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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/03/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 31/03/07 01:24 - 4688 commenti

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Splendido film (anche grazie alla cura dimagrante di circa quaranta minuti), atto d'amore commovente verso il mondo del cinema, con particolare riguardo ai cinema di provincia. Quando vediamo il regalo finale che il protagonista, ormai maturo, ha ricevuto, esaurita la dolce sorpresa, scatta la caccia al riconoscimento, ma più veloce è la lacrimuccia. Va di moda parlarne male, perché gli italiani sanno perdonare tutto, tranne il successo.
MEMORABILE: Il finale, con i brevi spezzoni, le lacrime di Perrin (e le nostre).

Xamini 13/11/07 00:08 - 1000 commenti

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Meta-film dal sapore dolce; senza dubbio un doppio omaggio di Tornatore: alla sua bella Sicilia e al grande schermo. Se il primo viene raccontato da immagini incantevoli, il secondo è narrato principalmente attraverso una moltitudine di citazioni che scorrono davanti ad altrettante piccole storie nel cinema Paradiso. Ma l'amore per la settima arte trasuda da ogni singolo dettaglio, da ogni fotogramma e lo si legge riflesso negli occhi di Totò e in quelli più saggi del suo mentore Alfredo. Come si fa a entrare in una multisala dopo aver visto un film del genere?
MEMORABILE: Il folle e appassionato montaggio finale, da groppone alla gola.

Capannelle 21/11/07 09:47 - 3700 commenti

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Bellissimo film che deve gran parte del successo alle prove di Noiret e del piccolo Lo Cascio (i momenti topici sono essenzialmente legati a loro) e alla splendida colonna sonora di Morricone. Un film che elogia il cinema e la genuinità della provincia e che a più riprese emoziona e commuove. La parte con i due attori giovani (Leonardi e Nano) è forse la meno celebrata ma è comunque gradevole. La long version da 155 minuti comprende anche il loro incontro da grandi. La scena finale dei "baci rubati" (titolo alternativo del film) è memorabile.
MEMORABILE: Ora che ho perso la vista ci vedo di più.

Il Gobbo 5/01/08 17:33 - 3011 commenti

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Poi dice "i tagli" e "il director's cut": c'è taglio e taglio, c'è l'editing buono e quello malvagio. Qui fu buono. Retorico, magniloquente quanto si vuole, se non altro però è uno sguardo fuori dal fatale tinello diventato il cosmo del nuovo cinema italiano: era meglio il vecchio e Tornatore ebbe ragionissima. Da incubi la ricomparsa, in tv qualche anno fa, di Totò Cascio grande e - apparentemente - non compos sui; da brividi la maestosa sequenza finale, commentata da un tema ruffiano ma implacabile di Morricone. Fazzoletti.
MEMORABILE: Repetita iuvant: il collage regalato da Noiret. Ri-fazzoletti.

Caesars 4/01/08 08:11 - 2673 commenti

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Bel film che regala più di un momento di autentica nostalgia per un tempo che oramai non c'è più: chi fra noi non è più un giovincello non rimpiange certi cinema di periferia piuttosto che le supermegamultisale con audio a 2000dB? Non una pellicola perfetta: la parte con Salvatore ragazzo è meno riuscita delle altre; ma può tranquillamente essere annoverato tra i più riusciti prodotti italiani degli ultimi 20 anni. Inutile dire che Philippe Noiret fornisce l'ennesima grande caratterizzazione. La recensione si riferisce all'edizione "corta".

Gugly 6/01/08 21:41 - 1013 commenti

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Omaggio al cinema con tutti i topoi del paesino siciliano degli Anni Cinquanta (tema che sarà ripreso in L'uomo delle stelle). Ma tant'è. Bel film per ripercorrere con nostalgia gli anni poveri ma belli, dove si entrava al cinema e si sognava, si dormiva, si mangiava... bravi tutti gli attori, anche se la parte più stupefacente resta quella di Pupella Maggio, che nella parte della vecchia madre cambia accento!

