Femmine insaziabili

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1969
Genere: thriller
Note: Aka "Gli insaziabili", "The Los Angeles connection".
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Discreto giallo uscito precedentemente con il titolo GLI INSAZIABILI, che meglio sottolineava la volontà di descrivere un mondo (non solo femminile, anzi!) in cui il denaro e il successo travolgono tutto finendo per distruggere ogni inibizione morale. Costruito come un’indagine che procede per lunghi flashback, racconta di un giornalista che, giunto a Los Angeles dall’Italia, vi ritrova un vecchio amico di gioventù diventato lì, grazie al suo bell’aspetto e a una sfacciataggine non comune, l’uomo-immagine di una grossa casa di cosmetici. Quando questi muore il giornalista andrà a conoscere gli azionisti della società per capire chi aveva interesse a ucciderlo, i quali gli racconteranno i vari episodi di vita che dovrebbero contribuire... Leggi tuttoa chiarificare il mistero. Un giallo insolito, piuttosto accurato e credibile nella ricostruzione del mondo dell’alta società losangelena, che passa dalla descrizione delle feste tutte lustrini a quelle tutto sesso e acidi caratteristiche di quegli anni (fine Sessanta). Ben disegnati i personaggi, molto “internazionale” la regia di Alberto De Martino cui dà un sostegno in tal senso la colonna sonora di Bruno Nicolai, tipicamente “americana” (ricorda molto i tanti telefilm del periodo). Un prodotto abbastanza vivace, costruito con una certa cura soprattutto nella sceneggiatura (di De Martino e Vincenzo Flamini - anche soggettisti - Liliana Carel e Carlo Romano), con un finale (relativamente) a sorpresa e una chiusura conclusiva davvero spiazzante. Tra le molte presenze femminili troviamo anche una giovane Romina Power, protagonista di un paio di sequenze di nudo in piscina (pur non integrale).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 20/05/07 22:59 - 3011 commenti

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Bel thrillerone con solido cast internazionale, da B-movie con soldi, in cui spicca una sciupatissima Dorothy Malone. La trama non è priva di pecche e chi ha visto 6 o 7 film del genere indovina con largo anticipo come va a finire, ma come (quasi) sempre a far premio sul plot sono le atmosfere d'epoca. Riuscita inoltre la componente morbosetta, dall'orgiona psichedelica nella villa di Romina Power (sempre lessa), al patetico strip della Malone. Grandissima la colonna sonora. Da recuperare.

Dusso 21/08/07 08:09 - 1534 commenti

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Gradevole giallo di fine anni '60, è un film che è molto curato, sia negli esterni californiani molto belli che nei ricchi interni. La trama, purtroppo, non è davvero nulla di che e gira un po' a vuoto limitandosi a presentarci i vari personaggi del film, il quale ha uno dei suoi punti di forza in alcune scene davvero notevoli, come la lunga orgia e la sequenza della piscina con una notevolissima Romina Power. Finale a sorpresa.

Homesick 12/12/07 17:20 - 5737 commenti

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Girato in contemporanea con il fortunato Una sull’altra fulciano, è un giallo-poliziesco-noir sulla corruzione e i meccanismi di potere che regolano le relazioni socio-professionali nella brulicante New York. Il colpo di scena finale è chiaro fin dall’inizio e il ritmo lento, ma la parte più riuscita riguarda la descrizione dei viziosi personaggi, affidati ad un cast internazionale di alto livello in cui spiccano il misurato Ireland e il versatile Wolff. Pregevole la fotografia.

Ciavazzaro 20/02/09 14:31 - 4751 commenti

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Non male. Un cocktail 60's con un'ottima soundtrack di Bruno Nicolai per un thriller con qualche scena per l'epoca ardita (la Power mostra le chiappe fugacemente) e un ottimo cast, sia maschile sia femminile. Cito Dorothy Malone e il suo strip, il protagonista Hoffman, ma anche il caratterista John Karlsen, la Paluzzi, Wolff, Ireland. Discreto colpo di scena nel finale, sulla scia del potere che corrompe. Merita la visione, senza ombra di dubbio.
MEMORABILE: L'inseguimento in auto, la sparatoria, lo strip della Malone.

