Benny's video

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Benny's video
Anno: 1992
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 14
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lucius 23/01/10 11:10 - 2862 commenti

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Sicuramente una regia professionale per questo thriller cruento nelle immagini. Il ragazzo protagonista alienato uccide a sangue freddo e le immagini sono molto crude (vedi quando cerca di pulire il sangue con l'asciugamano: sembra avere davanti a sè un vero cadavere). I video relativi alle uccisioni dei maiali sono autentici e terribili; saranno anche stati utilizzati come denuncia, ma trovo inadatto inserirli in un film. Un film forte e spietato.

Gestarsh99 6/09/10 12:22 - 1370 commenti

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Inumano e spaventoso. Il secondo atto del "Trittico della glaciazione" dell'austriaco Haneke è un lucido trattato cartesiano su come allevare inconsapevolmente il perfetto serial killer. Quasi un Funny Games - Le origini, in cui il protagonista (il medesimo Arno Frisch della diabolica coppia del film successivo), venuto su in un ambiente familiare debole e freddamente assente, matura in totale tranquillità pulsioni voyeuristiche e spinte omicide che lo trasformano in un automa privo di sentimenti. L'assassinio di una ragazza diviene per lui solo l'ennesimo programma da seguire in tv.
MEMORABILE: Lo sconcertante e spietato finale, lampante preludio alle "sue" gesta nel successivo Funny Games.

Greymouser 4/12/10 16:25 - 1458 commenti

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Raggelante rappresentazione di una follia contagiosa, che prende avvio dal cortocircuito totale di un cervello adolescenziale disturbato, e si estende alla famigliola perbenista che non esita ad evitare lo "scandalo" con ipocrita sollecitudine. Regia asciutta e senza compiacimenti, per un film un po' statico e forse eccessivamente contenuto, ma il risultato è all'altezza della classe di Haneke, qui non ancora assurto alla notorietà ma già in possesso di evidenti credenziali d'autore.

Cotola 17/08/11 23:54 - 7749 commenti

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Disturbante ed agghiacciante film (fa parte della trilogia della glaciazione dei sentimenti) che fa inorridire non solo per la messa in scena della violenza che è sobria, priva di orpelli e per nulla gratuita e compiaciuta ma anche per la lucidità con cui dapprima espone un male banale che alberga nella mente deviata di un ragazzo e poi manda a fondo lo spettatore, mostrando come il mondo degli adulti è ancor più spietato e calcolatore di quello adolescenziale. Il finale apre uno spiraglio alla “speranza”.
MEMORABILE: Il disturbantissimo video del maiale ucciso.

Funesto 17/03/12 19:19 - 525 commenti

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Ideale prequel di Funny games, questo tetrissimo film è già carico dello stile di Haneke, imitatissimo (pensate a Jessica Hausner) e portato poi all'eccesso e con risultati ancor più stranianti proprio nel film del '97 (e relativo remake). Nonostante la lentezza non ho avvertito mai noia o piattezza: la figura di Benny, la sua raggelante imperturbabilità e l'inquietante dolcezza con cui i genitori accettano il delitto mantengono un clima che fa davvero mancare l'aria e che la scura fotografia è perfetta nell'enfatizzare. Finale bastardissimo...
MEMORABILE: Il coro.

Giùan 11/09/12 22:11 - 3181 commenti

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Al 2° anello della trilogia della glaciazione, il cinema di Haneke ha già gettato le sue agghiaccianti fondamenta. Se la trama si affida troppo alla didascalia, col rischio di propaggini non propedeutiche al racconto, la riflessione sull'etica delle immagini, come la provocatoria sfida lanciata alle aspettative del pubblico (il ruolo dei genitori) è gia ben matura. Così il film, pur non riuscitissimo, si conferma foriero di stimoli contraddittori per le nostre menti assuefatte, pronte a schermar la realtà delle emozioni. Frisch maialino spietato/spaventato.
MEMORABILE: Le urla fuori campo della ragazzina e la voce di Benny che si flette per un attimo; La motruosa discussione tra i genitori dopo la "scoperta".

Pigro 26/11/12 10:21 - 8226 commenti

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Non si uccidono così anche i maiali? Il ragazzo, assuefatto al sangue pixelato nello schermo, ammazza brutalmente una ragazza, e i genitori lo coprono: violenza ‘naturale’ e ipocrisia borghese sono facce della stessa medaglia che è la società attuale, in cui la realtà è mediata dal video e dove le motivazioni sono fondate sul nulla. Una storia gelida e raggelante, che Haneke sceglie di raccontare quasi sottovoce, mostrando le aberrazioni come se descrivesse una giornata qualunque. Indugiando forse un po’ troppo in alcuni passaggi secondari.

