Fuga da Alcatraz

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Escape from Alcatraz
Anno: 1979
Genere: drammatico (colore)
Regia: Don Siegel
Note: Tratto da una storia vera.
Numero commenti presenti: 51
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quanto si vede nel film è in parte vero, pur se si è stati costretti a ricostruire i pensieri e le vicende dei protagonisti senza le loro testimonianze. L’11 giugno 1962 infatti, un anno prima che il celebre penitenziario di San Francisco chiudesse definitivamente e si trasformasse in attrazione turistica, Frank Morris (nel film Clint Eastwood), assieme ai fratelli Clarence e John Anglin (Jack Thibeau e Fred Ward) violò le difese di Alcatraz. La ricostruzione di Don Siegel è esemplare per efficacia. Il regista però dà troppo spazio alla prima fase, di “attesa”, inserendo forse personaggi non del tutto essenziali, finendo con l'impedire l'immediato decollo dell'azione. Inutile infatti sottolineare che l'interesse principale è dato...Leggi tutto dal tentativo di fuga, che in realtà comincia a concretizzarsi solo nel secondo tempo, con l'arrivo di Fred Ward e l'elaborazione del piano. Inizialmente invece le cose migliori vengono dai dialoghi, scarni ma intelligenti, non la figura del direttore del carcere Patrick McGoohan che si ritaglia uno spazio privilegiato in virtù di una non usuale cattiveria (necessaria per permetterci una maggior solidarietà con i detenuti). Nel complesso comunque la prima parte, con troppi stereotipi, ruba spazio alla seconda, che infatti difetta un po' nel montaggio, a volte eccessivamente ellittico. Pregevolissima invece la componente di suspense, che pur risultando spesso prevedibile si rivela fondamentale e vero valore aggiunto del film. Eastwood, che praticamente non cambia mai espressione né mai alza la voce, garantisce il giusto clima da “classico”, confermandosi attore di rango a suo modo originale. Regia essenziale, cruda, senza concessioni a manierismi che qui sarebbero fuori luogo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 3/02/07 17:18 - 4524 commenti

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Detenuto dal QI elevato viene mandato a Alcatraz dove incontra il peggior direttore, sadico e senz’anima, che gli potesse capitare. Tenterà la fuga. Privo di scene particolarmente violente (a parte un taglio di dita e poco altro), è comunque un film crudo, dove l’unico detenuto con un minimo di talento artistico viene costretto a un gesto estremo dal direttore, iena sorridente, ma capace di distruggere un uomo in poco tempo. Ben recitato (Clint su tutti), appassiona fino alla fine. Grande esempio di cinema.
MEMORABILE: Il nero: "Se non ti siedi vicino a me, o odi i negri, o non mi ritieni alla tua altezza". Clint: "Odio i negri"; e si siede vicino a lui.

Galbo 9/10/07 10:22 - 11447 commenti

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Ottimo film diretto da un Siegel in gran forma, che realizza un'opera che evita gli effetti facili (quasi sempre) ma sobriamente crea un crescendo molto efficace di tensione. Eastwood fornisce una delle sue migliori interpretazioni e lo scenario dell'isola di Alcatraz è estremamente suggestivo e ben fotografato. Buone le interpretazioni degli altri interpreti in modo particolare del sadico direttore della prigione. Film crudo ma eccellente.

Renato 2/11/07 20:45 - 1590 commenti

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Il film carcerario per eccellenza. Con un protagonista del calibro di Clint Eastwood e con la regìa classica di Don Siegel, è venuto fuori un grandissimo film, di quelli che si vedono e rivedono con piacere anche dopo decenni. Tutto è in funzione della fuga finale, la tensione cresce in modo quasi impercettibile e ci si ritrova coinvolti dal film senza quasi rendersene conto. Una menzione anche per i dialoghi, taglienti e di un'ironia caustica notevolissima.

Capannelle 29/11/07 14:25 - 3742 commenti

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Meticoloso e asciutto: così appare il buonissimo lavoro di Don Siegel nel comporre quest'opera tipica del genere carcerario. Niente di nuovo sotto il sole: direttore bastardo, liti e solidarietà tra gli ospiti della (si pensa) inespugnabile prigione, le inevitabili iniziazioni. Il tutto scorre senza inutili artifici. Non aspettatevi effetti speciali o colpi di scena, la partita a carte (nemmeno tanto truccate) si gioca sul terreno dell'astuzia. E Eastwood ne esce benissimo.

Ciavazzaro 17/07/08 12:20 - 4766 commenti

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Da una storia vera, un bel film del filone carcerario, con un ottimo Clint Eastwood protagonista galeotto che vuole fuggire dalla supersicura prigione di Alcatraz. Bella e tesa la scena della fuga, ottimi McCoghan direttore della prigione, Blossom e Ward.

