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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Entrato ormai di diritto nel ristretto novero dei cosiddetti “autori”, Cronenberg sforna un film che rispetta in pieno le attese: un'opera difficile, appesantita da un ritmo lento e cupo, soffocata da un senso di disfacimento che la pervade fino all'ultima sequenza. Un'opera sostanzialmente priva di quegli effetti speciali che avevano contraddistinto le sue ultime produzioni, perché le mutazioni qui sono interne e coinvolgono soprattutto la psiche. Il concetto di base riguarda il “comune sentire” dei gemelli: quando il più debole di loro cede agli stupefacenti, il più forte ne risente fino a condividerne intimamente lo strazio in un crescendo drammatico sottolineato da una fotografia singolarmente...Leggi tutto fredda. Jeremy Irons rende con straordinaria efficacia i due diversi caratteri, Cronenberg lo supporta alla perfezione senza lasciar mai intravedere una sbavatura nei trucchi che gli permettono di mostrare lo stesso attore due volte nella medesima inquadratura. La sceneggiatura è tratta dal romanzo “Twins” di Bari Wood e Jack Geasland (il titolo del film venne cambiato solo a causa della di poco precedente uscita del “Twins” di un altro canadese, Ivan Reitman, con Schwarzenegger e DeVito), ma all'origine vi è un reale fatto di cronaca che vide protagonisti due ginecologi di Manhattan e che si chiuse nella identica maniera. DEAD RINGERS non può essere preso sottogamba. Potrà risultare ostico a molti (come la personale poetica di Cronenberg in generale), a tratti criptico, indiscutibilmente pesante, ma resta cinema di serie A.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 4/05/07 10:42 - 2690 commenti

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Cronenberg è regista non certo "facile", ma ogni suo film merita di essere visto perché possiede comunque una forza che è rara da trovare nel panorama cinematografico mondiale. Questo film, rispetto ad altre opere del regista canadese, presenta forse meno difficoltà alla sua fruizione e questo è sicuramente un merito non da poco. Certo: il cinema "commerciale" fortunatamente abita da tutt'altra parte, ma mancano qui certi eccessi intelletualistici che rendono più ostica la visione di altre opere. Da Oscar l'interpretazione di Jeremy Irons.

B. Legnani 4/09/07 19:36 - 4720 commenti

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Buono, con cose ottime, ma non ottimo. Il fascino del doppio, lo scambio, l'interpretazione di Jeremy Irons sono di grande livello. A non essere più che buona è la scorrevolezza della narrazione che, se a volte regala immagini suggestive (vedi sotto), altre volte ripara in situazioni indecifrabili e/o assai appesantenti.
MEMORABILE: Lo straziante ballo a tre con Heidi von Palleske.

Cotola 21/12/07 23:46 - 7517 commenti

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Conturbante film di David Cronenberg, nel quale si seguono le vicende di due gemelli che andranno incontro all'autodistruzione per colpa di una donna. Non perfettamente riuscito come altre opere del cineasta canadese, ma a tratti godibile, affascinante e tutto sommato coinvolgente. Buona la regia, che presenta alcuni squarci visionari davvero riusciti, e ottima la fotografia algidissima di Suschitzky. Insuperabile la prova di Irons, che vale da sola il prezzo del biglietto.

Il Gobbo 15/01/08 09:27 - 3011 commenti

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Variazione psico-ginecologica di Croneneberg di immane pesantezza, che alla concettosità della trama aggiunge il carico da undici di un doppio Irons - come se uno già non bastasse. L'esercizio virtuosistico si compie in modo appropriato, ma in un clima di generale freddezza che contraddice radicalmente la pretesa visceralità di quanto raccontato nel film. Inseparabili o insostenibili?

Undying 16/01/08 22:02 - 3840 commenti

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Artisticamente notevole, ma non per questo piacevole. E nemmeno divertente. La bravura di Jeremy Irons è fuori discussione, così come la "maturità" (soprattutto narrativa) del regista, ormai distante anni luce dallo stile povero (di budget) ma convincente delle prime inarrivabili regie. Ma per passare un po' di tempo divertendosi (e pure pensando) è meglio recuperare i più "grezzi" Rabid-Sete di Sangue e Il Demone sotto la Pelle. Cronenberg è salito su di diversi gradini, verso il pianerottolo della serie A, ma questo non è detto sia un bene.

