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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ezio Greggio è sempre stato l'unico, in Italia (al massimo si ricordano esperimenti estemporanei come il TI STRAMO di Insegno), a credere di poter girare anche qui da noi un tipo di parodia diversa da quella nostra tradizionale, in cui i comici del momento si cimentavano in repliche immediate e ruspanti dei film di grande successo. I modelli di Greggio stanno chiaramente al di là dell'oceano: prima di tutti l'amico Mel Brooks, come noto (d'altronde basta osservare quanto le scene finali di BOX OFFICE si riaggancino idealmente ai tipici epiloghi metacinematografici brooksiani alla MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO), ma...Leggi tutto poi anche la parodia alla ZAZ imbastarditasi ultimamente nelle repliche ben meno raffinate della serie "movie". Si prendono di mira più pellicole possibili - non necessariamente appartenenti allo stesso genere - e caricaturizzandone le singole scene si dà il via alla parodia (mentre in Italia di solito più che le scene si prendevan di mira sommariamente i personaggi). Per esser però certi di colpire un target più ampio possibile ecco l'abbattimento di ogni barriera di genere per creare "il film dei film", semplici mini-parodie dei prodotti più disparati, uniti solo dal fatto di essere dannatamente conosciuti (da cui il non peregrino titolo). Un po' come Greggio faceva (molto più acutamente) con D'Angelo ai tempi del "Drive-In" (si ricorda una strepitosa rilettura di ROCKY IV con D'Angelo/Rocky e Greggio/Ivan Drago, per esempio). L'idea è semplice quanto - sulla carta - efficace, è la realizzazione a rivelarsi ahinoi altamente deficitaria. E dire che l'inizio, con "Il codice Teomondo Scrofalo" a sostituire il più celebre Da Vinci pareva discreto: Greggio che rifà il Langdon di Hanks è meno ingessato del suo omologo americano e qualche discreta battuta la infila. Ritrovare il quadro simbolo di una carriera (si deve risalire ancora una volta ai tempi del "Drive-In") al Louvre muove al sorriso e Ric guardiano del museo conferma che il casting non era dei più sbagliati. Certo, alcune gag fan cadere le braccia e d'improvviso riportano il tutto a una dimensione misera da cinema parrocchiale, ma se non altro il gioco funziona e c'è qualche trovata efficace. Purtroppo ben presto ogni illusione svanisce e ci accorgiamo di aver a che fare con una sceneggiatura poverissima, che spesso si limita a richiamare il clima dell'originale senza saperci adattare nessuna idea comica (vedi l'agghiacciante "Viagratar") o a tirare in lungo - per tre microtrailer inseriti a forza tra le parodie "ufficiali" - sketch che stanno in piedi giusto per la simpatia dei protagonisti (Mattioli in "Chi ha ucciso l'ultimo padrino", nello specifico). Insomma, si è costretti a ricorrere proprio come un tempo alla verve degli attori per sopperire alla cronica assenza d'inventiva dei soggettisti. Quattro spunti buttati lì senza convinzione, rarissimamente capaci di sostenere un intero episodio (càpita forse in quello del sommergibile e in pochi altri) e sommariamente deboli. In "Harry Sfotter", il segmento conclusivo stiracchiato oltre ogni limite, sono ancora alcuni personaggi a funzionare, ma sempre più per merito degli attori (Proietti, Greggio stesso a suo modo, Fassari) che del copione. Idem dicasi per lo Zorro di Biagio Izzo o per il "Gladiatore 2", dove è ancora il solo Greggio con qualche sortita di Mattioli a reggere il tutto, mentre in "Corri fast che sono furious" la cosa migliore è il titolo, perchè il mix tra FAST AND FURIOUS e GREASE è tra i peggiori momenti di cinema visti di recente, con un Enzo Salvi che qui come altrove pare il più sacrificato in assoluto, presente giusto per piazzare qualche smorfia prolungata. La Falchi fa bella mostra di sè nel disastroso "Twinight" (anche se Luca Giurato dietro la maschera di Leatherface lascia di stucco) mentre si sprecano gli insistiti (e voluti) anacronismi nonché le strizzate d'occhio metacinematografiche, da sempre nelle parodie ultima spiaggia per chi non sa più che pesci pigliare... Peccato, perché il 3D non è così pessimo e per essere il primo tentativo italiano moderno in questo senso non c'è troppo da lamentarsi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/08/11 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/09/11
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Dengus 22/09/11 14:48 - 349 commenti

