Maledetto il giorno che t'ho incontrato

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quasi una versione italiana di HARRY TI PRESENTO SALLY, con i due protagonisti (Verdone e la Buy) a rincorrersi e lasciarsi per decine di volte. Verdone però non ama il plagio e ci mette molto del suo per rendere originale la storia, così trasforma Bennie e Billa in due ipertesi costantemente in overdose da medicinali che si conoscono dall'analista (una spruzzatina di Woody Allen non fa mai male...). Sarebbe una trovata notevole e il Verdone attore è davvero strepitoso in una parte finalmente affrancata dall'inconfondibile accento romano (siamo a Milano), tanto da vincere meritatamente il David di Donatello. Chi invece stride, e dispiace dirlo, è Margherita Buy, veramente...Leggi tutto troppo sopra le righe, invadente e antipatica come non mai. Pare voglia la scena tutta per sé e si lancia in monologhi fini a se stessi: stressata va bene, assatanata no. Colpa della sceneggiatura, che a volte insiste troppo su stratagemmi comici infelici (il continuo, ossessivo richiamo all'amore di Billa per l'analista, ad esempio). Meglio comunque la prima parte, più dinamica, che non la seconda, ambientata tra Londra e la Cornovaglia, con esagerato compiacimento per i paesaggi. Nel complesso comunque il ritmo è quello giusto, la misura nella comicità di Verdone è apprezzabilissimo e il naturale erede di Sordi dimostra quanto sia abile nello scegliere sempre personaggi nuovi. Sicuramente il biografo delle rockstar Bennie, con una particolare predilezione per Hendrix, rispecchia molto i gusti del Verdone uomo, ma non è solo per questo che il personaggio funziona. Se solo la Buy (altrove ottima attrice) si fosse saputa contenere meglio...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Magnetti 26/02/07 09:41 - 1103 commenti

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Bellissimo film di Verdone e perfetta accoppiata di protagonisti, con Margherita Buy che recita il suo ruolo prediletto (la donna con la testa un po' fra le nuvole e svampitella, ma profondamente buona e come tale vittima delle situazioni più complicate). Azzeccata la scelta dei paesaggi della Cornovaglia, rarefatti, magici e potenti. Una delle storie d'amore meno mielose e più sincere mai portate sullo schermo. La ricerca fatta dal protagonista sulla morte di Jimi Hendrix aggiunge gusto al film.

Fabbiu 16/07/07 05:09 - 1930 commenti

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Verdone dimostra di conoscere bene i meccanismi della commedia distaccandosi abbastanza dai suoi vecchi lavori e approfondendo un po' di piu le sue solite parentesi sentimentali-riflessive, senza far scadere troppo il film. Che infatti è molto fluido e particolare sia per lo sfondo del caso Hendrix che per quanto riguarda l'idea dell'amore nato tra antidepressivi e sedute dall'analista; non mancano ovviamente punti simpatici e divertenti, soprattutto per merito della buona interpretazione di Verdone. La Buy purtroppo a volte infastidisce.

Deepred89 25/09/07 22:04 - 3268 commenti

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Non il miglior Verdone ma comunque un discreto film. La storia del rapporto tra questi due tipi "schizzati" e assuefatti dai medicinali alterna alti e bassi tra una continua serie di litigi e riappacificamenti finendo per coinvolgere. Curiosa l'idea della biografia su Hendrix e ottime come al solito le battute della sceneggiatura. Ottimo Verdone e bravissima la Buy. Non tutto funziona (soprattutto a causa di una certa ripetitività) ma il film è abbastanza orginale e ha un finale che non delude.

Galbo 11/10/07 21:56 - 11343 commenti

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Una delle migliori regie di Carlo Verdone ed anche il film in cui la sua comicità trova una respiro più ampio travalicando i confini angusti della sua regione e dell'italianità in senso stretto. La storia è piacevole e ben scritta con una buona ambientazione prima milanese poi inglese; al protagonista si affianca una brava Margherita Buy che si rivela buona spalla per l'attore regista assecondandone i tempi sia comici che drammatici.

Capannelle 8/02/08 09:12 - 3700 commenti

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È una commedia divertente che nasce nello studio di uno psicanalista romano e termina nei pressi di un cimitero inglese con una improbabile biografia su Hendrix. Verdone disegna due personaggi che fanno dell'insicurezza e dell'ipocondria una ragione di vita, le cui debolezze ispirano simpatia, anche quando sono portate all'eccesso. I due protagonisti danno vita a situazioni neanche tanto banali dove prendono quota le note qualità di Verdone e una Buy in buona forma come sponda "melodrammatica".

