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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Per molti un film di culto, uno tra quelli che contribuirono a creare il mito di Steve McQueen, lanciato senza controfigura sui saliscendi di San Francisco in uno dei più celebri inseguimenti in auto del cinema (al giorno d'oggi un po' sorpassato, pur se avvincente). Ed è proprio McQueen l'unico vero punto di forza di BULLITT (non per niente il titolo è il cognome del suo personaggio), oltre - ad essere onesti - un buon montaggio premiato con l'Oscar. Se non ci fosse McQueen a caricare il suo poliziotto di una straordinaria espressività, anche considerando che non parla quasi mai, il film non sarebbe nulla di eccezionale: una storia semplice, che tende a complicarsi solo nel finale senza peraltro...Leggi tutto arrivare a spiegarsi con chiarezza, qualche corsa a pistole spianate nei garage, molti giochi di sguardi, lotte parapolitiche sotterranee e lunghi silenzi, che il regista - il più delle volte - decide di riempire non con la colonna sonora di Lalo Schifrin ma con i rumori del traffico, o degli aerei, delle sale d'aspetto, sottolineando con una certa efficacia la solitudine del protagonista Frank Bullitt, eroe controcorrente deciso ma molto più credibile e umano dal Callaghan con cui Eastwood sbancherà i box office due anni dopo. Sufficientemente ben delineate le figure di contorno, tra le quali però solo Robert Vaughn riesce a ritagliarsi (essendo l'antaagonista) il proprio spazio; perché Jacqueline Bisset (è la moglie di Bullitt) si vede poco e non aggiunge quasi nulla al film, mentre la star Robert Duvall fa poco più di una comparsata nel ruolo di un tassista. Un poliziesco un po' datato (vedi la pessima fotografia dai colpi impastati) ma nel complesso abbastanza godibile. E sincero.

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Galbo 15/06/07 07:11 - 12422 commenti

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Pur se con alcune incongruenze di sceneggiatura (certi passaggi lasciano un po' perplessi), Bullit è un poliziesco realizzato molto bene. Steve McQueen interpreta un poliziotto cinico e "contro" che anticipa (il film è del 1968) il Callaghan di Eastwood che verrà nei primi anni '70. Il "meglio" del film sono le scene d'inseguimento (quella celeberrima in auto ma anche quella finale sulla pista dell'aeroporto) sottolineate da un montaggio frenetico. Belle anche la fotografia e i temi musicali.

Patrick78 15/01/09 12:30 - 357 commenti

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Strade di San Francisco. Una Ford Mustang sfreccia a tutta velocità sui tortuosi saliscendi della città. Alla guida un uomo un mito: Steve Mcqueen. Il film si potrebbe riassumere così, ma non sarebbe corretto visto il buonissimo lavoro svolto da Yates e soprattutto dal suo montatore Keller. Un bellissimo poliziesco che avrebbe influenzato molti altri film di genere da lì in poi, che vive di luce propria grazie alla grande prova di Mcqueen e al palpitante e già menzionato inseguimento fra auto. Emozionante anche l'attentato nella camera d'albergo. Cult.
MEMORABILE: Il "silenzioso" finale a casa di Bullitt.

Tarabas 1/05/09 23:14 - 1878 commenti

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Il tenente Bullitt non riesce a proteggere un testimone chiave e si inimica un procuratore arrivista. Continua ad indagare, ma la faccenda si complica. Film che gode di notevole fama, forse per la bella interpretazione di McQueen, poliziotto onesto e controcorrente, ma la trama è bucherellata e la storia sarebbe bastata a malapena per una puntata di Sulle strade di San Francisco. A proposito, Frisco è sempre un set di gran fascino. Abbacinante la Bisset sulla sua Porsche spider gialla.

