LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Era il 1976, l’anno delle squadre speciali. Insieme al buon UOMINI SI NASCE, POLIZIOTTI SI MUORE del valoroso Deodato uscì anche l’ultimo film di Massimo Dallamano, QUELLI DELLA CALIBRO 38, in cui il titolo è riferito a uno sparuto gruppo di quattro poliziotti selezionati per le azioni più pericolose che hanno la facoltà di usare, senza troppi vincoli, pistole calibro 38. A guidarli è il protagonista, il commissario Vanni (Marcel Bozzuffi, che prosegue quindi la segue dei commissari dal nome bisillabico con una doppia), meno esagerato dei vari Merli e Franco Nero ma comunque sempre pronto a cacciare senza tregua il supercattivo che il copione gli propone....Leggi tutto In questo caso si tratta del Marsigliese (che fantasia!), interpretato da Ivan Rassimov, che traffica in dinamite e si mette in testa di far saltare bombe in mezzo alla gente seminando il panico. Dallamano dirige con mano sicura, dimostrando il suo valore nelle belle scene d'inseguimento, valorizzate anche dall’incalzante colonna sonora dello specialista Stelvio Cipriani. Come spesso capita nei polizieschi più crudi non ci vengono risparmiate anche scene “forti” come le panoramiche su tremendi scenari di morte: dopo l’esplosione delle bombe il regista si sofferma sulle vittime agonizzanti regalandoci un altro saggio della sua bravura. In realtà la sceneggiatura è un po’ confusa, si rilevano alcune incongruenze e nel complesso la vicenda non è molto credibile per via di molti particolari contrastanti e anche per un Bozzuffi non troppo in parte. Di poliziotteschi italiani ne abbiamo visti di ben migliori, e se anche la confezione è di tutto rispetto la storia non coinvolge, non riesce mai a farsi interessante. In un night Grace Jones canta due pezzi di Cipriani/Shaper. Da perdere senza rimpianti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Deepred89 18/05/07 22:35 - 3268 commenti

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Tra i migliori polizieschi dell'epoca. La sceneggiatura è veloce e coinvolgente, la regia di Dallamano ottima come al solito, la fotografia curatissima, le scene d'azione spettacolari, il cast azzeccato (ottimo Rassimov) e la colonna sonora azzeccatissima. Di più non si poteva chiedere. Consigliato.

Almayer 10/04/08 17:35 - 169 commenti

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Gran bel poliziesco di Dallamano, bel ritmo e discreto cast (troppo "acqua di rose" la André per essere la proprietaria di un night, avrei visto meglio la von Fürstenberg). Dallamano sa girare e si vede, la tensione non cala mai di un secondo; merito anche delle musiche di Cipriani: belle linee di basso (una pare ripresa paro paro da Saturnino per un pezzo di Jovanotti di qualche anno fa), belle melodie: una di queste ricorda molto il tema principali di Cani Arrabbiati. Ottime le location torinesi, spettacolari gli inseguimenti in moto.

Renato 1/10/08 15:34 - 1528 commenti

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Bel poliziesco tradizionale, col commissario incazzoso (un ottimo Bozzuffi) che se la vede con una banda di rapinatori e dinamitardi. Buona sceneggiatura e cattivi con le facce giuste contribuiscono a renderlo un piccolo classico nel suo genere, realizzato da un ottimo artigiano che purtroppo morirà di lì a poco. Anche le musiche sono da annoverare tra le migliori del genere.
MEMORABILE: Bozzuffi al funerale della moglie tutto contento perché avrà la sua squadra speciale...!

Daidae 24/05/09 05:32 - 2726 commenti

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Molto bello, ricorda un po' La polizia è sconfitta ma la regia di Dallamano lo rende più profondo. Bellissima la Andrè ma sinceramente come donna della mala non è proprio l'ideale, ottimo il resto del cast in particolare Bozzuffi e Rassimov. Tipico e bello poliziesco all'italiana anni 70.
MEMORABILE: Il vetro sporcato con una cacca di piccione che dovrebbe simulare uno sparo.

Bruce 28/09/09 09:58 - 1001 commenti

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Poliziesco d'azione, girato a Torino da Dallamano, si avvale di un buon cast con il bravo e credibile Marcel Bozzuffi nel ruolo del commissario e di Rassimov del cattivo, intento a disseminare la città di bombe a scopo di estorsione di denaro. Nessuna pretesa sociale, puro intrattenimento, spesso a base di inseguimenti in moto. A fianco di alcune raffinatezze da polar francese vi sono tanti passaggi grossolani da action leggera. Insomma non memorabile ma neppure da disprezzare.

