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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Abituati da anni a sorbirci shark-movie che non facevano altro che ripetere se stessi e una formula consolidata da anni, ben accogliamo questa nuova variante che se a un modello deve riferirsi è forse quel BLU PROFONDO (coproduzione australiana, non a caso) firmato tredici anni fa da Renny Harlin. Dove lì incontravamo imbrobabili squali che si muovevano all'interno dei corridoi d'un laboratorio, qui lo scenario è un supermercato semiallagato in seguito a un maremoto che, inatteso, sconvolge la vita di una cittadina della costa Australiana. Si parte insomma da un tipico disaster-movie per volgere in direzione del survivor con gli squali bianchi a rappresentare solo uno dei pericoli a...Leggi tutto cui vanno incontro i superstiti, arrampicatisi sulla cima degli scaffali del supermarket o chiusi nelle auto del parcheggio. Russell Mulcahy in produzione e alla sceneggiatura non è una novità, nel cinema degli animali assassini. Il regista australiano di HIGHLANDER, infatti, aveva già firmato con RAZORBACK un apprezzato titolo del genere, in cui la fotografia e la scenografie erano componenti fondamentali della riuscita. Anche qui infatti la confezione è di lusso, e la scelta del 3D è per una volta assolutamente giustificata: gli squali digitali, coperti dai toni più scuri della tridimensione, evidenziano meno del previsto la loro artificiosità, e in alcuni casi (si pensi a quando uno di loro sfiora il ragazzo immersosi coperto da griglie d'acciaio) colpiscono davvero per l'imponenza della resa. Ma il 3D non si limita a valorizzare la figura dello squalo, perché le scenografie semisommerse del parcheggio, soprattutto, acquistano una profondità che stupisce; gli scenari claustrofobici e l'effetto del sangue che si diffonde nell'acqua vengono valorizzati, così, non solo dalle belle scelte nelle inquadrature. Insomma, dal punto di vista della spettacolarità possiamo dire che il film abbia molte frecce al suo arco, cedendo invece quando si tratta di dare un minimo di spessore ai protagonisti. Tra sceneggiatura e dialoghi non c'è molto da stare allegri, purtroppo, e in alcuni frangenti certe dinamiche finiscono con l'inficiare notevolmente la godibilità dell'insieme. Non che manchi qualche valida intuizione (si pensi alla vicenda legata alle... esche vive), ma il modo in cui vengono affrontate le situazioni infastidisce, generando dialoghi talvolta insopportabili. Ad ogni modo, anche considerando l'efficacia di certi shark attack e la cura della messa in scena, si può dire che il film il suo compito lo assolva correttamente, intrattenendo pur senza mai uscire dai consueti canoni di una solida serie B.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/09/12 DAL DAVINOTTI
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Markus 7/09/12 09:51 - 3291 commenti

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Finalmente uno shark-movie decente dopo parecchi tentativi (per altro rimasti inediti) decisamente scarsi. Uno squalo bianco affamato - per via di un maremoto - si ritrova intrappolato in un supermarket inondato insieme a un gruppo di persone; di lì il fattaccio da risolvere. Idea geniale e avvincente che dà rinnovato vigore a un genere ampiamente sfruttato. Tracce di giovanilistico, desiderio di vendetta e sana moraletta da film risultano appropriate e dosate nella giusta misura.

Puppigallo 14/09/12 20:41 - 4508 commenti

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Se non lo si vede in 3D, è inevitabile concentrarsi su ciò che le orecchie ascoltano e i gli occhi vedono in 2D. E così, di tutta quest'operazione, finiscono per salvarsi, l'idea (cibo umano al super market) e una certa cura nella realizzazione degli squali computerizzati. Ma si fa molta, troppa fatica a reggere i personaggi (soprattutto quelli nel parcheggio, davvero improponibili; e anche quelli tra gli scaffali...). Ovviamente, chi è in esubero viene quasi subito eliminato; e lo squalo sa bene chi addentare (tra l'altro, dovrebbe morire d'indigestione). Si può vedere, ma resta mediocre.
MEMORABILE: L'uomo gabbia antisqualo; Le assurde reazioni dei due dementi con cagnetto nel parcheggio (c'è un limite a tutto).