Pigro 10/09/08 10:20 - 7730 commenti

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Affermato regista torna al paesello e rievoca la sua personale scoperta infantile del cinema. Accorato tuffo nella memoria per cinefili, ma non solo: la forza del film sta proprio nel riuscire a trascendere il banale autobiografismo di un cineasta e a trasformare la vicenda in una memoria universale, quella di tutti gli adulti che da bambini hanno scoperto una passione. Tecnicamente ineccepibile sotto tutti i punti di vista, con buon dosaggio degli elementi. Forse un po’ lungo, ma del resto è il respiro giusto per un grande atto d’amore.

Markus 30/01/09 13:41 - 3254 commenti

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Sentimentalone che strizza l’occhio al neorealismo rivisitato. Ottima regia dell’allora giovane e promettente Giuseppe Tornatore, che da una parte ha stupito tutti con un semi capolavoro e dell’altra ne è rimasto imprigionato diventando sostanzialmente “il regista di Nuovo cinema Paradiso”, trascurando o quasi la restante filmografia. L’incantevole motivo musicale di Morricone ha aiutato molto la buona riuscita del film.

Enzus79 2/09/09 11:40 - 1757 commenti

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Buon film di Giuseppe Tornatore. Storia di un uomo che ricorda il suo passato vissuto in un paesino della Sicilia, dove farà amicizia con l'addetto alla proiezione del cinema e il suo primo amore. Film non privo di difetti (troppo buonismo) e con un finale, che se non fosse triste, farebbe di Cinema Paradiso un mezzo capolavoro. Buono il cast.

Rickblaine 2/09/09 10:23 - 635 commenti

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Nuovo Cinema Paradiso è uno di quei film che ti gonfia di sentimenti e poi ti dà modo di sfogarti alla fine con un manto di lacrime. L'opera è molto emozionante e godibile. Non stanca quasi mai e inoltre può contare su di un cast eccelso (su tutti Philip Noiret). La storia di un ragazzo che scopre nella cinematografia il valore della passione per le cose che poi gli servirà per la costruzione di una vita lontana dai "fantasmi".
MEMORABILE: Lo sfondo siciliano.

Giuliam 2/09/09 10:44 - 178 commenti

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È una sinfonia, una dedica che Tornatore fa profondamente al cinema, al suo cinema. Ambientata la storia tutta in quella Sicilia vecchia ma giovane nello stesso tempo, dove un "normale" cinema diventa più che un "diversivo" per la gente di un piccolo pease palermitano. Trovo più interessante e meno mielosa la prima ora del film, dove il grande Philippe Noiret è più presente nella scena e dove la sceneggiatura è molto più efficace e c'è il pieno coinvolgimento della storia.

Mtine 11/09/09 22:02 - 224 commenti

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Un capolavoro del cinema mondiale. Ogni volta che lo vedo rimango senza parole. Mai, secondo me, in un film si sono riusciti a conciliare musica, sceneggiatura, regia e interpretazione degli attori in modo così sublime, rendondolo Il Film per eccellenza, che fa capire anche ai disinteressati cos'è l'amore per il cinema e cosa vuol dire vivere in funzione di esso. Consiglio a chiunque voglia provare un'emozione forte di vedere questo stupendo film. Unica pecca è il taglio che Tornatore ha fatto di 118', togliendo la parte di Brigitte Fossey.
MEMORABILE: La scena finale, i funerali di Alfredo, la demolizione del cinema.

Galbo 12/09/09 07:23 - 11343 commenti

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Decisamente un buon film che ha però avuto una fortuna probabilmente superiore ai suoi meriti. Si tratta di una riuscita rievocazione nostalgica della sicilia degli anni '50 (l'argomento preferito del regista Tornatore) e insieme un sincero omaggio al mondo del cinema attraverso la vicenda del proiezionista e del suo giovane "collaboratore". Decisamente azzeccati cast e fotografia.

Ariel 26/10/09 16:08 - 40 commenti

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Il film è ben fatto, riuscito sotto tutti i punti di vista. Ma non convince sino in fondo: è costante la sensazione di un prodotto troppo studiato, a tratti retorico. In alcuni momenti emerge senza fronzoli l'intenzione di catturare e mantenere viva l'attenzione emotiva dello spettatore. E proprio per questo non sempre il tentativo va a buon fine. Un film troppo "pensato" che, a posteriori, si rivela al di sotto delle aspettative. In sintesi, alti e bassi.

Homesick 13/12/09 19:21 - 5737 commenti

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Elegia della Settima Arte intonata da un’accorata rievocazione – individuale e collettiva - di fatti, persone, memorie, gioie e delusioni relative ad un’epoca vissuta nel culto del cinematografo e dei suoi miti. L’animo dello spettatore è trascinato dalla narrazione fluida e misurata, la fotografia carezzevole e a tratti irreale, il prodigioso Noiret, le macchiette colorate e simpatiche (il prete censore Trieste, lo scemo del villaggio Di Pinto, la "Penelope" Maggio, il maniscalco emotivo Cimarosa) e dalle musiche di Morricone, felice di commuoversi nell'apoteosi cinefila finale. Magico.
MEMORABILE: L’incendio. L’intero pubblico in lacrime davanti a Catene.

Paruzzo 20/11/10 14:16 - 140 commenti

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L'omaggio personale di Tornatore al cinema mondiale. Un film che unisce la spensieratezza (soprattutto nella parte con il piccolo Salvatore Cascio) alla malinconia e la nostalgia. Le musiche di Ennio Morricone fanno da sottofondo magistrale a questo capolavoro. Il finale strappa allo spettatore più di una lacrima.

Nando 16/02/11 21:49 - 3458 commenti

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Un omaggio al mondo del cinema e la storia di una grande amicizia tra un bimbo e un proiezionista cinematografico. Tornatore realizza una pellicola attenta ed emotivamente ineccepibile che si avvale di una valida narrazione, che descrive con passione il cinema di una volta, quello che adesso non esiste più. Colonna sonora ineccepibile.

Cotola 16/03/11 06:54 - 7456 commenti

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E se fosse uno dei film più sopravvalutati del nostro cinema? Sia chiaro è un bel film, ma l’aura di capolavoro che lo avvolge, non gli si addice. Ha dalla sua, la capacità di trasmettere l’amore per il cinema e di far vedere anche ai più giovani, come il cinema venisse vissuto e consumato in passato. Per il resto, confezione a parte (buona), la storia non convince più di tanto e presenta troppe lungaggini. Se ne accorse anche il produttore che sforbiciò la seconda versione (quella baciata dal successo) di ben 35 minuti.
MEMORABILE: Le scene nel cinema, mentre gli spettatori guardano i film.

Mdmaster 14/09/11 09:31 - 802 commenti

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Sarei portato a non perdonare nulla a Tornatore, a questo cinema italiano così melenso e accomodante. Però non son riuscito a rimanere impassibile davanti alla passione che dimostra qui il regista siciliano, alle ottime performance attoriali di Noiret, Maggio e Trieste, all'omaggio (quasi un'estrema unzione?) al cinema come movimento popolare, oltre che come arte. La director's cut è davvero troppo diluita con i suoi 168 minuti e la vicenda sentimentale tirata per i capelli, però c'è tanto da apprezzare e di cui commuoversi. Da vedere.
MEMORABILE: Alfredo viene salvato e "cede" il posto come proiettore a Totò; il regalo finale.

Neapolis 7/03/12 13:17 - 174 commenti

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Tra i migliori film in assoluto della cinematografia mondiale. Tornatore rende omaggio al cinema rievocandone la storia attraverso piccole grandi storie di paese, descrivendo le emozioni che col tempo si evolvevano e che sicuramente lo hanno accompagnato nella sua fase di crescita. Splendida la scena finale, dove la sequenza dei baci rubati, tagliati dalle varie pellicole a causa del prete censore, è di una genialità che sfiora il lirismo. Film sentito (e si vede) e ispirato, e questo lo accomuna a La vita è bella di Benigni.