Il koreano 7/03/10 15:13 - 44 commenti

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Rotto il sodalizio col produttore Lucisano, Dallamano dirige il solito poliziesco con tanto sangue, canovaccio/contesto scritto a sedici mani buono solo per inscenare alcune situazioni da semi-documentario care al periodo. La regia non spicca il volo, rimane anonima e fa rimpiangere poetica (Cosa avete fatto a Solange?) e morbosità (Il medaglione insanguinato) di qualche anno addietro. Dopotutto, è il film stesso a non regalare nulla di nuovo, oltre ad alcune scene di cruda realtà che vorrebbero fare scuola, palesemente ingenue.
MEMORABILE: "Guarda che è molto geloso, sai...?" "Senti carina, ma è tuo fratello o... è il tuo amante?"

G.enriquez 16/05/10 04:08 - 121 commenti

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Dallamano era un narratore di razza e questo suo ultimo film prima della prematura morte ne è la conferma: fila liscio come l'olio e diversi sono i momenti riusciti, dall'uccisione della moglie del commissario alle belle scene di inseguimento, dalle macabre carrellate sui corpi martoriati dalla dinamite al bellissimo finale. Da vedere.

Nando 24/07/10 17:54 - 3457 commenti

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Solido film di genere che presenta tutte le prerogative del poliziottesco classico. Belle scene d'azione e sparatorie, un cattivo truce con lo sguardo luciferino ed un commissario, il buon Bozzuffi, collerico ma forse meno convincente degli altri protagonisti. Nota di merito per la splendida Andrè. Nella media del genere.

Homesick 4/12/10 18:01 - 5737 commenti

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Uscita quattro mesi prima della sua prematura scomparsa, l’ultima pellicola di Dallamano è un poliziesco di routine i cui unici stimoli provengono dalla tersa fotografia di Pogany e dai lunghissimi, spettacolari inseguimenti in auto e moto realizzati con il determinate apporto della squadra acrobatica di Sergio Mioni. Già killer francese per Friedkin, il truce Bozzuffi (doppiato da Glauco Onorato) passa dall’altro lato della barricata e lotta contro l’imprendibile “Marsigliese” Ivan Rassimov; Grace Jones appare come cantante del night-club.
MEMORABILE: Le dita tranciate di Franco Garofalo.

Trivex 18/09/10 16:15 - 1478 commenti

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Ottimo poliziottesco d'azione, con una grande sezione di guidatori d'auto e di moto. La trama piuttosto banale non devia l'attenzione sull'impeto della sfida, seppur con qualche episodio di voluta farsa (l'atteggiamento del commissario al funerale; l'improbabile percorso della 127 rossa, sul treno bisarca). La squadra speciale con pistole antinceppo e proiettili dirompenti, è componenente parallela ma non antagonista alle vicende del commissario, onesto e moderato, ma forse un po'anonimo rispetto a concorrenti del genere. Il finalone è semplicistico.
MEMORABILE: Nonostante il massacro dei poveri Carabinieri, il medico è lesto a far rapporto sull'uso dei proiettili dirompenti; le dita amputate nella portiera.

Tomastich 18/10/10 19:09 - 1216 commenti

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Dallamano cambia registro, nel 1974, dopo i fasti dell'horror/thriller con un poliziesco (La polizia chiede aiuto) che si potrebbe far rientrare nella top10. Due anni dopo esce questa bella pellicola d'azione all'italiana, ben orchestrata e degna portatrice del nome del suo regista. Nella versione uncut sono presenti scene leggermente sanguinolente.

Il Dandi 3/05/11 13:36 - 1744 commenti

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Poliziesco a corrente alternata... funzionano la regia e le coreografie degli stunt; scadenti invece i dialoghi, e gli interpreti (tranne Bozzuffi) non convincono. Il budget scarno garantisce quella resa "documentaristica" e non patinata degli anni '70 che tanto ci piace, ma il film non decolla. Il commissario Bozzuffi è più incisivo in La polizia è sconfitta, la super-squadra di combattenti speciali non ha il piglio bastardo de Il grande racket. Guardabile quanto perdibile, l'ho visto più volte e non rimane mai impresso.
MEMORABILE: Il primo inseguimento con il volo della Ford Mustang (che botto!)