Fauno 25/08/09 17:06 - 1889 commenti

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Per essere del '69 è abbastanza in anticipo su certi argomenti... l'american dream che scoppia come una bolla di sapone per chi, quando ci è caduto dentro o se ne è lasciato illudere, per un motivo o per l'altro non serve più e viene sbattuto via. Il problema è che là non ci sono stadi intermedi, una volta fuori o fai altri mestieri o sei sul lastrico. Bravissimi la Malone e Ireland, ma anche Nicoletta Macchiavelli non è male.
MEMORABILE: Ovviamente i due pestaggi e la scena del cane.

Deepred89 31/07/10 02:57 - 3237 commenti

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Giallo gustosamente sessantottino, con abiti, musiche, vestiti e stili assolutamente inconfondibili. Per chi apprezza lo spasso sarà pressochè assoluto: luci psichedeliche, hippies, sesso, pestaggi violenti, colpi di scena, musiche di Nicolai notevolissime, quanto basta per far perdonare un cast non eccelso e qualche macchinosità e lentezza nella scenaggiatura. Tutti gli altri non sanno cosa si perdono. Buone dosi di sesso e violenza (tagliati in tv), segno che i tempi stavano cambiando. Buon cinema di genere.

Cotola 11/08/10 23:12 - 7325 commenti

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Un uomo che può svelare i segreti di una grande società muore in un incidente stradale. C'è qualcosa sotto? Elementare direbbe Holmes. Peccato che il film sia tale anche nello svolgimento del blando plot giallo con colpo di scena finale molto telefonato. La noia qua e là si fa sentire, ma in questa inchiesta di sapore, mi vergogno a dirlo, "wellesiano" (ogni personaggio aggiunge un tassello sulla vita del morto) non manca qualche momento riuscito (probabilmente tagliato in tv) e la colonna sonora di Nicolai è di quelle che entrano in testa.

Trivex 17/03/11 11:14 - 1464 commenti

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Visionata la versione americana (the Los Angeles Connection), assolutamente integrale. Il film è curioso, particolare ed insolito, anche senza picchi. La storia scorre piacevole, con sussulti di sorprendente e deciso erotismo. Le scene spinte intervengono inaspettate, ottime complici per completare l'atmosfera cinematografica italo-americana di quel tempo. Il colpo di scena finale arriva imprevedibile, anche se poi quanto ritrovato dura veramente poco. Il mitico De Martino sceglie attori opportuni e attribuisce loro una moderna carica di cinismo e fascino.
MEMORABILE: La scena della Romina nella piscina!

Stefania 31/01/12 23:34 - 1600 commenti

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Giulio Lamberti, da fervido idealista (in Italia) a uomo corrotto (negli States), da punta di diamante a spina nel fianco della multinazionale americana che l'ha scelto come testimonial... da uomo vivo a uomo (misteriosamente) morto. La storia gira su se stessa, i tasselli di verità che il coraggioso amico giornalista pazientemente raccoglie formano un puzzle prevedibile, come prevedibile è il colpo di scena finale, ma la regia ha un taglio dinamico, è generosa di ariose panoramiche, belle le tinte fredde che valorizzano una Los Angeles di asfalto e di plastica. Grintoso.
MEMORABILE: Il terribile party di rappresentanza con musiche, trenino e suicidio dell'attore fallito.

Giùan 17/02/12 11:44 - 2817 commenti

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Discontinua (e vabbè) pellicola di De Martino, che ha il pregio principale di essere difficilmente catalogabile come genere. Il buon Alberto gira praticamente l'intero film in location Losangeline, mostrando egregio mestiere nel governare con cipiglio l'aggrovigliata matassa che si dipana tra citazioni estreme (Quarto potere) e rozzerie da poliziesco tv. Appunto la foga del racconto, unita al radicale pessimismo di fondo sul prezzo umano da pagare al sogno americano, fa (quasi) passar sopra ad ingenuità e reiterazioni. Bello Hoffman, ragguardevole la Malone.
MEMORABILE: Il pestaggio iniziale ai danni di Hoffman; L'antipatia "naturale" di Roger Fritz; L'orgia hippie di Romina con il mondo porno africano in sottofondo.