Redeyes 23/04/08 11:28 - 2130 commenti

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Una delle migliori regie di Verdone, seconda solo a Compagni di scuola. Il duo di nevrotici Buy/Verdone, vuoi perché credo proprio lo sono nella vita, vuoi per l' ottima performance, funziona a meraviglia. Pellicola che trasuda insicurezza e che per questo si fa amare. Alcune trovate sono deliziose ed anche la biografia su Hendrix è decisamente una bella trovata! Da vedere!

Gugly 24/04/08 10:29 - 1013 commenti

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Tipico film di Verdone con gli altrettanti tipici difetti: inizio scoppiettante causa problemi di lui, incontro con una lei pazzerella che gli scombina la vita... e poi nella seconda parte il ritmo cala paurosamente, nonostante la geniale inserzione della "caccia" ad Hendrix. Onore al merito comunque, perché Verdone traccia un ritratto vero dei 35-40enni di oggi, ma (forse) ci vorrebbe più coraggio. Niente buonisimo, il vero italiano è il figlio convertito dal padre di In viaggio con papà.

Hackett 25/04/08 14:00 - 1720 commenti

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Gradevole e ben costruita commedia di Verdone che, lassciando da parte i suoi personaggi tipici, costruisce una buona trama e duetta con un'ottima Buy davvero perfetta per la parte della nevrotica e insicura. Il divertimento non manca e il film regala divertenti dialoghi.

Cangaceiro 16/02/09 21:19 - 982 commenti

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Il prologo puzza di trash con l'inguardabile Richard Benson (l'"artista" più inutile del mondo) e la buonanima di Pasquale Africano doppiato in milanese (lui che aveva una voce tipo Sandro Ciotti!). Procedendo troviamo molti clichè del cinema di Verdone: crisi nevrotiche a catinelle, titubanze e frustrazioni amorose e ipocondria galoppante (Carlo dimostra di essere un vero farmacista mancato). Tutto è messo assieme forzatamente e senza la brillantezza comica che fu. Mettiamoci pure la Buy che non riesco a soffrire... 2 palle e mezzo solo perché è Verdone.
MEMORABILE: I due sul letto con le medicine.

Daniela 15/04/09 14:21 - 9202 commenti

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Nevrosi incrociate per una commedia piuttosto piacevole, soprattutto nella prima parte, mentre nella seconda predomina un fastidioso aspetto turistico (anche se l'idea dell'inchiesta è carina). Margherita Buy in un ruolo per lei tipico accentua un po' troppo i toni, ma si dimostra comunque una spalla più adeguata alla comicità di Verdone dell'inerte Ornella Muti. A convincere è soprattutto lui, sia come attore in un personaggio che va oltre la macchietta sia come regista in una storia meno sfilacciata del solito.

Markus 14/04/09 15:20 - 3252 commenti

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E’ indubbiamente un piccolo gioiello, nella filmografia del regista romano, inserito appieno nel suo più ispirato momento artistico. Milano (ma anche l’Inghilterra) come cornice ideale di un film autobiografico in cui Verdone, forse per la prima volta (ma poi ne abuserà), inserisce le sue fobie (i medicinali, la psicoanalisi) che addosso a lui hanno il sapore del compiacimento. Nel ruolo “nevrastenico” della sua vita Margherita Buy (parte che però le rimarrà appiccicata per sempre, declassandola, suo malgrado, da attrice a caratterista).

Cotola 26/04/09 10:47 - 7453 commenti

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Finale scontato a parte, è una simpatica e gradevole commedia (uno dei migliori film del Verdone degli ultimi anni) in cui Verdone interpreta un ruolo che gli riesce molto bene: quello dell'ipocondriaco "pasticcomane". Alcune cose sono tipiche del regista romano (la psicanalisi). Per trascorrere una serata in allegria.

Ciavazzaro 24/04/09 14:22 - 4758 commenti

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Più che discreto, senza esagerare. Davvero niente male l'interpretazione di Margherita Buy, nella norma quella di Carlo Verdone. I 2 come coppia funzionano e il film, seppur non sia un capolavoro, si fa guardare. Arriva alla sufficienza, a mio avviso...

Stefania 26/10/09 13:51 - 1600 commenti

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La trasferta milanese giova a Verdone, che mette un po' da parte la solarità capitolina per concentrarsi sulla sua vena malinconico - nevrotica. Ottima la trovata di "avvitare" la nevrosi attorno all'idea fissa, un po' strampalata, di trovare la verità sulla morte di Hendrix, e ottima l'idea di affiancarsi ad un'attrice come la Buy che riesce ad essere sopra le righe senza irritare: ha una grande energia! Mi è piaciuto molto anche il ruolo di Giancarlo Dettori, vero "pallone gonfiato"! Buon film.

