Mad Max oltre la sfera del tuono

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mad Max beyond thunderdome
Anno: 1985
Genere: fantastico (colore)
Note: Secondo sequel di "Interceptor" della serie di Mad Max.
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se col primo INTERCEPTOR George Miller aveva saputo creare un universo futuristico stimolante e insolito, coi due seguiti ha virato indiscriminatamente verso il postatomico lasciando il campo a pellicciotti e macchine sgangherate. I personaggi sono ormai tutti uguali, stereotipati, e l'unica invenzione veramente azzeccata di questo scialbo terzo capitolo è il corpo a corpo nel Thunderdome che dà il titolo al film (in originale MAD MAX BEYOND THUNDERDOME), una miniarena sovrastata da una struttura a cupola sui cui montanti si aggrappano gli spettatori. Vi combatteranno Mad Max e Master Blaster, un gigante scemo (Blaster) sulle cui spalle siede un nano (Master). E’ l'unica parte visivamente...Leggi tutto degna, perché per il resto ci sono una Tina Turner che sembra uscita da FLASH GORDON, un simpatico inseguimento finale sulle dune-buggy sfasciate nel deserto (già visto...), una comunità di bambini in adorazione di un fantomatico capitano dell'aviazione che ha lasciato loro in eredità un aereo di linea ormai insabbiato, un Mel Gibson ben poco espansivo, prevedibili riprese tra i desolati deserti australiani (con tanto di sabbia inghiottitutti), una cittadina di popolani (Bartertown) costretti in tendopoli, grida selvagge di nuovi barbari, una capotribù con l’aria da maestrina e le riprese di George Miller, saltuariamente apprezzabili ma niente di eccezionale. Tina Turner apre cantando sui titoli di testa e si ripete su quelli di coda con la celebre “We Don't Need Another Hero”, ma senza immagini (potevano almeno concederle un playback). La saga ha i suoi aficionados, ma la qualità dei film lascia perplessi...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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G.Godardi 7/03/07 17:18 - 950 commenti

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Diretto a due mani per comune accordo dei due registi, quest'ultimo capitolo della saga di Mad Max risulta essere due film in uno. A Miller probabilmente si deve la parte iniziale e l'inseguimento (ossia la componente più postatomica e d'azione), ad Ogilvie di contro la parte centrale, vagamente disneyana alla Signore delle mosche. Gibson diventa qui un eroe per bambini, lontano anni luce dal giustiziere del primo film. Ampie citazioni da Spielberg, Lucas e Leone. Più per ragazzi che per adulti. Comunque non delude.

Fabbiu 5/04/07 14:48 - 1933 commenti

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Incredibile la differenza tra questo film e il primo della trilogia; si può dire che sia cambiato completamente il genere. Se con Interceptor avevamo un poliziesco ambientato nel futuro, qui abbiamo un fantasy avventuroso immerso in un'aria quasi fumettistica. E' molto godibile, specie l'inseguimento con i bambini su mezzi di trasporto strampalati nel deserto, e il personaggio di Master Blaster; Ritmi allegri ma trama un po' sconclusionata. Godibile e divertente, ma troppo diverso dagli altri.

Hackett 22/04/08 11:57 - 1725 commenti

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Meno riuscito degli altri, il capitolo finale della saga di Miller vede un protagonista troppo diverso dal precedente cavaliere solitario. Più affabile e premuroso Max perde se stesso in un mondo più fantasy che post-atomico, influenzato troppo dalla moda dei film anni 80. Bella e significativa la parte in cui si rievoca il mondo che fu raccontandolo come una favola da focolare ai bambini che non l'hanno mai visto.

Galbo 18/10/08 05:52 - 11383 commenti

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Nel terzo ed ultimo film dedicato alla saga di Mad Max, il protagonista perde i conntoati personali dei primi due film e si "imborghesisce" parecchio, diventando una sorta di Indiana Jones post-atomico. Il film è pertanto molto lontano dallo stile di Interceptor e appare come una pellicola d'azione ben realizzata ma eccessivamente manichea e troppo simile a molti altri prodotti del genere.

Undying 19/10/08 21:06 - 3840 commenti

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Rovinosamente inutile. Il capitolo conclusivo di una trilogia sopravvalutata (ad eccezione del primo, indimenticabile episodio) si trascina blandamente a fatica per 90 interminabili minuti, sorretto unicamente dalle locations australiane. La metamòrfosi del protagonista (da individuo con peculiare identità a numero x di una comunità post-bellica) e lo sviluppo di un soggetto di una banalità impressionante contribuiscono a rendere indigeribile una pellicola caratterizzata, tra altre cose, dalla presenza d'un paio d'attori qua ridotti ad inutili "controfigure di se stessi" (Gibson e la Turner).