Herrkinski 22/10/08 19:52 - 5281 commenti

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Grande film carcerario, ispirato a una storia vera. L'accoppiata Siegel/Eastwood funziona alla grande e il risultato è un film accattivante, che riesce nel difficile tentativo di non annoiare e anzi tiene lo spettatore attaccato alla poltrona grazie a uno svolgimento ideale, che non tralascia la psicologia dei personaggi ma che dà spazio anche a una parte maggiormente "action". Eastwood granitico e autoironico come e meglio del solito, nessuna concessione a spettacolarismi hollywoodiani.. Un film confezionato da chi sa fare del vero cinema.

Stubby 7/02/09 11:38 - 1147 commenti

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È sicuramente un buon film grazie soprattutto agli straordinari protagonisti, però il meglio la pellicola lo dà quasi tutto nel secondo tempo. A volte si assiste a "lungaggini" che non dico annoino però se ne farebbe volentieri a meno. Grande come sempre Eastwood.

Saintgifts 31/05/09 16:43 - 4098 commenti

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Chissà se i fuggitivi, superate le fredde correnti della baia di San Francisco e magari approdati al Pier 39, si sono bevuti un bel punch caldo alla faccia del direttore del carcere di Alcatraz. L'"espressivo" Clint Eastwood è il protagonista ideale per questo film che racconta una fuga ritenuta impossibile (ma avvenuta realmente) dal famoso carcere, che poi sarebbe stato dismesso poco dopo. C'è abbastanza tensione, indispensabile in questi casi, e scene di vita carceraria che rendono interessante e "acchiappante" questo film di 30 anni fa.

Patrick78 30/05/09 09:35 - 357 commenti

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Prison-movie considerato dai più un punto di riferimento per il genere. Diretto ed interpretato dignitosamente dal duo Siegel-Eastwood, si può considerare un buon film soprattutto se si è fan di Clint; in caso contrario risulta un po' lento nello svolgimento e privo di quelle scene d'azione che si possono trovare in film analoghi (Runaway Train) ed esponenzialmente più avvincenti. Sullo stesso argomento Siegel ha fatto molto meglio con Rivolta al blocco 11. Prodotto mainstream troppo commerciale per piacere ad un cinefilo che cerca un prodotto di nicchia.

Cotola 10/12/09 23:55 - 7607 commenti

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Ottimo film carcerario, diretto da Don Siegel ed interpretato da Clint Eastwood, che può contare su un ritmo teso e serrato (nonostante qualche stereotipo qua e là) e su atmosfere claustrofobiche davvero ben congegnate. Anche la ricostruzione di Alcatraz è davvero di gran fattura. Uno dei migliori del genere. Ispirato ad una storia vera.

Cangaceiro 14/12/09 11:30 - 982 commenti

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La coppia Eastwood/Siegel, duraturo e mirabile il loro connubio, affronta il men in prison con grande qualità e credibilità. Dai primi fotogrammi ci si immerge subito ad Alcatraz, un mondo a parte spietato e inviolabile. La luce buia, la fotografia grezza, il greve commento sonoro ed i dialoghi biascicati contribuiscono a ricostruire con grandissima fedeltà la cupa atmosfera carceraria. Appassionante e geniale il piano d'evasione. Clint in stato di grazia concede alcune battute formidabili. Da segnalare anche un esubarante Fred Ward. Grande cinema!
MEMORABILE: Il detenuto pittore che si mozza le dita.

Magnetti 16/12/09 17:39 - 1103 commenti

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La suggestiva isola-prigione di Alcatraz e un Clint Eastwood perfetto consegnano questo film di Siegel alla storia. In fondo Clint porta con se la sua esperienza nei western: qui come nel polveroso west non ci sono regole e la sopravvivenza è il principale obiettivo. Solo lui poteva addossarsi una parte così "classica", riempiendo con il suo carisma i molti punti del film che altrimenti sarebbero stati "morti".

Caesars 25/03/10 09:43 - 2763 commenti

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Onesto film "d'evasione" che può vantare una solida regia da parte di Don Siegel e dei buoni interpreti; d'altro canto manca invero di originalità e tutto è più che prevedibile. Comunque il regista, soprattutto nella seconda parte, sa creare la giusta dose di suspense, cosa fondamentale per questo genere di pellicole. Non certo un capolavoro della cinematografia mondiale, ma un prodotto che riesce ad intrattenere e ad interessare lo spettatore, non direi che sia poco.