Gugly 11/02/08 11:38 - 1015 commenti

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Film lento, eppure affascinante per la messa in scena con particolare predominanza di alcuni colori a sottolineare i diversi cambi di scena; Irons è molto bravo nella doppia intepretazione, ma la Bujold non è da meno nel tratteggiare una donna sgradevolissima, ma forse (anzi proprio per questo) così affascinante per il fratello gemello più debole, che passa dalla dominazione del fratello a quello della compagna.
MEMORABILE: I titoli di testa; gli strumenti chirurgici.

Hackett 25/04/08 14:16 - 1725 commenti

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Uno dei migliori film di Cronenberg. Il regista cerca ancora una volta di indagare nella natura umana, andando ad analizzare il morboso e carnale rapporto gemellare. Due corpi, due menti, una vita comune che, se disturbata da un agente esterno, può far andare in mille pezzi tutto quello che prima era dato per certo, abbandonando le due "metà" umane in un'inevitabile deriva. Film imperdibile per gli amanti di Cronenberg.

Herrkinski 3/07/08 23:19 - 5125 commenti

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Salto in serie A per Cronenberg, che qui può contare su un pugno di buoni attori, su tutti il bravo Jeremy Irons, che interpreta entrambi i gemelli impersonificandosi ottimamente in due personalità ben distinte e lontane tra loro. Il "trucco" è ben architettato e guidato con mano solida da Cronenberg, che ancora una volta dà una diversa interpretazione della sua ossessione per le mutazioni fisiche e mentali, per il sesso malato e per un estetismo volutamente gelido, ben reso dalla fotografia e da certe inquadrature sugli strumenti chirurgici.

Capannelle 7/08/08 16:31 - 3721 commenti

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Una storia a tratti intrigante, ma anche morbosa e drammatica. Cronenberg dirige con personalità e non si fa tentare da troppi eccessi: è probabilmente uno dei suoi film più equilibrati. Certo non è un racconto facile, incentrato com'è sul rapporto tra i due gemelli e sullo scambio di ruoli (fisico e alla fine anche caratteriale): atmosfera e musiche di Shore alimentano un climax da incubo. Oltre al doppio Irons, molto brava e funzionale anche la Bujold. Magari non viene la voglia di rivederlo subito, ma non si dimentica facilmente.

Zaratozom 9/08/08 00:31 - 56 commenti

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Morboso, malato, disturbante, ossessivo, angosciante, autocompiacente... Potrei continuare per un po' con le qualità evidenti di questa pellicola, ma non farei che riconfermare quello che per me è lo zenith professionale del regista canadese (insieme a Il pasto nudo). Culmine di una carriera votata alla nuova carne, questo film è la quintessenza di Cronenberg. Da Crash in poi, c'è solo una inesorabile discesa nel semplice mestiere. Peccato, perché qui c'è il tocco del genio.
MEMORABILE: Gli strumenti chirurgici per donne mutanti. Sembrano un incubo di Rudi Giger.

Stefania 6/01/09 02:21 - 1600 commenti

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L'incapacità di essere individuo completo, piuttosto che metà di una coppia, di vivere un rapporto di intimità e non di simbiosi... spaventoso più di qualunque horror. I gemelli Mantle sono l'uno l'utero materno dell'altro e mai hanno esplorato la possibilità di un'esistenza "extra-uterina". La donna di cui Beverly si innamora (significativamente: sterile), non può offrire quel rapporto simbiotico che per il protagonista è l'unico possibile. Ma intanto l'equilibrio tra Beverly ed Elliot si è spezzato e non si torna indietro, se non...
MEMORABILE: "Tutto quello che c'è nel suo sangue passa direttamente nel mio: è un'osservazione tecnica, medica e oggettiva". Ribadisco: altro che horror...

Renato 29/04/09 11:32 - 1556 commenti

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Ottimo film, per me uno dei migliori del regista canadese. Inquietante dal primo all'ultimo minuto, a mezza strada tra il dramma e l'horror, mi ha molto affascinato anche perché non vive di facili spaventi ma punta a mettere a disagio lo spettatore in modo lento e sistematico. Cronenberg è uno dei pochissimi cineasti che riesce a rendere verosimile un incubo sul grande schermo. Perfetto il cast, e la doppia interpretazione di Jeremy Irons è di quelle che rimangono nella memoria per sempre.