Patrick78 18/01/09 13:18 - 357 commenti

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Brutto per davvero il terzo ed ultimo (finora...) capitolo della saga "Maxiana". Ogilvie coadiuvato da Miller gira un filmetto per bimbi che a dispetto dei nobili discendenti perde su tutti i fronti. Questa non è più Ozploitation, ma un polpettone hollywoodiano colmo di moltissimi difetti e stupidaggini, che cerca invano di salvarsi con un poco più che discreto incipit ed un inseguimento finale dal sapore posticcio. Il tutto è solamente ridotto ad un becero tentativo di salvare baracca e burattini. La parte tra i bambini ve la raccomando... Vade retro!

Herrkinski 21/09/09 23:50 - 5123 commenti

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Capitolo conclusivo della serie, prosegue sulle orme del precedente aumentando ancor più l'atmosfera post-atomica e le trovate fantastiche. Compaiono una buona dose di ironia, le musiche di Tina Turner (qui anche attrice, se la cava), buone scenografie (il Thunderdome, la fabbrica sotterranea) e in generale la realizzazione è da tipico blockbuster, rivolto a un pubblico prettamente giovanile sulla scia di Spielberg. Tuttavia il film funziona, con una prima parte dal gran ritmo e un buon finale; cade un po' nella parte centrale, comunque diverte.
MEMORABILE: Lo scontro nel Thunderdome.

Puppigallo 11/12/09 21:26 - 4508 commenti

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La prima mezz'ora, A BarterTown, è piuttosto godibile, grazie a Master (nano genialoide) trasportato da Blaster (gigante senza cervello) e alla sua ben avviata fabbrica di metano piena di maiali e rifiuti umani. Non male anche il combattimento nell'arena senza vie d'uscita, dove protagonista e gigante tardo si affronteranno senza esclusione di colpi (persino sonori). La Turner, grazie al suo indubbio carisma, non sfigura. Poi però, tutta la parte coi ragazzini è piuttosto noiosa e il resto ricade nel solito copione fatto di inseguimenti e mazzate (già visto e rivisto). Vedibile, ma nulla più.
MEMORABILE: La Turner parla di BarterTown: "Tutto questo l'ho costruito io. Qui c'era solo merda e sangue".

Homesick 28/02/10 09:15 - 5737 commenti

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Il trittico di Mad Max si chiude all’insegna della commercialità e del fantasy-avventuroso modaiolo per ragazzini: il lato fumettistico ha spesso il sopravvento (la lotta senza esclusione di colpi tra Gibson e il gigante nell’arena; la stessa figura della regina malvagia della Turner) e nel finale si abbraccia la retorica ottimistica più puerile, non a caso affidata ai bambini. Nell’azione prevalgono gli inseguimenti nel deserto, riciclando in tal modo gli scenari post-atomici del secondo capitolo. Necessario per gli irriducibili di Indiana Jones et similia; superfluo per tutti gli altri.

Pigro 13/09/10 09:14 - 7783 commenti

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Ulteriore interessante articolazione nella saga di Mad Max, che punta qui a una maggior cura nell'immaginare due forme sociali tribali, entrambe ingenue e violente, della terra postatomica regredita a barbarico far west. La storia è fatta con tutti i crismi del film d'azione più una poderosa spruzzata di avventura per ragazzi, con immancabile sottofondo permanente di musica enfatica, ma il film si fa vedere con piacere e alcune intuizioni (i bambini precipitati con l'aereo, la lotta per il metano) sono suggestive.

Ishiwara 14/08/11 17:28 - 214 commenti

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L'atmosfera del secondo episodio perde già di efficacia, ma la prima parte è ancora passabile. Poi con l'espulsione dalla città si arriva alla noia in un lampo. Il finale è una pariodia del precedente, con lo stesso schema ma risultato patetico. La Turner poteva sinceramente limitarsi a cantare la canzone nel finale, magari variando il titolo in We don't need another movie... Quanto agli odiosi mocciosi sono alla pari con gli Ewoks del Ritorno dello Jedi. Deprimente.
MEMORABILE: "-Io non so nulla sul metano. -Saprai spalare la merda, no?! "; la ruota della sfortuna, con tanto di graziosa valletta.

