American pie - Film (1999)

American pie
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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Grande successo in patria, il film parla di sesso e ragazzini aggiungendovi un po' di volgarità assortite, un tocco di umorismo becero, buoni sentimenti che fanno capolino ovunque nonché un finale che premia tutti. La verità è che, se il referente primario resta PORKY’S, qui c'è molta meno voglia di trasgredire ma un lavoro d'insieme leggermente superiore. Non nella regia, che si limita ad affastellare le scene senza curarsi troppo dei dettagli, quanto nella capacità di far emergere la vivacità del cast. Immagini colorate, frizzanti come le corse di Jason...Leggi tutto Biggs da una casa all'altra per vedere sul computer dell'amico cosa sta riprendendo la telecamerina collegata via Internet piazzata nella stanza dalla quale è appena uscito: di mezzo ci sono sempre le donne, naturalmente, viste come il trofeo massimo da conquistare. I quattro protagonisti sono tutti vergini ed entro la fine dell'anno scolastico - giurano - non dovranno esserlo più per nessun motivo! Seguiremo così, come in episodi separati, le loro avventure che si incroceranno di continuo ricalcando uno schema già ampiamente sperimentato. Il più divertente dei quattro (l'unico, a dire il vero) è Jason Biggs, ripetutamente sorpreso dal padre (il simpatico Eugene Levy) mentre si masturba o infila il pene nella torta alle mele cui fa indiretto riferimento il titolo. Gaffe colossali, col padre che legge drammaticamente il gioco. Poi un paio di trovate azzeccate qua e là (ma quella della purga era vecchia ai tempi di Pierino…) e tanta banalità. Il finale consolatorio sa di favola rancida.

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Stubby 28/02/07 19:34 - 1147 commenti

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La commedia americana che ha rilanciato la moda dei film goliardici ambientati nei college americani. Alcune trovate sono veramente eccezionali e il padre del protagonista è un vero spasso. Quattro giovani vogliono arrivare al termine dell'anno scolastico e perdere finalmente la loro verginità. Ricco di situazioni imbarazzanti e ridicole, è sicuramente uno dei migliori film del genere "collegiale". Bravi tutti gli interpreti. Naturalmente, non mancano i buoni sentimenti.

Xamini 3/03/07 19:29 - 1252 commenti

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Il college movie del 2000. Ogni generazione, in effetti, dovrebbe averne uno da citare poi nelle rimpatriate di 15 anni dopo. I nostri sono stati Porky's e Animal House, per ricordarne un paio. Qui il centro nevralgico è la metafora della torta di mele, il primo assaggio. E i quattro sfigati di turno si muovono senza veri antagonisti ma in sintonia con il resto dei personaggi. Potevano infilarci qualche gag in più e farci ridere meglio di quanto non riesca a fare il solo Jason Biggs. Ma va bene anche così.

Magnetti 4/06/07 15:27 - 1103 commenti

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La parte più riuscita del film è quella delle scene "forti": la bevuta della birra "corretta", la torta di mele, Pausamerda e la mamma di Stiffler etc. Perchè il vero motivo per cui si guarda un film del genere è la ricerca di un film... degenere, che rispecchi la vera tendenza dei ragazzi non ancora maggiorenni a compiere atti dissennati. La morale era assolutamente evitabile. Sean William Scott (Stiffler) che sembra interpretare se stesso più che un personaggio, e il papà di Jim (Eugene Levy) se la cavano benone.

G.Godardi 5/06/07 16:48 - 950 commenti

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Primo capitolo di una serie volgarotta e demenzialotta che darà il meglio nei capitoli successivi. Questo episodio vale più come introduzione ai personaggi, i quali verranno ulteriormente sviluppati nei film successivi. Una prima parte più sguaiata e spudorata lascia poi spazio ad un moralismo parrocchiale un po' fastidioso. Comunque i due registi sanno il fatto loro e confezionano il tutto con brio, sia in regia che in sceneggiatura. Notare che è un film che ha portato molta fortuna ai propri interpreti: molti di loro avranno un discreto successo.

Galbo 17/11/07 19:20 - 12392 commenti

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Piccolo classico del genere comico-demenziale di ambientazione scolastica (i mitici college americani) e che si inserisce nella tradizione dei vari Porky's e Animal House (più dalle parti del primo che del secondo per la verità). Sicuramente film ridanciano anche se dotato di comicità di grana grossa, ricco di trovate volgarotte (la più clamorosa "profana" il dolce americano più sacro) che centrano l'obiettivo di far ridere lo spettatore (target tardo-adolescenziale).

Lovejoy 27/12/07 23:45 - 1823 commenti

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Tremendo. E quel che è peggio è che ha avuto talmente successo da "meritarsi" due sequel, entrambi sempre più brutti. Volgare, senza un minimo di senso, con torte e altro spalmate sulle parti intime... se questo è cinema tanto vale rivalutare i nostri Pierino o i film di Greggio, di gran lunga più divertenti. Peccato che un grande come Eugene Levy si abbassi ad apparire in prodotti simili. Meriterebbe di meglio. Degli altri ogni commento è inutile. Da evitare.

Cangaceiro 19/10/08 11:51 - 982 commenti

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E venne il giorno del rilancio dei teen-movies d'oltreoceano, nei quali brufoli e primi pruriti sessuali la fanno da padroni. "American pie" è un grande successo commerciale che ha dato la stura a una serie di sequel, grazie a una storia semplice in cui molti adolescenti di certo si saranno riconosciuti e a trovate comico/demenziali assolutamente esilaranti, anche se spesso parecchio volgari. Gli attori più bravi e simpatici sono Biggs e Sean William Scott, oltre a papà Levy.

Ciavazzaro 20/10/08 14:30 - 4770 commenti

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Nonostante piaccia molto è un filmetto senza consistenza. Il cast cerca di fare qualcosa, ma non si impegna abbastanza (salvo giusto l'attore che fa il padre, apprezzato caratterista, bravo nel corso della pellicola). Volgarotto, più della media. Insomma, a mio avviso non si perde nulla, ma io preferisco i classici 80's tipo Porky's.

Cotola 28/12/08 12:31 - 9043 commenti

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Patetica commediola sporcacciona di ambientazione studentesca che cerca di rinverdire i tempi di Porky's e che riesce nel suo intento (almeno da un punto di vista commerciale). Per il resto nulla di nuovo e poco da dire: umorismo greve, situazioni a base di sesso e così via. Straordinario e preoccupante successo che ha dato vita ad alcuni seguiti nonchè ad un nuovo filone del genere. Rattrista che ancora oggi tantissime persone corrano al cinema per vedere un tipo che mette il suo membro in una torta di mele e che per giunta ridano della cosa.

Belfagor 22/06/09 11:12 - 2690 commenti

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Non c'è dubbio: la commedia del ventesimo secolo è morta e questo film le ha dato il colpo di grazia. Come si può ridere davanti a questo irritante fuoco di paglia, che si spaccia per scandaloso ed è invece impregnato di perbenismo? Ciononostante, il pubblico si è lasciato attrarre da boccali di birra corretta e torte di mele deflorate. Quel che è peggio, ha generato una serie di inqualificabili sequel. Povero Eugene Levy! Perché si spreca in questo modo?

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Qed 1/01/10 21:58 - 54 commenti

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Ero partito prevenuto e ho fatto bene. Non si è tentato semplicemente di confezionare un prodotto che si limitasse a stimolare gli ormoni di qualche adolescente irrequieto, sfruttando il fascinoso (?!) contesto americano e situazioni ovvie (i cui sceneggiatori devono aver lavorato gratuitamente): in tutto questo hanno addirittura provato ad infilare degli autentici tormenti amorosi, sacrificando anche la coerenza "tematica". Poche scene strappano qualche risata; eugene Levy si distingue. Comunque evitabilissimo.

Sibenik 23/01/10 21:56 - 90 commenti

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Quando le fesserie in salsa yankee producono un effetto piacevole: ecco a voi, American Pie! Lo sportivo, i fidanzatini, il volgarone, il nerd, la gnocca... sono i soliti ingredienti, ma per farli funzionare serve una sapienza culinaria che in Italia non esiste.
MEMORABILE: Quando Eugene Levy sale in cattedra e duetta con Jason Biggs.