Manfrin 5/05/11 23:57 - 323 commenti

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Sulla falsariga di molti film di genere del periodo, si distingue per i numerosi e spettacolari inseguimenti, soprattutto con le moto. Un boss marsigliese dinamitardo semina morte ed appunto esplosioni. Forse però si esagera un po' con i cadaveri ed il tutto ci riporta ad una sorta di similitudine con il tristissimo terrorismo dell'epoca. Per gli appassionati del genere.

Guru 23/05/11 19:00 - 348 commenti

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Nonostante alcune pecche nella sceneggiatura ho trovato questo film piacevole e con una buona fotografia. Alcune scene raccapriccianti sono realistiche grazie al trucco e ai particolari ben curati. Sono gli anni del terrorismo in una Torino che insegue il marsigliese! Le scene di azione sono interessanti ma emulano le tecniche già viste in altri polizieschi... Gli inseguimenti notturni nella città e gli addestramenti tattici di "quelli..." distraggono l'attenzione su banalità e carenze interpretative. Buone le location e gli arredamenti.

Markvale 31/08/11 11:56 - 143 commenti

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Poco prima di morire, il buon artigiano Dallamano si dedicò a questo poliziottesco che ricalcava chiaramente gli stilemi del poliziesco d'azione all'americana. Considerata la presenza di anonimi e inespressivi interpreti e la totale inverosimiglianza del soggetto - il gangster assomiglia molto di più ad un terrorista - viene giustamente giocata la carta della tenuta spettacolare infilando un buon numero di inseguimenti stradali di sicuro effetto. L'efferata violenza del genere fa il resto. Bozzuffi convince di più come criminale.

B. Legnani 9/10/11 02:35 - 4687 commenti

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Mediocrissimo poliziottesco d'ambiente torinese: *½. Si cercano piste nuove, ma alla fine si conviene che funzionavano meglio quelle tradizionali, perché questa squadra speciale con motociclette ricorda più il circo che un gruppo di superpoliziotti. Interpretazioni di scarso livello e momenti spettacolari, ma risibili nella loro improbabilità. C'è Grace Jones!

Gestarsh99 26/12/11 23:56 - 1314 commenti

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Il più apprezzabile dei polizieschi girati a Torino, quantunque adagiato su stereotipi abusatissimi, a cominciare dall'eterno villain espiatorio di tanti crime-noir: il polimorfico Marsigliese. Implicazioni politiche non ne spuntano ma alcune chiare scelte di sceneggiatura non possono non ricondurre alle stragi più sanguinose degli anni di piombo. I punti di forza più evidenti del film si concentrano nella sgargiante fotografia chic del sempre raffinato Pogany e nelle ottime musiche di Cipriani, che riempiono le scene di un respiro emozionale ora affannoso ora romantico. Castellariano.
MEMORABILE: L'auto lanciata a tutta velocità sulla lunghissima fila di vagoni-auto in movimento.

Fauno 7/04/12 10:31 - 1906 commenti

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Non eccelle, ma gli attori son stati piazzati nei ruoli giusti. Rassimov conferma la sua ferocia senza pervenire al cinismo totale di Cliff, mentre Bozzuffi, leone ferito, si ricarica e trasferisce il suo attaccamento alla squadra speciale, senza esitare a redarguirla se di necessità. Certo che il suo compito di bloccare 10 esplosivi è quasi una mission impossible e la cosa fa molto pensare a tanti parallelismi reali, spesso promessi e mai verificatisi. Brava anche la futura Perla di Labuan, Carole André.
MEMORABILE: I proiettili dum-dum; La radio; L'accendisigaro.

Dusso 18/04/12 19:51 - 1533 commenti

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Mi ricordavo, avendolo visto nel 2006, un buon film con un'ottima fotografia e altrettanto azzeccate locations torinesi. Rivistolo, sono rimasto un po' deluso perché dopo il buon inizio e la convincente fase centrale c'è un grosso calo. Sceneggiatura con tante fasi improbabili (davvero eccessivo l'inseguimento finale di Bozzuffi con la macchina sopra il treno...) che non funziona granché. Belle musiche, questo sì. Insomma, un discreto poliziesco che però non convince del tutto.