Maik271 10/12/12 21:57 - 436 commenti

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Fin dai primi fotogrammi si capisce che il film vuole fare il verso al cinema americano d'epoca. Bella la musica d'apertura cantata da Lara Saint Paul e diretta da Nicolai. Hoffman nella parte del giornalista-investigatore se la cava, Luciana Paluzzi nel suo periodo d'oro è bellissima, la Power come in I caldi amori di una minorenne zoccoleggia. Come da prassi colpo di scena finale. Non male tutto sommato.

Saintgifts 28/01/14 15:18 - 4098 commenti

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Commentare un film cercando di ricordare gli anni in cui è stato girato, come componente da tenere in considerazione, non è un buon punto di partenza: già sottende un lavoro non solo datato, ma che è un'imitazione parodistica dell'epoca stessa in cui è stato fatto. Questa è l'impressione che ho avuto. Gli interpreti sono buoni e credo siano loro a salvare un lavoro con un plot che tutto sommato merita, ma l'America bisogna lasciarla raccontare a chi là è nato e che magari lo sa anche fare. La regia è comunque curata. Fuori tema la musica.
MEMORABILE: Il fasullissimo party hippie.

Nicola81 14/10/14 23:08 - 1884 commenti

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Interessante nelle intenzioni (mostrare come il successo possa corrompere anche gli idealisti più puri), meno nella realizzazione. La trama gira parecchio a vuoto, indugiando in parentesi superflue e concessioni alle mode dell'epoca (il party psichedelico), risollevandosi parzialmente con un buon finale. Se escludiamo la Power, il cast funziona bene e le musiche di Nicolai aiutano a creare la giusta atmosfera. De Martino ha saputo fare anche di meglio (Roma come Chicago e Holocaust 2000), ma in genere si è espresso su livelli ancora più bassi.
MEMORABILE: Il finale.

Rufus68 30/04/16 00:30 - 2983 commenti

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Nessuna impennata, ma l'andamento rimane piacevole per tutta la durata (e questo è il suo maggior pregio). Il colpo di scena finale non giunge del tutto inaspettato (almeno per i più smaliziati) ed è sciupato dalla rapidità con cui è tirato via. Per l'occhio maschile c'è un bel parterre des reines: Paluzzi e Machiavelli su tutte; e citazione per Romina.