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Da ammiratore di Greggio e delle parodie in stile Scary Movie, sono andato a vedere questo lavoro, ma ammetto di essere rimasto deluso. Per carità, idee buone ed ottimo cast, ma qui si ride poco; forse Ezio non è più abituato ai tempi cinematografici e se certe cose funzionano in tv, al cinema non rendono ugualmente; nemmeno l'innesto di Proietti aiuta una sceneggiatura un po' scialba e forzata; unica nota positiva, il poter rivedere il grande Riccardo Miniggio (in arte Ric), in un ruolo da semi-protagonista; Greggio ha fatto di meglio.

Iochisono 31/08/11 02:38 - 133 commenti

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Parodia demenziale di grossi film americani realizzata con buoni mezzi tecnici, ottimo cast ma nessuno spunto comico valido o idea di struttura. Si tratta in sostanza di una sequela di sketch degni di un qualunque programma tv ma incapaci di far ridere come poche volte si è visto. Inspiegabile anche l'uso del 3D, data la grossa presenza di scene cucite col più classico campo-controcampo da film di comici. Gli attori però ce la mettono tutta nonostante manchi la sostanza (l'unico attore che pare buttar via le non-battute è stranamente lo stesso Greggio!)

Markus 10/09/11 10:06 - 3289 commenti

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Sono ormai decenni che Greggio sforna sue "creature" cinematografiche attingendo a piene mani al parodistico e al cinema di Brooks senza però mai colpire il segno (anche se sono convinto che le intenzioni sono buone e lo divertono). Box office è un film ad episodi in cui si prende di mira il cinema americano degli ultimi dieci anni e, dopo un inizio convincente con "Il codice Teomodo Scrofalo", si piomba nella noia e la mancanza di sceneggiatura pesa come un macigno. Il 3D è assolutamente inutile e mal gestito. Pessimo.

Rambo90 10/09/11 00:59 - 6343 commenti

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Da Ezio Greggio mi aspettavo molto di più; l'ho sempre considerato un buon umorista (Il silenzio dei prosciutti e Svitati non erano così male), ma qui a mancare sono proprio battute e gag che facciano ridere. Gli sforzi tecnici sono ampi, i set ben curati e il cast ricchissimo, ma si fa fatica a seguire i vari episodi, tutti slegati fra loro e troppo brevi per appassionare. 3D piuttosto sprecato, come tutto il resto.
MEMORABILE: La corsa agli armamenti con i gladiatori (l'unica gag alla quale ho sorriso).

Blutarsky 15/09/11 15:22 - 353 commenti

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Deludente, sorta di versione greggesca dei vari Hot/Disaster movie ecc, stesso basso livello da brutta copia dei film dei ZAZ. Umorismo da Drive-in strabusato di Greggio, praticamente nulli gli spunti comici validi, con alcune battute da codice penale. Buoni mezzi tecnici e 3D realizzato in maniera decente, ma sfruttato male e in definitiva inutile per questa tipologia di film. Senza una sceneggiatura perlomeno passabile, durante la visione alla fine prevale solo la noia, non riuscendo il film neanche a divertire in ottica trash.
MEMORABILE: Il meglio del peggio: Luca Giurato versione Leatherface; la sfida a calcio nel segmento Harry Sfotter; Corri Fast che sono Furious... sigh!