Saintgifts 13/05/09 15:54 - 4098 commenti

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"Bullit" poteva essere girato solo a San Francisco e poteva essere interpretato solo da Steve McQueen. McQueen, Bullit, interpreta alla perfezione un tipo di poliziotto (tenete della squadra omicidi) che sarà poi molto imitato, ma lui rimane il migliore. La storia è discreta ma non un granché e comunque tutto gira intorno al personaggio dall'espressione perennemente corrucciata e dai silenzi falsamente cinici. Oscar per il montaggio, fase importante per ogni film e qui più che mai. Giudico senz'altro questo film uno dei migliori nel suo genere.
MEMORABILE: Lo stranoto e strafamoso inseguimento in auto su e giù per le strade di San Francisco. Tutto genuino.

Matalo! 3/06/09 18:25 - 1378 commenti

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Ispirato alla figura del vero detective David Toschi (vedi Zodiac), "Bullit" fu all'epoca salutato come un grande film; col tempo le cose si appannano e alla fine è più lo stile che la sostanza ad avvincere. L'inseguimento centrale che taglia in due il film sarà sorpassato quanto si vuole ma non c'è un cane che non l'abbia copiato. Bravo McQueen, grandissima colonna sonora di Schifrin e bellissimi titoli di Pablo Ferro.

Bruce 10/05/10 17:31 - 1007 commenti

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Se non è un capolavoro, poco ci manca. Capostipite e punto di riferimento di ogni poliziesco che si rispetti, con una storia semplice ed efficace, autenticità in ogni sequenza, scene d'azione vere, realizzate e riprese nel miglior modo possibile ed immaginabile. Pecca di ritmo a volte, ma sono anche le pause ad accrescere la tensione e a rendere credibile la vicenda. Steve McQueen è calato totalmente nel ruolo e vi si dedica anima e corpo. La regia e il montaggio sono di gran qualità, così come la musica jazz che avvolge la pellicola con classe.
MEMORABILE: L'inseguimento d'auto per le strade di San Francisco e il finale all'aeroporto.

Vanadio 6/06/10 00:19 - 105 commenti

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Di per sé è un poliziesco "medio", in verità un po' troppo sottotono e con alcuni momenti di stanca in troppo; perfino il mitico Steve McQueen, alias Frank Bullitt (da cui il titolo), non riesce a dare la spinta necessaria per far volare il tutto come si deve. In definitiva godibile, ma non eccelso (ahimè). Da cineteca l'inseguimento con la Ford Mustang.
MEMORABILE: Il mitico inseguimento, con automobili che (dicono) sfrecciavano a 180 all'ora...

Luchi78 7/09/10 18:11 - 1521 commenti

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Storia piuttosto scialba, ma uno Steve McQueen carismatico dona linfa vitale ad un film che se non fosse per il mitico inseguimento sarebbe ben presto passato nel dimenticatoio. A proposito del "mitico": ma quel maggiolone verde non è stato sorpassato un po' troppe volte? Mediando le componenti siamo su un film scarsetto.

Homesick 11/03/12 17:53 - 5737 commenti

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Poliziesco che detta le nuove regole al genere: un plot semplice e sciolto, la metropoli (San Francisco, valorizzata da una spaziosa fotografia) che diventa essa stessa vero e proprio personaggio e scene d’azione dirette e montate con somma professionalità e senso dello spettacolo (il vertiginoso inseguimento automobilistico sui saliscendi e quelli, a piedi, nei sotterranei dell’ospedale e all’aeroporto; le cruente sparatorie). McQueen è l’ombroso e tenace Bullitt, Vaughn ha il sogghigno del politicante cinico e Duvall è un acuto tassista; la Bisset fa da tappezzeria. Clangori di Schifrin.
MEMORABILE: I titoli di testa; lo straordinario inseguimento automobilistico sui saliscendi di San Francisco (sembra di stare sulle montagne russe!).