Franz 15/11/09 08:04 - 110 commenti

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Esasperante come la Buy, film che bussa alle porte delle piccole-grandi manie che ognuno, chi più chi meno, ha. Ottimo Verdone, trasforma in cinema molti aspetti autobiografici: le sue nevrosi, la passione per Hendrix e il rock anni 70, il mestiere di scrittore (nel film è biografo di musicisti, nella vita autore di sceneggiature), ecc. La psicanalisi non è la panacea di tutti i mali, ma una stampella su cui appoggiarsi, sembra dire Verdone. Il prof. Altieri stesso non è così ineccepibile!
MEMORABILE: L'intervista con Richard Benson; la lingua a serpente; la chitarra sfasciata.

Nando 10/05/10 02:53 - 3458 commenti

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Il tutto nasce dal grande chitarrista americano Jimi Hendrix, prematuramente scomparso. Da ciò emerge una commedia piacevole, delicata nei toni ma pronta a suscitare la risata. Uno scrittore schiavo degli psicofarmaci ed un'attrice imbranata s'incontrano da un analista e da lì daranno vita ad incontri, litigi e riappacificazioni in una miscellanea di situazioni variegate che Verdone gestisce in modo misurato ed ironico.

Giacomovie 22/08/10 16:39 - 1341 commenti

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Piacevole rivederlo diversi anni dopo l'uscita in sala ed è ugualmente piacevole notare che è rimasto il migliore di Verdone. Il quale si confeziona dei personaggi che gli cascano su misura, che impersonano tutti l’uomo vittima dello stile di vita moderno e che fanno ridere ponendo l’accendo sulle loro nevrosi. Il primo quarto è molto comico e vivace, poi ha qualche giro a vuoto. Resta una commedia educata, dove due colleghi di nevrosi portano avanti un legame dal romanticismo infantile condito da qualche pepato commento. Brava anche la Buy. ***

Il Dandi 10/02/11 13:15 - 1744 commenti

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Gran prova di maturità di Verdone, che lontano da Roma emerge finalmente come attore, pur portandosi dietro qualcosa di sé stesso (le collezioni di farmaci e di cimeli rock sembrano provenire da casa sua). Menzione per la Buy, che riesce gradevole nel ruolo di una donna disastrata e nevrotica (laddove ad esempio una Morante, avvezza a questi personaggi, sarebbe stata insopportabile). Il film è piuttosto lungo (forse troppo prolissa la trasferta inglese) ma si fa seguire con piacere a ogni visione.
MEMORABILE: "Hendrix! Lo psichiatra tedesco?" oppure: "Hendrix, il famoso pittore fiammingo!" -"Ma nooo, Hendrix, il chitarrista di colore...tu-tu-ta-FOXYLADY!"

Belfagor 11/02/11 14:48 - 2621 commenti

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Con la dovuta riconoscenza a Woody Allen, Verdone sviluppa uno dei suoi film più riusciti attorno alla nevrosi e all'insicurezza. Il rapporto fra i due protagonisti è snervante e melodrammatico, ottimo per essere punteggiato dalle numerose battute della sceneggiatura. Verdone non fa una piega, la Buy si cala in pieno nel suo ruolo più celebre risultando convincente (sebbene ogni tanto un po' sopra le righe). Ad una movimentata prima parte italiana ne segue una più lenta e riflessiva ambientata in Cornovaglia. Interessante.

Coyote 14/03/11 23:25 - 185 commenti

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Un film veramente ricco di pregi. L'umorismo di Verdone si stempera per virare verso la commedia sentimentale: mancano le macchiette a cui il regista ci ha abituato - la grande fortuna del suo cinema, ma in certi casi anche il suo limite... - in compenso il tocco è leggero, mai scontato nonostante la trama non si distingua certo per originalità. Perfino la sequenza in Cornovaglia, che conduce all'inevitabile happy ending, regge il passo con la prima parte, più frizzante. Quattro pallini.
MEMORABILE: "Eddai, ma è un problema tipicamente anglosassone quello della froceria!"

Disorder 24/03/11 22:50 - 1408 commenti

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Verdone in trasferta Milano-londinese vince su tutta la linea. Forse il suo film migliore, una delle poche commedie sentimentali italiane ad avere respiro internazionale e ad essere slegata da qualsiasi contesto regionale o sociale. Gran prova della Buy, forse la vera protagonista, che riesce tanto a farsi odiare nel primo tempo (quando Verdone la caccia è quasi un sollievo!) quanto amare nel secondo. Del tutto convincente anche la sceneggiatura, curata e senza la minima sbavatura. Davvero un gran bel film.
MEMORABILE: Il videomessaggio per la ex, con Verdone che prima fa il duro e poi, terminata la registrazione, piange come un vitello! La Buy vestita da fata nel finale.