Il Dandi 27/04/19 03:35 - 1722 commenti

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Gemello diverso del fulciano Una sull'altra, cui l'accomuna l'ambientazione californiana, la borghesia amorale, l'erotismo onanista. De Martino è abile, uno dei più indicati a non far accorgere allo spettatore che c'è la toppa (come spesso accadeva quasi mezzo film in realtà è girato a Roma) e nonostante le immancabili punte di kitsch nel sensazionalismo giovanilista (Romina Power e i suoi amici hippy) la costruzione del giallo interamente ricostruito a flashback è onesta (benché lo smaliziato intuirà) e il finale pessimista apprezzabile.
MEMORABILE: L'aggressione del cane; Lo strip di Dorothy Malone (ancora bellissima ma costretta a tener testa a rivali più giovani) crudelmente deriso da Fritz.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 1/09/10 20:35
    Vice capo scrivano - 5592 interventi
    Questa versione con questo titolo non l'ho mai beccata,il titolo della versione usa che ho trovato è diverso,The Insatiabeles se ben ricordo. Puoi postare il video dei titoli di testa su youtube o degli screenshot ?
  • Discussione Trivex • 1/09/10 21:48
    Segretario - 1292 interventi
    Il fotogramma dell'inizio della versione americana, con il titolo The Los Angeles connection:
    Ultima modifica: 22/03/17 07:14 da Zender
  • Homevideo Dusso • 10/02/12 15:32
    Segretario - 1626 interventi
    Deepred89 ebbe a dire: Reperita la versione integrale in lingua inglese, dalla durata di 1:43:34 (contro l'1:37:56 della versione mediaset). I tagli della versione mediaset: 1)La doppia vomitata di Robert Hoffman durante il pestaggio iniziale 2)I picchiatori spingono la faccia di Hoffman contro il vomito per terra, sempre nella scena iniziale. 3)Hoffman spinge la faccia di uno dei picchiatori nel cibo del gatto 4)Accorciata la scena erotica tra Roger Fritz e la bionda vicino al dondolo. Lo stacco nella colonna audio è insolitamente sapiente, e ciò fa pensare ad un taglio della versione cinematografica italiana, e non solo di quella televisiva. 5)Eliminati i primi secondi della scena al night, con le ragazze che ballano in topless (che nella versione televisiva compaiono per non più di 5 secondi) 6)Scena di sesso tra Fritz e la Paluzzi, con tanto di nudo integrale (dettagliato) della Paluzzi. Anche qui possibile che la scena non abbia superato la censura nostrana. 7)Fritz sfila il costume alla Power in piscina 8)Gli hippies imitano la scena di stupro che vedono sullo schermo 9)Qualche secondo dopo, la scena dell'orgia. Io possiedo una versione italiana da vhs e questi tagli non ci sono a parte la scena di sesso tra Fritz e la Paluzzi che mi pare proprio di non aver visto
  • Homevideo Deepred89 • 10/02/12 18:42
    Comunicazione esterna - 1426 interventi
    Quella scena è abbastanza forte e dubito sia passata nel 1969 in Italia (il censuratissimo Top Sensation, a ben vedere, non mostrava scene così dettagliate). A tal proposito, tentando (con pessimi risultati) di fare un mux di questo film, ho notato che la scena dell'orgia hippy nella versione televisiva contiene, prima dello stacco, un paio di inquadrature che nella versione estera risultano montate in maniera diversa (zoomate e montante in punti diversi). Deduco quindi che nemmeno la scena dell'orgia, anch'essa fortissima per l'epoca, sia passata indenne di fronte alla censura. ps sapresti dirti la durata della scena dell'orgia (a partire da quando i due protagonisti si alzano in piedi e se ne vanno)?
  • Homevideo Dusso • 10/02/12 19:06
    Segretario - 1626 interventi
    Deepred89 ebbe a dire: Quella scena è abbastanza forte e dubito sia passata nel 1969 in Italia (il censuratissimo Top Sensation, a ben vedere, non mostrava scene così dettagliate). A tal proposito, tentando (con pessimi risultati) di fare un mux di questo film, ho notato che la scena dell'orgia hippy nella versione televisiva contiene, prima dello stacco, un paio di inquadrature che nella versione estera risultano montate in maniera diversa (zoomate e montante in punti diversi). Deduco quindi che nemmeno la scena dell'orgia, anch'essa fortissima per l'epoca, sia passata indenne di fronte alla censura. ps sapresti dirti la durata della scena dell'orgia (a partire da quando i due protagonisti si alzano in piedi e se ne vanno)? Dura circa 2 minuti e 10 secondi partendo dal momento in cui la Power e Hoffman si alzano e scompaiono dall'inquadratura
  • Homevideo Deepred89 • 11/02/12 20:24
    Comunicazione esterna - 1426 interventi
    Ho passato a Dusso la citata sequenza dell'orgia nella versione inglese e mi ha fatto sapere che non ci sono differenze rispetto alla vhs. A questo punto, o i censori mediaset si sono messi a giocare con zoom e timeline (come già scritto, nel master televisivo sopravvivono due inquadrature prelevate a caso all'interno della sequenza, una delle quali zoomata, ma senza stacchi nell'audio), o la versione vhs è una copia pre-censura poi rimontata per il passaggio nelle sale. Bisognerebbe sentire gli esperti.
  • Homevideo Ciavazzaro • 11/02/12 22:08
    Vice capo scrivano - 5592 interventi
    Ma la tua vhs dusso è la mitel ?
  • Homevideo Trivex • 12/05/14 14:13
    Segretario - 1292 interventi
    Dal sito delle forbici si evince che probabilmente il film è arrivato in censura senza le scene forti. Perchè si prende(all'epoca)il VM18(a maggioranza, alcuni volevano il VM14), ma non ci sono tagli e la motivazione del divieto si riferisce a contenuti generalmente per adulti, senza stigmatizzare momenti particolarmente "censurabili".
  • Homevideo Deepred89 • 13/05/14 00:31
    Comunicazione esterna - 1426 interventi
    Vero. Anche se ho il sospetto (visto che sono rari i mux per i master vhs e visto che la vhs italiana contiene un master totally uncut interamente doppiato) che in sala si sia vista comunque la versione lunga. In ogni caso, l'emissione televisiva (si osservi il poco che rimane della scena dell'orgia, montato diversamente rispetto alla uncut) si rifà sicuramente alla copia censura, con qualche taglio in più.
  • Curiosità Fauno • 22/03/17 01:33
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film: