Un'arida stagione bianca

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Titolo originale: A dry white season
Anno: 1989
Genere: drammatico (colore)
Note: Vengono citati nel film alcuni odiosi fatti realmente accaduti come gli spari sulla folla in seguito a una pacifica manifestazione(Soweto). Si dice che tre attori (Brando, Sarandon e Sutherland) non vollero essere pagati.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/02/09 DAL BENEMERITO DAIDAE
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Daidae 23/02/09 19:48 - 2762 commenti

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Bellissimo film della regista afroamericana Euzhan Palcy, cita fatti storici realmente accaduti (l'apartheid in Sudafrica e la repressione violenta contro le etnie nere). La tragedia dell'apartheid ci viene presentata attraverso gli occhi di un bianco, Benjamin Du toit, che parte con posizioni apolitiche ma dopo aver visto il suo giardiniere (africano) sparire con tutta la sua famiglia deciderà di battersi contro il governo. Il film è molto bello, di denuncia, non scade mai e non esagera. Ingiustamente caduto nel dimenticatoio; ne consiglio la visione.
MEMORABILE: La crudeltà della polizia.

Capannelle 8/09/10 15:19 - 3742 commenti

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Film di denuncia sulla feroce repressione dell'apartheid basato su un racconto di Brink. Interessante per il cambio di visuale operato dal protagonista (Sutherland) e per il breve contributo di Brando nei panni di un avvocato progressista. Per il resto soffre di eccessiva schematicità e didascalismo. Tra gli attori menzione anche per il torturatore (Prochnow) e il nero dai modi spicci (Zakes Mokae). Nello stesso anno fu girato un film simile negli intenti ma decisamente più emozionante e meglio curato come Mississipi burning.
MEMORABILE: "Sapeva come molti sanno che quando i neri uccisi saranno troppi tutto finirà. Per questo si è sacrificato."

Markus 20/12/12 10:05 - 3329 commenti

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Film interessante e oggi quasi dimenticato; peccato perché sebbene sia notevolmente didascalico, è complessivamente ben interpretato da nomi importanti che, consci dello spinoso argomento socio-storico, posarono al meglio. Pellicola per certi versi coraggiosa per il fatto d'aver mostrato - seppur parzialmente - le nefandezze repressive (sparizioni, tortura e omicidi) compiute dall'apartheid.

Daniela 27/10/17 09:05 - 9631 commenti

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Per raccontare gli orrori perpetrati in Sudafrica negli anni dell'apartheid, la regista adotta il punto di vista di un bianco: il professore che vuol conoscere la verità sulla morte del suo giardiniere acquisisce la consapevolezza dell'ingiustizia in modo graduale, quasi suo malgrado, costretto a farlo dal fatto di essere un uomo capace di compassione. Il film è certo didascalico, ma è tale la forza dei fatti raccontati, ispirati a eventi realmente accaduti, da travalicarne gli eventuali difetti. Coinvolgente, ben interpretato, da riscoprire.

Nicola81 13/11/17 18:41 - 2003 commenti

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Coraggiosa e vibrante denuncia dei crimini commessi dalle autorità in Sudafrica durante l'apartheid, ma anche racconto di una presa di coscienza che porta il protagonista (un convincente Sutherland) a impegnarsi in una giusta causa fino a sacrificare il proprio quieto vivere e non solo. A tratti affiora un certo schematismo, ma a fronte di argomenti di tale portata, narrati in modo così coinvolgente, è impossibile non indignarsi. Ottimo cast di contorno in cui spicca, ovviamente, il cammeo di Brando nei panni dell'avvocato progressista.
MEMORABILE: La manifestazione repressa nel sangue; Il processo farsa; Il finale.

Paulaster 29/05/19 12:38 - 2863 commenti

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Professore bianco indagherà per un duplice omicidio in Sudafrica. Tema importante come l’apartheid nei ghetti di Soweto con il governo che insabbia e la polizia che reprime con la forza. Il racconto risulta però didascalico oltremisura, con l’attenuante che i misfatti non vengono nascosti e il dimesso Brando riesce a oscurare tutti gli altri. La conclusione, anche se violenta, assume più i toni del romanzato. Buone le ambientazioni, che sottolineano le differenze tra padroni del territorio e chi non ha diritti.
MEMORABILE: Le frustate mostrate in aula di tribunale; L’aeroplano come tortura; Brando che mostra le foto delle torture all’imputato.

Nando 22/10/20 17:02 - 3495 commenti

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Solido dramma contro il razzismo sudafricano degli anni 80. Una denuncia lucida che si avvale di un monumentale Sutherland ben coadiuvato dal resto del cast. Cameo autoriale di Brando che regala frasi di puro interesse. La denuncia arriva come un colpo al cuore e mostra la grande vergogna del sistema della nazione. interessante l'addio della famiglia al denunciante.
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