Il camorrista

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1986
Genere: gangster/noir (colore)
Numero commenti presenti: 30
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L’esordio di Giuseppe Tornatore nel cinema è di quelli che lasciano il segno: IL CAMORRISTA (ricostruzione libera dell'ascesa al potere di Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra) è uno dei migliori prodotti italiani di sempre, sul tema della malavita organizzata. Spettacolare, teso, ottimamente sceneggiato (dal regista stesso partendo dal romanzo di Giuseppe Marrazzo), è ancora meglio diretto da un autore che dimostra fin da subito di avere i numeri per imporsi. La scelta di Ben Gazzara per il ruolo principale del “Professore di Vesuviano” (il cui nome viene astutamente celato per tutto il film così da non impedire un'immediata identificazione con Cutolo, che infatti tentò di bloccare il lavoro di Tornatore) si rivela azzeccata,...Leggi tutto per quell'aria “superiore” che dona l'evidente megalomania sempre necessaria per emergere nell'ambiente. Un montaggio notevolissimo, che stacca su flash di efferata violenza mostrati senza remore e una colonna sonora “morriconiana” di Nicola Piovani che accompagna ottimamente le immagini sono altri punti a favore di un film “forte” recitato bene anche dalle seconde linee (Leo Gullotta in primis, nella parte del capo della squadra mobile Iervolino). Ottimamente inseriti gli agganci alla politica e al terrorismo, che arricchiscono un quadro complesso ma indubbiamente reso chiaro dagli sforzi di Tornatore. Qualche lungaggine melodrammatica soprattutto nelle scene con la sorella, qualche fase di stanca (e il film dura 2h45’!), ma nel complesso una storia avvincente e completa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Fabbiu 14/06/07 13:07 - 1930 commenti

I gusti di Fabbiu

Non fosse altro che la lunga durata del film pesa un bel po' sulla visione, abbiamo a che fare con un ottimo film di mafia. Spettacolare è poco, ricostruzione superba e scene di violenza veramente doc. Bellissima la scena della rivolta carceraria, le interpretazioni sono tutte molto valide (anche quella di Gullotta non è male). Per una volta tanto si evita l'errore (tipico nel cinema del crimine) di far passare il protagonista per eroe, Il professore di Vesuviano è un mostro e il film riesce perfettamente a mostrare il potere della camorra.
MEMORABILE: Scena imperdibile quella della cerimonia per entrare nell'organizzazione. Il professore: "Se facevo la carriera del prete, diventavo Papa".

Schramm 25/09/08 16:49 - 2412 commenti

I gusti di Schramm

Tenendosi sulle generali (ma chissà cosa ci hanno tenuto occultato dalla versione primeva di 5 ore) il Peppone nazionale imbastisce cinema da gran signori, con l'occhio destro rivolto al melo della bella nappule e quello sinistro ben saldo nel mirino dell'american way of filming. 165' che scivolano via senza pesare addosso né dentro, cavalcati alla grandissima da un Ben Gazzara mefistofelico come non mai e un battaglione di comprimari -sui quali svetta il contraltare Gullotta- che valgono tanto oro quanto appaiono. Al sapiente montaggio, il prode Mario Morra dei bei mondo andati. Cinemabilia.

Daidae 20/02/09 13:18 - 2727 commenti

I gusti di Daidae

Uno dei migliori film di denuncia del cinema italiano, veritiero al 90% (quasi tutti i fatti citati nel film sono realmente accaduti, anche se ovviamente i nomi sono di pura fantasia). Ottime le interpretazioni a iniziare dal magistrale Gazzara per concludere con Gullotta che dimostra di saperci fare anche al di fuori dal campo comico.
MEMORABILE: Eccoti lo champagne, così quando ti fanno l'autopsia ti trovano i denti puliti.

Cotola 20/05/09 15:02 - 7455 commenti

I gusti di Cotola

Ispirandosi alla figura di Raffaele Cutolo, Tornatore costruisce un film altamente spettacolare (forse anche un filino troppo) in cui si inserisce anche un po' di denuncia sociale. Nonostante la lunga durata tiene bene per tutto il suo corso grazie ad un bel ritmo. Straordinaria la prova di Gazzara e buone le prestazioni del resto del cast. Musiche di Piovani che ben si fondono con le immagini. In definitiva nonostante alcuni eccessi decisamente evitabili, il risultato finale è più che buono.