Bizzu 29/12/13 22:18 - 210 commenti

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Una storia agghiacciante con risvolti e finale inaspettato. Come spesso succede nel cinema di Haneke sono presenti i soliti spunti di riflessione sul ruolo dei media, sulla possibilità/volontà di imparare dalla storia per non ripetere il male, le contraddizioni della borghesia capitalista e chi piu ne ha piu ne metta. In sintesi consigliato a chi ama i film stratificati e ai fan del regista, un po' meno a tutti gli altri per la lentezza di alcuni momenti, dilatati al massimo.
MEMORABILE: Le varie scene con la pistola da macellazione; I due ragazzini che guardano il panorama dal piccolo schermo.

Mickes2 1/12/14 09:59 - 1668 commenti

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Il secondo capitolo della trilogia della glaciazione mantiene le stesse coordinate del primo, ma qui scandaglia nello specifico le vertigini comportamentali dell’adolescenza all’interno dell’asettico nucleo familiare borghese. Pur nel suo schematismo è un altro micidiale excursus sull’alienazione e sulla mostruosità invisibile del quotidiano, i fantasmi dell’anima, l’ebbrezza dell’atto violento visto rivisto e riproposto per sentirne il brivido. L’impassibilità della mdp di Haneke è a ogni modo sempre magistrale e chirurgica. Un grande film.
MEMORABILE: La ragazza trascinata e il sangue asciugato.

Daniela 11/09/15 09:29 - 9974 commenti

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Ragazzo di buona famiglia ammazza una coetanea, ricreando la scena dell'uccisione di un maiale ripresa in una fattoria, poi ne nasconde il corpo nell'armadio. I genitori, scoperta la faccenda, la affrontano cercando la soluzione meno compromettente. E' peggiore l'assenza di emozioni del giovane assassino (pronto ai futuri Funny Games) o il "ragionevole" bilanciamento dei pro e dei contro dei suoi genitori? In ogni caso, il racconto disturba sia per quello che mostra che soprattutto per quello che lascia all'immaginazione. Film tagliente, cattivo, fra i migliori del regista.
MEMORABILE: L'esecuzione del maiale; Il fuori campo dell'uccisione della ragazza

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Bubobubo 3/09/18 01:27 - 1343 commenti

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Gelido, spietato, asettico, perverso: una bastonata sui denti dal primo all'ultimo minuto. Se si uccide solo per provare l'effetto che fa, umano e maiale non sono forse pazienti del tutto equiparabili? Unico testimone del sangue versato, l'occhio freddo della telecamera, un giudice imparziale che inchioda alle proprie responsabilità omertose i genitori del giovane psicopatico nel beffardo, atroce epilogo. Ironia della sorte, non si vede quasi nulla (filmato disturbante del maiale a parte), ma quanto viene suggerito fa accapponare la pelle.
MEMORABILE: L'omicidio off screen: il finale.

Buiomega71 8/01/20 00:53 - 2354 commenti

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Haneke e l'orrore nel quotidiano (l'omicidio come se fosse un gioco e le grida della giovinetta che ghiacciano il sangue, riprese asetticamente dallo schermo della tv), in cui l'occhio della telecamera di Benny (e di Haneke) riprende impietoso. Toxic passa sul video, i videonoleggi come passatempo nel grigiore viennese e una vacanza in Egitto dai vaghi sapori incestuosi (Benny entra nel bagno, con telecamera alla mano, mentre la madre fa pipì). Finale beffardo e spietato, come la crudeltà surreale dei genitori su come sbarazzarsi del cadavere della ragazzina. Raggelante, nella sua normalità.
MEMORABILE: Il video del suino ucciso, dove la ragazzina nota solo che stà per nevicare; Il diperato pianto della madre con sottofondo una canzonetta egiziana.

Paulaster 22/01/21 09:52 - 2994 commenti

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Giovane ragazzo uccide una coetanea per provare l'effetto che fa. Haneke punta subito sull'iperrealismo "suino" per ritrarre poi la mano quando tocca agli umani. Il vuoto cosmico in cui fa capolino la monotonia del protagonista sembra colpa delle guerre in tv e della musica a tutto volume, e invece che criticare i genitori questi divengono complici. Freddezza narrativa con diverse idee e qualche lungaggine di troppo nella gita in Egitto. Conclusione che può sembrare un ravvedimento, e a questo punto ci si chiede da dove scatti la molla.
MEMORABILE: Il video rallentato in cascina; Lo sfogo in sala informatica; La catena di S.Antonio; Il cadavere due giorni nell'armadio (!).

