R Cammina, non correre

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Titolo originale: Walk, don’t run
Anno: 1966
Genere: commedia (colore)
Note: Remake di “Molta brigata, vita beata” (1943) di George Stevens.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/01/09 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 6/01/09 17:18 - 5737 commenti

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Elegante, garbata ommedia – un po’ sofisticata, un po’ degli equivoci – che vanta ritmo e impatto soprattutto nella prima parte, in cui ironizza sui rigidi schemi della coabitazione. Grant – alla sua ultima apparizione sul grande schermo prima del ritiro – è un araldo di Cupido che indossa tutta la grazia e signorilità anglosassone nel manovrare i sentimenti tra la bella e metodica Eggar e il rude e atletico Hutton: un trio perfetto nella sua eterogeneità. Quincy Jones fa levare arie nipponiche.
MEMORABILE: L’immensa fiducia reciproca tra Grant – che per lavoro coabita con una ragazza in Giappone – e la moglie in Inghilterra.

Ciavazzaro 21/03/09 14:29 - 4774 commenti

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Non male. Non è di certo un capolavoro diciamolo, ma il film è ben curato e presenta un cast rispetabilissimo: Cary Grant, Hutton e la bella caratterista Eggar. Il film è diretto con brio, ha un buon ritmo e non fa rimpiangere la visione. Consigliato.

Lovejoy 17/08/10 16:00 - 1824 commenti

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Discreta commedia sentimentale ravvivata sopratutto dalla irresistibile verve di un Cary Grant qui al suo ultimo film. Per il resto, la pellicola ha un buon ritmo e due ottimi co-interpreti quali Eggar e Hutton. Walters in cabina di regia si limita al minimo indispensabile.

Galbo 23/08/10 15:32 - 11903 commenti

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Di una certa importanza "storica" in quanto pellicola che segna l'addio alle scene del grande Cary Grant (davvero un pezzo della storia del cinema), Cammina, non correre è una gradevole commedia degli equivoci in cui il grande attore interpreta la parte del paraninfo a vantaggio di due giovani. Pur non essendo un capolavoro, è un film piacevole, ben interpretato e a cui il regista conferisce un buon ritmo.

Daniela 3/07/21 21:31 - 11628 commenti

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in occasione delle Olimpiadi di Tokyo del 1964, un compassato uomo d'affari inglese si trova a condividere l'appartamento con una studentessa connazionale e con un atleta statunitense... Questo remale di ambientazione nipponica di Molta brigata vita beata è una commedia sentimental-turistica non all'altezza dell'originale  ma spigliata e scorrevole che deve però la sua fama soprattutto all'aver coinciso con l'addio al cinema di Cary Grant, allora 62enne dal fascino intatto impreziosito dalla caratteristica vena ironica.

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