Enzus79 25/07/09 10:33 - 1756 commenti

I gusti di Enzus79

Questo film di Giuseppe Tornatore è un vero e proprio pugno allo stomaco, per le sue immagini e per quello che dice. Tutto si risolve con la violenza, fino ad arrivare alla pazzia. Ben Gazzara è ottimo nel ruolo del camorrista, così come Gullotta stupisce in quello del poliziotto. La durata (forse non si poteva fare altrimenti) incide, ed alcune scene "familiari" annoiano, ma nell'insieme è un buon film.

Rickblaine 26/07/09 17:01 - 635 commenti

I gusti di Rickblaine

La vita di uno dei personaggi più malavitosi della criminalità napoletana. Violenza a non finire e con scene crude al punto da far intendere la condizione in cui si trova l'intera città, anche se poi non si nasconde il fatto che ci siano lì anche persone pulite come Gullotta (forse qui il suo personaggio è un po' nascosto e non approfondito). Ben Gazzara è ottimo. Unica pecca è che sembri, indirettamente, trasformare in eroe il protagonista, quasi a giustificarne le sue azioni.

Cangaceiro 29/07/09 09:41 - 982 commenti

I gusti di Cangaceiro

L'ho da poco visto per la prima volta e mi ha a folgorato. Tornatore esordisce con questa cannonata, descrivendo con sdegnata ferocia l'effimero impero costruito tra fiumi di sangue ed orgie con la politica da o' professore, un personaggio che, pur macchiandosi di omicidio "soltanto" una volta, fa davvero tremare i polsi con la sua bestiale crudeltà. La regia è perfetta, soprattutto negli interni ed ogni inquadratura ha un suo profondo significato. Gazzara, Di Pinto e Gullotta da applausi, ma tutti fino ai generici sono di un'autenticità formidabile.
MEMORABILE: Il bacio della morte dato a Di Pinto, poi giustiziato nella doccia.

Enricottta 19/08/09 12:40 - 507 commenti

I gusti di Enricottta

Secondo me il miglior film del genere. Confrontandolo col recente Gomorra si può notarne l'approccio completamente differente. Il parallelismo va però fatto visto che si parla della stessa piaga sociale (camorra o sistema che si voglia dire). L'errore in cui si poteva incorrere: scopiazzare l'ex ante, ma con "Il camorrista" Tornatore ha fatto quel qualcosa in più che me lo fa preferire. La recitazione perfetta, le musiche, infine la trama, sono di molto superiori. Bravi Ben Gazzara, Gullotta. Male Laura D. SOL, nei panni di Rosetta Cutolo, che ha occhi chiarissimi.

B. Legnani 18/10/09 01:17 - 4688 commenti

I gusti di B. Legnani

Esordio col botto di Tornatore, che può contare su mezzi non indifferenti. Nonostante qualche eccesso fantasioso e qualche intoppo dovuto al fatto che il film, per quanto lungo, è l' "editio minor" dell'opera, sono innegabili le qualità del tutto. Procede (quasi) a quadri, ciascuno dei quali colpisce sùbito, sin dall'inizio, per cui, nonostante la lunghezza forse eccessiva, l'attenzione resta desta fino alla chiusura di ciascun episodio. Il matrimonio alternato alle esecuzioni cita fortemente Coppola. Rigillo doppia Ben Gazzara, che colpisce per il suo raffinato istrionismo. Più che buono: ***½

Mco 16/12/09 00:51 - 2136 commenti

I gusti di Mco

Quando si vede un film del genere non si può restare che folgorati; vuoi per il terrore proposto per quasi tre orette, vuoi per la bravura dell'intero cast e vuoi ancora per la regia sapiente di Tornatore. Gazzara è uno splendido boss che avvicina la sua interpretatio alle espressioni sublimi di un altro mostro sacro come Gian Maria Volonté, la storia presenta momenti di rara crudezza (l'affondamento nella calce viva di una donna nuda) e non cade mai di tono. Una vera chicca.

Galbo 20/12/09 09:19 - 11343 commenti

I gusti di Galbo

Buon esordio cinematografico di Tornatore in una storia ispirata alle imprese criminali di Raffaele Cutolo. Nonostante la giovane età, il regista siciliano dimostra una certa sicurezza nel tenere i fili del racconto con una sceneggiatura (dello stesso Tornatore) che mescola abilmente l’azione ai toni del dramma. Parte della riuscita del film si deve infine al suo protagonista, un carismatico Ben Gazzara.