Vanadio 29/04/10 22:59 - 105 commenti

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Ispirato (molto) ad una storia vera. Don Siegel tiene la violenza ai minimi storici e dirige con mano salda Clint Eastwood e un manipolo di bravi co-protagonisti. Patrick McGoohan è un direttore di carcere antipatico e arrogante (ispirato anch'esso a un vero direttore di Alcatraz e infatti non ne viene mai menzionato il nome per evitare citazioni legali). Eastwood è un criminale taciturno, ma quando parla non è scevro dal senso dell'ironia (che a piccole dosi allenta la tensione quanto basta).
MEMORABILE: La scena (tesissima) in cui Doc si amputa le dita dopo che gli è stato revocato il diritto di dipingere.

Pigro 2/07/10 14:30 - 7902 commenti

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Classico d'evasione... nel senso che tutto il film ruota attorno alla fuga dalla super-prigione. Narrazione asciutta e lineare, con pochi "incidenti" e divagazioni giusto per dare il clima della reclusione (carcerieri sadici, un prigioniero sopraffattore...): tutto procede senza vere sorprese. La sfida di Siegel è dunque quella di riuscire a rendere avvincente il prevedibile, e ci riesce grazie all'impeccabile sceneggiatura, ai pochissimi dialoghi che obbligano a un'attenzione diversa a gesti e immagini, e agli ottimi interpreti.

Giacomovie 24/10/11 01:18 - 1354 commenti

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Un film che, come il buon vino, aumenterà il suo valore col passare del tempo. Bello nel suo crudo realismo, con un ritmo necessariamente lento che fa meglio assaporare il clima di tensione che emerge dalla vicenda. Grandissimo Eastwood, uno dei pochissimi attori che sa recitare anche quando non parla, con una invidiabile presenza scenica. Da solo supporta un film di per sè ben fatto, ma con un altro al suo posto non sarebbe stata la stessa cosa. ***!

B. Legnani 27/01/12 19:46 - 4780 commenti

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Bel film carcerario (***), girato proprio ad Alcatraz, di Don Siegel. Cast ottimo, scelto benissimo, con Glossom (Doc) e Ronzio (Tornasole) su tutti. Diretto con mano sicurissima da Siegel, si fa notare anche per una prima parte interessante, che descrive senza eccedere, perché la secchezza della narrazione è comunicativa più dello "sbattuto in faccia" allo spettatore. Al film, forse, avrebbe giovato una decina di minuti in meno.
MEMORABILE: Il topolino mangia lo spaghetto.

Bruce 30/07/12 10:36 - 1006 commenti

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Cinema come si deve, essenziale e coinvolgente. Tensione e azione in crescendo, dialoghi scarni ma efficaci, tempi giusti, regia e recitazione prive di eccessi e solo funzionali al risultato. Il classico per eccellenza in tema di evasione. Ottimo.

Mickes2 28/04/13 13:38 - 1668 commenti

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Dramma carcerario incalzante, asciutto, essenziale, di tensione psicologica in continuo crescendo aggrappandosi anche al minimalismo dei particolari come fu per Bresson. Tutto converge sulla tanto agognata fuga e Don Siegel concentra il proprio sguardo sulla carica espressiva e caratteriale, sempre sobria e sussurrata, dei suoi eroi. Ne esce un ritratto fulgido, maschio, dal tocco quasi epico, sulla ricerca e la voglia di libertà. Eastwood straordinaria maschera d’intelligenza e integrità. Ward e Thibeau spalle ideali. Cult personale.
MEMORABILE: La scala gerarchica dei neri nell'ora d'aria e il dialogo successivo tra Morris e English; Il personaggio di "Doc".

Furetto60 11/09/13 09:26 - 1129 commenti

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Prototipo del filone carcerario, tratto da una storia vera, è un film tosto, compatto, che non indulge in facili pietismi o scene scabrose, puntando dritto al fulcro della narrazione: la preparazione di un’evasione ritenuta impossibile. Se si vuole trovare una nota stonata forse è ravvisabile in un eccessivo buonismo nei confronti dei carcerati. Eastwood appare l’interprete ideale; ottima la ricostruzione dell’ambiente, con il vero carcere restaurato. La tensione resta immutata anche a visioni successive.
MEMORABILE: L’insetto che sbuca dalla grata: da lì nasce l’IDEA.

Graf 15/09/13 00:43 - 700 commenti

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Un film a sangue freddo. Priva della retorica dei buoni sentimenti e delle ridondanze stilistiche di altri film di genere carcerario, questa pellicola mantiene sempre bassa la pressione psicologica del protagonista sull'obiettivo dell’evasione come se fosse un affare di routine, asciuga i modi rappresentazione fino alla secchezza documentaristica, riempe lo spazio di rumori sordi e di silenzi agitati e ansiosi, imbastisce una trama ricca di inganni freddi e razionali. Teso come una corda di violino, questo film è una magistrale lezione di cinema.