Rambo90 6/08/11 16:44 - 6316 commenti

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Un Verdone diverso, meno comico e più sentimentale, che rinuncia alle macchiette senza comunque rinunciare a battute simpatiche e a situazioni che provocano il sorriso. In coppia con la Buy dà il meglio di sè come attore, ma il film ha comunque qualche tempo morto e qualche rimando di troppo ad Harry ti presento Sally. Non è il suo migliore, ma è comunque una grande prova di maturità. Notevole.

Piero68 19/12/11 09:07 - 2754 commenti

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Film diverso dal solito per Verdone. Il comico romano attinge al cinema USA tra Woody Allen e contemporanei vari e il risultato è alquanto curioso. Non si ride come al solito e il personaggio della Buy sembra troppo artefatto. Ho trovato inoltre molto fuori posto le musiche di Jimi Hendrix, che diventano suggestive inserite in un film sul Vietnam o sulla controcultura, non in una commedia nostrana. Si arriva a fatica in fondo, colpa anche di una sceneggiatura che sembra dover essere pronta a volare in ogni momento ma rimane sempre al palo.

B. Legnani 1/01/12 13:47 - 4688 commenti

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Classico film nel quale gli episodi funzionano meglio che la trama nel suo complesso (**½). Verdone è eccezionale nei tempi, nelle frasi, nelle cadenze, nelle espressioni, nei gesti. Non funziona, invece, una Buy che interpreta un personaggio talmente esagerato, anche (e forse soprattutto) nei bruschi salti, da risultare non credibile. Il cast di contorno, ad esclusione di Dettori, lascia il tempo che trova.

Tomastich 8/06/12 17:15 - 1216 commenti

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Ormai diventato famoso agli utenti youtubbari per la presenza dell'idolo Richard Benson, il film presenta tantissimi elementi pregevoli che vanno a toccare tutta la storia e la vita stessa dell'attore regista, dalla passione per il rock ai problemi "mentali". Mai piaciuti gli esterni inglesi.

Motorship 23/06/12 16:25 - 567 commenti

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Gustoso e bellissimo film di Verdone, qui in trasferta meneghina, divertente e piuttosto movimentato. Tutto questo grazie a un Carlo Verdone formidabile sia come attore che come regista; ed è da questa unione di qualità, dietro e dinanzi alla cinepresa, che per l'ennesima volta veniamo deliziati con un film riuscitissimo e memorabile. Ad affiancarlo una splendida Margherita Buy, se vogliamo un po' sopra le righe ma che riesce a trovare un'intesa comica con Verdone davvero molto funzionale, mai trovata con le antiche partner dei precedenti film.

Modo 19/07/12 21:57 - 820 commenti

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Fresco e sbarazzino film di Carlo Verdone. Storia convincente girata coi tempi giusti, specialmente la prima parte. Si respira un'aria diversa dai soliti film del regista, più frizzante e "aperta". Ottima la scelta di lasciare la solita Roma caciarona per l'asse Milano/Londra/Cornovaglia. Verdone in forma smagliante. La Buy regge bene la parte, giustamente sopra le righe come vuole la migliore tradizione di chi va in analisi e quindi è soggetto a sbalzi di umore.

Samuel1979 19/09/12 22:36 - 469 commenti

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Uno dei migliori film di Verdone, il quale strizza l'occhio a un certo tipo di commedia che, a mio avviso, rimanda molto ad Allen. Oltre alla buona prova di Carlo, da ricordare la sempre positiva Buy. Elementi chiaramente autobiografici presenti nel film sono: la grande considerazione per Jimi Hendrix e la competenza in medicina di cui fa sfoggio Verdone in qualche sequenza. Piccola apparizione per un Richard Benson "leggermente" più magro.
MEMORABILE: Verdone che spiega il rapporto Hendrix/chitarra - chitarra/Hendrix.

Mco 30/10/12 12:16 - 2135 commenti

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Il Verdone malinconico confluisce nella disperata ricerca di sé. La sua vita difficile lo avvicina a un'altra persona che soffre. Tra i due nasce un quid novi che mano a mano esplode nell'amore. Ma arduo. La dinamica che spinge la verve comica del grande attore romano è buona ma spesso incontra oggettivi ostacoli nella debordanza artistica di una pur validissima (e sensuale) Buy. L'amalgama non sempre sprigiona i suoi effetti positivi, sebbene il film scorra via che è un piacere.