Harrys 2/05/09 12:34 - 682 commenti

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Cronenberg scava ancora nella morbosità umana, questa volta occupandosi di due gemelli... "inseparabili". Si scambiano infatti regolarmente: pazienti, stati d'animo, esperienze, amanti e quando sembra che uno dei due si sia innamorato follemente di un'attrice, la loro vita cambierà per sempre: una folle discesa negli inferi che solo il buon David poteva rappresentare. Ambienti chiusi, angusti, bui ed una fotografia glaciale fanno da contorno alla vicenda. Stratosferico Jeremy Irons nei panni di entrambi i fratelli. ****

Ciavazzaro 18/11/09 11:09 - 4762 commenti

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Da una riuscita idea di partenza Cronenberg firma una buona regia per un'ottima pellicola. Apprezzabile Irons nel doppio ruolo, ottima la Bujold, discreta la Gordon. Il film si fa seguire con sempre più interesse minuto dopo minuto. Promosso a pieni voti.

Daniela 17/11/09 15:22 - 9387 commenti

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Solo una mente malata può partorire oggetti come gli strumenti ginecologici per donne mutanti, in cui si fondono arte e tortura. Per nostra fortuna quella di Cronenberg lo è. Fortuna ma non piacere, perchè la visione non è esperienza piacevole, ma invece disturba, e se da un lato respinge per la sua "freddezza" (come "fredda" è la doppia interpretazione dell'inarrivabile Irons), dall'altro invischia lo sguardo con liquidi ed umori corporali, contaminandolo. Tappa fondamentale di una carriera registica che continua a riservare sorprese.

Galbo 19/11/09 07:59 - 11385 commenti

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Due fratelli gemelli, identici in tutto fuorchè nel carattere, conducono una vita perfettamente intercambiabile. Soggetto perfetto per il cinema inquieto di David Cronenberg che dirige un opera di grande impatto visivo ma decisamente fredda, frutto di una perversione evidentemente troppo calcolata. Buona prova di Jeremy Irons.

Sabryna 15/04/10 10:05 - 225 commenti

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Storia di un'insana follia nata in un rapporto tra gemelli. L'evidente ossessione (con tendenza omosex) che Elliot prova per Beverly e viceversa conduce i fratelli in un baratro senza via d'uscita. I temi trattati sono forti: dal doppio al distacco (anche in senso materno e freudiano), dalla mutazione genetica alle psicosi derivanti da rapporti morbosi (di fratellanza o amore che siano), Cronenberg crea un'opera acuta e introspettiva le cui uniche pecche sono la prolissità e l'estrema lentezza di alcune scene. Irons da Oscar.

Greymouser 9/05/10 12:07 - 1458 commenti

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Ostico e sgradevole, ma Cronenberg non ha mai voluto coccolare lo spettatore. In questo film il valore aggiunto è costituito dall'immensa interpretazione di Jeremy Irons, che mai nella sua carriera aveva raggiunto e raggiungerà un tale livello. Pienamente inserito nel filone metamorfico del regista canadese, il tema del doppio e la chirurgia come metafora della mutazione creano situazioni visive e narrative di insostenibile tensione. Ancora una grande prova di un autore che per me è il cinema.

Gestarsh99 4/09/10 10:42 - 1322 commenti

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Se dovessi scegliere, nella filmografia di Cronenberg, il suo capolavoro assoluto, opterei di sicuro per "Inseparabili": una inappuntabile summa di tutte le ossessioni dell'autore canadese legate al corpo e alle deviazioni della medicina e della scienza, coronata da un'interpretazione a dir poco superlativa di Jeremy Irons, in un doppio ruolo reso in maniera gelida e perfetta (grazie anche all'eccellente montaggio ed all'uso sbalorditivo dello split-screen). La Bujold incarna, nella sua "intima" mostruosità, l'elemento scardinante dell'idillio gemellare.
MEMORABILE: Gli attrezzi chirurgici destinati agli "anatomo-mutanti".