Harrys 22/09/11 16:28 - 682 commenti

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Dicono sia sintomo di un cinema nostrano in agonia. Credo sia sintomo di una saturazione massima da sciocchezze made in USA. Il diritto alla parodia è sacrosanto (come afferma goffamente lo stesso Greggio nell'allucinante finale), ma perpetrarlo per un'ora e quaranta di tempi pressoché morti è sadismo puro (non essendo David Zucker...). In realtà, trattasi di un prodotto tutto sommato ben confezionato, scevro da strafalcioni tecnici e con i suoi momenti (l'horror-trailer); purtroppo, però, latita nella fondamentale costruzione delle discontinue gag. *1/2

Puppigallo 26/09/11 09:43 - 4508 commenti

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Greggio è simpatico, ma quando si mette in testa di fare film comici, combina regolarmente un mezzo disastro. Dopo una partenza quasi accettabile, col Giocondo e l'indagine, la pellicola scivola subito nella scemenza più profonda, con battute e scenette pietose, che denotano tutti i limiti di regia. Greggio infatti si limita ad accumulare parodie, più lunghe, più corte, senza però curarsi della qualità di ciò che ci mostra, forse pensando che ormai siamo tutti dei semi deficienti che ridono alla prima "torta in faccia". Ci sono solo pochi, tenui lampi umoristici qua e là. Filmaccio evitabile.
MEMORABILE: "Mi ha rubato la cattedra all'università". "Le ha preso il posto". "No, me l'ha rubata; l'ha caricata su un furgone e l'ha venduta a un rigattiere".

Siregon 30/09/11 15:57 - 353 commenti

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Sono rimasto sconcertato alla visione di questo obbrobrio; pensavo che le comparsate di Costantino e Loredana Lecciso fossero il peggio, ormai raggiunto e sepolto, che Chicken Park fosse un delirio irraggiungibile. No. Greggio è riuscito a fare peggio, con un continuo ammiccamento metacinematografico di infimo livello, lo sproloquio di un vecchio ormai estraneo ai meccanismi della risata e della citazione. Inspiegabili finti trailer, tempi morti, battute improponibili. Superbia mascherata da amore per il Cinema. Il peggior film mai girato.

Ryo 1/10/11 02:58 - 2169 commenti

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Qualcosa di estremamente imbarazzante. Non capirò mai perché Ezio Greggio (che come regista apprezzavo) si è dato alla (non) comicità tipica italiana di basso livello che include le immancabili gag di uomini arrapati, battute e riferimenti al gossip, calcistici e alla politica del periodo, sproloqui irritanti nei dialetti nostrani. Peccato per la bella fotografia, che utilizza bei toni e colori, che è uno spreco. Il meno peggio è lo spezzone del sottomarino, per il resto viene voglia di nascondersi o fuggire.
MEMORABILE: La tristezza infinita della scena finale con Gina Lollobrigida...

Kekkomereq 18/11/11 21:29 - 359 commenti

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Dopo aver visto Il silenzio dei prosciutti mi ero ripromesso di non guardare mai più un film di Ezio Greggio. Invece è successo. Prima di tutto si contano sulla mano le scene che fanno ridere (o quelle che ci provano) e le parodie non sono il massimo (solo quella horror non era male). Anche se il cast è veramente dotato, "Box Office 3D" rimane solo una brutta raccolta di trailer senza senso che cerca di emulare i successi di Jason Friedberg e Aaron Seltzer.

Didda23 23/12/11 19:24 - 2287 commenti

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L'opera delizia ogni singola papilla gustativa di qualsiasi trashofilo incallito, regalando emozioni very strong! L'impianto visivo è ben curato per merito del cospicuo budget, purtroppo tutto il resto fa acqua da tutte le parti: sceneggiatura ignobile, zero padronanza di tempi comici e spreco totale di risorse umane. La sensazione dominante è quella dello smarrimento e per un film comico è un risultato inusuale. Solo per amanti di boiate pazzesche.