Homesick 20/12/12 07:43 - 5737 commenti

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Raschiata via la vernice dell’inchiesta su Hendrix e delle nevrosi all’americana tra Allen e Reiner che dovrebbero costituire la novità, si ritrova una commedia con situazioni di allibente scontatezza. Verdone è a proprio agio con i suoi logori personaggi di cuori solitari ad alto tasso di sfiga e raggiunge un buon affiatamento sia con la Buy che con le seconde file (il pedante Dettori e la fascinosa Casini).
MEMORABILE: Verdone che spiega il rapporto tra Hendrix e la sua chitarra.

Gabrius79 15/06/13 19:29 - 1186 commenti

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Come è bravo Verdone quando mette alla berlina stress e ansie! Qui poi è coadiuvato da una simpaticamente svampita e isterica Margherita Buy in una delle sue interpretazioni più godibili e convincenti. Forse i momenti meno riusciti sono quelli in cui si parla di Hendrix, ma per il resto tutto il film scorre bene e ci si diverte spesso.

Jandileida 9/10/13 08:50 - 1246 commenti

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Sarà forse perché il vecchio Jimi sorveglia dall'alto ma questo resta, assieme a Compagni di scuola, il miglior Verdone. Alleniana nelle intenzioni e pacata nella resa, la pellicola è una commedia agrodolce caratterizzata da un grande ritmo e da una storia che si fa seguire piacevolmente anche per la sua universalità (cosa rara nel cinema leggero italiano post anni '90). Verdone affina il suo personaggio e, al solito, diverte molto e la Buy all'epoca sprizzava ancora freschezza. La confezione molto più curata del solito completa il bel quadro.

Cristian 5/01/14 15:02 - 27 commenti

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Buon film di Carlo Verdone con Margherita Buy come ottima spalla che gli concede i giusti tempi comici e drammatici. Ambientazione differente rispetto alle solite scelte da Verdone per i film passati, ma ottimamente sfruttata. Sempre bello da rivedere.

Dengus 22/03/14 13:16 - 349 commenti

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Il grande Carlo tra il 1987 e il 2003 (salvo eccezioni), creava delle velate (nemmeno tanto) e amare trasposizioni cinematografiche biografiche. Questo, come il film successivo, ne è l'esempio. Non è sicuramente il Carlo guascone dei primissimi film, ma tra goffaggini e mimiche varie l'opera risulta piacevole, grazie anche all'affiatamento con la nevrotica e a volte fastidiosa Buy, che entra pienamente nella parte. Ad un certo punto si trasforma in un apprezzabile road movie in salsa british che si fa vedere volentieri.
MEMORABILE: "Hendrix, il grande pittore fiammingo!"; L'ormai cult analisi della Casini.

Stelio 9/04/15 22:08 - 384 commenti

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Spumeggiante commedia verdoniana dove la brillantezza dei dialoghi si sposa perfettamente con la prova dei protagonisti. La prima parte è decisamente sopra le righe, la Buy ha una tempistica perfetta e il ruolo le calza a pennello. Calo drastico nella seconda metà: l'ambientazione estera è ripresa con sapienza e spezza il ritmo in modo adeguato, anche se troppo prolungato. Nel complesso ottimo, anche se leggermente sopravvalutato. Finale romantico e molto internazionale.

Parsifal68 11/01/16 11:21 - 607 commenti

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Con questo suo 11° film, forse la sua prova registica più convincente, Verdone dimostra di essere artisticamente maturato. Il rapporto di odio-amore con la Buy rappresenta il punto di forza di una sceneggiatura che non prevede pause, anzi trova nuova e insperata linfa nella componente britannica. Se però il regista-attore recita il suo solito cliché ipocondriaco, l'autentica mattatrice è l'attrice romana, che da lì in avanti spiccherà il volo. Ottime le location e le musiche.

Ultimo 23/06/16 09:21 - 1347 commenti

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Uno dei film più famosi di Verdone e sicuramente tra i più azzeccati. Funziona la costruzione del rapporto tra lui e la Buy, due personaggi molto particolari che si incontrano per caso dall'analista e da lì cominciano una serie di avventure/disavventure. L'attore e regista romano si ritaglia una parte molto ben costruita (insistendo spesso sul tipo di farmaci utilizzati, richiamando la vera passione che Verdone ha per la medicina); la Buy talvolta esagera ma dà vita a un personaggio riuscito. Meglio la prima parte, ma nel complesso notevole.
MEMORABILE: I due fotografati dall'anziano signore, con bellissimi paesaggi inglesi.