Kinodrop 5/02/21 19:08 - 1732 commenti

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Per evitare al figlio e a se stessi le conseguenze di un atroce e ingiustificato omicidio, i genitori di Benny si caricano del fardello di far scomparire prove e circostanze. Un dilemma etico che coinvolge problemi psicologici gravi e mette anche in campo le responsabilità sociali e pedagogiche che però si infrangono di fronte all'inesplicabile. Storia crudele ma possibile che ancora una volta punta il dito sullo strapotere delle immagini che pone sullo stesso piano il bene e il male. A parte qualche divagazione (il viaggio) si resta sempre concentrati sugli interrogativi di fondo.
MEMORABILE: I genitori guardano il video dell'omicidio; La discussione sul da farsi; Il voltafaccia di Benny.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Lucius • 29/08/10 18:42
    Scrivano - 8367 interventi
    Nel film si vedono parti di The Toxic Avenger (1984) e Spitting Image, serie tv (1984-1996).
  • Discussione Funesto • 17/03/12 14:38
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    SPOILER

    Gestarsch, sarà che l'ho visto in tedesco austriaco sottotitolato in spagnolo, ma il finale non l'ho capito: in pratica Benny si va a costituire facendo anche i nomi dei genitori e vengono tutti condannati? Illuminami!
  • Discussione Buiomega71 • 17/03/12 14:58
    Pianificazione e progetti - 22405 interventi
    Esiste pure con i sub italiani, visto che è stato programmato dalla vecchia RaisatCinema (è da lì che l'ho registrato).
  • Discussione Gestarsh99 • 17/03/12 15:46
    Scrivano - 15858 interventi
    Funesto ebbe a dire:
    SPOILER

    Gestarsch, sarà che l'ho visto in tedesco austriaco sottotitolato in spagnolo, ma il finale non l'ho capito: in pratica Benny si va a costituire facendo anche i nomi dei genitori e vengono tutti condannati? Illuminami!



    Si, come dice Buio circola benissimo anche la copia subbata in italiano.

    Tornando a bomba, il protagonista fa una cosa assai più spregevole, malefica e disumana:


    SPOILER SPOILER SPOILER

    costruisce coi suoi filmati amatoriali una serie di prove inoppugnabili atte ad incrminare di tutta l'orrenda faccenda solo ed esclusivamente i suoi beneamati genitori, uscendone di conseguenza pulito e candido come un angioletto.

    SPOILER SPOILER SPOILER


    Inutile dire che la glaciale imperturbabilità nel volto e nelle azioni del giovane assassino è una delle massime (quasi irraggiunte) espressioni di malvagità umana mai filmate su schermo dacchè il Cinema ebbe origine.

    Al confronto di un simile livello di odio ripugnante, personaggi efferatissimi come il nazi-pedofilo Klaus di Tras el cristal e il sadico-misogino paparino di The Woman appaiono quasi dei timidi stinchi di santo...
  • Discussione Funesto • 17/03/12 17:24
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Sì grazie, poi rivedendolo nel finale l'ho capito. Però, che stronzetto xD
  • Discussione Funesto • 17/03/12 17:25
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Al confronto di un simile livello di odio ripugnante, personaggi efferatissimi come il nazi-pedofilo Klaus di Tras el cristal

    Me lo vedo giusto stasera!
  • Discussione Buiomega71 • 8/01/20 10:33
    Pianificazione e progetti - 22405 interventi
    Ciò che l'occhio non vede-L'introspezione della visione.

    Il brutale e gelido assassinio della ragazzina (con una pistola ammazzamaiali), ripreso freddamente dallo schermo televisivo (dalla videocamera di Benny, cioè dall'occhio asettico hanekiano), resta impresso per ferocia e crudeltà, con i colpi reiterati e le grida insostenibili della giovinetta.

    Basta questo a relegare Benny's video tra i lavori più freddamente chirurgici e devastanti del regista austriaco, che porta avanti il suo entomologico sguardo sulla violenza e l'alienazione.

    Telecamere, videoregistratori, fermoimmagine, videoriprese che anticipano il vontreieriano stile "dogma", fastforward, rewind, ralenti, l'esecuzione di un suino è vista (e rivista) studiata e analizzata morbosamente fino alla nausea, dove la crudeltà delle immagini televisive (sullo sfondo anche la guerra dei balcani e The Toxic Avenger) si confonde con la realtà, creando in Benny il cortocircuito mentale che lo porta a filmare il corpo esanime della ragazzina, prima di trascinarlo come se fosse un fantoccio e pulirne ossessivamente il sangue con uno straccio (a questo proposito, emblematica la sequenza in cui Benny si denuda, e come un vampiro-viene in mente il Martin romeriano- si passa , sul suo corpo nudo e glabro, il sangue della ragazzina).