Cotola 18/05/12 23:49 - 9100 commenti

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Gran bel poliziesco che annovera diversi elementi decisamente riusciti: la storia che si lascia seguire molto piacevolmente e che avvince grazie ad un ritmo sempre alto, con poche pause ben dosate e con un riuscito colpo di scena; diverse scene che non si dimenticano (vedi momenti memorabili); lo straordinario montaggio di Fran Keller premiato giustamente con l'oscar; la grande interpretazione di McQueen in ottima forma. Amalgamate il tutto e vi troverete dinanzi ad un'opera davvero notevole che fa rimpiangere i tempi in cui si era capaci di fare film di genere così solidi. Da vedere.
MEMORABILE: L'irruzione in albergo; l'inseguimento; il finale in aereoporto; l'ultima immagine di Bullit a casa sua.

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Mtine 28/12/12 23:46 - 224 commenti

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Riuscito a metà: se dal punto dell'intrattenimento puro è ottimo e ben realizzato, da quello della sostanza e della struttura è banale e superficiale. La storia infatti sembra promettere bene nella prima mezz'ora, ma entra in una fase di stallo fino al colpo di scena nel finale, che oltretutto non è così riuscito. Il prodotto comunque è più che discreto, a tratti entusiasmante, grazie soprattutto a una regia intelligente e a una ottima colonna sonora firmata Lalo Schfrin, che non per niente comporrà pochi anni dopo quella del "caso Scorpio".
MEMORABILE: Il doppiaggio italiano; L'inseguimento automobilistico e quello in ospedale.

Rambo90 14/05/13 02:24 - 7707 commenti

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Poliziesco un po' statico eppure con un suo fascino, forse dovuto alla grande presenza scenica del protagonista McQueen, che tratteggia un ostinato e silenzioso tenente della polizia. Il ritmo è lento, ravvivato da un ottimo inseguimento automobilistico e dal teso finale in aeroporto. Vaughn è un buon comprimario, antipatico quanto basta per il ruolo, la Bisset invece è sprecata. Buono.

Rullo 10/04/14 23:30 - 388 commenti

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Un poliziesco duro e violento, avanti per i tempi e ancora attualissimo, con un McQueen che interpreta un personaggio macho e "infrangibile". Ritmato in modo eccellente grazie alla sceneggiatura che pur forzando qualche passaggio entusiasma, con la perla dell'inseguimento da cineteca, in cui il rombo delle auto e lo stridio delle gomme prende il sopravvento su ogni cosa. Un cult del cinema di genere e non solo.
MEMORABILE: L'inseguimento.

Rebis 13/04/15 13:18 - 2346 commenti

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Il film più rilevante di Peter Yates e, probabilmente, quello meglio riuscito, assomma gli spettacolari titoli di testa di Pablo Ferro, il perfezionismo illuministico del veterano William A. Fraker, il montaggio subliminale di Frank Keller e il sound jazzato di Lalo Schifrin. Steve McQueen, a bordo della sua Ford Mustang, non si dimentica. L'inseguimento automobilistico - gratuito e incoerente - è ancora un bel pezzo di cinema. Nel complesso la tensione narrativa è scostante, e alcuni snodi risultano inverosimili, ma lo smalto iconografico è inossidabile.

Myvincent 2/09/15 08:23 - 3763 commenti

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Bullit vi conquisterà per i suoi modi pacati e forti, senza mai perdere la testa, soprattutto nelle condizioni più critiche. Tipico esempio di film che si identifica con l'attore-personaggio, contiene alcune fra le scene più suggestive d'inseguimento, come quelle sulla pista dell'aeroporto di San Francisco o lungo le sue strade, i cui dossi fanno "volare" le automobili. Esemplare, inimitabile.

Nicola81 21/10/16 16:09 - 2876 commenti

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Capostipite del poliziesco moderno, ma fino a un certo punto: il tenente Frank Bullitt non china il capo di fronte ai potenti, ma i suoi modi sono molto più urbani rispetto a quelli di un Callaghan; la sequenza dell'inseguimento automobilistico è memorabile, ma l'azione occupa meno spazio rispetto all'investigazione. Se la sceneggiatura è solo discreta, Yates dirige con robusto mestiere e può contare su un montaggio premiato con l'Oscar e sulle azzeccate note jazz di Lalo Schifrin, ma è SteveMcQueen a rendere questo film un culto inossidabile.
MEMORABILE: I titoli di testa; L'inseguimento; Il finale all'aeroporto.