Galbo 12/01/12 05:48 - 11379 commenti

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Passabile intrattenitore televisivo, Ezio Greggio si è dedicato al cinema parodistico, sulle orme dell'amico Mel Brooks; i due evidentemente non condividono il talento, e la (non nuova) riprova è questo men che mediocre film, che mette alla berlina alcuni dei più grandi successi cinematografici degli ultimi anni. Oltre all'idea di partenza, c'è poco. Sceneggiatura sgangherata, attori svogliatissimi (quando non palesemente privi di talento), fatta eccezione per Proietti, che vi partecipa probabilmente per motivi alimentari. Pietoso.

Legiraffe 4/02/12 11:20 - 3 commenti

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Sceneggiatura pessima, da bambini di terza elementare (non è un'iperbole: trasformare il nome Strong in Stronz e Don Diego de La Vega in Don Diego de La Sega è roba da terza elementare). Cast ottimo, con un occhio a Zelig e uno a Colorado, ma sprecato: Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Michelangelo Pulci e Alessandro Bianchi (meglio come attori che come comici).
MEMORABILE: Alessandro Bianchi imita Massimo Moratti.

Cloack 77 3/05/12 17:59 - 547 commenti

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Bastano pochi minuti di per odiarlo e sfottere il suo autore che forse, resosi conto del disastro, ha tentato di aggrapparsi al “Drive in”, a Giurato, a Militello e a tutto l'armamentario delle sciocchezze anni 80 di Cologno Monzese. Una tristezza infinita, senza ritegno per Proietti e Jannuzzo o per la bellezza sfiorita di Anna Falchi; e senza vergogna, poiché il finale è una rivendicazione orgogliosa di innamoramento per l'arte del cinema. Sinceramente sembra la comicità dell'idiozia, l'elogio della stupidità.

Mushroom 25/06/12 10:43 - 36 commenti

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Pessimo film di Ezio Greggio che si riafferma ancora una volta incapace. Parodia che segue gli schemi americani ma che ahinoi non fa per niente ridere. Per di più non c'è nemmeno una trama che faccia da cornice, semplicemente dei finti trailer sono il pretesto per parodiare (male) i blockbuster degli ultimi anni. Il film non riesce nemmeno a strappare un sorriso... Ho visto poco di peggio.

Pol 25/08/12 11:12 - 589 commenti

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Sono senza parole. A 12 anni dalla sua ultima fatica Greggio dimostra che il suo umorismo è terribilmente fuori tempo massimo. Non si fa in tempo ad iniziare che si tira in ballo il Teomondo Scrofalo del drive-in (Ezio, ci sei? Siamo nel 2012...) e da qui la strada è tutta in salita. Non mi era mai capitato di fronte ad un film comico di non sorridere mai, ma non si può che rimanere sbigottiti di fronte al Nulla che Greggio mette in scena con mezzi produttivi degni di miglior sorte. A suo modo inquietante.

Motorship 26/08/12 17:09 - 567 commenti

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Che delusione! Ezio Greggio mi è simpatico, e l'idea di fare un collage di parodie di "new americans movies", era entusiasmante. Purtroppo la fattura del film è quantomai bassa: trovate poco divertenti (anzi per nulla), mai originali ma soprattutto Greggio riesce a sprecare un buon cast (tra cui il grandissimo Gigi Proietti che sembra che sia lì solo per insistenza del comico piemontese o per chache) che appare, nessuno escluso, svolgliato e molto sottotono.

Piero68 13/09/12 08:50 - 2755 commenti

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Dopo l'apprezzabile parentesi seria nel film di Pupi Avati Il papà di Giovanna, Greggio torna al cinema rituffandosi nelle solite boiate, senza senso né costrutto. Vorrebbe a tutti i costi imitare il suo amico e collega Mel Brooks, ma gli manca il talento registico e creativo. Oltretutto si affida ai soliti quattro attori scarsi (Salvi, Fantoni, Falchi) che, salvo qualche rarissima scena (Mattioli, Proietti e a singhiozzo Izzo), riescono più a irritare che a far sorridere. Peccato sprecare un così bel progetto di 3D italiano.
MEMORABILE: Le comparsate velocissime di Giurato sotto la maschera di Leatherface e della Buonamici salutata da Greggio gladiatore ("Ave Cesara"): il fondo del fondo.