.luke. 5/04/12 09:53 - 89 commenti

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Esempio di film in cui è la storia raccontata che fa da contorno all'ambientazione e non viceversa. La sceneggiatura è effettivamente molto semplice, ma la bellezza di questo film sta nel suo essere un sentito omaggio al cinema e ai grandi capolavori del passato (i film citati sono innumerevoli). Eccezionale soprattutto la parte finale, grazie anche alla musica di un ispirato Morricone. Da vedere nella versione integrale.
MEMORABILE: Anche se il tempo passava in tutte le donne che incontravo, ho cercato solo te.

Modo 28/05/13 10:27 - 820 commenti

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Non so per quale motivo questo lungometraggio mi ha ha sempre incantato. Un magnetismo incondizionato. Capolavoro di Tornatore, che non riuscirà più a ripetersi. Film mai banale o pesante, oltremodo intenso. Ci si aggrappa alla malinconia, ai sogni, alla nostalgia ma anche alla speranza e all'ottimismo, tutto grazie al cinema. Magnifiche fotografia e sceneggiatura. E che dire degli attori... Non assegno il massimo dei voti perché non sono troppo obbiettivo, forse, e non vedo difetti.

Ryo 23/08/13 23:50 - 2169 commenti

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Una piccola meraviglia, un'ottima storia lineare e gradevole che diverte e commuove omaggiando il mondo cinematografico. Simpatico e bravo il piccolo protagonista, ottimi tutti i comprimari (meravigliosi Gullotta e Cannavale). Il montaggio talvolta è talmente frenetico da lasciare poco spazio a sfumature che andrebbero approfondite meglio, ma d'altronde la versione integrale dura circa un'ora in più e magari vedendola potrebbe dissipare qualche dubbio; in definitiva è comunque apprezzabile anche così. Gradevoli le citazioni di Alfredo.
MEMORABILE: Alfredo che chiede suggerimenti all'esame di quinta elementare; La proiezione improvvisata all'aperto; La scena dei baci tagliati.

Mco 9/10/13 22:49 - 2137 commenti

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Tornatore sa girare e trasmettere emozioni ciò facendo, il che non è prerogativa di molti. Qui descrive un quid assoluto come l'amore a tutto tondo per la Settima Arte e lo fa attraverso lo schermo di un cinema. In questo locus siculo si raccolgono persone, che si suggestionano e vivono le immagini come uno spazio altro in cui fantasticare. E poi c'è il secondo livello, quello dello spettatore finale, l'utente ultimo che si sostituisce come in un'allegoria della vita e ne gode dei frutti. Grandi momenti.

Maxx g 10/10/13 03:13 - 491 commenti

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Atto d'amore di Giuseppe Tornatore per il cinema, come fu per Ettore Scola con il suo Splendor di un anno più tardi. Il film è godibile, anche se ovviamente è preferibile la versione integrale (come per qualsiasi film). Accorato e romantico ha però il difetto di presentare un Totò Cascio piuttosto insopportabile. Un po' sopravvalutato.

Mickes2 2/03/14 18:14 - 1668 commenti

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Le luci soffuse di una povera (fuori) ma ricca (dentro) Sicilia spalancano le porte a una nostalgica e partecipe elegia semi-autobiografica sullo stupore della scoperta (della vita, del cinema), la formazione e il lato fanciullesco delle cose, l’educazione sentimentale e il dolore della lontananza e della perdita. Il presente (sicuro ma in fondo irrisolto, infelice) si scontra col passato rivelando così i ricordi di amori vissuti e mai dimenticati. Perde forza nello snodo sentimentale ma il disegno generale avvolge e commuove. Emozionante.
MEMORABILE: Tutte le proiezioni al cinema; Il funerale; L’immenso e struggente finale.