Tyus23 8/12/10 13:27 - 220 commenti

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Suppongo che Inseparabili sia uno di quei film che o coinvolge e appassiona dal primo all'ultimo minuto o risulta difficilmente digeribile. Purtroppo io ho trovato che, pur presentando in questo film tutti i suoi temi più cari, Cronenberg stemperi le sue peculiarità in favore di un tono eccessivamente drammatico, quasi kieslowskiano, che alla lunga ha un effetto piuttosto soporifero. Per il resto la morbosità dei rapporti è ben resa e l'interpretazione di Irons è ottima. Peccato per l'eccesso di ambizione.

Belfagor 7/02/11 08:35 - 2623 commenti

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Declinando a modo suo il tema del doppelgänger, Cronenberg non si separa dalla sua concezione monistica di corpo e mente. Pur essendo questo un thriller, si capisce presto che vira più sulla chirurgia che sulla psicologia. Nonostante queste interessanti promesse, però, il film fatica a puntare in alto, bloccandosi in manierismi e verbosità, come se Cronenberg avesse voluto cambiare stile senza sapere esattamente in che modo. Superlativi, invece, la doppia prova di Irons e l'utilizzo dello split-screen. Livello di gore al di sotto della media.
MEMORABILE: I nuovi strumenti chirurgici.

Tomastich 9/03/11 22:30 - 1216 commenti

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Genio il regista, bravissimo l'attore (che qui vale doppio), strazianti le discese agli inferi dovute alla droga (tante droghe). Tutto è doppio e tutto si riduce a uno. C'è poco da aggiungere alle visioni infernali, alla psiche malata come arma definitiva. Capolavoro.

Mtine 10/06/11 16:08 - 224 commenti

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Pur partendo da un ottimo spunto, la storia non decolla mai. È un film ostico, come d'altronde tutto il cinema di Cronenberg, ma questa volta il regista canadese esagera con la sua "incomunicabilità": insiste molto sul tema dello scambio dei gemelli, senza mai pensare alla trama, che è quasi assente. Innegabilmente l'interpretazione di Irons è superba (per quanto risulti un po' macchinoso dal punto di vista visivo il fatto che raramente i protagonisti vengano inquadrati conteporaneamente), ma il film, a mio parere, è lento e indigeribile.

Luchi78 21/07/11 13:48 - 1521 commenti

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Inizia con questo film la passione feticista di Cronenberg per tutto ciò che riguarda il corpo umano e le sue trasformazioni psico-fisiche. Ottima la scelta di seguire le evoluzioni di due anime gemelle inseparabili, come d'altronde lo sono i loro corpi. L'interpretazione di Irons è magnifica e rende merito ad un film che tratta un tema a tutti gli effetti "pesante" che però viene notevolmente alleggerito dalle eccezionali doti registiche di Cronenberg.

Mickes2 22/05/12 15:27 - 1668 commenti

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La simbiosi - mentale e carnale - tra due corpi, due volti, un'anima. Oppure: due anime per lo stesso corpo. L'amore che spezza l'equilibrio asettico ed inquieto del quotidiano traducendosi in pura follia, degrado fisico e mentale. Un Cronenberg ostico, morboso e concettualmente pregnante in cui la materia filmica - seppur cadenzata perfettamente sulla maschera imperturbabile di Irons - si traduce stantia e ridondante per la maggior parte della vicenda. Inquieto ed enigmatico, ma troppo avaro d'intensità emotiva.
MEMORABILE: Gli attrezzi chirurgici.

Enzus79 31/12/13 11:31 - 1797 commenti

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Bellissimo. Tra i migliori di David Cronenberg. Angosciante e lento ma mai noioso, una storia che nel mondo del cinema si è vista poche volte (forse zero). Un Jeremy Irons formidabile, che sa interpretare non solo due gemelli, ma anche due caratteri forti uno diverso dall'altro. Capolavoro.

Lady 7/04/14 15:09 - 54 commenti

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Una definizione su tutto: allucinazione. Questo è quello che ci comunica Cronenberg con questo film. Tratto da una storia vera (sic!) è un racconto tanto inimmaginabile quanto delirante. L'incredulità mista alla curiosità dell'esito finale sono le molle che portano a continuarne la visione andando oltre il raccapriccio che si percepisce. Gli attori sono eccellenti ma l'angoscia è davvero tanta. Se possibile, meglio prepararsi moralmente alla visione.