Paulaster 13/02/14 09:35 - 2863 commenti

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Nonostante l’utilizzo di pochi elementi e dialoghi al lumicino, Siegel tiene alta l’attenzione portando al massimo l’empatia coi fuggitivi. Lo stile asciutto ed essenziale combacia perfettamente con l’intelligenza criminale di Eastwood e le sue battute sarcastiche. Si vive su accenni di tensione lasciando trasparire il clima di clausura forzata. Accattivante la famosissima location e buona la sofferta recitazione, che non cade nel melodramma.

Lady 11/06/14 17:24 - 54 commenti

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Un film che potrebbe tranquillamente essere visto ogni giorno senza correre il rischio di risultare noioso e ripetitivo. L'accoppiata Eastwood/Siegel è un binomio sempre vincente e altrettanto avvincente. L'interpretazione di Eastwood è, va detto, immancabilmente, una pietra miliare della cinematografia. Tutto il cast è, comunque, degno di grande nota. Davvero pregevole.
MEMORABILE: Le rappresaglie del direttore-aguzzino perpetrate ai danni dei vari reclusi che tentano di ritrovare motivazioni di vita.

Rullo 3/07/14 17:40 - 388 commenti

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La storia (vera) di una delle fughe dalla prigione più rinomata al mondo: Alcatraz. Ne risulta un film dal soggetto interessante e diretto con mano capace. Anche le interpretazioni sono sentite e il copione scritto a dovere. Vi sono trovate così assurde che si fatica a credere siano accadute realmente.

Vitgar 13/10/14 13:38 - 586 commenti

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Nel suo genere e senza dubbio un cult. La maestria di Don Siegel, la buona sceneggiatura di Tuggle e la robusta interpretazione di Eastwood e degli altri attori del cast fanno scorrere i 112 minuti di durata senza cali di tensione. Tratto dall'omonimo romanzo, si basa sulla vera storia di un'evasione realmente verificatasi nel 1962. Il finale è emblematico e perfetto, nel contesto generale. Buona fotografia. Sicuramente da vedere.

Didda23 20/10/14 10:23 - 2297 commenti

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La solidissima regia di Don Siegel permette, senza fronzoli, di entrare nella vicenda con il piglio giusto, poiché crea sin da subito un'atmosfera carica di tensione che ha il suo picco massimo nella straordinaria parte finale. Eastwood ha una carica espressiva notevole e il resto del cast è scelto con dovizia. La sceneggiatura delinea psicologie minimali, ma adattissime allo scopo. Nota di merito alla location e alla ricostruzione dell'ambientazione. Tosto, teso e senza un attimo di respiro.
MEMORABILE: "Se disobbedisci alle regole della società ti mandano in prigione, se disobbedisci alle regole della prigione... ti mandano da noi!"

Rigoletto 22/02/15 13:19 - 1621 commenti

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Più volte Eastwood è stato chiamato a interpretare ruoli da poco di buono, ma stavolta mal gliene incoglie: la sua avventura parte in un carcere di massima sicurezza. Ma può un carcere contenere uno come Eastwood? È tempo di levare le tende. Tra i film d'ambientazione carceraria è uno dei più rappresentativi perché sa comunicare emozioni e stati d'animo vantando un cast la cui prova supera le aspettative di Siegel.
MEMORABILE: Le prove di McGoohan, direttore cinico e garbato e di Roberts Blossom; Doc il pittore, forse l'anima più nobile del carcere.

Ultimo 28/03/15 11:36 - 1383 commenti

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Ottimo film firmato Don Siegel, essenziale in ogni sua componente e ben girato. Gran parte del successo e della fama di questa pellicola è da attribuirsi alla bravura di Clint Eastwood, all'epoca attore già esperto, la cui parte del "condottiero" in cerca di un piano per fuggire dalla prigione-fortezza è la più riuscita tra tutte. Bravo anche McGoohan, freddo e spietato direttore di Alcatraz. Grande cinema.
MEMORABILE: I dialoghi a voce bassa in mensa, per discutere del piano di fuga.

Modo 7/05/15 14:27 - 829 commenti

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Classicone penitenziario con un magnetico Clint Eastwood. Film che minuto dopo minuto diventa sempre più avvincente nonostante i tempi siano ben dilatati. Merito anche delle ottime interpretazioni degli attori, compreso il malvagio direttore di carcere. Naturalmente esemplare Don Siegel, con un'attenta regia senza troppi fronzoli. Ben fatta la ricostruzione della vecchia prigione.