Cangaceiro 18/09/12 13:18 - 982 commenti

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Flop tanto innegabile quanto annunciato. Greggio, dopo anni di letargo, riprova a fare il Mel Brooks del quartierino con risultati più drammatici che comici. Non gli danno una gran mano Brizzi e Martani in fase di scrittura, visto che non si va oltre a segmenti amatorial/parrocchiali stiracchiati a dismisura (Harry Sfotter è da latte ai gomiti) o a insulsi falsi trailer che lasciano di sasso per stupidità e assoluta mancanza di spunti o gag divertenti. Dell'intero cast praticamente nessuno sembra credere almeno un po' in quel che si sta facendo.
MEMORABILE: Greggio che esce con la maschera antismog dalla stanza/fumeria di Lisbeth "Salamander".

Nando 25/09/12 23:44 - 3468 commenti

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Filmetto carente e privo di appeal in cui si sbertucciano alcune pellicole americane arcifamose. Episodi poco memorabili in cui si sorride raramente. Tra tutti menziono l'episodio da Il Padrino, in cui la verve di Iannuzzo regala sorrisi. Per il resto "una fetecchia", per usare un termine del regista e protagonista.

Pinhead80 14/10/12 10:33 - 3942 commenti

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Peggio di così penso e spero (per Greggio e company) sia davvero difficile fare. Non un solo momento divertente nel film, che invece è pieno di freddure oltre il limite del sopportabile e caratterizzato da una noia mortale. L'unico che riesco a salvare è Ric (nella veste di un anziano agente 007). Il silenzio dei prosciutti, in confronto, era un capolavoro con la c maiuscola.

Belfagor 25/11/14 00:29 - 2623 commenti

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Greggio si cimenta con il genere parodistico, avvicinandosi purtroppo non all'amico Mel Brooks ma alla comicità stiracchiata alla Seltzer e Friedberg. Il risultato è, oltre che mortalmente noioso, imbarazzante oltre ogni dire. Un cast che generalmente è a proprio agio con il genere qui si aggira svogliato, quasi sperduto, fra gag che non vanno mai a segno e tempi comici inadatti sia al grande che al piccolo schermo. Si ridacchia giusto un paio di volte.

Gigi90 6/04/15 22:10 - 16 commenti

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Ezio, perché? Poteva essere un buon film, l'idea era buona e invece... Questo film fa piangere, non ridere. Anche perché la regia e la fotografia non sono male. Ezio ma non era meglio prendere un film singolo da parodiare? Non era meglio prendere un appuntamento con Maccio Capatonda se volevi fare dei finti trailer? Se fossi Proietti toglierei questo film dal curriculum. Peccato, una sola parola mi viene da dire: peccato. Meglio guardare Alex l'ariete. Imbarazzo e lproteste del pubblico all'anteprima del film al festival di Venezia.

Mco 5/01/16 18:02 - 2148 commenti

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Ezio Greggio è artista poliedrico, incapace di fermarsi al mezzo televisivo per dar sfogo alle sue innate doti comiche. Qui si cimenta con una serie di spezzoni che si divertono a sbeffeggiare pellicole di successo internazionale. E ci riesce a più riprese, nella libera consapevolezza di declinarne gli umori demenziali a sua immagine e somiglianza (c'è anche il Teomondo Scrofalo di Drive-in memoria). Tutti gli attori coinvolti fanno la loro parte, con note di merito per Mattioli e per (le tette del)la Falchi. Ingiustamente cassato.
MEMORABILE: Erry: "Sono Erry apri" Ermiona: "Ma io non conosco nessun Erry apri"!