Bizzu 12/06/15 16:07 - 210 commenti

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Le premesse per un ottimo film cronenberghiano c'erano tutte, però più si va avanti più l'interesse cala inesorabilmente. La totale mancanza di empatia verso lo spettatore non aiuta e si arriva a stento ai minuti finali, per fortuna decisamente più riusciti. Infatti proprio nell'ultima parte si hanno i passaggi migliori e tanta è la bravura del regista che con solamente un paio di scene "malate" (di quelle giuste) si ha l'impressione di non aver buttato via due ore.

Didda23 16/05/16 16:09 - 2287 commenti

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Fredda e asettica come una sala d'operazione chirurgica, l'opera di Cronenberg - pur mostrando idee accattivanti (gli strumenti in acciaio) - è davvero poco empatica per scaturire una sensazione di soddisfazione post visione. Eppure il clima non è male, Irons mostra capacità recitative lodevoli e il registro drammatico che sconfina pienamente nell'horror è apprezzabile. Il problema principale sta nella sceneggiatura e nei dialoghi, perlopiù piatti e privi di spessore. Un'opera che vive di momenti: alcuni straordinari (il ballo a tre), altri meno (il ritiro dell'onorificenza).
MEMORABILE: Il tema della bellezza interiore.

Il ferrini 13/01/17 19:50 - 1680 commenti

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C'è molto di Cronenberg in questo film: la sua ossessione per le mutazioni del corpo, le droghe, l'atmosfera gelida, eppure c'è qualcosa che non va. Probabilmente la lentezza, a tratti estenuante, di una vicenda che ha molto da dire ma poco da raccontare. Alcune scene restano impresse, Irons è davvero degno d'ammirazione, ma nonostante questo è una pellicola imperfetta, quanto e più di Spider, che compensa l'immobilità con un'estetica ineccepibile. I capolavori di Cronenberg sono altri.
MEMORABILE: Gli strumenti chirurgici per donne mutanti.

Paulaster 24/02/17 10:13 - 2777 commenti

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Gemelli nella vita e compagni di lavoro si scambiano i ruoli fino all’implosione tragica. Glaciale a livello sentimentale e con una prima parte suggestiva per la dimestichezza nei rimpalli emotivi, si sfalda nelle fasi della dipendenza dalla droga ma raggiunge ancora il pathos nel finale. Cronenberg si fa notare soprattutto per qualche immagine truculenta e per oggetti da brividi (per una donna). Irons impeccabile non lascia mai un dubbio su chi stia interpretando dei due. Fotografia eccelsa nel suo essere algida e freddamente chirurgica.
MEMORABILE: L'attrice legata al letto; Il dialogo al ristorante; Il ballo con la bionda nel mezzo.

Minitina80 17/02/19 18:09 - 2336 commenti

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La riflessione del regista sulle infinite possibilità della mente umana si tinge di nuovi colori, toccando il complesso rapporto che lega due gemelli. Non è una passeggiata di piacere e tutto il crescente disagio viene lentamente catapultato addosso allo spettatore che rischia di restarne travolto. Molto si deve all’interpretazione di Irons, senz'altro di livello: riesce a trasmettere le più piccole sfumature di due caratteri agli antipodi. Effetti speciali e divagazioni sono ridotti al lumicino, preferendo il film mantenere un’aderenza al reale.

Rocchiola 31/03/19 10:22 - 864 commenti

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Nel suo primo film al di fuori dai confini horror-fantasy Croneneberg sfrutta la figura dei gemelli siamesi tanto cara al genere per firmare un dramma esistenziale freddo e controllato. Certe sue tematiche sono presenti ma in una forma più psicologica che corporale, evidente nel ricorso alla ginecologia come mezzo d’esplorazione interna del corpo e nella separazione mentale dei due protagonisti. Sempre originali le scene di sesso. L’unica concessione al vecchio stile è l’incubo, una citazione della scena finale di Brood. Irons da applausi.
MEMORABILE: Il prologo con i due gemelli adolescenti; Gli strumenti ginecologici creati da Beverly; I camici rossi; L’incubo di Beverly; Lo struggente finale.

