Number 23

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The number 23
Anno: 2007
Genere: thriller (colore)
Note: E non "Il numero 23" o "Il numero ventitre" o "The number twentythree"
Numero commenti presenti: 35
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'idea alla base del soggetto e il soggetto stesso hanno più di uno spunto indovinato e intrigante; sono sceneggiatura e soprattutto regia a sprecarli soffocando in uno sviluppo narrativo puerile e scioccamente farraginoso, che getta fumo negli occhi a ogni occasione. Jim Carrey torna a ricoprire un ruolo simile a quello di SE MI LASCI TI CANCELLO (in cui fu largamente apprezzato), ma non incide nemmeno qui troppo, a dire il vero: sembra prigioniero di un personaggio che non gli permette grandi exploit costringendolo a una recitazione dimessa; corretta, senza dubbio, a tratti anche efficace, ma non è di lui che ci si ricorda, nel film. Joel Schumacher, regista raramente capace...Leggi tutto di convincere, vuole guadagnarsi la scena e lo fa attraverso velleitari virtuosismi tecnici, stacchi che vorrebbero lasciare il segno, aggiunte inutili che ottengono solo di confondere senza motivo le piste. Inoltre, prima di arrivare all’ossessione cardine per il numero 23, si perde tempo nella descrizione banale di un protagonista che il meglio può darlo solo a rivelazione avvenuta. Il lungo periodo di immedesimazione tra lui e il detective protagonista del libro che sta alla base di tutto viene portato avanti per troppo tempo senza che ve ne sia una vera ragione. Il finale, coi ripetuti colpi di scena in cui per l'ennesima volta si va a modificare la percezione del passato che ha lo spettatore (una costante nel cinema di questi anni) appassiona, ma è raccontato baroccamente.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/04/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/11/07
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Puppigallo 28/04/07 00:59 - 4485 commenti

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Piuttosto originale, con un Carrey convincente (non sembra neanche lui in certi momenti). Storia di una vera e propria ossessione che sfocia in… Buono per tre quarti di pellicola. Poi, quando i tasselli iniziano a andare a posto, il tutto risulta un po' deludente. Comunque, riesce a cogliere abbastanza di sorpresa; e quando fa i calcoli, Carrey è degno di nota. Un po’ forzato il figlio, che lo asseconda e qualcosa non viene spiegato (il libro è un ritrovamento casuale, o no?), ma nel complesso non è male.

Plisskin 3/05/07 11:15 - 6 commenti

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Number 23 è un discreto thriller-drammatico che si contraddistingue senz'altro per una stupenda fotografia che rende quell'idea di follia che dilaga durante la visione. Inoltre ha dalla sua un buon Jim Carrey che ormai stanco del solito ruolo demenziale si è dato a pellicole più impegnate. Per il resto la storia è sufficientemente interessante seppur scontata in certi passaggi che sono al tempo stesso forzati. Si poteva fare di meglio, ma anche di molto peggio.

Galbo 9/05/07 17:56 - 11309 commenti

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L'idea di partenza (l'ossessione in questo caso per un numero e la trasposizione di una vita in quella di finzione di un altro) non era male. Il problema è che la realizzazione del film procede in maniera ovvia senza un'idea originale che sia una con una regia che vola molto basso e un Jim Carrey che qui è meno ispirato del solito (ha sempre la stessa espressione) e pare recitare per onore di firma.

Stubby 10/05/07 18:42 - 1147 commenti

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L'inizio intriga parecchio (con il ritrovamento del libro e le conseguenze che ne derivano), poi ad un certo punto (sul finire del primo tempo) la pellicola comincia a diventare lenta e pedante; più si va avanti, più si incontrano delle forzature. Carrey è bravo ma non aveva niente da dimostrare, alcuni punti sono poco chiari. Non sono rimasto soddisfatto. Al contrario, dopo un po' mi sono annoiato.

Fabbiu 29/09/07 13:33 - 1925 commenti

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Insolito e particolare thriller psicologico. Troppo impegnato sul fattore visivo e poco sulla sostanza della storia. Da un lato abbiamo degli ottimi ritmi depressivi e paranoici (grazie anche a dei colori strani che rendono il tutto un mix tra noir, dark e thriller), ma dall'altro lato abbiamo un Jim Carrey che a mio parere non caratterizza bene il suo personaggio. E la storia (curiosa) non sempre è geniale; anzi, talvolta delude con trovate commerciali. Il finale mi ha deluso. Simpatica l'idea di distribuirlo nelle sale il giorno 23 (ovviamente). Caruccio.

G.Godardi 23/10/07 11:58 - 950 commenti

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Film più da mangiare con gli occhi che da seguire narrattivamente. La messa in scena e la fotografia sono veramente notevoli; del resto, essendo il regista un ex scenografo, è il minimo che ci si possa aspettare. La storia invece è piuttosto prevedibile. Oltremodo, avendo messo in primo piano la componente formale del film, l'assorbimento diegetico è alquanto penalizzato. Una specie di Seme della follia ma meno pessimista. Jim Carrey è bravissimo in questi ruoli (ma già lo si sapeva) e la Madsen è ancora una donna bellissima. Si poteva dare e fare di più.

Capannelle 1/11/07 19:36 - 3688 commenti

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Bella fotografia anche se alla lunga si esagera con i toni cupi e sfumati. Trama poco convincente e ripetitiva. Non è un problema di linearità ma di scarsità di emozione; pure la Mondaini direbbe "che lagna, che noia". Carrey offre una prestazione discreta, anche se un po' monocorde.

Dalive 3/11/07 15:02 - 18 commenti

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Nonostante il trailer annunciasse un horror simil demoniaco, il film è in realtà (e per mia fortuna) un thriller bagnato da demoni della mente più che demoni veri. Queste intrusioni psicologiche in una trama thriller a me piacciono e qui sembrano funzionare bene. Film talvolta un po' lento ma con un Jim sempre molto bravo capace di riaccelerare e riaccendere il tutto. Qualcosa della storia potrebbe non convincere... forse è la moglie di Jim, che non mi ha convinto. Nel complesso non male.

Undying 2/12/07 13:29 - 3841 commenti

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Il tentativo di staccarsi da un tema banale e riconducibile alla "normalità" spinge Joel Schumacher a girare una sceneggiatura redatta, coraggiosamente, da un debuttante: Fernley Phillips. Il tema della "numerologia", vista nella sua negatività, accentuata dall'effetto nefasto dato dal numero 23, è interessante e proposto con cura formale degna di nota (il piano sequenza composto da effetti in CG), che si manifesta anche nell'uso del colore (il segmento della "bionda suicida"). Bravi gli attori, buona la regia, lieve calo narrativo sul finale.

Fele 18/12/07 22:25 - 43 commenti

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Una sorpresa ed una delusione. La sorpresa del film è certamente la presenza di un Jim Carrey non demenziale. La delusione è che si abbia una sceneggiatura che regge per parecchio tempo ma che, superata la metà dell'opera, rimane impantanata in una palude di rimandi aggrovigliati che lasciano la storia tra il poco comprensibile ed il tirato via.

Lele Emo 31/12/07 09:31 - 173 commenti

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Film che ho trovato davvero interessante, emozionante e a suo modo straordinario. Finalmente una sceneggiatura originale e dall'idea molto efficace ed inedita, corroborata da un Jim Carrey davvero superiore per interpretazione e per intensità nello sviluppo del soggetto. Esemplare anche la fotografia, che amplia non poco la tensione già resa evidente e sostanziosa dall'interpretazione. Anche se in modo particolare, anche in questa pellicola Carrey dimostra le sue doti trasformiste. La trovo una pellicola eccezionalmente forte ed inedita.

Redeyes 30/01/08 17:29 - 2127 commenti

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Inutile girarci attorno: mi aspettavo di più! Di Schumacher non posso accontentarmi di un buon compitino come questo film. Carrey non recita affatto male, anzi, la fotografia non è brutta, ma è come se mancasse qualcosa. Siamo sul livello di centinaia di thriller che si attestano sulla mediocrità, ma qui l'idea era quantomeno suggestiva. Peccato, occasione persa!

Magnetti 31/01/08 12:25 - 1103 commenti

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Il buono del film è tutto nella sceneggiatura, molto intrigante nell'idea di ripescare il mistero del numero 23. Il regista, Schumacher, esagera come sempre nella messa in scena e non permette a Jim Carrey di esprimersi al massimo. Come per molti thriller americani la parte migliore è quella fino al punto dello sbrogliamento della matassa. Consiglio comunque la visione.
MEMORABILE: Sul numero 23 nel film si dice di tutto, ma io ci aggiungo questo: "Il 23 nella smorfia napoletana è: o' scem (lo scemo)". Meditate, gente.

Homesick 9/04/08 17:40 - 5737 commenti

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Numerologico e metaletterario, comincia con toni quasi da commedia per avventurarsi in un sempre più intricato sottobosco di incubi, ossessioni, persecuzioni, false piste e infinite ricorrenze e combinazioni del numero ì23ì: tutto ciò appesantisce lo sviluppo narrativo - spesso prolisso e noioso - destinato ad approdare a quella soluzione tipica di tanti altri film con protagonista un uomo sull'orlo della follia. Carrey è bravo ma sempre contenuto, anche quando rende i lati più estremi del suo personaggio. Fotografia ricercata, cupa e fredda.

MAOraNza 11/04/08 14:23 - 188 commenti

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Thriller super psicologico dove Jim Carrey si cimenta per la prima volta in un ruolo così "dannato". Film non male che, pur non decollando mai, si lascia guardare senza troppe storie, mantenendo una tensione accettabile con un paio di momenti molto forti. Fotografia fantastica, vicina a una graphic novel disegnata da Dave McKean; però le attese vengono deluse quando si passa un'ora e mezza di film in attesa del "quasi millantato" contenuto esoterico e invece il tutto sfocia in un normale thriller ben architettato. Passabile, ma poco altro.

Flazich 1/07/08 18:39 - 658 commenti

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Ottima interpretazione di Jim Carrey che riesce a dimostrare, in primis ai suoi detrattori, che non è solo un attore comico ma che, interpretando un personaggio drammatico, si trova pienamente a suo agio. La trama è completamente basata su di un numero che, attraverso un susseguirsi di eventi, porterà a galla la dura e incredibile realtà. Il film poggia su solide basi con una trama a tratti lenta ma sempre interessante. Buone la fotografia e le ambientazioni.

Giapo 23/07/08 11:01 - 232 commenti

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Classico prodotto da intrattenimento che poteva sfruttare molto meglio una buona idea di partenza. La storia non scorre molto bene, soprattutto all'inizio quando si dilunga noiosamente. Nonostante la curiosità del tema, la narrazione non riesce a far presa sullo spettatore, anche a causa di frequenti forzature nella sceneggiatura. Si lascia vedere, ma si può tranquillamente perdere.

Ammiraglio 13/10/08 13:16 - 150 commenti

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Che novità... un film che alla fine presenta una quarantina di colpi di scena... Peccato però che, ahimè, tutto quello che c'è prima viene quasi spazzato al vento dai summenzionati colpi di scena. Colpa, come sembra, di una sceneggiatura scritta con i piedi e con l'unico scopo di scrivere i plot-twist finali. Come se quello che viene prima non avesse importanza e fosse solo di contorno alle shockanti rilevazioni della fine del film. Peccato, perché Carrey tutto sommato è bravo ed anche la regia in alcune situazioni è ottima.
MEMORABILE: "Imagine me as someone you once knew. Or better, imagine me as you."

Matalo! 7/01/09 00:59 - 1368 commenti

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Visto per Jim Carrey, qui sempre notevole e versatile, il film è un blockbuster imbecille che salta più di un registro (da una troppo rapida ossessione al thriler fino all'incubo reale e al delitto/castigo) inseguendo una leggenda metropolitana. Il regista non vuole scegliere, alla faccia della morale del film e confeziona un lavoro che dovunque vada a parare delude alla grande. Incongruenze, leggerezze, piccoli brividi, deja vù, mediocrità diffusa. Come si fa a impazzire per un libro brutto come un brutto fumetto?

Rebis 22/06/09 13:30 - 2088 commenti

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Film insensato che si svuota progressivamente di tutti i significati e le suggestioni che lo spettatore - date le allettanti premesse cabalistiche - si sente legittimato ad attribuirgli, palesando una natura effimera e banale. Twist finale più allineato con la voga dei blockbuster che con la coerenza narrativa, traduce la cifra esoterica in un predicozzo morale sulla colpa. La ricerca formale, che alterna colori saturi e digitalizzati e tinte dimesse e livide, è meramente pleonastica e Carrey che si sforza di dar corpo a inquietudini esistenziali, lo si racimola nel secchio della retorica.

Pigro 23/08/09 09:16 - 7699 commenti

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Accalappiacani è ossessionato dal numero 23 dopo aver letto il libro di un detective ossessionato dal numero 23. Già la storia è di un'idiozia sesquipedale, con tanto di colpo di scena piuttosto scemo. A questo si aggiungono sceneggiatura piatta, dialoghi di imbarazzante stupidità, fotografia da furbetti trendy, recitazione da cani (l'attore migliore è un cane) e soprattutto l'incredibile incapacità di Schumacher nel riuscire a creare atmosfera, suspense e mistero. Lo salvano dal verdetto della "inaccettabile vaccata" i bei titoli di testa.

Brainiac 25/02/10 06:11 - 1082 commenti

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23 nanosecondi, e prima ancora di aver infilato il dvd nel lettore già so come andrà a finire. Ah, i danni dei doppi sensi moltiplicati per tre, manco coi saldi si potrà essere più scontati di questo film. 23 minuti dall'inizio e 23 trentini entrano a casa mia tutti-trotterellando per svegliarmi, dato che mi sono appisolato di brutto. Il libro ritrovato, il cane accalappiato, un detective di cui già il nome (Fingerling) mi fa morire dal ridere, un attore (Carrey) che pure da comico non mi fa quasi mai ridere. Regia patinata, cast bolso: venti e più motivi per bocciare 23. Incalcolabile vaccata.

Burattino 14/10/10 10:15 - 101 commenti

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Buona messa in scena dell'altalenante Schumacher, con un Jim Carrey sempre più in parte anche nei ruoli drammatici. Se a visione completa il film risulta non troppo innovativo, durante la visione tutto scorre molto fluido, affascinanti gli escursu onirici, sopratutto quelli riguardanti l'infanzia. Comunque accattivante ed azzeccata la fascinazione del numero 23, l'ossessione per la numerologia che qualche anno prima ha messo in scena Aronofsky.

Pinhead80 28/11/10 23:37 - 3826 commenti

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23, 23, 23... questa è la maniacale ossessione del nostro protagonista. Ogni singola cosa riconduce a quel numero e a una serie di eventi che diventeranno a a poco a poco sempre più incontrollabili. È piacevole vedere Carrey cimentarsi in un thriler e non sfigurare affatto. Il film è ricco di colpi di scena e il ritmo incalzante sino alla fine.

Mdmaster 3/12/10 12:08 - 802 commenti

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Non così terrificante come avevo sentito dire, Number 23 è un thriller tutto sommato discreto, retto con grazia dalla performance di Carrey che annulla anche un cast non proprio splendido. La trama però è abbastanza dimenticabile e non è raccontata particolarmente bene (in questo Schumacher non stupisce, dimostrando di non migliore più di tanto con l'età). Peccato perché la prima parte mi era quasi piaciuta ed ero piuttosto sicuro che Jim avrebbe funzionato anche nel drammatico.

Didda23 11/03/11 14:51 - 2280 commenti

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Visto il mio attaccamento al numero 23 ero "obbligato" a vedere quest'opera di Schumacher; purtroppo il film non mi è assolutamente piaciuto. Non mi ha coinvolto e devo ammettere che in certi punti mi sono pure annoiato. Preferisco Carrey in altri contesti. La regia è scialba e piatta e la sceneggiatura ampiamente insufficiente. A mio avviso da evitare con cura. Pollice verso.

Cotola 30/03/11 23:42 - 7402 commenti

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Solito, ennesimo film senza né capo né coda che magari all’inizio può anche intrigare ma poi si sgonfia prestissimo, sciorinando le solite incomprensibili spiegazioni, prendendo le strade più scontate ed approdando al solito finale burla che sbeffeggia allegramente lo spettatore.

Piero68 12/01/12 12:32 - 2750 commenti

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Peccato che uno dei migliori thriller degli ultimi anni sia stato così poco apprezzato da pubblico e critica. Gli elementi per il filmone ci sono tutti e Schumacher è davvero bravo a ricreare l'atmosfera di alcuni noir di James Ellroy, in moltissime parti. Inoltre Carrey dimostra di essere attore di categoria regalando una recitazione impeccabile. Forse la sceneggiatura poteva essere più asciutta nell'introduzione e più corposa nella parte centrale, ma il finale è davvero da antologia. Comunque erano anni che non si vedeva un soggetto così bello.

Daniela 15/07/12 14:36 - 9086 commenti

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Carrey conduce una vita tranquilla con la sua famigliola fino a quando si imbatte in uno strano libro, che sembra rieccheggiare fatti da lui stesso vissuti... Paranoia e numerologia a braccietto per questo thriller che oscilla fra il paranormale e lo psicologico, imboccando poi questa strada verso l'epilogo denso di colpi di scena. L'artigiano Joel Schumacher prova a fare l'autore con la A maiuscola, ma non sono sufficienti certe sequenze pure stilose, mentre Carrey, drammatico ma anche insolitamente contenuto, conferma la propria versalità. Interessante ma non all'altezza delle ambizioni. 2+
MEMORABILE: Bella la fotografia desaturata negli inserti che vedono come protagonista l'alter ego detective

Pumpkh75 1/02/13 19:31 - 1284 commenti

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Parte bene, sembra interessante, ti intriga. Poi, da metà in poi, si pianta completamente sulle gambe, diventa un qualsiasi thriller americano di provincia e finisce con una pioggia di buoni sentimenti che proprio stona con le premesse iniziali del film. Jim Carrey a sprazzi, con la tendenza a "smorfieggiare" sempre in agguato, anonima la Madsen. Occasione gettata al vento.

Derekkk 24/12/13 02:28 - 14 commenti

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Probabilmente il miglior film di Schumacher. Intrigante thriller psicologico che evolve verso un finale inaspettato. Ottime le interpretazioni di Jim Carrey e della Madsen. Molto suggestiva la fotografia, sia nelle scene della vicenda principale che durante gli inserti che narrano le vicende del libro con il detective alter ego del protagonista. Ipnotico, intrigante, a tratti anche inquietante.
MEMORABILE: Gli inserti sul libro con protagonisti il detective Fingerling e la dark lady Fabrizia; Il racconto sulla "bionda suicida" ossessionata dal numero 23.

Furetto60 17/04/14 09:02 - 1129 commenti

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Un Jim Carrey molto diverso da quello istrionico cui siamo abituati è il protagonista di questo modello thriller psicologico, strutturato in modo approssimativo e più attento a creare l’atmosfera (buona la fotografia) che a seguire un iter logico. Purtroppo anche la prova degli interpreti non è granché. Si risolleva verso il finale, ma non si può dire che ci si arrivi con interesse.

Saintgifts 21/11/14 18:22 - 4098 commenti

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Schumacher rischia di passarla allo spettatore, l'ossessione per il numero 23 (e non solo per quello). Lo trovo un film molto autoreferenziale, un balocco con cui il regista si diverte molto, a quanto pare, fino al punto di stancare. Fotografia ricercata, in bilico tra horror, fantascienza, erotico, con il famoso numero che spunta da tutte le parti. Mi sono accorto che prestavo più attenzione a trovare il 23, anche facendo astrusi calcoli, che non alla storia, che arriva a sfiancare. Con più senso della misura sarebbe stato buono.

Il ferrini 7/01/17 01:48 - 1646 commenti

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Schumacher ha realizzato ottimi thriller, minimali come Phone Booth, drammatici come Il momento di uccidere, sul filo della fantascienza come Linea mortale. Quello complottista mancava all'appello e il potenziale c'era tutto; purtroppo il risultato disattende almeno in parte le aspettative, nonostante l'ottima prova di Carrey, perché l'agognata soluzione dell'enigma non convince e molte domande restano irrisolte. Fotografia raffinata, ottimo commento musicale; resta però una sensazione d'incompiutezza.