Il ferrini 28/07/16 23:32 - 1661 commenti

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Valida e divertente commedia di Verdone che come Al lupo al lupo (non a caso dello stesso anno) mette in scena un personaggio assai autobiografico e proprio per questo azzeccato. Ad esso si affianca probabilmente il personaggio femminile più riuscito fra quelli partoriti dalla penna del regista: una convincente Buy, anch'essa preda dell'ansia, con mille fisse e schiava di psicofarmaci. Si ride spesso, la parte di Benson è straordinaria (all'epoca conduceva davvero un programma su una piccola tv romana). Godibile.

Lou 23/07/16 11:28 - 940 commenti

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Verdone costruisce con la Buy una simpatica e patologica coppia di ansiosi nevrotici, consumatori seriali di ansiolitici. Ambientato tra Milano e l'Inghilterra, il film si presenta movimentato, con situazioni divertenti e anche amare. Come sempre Verdone è abile nel fare le caricature delle debolezze umane e anche qui è molto efficace nel presentare con toni grotteschi una storia di ordinario fallimento. La coppia di attori risulta affiatata, anche se gli atteggiamenti psicotici alla lunga si rivelano ripetitivi.

Pessoa 15/09/17 00:27 - 1127 commenti

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Dopo un lungo corteggiamento la comicità di Verdone incontra la psicanalisi. Ne vien fuori un film divertente, soprattutto grazie alla bravura degli interpreti, in cui il protagonista ha l'opportunità di interagire con un'attrice di razza come la Buy, abile nel servirgli battute irresistibili. Non eccezionali la storia - piuttosto telefonata - e la sceneggiatura, che scivola spesso nella banalità, soprattutto nella seconda parte "inglese", offrendo all'ottimo cast poche occasioni per mettersi in evidenza. Regia più attenta del solito. Buono.
MEMORABILE: "Ciao? No ciao, addio! Però no addio che dopo me chiami, addio nei secoli dei secoli! " (Verdone alla Buy).

Liv 15/01/18 09:40 - 237 commenti

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Carlo Verdone e Margherita Buy hanno molte affinità, che il film sfrutta in modo ironico (o autoironico). Anche nella celebrazione di Jimi Hendrix c'è molta sapiente ironia e ce n'è pure nel tessere le trame delle relazioni sentimentali, aspetto che diventerà importante per il filone che Carlo sfrutterà, nel bene e nel male, nei suoi film a venire. I personaggi di contorno non sono niente male e dimostrano di divertirsi nel mettere insieme la storia. Uno dei film riusciti di Verdone.
MEMORABILE: La dolcezza nevrotica di Margherita Buy.

Gordon 15/02/18 19:46 - 166 commenti

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Una buona commedia verdoniana dove il suo cinema trova un ampio respiro, con l'aiuto di una Buy azzeccatissima nel ruolo di spalla nevrotica. Anche l'ambientazione insolitamente milanese contribuisce alla buona riuscita del film che nel complesso scorre bene e, soprattutto all'inizio, sa far ridere. Ormai celeberrima (grazie al web) la scena con Richard Benson. Buono per stare un po' in compagnia.
MEMORABILE: Verdone che registra una videocassetta da spedire alla ex; Verdone che descrive Hendrix a quelli che non lo conoscono.

Bruce 26/09/19 12:24 - 1001 commenti

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L'incontro tra il critico musicale, maniaco di Jimi Hendrix e la giovane e insicura attrice, in cura dallo stesso psicanalista, è sicuramente riuscito, così come quello tra i due interpreti. Verdone e la Buy condividono molte ansie e nevrosi, l'alchimia tra loro è evidente; riescono così a dar vita a una commedia gradevole e credibile, anche di un certo spessore, non solo divertente. I dialoghi sono calzanti e hanno i giusti tempi. Location originali, ottima la colonna sonora.

Minitina80 27/03/20 18:01 - 2300 commenti

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La pietra angolare è il personaggio di Margherita Buy, una nevrastenica ossessiva e pedante che suscita un’irritazione fuori del comune. Se si riesce a sopravvivere, ci si ritrova immersi in una commedia in cui Verdone sembra rispecchiarsi parecchio, dall’amore per il rock anni Sessanta all’ipocondria associata alla conoscenza maniacale dei farmaci. Per il resto il copione sembra una scusa per dialoghi spesso al limite della psicanalisi. Ben venga che una volta ogni tanto il suo lato più romanesco sia messo un po’ da parte in favore di altro.

Pinhead80 10/04/20 17:22 - 3884 commenti

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Verdone mette in scena le sue ansie e le sue ipocondrie interpretando il ruolo di un giornalista musicale alla ricerca dello scoop della vita; si mette a nudo di fronte alla cinepresa e questo fa sì che ne esca un'opera sincera e in un certo senso autobiografica, che beneficia anche dell'ottima prova di Margherita Buy che dà il meglio di sé nei panni della donna nevrotica in cerca di conferme dalla vita. Il continuo confronto dialettico dei protagonisti si può interpretare come un viaggio che li porta alla maturazione personale.