Greymouser 13/05/10 15:19 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Tornatore realizza, a mio parere, uno dei migliori film italiani del dopoguerra, ispirato molto liberamente alle vicende del boss Raffaele Cutolo, interpretato da uno straordinario e maniacale Ben Gazzara. La cosa che colpisce di quest'opera è il fatto di poterla accostare a un film di Scorsese o Coppola senza troppo imbarazzo: per la solidità della sceneggiatura, per la forza espressiva e drammatica delle sequenze, per la cruda rappresentazione di una realtà sicuramente romanzata, ma non per questo meno lontana dalla cronaca e dalla storia.

Nicola81 30/07/10 16:48 - 1924 commenti

I gusti di Nicola81

Il film d’esordio di Tornatore è uno dei suoi più riusciti. Ben sostenuto dalle musiche di Piovani, molto agguerrito sul piano della denuncia (non mancano i riferimenti al caso Cirillo e le relative accuse alla Dc) e condotto con una costante presa spettacolare che non lascia spazio alla noia malgrado le quasi tre ore di durata. Intenso e istrionico quanto basta, Ben Gazzara (magistralmente doppiato da Mariano Rigillo) è un magnifico protagonista. Ottimi, comunque, anche Gullotta e Di Pinto. Purtroppo Tornatore film così non ne ha più fatti...

Piero68 3/02/11 16:27 - 2754 commenti

I gusti di Piero68

Esordio per Tornatore, che confeziona questo ottimo film di impatto a cavallo tra denuncia, biografia e poliziesco all'italiana. Liberamente ispiratosi a Cutolo ed al romanzo simil-biografico di Marrazzo, si giova anche di una buona sceneggiatura che gli fa tirare avanti quasi 3 ore senza annoiare mai. Unico neo forse lo stesso Gazzara. Strabordante in alcune scene ma troppo gigione in altre. Grandi le seconde linee come Di Pinto e Polimeno. La grandezza del film sta anche nel messaggio finale: la malavita (r)esiste finché ha l'appoggio della politica.
MEMORABILE: O Professor: "O Malacarn' è nu guapp e carton. Un guappo di cartone".

Gestarsh99 15/04/12 21:43 - 1314 commenti

I gusti di Gestarsh99

Intrepida ricapitolazione dell'ascesa al potere del boss camorrista Raffaele Cutolo, svoltasi negli '80 sullo sfondo di un terremoto "divino" e di correità e scambi di favore tra politica, servizi segreti, malavita e Brigate Rosse. Al suo primo film Tornatore non si fa intimorire e procede a passi lunghi e ben distesi: non insiste sugli stereotipi che rifocillano i camorra-movie più qualunquisti e acquiescenti ma focalizza nel fenomenale Gazzara il familismo "onorato e religioso" de Il Padrino e il carrierismo vorace e arrampicatore dello Scarface di De Palma. Melodrammaticamente coppoliano.
MEMORABILE: Il grandissimo "pezzo da 90" interpretato da Ben Gazzara, dalla nomea di benefattore proletario ma dall'opportunismo megalomane, cieco e incontrollabile.

Luchi78 25/06/12 14:53 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Una delle migliori rappresentazioni della malavita che il cinema italiano abbia mai portato sullo schermo. La regia di Tornatore è di quelle che lasciano il segno: notevoli le inquadrature sui volti dei carnefici in penombra, trascinante l'alternanza di scene dalla violenza inaudita con l'ascesa implacabile del professore al potere con tutti i mezzi possibili e immaginabili. Splendide le interpretazioni di Ben Gazzara e di Gullotta, azzeccatissimo l'accompagnamento musicale. Pezzo forte e sottovalutato del cinema italiano.

Capannelle 17/12/12 09:40 - 3700 commenti

I gusti di Capannelle

Film ben girato e con un casting efficace nel rendere le varie pieghe di una storia che a tratti soffre di cronachismo e nel complesso di durata eccessiva. Ma la qualità e il ritmo rimangono superiori a quelle di un film tv e non mancano scene "punitive" ad effetto. Ben Gazzara mattatore anche se esagera a giocare sullo sguardo e Gullotta nel ruolo drammatico del servitore dello stato.

