difetti conseguenti. Però è diretto bene e le scenografie fantasy son centrate.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Puppigallo 23/06/07 10:08 - 5008 commenti

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Discreta fantapellicola piena di insegnamenti, che però mostra i segni dell'età. Le varie punizioni (a seconda del bambino) sono simpatiche e si nota una certa fantasia, ma le canzoncine...(gli Oompa Loompa comunque non si dimenticano) e il tutto sa ormai di datato. Un plauso però va sicuramente a Wilder, che interpreta più che degnamente Wonka, disegnando un personaggio a dir poco ambiguo, con una sottile vena di perfidia; ed è questo il vero punto di forza, oltre ad alcune scenografie. Nel complesso, non male dopotutto.
MEMORABILE: Il teletrasporto della tavoletta (proprio tele, infatti il cioccolato si rimaterializza in una televisione); La stanza di Wonka dove tutto è metà.

Lovejoy 21/12/07 21:36 - 1823 commenti

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Un classico adattissimo alle feste natalizie. Da un racconto di Dahl una pellicola ben realizzata dal bravo Stuart e ottimamente interpretata dall'ottimo cast su cui Gene Wilder, nei panni del misterioso Willy Wonka, domina da incontrastato mattatore. Basta la scena della sfuriata al piccolo Charlie nel prefinale per capire la statura del suo personaggio e la grande bravura dell'attore. Bellissime le canzoni e in particolare "The Candyman" e "Imagination". Indimenticabili gli oompa loompa. Con uno sciagurato remake di Tim Burton. Classico.
MEMORABILE: L'entrata in scena di Willy Wonka; il viaggio sulla barca; le varie punizioni ai bambini; la sfuriata con Charlie e il gran finale.

Redeyes 22/01/08 10:10 - 2358 commenti

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Penso che non esista paragone fra questa pietra miliare e il remake di Burton - per quanto mi piaccia molto, il secondo! Ormai è un film che ha acquisito una sua essenza che non lo rende vecchio, non ci fa far caso a certe, forse sciocche, trovate, ma ci cattura dal primo all'ultimo momento. Wilder è strepitoso e delizia. Gli hoompa-loompa e le loro canzoncine sono, ormai, paragonabili a certi evergreen dei comics. Tutto ben fatto. Non stanca mai, anzi dona sempre quella salubre atmosfera natalizia.
MEMORABILE: Charlie ed il nonno che trovano il modo per salvarsi nel condotto d'areazione!

Cotola 20/02/08 23:53 - 8571 commenti

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Coloratissimo e fantasioso film tratto dal romanzo di Roal Dahl, che ha il suo punto di forza nelle scenografie molto belle e abbastanza fantasiose (almeno per allora) e nelle varie punizioni inflitte ai bambini pestiferi. Indimenticabili gli umpa lumpa. Molto bravo Wilder. Forse un po’ troppe canzoni e un po’ troppo zucchero. In tutti i sensi.

Cangaceiro 12/09/08 21:18 - 982 commenti

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Chi guardandolo, magari da bambino durante un noioso Santo Stefano, non ha mai sognato di entrare veramente dentro questa magica fabbrica di cioccolato? La particolarità del film è tutta qui, nel trasferire in celluloide con successo lo spirito fiabesco (inesauribile a distanza di anni) della storia, molto puerile ma allo stesso tempo godibile. Wilder fa il bello e il cattivo tempo con grande maestria, qualche spanna sopra al pleonastico Deep a venire.

Renato 13/09/08 00:54 - 1648 commenti

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Bellissimo film per ragazzi, divertente e ben sviluppato nella sua semplicità di fondo. Anche se non ci sono messaggi particolarmente innovativi, la miscela è (quasi) perfetta, Wilder è straordinario e le canzoni sono decisamente orecchiabili. Grandiose la prima apparizione di Wonka fuori dalla fabbrica, gli strani balletti degli Oompa Loompa e le famiglie degli altri 4 ragazzini che vincono il biglietto dorato. Oramai è diventato un piccolo classico, a mio avviso: cosa che ben difficilmente riuscirà al pessimo remake burtoniano.
MEMORABILE: "Qualche sciocchezza di tanto in tanto aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto..."

Matalo! 15/09/08 01:15 - 1377 commenti

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Come si conviene, regia piana per un film adorabile anche se non eccelso stilisticamente. Trasmesso sempre a Natale anche se la cioccolata regna a Pasqua, vede un Gene Wilder straordinario nel proteiforme ruolo di Wonka. Deliziose nomination dei bambini ricchi e deficienti e giusto premio per il povero e buono. Alla fine mi commuovo sempre; che posso farci? Il falso vincitore del sesto biglietto fotografato nel quotidiano è il nazista Martin Bormann.
MEMORABILE: Il viaggio nel fiume dove aleggia la morte; scena davvero inusitata. Wonka si finge zoppo, i bimbi restano delusi ma con una capriola ritorna normale!

Pigro 2/04/09 08:51 - 9152 commenti

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Cioccolataio che vive recluso apre la sua immaginifica fabbrica a 5 ragazzini: quattro avidi e pestiferi e uno buono e giudizioso. Deliziosa fiaba educativa per insegnare ai bambini di oggi l'umiltà e le buone maniere. L'opera è fantasiosa, nel classico stile dei film magici e musicali, vagamente alla Mago di Oz, con qualche invenzione in più, soprattutto nei siparietti degli umpa-lumpa. Grazioso.

Daniela 3/04/09 16:44 - 11948 commenti

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Riuscita trasposizione dal romanzo del sadiano Dahl: incubo coloratissimo, iperglicemico, con una fabbrica di dolciumi giardino dei supplizi per marmocchi odiosi puniti nei modi più raccapriccianti da un soave Gene Wilder, matto imprevedibile ma molto più simpatico del successivo emulo. Quanto agli umpa-lumpa, farebbero la loro figura in un film dell'orrore, con le loro canzoncine ipnotiche. Il film mi piace o no? Non so, lo trovo ad un tempo appetitoso e ributtante, come una torta al cioccolato spiaccicata sul pavimento.

Galbo 5/04/09 08:24 - 12065 commenti

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Primo adattamento cinematografico del celebre racconto di Roald Dahl (anche autore della sceneggiatura), Willy Wonke e la fabbrica di cioccolato è un film molto curato sul piano formale. L'opera di Mel Stuart si segnala infatti per la grande cura delle (deliziose) scenografie e dei numeri musicali. Il difetto principale è una sceneggiatura leziosa e l'uso un po' invadente della musica. Bravo Wilder. Decisamente migliore il remake di Burton.

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Sabryna 11/04/09 15:45 - 225 commenti

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Godibile favola natalizia (e non) di Mel Stuart, ripresa recentemente da Tim Burton. Rispetto al remake, in questa versione tutto è più dolce e fiabesco, decisamente dedicato ai più piccoli. Gene Wilder fa gli onori di casa e gli oompa-loompa cantano e danzano infliggendo punizioni ai bambini cattivi. Non male, forse un po' acerbo se paragonato alla versione burtoniana successiva.

Enricottta 7/09/09 18:48 - 507 commenti

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Partendo dall'idea sciagurata di paragonarlo al film di Burton non si va da nessuna parte: differenti le tecnologie, gli attori, le regie. Il "nostro" Willy Wonka è Gene Wilder e non vedo altri sostituti. Se è una favola per ragazzi non è colpa di nessuno, come i 100 minuti di pura fantasia che ci regala. Un film natalizio sicuramente, ma il fascino di questa pellicola è davvero inesauribile, con tutte quelle piccole rughe che si formano quando si fa ammirare. Film bellissimo e genuino: "Oompa Loompa for ever!".

Rebis 11/02/10 21:59 - 2234 commenti

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Nel panorama del cinema per ragazzi, un autentico campione d'involuta bizzarria. Tra rivoltanti cascate di cioccolata schiamazzano (e muoiono) i bambini più cattivi del mondo: introduce alla dilettantesca scenografia, invasa da nani art nouveau, un maître di mefistofelica sprovvedutezza. L'umorismo è spiazzante, ma va a segno; gli scorci necrofiliaci e psichedelici restano irrisolti, il fine di tutta la faccenda dubbio, la morale equivoca. La storia - da un romanzo di Roald Dahl - è però bellissima. L'adattamento di Burton è più omogeneo ma complessivamente meno interessante.

Vanadio 29/04/10 23:22 - 105 commenti

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Gene Wilder mattatore al suo apice di un film fondato sulla favola con intensi risvolti bizzarri. Lo sconosciuto Mel Stuart si limita a trasporre sul grande schermo una storia folle, spruzzata con mano copiosa di un umorismo nero che permette di distinguerla nettamente da commedie per grandi e piccini di casa Disney (Un maggiolino tutto matto, per esempio). Ispirato ad un romanzo di Roald Dahl. Finale un po' troppo buonista, ma ci può stare.
MEMORABILE: La terrificante sequenza del delirio di Willie Wonka nel tunnel dell'orrore.

Belfagor 31/12/12 00:59 - 2663 commenti

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Dolce e coloratissima questa prima trasposizione su grande schermo del libro di Dahl, ma con un cuore di umorismo nero tutto da gustare. Il film assume le sembianze di una favola morale che non sdegna gli elementi più inquietanti, come le punizioni riservate ai bambini cattivi e coniuga zucchero e sadismo in modo spiazzante. Mattatore assoluto è il Wonka di Gene Wilder, sardonico e sottilmente ambiguo. Il Technicolor sgargiante, gli effetti speciali e i balletti degli Oompa-Loompa lo rendono datato, ma è qui che sta il suo fascino.
MEMORABILE: La delirante sequenza del tunnel.

Blutarsky 1/11/13 19:00 - 356 commenti

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Pellicola ormai assunta al rango di culto al di là dei suoi effettivi valori. Il film oggettivamente non è invecchiato benissimo, ma conserva un suo fascino dovuto a un superlativo Wilder e alle canzoni accattivanti dall'indubbio gusto melodico, oltre che a spruzzate di nonosense e di delizioso humor nero e a ottime e inventive scenografie. La morale finale è fin troppo scontata (ma è pur sempre un film per ragazzi), la regia è eccessivamente anonima e il ritmo a tratti blando, ma chi lo vide da ragazzo non può non amarlo.
MEMORABILE: Il viaggio psichedelico in barca; Gli Oompa Loompa.

Aal 17/07/15 16:41 - 321 commenti

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Film colorato e sognante, delicato, divertente, ricco di tematiche educative ed edificanti (in senso completamente positivo). Non del tutto azzeccata la scelta del piccolo protagonista, dalla recitazione un po' monocorde e spesso spinta verso il patetico, ma la brillantezza di Billy Wilder rimette tutto in equilibrio. Regia dal tocco leggero e poetico (caratteristiche assenti dal remake di Burton). Mel Suart suggerisce, invita lo spettatore a sognare. Tim Burton invece sparerà tutto in faccia, com'è costume nel cinema odierno targato Hollywood.

Pinhead80 30/07/15 17:39 - 4405 commenti

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Intere generazioni sono cresciute con questo film che premia i buoni valori e la semplicità. Nel mondo dolcissimo di Willy Wonka non c'è spazio per la cattiveria, per la superbia e per l'ingordigia ma solo per l'innocenza di chi si sa ancora stupirsi. Anche lo spettatore bambino assume quello sguardo sognante viaggiando da un luogo all'altro della fabbrica. Rivisto da adulto si recupera solo in parte quello sguardo e ci si concentra sulle parti più crude che ai tempi passavano via senza troppa importanza. La nostalgia prevale sul resto.

Rigoletto 31/08/16 11:45 - 1742 commenti

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È un capolavoro? No, ma è sicuramente un film da vedere perché, oltre a essere oggettivamente ben fatto, racchiude una summa di valori riguardo un modo di fare film che si è perduto. La dimensione favolistica è mantenuta integra e gli attori, anche quelli "minori", danno una prova notevolissima. Infine, la straordinaria performance di Wilder ci fa rammaricare ancor di più per la perdita di un artista straordinario e garbato, irriverente e umano allo stesso tempo. Imperdibile.