Rigoletto 22/01/17 13:10 - 1788 commenti

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Non si può essere blasfemi davanti a Bullitt, ma nello stesso tempo non va magnificato oltre misura; la storia è buona (non eccelsa), è condotta con piglio ferreo, ma di fatto si regge sul protagonista e sulla sua capacità di stare al volante come pochi. A onor del vero vanno segnalate anche le ottime prove di Vaughn e Gordon. Ciò che invece non convince è una sceneggiatura che non risolve molti quesiti e include un finale un po' sbrigativo. Va da sé che il confronto Ford Mustang vs Dodge Charger è la cosa più emozionante del film.

Capannelle 30/10/17 00:16 - 4424 commenti

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Film che offre alcune componenti da ricordare: l'inseguimento per le strade di San Francisco, le note musicali di Schifrin, i titoli di testa particolarmente indovinati. Ci sarebbe anche la storia, ma questa procede a pezzi e lo fa tentennando. Lo stesso McQueen, capace di dare personalità al suo personaggio, ne rimane un po' prigioniero come atteggiamento sornione.

Noncha17 18/11/18 22:00 - 87 commenti

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Ogni tanto ha proprio bisogno di una (re)visione per essere compreso fino in fondo. Perché, oltre a non avere una direzione ben precisa - a volte pare un poliziesco, altre un film di spionaggio - si vorrebbe far passare un sottotesto morale; il nostro Bullitt, cioè, si batte senza accettare i "soliti" compromessi imposti da un sistema che non si capisce nemmeno da che parte stia! Eppure, oltre al jazz incalzante di Lalo Schifrin e il montaggio sincopato, è il rombare della Ford Mustang del protagonista a lasciare veramente il segno.
MEMORABILE: I titoli di testa "traslucidi"; Jacqueline Bisset; L'accurata operazione; In taxi; Il retro-zoom durante l'inseguimento; "Bullshit!"; Sotto gli aerei.

Puppigallo 25/11/18 08:56 - 5301 commenti

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Più tutto d'un pezzo di così non si può (sarà eguagliato solo da Callaghan, con aggiunta di cinismo e spietatezza). E il fatto che sia assillato da un verme opportunista, non fa che esaltare questa sua rara dote. E' Bullitt, il protagonista di un poliziesco, non particolarmente originale, o ricco di intuizioni, ma scorrevole e ben recitato quanto basta a renderlo piacevole. In parte McQueen, tenente impermeabile a quanto di peggio gli succede attorno, come anche il resto del parco attorico, che non sfigura, capo compreso. Nel suo genere, riuscito.
MEMORABILE: Il verme "L'integrità è roba da propinare al pubblico"; La descrizione del coroner; La fidanzata "Tu vivi nella melma, Frank; e non te ne rendi conto"

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Noodles 13/01/20 23:01 - 2266 commenti

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Un bel poliziesco anni '60 con uno Steve McQueen che non cambia quasi mai espressione ma regge bene il ruolo e con un paio di sequenze entrate nella storia del cinema, soprattutto il celeberrimo inseguimento per le strade di San Francisco. Va detto che il film a volte ha dei cali di ritmo e che non tutti i personaggi sono sistemati bene all'interno della sceneggiatura, ma il complesso funziona e ci regala un film per larghi tratti molto emozionante.

Rocchiola 20/02/20 09:51 - 976 commenti

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Poliziesco di grande importanza nell’evoluzione del genere, soprattutto sotto il profilo tecnico, grazie a un duello automobilistico lungo i saliscendi di San Francisco capace di anticipare persino gli inseguimenti di Friedkin. La trama poliziesca è abbastanza ordinaria, ma la figura di McQueen (sbirro taciturno e antieroico) e il realismo urbano (caratteristica tipica del produttore Philip D’Antoni) anticipano i toni disincantati di molti cop-movie dei 70. Nel mito la Ford Mustang verde scuro metallizzato e il tema musicale di Schifrin.
MEMORABILE: L’attentato al testimone nella stanza d’albergo; L’inseguimento in auto; "Frank, continua a lavorare"; Il finale all’aeroporto citato da Mann in Heat.