Samuel1979 8/02/16 23:20 - 471 commenti

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Sulla scia del suo "mentore" Brooks, Greggio dirige un film che è a dir poco un mezzo disastro; a eccezione dell'unico episodio riuscito ("Chi ha ucciso l'ultimo Padrino", i cui siparetti fra Jannuzzo e Neri sono i momenti più divertenti), siamo di fronte a un collage di idee bizzare di dubbio gusto. Proietti bravo ma sprecato, Greggio fa il suo ma non basta.

Metuant 9/02/16 08:52 - 454 commenti

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Da Greggio non bisogna certo aspettarsi il prodotto alla Mel Brooks, sebbene sia proprio quello il suo intento; questo film non fa eccezione, ripescando la comicità anni 80 del Drive-in per parodiare una sequela di film di successo. L'idea non è malvagia, ma le carenze si vedono eccome, a cominciare dal cast per arrivare a una sceneggiatura piena di battute stanche e umorismo che "vorrebbe ma non riesce". Peccato, perché l'intenzione c'era e i mezzi anche. Un'occasione mancata.

Magi94 2/04/18 19:47 - 673 commenti

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C'è quasi da rimanere allibiti per quanto è sgraziato e goffo il film, che non potendo neanche esser recuperato come trash (è comico di per sé, dovrebbe farci ridere di proposito) finisce per risultare peggiore di un Troll 2 o La croce delle sette pietre. Per una durata non indifferente Ezio Greggio riesce a non azzeccare una singola battuta, una singola situazione che possa suscitare una risata, con un umorismo elementare di dubbissimo gusto ("Viagratar"?). Il riso esplode solo nel finale, anche se ahimé non voluto.
MEMORABILE: Il finale che vorrebbe elogiare il cinema: ma come, dopo un film simile? Rimane almeno come notevolissimo spezzone trash...

Buiomega71 2/12/18 21:27 - 2260 commenti

I gusti di Buiomega71

Terrificante e agghiacciante sequela di sketch criptocinefili di una pochezza e di uno squallore imbarazzante. La comicità puerile di Greggio non conosce vergogna in questo scellerato patchwork improponibile. Tra parodie di rara desolazione e tristezza (su tutte Enry Sfotter, Grease e Twinight) Greggio mette in piedi il giochino traileresco del John Landis di Ridere per ridere, ma se là c'era il talento e l'ingegno, qui rimane solo l'amarezza che si possano produrre certe indecenze cui manca l'elementare abc del cinema. Il non far ridere è il male minore.
MEMORABILE: Anna Falchi in Enry Sfotter e Twinight (almeno appaga l'occhio e non solo); Luca Giurato/Leatherface (non ci credo ancora); L'ultimo padrino.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Dengus • 22/09/11 14:52
    Custode notturno - 178 interventi
    A me non eran dispiaciuti per nulla ''IL Silenzio dei prosciutti'' e ''Svitati'', almeno avevano un'anima comica seppur nella loro demenzialità!Comunque Greggio, a parte in tv, il suo meglio al cinema lo diede da attore con i Vanzina negli anni '80 e poi con Oldoini.
  • Discussione Markus • 22/09/11 14:59
    Scrivano - 4789 interventi
    Dengus ebbe a dire:
    A me non eran dispiaciuti per nulla ''IL Silenzio dei prosciutti'' e ''Svitati'', almeno avevano un'anima comica seppur nella loro demenzialità!Comunque Greggio, a parte in tv, il suo meglio al cinema lo diede da attore con i Vanzina negli anni '80 e poi con Oldoini.

    Per me fantastico in YUPPIES (il primo). In quell'occasione ha dato il meglio di sè e ha funzionato alla grande!
  • Discussione Dengus • 23/09/11 11:43
    Custode notturno - 178 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Dengus ebbe a dire:
    A me non eran dispiaciuti per nulla ''IL Silenzio dei prosciutti'' e ''Svitati'', almeno avevano un'anima comica seppur nella loro demenzialità!Comunque Greggio, a parte in tv, il suo meglio al cinema lo diede da attore con i Vanzina negli anni '80 e poi con Oldoini.