124c 1/09/16 18:21 - 2855 commenti

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Davvero un peccato che questo film, all'epoca, sia stato un flop al cinema, perché da noi è arrivato solo in tv e per quanto la performance di Sandro Pellegrini, come voce di Gene Wilder, sia adeguata, secondo me ci sarebbe voluto Oreste Lionello per rendere al meglio questo classico cioccolatoso (per via delle canzoni, che, ahimé, rimangono in inglese). Mi fa piacere che sia diventato un classico per bambini anche in Italia, lo continuo a preferire alla versione con Johnny Depp. Oltre a Gene Wilder, trovo ottimi anche Jack Albertson e Roy Kinnear.

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Caesars 18/04/17 11:54 - 3536 commenti

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Film per ragazzi in cui sono da segnalare le scenografie caratterizzate da colori sgargianti e la buona prova interpretativa di Gene Wilder. La storia è divisa in due blocchi ben distinti: la follia mondiale per la ricerca dei biglietti vincenti e la visita all'interno della fabbrica; nessuno dei due riesce a coinvolgere più di tanto. L'atmosfera che si respira è un mix tra Alice nel paese delle meraviglie e Mary Poppins, condita da numeri musicali che non rimangono impressi nella memoria.

Modo 1/01/18 20:57 - 914 commenti

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Classico fantasy che vede il proprietario di una colorata e misteriosa fabbrica di cioccolata aprire le porte ad alcuni bambini con parente a seguito. Il divertimento è però minato da una vena di crudeltà. Wilder ottimo protagonista a tratti magnificamente insensibile e brutale. Scenografie ben fatte con sfumature psichedeliche. Inquietanti gli Oompa Loompa! Finale scontato ma non stride per una fiaba su schermo riuscita. Sotto le feste natalizie si guadagna sicuramente tre pallini!

Rambo90 9/01/19 15:38 - 7290 commenti

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Classico per bambini eppure dotato di una bella dose di humor nero e di momenti quasi inquietanti (la canzone degli Umpa Lumpa), è un film non completamente riuscito ma dalla grande fantasia, attraversato da belle scenografie colorate e canzoni orecchiabili. Wilder offre una grande performance, sospesa tra il divertito e l'agghiacciante e il bambino protagonista è ben scelto. Non imperdibile ma sicuramente gradevole.

Von Leppe 30/12/19 19:16 - 1173 commenti

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Il solitario Willy Wonka vive chiuso nella sua fabbrica di cioccolato per non farsi rubare le ricette dalla concorrenza, fino al giorno in cui bandisce un concorso in cui i vincitori potranno entrare nel suo regno. Tranne il povero Charlie, i bambini protagonisti sono tutti viziati e hanno ognuno un difetto. Fiaba colorata con ingredienti abbastanza classici come le canzoni ma che sfocia in situazioni davvero bizzarre. Gene Wilder non poteva essere più adatto nel ruolo del “folle” proprietario della fabbrica. Girato in Germania.

Giùan 22/01/22 11:08 - 3988 commenti

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Manufatto cinematografico di semplicistica (forse) ma genuinamente naturale (certo), squisita gradevolezza. Blanc mette il film completamente al servizio di uno spirito fanciullesco (compreso di momenti kitsch la cui buona fede induce comunque al sorriso condiscendente) e di un Wilder che calibra magistralmente l'ironia acuta e la misteriosa, scorbutica dolcezza del suo personaggio (roba da far mangiar polvere e carbone al Wonka del futuro). Eccentrica visione di pacificante serialità da gustare con a fianco una tavoletta di cioccolato, in attesa di un brilluccicante biglietto d'oro.

Anthonyvm 8/12/22 16:24 - 4545 commenti

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Mezzo flop all'uscita nelle sale, elevato allo status di cult generazionale negli anni successivi: il musical di Mel Stuart è una divertente e coloratissima giostra fantasy che, pur essendo scenograficamente ed effettisticamente troppo datata per incantare come un tempo (ma il retrospettivo kitsch-value resta una nota di merito), riesce nondimeno a deliziare tutt'oggi. Le gag sono perfette, le canzoni orecchiabilissime (le filastrocche degli Umpa Lumpa non si scordano più) e Gene Wilder, col suo humour perfido e la sua inquietante soavità, rimane il Willy Wonka per eccellenza. Buono!
MEMORABILE: L'interesse mondiale nei confronti dei biglietti d'oro; Lo spaventoso viaggio nel tunnel con immagini creepy in crescendo che tappezzano i background.
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