    I genitori non sono da meno, in una raggelante e surreale complicità di salvare il figlio dagli istituti psichiatrici, con i dialoghi terrificanti di come sbarazzarsi del corpo della ragazza (bruciarlo o farlo in piccoli pezzi per gettarli, poi, nello scarico) con le risatine isteriche della madre e l'implacabile fredezza del padre (e la chiusa finale beffarda e inaspettata, chiude i conti con la cinica e disumana scelta genitoriale, grazie al video del ragazzo che filma i genitori proprio durante questo dialogo, prova tangibile, e filmata, della loro colpevolezza davanti agli inquirenti).

    E se, pochi anni dopo, Tavernier con L'esca, imputava allo Scarface depalmiano l'assenza di valori e ideali negli adolescenti parigini, Haneke lo fa prendendo a modello il tromesco Toxic, di cui Benny noleggia la videocassetta in un impersonale videonoleggio, dove troneggiano i manifesti della Creatura del cimitero e Tango & Cash (mentre quelli di Ancora 48 ore e Darkman sono in bella vista nella stanzina/mattatoio/tecnologica di Benny)

    Il grigiore viennese amplifica il disagio mentale di Benny (reso notevolmente nella rasatura alla skinhead, perdita di identità e di umanità), e a poco serve una vacanza in Egitto con la madre, dove flebili accenni incestuosi (Benny entra armato di telecamera nel bagno, dove la madre stà facendo pipì), dove la smania compulsiva del ragazzo di riprendere tutto non si placa, perchè la sua mente e già corrotta dalla normalità quotidiana nell'uccidere, e che sia un maiale o una timida ragazzetta a cui piace Roger Rabbit fa ben poca differenza.

    La faccia imperturbabile di Arno Frish, i suoi gesti quotidiani (come bere un bicchiere di latte, lavarsi i denti con lo spazzolino elettrico, mangiare uno yogurt) diventano l'altra faccia dell'orrore, impassibile anche di fronte al video (mostrato ai genitori) dell'omicido della ragazzina, come se fosse una semplice marachella. Alle domande incalzanti del padre risponde con strafottente sufficenza la sua espressione si barcamena tra la noia, l'apatia e con ben poco larvata idiosincrasia.

    Lo stile glaciale di Haneke (inquadrature fisse, silenzi, le distaccate immagini riprodotte dallo schermo televisivo) aumentano il disagio filmico, e quei cori inquietanti gorgogliati dai ragazzini, sono un preludio agghiacciante al Nastro Bianco, così come risulta terrifico il pianto disperato (come un malessere) della madre durante la vacanza egiziana, con sottofondo una canzonetta araba trasmessa in televisione.

    Haneke và oltre la visione, dove i mezzi tecnologici sono solo un'estensione dell'ossessione morbosa di Benny, che nell'universo hanekiano, cinque anni dopo, prenderà in ostaggio una tranquilla famiglia borghese austriaca, giocando a fare l'Alex Delarge di kubrickiana memoria.

    Il benessere del nord europa crea mostri, e Haneke e lì, impietosamente, a ricordarcelo.
    Ultima modifica: 8/01/20 20:51 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 8/01/20 10:45
    Pianificazione e progetti - 22405 interventi
    Da noi, la seconda opera hanekiana, è rimasta inedita, mai uscita su nessun supporto.

    Io ho una registrazione da RaisatCinema (in tedesco, sottotitolata in italiano, dove la moneta austriaca si trasforma in lire!), datata 2002 e trasmessa in un miniciclo dedicato al regista austriaco (l'altro titolo mandato in onda era 71 frammenti di una cronologia del caso), per la durata effettiva di 1h, 45m e 36s
  • Discussione Buiomega71 • 8/01/20 10:54
    Pianificazione e progetti - 22405 interventi
    Di necessità virtù la farloccandina "buiesca" della seconda opera hanekiana.

    Nel 2002 (anno in cui lo registrai) del film non si sapeva nulla (il web, per me, allora, era una chimera) e non avevo praticamente niente a riguardo.

    Come inventarsi di sana pianta la cover (assai minimale e poveristica) con titolone sparato a tutta pagina, il nome del regista a caratteri cubitali (non dimenticandosi di Funny Games e della Pianista) e nella O di VIDEO un occhio (minaccioso) "che uccide" giusto per imprimere un pò di inquietudine.

    Frase di lancio inventata su due piedi : "Guardare fino alla morte", più indicata per uno pseudosnuff da bancarella che nemmeno per la rigorosa autorialità hanekiana.

    Ultima modifica: 8/01/20 14:25 da Buiomega71
  • Discussione Didda23 • 8/01/20 11:12
    Comunicazione esterna - 5749 interventi
    Molto semplice, ma efficace (la farloccandina buiesca)