Ultimo 22/10/14 14:55 - 1655 commenti

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Una simpatica commedia americana basata sull'utilizzo di volgarità ma a suo modo originale: il tema centrale è il sesso, visto dagli occhi di ragazzi adolescenti molto "eccitati", alle prese con i loro primi amori e le prime vere esperienze di vita. Il film è promosso, perché fa ridere e inizia una saga di successo. Fra i protagonisti i migliori sono Jason Biggs e Sean William Scott, quello Steve Stiffler amato da più di una generazione.

Rambo90 20/04/12 16:30 - 7697 commenti

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Piccolo classico fra le commedie volgari adolescenziali, buono nel cast quanto vecchio nelle trovate, ma molto veloce e simpatico. Il migliore del gruppo è Scott, che avrebbe meritato più spazio, mentre fra i quattro protagonisti è ovviamente Biggs l'unico mattatore. Nel finale si affacciano i classici buonismi americani, un po' forzati ma consolatori dopo tante amenità. Un film godibile, basta non aspettarsi molto e lasciarsi andare.

Luchi78 3/05/12 10:14 - 1521 commenti

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Il genere è quello che non morirà mai e ogni decade si rigenererà seguendo i dettami delle nuove generazioni. American Pie è il capostipite di una serie fortunata perché fa presa parlando di sesso e prime esperienze: nel caso di questo primo episodio la commistione commedia adolescenziale e gag comiche riesce piuttosto bene, ed è probabilmente il migliore della serie. Di negativo c'è l'onnipresente alone di buonismo sentimentale che pervade nel finale tutto il film. Forse sarebbe stata più gradita la demenzialità totale...

Trivex 30/05/12 16:03 - 1744 commenti

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Ricordo quando gli amici mi trascinarono al cinema a vederlo, poi l'ho pure rivisto... La grana è grossissima e lo spessore bassissimo, ma non manca lo spirito ipergoliardico che crea un po' d'atmosfera "spensierizzante". Parolacce e situazioni tipiche, condite con qualche sentimentalismo. L'iniziazione guidata dalla famiglia, con le figure"rasate", così moderna ed improbabile (forse), allegria e benessere sovvenzionati dalla new economy che regalava i soldi (che si sarebbe poi ripresi).

Cloack 77 9/10/12 18:57 - 547 commenti

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Semplicemente uno dei tanti figlioli di Tutti pazzi per Mary; ma mentre quest'ultima pellicola esplorava a suo modo la commedia sporcacciona adulta, American pie torna ancora e per l'ennesima volta sugli adolescenti e i loro primi turbamenti. Non manca nulla, qualunque liquido corporeo è protagonista di una scenetta; ci fossero anche battute verbali si riderebbe, invece di sogghignare.

Mco 13/11/12 12:03 - 2327 commenti

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La corsa alla perdita della verginità di uno stuolo di giovani americani. La parola d'ordine è trasgredire, lo è per i ragazzi ma lo è, perlomeno nelle intenzioni, soprattutto per regista e sceneggiatore. Si tenta in ogni modo di mortificare l'unione tra i due sessi tramite la trivialità più sconcia immaginabile (anche visivamente). Si ride, tra un eccesse e l'altro, questo sì, ma la commedia dei pierini e delle insegnanti teniamocela ben stretta. Con vari seguiti, spinti dall'incredibile successo ottenuto.
MEMORABILE: Il sottotitolo italiano: "Il primo assaggio non si scorda mai".

Tomastich 14/02/13 12:45 - 1255 commenti

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Nonostante la mia avversione estetica a tutto ciò che riguarda gli anni '90 e 2000, il film è da considerarsi un'ideale prosecuzione dei teen-party-movie degli anni '80, svuotati di tutta quell'aurea maliziosa, sempre in bilico tra il volgare e il sentimentalismo, visto che American Pie è solo volgare, sfacciato, riuscendo comunque a strappare un applauso (ma non di più).