Rambo90 1/03/20 02:21 - 6271 commenti

I gusti di Rambo90

Un thriller insolito, che ruota attorno a un numero e a un romanzo misterioso, interpretato da un Carrey ancora più insolito che in partenza sembra essere lo stesso personaggio di sempre ma che pian piano si trasforma in uno spiritato uomo ossessionato dal numero 23. La trama è vorticosa, tiene sempre svegli, con Schumacher in regia che si dà da fare in interessanti virtuosismi, avvalendosi molto bene del digitale per switchare spesso tra realtà e fantasia. Un mix di ingredienti notevole, affascinante, che culmina in un bel finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Schramm • 29/11/07 14:52
    Risorse umane - 6703 interventi
    *Il 23 è effettivamente un numero cabalistico dal quale molti sono ossessionati: tra le personalità più assiduamente perseguitate da questa cifra, Aleister Crowley , William Burroughs e Genesis P-Orridge (e aggiungerei, il sottoscritto...) *Non è la prima volta che viene fatto un film attorno al mistero di questo numero: nel 1998 Hans Christian Schmidt ha diretto 23 - Nichts ist so wie es scheint basato sulla vera storia di un gruppo di hackers di Hannover ossessionati da questo numero e perseguitati dal KGB. E sul/dal punto di vista del KGB si basa un altro film: KGB, the computers and me *Vedicaso, questo è il ventitreesimo film di Schumacher
  • Homevideo Undying • 2/12/07 13:34
    Scrivano - 7638 interventi
    l'edizione DVD, targata 01 Distribution, è stracolma di extra. Fare di più è impossibile... Il film è proposto nel formato cinematografico 2.35:1 anamorfico, con audio (italiano ed inglese) dolby 5.1. Oltre alle interviste di backstage (ripartite su più capitoli) sono interessanti le scene tagliate (ben 18) il commento audio del regista, alcune divagazioni sui numeri, in relazione a data di nascita e nome. Interessante inoltre la traccia curiosa: abilitando questa opzione, durante la visione del film, appaiono nozioni estranee alla pellicola in senso stretto. Si va da informazioni "biografiche" sugli attori a nozioni di vario genere: da come si cucina una torta, all'Area 51 (51= 23 + 23 + 2 + 3) sino all'inattesa definizione del genere porno BDSM (acronimo di Bellicosità-Disciplina-Sadismo-Masochismo)...
    Ultima modifica: 2/12/07 21:34 da Undying
  • Discussione Piero68 • 12/01/12 17:32
    Contatti col mondo - 234 interventi
    Nei titoli di testa, si intravedono, per frazioni di secondo per ognuna di loro, delle date di eventi la cui somma darebbe, ovviamente, il numero 23. A parte che il gioco è semplice, basta saperle scegliere perchè per un paio di esempi di date ce ne sono a centinaia di importanti la cui somma non da 23, ma la cosa bella è che anche per alcune date che appaiono, la loro somma NON E' 23. Ad esempio c'è la data della morte di Hitler (30 aprile 1945) e la data della prima bomba atomica su Hiroshima (6 agosto 1945). Per la morte di Hitler la somma è 3+4+1+9+4+5=26 mentre per la bomba atomica è 6+8+1+9+4+5=33. Come si fa a farli diventare 23? Per la morte di Hitler basta levare il giorno e lasciare solo mese e anno (aprile 4 + 1+9+4+5=23). Per la bomba atomica... non l'ho ancora scoperto.... se avete suggerimenti :-) Di date esatte invece c'è per esempio la data dell'affondamento del Titanic 15 aprile 1912. In questo caso 1+5+4+1+9+1+2=23. Facendo la somma invece con il 15 intero si ottiene 32 che è il contrario ovviamente di 23. Come si può vedere per far coincidere 23 con la morte di Hitler non è stato aggiunto il giorno mentre nel caso del Titanic il giorno è stato addirittura sommato scomposto. Questo a dimostrazione che non avendo regole fisse la numerologia è una gran caxxata e che basta un pò di intelligenza per tirar fuori dai numeri tutte le somme che voglio.
  • Discussione Zender • 12/01/12 18:07
    Consigliere - 43797 interventi
    Mah, dipende. Di fronte a tali forzature lo si può certamente dire, ma di certo non credo che la numerologia possa davvero considerare questo film come esempio.
  • Discussione Raremirko • 4/03/15 00:53
    Addetto riparazione hardware - 3440 interventi
    Molto molto ben fatta la sezione extra del dvd, con quasi 2 ore di contenuti speciali su un unico disco. Tra le migliori che abbia mai visto, davvero (c'è anche un opzione che fa vedere il film con curiosità che compaiono on screen). Zender ha ragione: la numerologia è comunque molto più profonda ed interessante e qualche extra lo conferma (il discorso sarebbe troppo lungo e difficile, ma credo sia corretto affidare simboli e rimandi ai numeri).