Almicione 12/04/15 19:41 - 765 commenti

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Il terzo episodio si rivela lievemente migliore del precedente, sebbene possegga anch'esso la caratteristica principale della saga, cioè l'essere soporifero. A dir la verità Miller non lavora male dal punto di vista narrativo, proiettando la vicenda dopo la grande distruzione e inserendo molteplici fattori innovativi come Bartertown o il Colosseo di ferro e riuscendo persino a rendere coinvolgente la parte iniziale. Purtroppo il ritmo cala vorticosamente dopo il viaggio a cavallo e nulla può ormai nessuno. Comunque apprezzabile il lavoro svolto.

Rambo90 20/06/15 17:35 - 6343 commenti

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La trilogia originale di Mad Max si conclude con il capitolo più ad ampio respiro e avventuroso. Miller diminuisce la violenza ma crea una trama più sfaccettata, adatta a tutto il pubblico (in particolare i ragazzi) e con molti personaggi simpatici e interessanti. La prima parte più cupa resta comunque la migliore, con una città che sembra una Metropolis post-atomica e una Tina Turner perfettamente in parte. Ottimo l'inseguimento finale, non così fastidiosa la tribù dei bambini come si dice in giro. Notevole.

Saintgifts 5/07/15 09:10 - 4098 commenti

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Terzo progetto della saga: bisogna introdurre novità, avranno pensato Miller e gli sceneggiatori e così hanno fatto; ecco allora Bartertown con la sua regina Tina Turner (poco adatte le sue canzoni, meglio come attrice), i maiali e il metano, finalmente l'acqua come bene più prezioso e la comunità che vive in un piccolo paradiso, ma che aspetta il capitano Walker per andare chissà dove. Non manca la parte inseguimenti, con l'introduzione di rotaie. Difficile ripetere i successi precedenti; c'è infatti un calo generale, ma abbastanza contenuto.

Jandileida 2/10/15 10:18 - 1253 commenti

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Pur non essendo mai stato un estimatore della saga, il primo capitolo aveva comunque il suo perché con il suo mix di violenza, deserto e profumi dieselpunk. Nell'ultima parte della trilogia invece, dopo un'inizio scontato sì ma in fin dei conti soddisfacente e che lasciava presagire ben altro svolgimento, il film si arena senza speranza in una parte centrale inutile e noiosa, a metà strada tra E.T. e La storia infinita, in cui Max più che mad diventa un dad per un gruppo di ragazzi selvaggi. Si recupera un po' nel finale, ma ci si deve arrivare svegli.
MEMORABILE: Master/Blaster.

Redeyes 4/10/15 10:40 - 2142 commenti

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Il pazzo Max suo malgrado si trasforma in un divo del deserto, con look anni '80, sparring partner pop e piede sull'acceleratore dell'action, perdendo il fascino dei primi zozzi inseguimenti post apocalittici. Sicuramente spiccano Master/Blaster, che escono però molto presto di scena per esser rimpiazzati da un manipolo di giovinastri in stile ciurma PertePaniana. Il nostro svolge il compito da eroe fino in fondo, ma ha meno appeal degli esordi; colpa anche dei cattivi, ovviamente. Meno visionario, decisamente!

Lythops 12/11/15 11:48 - 972 commenti

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Da un lato l'ambientazione non è nuova e qualche situazione è paradossale, dall'altro è un film meno abbondante in stereotipi rispetto ai precedenti, in cui la tensione è basata su una violenza e personaggi scopiazzati da molti, troppi di genere. L'ambientaizone è accurata, i personaggi funzionano e sono credibili e ben interpretati nonostante si sia nella "fantascienza". È un lavoro che nient'altre pretese ha se non quella di divertire e ci riesce. Funzionale, da pop corn o patatine a scelta.
MEMORABILE: "Embargooo! "

Jdelarge 6/04/16 15:23 - 874 commenti

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Soporifero terzo capitolo di Mad Max, in cui si fatica a riconoscere la mano di Miller e a ricordarne la spregiudicatezza narrativa protagonista del primo e (leggermente meno) del secondo capitolo. In questo film i toni si fanno più fiabeschi (svolta piuttosto prevedibile) e si cerca di restituire l'umanità a una sorta di purezza bambinesca che sarà destinata, probabilmente, a creare le basi per la rinascita di un genere umano degno di nota. Il tutto è realizzato in maniera mediocre e con personaggi fastidiosamente stereotipati.

Minitina80 10/05/17 18:28 - 2336 commenti

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Ancora una volta la trama è più un pretesto in quanto Miller preferisce concentrarsi nel creare piccoli microcosmi inframezzati da splendidi paesaggi australiani. Forse è il capitolo che più ammicca agli standard hollywoodiani poiché ricorda il classico racconto d’avventura con qualche spruzzo di epicità. Max, inoltre, lascia da parte quel carisma da anti-eroe che lo aveva contraddistinto a favore di un ammorbidimento che lo rende più affabile, ma meno profondo. Soffre qualcosa soltanto nel confronto con i due precedenti episodi.
MEMORABILE: Il volo sulla città distrutta.

Rigoletto 19/10/18 10:01 - 1559 commenti

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L'idea di Miller di ingraziarsi un pubblico giovanile stona col target complessivo della saga e ha tanto il sapore della favola giunta all'ultima pagina e conclusa, dopo mille peripezie, con il classico "e vissero felici e contenti". Quindi se dal punto di vista del marketing ci può stare, si perde di vista la visione originale dilunendola in un modo in cui l'anti-eroe diventa eroe malgré lui e poi chissà. Vedibile per completezza o per gli amanti della fantascienza. Ottima la Turner, cattiva e carismatica.

Schramm 12/12/18 17:15 - 2414 commenti

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Miller e non più Miller: anche la verve apocalittica si riduce a croccante da fiera. Mette la più immensa delle tristezze vedere Mad Max tra selvaggi ragazzi della via Pal, immiserito a favoletta para-spielberghiana tutta puerilità, foderata da buonismi da oratorio in un’apocalisse cinepanettoide per famiglie. E dire che i primi 50’, roboanti centrifughi sozzi e disumani lasciano afoni nel far urlare al capolavoro. Non che coi rimanenti 50 la spettacolarità scemi, ma è insaponata e profumata di talco per pargoli, e di scena in scena la si testimonia, imbarazzati, come da una sala parrocchiale.

Rocchiola 28/07/19 20:15 - 864 commenti

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Sempre originale nella messa in scena di un Medioevo venturo, il terzo capitolo della saga si sposta verso l’avventura per ragazzi adottando uno stile meno violento e cupo. L’incontro con la comunità infantile aggiunge anzi un tocco di speranza estraneo alle puntate precedenti. Meno compatto sul piano narrativo del suo predecessore resta valido soprattutto sul piano visivo con l’affascinante città di Barteltown popolata da una fauna quasi lynchiana. Gibson si ammorbidisce tanto che si finisce per preferirgli la spietata e sensuale Tina Turner.
MEMORABILE: La sfida tra Max e Blaster; Il bambino inghiottito dalle sabbie mobili; La spettrale visione di Sidney raggiunta in volo dai ragazzi.

Pinhead80 19/08/19 17:40 - 3945 commenti

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Dei tre film della saga "originale" questo risulta essere il più debole. Rimangono le atmosfere postatomiche e la violenza che regna sovrana, ma i toni più pacati rendono il film adatto anche ai più piccini. Si respira una speranza di fondo che negli altri due capitoli non si avvertiva per niente (ed è anche per questo che quelli sono migliori). Da salvare la scena di combattimento nella gabbia, mentre è poco convincente la performance di Tina Turner.

Magi94 26/03/20 19:46 - 675 commenti

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Lo stile hollywoodiano/spielberghiano entra a piene mani nel terzo capitolo della saga. Per i primi quaranta minuti ci troviamo in una pura ambientazione alla Mad Max, in una fortezza post-apocalittica dominata dalla violenza. Gli eccessi di spettacolarizzazione e un po' di noia si sentono, ma rimane un suo perché. Con l'entrata in scena dei ragazzini tutto vira (musiche comprese) verso il film per famiglie, qui assolutamente privo di senso: noia mortale e sciocchezze in sequenza senza neanche un po' di azione, fino al finale che perde ogni senso del ridicolo.