Modo 28/05/13 15:08 - 949 commenti

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Visto all'uscita fu uno spasso: lacrimoni come poche volte accaduto per un film comico, demenziale. Rivisto, posso dire che le cause scatenanti di allora erano più che altro dettate dalla spensierata età! È comunque un film divertente e abbastanza ingegnoso, oltre che parecchio sbocacciato, per l'epoca. Era dai tempi di Porky's che non si assisteva a un tale successo dei teen movie. Spensierato.

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Pinhead80 30/06/13 12:05 - 4759 commenti

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Film che rivitalizza un genere (quello dei teen-movies) che sembrava essere in forte declino. American Pie pigia forte sull'acceleratore mettendo a fuoco quella che è una delle ossessioni della fase adolescenziale: il sesso. Ogni cosa rimanda a quell'argomento e inevitabilmente porta i protagonisti a vivere situazioni al limite del grottesco. Lo vedo sempre con piacere anche perché riesce a far ridere grazie a un paio di personaggi incredibilmente riusciti (papà di Jim/Levy e Stifler/Scott).
MEMORABILE: Stifler che si beve una birra "corretta"; Il papà di Jim che cerca di istruire il figlio attraverso una serie di riviste piccanti.

Yamagong 13/08/13 00:13 - 274 commenti

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Appurato che il film in sé e per sé equivale al nulla cosmico (salvo un paio di situazioni esilaranti), il valore di American Pie va ricercato nel suo sottotesto antropologico: trattasi infatti dell’ineluttabile spartiacque tra il giovanilismo naive ’80-’90 e la pochezza gretta del tempo presente. Nel suo putrido cinismo sessuomane mascherato da ingenua vacuità giovanile il film è di un simbolismo assoluto, quasi inquietante. A noi ex-15enni quei personaggi parevano così trasgressivi! Oggi passerebbero per dei frati di clausura...

Zender 16/10/13 16:12 - 315 commenti

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Qualche buona gag e un paio di spassosi personaggi secondari (Eugene Levy, il padre, su tutti) aiutano il successo di questo recupero porkyano. A livello umoristico si vola molto bassi (altezza pube, diciamo), ma nell'insieme la regia sa dare omogeneità al film e la storia scorre discretamente, persino nelle parti meno divertenti. Biggs sa contenersi, gioca bene d'espressioni in scene che non paiono mai posticce. E forse è proprio il non sbracare troppo a differenziare il film dai suoi spesso volgari epigoni, mantenendo salda la rotta anche nei momenti morti (con Tara Reid e Mena Suvari, ad esempio).
MEMORABILE: Il lungo sketch con l'amica dell'Est; L'american pie (di mele); I duetti tra Biggs e Levy.

Zio bacco 20/10/14 16:37 - 240 commenti

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Esordio di una fortunata saga, protrattasi in seguito decisamente troppo a lungo. La comicità è molto greve e demenziale e le battute volgari abbondano (sesso, ma anche flatulenze e diarrea). Il successo è nell'ambientazione scolastica, che fa del film un prodotto su misura per una platea giovanile, complice anche la ripetitiva e martellante gara per perdere la verginità. Epigono rispetto all'antesignano Porky's, il primo American Pie resta un film qua e là divertente, ma nel complesso mediocre per l'assoluto assortimento di banali volgarità.

Almicione 18/02/15 00:54 - 764 commenti

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Di bassissima qualità. Al di là delle pessime componenti tecniche – che comprendono anche l'inabile cast – il film non presenta una storia ed è soltanto un'accozzaglia di scene e battute per niente divertenti in un insieme di sequenze irreali con personaggi odiosi. Mi soprende come i meschini mezzi utilizzati per accalappiare i teenager siano davvero riusciti ad abbindolare chi vede in Stifler il proprio modello di vita. Un film aborrevole.