Rufus68 12/03/20 10:01 - 3853 commenti

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In questo film Steve McQueen è davvero un'icona, il termine non viene usato a sproposito. La prima ora è la quintessenza del poliziesco americano dei Settanta, secco, ricco d'azione, con belle musiche e un eroe problematico in contrasto con le regole e le istituzioni. Il ritmo poi cala vistosamente riducendosi al, puro scorrere dei fati verso la conclusione inevitabile. Rimane nell'aria, a gonfiarne i meriti, lo status di cult cui assurgono persino automobili e fondine.

Ultimo 26/08/20 20:47 - 1661 commenti

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Un poliziesco appena discreto, con uno Steve McQueen senza dubbio in parte, ma con un cast di contorno sottotono. La vicenda è interessante ma non è sfruttata a dovere fino in fondo, e di conseguenza viene tenuta a galla solo dal citato protagonista. La famosa scena dell'inseguimento è di quelle che non si dimenticano e viene resa memorabile dalle strade di San Francisco. Pellicola non brutta ma che sente il peso degli anni: consigliato ai fan del genere.

Il ferrini 4/04/23 00:35 - 2382 commenti

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Poliziesco che rivoluziona gli stilemi del genere grazie a un montaggio veloce, dialoghi ridotti all'osso e un protagonista glaciale che farà scuola. Steve McQueen è sempre in scena, non si perde in sterili battibecchi e agisce con lucidità senza mai dare spiegazioni. A Yates, il regista, va riconosciuto probabilmente il miglior inseguimento automobilistico mai visto e in generale molte soluzioni visive semplici ma d'effetto. La trama non è particolarmente complessa ma abbastanza da mantenere vivo l'interesse. San Francisco fa parte del cast.

Enzus79 21/04/23 22:21 - 2932 commenti

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Tenente della polizia è incaricato di proteggere un pentito pronto a testimoniare contro i suoi capi. Poliziesco di notevole livello, seppur la storia non sia niente di eccezionale. Steve McQueen nel ruolo di un personaggio taciturno e contro um sistema corrotto, è perfetto nel ruolo. Indimenticabile l'inseguimento fra le salite di San Francisco. Fenomenale la colonna sonora.

Deepred89 30/06/23 18:09 - 3720 commenti

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Assurto al rango di culto più per la presenza di McQueen che per i suoi effettivi pregi, un poliziesco trascurabile a livello di scrittura, con soggetto e sceneggiatura da tv-movie dell'epoca, che tenta inutilmente di dipingere il suo protagonista come eroe malinconico e compassato alla (ragionando a posteriori) Il lungo addio, senza curarsi dell'assenza di un intreccio degno di questo nome. L'attenzione per le attese, più che per l'azione (una sola scena: non memorabile per quanto arcinota), forse anticipa Friedkin, ma il paragone è improponibile. Ottima, però, la confezione.

Paulaster 31/07/23 18:07 - 4468 commenti

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Tenente deve scortare un testimone contro la mafia. Soggetto di grana grossa, con ingerenze politiche annesse, per il classico poliziotto che deve raggiungere l'obiettivo. McQueen divenne famoso per questa interpretazione compassata del duro che si fa rispettare. L'inseguimento, le musiche e qualche stilema noir sono le parti migliori. Gli eccessi in aeroporto e qualche snodo così così rientrano nel film di genere.
MEMORABILE: I salti delle auto a San Francisco; La moglie strangolata; Il discorso didascalico sulla violenza.