Donarfio 10/04/20 18:07 - 38 commenti

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Commedia su sfondo fatto di disturbi nevrotici, dipendenza da barbiturici, analisi e affinità di coppia. Verdone poi mette in primo piano quella che è una delle sue più grandi passioni, la musica rock, coinvolgendo un'icona metallara per una scena già diventata cult. Ottima prestazione di tutti, l'Arbusti giornalista è il prototipo dell'insicurezza umana e richiama a più riprese il Sergio Benvenuti di Borotalco. Rapporto convulso ma reciproco con la Buy: la frase che dà il titolo ripetuta da entrambi lo dimostra. Troppo lungo lo svolgimento.
MEMORABILE: La trasmissione "Jukebox all'idrogeno"; Il videomessaggio alla compagna in stile Manuel Fantoni.

Bubobubo 16/04/20 21:33 - 1183 commenti

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Di nevrosi in nevrosi, la commedia dei tipi umani di Verdone si sposta sul difficile crinale delle dipendenze (umane, virtuali, chimiche), superando parzialmente la sfida. Il remissivo Bernardo è forse il personaggio più autobiografico mai scritto dal regista romano, così come catturato nelle passioni (Hendrix) e nelle manie (l'ansia, l'ipocondria). Margherita Buy, piuttosto inusuale come spalla, cattura e piace a metà, specialmente per l'altalenante gestione delle fasi di recupero tra un'isteria e l'altra. Di medio livello.
MEMORABILE: Scorta di ansiolitici a letto.

Paulaster 24/04/20 11:01 - 2727 commenti

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Due ipocondriaci pasticcomani si incrociano durante le rispettive crisi sentimentali. Prima parte più variegata tra analisi, sogni di gloria e incomprensioni: non si cerca la battuta e nemmeno un sentimentalismo scontato. Con lo spostamento in Cornovaglia (discreta come location) le sorprese diventano telefonate fino ad arrivare a un finale sdolcinato poco adatto alle fisime dei due. Brava la Buy che riesce a ritagliarsi degli spazi e Verdone con ottimi tempi nei dialoghi.
MEMORABILE: Le prove per superare le paure; La Buy che recita a teatro; La sportina delle medicine.

Zoltan 1/07/20 12:53 - 123 commenti

I gusti di Zoltan

Verdone riprende temi piuttosto comuni della commedia americana del precedente decennio e li mischia col suo stile, scrivendo per Margherita Buy il personaggio più "margheritabuyesco" possibile (tra nevrosi e ansie). Purtroppo il film è troppo disomogeneo per ambire all'eccellenza, perché la seconda parte ha un chiaro cedimento e non riesce a reggere il livello di una prima parte che invece era superba, briosa e divertente, pur mantenendo il tono serioso del soggetto. Un'occasione un po' sprecata. Ottima la colonna sonora.

Anthonyvm 3/07/20 22:36 - 1777 commenti

I gusti di Anthonyvm

Gradevole commedia romantica che non cerca la battuta facile e si concentra sulla buffa e tenera accoppiata Buy-Verdone (che scrive, dirige e recita), due nevrotici con problemi sentimentali che finiscono per completarsi a vicenda. Il sottotesto musicologico e documentaristico non fa che dare forza e dinamicità alla storia, forse non sufficiente a reggere quasi due ore, ma nell'insieme piacevole e con pochi momenti deboli (dello stereotipato fidanzato snob della Buy si poteva fare a meno). Qualche gag in più nella seconda parte avrebbe giovato alla resa complessiva. Finale appagante.
MEMORABILE: L'intervista di Richard Benson all'inizio; La Buy bloccata in bagno; La familiare disinvoltura con cui Verdone e la Buy nominano i vari farmaci.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Samuel1979 • 17/09/12 15:18
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Piccola parte per l'ex guardia giurata della trasmissione televisiva "Forum" Pasquale Africano, doppiato inspiegabilmente in milanese.
  • Musiche Samuel1979 • 17/09/12 15:26
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Al minuto 45:38 parte il brano "Crossfire" di Stevie Ray Vaughan; tuttavia, la presenza dei dialoghi in sottofondo, non mi fa capire se si tratta del brano originale o di un personale arrangiamento fatto in studio da Carlo.
  • Musiche Samuel1979 • 17/09/12 21:28
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Piccola partecipazione del gruppo Jona's Blues Band; il gruppo esegue il brano "To be happy"
  • Curiosità Ruber • 20/09/12 15:12
    Compilatore d’emergenza - 8944 interventi
    Il film che vanno a guardare al cinema Verdone e la Buy per sfatare la paura è "Arma non convezionale", del 1990.
  • Discussione Samuel1979 • 14/09/16 22:46
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Alle spalle di Richard Benson, c'è il pannello di Jimi Hendrix che fa riferimento alla sua esibizione (una delle ultime), all'Isola di Wight del 1970. Al di la del vestito di scena che in tale anno l'avrebbe potuto indossare altre volte, il viso magro e scavato sono indizi importantissimi che ci spiegano che siamo proprio nell'ultimo periodo della sua vita.
    Ultima modifica: 17/04/20 07:29 da Zender
  • Discussione Zender • 15/09/16 08:17
    Consigliere - 43514 interventi
    Beh, ma avrebbe potuto essere l'esibizione prima, due esibizioni prima; non è che fosse scavato solo l'ultima...
  • Curiosità Noncha17 • 11/10/16 20:15
    Magazziniere - 1077 interventi
    Ieri, sulla pagina Facebook ufficiale di Carlo Verdone, è apparsa questa foto con su scritto:

    Questa foto fu scattata in Cornovaglia durante le riprese di "Maledetto il Giorno che t'ho incontrato", ed ha una storia oscura.
    Nessun abitante della Cornovaglia si sarebbe mai fatto fotografare accanto a questo cartello, perché il significato in gaelico è "incrocio delle streghe".
    Da quell'incrocio partivano diverse stradine che portavano nella casa di donne che praticavano magia nera dal 1100 al 1800: molte furono poi bruciate vive, accusate di stregoneria, esattamente in quel posto, dove è il cartello.
    Per la troupe inglese quel cartello era un'ossessione.
    Un giorno mi sono rotto e li ho sfidati, facendomi fare la foto, addirittura appoggiandomici sopra.
    "Noooooooooo" urlarono.
    "Siiiiiiiiiii!!" gli risposi. "Credete alle cazzate!" (glielo feci tradurre).
    "E io vi dimostrerò che porta bene! Scommettiamo?"
    Ed infatti il film nel '92 incassò quasi 13 miliardi di lire, e vinse parecchi David di Donatello.
    L'ambasciata inglese mi fece addirittura un regalo perché con quel film triplicarono gli italiani in vacanza in Cornovaglia.
    Con l'occasione invito, chi ne avesse voglia, a visitare questa regione magnifica della Gran Bretagna.
    Dove la forza della natura è presente nei forti venti, nelle basse ed alte maree, nelle tempeste improvvise ed in intervalli di sole che danno una luce speciale a questa terra di marinai, cavalieri e leggende misteriose.
    Con questo consiglio vi auguro una buona giornata con affetto.
    Carlo Verdone


  • Discussione Pessoa • 15/09/17 00:30
    Call center Davinotti - 157 interventi
    Io inserirei nel cast anche il mitico Richard Benson, che apre il film nei panni di se stesso.
  • Musiche Falcao1970 • 31/05/20 16:20
    Disoccupato - 5 interventi
    Stone Free - The Jimi Hendrix Experience (Titoli di testa: si tratta della versione in studio, originariamente b-side del singolo Hey Joe, nel 1997 inserita anche nella riedizione dell'LP Are You Experienced?)
    Qui una versione live
    https://www.youtube.com/watch?v=1JQjarE-fKE


    Catfish Blues - Jimi Hendrix (versione eseguita alla BBC, rintracciabile nelle compilation Radio One e BBC Sessions).
    Qui una versione live
    https://www.youtube.com/watch?v=adZ87fQi5to

    My Love's Leavin'- Steve Winwood
    https://www.youtube.com/watch?v=jj70XL7cKi8

    Hey Joe, Foxy Lady e The Wind Cries Mary - The Jimi Hendrix Experience
    Serve aggiungere altro?

    Scena finale e titoli di coda
    Stay with me baby - The Walker Brothers
    https://www.youtube.com/watch?v=u2MLuhm7Uro
    Ultima modifica: 2/06/20 11:35 da Falcao1970
  • Musiche Falcao1970 • 31/05/20 16:22
    Disoccupato - 5 interventi
    Samuel1979 ebbe a dire:
    Piccola partecipazione del gruppo Jona's Blues Band; il gruppo esegue il brano "To be happy"

    Si tratta della scena in cui Verdone va in un club per parlare con il suo manager subito dopo aver scoperto di essere stato lasciato dalla compagna (minuto 12 circa).
    Qui una versione meno "scalmanata" di quella presente nel film
    https://youtu.be/4LbAi2ancTY?list=PLi06MKeL0hHiXPpi8_CmOO3fVBZRe-f_y