Digital 17/09/12 23:22 - 1119 commenti

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Eco-vengeance che parte da un'idea quantomeno poco sfruttata (lo squalo che penetra in un supermercato) ma che fallisce in quasi tutto: attori che vanno dall'indisponente (la coppia con il cagnolino, intrappolata nell'auto) all'appena decente (McMahon), una vicenda che dovrebbe intrattenere ma che viceversa finisce per ammorbare, effetti in computer grafica non del tutto soddisfacenti. Se proprio siamo in cerca di uno shark movie recente, meglio buttarsi sul sottovalutato Dark tide.

Daniela 24/09/12 08:48 - 9375 commenti

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Onore al merito per la fantasia con cui è stato messo in scena l'ennesimo shark-movie: rapina, terremoto, tsunami, supermarket allagato, cavi elettrici ballerini, scosse di assestamento... come direbbe la mi'mamma, "troppa grazia sant'Antonio". Poi però viene innestato il pilota automatico e tutto, proprio tutto, procede sui soliti b-binari del sotto-genere, con dialoghi fra il banale ed il ridicolo, personaggi per cui è difficile fare il tifo (cagnolino a parte), qualche prevedibile sussulto splatteroso. Risultato: tavola riccamente imbandita ma cibo da mensa aziendale.
MEMORABILE: Mezzo pallino in regalo per la bellissima imbragatura metallica fatta coi cestelli: la cosa migliore del film

Galbo 24/09/12 16:02 - 11381 commenti

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Sottogenere molto fertile, quello dello "shark movie" si ripresente periodicamente nei cinema, spesso riscuotendo un certo successo di cassetta. Le vicende sono sovente improbabili e Shark 3D non fa eccezione. Facendo la tara all'implausibilità della storia, bisogna ammettere che tecnicamente il titolo è parecchio curato e le scene in cui sono presenti gli squali colpiscono decisamente. Il limite (comune peraltro a molti di questi film) è la presenza di personaggi che rappresentano insopportabili clichè e che non suscitano alcun interesse.

Cloack 77 28/09/12 20:04 - 547 commenti

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Un fallimento sotto tutti i punti di vista: le belle idee iniziali, la rapina al supermercato, lo tsunami e l'arrivo dello squalo non vengono minimamente sfruttate, sembrano un siparietto necessario e obbligatorio prima della carneficina. Carneficina oltretutto risibile, fintissima senza un minimo di tensione o sorpresa: a uno a uno le "comparse" muoiono senza null'altro da aggiungere. Precipitando nel triviale alla Piranha 3D almeno qualche risata sarebbe scappata.

Greymouser 14/10/12 19:47 - 1458 commenti

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Unico pregio del film, effetti speciali a parte, è l'estrema compattezza nella durata e nel ritmo, con gli inevitabili siparietti esistenzial/sentimentali ridotti al minimo sindacale. C'è anche, se vogliamo, una certa originalità nell'assunto, ma lo svolgimento è così prevedibile e telefonato da lasciare poco spazio all'attenzione e all'immaginazione. Alla fine, si resta come affamati a tavola, dopo aver scoperto che dopo l'antipasto ci viene servito direttamente il caffè.

Undying 13/09/14 08:19 - 3840 commenti

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La sceneggiatura scopiazza a destra (Blu profondo) e sinistra (Lo squalo) senza mai raggiungere livelli di qualità, ma la realizzazione (compresi i validi effetti speciali) è di quelle che ti tengono inchiodato davanti al monitor, a occhi sgranati e senza riuscire a staccarli. Catastrofico che ha la bella idea di iniziare con uno tsunami per poi focalizzarsi in quel che resta di un supermercato, all'interno del quale i superstiti si ritrovano sugli scaffali. Ruoli invertiti dunque... e una volta tanto è il pesce a scegliersi il boccone!

Saintjust 13/09/14 18:51 - 111 commenti

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Un improvviso tsunami, con conseguente inondazione, porta squali, due, all'interno di un supermercato australiano! Un improbabile gruppetto di soli belloni prova a sopravvivere alla minaccia. Idea interessante, realizzazione mediocre punteggiata da momenti ridicoli (l'uccisione degli squali). Effetti digitali rivedibili, personaggi piatti, squali di quattro metri che sembrano salmoni, situazioni risibili, mancanza di brividi, poco sangue e basso ritmo sono il piatto forte della casa. Persino l'ottima Vinson vista in You're next affonda.
MEMORABILE: Il fidanzato orientale rivestito da un pesante usbergo "di fortuna" mandato a spegnere la corrente elettrica.