Caesars 13/12/23 17:33 - 3813 commenti

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La trama conta relativamente poco, quello che conta è come viene realizzata la pellicola: Yates riesce, anche grazie al gran lavoro di Montaggio di Keller (per lui meritato Oscar), a tenere alta la tensione per quasi due ore. Altro elemento che contribuisce alla riuscita della pellicola è la splendida interpretazione di McQueen, la cui espressività rende praticamente inutile il ricorso alle parole. Celebre e celebrata è la lunga sequenza dell'inseguimento in automobile lungo le strade di San Francisco, ma certamente da sola non basterebbe alla riuscita finale del film.
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  • Discussione Columbo • 11/01/11 21:23
    Pulizia ai piani - 1098 interventi
    RIP Peter...Secondo me, non è stato mai un grandissimo ma un valido mestierante, brillante e compatto ma spesso mancava di spessore. Diresse anche due simpatiche commedie che mi piace ricordare, oltre al riuscito Bullitt: "John e Mary" con uno scoppiettante duo di protagonisti (Hoffmann-Farrow) e "All American Boys" con un ragazzino dell'Indiana in preda ad una acuta italofilia (caso credo unico nella filmografia USA).
  • Discussione Galbo • 12/01/11 05:48
    Consigliere massimo - 3992 interventi
    Columbo ebbe a dire:
    "All American Boys" con un ragazzino dell'Indiana in preda ad una acuta italofilia (caso credo unico nella filmografia USA).

    è vero, era una commedia piacevolissima, ne ho un ottimo ricordo
  • Homevideo Xtron • 13/09/13 15:30
    Servizio caffè - 2169 interventi
    Il BLURAY Warner Bros ha una durata di 1h53m46s

    Immagine a 1h03m45s

    Ultima modifica: 13/09/13 17:00 da Zender
  • Homevideo Ruber • 7/02/14 17:27
    Formatore stagisti - 9262 interventi
    Anche questo da prendere in br ora che ce!
  • Discussione Lucius • 24/05/15 17:56
    Scrivano - 9049 interventi
    Proporrei qualcosa che diversificasse nella ricerca Steve McQueen attore dall'omonimo regista, trattandosi di due persone diverse.
  • Discussione Zender • 24/05/15 17:58
    Capo scrivano - 47917 interventi
    Vecchia questione non risolta. Purtroppo è pieno di omonimi nel cinema, e cominciare a diversificare sarebbe un lavoro di ricerca troppo impegnativo e lungo.
  • Homevideo Digital • 7/07/19 09:29
    Portaborse - 4018 interventi
    DVD A&R disponibile dal 09/08/2019.
  • Homevideo Ruber • 7/07/19 16:37
    Formatore stagisti - 9262 interventi
    Digital ebbe a dire:
    DVD A&R disponibile dal 09/08/2019.

    Non ne capisco l'uscita visto che c'è già l'ottimo br della Warner, facessero uscire in dvd titoli che sono nel cassetto da decenni, o che sono stati editati solo in vhs in tempi preistorici.
  • Homevideo Rocchiola • 20/02/20 10:05
    Call center Davinotti - 1265 interventi
    In effetti resta inspiegabile come sul mercato italiano certi titoli restino inediti, mentre altri escono in svariate versioni senza significative differenze dall'una all'altra. In particolare il DVD A&R non fa altro che riproporre il master in HD del BD marchiato Warner su di un supporto SD. Mah, forse destinato ad uno zoccolo duro di utenti che ancora non hanno il lettore bluray !!!
    In ogni caso il BD della Warner è buono ma non eccezionale. Si tratta di uno di quei film che sono passati in HD senza beneficiare di un trasferimento d’alta qualità. L'immagine è pulita ma poco incisiva nella definizione che comunque resta superiore alla precedente versione in DVD della Warner stessa. Audio italiano mono discretamente potente e chiaro.
  • Curiosità Siska80 • 21/02/20 13:10
    Comunicazione esterna - 674 interventi
    Nel 1969 Frank P. Keller ha vinto l'Oscar per il miglior montaggio.