Undying 16/06/12 22:49 - 3841 commenti

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L'ispettore Vanni (Marcel Bozzuffi) si ritrova coinvolto in un traffico di dinamite, manovrato dal Marsigliese (Ivan Rassimov; nella versione inglese si chiama Black Angel) spietato personaggio con il quale ha un conto in sospeso. Dallamano gira un intricato poliziesco atipico per le sue qualità. L'azione c'è (una Fiat 127 che corre sopra un treno merci!) ma non la fa da padrone e, per tutto l'arco del film, si fatica a focalizzare il nucleo narrativo. La musica di Cipriani è un valore aggiunto, ma anch'essa non rasenta le punte di perfezione cui l'artista ci ha abituati. Ha pure un seguito.

Disorder 22/02/13 16:22 - 1408 commenti

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La città di Torino è presa d'assalto dai marsigliesi, spietati criminali bombaroli. E come sempre tocca al solito commissario di ferro metterci una pezza, coadiuvato dall'ennesima squadra speciale (qui poco incisiva, ma comunque protagonista di memorabili scene d'azione). Poliziesco di maniera, impreziosito da buone musiche e da discreti interpreti. La trama è molto semplice e lineare, ma regge bene. Quello che manca forse è la novità, tutto è troppo prevedibile. Comunque un discreto prodotto.

Nicola81 4/03/13 17:59 - 1924 commenti

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L'ultimo film di Dallamano è un poliziesco che ha i suoi punti di forza proprio nella regia e nella pregevole confezione, perchè la trama è veramente di quelle quanto mai abusate. Torino si conferma ottima location, il ritmo è buono, gli attori hanno le facce giuste e le scene d'azione sono ben girate (solo quella della 127 sul treno è effettivamente esagerata...) In definitiva un buon prodotto, cui però manca qualcosa per emergere veramente dalla massa. Avrà un sequel apocrifo. Tre pallini.
MEMORABILE: Il primo inseguimento; Le dita tranciate dalla portiera; Gli attentati dinamitardi.

Motorship 2/04/13 18:07 - 567 commenti

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Discreto poliziesco diretto da Dallamano, che ha tra i suoi punti di forza in primis l'ottima fotografia, ma anche le belle location torinesi. Peccato che la sceneggiatura non sia all'altezza della confezione e il ritmo specie nell'ultima parte non sia un granché. Certo ci sono inseguimenti e scene d'azione di rilievo, ma in alcuni punti si intravedono segni di ripetitività che non giovano al risultato finale. Ottimi Bozzuffi nel ruolo del commissario Vanni e Rassimov in quello del cattivo di turno. Bellissime la André e le musiche.
MEMORABILE: Il primo inseguimento; Le dita di Garofalo tranciate nella portiera dell'auto.

Jdelarge 16/01/14 00:06 - 847 commenti

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Sicuramente l'ultimo film di Dallamano è uno dei poliziotteschi migliori in assoluto: il punto di forza maggiore è rappresentato dalle scene d'azione, girate con mirabile sicurezza e maestria. La colonna sonora di Stelvio Cipriani è di livello elevato e insieme alla bellissima Torino dà un tocco di classe in più. L'unico punto debole si riscontra (come nella maggior parte dei poliziotteschi) nella sceneggiatura, che in alcuni punti è abbastanza inverosimile. Tra gli attori spicca per poco anche la grande Grace Jones.
MEMORABILE: L'inseguimento notturno nel centro di Torino: 3 moto dietro una macchina.

Schramm 27/01/15 16:43 - 2412 commenti

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Nella quasi riuscita rincorsa del polar parigino vecchio stampo frammista agli echi della cronaca nera coeva e anticipando Paolella (Bozzuffi / Vanni, la squadra speciale motocrossata, gli exploits dinamitardi - veri memorabilia del film), Dallamano dimostra agio e un intervallato talento nelle apprezzabili scene d’azione e come il filone richiede non si formalizza quando si tratta di essere crudo, e vanta la curiosa presenza di una Grace Jones non ancora vamp. Ma il film fatica vistosamente a riscattarsi da una carente compattezza narrativa, e per buona metà mena deboli colpi a vuoto.