Piero68 3/03/14 11:55 - 2754 commenti

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Oscar, Golden Globe, Gran Prix di Cannes e innumerevoli altri premi per una pellicola decisamente ruffiana. Tornatore mette in piedi un evidente omaggio alla settima arte made in Italy e contestualmente fa una grande operazione nostalgia. E il connubio funziona alla grande visto il palmares e il giudizio di critica e giurie varie. Resta a mio avviso un film sopravvalutato (nonostante la buona cifra artistica, le ottime caratterizzazioni e la fine regia). Bellissimo lo spaccato del paesello; bravi Gullotta, Cannavale e Noiret, meno Leonardi.
MEMORABILE: Tutte le immagini proiettate dei vari film: da Catene con Nazzaro e la Sanson a La terra trema di Visconti passando per I pompieri di Viggiù con Totò.

Dengus 21/03/14 23:57 - 349 commenti

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Romantico, dolce, malinconico e nostalgico. Mi vengono in mente questi aggettivi, ogni volta che penso a questo autentico capolavoro. Un viaggio che parte dal dopoguerra e arriva fino al 1988, con il cinema che fa da testimone del tempo; la sua demolizione (momento struggente) coincide con la fine di un'epoca, con la prepotente affermazione di un progresso che già nel 1988 mieteva impassibile parecchie vittime, portandosi via i ricordi di un'Italia che ripartiva con fatica ma tanto entusiasmo. Senza retorica alcuna, Oscar strameritato!
MEMORABILE: Il video finale dei baci censurati; La demolizione del cinema; Le musiche, soprattutto nel finale;

Stelio 29/04/14 09:23 - 384 commenti

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Nonostante evidenti problemi di budget il film è uno dei capolavori assoluti di Tornatore, superato tecnicamente da diversi suoi lavori ma probabilmente ineguagliato sul fronte dell'ispirazione artistica e forse anche personale. Morricone accompagna lo snodo delle immagini con quelle che potrebbero essere considerate le migliori composizioni del celebre musicista italiano, gli attori quasi tutti bravi (tra cui una Pupella Maggio coprotagonista di lusso); unica eccezione il giovane e deludente Marco Leonardi.

Lythops 31/08/14 11:23 - 972 commenti

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Il cinema vero visto attraverso le vicende di una sala parrocchiale con le tante storie della gente che s'intrecciano nel corso del tempo. Infanzia, adolescenza e maturità di Totò che impara l'arte del proiezionista quando era ancora un mestiere magico e non smetterà mai di guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Tornatore regala un film a tratti retorico, ma stupendamente efficace e soprattutto emozionando grazie a interpreti di prim'ordine, alle musiche di Morricone e alla fotografia di Blasco Giurato.

Gabrius79 16/02/15 01:07 - 1186 commenti

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Giuseppe Tornatore ci regala questa bellissima pellicola da Oscar ricca di un amore viscerale verso il mondo del cinema. Grazie a un perfetto mix di sorrisi ed emozioni il film scorre in modo perfetto anche per merito di un eccellente cast eterogeneo e impeccabile, in cui spiccano Philippe Noiret, Salvatore Cascio e Leo Gullotta. Un gioiello da vedere e rivedere.

Lou 5/10/15 21:39 - 940 commenti

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Entrato nella storia del cinema italiano grazie alla sua amorevole e caratteristica testimonianza sul cinema e sulla Sicilia di una volta, è un film per nulla sofisticato, con scene di costume molto aneddotiche. È un'opera di grande forza evocativa, con situazioni e personaggi che restano in mente, soprattutto Noiret e il piccolo Salvatore Cascio della prima parte, mentre gli sviluppi della storia d'amore di Salvatore con Elena sono eccessivamente melensi e ridondanti. Il motivo struggente di Morricone completa adeguatamente il quadro.