    Per me fantastico in YUPPIES (il primo). In quell'occasione ha dato il meglio di sè e ha funzionato alla grande!


    Quoto!!!!E poi quello era il suo periodo magico, e faceva ridere con molta facilità, riportando al cinema il suo modo di essere, e far ridere dei suoi personaggi di Drive In!Comunque sia, ricordo molto bene la sua buona integrazione con Renatone Pozzetto in ''Infelici e contenti'', con il quale riuscì seppur estemporaneamente, a costituire un'ottima coppia dai buonissimi tempi comici, rubando spesso la scena allo stesso Pozzetto, che seppur già all'epoca(1992)ormai un pò comicamente decaduto e stanco, rimane comunque Renatone!
    Ultima modifica: 23/09/11 11:47 da Dengus
  • Discussione Markus • 23/09/11 12:00
    Scrivano - 4789 interventi
    Un ruolo (quello del venditore di auto “arrapato”) che gli è calzato a pennello. Divertentissimo quando va a Cortina a cenare con i genitori della ragazza bionda che sta frequentando in quel momento (Sharon Gusberti).
  • Homevideo Gestarsh99 • 21/10/11 12:45
    Scrivano - 14425 interventi
    Disponibile in edizione 3D Blu-Ray Disc dal 14/12/2011 per Mondo Home Entertainment:

  • Discussione Pol • 25/08/12 11:26
    Fotocopista - 185 interventi
    Anche a me il Greggio regista non dispiaceva, alla fine aveva sbagliato solo "killer per caso". Però ieri sera ho assistito ad uno spettacolo che mi ha messo la pelle d'oca come neanche il miglior Argento. Per dirla con le parole di Didda: "La sensazione dominante è quella dello smarrimento e per un film comico è un risultato inusuale": non avrei saputo sintetizzare meglio. Quando anche gente come Proietti o Mattioli non riescono a trovare un mezzo guizzo vincente usando il mestiere capisci che se Greggio non ha trovato lo zero comico ci è andato molto vicino.
  • Discussione Zender • 25/08/12 18:14
    Consigliere - 43496 interventi
    In effetti da Box Office ci si aspettava tutti di piu'. Si facesse aiutare da qualche buon umorista italiano, perché i mezzi li aveva e avrebbe potuto fare decisamente di meglio facilmente. Però del Greggio regista non son mai riuscito ad apprezzare nulla, e anzi forse Killer per caso era leggerissimamente meglio degli altri (si parla di cose comunque di basso livello, a parer mio). Sarà che proprio Svitati o i prosciutti proprio non son riuscito ad accettarli...
  • Discussione Motorship • 28/08/12 17:33
    Fotocopista - 276 interventi
    Alla fine è vero:ci sono infatti Gigi Proietti,Ric,Maurizio Mattioli e tante altre garanzie di risate,ma nessuno è riuscito a farmi fare una risata che fosse una.Credo che Greggio da questo punto abbia fatto un record,ossia il record di spreco di un cast che è quasi ipnotico oggi come oggi nel condurti al cinema a vedere il film.Si,sarà che Greggio come regista sia alquanto mediocre,ma almeno qualche guizzo simpatico me l'aspettavo.Invece nulla:pensare che film non proprio memorabili come "Svitati" o "Il silenzio dei prosciutti" almeno erano simpatici,anche se non proprio "di cima",ma questo francamente è un passo falso già rispetto ad un passato da regista non proprio chissà che.
  • Discussione Gugly • 26/09/12 17:37
    Segretario - 4677 interventi
    A proposito delle indicazioni delle locations: delocalizzazione per risparmiare sui costi, naturalmente...mentre Cinecittà muore per far posto a siti commerciali.
  • Discussione Zender • 26/09/12 17:44
    Consigliere - 43496 interventi
    Eh si sa, la concorrenza è spietata e Cinecittà non può concorrere, coi prezzi dell'Est.