Minitina80 11/06/15 08:10 - 2392 commenti

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Un film dotato di una grossa solidità, riscontrabile non solo nel viso impassibile di Clint Eastwood, su cui è inutile spendere parole di elogio, ma anche nella regia di Siegel, capace di innalzare un muro di silenziosa apprensione tra le sbarre delle celle. Anche tutti gli altri volti riescono a far emergere la sofferenza e la disperazione della detenzione e la speranza di evadere diviene parte integrante delle emozioni dello spettatore. Un cinema nettamente sopra la media del genere.

Alex75 15/06/15 09:29 - 685 commenti

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Ricostruzione senza abbellimenti di un fatto realmente accaduto. Siegel unisce rigore a spettacolarità, soprattutto nella descrizione delle condizioni carcerarie (notevole il direttore sadico) e delle ingegnose soluzioni messe in atto dai galeotti protagonisti. Gli attori fanno la loro parte, soprattutto Clint Eastwood, attore dalla notevole presenza scenica, assistito da un copione felice (le sue battute taglienti sono memorabili), dal’antagonista McGoohan e da Ronzio (Tornasole).
MEMORABILE: La rappresaglia del direttore nei confronti del pittore; L’insetto che sbuca dalla grata; Le fisarmoniche.

Almicione 1/07/15 01:12 - 765 commenti

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Un buon Siegel che mostra in che modo prodigioso possa lavorare la mente umana (sebbene per fini criminali) quando ve ne è bisogno. Il ritmo è coinvolgente durante la progettazione e l'attuazione della fuga, ma la prima parte risulta piuttosto fievole. È tralasciata o appena accennata qualsiasi introspezione psicologica riguardante l'alienazione del detenuto o la deindividuazione delle guardie carcerarie. Ma è giusto così e forse anche dei riferimenti marcati alla dura condizione carceraria statunitense sarebbe stata di troppo. Godibile.

Nicola81 17/10/16 13:05 - 2003 commenti

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Un classico del filone carcerario, basato sulla vera storia dell'evasione che precedette di un anno la chiusura del celebre penitenziario. Siegel opta per una narrazione sobria e serrata, ci mostra la disumanità della vita dietro le sbarre ma senza calcare troppo la mano e riesce a farci simpatizzare per i criminali e il loro progetto di fuga e a creare una tensione genuina. Dialoghi calibrati e ottime caratterizzazioni: Clint perfetto per il ruolo, McGoohan (l'odioso direttore) degno antagonista e anche le figure secondarie funzionano.
MEMORABILE: Il monologo iniziale del direttore; La revoca del permesso di dipingere e le sue drammatiche conseguenze; Il detenuto di colore; La fuga; Il finale.

Daniela 25/11/16 00:14 - 9630 commenti

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Altro pregevole frutto del binomio Siegel/Eastwood. Se il primo assicura una regia grintosa ed un ritmo senza soste, il secondo, nell'interpretazione asciutta di Frank Morris, che accetta in apparenza le regole per trovare il modo di sfuggirgli, diventa il campione dell'individualismo insopprimibile contro un sistema oppressivo che mira ad annullare la personalità nel numero, ovvero la rotellina fuori posto in grado di mandare in tilt tutto il meccanismo. Uno dei migliori prison-movie di sempre.
MEMORABILE: La risposta alla domanda al protagonista su come è stata la sua infanzia: "Breve"

Taxius 29/03/17 13:36 - 1651 commenti

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Fantastico film carcerario classico nel suo genere ma in grado di non annoiare pur nella sua lunghezza e nella sua scarsità di dialoghi. I cliché ci sono tutti (la presenza del perfido direttore e del detenuto che non vede l'ora di farti la pelle...), ma l'ottima costruzione della trama, con la presentazione dei vari comprimari, l'organizzazione del piano di fuga e la fuga stessa fa sì che il film voli via in un crescendo di forti emozioni. Ovviamente la bellezza dell'ambientazione è un punto a favore.

Homesick 21/05/17 08:56 - 5737 commenti

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Film simbolo (nonché conclusivo) del sodalizio Siegel-Eastwood, espressione della regia pronta, tesa e precisa del primo e della maschera monolitica e sarcastica del secondo. Pur descrivendo un contesto di per sé violento e disumanizzante come quello carcerario, rifugge ogni eccesso e retorica, mantenendosi sempre equilibrato e focalizzandosi sulla solidarietà tra i prigionieri e sulla lunga, minuziosa preparazione della fuga e della sua messa in opera. Musiche sempre all'erta, per sottolineare ogni momento di rischio e tensione. Alta professionalità.
MEMORABILE: Il trucco per superare il metal-detector; L'ingegnosa preparazione della fuga; Le incertezze e la resa di Puzo; Il crisantemo.

Piero68 16/04/18 13:36 - 2780 commenti

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Il prison-movie per antonomasia (insieme a Papillon), uno di quei film che già dal titolo risulterà evocativo. Sarà ripetutamente omaggiato in quasi tutti i film di genere che seguiranno, persino Le ali della libertà. Non è un capolavoro, questo è certo. E in alcuni frangenti è finanche ingenuo. Ma vuoi la solida interpretazione di Eastwood, vuoi la bella regia di Siegel, vuoi la salutare mancanza di eccessi gratuiti, è sicuramente uno di quei film che almeno una volta nella vita vanno assolutamente visti. Peccato non abbia resistito al tempo.

Jdelarge 20/05/18 15:07 - 886 commenti

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Sapiente regia di Don Siegel, che conferisce al film un taglio realistico e privo di qualsivoglia spettacolarizzazione. A guadagnarne è la suspense, che silenziosamente cresce di notte, tra le celle di Alcatraz. Grande utilizzo dei suoni e ottima interpretazione di tutti gli attori, con un Eastwood glaciale, perfetto protagonista per un film di questo tipo.

Rocchiola 14/08/18 09:50 - 878 commenti

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Già frequentatore del genere carcerario con la Rivolta al blocco 11, Siegel al terzultimo film firma una delle vette del genere per quello che può essere considerato il suo ultimo capolavoro. L’essenzialità della messa in scena e il realismo dell’ambientazione ricorda Il buco. E proprio come nel film di Becker, pur concedendo pochissimo allo spettacolo il regista riesce a creare una tensione notevole nella descrizione dei preparativi di fuga. Un Eastwood molto misurato guida un ottimo cast di facce dure. Musiche minimali di Jerry Fielding.
MEMORABILE: L’arrivo a Alcatraz di notte sotto la pioggia; Eastwood nudo viene accompagnato in cella; Le dita mozzate di Doc “le metta nel suo rapporto”.

Pinhead80 17/09/18 19:12 - 4002 commenti

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Fuggire da una delle più famose carceri del mondo è un'impresa per pochi e i nostri protagonisti ce la metteranno davvero tutta. Bellissimo film che fa della tensione il proprio punto di forza. Impossibile non provare empatia nei confronti dei fuggiaschi che cercano in ogni modo di ingannare e mettere nel sacco un uomo glaciale e senza cuore come il direttore di Alcatraz. L'evasione rappresenta il tentativo estremo di trovare una libertà che viene negata sia a livello fisico che mentale.

Von Leppe 20/11/18 13:06 - 1046 commenti

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Clint Eastwood fa più o meno la parte che lo ha reso celebre, quella dell'uomo solitario che parla poco e, pur essendo un bandito, si comporta in modo positivo e quindi lo spettatore è invogliato a stare dalla sua parte, sperando che la sua fuga dal carcere vada a buon fine. il film infatti è riuscito e l'attenzione durante la visione è alta, pur essendo ambientato tutto in un carcere. Anche gli altri personaggi sono azzeccati.

Jandileida 8/06/19 17:09 - 1274 commenti

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Anche alla 150esima visione la fuga di Eastwood dalla rocca di Alcatraz mantiene non solo una certa freschezza ma si conferma agevolmente come una delle pietre miliari del genere carcerario. Clint ci mette infatti il solito faccione sornione e l'aria sorniona mentre Siegel va dritto al nocciolo della questione, ovvero come evadere da un'isola supersorvegliata, senza perdersi in mille rivoli, concedendo molto poco allo spettacolo e facendo crescere magistralmente la tensione. Personaggi secondari appena abbozzati ma azzeccati. Sempreverde.

Rambo90 30/09/19 02:08 - 6427 commenti

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Uno dei prison movie per eccellenza del cinema americano. Tutto funziona molto bene, dalla caratterizzazione dei personaggi al modo in cui socializzano tra loro, dalla estremamente tesa sequenza della fuga ai piccoli tocchi di umanità mostrati dalla sceneggiatura. Cast ben scelto: a Clint il ruolo calza a pennello ma anche le altre facce, tra cui un giovane Ward e un odioso McGoohan, sono azzeccate. Bel finale con colpo di coda beffardo.

Striscia 16/10/19 12:30 - 16 commenti

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Alta tensione con un clint Eastwood in stato di grazia per questa pellicola in cui si racconta la storia vera di una fuga ben congegnata. Ben descritta la realtà di un carcere sui generis attraverso personaggi unici e verosimili. Il film scorre velocemente non calando mai di ritmo. Protagonista mai sopra le righe. Da vedere e rivedere anche più volte.

Redeyes 2/12/19 11:34 - 2160 commenti

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Siegel col fido Clint ci abbandona nell’algida Alcatraz asciugando il racconto da qualsiasi orpello, sollevandoci il morale unicamente con delle bellissime albe californiane. Dal canto suo Eastwood, perfettamente a suo agio nel personaggio, riesce a farsi ben volere senza per questo ergersi, come in altre pellicole di genere, a paladino degli oppressi. Impossibile non considerare questo film come una vera e propria pietra miliare.

Magi94 12/04/20 13:25 - 701 commenti

I gusti di Magi94

Classico del film di evasione, si avvale delle straordinarie facce di straordinari attori per ricreare personaggi indimenticabili all'interno della prigione: dal mitico Clint perfetto nel ruolo fino allo spietato direttore (Patrick McGoohan, stella dei film di Colombo). I primi 30 minuti sono superlativi, poi il film rimane sui binari tracciati e arriva al finale senza grandi deviazioni e senza mettere il piede in fallo. Ottima regia secca dai toni freddi.
MEMORABILE: Le dita mozzate del pittore.

Siska80 3/05/20 20:46 - 830 commenti

I gusti di Siska80

Bel film che illustra in maniera cruda e realistica la vita all'interno di un penitenziario. Il titolo è esplicativo, in pratica riassume in poche parole la vicenda, che manca di un vero e proprio intreccio narrativo e non suscita nello spettatore alcuna empatia col protagonista, il quale, a differenza di altre pellicole simili, è un delinquente e non una vittima delle circostanze. Buono il cast (una delle migliori interpretazioni di Eastwood).
MEMORABILE: La drastica protesta del detenuto pittore.

Gordon 23/06/20 09:58 - 175 commenti

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Grande film che racconta la celeberrima evasione da Alcatraz del '62, il cui ideatore è interpretato magistralmente da Clint Eastwood. Ed è proprio la prova del rude divo il punto di forza della pellicola, impreziosita da un ritmo notevole e da scene di tensione pura, che rendono bene la paura dei fuggitivi. La trama tratta eccessivamente la vita in carcere prima dell'elaorazione del piano, la cui applicazione è così raccontata di fretta. Ottimo anche McGoohan, che avrebbe meritato più spazio.
MEMORABILE: L'evasione rocambolesca dei tre

Victorvega 27/06/20 15:29 - 308 commenti

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Uno dei più celebri film carcerari, sicuramente riuscito e avvincente. La prima parte è forse troppo lunga, visto che il cuore della pellicola è l'elaborazione ed esecuzione della fuga che occuperà la seconda. Tuttavia anche in questa emerge la caratteristica del film, molto misurato e non eccessivo. Ottime le interpretazioni e, soprattutto, l'ambientazione. Tensione inserita nei punti giusti, a rendere molto piacevole la visione. Un classico.
MEMORABILE: Il carceriere si avvicina al pupazzo... no, Frank è tornato.

Camibella 2/11/20 12:35 - 174 commenti

I gusti di Camibella

Frank Morris e altri tre detenuti tentano una fuga difficile e spettacolare dal duro carcere di Alcatraz. Siegel, esperto cineasta, prende spunto dalla vera vicenda dei quattro carcerati e ne fa un film essenziale, con pochi dialoghi, lasciando alla sua magistrale cinepresa il compito di narrare. Ovviamente gran parte del successo del film è dovuta alla straordinaria recitazione del grande Clint Eastwood, che ha una faccia che può anche non parlare e una presenza scenica di assoluto livello. Cult carcerario imperdibile.