Parsifal68 1/12/15 11:42 - 607 commenti

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Opera seconda di Giuseppe Tornatore (a mio parere la migliore) che ci riporta alla mente uno spaccato dell'Italia del dopoguerra ormai perduto. Il regista scruta con malinconia ma senza cadere nel melenso il fulgore e la caduta di un piccolo cinema di paese, unico centro di condivisione dove l'arte cinematografica non è sempre l'argomento di discussione degli spettatori ma luogo dove sparlare e spettegolare, appartarsi e sognare. Sono da dimenticare la trasformazioni degli interpreti con il passare del tempo. Musiche di Morricone meravigliose.
MEMORABILE: La scena finale della visione della pizza con tutti i baci "tagliati".

Giacomovie 14/12/15 13:33 - 1341 commenti

I gusti di Giacomovie

Non ho dato il massimo perché è stato girato vicino casa mia o perché andavo a sbirciarne il set; l'ho dato perché il film lo merita: sorprende in ogni sua componente, risultando il capolavoro di Tornatore. Il quale dosa a perfezione una serie di contrasti: il dolce e l’amaro, il riso e il pianto, la tensione e il divertimento, l’amore e la morte, la soddisfazione e il rimpianto. La magica musica di Morricone, dal tocco soavemente malinconico, esalta il senso del film basato sul sentimento della nostalgia e sulla nostalgia del sentimento.
MEMORABILE: “Non per levare merito al Signore che il mondo lo ha fatto in pochi giorni, io ci perdevo più tempo ma certe cose, modestia a parte, venivano meglio".

Buiomega71 29/02/16 20:30 - 2230 commenti

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Ma quanto è bello e nostalgico il cinemino "felliniano" (Roma non è passato inosservato a Peppuccio) con la cabina di proiezione e il proiezionista simil Geppetto, il bambino e i suoi amori "cinefili" (ah, i manifesti cinematografici per i vicoli, Via col vento in primis) che poi cresce e diventa uomo, il film proiettato sui muri delle case (ma che scena poetica). Quanta ruffianeria ma quanta melassa, quanta "finta" autorialità per piacere a tutti i costi. Mera operazione a tavolino di puro cinema trash travestito da finto capolavoro. A dir poco nauseante.
MEMORABILE: L'iniziazione sessuale all'interno del cinema.

Hanon 1/03/16 19:46 - 27 commenti

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Rievocazione della Sicilia di un tempo, tematica non insolita per Tornatore ma soprattutto atto d'amore per il cinema, carico di malinconia. Nulla di trascendentale la sceneggiatura, soprattutto nella parte centrale; la forza nel film sta proprio nella nostalgia che provoca nello spettatore. Dal punto di vista recitativo meglio i personaggi di contorno che i protagonisti. Valore aggiunto di altisimo livello la colonna sonora di Ennio Morricone.

Rocchiola 23/02/17 12:49 - 856 commenti

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Non il capolavoro descritto da molti, ma comunque un sentito omaggio ai bei tempi in cui si andava al cinema per ridere, piangere, imparare a baciare e anche dormire. La "sicilianità" che guasta altri titoli del regista è abbastanza moderata e un Morricone scatenato sul versante nostalgico ci riserva qualche lacrimuccia. In ogni caso da vedere nella versione "corta" da 120 minuti, che ha eliminato l'improbabile rapporto amoroso tra i due protagonisti invecchiati. Il trasporto delle pellicole in biciletta è ripresa da Due soldi di speranza.
MEMORABILE: La demolizione del cinema; La proiezione del film sul muro del caseggiato; Le censure del prete locale; Lo sputo sugli spettatori in platea.

Magi94 12/07/17 21:25 - 656 commenti

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Un capolavoro. Tornatore racconta una bella storia d'amore ma lo fa rompendo ogni rigido schema e crea un'opera che parla di vita, delle proprio radici, della giovinezza, della nostalgia, del cinema. Un affresco di una dolcezza infinita che non cade mai nel sentimentalismo, una sinfonia di istanti magici accompagnati dalla musica perfetta di Morricone che ci regalano mille spunti e mille ricordi. Una delle migliori opere del panorama cinematografico mondiale, da vedere rigorosamente in versione integrale.
MEMORABILE: La storia del soldato e della principessa.