Bubobubo 22/07/19 12:25 - 1199 commenti

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Per quanto sia obiettivamente difficile ordinare per qualità i lavori lunghi cronenberghiani, in una carriera che rifulge d'eccellenza, "Dead ringers" è senz'altro uno dei suoi capitoli più sottovalutati (ingiustamente, vista l'influenza esercitata su produzioni successive, come a esempio Cosmopolis). Un amore impossibile covato in seno a un triangolo impossibile, l'imperfezione del corpo che prelude all'imperfezione dell'anima, uteri deformi di frattaglie come unico ricovero sicuro dalla tempesta del mondo esterno. Per essere gelido, brucia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 30/08/08 20:30
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    L'edizione italiana curata dalla Password presenta il film nel suo formato corretto 2,35.1 - 16/9 con un'immagine non particolarmente profonda e brillante (già in origine la fotografia è parecchio livida) ma pulita.

    L'audio italiano è elaborato anche in 5.1, quello originale inglese solo stereo/surround; presenti i sub in italiano.

    Il film è in versione integrale per quanto avrebbe fatto piacere il recupero (tra gli extra) della della famosa sequenza del sogno (con l'unico SFX del film) poi tagliata al montaggio. Ma nisba.

    Extra discreti ma non proprio trascendentali: interviste al regista, attore, produttore; breve featurette sul dietro le quinte; trailer; l'indispensabile commento audio di Irons poi NON è sottotitolato in italiano...
  • Homevideo Zender • 30/08/08 23:58
    Consigliere - 43512 interventi
    Buono a sapersi, dai. Ma quella famosa scena (ovvero - immagino - quella in cui si vede il gemellino uscire di pancia) qualcuno l'ha mai vista o esistono solo le pluridiffuse foto di un paio di fotogrammi?
  • Homevideo Rebis • 31/08/08 00:22
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    anch'io faccio riferimento a quelle foto... non ho lumi se la sequenza sia recuperabile. Ho controllato le edizioni straniere ma o coincidono con la nostra o hanno pure meno contenuti...
  • Curiosità Ciavazzaro • 18/11/09 10:49
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Margot Kidder fu la seconda scelta del regista per il ruolo di Claire.

    Fonte: Imdb
  • Discussione Gestarsh99 • 9/12/10 01:00
    Scrivano - 14465 interventi
    Il TRAILER ORIGINALE
  • Curiosità Lucius • 19/03/12 20:49
    Scrivano - 8326 interventi
    Il film si basa sulla storia vera di due gemelli, Steven e Cyril Marcus, che abitavano un appartamento dell'Upper East Side di Manhattan. La storia è raccontata nel romanzo "Twins" di Bari Wood e Jack Geasland pubblicato nel 1977.
  • Curiosità Zender • 9/05/14 18:34
    Consigliere - 43512 interventi
    Dalla collezione "I flanetti di Legnani" (con contributo di Zender al restauro), il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della prima tv di Inseparabili (29 gennaio 1992, grazie a Didda per la ricerca):

  • Curiosità Zender • 18/09/16 17:36
    Consigliere - 43512 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Rocchiola • 31/03/19 10:35
    Call center Davinotti - 1134 interventi
    Il DVD Passworld poi ridistribuito dalla Eagle indica erroneamente in copertina il formato video 2.35. Ma questo film è stato girato nel formato 1.85 come quasi tutti i titoli del maestro canadese e così viene presentato anche nell'edizione in questione. Si tratta in ogni caso di un'edizione piuttosto datata con un video mediamente pulito ma non esente da qualche sporadica puntinatura e comunque migliorabile sotto il profilo della definizione. Buona la colorazione che rende bene i toni lividi e freddi della fotografia. L'audio italiano è disponibile sia in dolby digital 5.1 che in versione monofonica. In entrambi i casi il parlato è piuttosto impastato e poco nitido. Stranamente il 5.1. è più potente del mono che solitamente almeno sui dialoghi ha un'uscita più forte. Un titolo che meriterebbe un restauro in HD. Per chi si accontenta dell'inglese c'è il bluray americano Shout Factory, quello inglese ITV e quello tedesco Koch.
  • Discussione Cotola • 6/04/20 12:53
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Ci ha lasciati Shirley Douglas.

    https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/addio-shirley-douglas-celebre-lolita-kubrick-1850512.html