Furetto60 15/02/15 13:22 - 1129 commenti

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Uno dei poliziotteschi "puri" più crudi sia per la presenza di un cattivo follemente crudele, sia per esser privo di qualsiasi inserto leggero (anche la presenza della Grace Jones è fugace). Sullo sfondo di una solida colonna sonora - valore aggiunto - si dipana una vicenda che propone i topi classici del genere: quello il pubblico voleva, quello gli viene dato. Pregi e limiti del film sono questi, a cui aggiungerei un poliziotto, Vanni, meno supereroistico di altri a parte l'incredibile raid con la 127, tanto improbabile quanto spettacolare.

Tersilli 2/09/15 19:28 - 61 commenti

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Ultima indimenticabile opera del grande Massimo Dallamano. Poliziesco al cardiopalma ricco di dramma e di azione. Inseguimenti bellissimi (su tutti quello di notte) e numerose sparatorie ed esplosioni girate magistralmente. Cast perfetto: grande Bozzuffi e bellissima Carole André (doppiata da Stefania Casini). Regia ottima, splendide le sequenze con la macchina da presa a spalla; montaggio scattante e buone le musiche del Maestro Stelvio Cipriani. Uno dei migliori polizieschi all'italiana di sempre.

Faggi 30/03/16 20:09 - 1484 commenti

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Poliziottesco enfatico e smagliato (specie nei dialoghi e nella direzione degli attori). Ha di buono certe scene d'azione, la fotografia (Pogany), in parte la musica (c'è anche una giovane Grace Jones che canta in playback) e l'ambientazione torinese. Le sequenze più violente e concitate così come l'atmosfera dei locali notturni hanno il carattere tipico del genere e si fanno notare, ma nel complesso non è esattamente una pellicola da antologia di questo tipo di produzioni; se non per frammenti.

Maik271 28/04/16 12:10 - 436 commenti

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Ultima regia per Dallamano che dirige questo poliziesco dal risultato altalenante, con sequenze acrobatiche ben girate (curiosa la scena del treno con la Fiat 127 presa da una pubblicità dell'epoca). Da segnalare la crudezza di alcune scene (vedasi l'amputazione delle dita di un bandito e la bomba al mercato). Nel cast Bozzuffi nei panni del commissario non è molto credibile e Carole André non brilla, mentre è curioso il cameo di Grace Jones. Valido commento musicale di Cipriani.

Pessoa 11/04/17 22:50 - 1126 commenti

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Uno dei migliori poliziotteschi che abbia visto. Dallamano pesca bene nei vari sottogeneri creando un film che funziona, capace di alternare scene di rara sensibilità a spettacolari inseguimenti, soprattutto in moto, visto che i "miracoli" della 127 sono ripresi paro paro da un vecchio spot della Fiat (infatti l'auto in quelle scene non ha la targa). Menzione per un epico Bozzuffi, al suo ruolo migliore in Italia, alla splendida fotografia di Pogany e alle musiche di Cipriani successivamente riciclate. Più che buono il resto. Consigliatissimo!
MEMORABILE: Gli inseguimenti in moto; Gli effetti speciali nelle esplosioni; Il finale.

Capannelle 11/07/17 00:07 - 3699 commenti

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A Dallamano voglio bene, energia ne trasmette anche se non sempre canalizzata bene e le musiche di Cipriani sono una garanzia. Anche il parco attori copre un po' tutte le esigenze del genere, ma non si può dire che si muovano come si deve. Quello che non torna sono alcune premesse non sfruttate (tipo la squadra), alcune sequenze spettacolari ma poco motivate (il treno merci) e altri momenti forzati. Scritto così così, a dispetto di una trama potenzialmente memorabile.

Giùan 11/05/18 10:07 - 2924 commenti

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Pur se spiace dirlo, considerato il fatto che si tratta dell'ultimo film di un autore di elegante anomalia nel panorama dei "generi" anni '70, decisamente poco incisivo e affatto convincente. Demerito essenzialmente d'uno script che degrada presunti elementi innovativi (la squadra speciale, un terrorismo cruento) in puerilità senza sostanza né sviluppo narrativo. La frettolosità di alcuni passaggi però (la reazione di Bozzuffi all'omicidio della moglie) non può che pesare sulla regia. Bene la fotografia ed efficaci Rassimov, Andrè ma pure Brancia e Salvino.
MEMORABILE: Emanuelli "Mezzacicca" fatto saltar a brandelli mentre fa pipì.

Puppigallo 1/10/18 12:47 - 4494 commenti

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Niente di che questo poliziesco troppo tirato, che può contare su una discreta ambientazione e su attori, se non altro, piuttosto in parte. Una sforbiciata avrebbe giovato, anche perchè, il succo è sempre lo stesso; e la sceneggiatura finisce per risultare annacquata. Gli inseguimenti non sono male; e la crudeltà non manca (la scena con la moglie del protagonista). Ma la sensazione è che il colpo filmico sia poco incisivo (a differenza dei proiettili dum dum), non elevandosi al di sopra della mediocrità. Nota di merito per la scena tragicomica (per la serie, se non la faccio, scoppio).
MEMORABILE: "Gli eroi non possono permettersi una famiglia, lo sai?"; Altro che squadra speciale...una manica di stronzi siete"; "E' proprio un lavoro di merda".

Myvincent 23/06/19 16:49 - 2520 commenti

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Il film è girato tecnicamente con diligenza e bravura e anche i dialoghi non sono dei peggiori; peccato però per la trama, totalmente prevedibile tanto che, passo passo, sembra di averla già vista nelle storie di cento film del genere, più o meno coevi. Restano le belle scene a Torino, i soliti inseguimenti rocamboleschi fatti "a mano" (dentro a un racconto interrotto da esplosioni simil-terroristiche e vendette personali) tesi mortalmente fra la polizia e la delinquenza marsigliese.
MEMORABILE: Il titolo del film, dovuto a un gruppetto di poliziotti scelti e armati della famosa calibro 38.

Markus 28/04/20 15:47 - 3250 commenti

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Ne folto panorama dei polizieschi all'italiana se non altro un diversivo legato ai poliziotti in motocicletta. L'ultimo film di Massimo Dallamano (morì per incidente pochi mesi dopo la fine delle riprese) insegue il filone senza troppe divagazioni, con una buona dose di morti e sangue che, tra stragi indotte da valigette esplosive e altri di circostanza, si faticano a contare dopo già pochi minuti. Non un film che colpisce per originalità, ma che riesce nel tentativo di essere avvincente. Le belle musiche di Cipriani sono un valore aggiunto.

Victorvega 28/04/20 01:18 - 289 commenti

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L'appassionato potrebbe storcere il naso alla mancanza dei soliti caratteristi che hanno infiammato il genere; il protagonista stesso (Bozzuffi) non ha il fascino di un Merli e di un Merenda. Però alla fine il film è avvincente, ti tiene incollato e merita i complimenti. Trama molto asciutta, con poche divagazioni come nei poliziotteschi più celebri, tutta tesa a raccontare una storia e con il contorno di azione condotto al meglio. Scene crude ma molto efficaci e Bozzuffi, discorso fascino a parte, è commissario credibile.

Bubobubo 28/04/20 15:28 - 1183 commenti

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Narrativamente intrigante, ma penalizzato da una realizzazione discontinua, dispersa in mille rivoli non tutti ugualmente di buon livello (qualche personaggio secondario non indispensabile: risibili, quando non ridicole, le scene d'azione, tra inseguimenti spericolati su motociclette da corsa e innocue Fiat trasformate in rampanti Maserati su treni merci in corsa). Colpisce la rappresentazione grafica della violenza: grandguignolesca e spietata come i tempi storici della narrazione. Meglio l'antagonista Rassimov di un Bozzuffi un po' incolore.
MEMORABILE: Sanguinosissimo attentato alla stazione; La fine di Sandra (André).

Tarabas 30/04/20 12:13 - 1687 commenti

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Non si capisce come Bozzuffi sia potuto finire in questo filmetto che cerca di innovare il genere inventandosi una squadra speciale che gira in motocross armata della pistola del titolo. Inverosimile, scritto male e con un cast poverissimo, vale come curiosità per i fanatici del genere. Gli altri si tengano alla larga, salvo forse gli appassionati della comicità involontaria. Gramo.

Camibella 17/05/20 23:46 - 93 commenti

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Una squadra speciale con a capo il commissario Vanni è sulle tracce di un pericoloso e spietato criminale, il Marsigliese, che tiene in scacco Torino disseminando cariche esplosive. Poliziottesco mediocre che, nel tentativo di utilizzare strade nuove, si ingolfa e perde colpi mal supportato da una sceneggiatura povera e da una regia poco incisiva. Bellissima la "perla" Carole Andrè. Musiche straordinarie del maestro Stelvio Cipriani.
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