Bruce 2/07/19 16:29 - 1002 commenti

I gusti di Bruce

Atto d'amore per il cinema da parte di Tornatore che si aggiudicò l'Oscar per il miglior film straniero. Una pellicola ricca di passione per la settima arte e che attraverso la vita di un ragazzino, dal Dopoguerra agli anni Ottanta, mostra un mondo intero che andava via via scomparendo. Ambientato in un piccolo paese in Sicilia, il film è intriso di melanconia e tanta nostalgia. Pur se la sceneggiatura è piuttosto semplice, grazie all'ambientazione e alla musica di Morricone, è impossibile non apprezzare una commedia tanto curata e pulita.

Paulaster 1/07/19 11:35 - 2731 commenti

I gusti di Paulaster

L'amicizia tra un proiezionista e un ragazzo. Il tema è la nostalgia del cinema di una volta in un tributo al modo in cui se ne usufruiva. Indiscusso merito è l'aver saputo ricreare la magia delle proiezioni e il significato sociale. Nella seconda parte ci si concentra sulla relazione amorosa, che diviene stucchevole e simile a una fiction. Buona conclusione in cui le musiche di Morricone rendono il clima di struggimento in un periodo di cambio epocale per le sale e di conseguenza per i suoi avventori.
MEMORABILE: I tagli del prete; Le scene coi baci finali; La proiezione sul muro.

Camibella 17/06/20 18:57 - 97 commenti

I gusti di Camibella

Opera seconda di Giuseppe Tornatore che omaggia il cinema e la sua terra natìa con un film malinconico e struggente. Film di crescita e di scoperta, di passione e di follia per un mondo che tutti abbiamo idealizzato e sognato e che ancora oggi ci emoziona. Ma la vera forza del film sta nel riuscire a farci sorridere e piangere allo stesso tempo, senza cadute di stile ma con una possente verve evocativa che ne amplifica il valore. Sublime musiche di Morricone. Meritato Oscar quale miglior film straniero.
MEMORABILE: Il finale con gli spezzoni dei film.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Neapolis • 6/03/12 16:40
    Fotocopista - 2020 interventi
    Il personaggio del matto che grida nel film "la piazza è mia, la piazza è mia" è realmente esistito.

    Saverino~ Si alzava all' alba per prendere possesso della piazza, passeggiava nervosamente e farfugliava strane frasi, poi si sedeva sui gradini della chiesa ed aspettava che il paese si addormentasse. Solo allora decideva di andare a letto. Non sopportava che qualcuno profanasse i suoi luoghi. Un giorno arrivò la troupe e Saverino soffrì molto, ma resistette; si finiva di girare all' alba e lui lì, impassibile, a presidiare la piazza. Per due mesi fu costretto ad andare a letto alle 6. Da quando è passato a miglior vita, la piazza sembra più vuota.

    Da Repubblica.it 21 novembre 2001 pag. 13 sez. Palermo
  • Discussione Capannelle • 31/03/12 21:55
    Scrivano - 2495 interventi
    Posso immaginare la soddisfazione di Neapolis nel trovare le location di un film che ha così amato.
    Anch'io l'ho trovato bellissimo e non posso che fargli i complimenti per la ricerca.
    Ultima modifica: 1/04/12 00:46 da Capannelle
  • Homevideo Didda23 • 3/12/13 11:29
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Il 16/12/2013 esce in bluray per la Arrow in una versione ricchissima di contenuti speciali per il 25 anniversario:

    http://www.arrowfilms.co.uk/cinema-paradiso-25th-anniversary-remastered-edition/
  • Discussione Capannelle • 20/01/16 13:13
    Scrivano - 2495 interventi
    Per chi volesse approfondire la storia della riduzione della durata del film un interessante articolo che fa chiarezza anche sull'atteggiamento del produttore Cristaldi:

    http://mimesis-scenari.it/2014/12/12/luomo-che-uccise-nuovo-cinema-paradiso/
  • Discussione Raremirko • 21/01/16 00:56
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    Ho visto solo l'european cut, credo la versione più tagliata, e devo dire che ho trovato l'opera comunque ottima.
  • Discussione Kanon • 9/05/16 20:12
    Fotocopista - 813 interventi
    L'ho visto per la prima volta in questi giorni. All'inizio ero titubante sul da farsi: visionare la copia da me in possesso di 118 minuti o cercare la director's cut ? Dopo aver letto che molto del tagliato riguardava la storia d'amore mi son detto "meglio così! Meno fronzoli e più cinema!" e via così di tasto play.
    A fine visione la sensazione è che tutti i primi 70 minuti - quelli relativi ai topoi della tipica caratterizzazione del paesello di provincia - funzionano egregiamente ed il film si fa guardare molto volentieri. Dopo di ciò - ahimè - è un crollo totale. Subentrano i non richiesti patimenti d'amore e anche un senso di straniamento: Tornatore grida "cambio!" e vuole che il protagonista diventi Totò (di cui delle vicende adolescenziali non me importava nulla) mettendo così da parte il vero protagonista (il cinema) relegato a far da corollario alla vicenda. Il ritorno "nostos" di Totò adulto è privo di una qualsiasi carica di retorica, di climax, di atmosfera, di niente. Il finale sarebbe stato grandioso ma ci si arriva senza un accumulo di tensione da sfogare; si osserva senza trasporto.

    Paradossalmente, potrebbe piacermi di più la director's cut.
  • Curiosità Zender • 15/05/16 18:08
    Consigliere - 43512 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Kanon • 18/07/16 22:00
    Fotocopista - 813 interventi
    Kanon ebbe a dire:
    L'ho visto per la prima volta in questi giorni. All'inizio ero titubante sul da farsi: visionare la copia da me in possesso di 118 minuti o cercare la director's cut ? Dopo aver letto che molto del tagliato riguardava la storia d'amore mi son detto "meglio così! Meno fronzoli e più cinema!" e via così di tasto play.
    A fine visione la sensazione è che tutti i primi 70 minuti - quelli relativi ai topoi della tipica caratterizzazione del paesello di provincia - funzionano egregiamente ed il film si fa guardare molto volentieri. Dopo di ciò - ahimè - è un crollo totale. Subentrano i non richiesti patimenti d'amore e anche un senso di straniamento: Tornatore grida "cambio!" e vuole che il protagonista diventi Totò (di cui delle vicende adolescenziali non me importava nulla) mettendo così da parte il vero protagonista (il cinema) relegato a far da corollario alla vicenda. Il ritorno "nostos" di Totò adulto è privo di una qualsiasi carica di retorica, di climax, di atmosfera, di niente. Il finale sarebbe stato grandioso ma ci si arriva senza un accumulo di tensione da sfogare; si osserva senza trasporto.

    Paradossalmente, potrebbe piacermi di più la director's cut.


    Ho visto la director's cut grazie a Raimovie. Confermo che - nonostante le evitabili lungaggini - mi è piaciuta molto di più: la trama si arricchisce di retroscena e stavolta si che ho goduto del grandioso finale da brividi.
  • Homevideo Rocchiola • 23/02/17 12:54
    Call center Davinotti - 1123 interventi
    Confermo che la miglior versione disponibile è quella in doppio bluray dell'inglese Arrow con versione cinematografica "corta" e director's cut di 174 ed ovviamente audio originale in italiano.
    Video restaurato in 2K praticamente perfetto per definizione e colori, audio Mono o Dolby entrambi ottimi. Fascetta di copertina con doppia immagine reversibile (molto bella quella del manifesto riportata qui a fianco).
    Il Bluray nostrano della Cecchi Gori al confronto sembra un buon DVD e nulla più.
  • Discussione Roger • 31/01/18 07:38
    Call center Davinotti - 2790 interventi
    Nella parte dell'operatore alla proiezione della bobina degli spezzoni censurati c'è il regista Giuseppe Tornatore