Il ferrini 19/11/20 18:20 - 1728 commenti

I gusti di Il ferrini

Stavolta McGoohan non è "il prigioniero" ma il direttore del carcere, e si distingue per sadismo e crudeltà. Sua nemesi Clint Eastwood, mago delle evasioni, anche qui diretto splendidamente da Siegel. Il film si concentra ovviamente sul piano di fuga, sui tanti piccoli scambi e accordi fra detenuti, non tralasciando però di descriverne le personalità, le passioni, le debolezze, facendo man mano empatizzare lo spettatore. Punto di riferimento del genere prison movie, oltre alla solida regia può vantare anche un'ottima fotografia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Stubby • 7/02/09 11:41
    Call center Davinotti - 84 interventi
    L'edizione in dvd della Paramount (che è la stessa riportata sulla locandina del film Davinottato) è molto scarna, solo audio in varie lingue e sottotitoli, niente extra e tra l'altro non so se è un problema del mio lettore, ma appena si inserisce il disco chiede la lingua e parte subito il film, saltando a piè pari il menu.
    Comparto audio e video discreto.
    Ultima modifica: 7/02/09 19:42 da Stubby
  • Homevideo Don Masino • 7/02/09 17:48
    Galoppino - 282 interventi
    Credo che tutti i classici di Eastwood - Callaghan a parte - sian stati trattati allo stesso modo. Audio e video decenti, poi più niente.
  • Curiosità Cotola • 24/11/09 23:46
    Consigliere avanzato - 3642 interventi
    Il film è ispirato ad una storia vera (come detto in nota) e dei fuggitivi non si è mai saputo più nulla.
  • Discussione Cangaceiro • 14/12/09 11:33
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Ricordo che lo vidi per la prima volta alla fine dell'estate di 3 anni fa. Stavo leggendo un libro di diritto pubblico per preparare il test d'ammissione all'università ma nello stesso tempo volevo guardarmi un pò di televisione.
    Vidi le prime scene di Fuga da Alcatraz, chiusi il libro lo sistemai da una parte e mi guardai il film attentamente, a dimostrazione di quanto questa pellicola catturi totalmente lo spettatore fin dalla prima scena.
  • Discussione Herrkinski • 15/12/09 19:53
    Vice capo scrivano - 2303 interventi
    E' veramente un film eccellente, e non solo per la presenza di Eastwood. Anche a me ha conquistato subito; devo dire che in genere mi appassionano i film ambientati in prigione, ma questo è sicuramente a un piano molto superiore rispetto ad altri film del genere.
  • Homevideo Mco • 14/01/13 23:54
    Scrivano - 9684 interventi
    Disponibile in Blu-Ray Paramount dal 9 Gennaio 2013.
    Specifiche:
    Area 2 (Europa / Giappone)
    Durata: 112'
    Audio: Dolby Digital Mono
    Video: Wide Screen
    Sistema TV: Pal
    Lingue: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo
    Sottotitoli: Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Olandese, Svedese, Norvegese, Finlandese, Danese, Inglese per i non udenti, Giapponese
    Ultima modifica: 14/01/13 23:56 da Mco
  • Discussione Alex75 • 16/06/15 17:49
    Call center Davinotti - 628 interventi
    L'ho visto di recente e sono rimasto piacevolmente sorpreso: temevo un film lento, e invece l'ho trovato avvincente fin dall'inizio (inoltre non avevo letto la trama da nessuna parte e quindi non sapevo nemmeno come sarebbe andato a finire). Amo anch'io i "prison movies" e questo mi sembra uno dei migliori, soprattutto grazie alla presenza di Eastwood, ben diretto da Siegel (i due hanno girato 5 film insieme, e questo è l'ultimo).
  • Discussione Graf • 16/06/15 18:20
    Call center Davinotti - 908 interventi
    Lo penso anch'io che sia un grande film, Alex75.
    Visto per la prima volta al cinema Golden di Roma nel 1980 e da allora rivisto periodicamente in dvd.
    Un film di genere ma di grande rigore e come “asciugato” nello stile e che vola nei cieli dell’astrazione.
    Per quello che mi compete, lo considero il secondo miglior film sulle evasioni per qualità e tensione dopo “Il buco” di Jaques Beker.
    Don Siegel è stato un grande regista di cinema - cinema e non un “autore” di cinema –messaggio.
    Ultima modifica: 16/06/15 18:24 da Graf
  • Discussione Buiomega71 • 16/06/15 18:22
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Per il sottoscritto (che non ama particolarmente il genere) il capolavoro assoluto dei "prison movie" rimane Fuga Di Mezzanotte, poi ci metterei le sequenze girate nel carcere minorile in Bad Boys
    Ultima modifica: 16/06/15 18:25 da Buiomega71
  • Homevideo Rocchiola • 14/08/18 09:52
    Call center Davinotti - 1152 interventi
    Un ottimo prodotto presentato nel corretto formato panoramico 1.78 (come indicato sulla copertina anche se sembra il solito 1.85), pulito e dalla definizione buona e decisamente superiore alla versione in DVD. L’audio italiano è solo quello originale mono pulito ed abbastanza potente, mentre in lingua originale c’è anche la traccia 5.1. Comunque i pochi film di Siegel pubblicati da noi in HD sono quelli che beneficiano della presenza del mitico Clint, più qualche classico come Gli Ultracorpi e Charley Varrick, altrimenti nisba. Ed è un peccato perché un regista così meriterebbe più attenzione e con tutto il rispetto per Eastwood non dovrebbe essere ricordato solo per la luce riflessa del divo che lui ha contribuito a lanciare.