Herrkinski 6/04/18 00:17 - 8111 commenti

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Un Porky's per gli (allora) anni 2000 alle porte, rivisto oggi tutto sommato regge benino anche grazie a qualche trovata per l'epoca innovativa (la webcam) e a una scelta del cast decisamente azzeccata, a dar vita a personaggi ben caratterizzati che hanno fatto breccia nel pubblico di riferimento. Se visto senza pretese diverte discretamente e l'umorismo di grana grossa comunque funziona nel contesto, seppur gli slanci più sentimentali da teen-movie vadano a edulcorare un po' troppo l'idea provocatoria di base. A suo modo, uno spartiacque.
MEMORABILE: La webcam; La torta; Tutti gli interventi di Levy.

Vito 26/06/18 21:03 - 695 commenti

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Sorta di Porky's degli anni '90 dal clamoroso successo (è infatti diventato un cult tra gli adolescenti del periodo generando un'intera saga). Da ragazzino lo vidi parecchie volte e da allora non ha perso la sua forza umoristica, con trovate e gag divertentissime. Bravi e simpatici i vari Biggs, Levy, Scott; e poi c'è la supersonica bellezza dell'est Shannon Elizabeth. Bella anche la colonna sonora pop punk.

Gordon 26/12/20 23:59 - 261 commenti

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Filmetto sconcio in tipico stampo americano: college, giovani frustrati, ormoni a mille e trivialità pressoché ovunque. La storia verte sui disperati tentativi di copulare da parte di alcuni studenti, i quali ovviamente incappano in situazioni demenziali, sebbene a volte risultino creative. Dopo un brutale inizio "in medias res", la pellicola si trascina tra momenti licenziosi e altri più mielosi e snervanti fino a un finale piuttosto confuso, che rovina quel poco di suspense creata. Miserrimo.

Teopanda 27/12/20 00:10 - 102 commenti

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Buona commedia americana in cui quattro ragazzi all’ultimo anno di liceo provano a perdere la verginità, incappando in situazioni grottesche. La forza della pellicola non sta nella sceneggiatura bensì nelle scene divertenti, letteralmente esilaranti, nonostante l’indubbia trivialità. Buono anche il finale, seppur prevedibile. Ottima anche la scelta della colonna sonora che riesce a far tuffare lo spettatore in quell’epoca anche a vent'anni di distanza. Spassosissimo e consigliatissimo.
MEMORABILE: L’inizio del film; La scena della torta; La scena della webcam; La scena del lassativo.

Leodol2002 27/12/20 00:24 - 39 commenti

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Commedia americana di fine anni ‘90 nella quale i protagonisti sono cinque ragazzi, ancora vergini, durante il loro ultimo anno del liceo; hanno stretto un patto per il quale devono avere perso la verginità prima di accedere al college senza tenere conto della propria poca praticità in materia sessuale. Alcuni episodi sono esilaranti e comunque la risata è assicurata per quasi tutta la pellicola. Buone le musiche e discreta la regia. Nel suo genere, di film comico, si può definire ben riuscito.
MEMORABILE: La scena della torta di mele; L’episodio nel bagno delle ragazze.

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Jackreda 28/12/20 00:05 - 4 commenti

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Prima di commentare il film occorre fare una premessa: non bisogna guardarlo da soli, ma al contrario è doveroso, se non necessario, gustarselo in compagnia. Il film è la classica commedia all'americana, i topos ricorrenti sono infatti l'amore/il sesso e un'umorismo "volgare". Diverse sono le scene al limite dell'inverosimile, le quali tuttavia riescono sempre a strappare una grassa risata (è difficile non ridere a crepapelle); ovviamente non va preso troppo seriamente ed è opportuno evitare commenti troppo puntigliosi, che rischiano di rovinare e snaturare l'essenza del film.

Noodles 20/08/22 16:18 - 2227 commenti

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Sarà volgare, avrà diverse parti scontate, sarà sicuramente tutto meno che un capolavoro, ma che tu da ragazzo fossi ossessionato dal sesso o un romanticone, questo film ha la capacità di farti tornare ai gloriosi giorni dell'adolescenza. Al di là delle ovvie e numerose pecche, è un film divertente e leggero, capace di dare tra una battuta e l'altra una bella botta di nostalgia. E poi va detto che, a differenza di gran parte del cinema nostrano, negli Stati Uniti anche in filmetti di questo tipo si trovano cast interessanti, su tutti la bellissima Mena Suvori. Cult.
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