Jena 11/01/20 20:58 - 1189 commenti

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Considerato a torto inferiore ai capitoli precedenti, rimane un ottimo esempio di cinema action-apocalittico. Il suo difetto maggiore è che nella seconda parte, forse per fini di botteghino, vira decisamente verso il buonismo spielberghiano, tanto che sembra di vedere una versione aussie dei Goonies. Ciò non toglie che si abbiano ancora ampi scorci di cinema milleriano (la putrida città nel deserto; la lotta nell'area tra Max e il gigante, l'inseguimento finale). Violenza contenuta. Bene Gibson, la Turner fa una magnifica regina cattiva.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 29/07/14 14:59
    Consigliere massimo - 5123 interventi
    Anche io voto Adriano Giannini, ma mi andrebbe bene anche il più televisivo Scarafoni che l'ha doppiato in Bronson, basta che non sia Timi (come se al povero cavaliere oscuro italiano non fosse bastata la disgraziata voce oltretombale di Santamaria...)
    Ultima modifica: 29/07/14 15:03 da Daniela
  • Discussione Didda23 • 29/07/14 15:09
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Sono d'accordo su Bronson. Spero che trovi al più presto un doppiatore ufficiale e faccio il tifo per Giannini.
  • Discussione 124c • 29/07/14 16:31
    Risorse umane - 5153 interventi
    Rammento che nei film con Mel Gibson solo nel terzo c'era un doppiatore abbastanza conosciuto, Massimo Giuliani. Chissà se sarebbe stata la stessa cosa, se tutti e tre fossero stati doppiati da lui, o da Claudio Sorrentino, la voce italiana ufficiale di Mel!
  • Homevideo Xtron • 4/10/16 16:20
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Ecco il bluray WB

    Durata 1h46m58s
    Extra: Trailer

    immagine a 10:07

    Ultima modifica: 4/10/16 17:38 da Zender
  • Discussione Schramm • 12/12/18 16:53
    Risorse umane - 6710 interventi
    un film davvero disastroso. parte col botto megatonico (i primi 50' sono fantasmagorici) e inforca la strada del film parrocchiale (tutto il resto) tenendo sì salde le redini della spettacolarità ma non riavendosi umoralmente più, anzi standosene bello comodo al tappeto. mi è parso di rivedere certi concentrati di puerilità programmati alla saletta dei salesiani. dal miller del secondo interceptor non mi sarei mai aspettato una secchiata d'acqua gelida simile.
    Ultima modifica: 12/12/18 16:55 da Schramm
  • Discussione Buiomega71 • 12/12/18 19:40
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Io, al contrario, lo trovo sfizioso e ideale capitolo che chiudeva la trilogia prima che passassero secoli in cui Miller ci rimettesse mano

    Certo, quì lo zio George butta un'occhio (magari tutti e due) al pubblico dei blockbuster, e fa del suo eroe solitario uno spettacolo per famiglie (si spielbergherizza insomma). Questa scelta da fantasy parahollywoodiano (e perchè no, anche un tantino disneyano), a dire il vero, non mi dispiacque affatto.

    Ma rimangono, comunque, pezzi del suo migliore cinema selvaggio (penso allo scontro tra Max e MasterBlaster nell'arena, i suini che mandano avanti Bartertown con le loro feci, al finale con i mezzi e le carovane motorizzate che impattano in mezzo al deserto, e dove il bordello è al completo)

    Spizzichi bladerunneriani (nella dimora di Aunty Entity, e i soldoni c'è li ha messi la Warner stavolta), gli straordinari acuti di Tina Turner nella favolosa soundtrack, e Max nuovo messia (ma lo era, in un certo senso, anche nel secondo) che guida il gruppo di ragazzini boormaniani/weireiani.

    Ovvio che la violenza e la ferocia dei due precedenti capitoli si annacqua non poco, ma forse proprio per questo resta-almeno per quanto mi riguarda-una chiusa non poco spettacolare con la sua poesia speranzosa di un futuro migliore, impreziosita dal cinema possente milleriano.

    Chi comanda su Bartertown? MasterBlaster

    No merda, no città

    Embargooooooo
    Ultima modifica: 30/01/19 19:37 da Buiomega71
  • Discussione Caveman • 13/12/18 10:32
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Io rimasi soddisfatto del terzo capitolo, certo purtroppo per lui arrivava dopo un numero due che è una bomba, un vero e proprio capolavoro!
  • Discussione Schramm • 13/12/18 14:07
    Risorse umane - 6710 interventi
    diciamo che se si fosse tenuto coerente coi primi meravigliosi 50', anziché darci dentro di stradivari e fare del dopobomba un dopobombolone, di capolavori ne avremmo avuti due.
  • Curiosità Buiomega71 • 30/01/19 19:19
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ciclo: "Nati per vincere", martedì 18 ottobre 1988) di Mad Max oltre la sfera del tuono:

  • Homevideo Rocchiola • 28/07/19 20:16
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    Il BD Warner è ottimo. L'immagine risulta pulita ed ottimamente dettagliata. L'audio italiano 2.0 è di buon livello discretamente chiaro e potente. Uscito anche in cofanetto con gli altri tre film della serie, reperibile oggi a prezzi molti ridotti.