Piero68 7/09/15 10:22 - 2755 commenti

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Shark-mania un tot al chilo con evidenti limiti produttivi e una CG veramente imbarazzante. Sceneggiatura piatta, estrapolata pari pari da un segmento di Profondo blu e classici personaggi stereotipati da b-movie. Non c'è molto altro da dire su questo filmetto. Può attrarre giusto qualche appassionato al genere.

Minitina80 15/07/15 12:10 - 2336 commenti

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Lo spunto che dà vita a questa ennesima rivisitazione non è affatto malvagio, ma è la confezione che tradisce le aspettative. La caratterizzazione dei personaggi non si schioda dal già visto e nemmeno dal banale e scontato, al punto che si rischia di odiarlo dopo non molto. In qualche momento poi ci si annoia perché manca la sostanza. La vera vittima di questo genere di pellicole è il povero squalo, diventato ormai una macchietta. Fondamentalmente inutile.
MEMORABILE: Lo squalo che ruggisce!!!

Viccrowley 8/09/15 17:15 - 803 commenti

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Parrebbe l'ennesimo prodotto Asylum e non fosse per il budget leggermente superiore potrebbe esserlo tranquillamente. L'idea dello tsunami che isola dei poveracci in un supermarket allagato in compagnia dei pescioni, è così idiota da essere quasi geniale. Qua e là qualche guizzo registico e trovata fanno capolino e rendono sostenibile questo pop-corn movie. Purtroppo ci si mettono una CGI invasiva e mediocre e una scrittura dei dialoghi terrificante ad affossare il tutto. A questo punto meglio la genuinità becera di Sharknado.

Redeyes 19/09/16 08:18 - 2141 commenti

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Che il 3d possa salvare lo squalone? Chissà... Certo che in 2d siamo davanti a una banale sciocchezzuola. Personaggi scontati come prodotti da supermercato in promozione, redenti belloccioni, depressi abbandonati e due squali famelici a far la spesa. Non c'è molto da salvare e anzi un po' di rabbia per un'idea nemmeno estremamente stupida c'è. Più che squali e claustrofobia si parla di valori a buon mercato e battute spicciole.

Rambo90 12/08/18 22:24 - 6343 commenti

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Più catastrofico che shark movie a tutto tondo, con gli squali a fare da superospiti in una festa che conta giù uno tsunami, rapinatori, scosse elettriche e via dicendo. Nonostante l'anonimo cast e alcuni dialoghi troppo melodrammatici ci si diverte, perché la regia non è malaccio e la sceneggiatura (co-scritta da Russell Mulcahy) sa creare qualche bella situazione over the top. Effetti a volte riusciti, altre decisamente meno (soprattutto quando si abusa col digitale) ma una visione può valerla.

Modo 19/08/19 23:22 - 823 commenti

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Shark-movie sopra la media con un bel ritmo e una storia a suo modo abbastanza originale come il fatto che si svolga in un supermarket allagato da uno tsunami. Ben fatti gli squali e le scene splatter, anche se certe sequenze digitali sono poco realistiche. I personaggi non sono malaccio ma si bada più alla sopravvivenza degli stessi che ai dialoghi. Nel suo genere interessante.

Gestarsh99 22/08/19 17:14 - 1321 commenti

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Il fantasplatter dèstina nuovamente un supermarket a locus amoenus - doppiamente imprigionante e salvifico - in cui arroccarsi per rintuzzare le minacce allògene meno amichevoli. Per certi aspetti precursore e mandante morale delle sharkatastrofi meteo-marine sfornate a mitraglia dall'Asylum, il "jawseggiante" horror/action di Rendall decide in tutta contezza di tener autoironicamente il piede in due staffe: quella del disaster-movie corale e quella del survival malato di spacconaggine. Una bella sgargarozzata di sangue, acqua salata, arti galleggianti e squaloni dal sorriso bianco e luminoso.
MEMORABILE: La "diving cage" prêt-à-porter (!); L'esca umana sacrosantamente gettata in pasto al famelico squalo...

Noodles 25/08/19 16:39 - 845 commenti

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Ennesimo shark- movie, stavolta ambientato in un supermercato, ebbene sì. Se ne inventano tante nel mondo della celluloide, ma i prodotti di questo genere cinematografico, a parte qualche eccezione, continuano a essere scadenti. Questo non è da meno, con una situazione poco credibile di base e una serie di avvenimenti scontati se non grotteschi. Recitazione e dialoghi scadenti. Si salvicchiano solo la claustrofobia che trasmette e gli effetti speciali, davvero ben fatti.
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