Neapolis 10/02/13 16:53 - 174 commenti

I gusti di Neapolis

Che bell'esordio cinematografico per Tornatore. Ispirandosi al libro di Marrazzo mette in scena un bel ritratto dell'ascesa e del declino del capo della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo. L'interpretazione di Gazzarra è maniacale e devo aggiungere fin troppo cinematografica; proprio in questo il film differisce da Fortapàsc e più in particolare dal neo verismo di Gomorra. Il film col tempo è diventato un vero e proprio movie-cult, a Napoli.

Herrkinski 25/02/13 02:39 - 5029 commenti

I gusti di Herrkinski

Eccellente esordio di Tornatore, che realizza probabilmente il miglior film sulla camorra mai fatto, nonchè un gangster-movie che rivaleggia pericolosamente con i vari modelli americani di Coppola e Scorsese, sia a livello narrativo che di realizzazione. Nonostante la durata da kolossal, il film scorre benissimo e non fa scendere l'attenzione dello spettatore, anche grazie a prove attoriali notevoli e a un buon equilibrio tra violenza e dialoghi. Ottime e calzanti pure le musiche, per un film che rimane tra i migliori usciti dall'Italia.

Panza 30/05/14 19:52 - 1488 commenti

I gusti di Panza

Se si pensa che a soli trent'anni Tornatore ha avuto la capacità di creare un'opera del genere c'è solo da fare grandi applausi al regista. La regia con i suoi improvvisi restringimenti di campo gioca molto sugli sguardi e qui bisogna citare la splendida performance di Gazzara, sempre adatto a seconda delle diverse età del personaggio. Sceneggiatura ottima nella prima parte mentre nella seconda si sente un crollo comunque fisiologico. Montaggio pazzesco a opera di Morra, una vita nei documentari (Un sorriso, uno schiaffo...) e si vede.

Pessoa 6/10/14 07:22 - 1127 commenti

I gusti di Pessoa

Tornatore propone una sorta di biografia (con qualche licenza) del boss derlla camorra Raffaele Cutolo, impersonato da un Ben Gazzara un po' troppo legnoso. La parte "politica" funziona bene e ci sono alcune sequenze ben dirette che restano a lungo anche dopo la visione. Bravi la Del Sol e Gullotta, mentre gli altri interpreti non mi hanno convinto del tutto, forse a causa di una regia a tratti indecisa. Belle musiche di Piovani. Nel complesso un bel film, anche se i capolavori del genere sono davvero lontani.
MEMORABILE: L'assassinio di Gilla Novak.

Furetto60 20/10/14 08:38 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Si presenta come quello che una volta si sarebbe definito “un filmone”: cast ricco, profusione di mezzi e una lunghezza che si spegne alla soglia delle 3 ore... eppure senza stancare, anzi viene spontaneo chiedersi: e poi? Tornatore è autore di prova maiuscola, la narrazione è intensa, ben dettagliata e tra gli interpreti spicca la prova di Gullotta. Alcune scene cruente non ci fanno dimenticare che la realtà lo fu di gran lunga di più, molto di più...
MEMORABILE: La zumpata in carcere vinta per mancanza di presenza dell’avversario, punto iniziale dell’ascesa.

Stelio 29/03/15 23:42 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Da grande amante di Tornatore mi ha sempre stupito il fatto che questo fosse un film suo. Eccessivamente prolisso, anche se ben recitato, il discreto ritmo in certe fasi rallenta in modo drammatico, quasi da rendere complicato seguire il film con l'attenzione necessaria. Troppo didascalico, per i canoni di un racconto romanzato. A tratti si sfora quasi nel documentario, buona la prova degli attori. Passabile ma sopravvalutato.

Parsifal68 3/09/15 00:50 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Esordio di Tornatore che sceglie un tema non facile quale la vita romanzata (ma non più di tanto) di Raffaele Cutolo, ispirandosi all'omonimo libro di Marrazzo (padre). L'occhio dello spettatore assiste all'ascesa e alla caduta di uno dei criminali più noti del secolo scorso e della sua potente associazione camorristica e ne rimane indubbiamente affascinato. Fu censurato e ritirato dalle sale, salvo poi essere "riabilitato" e ritrasmesso senza censure. Grandi Gazzara e Di Pinto, fuori parte Gullotta e la Del Sol. Belle le musiche di Piovani.
MEMORABILE: Il rituale dell'affiliazione in carcere; L'omicidio di Domenico Spina nel cortile del carcere; L'assassinio di Alfredo Canale nella doccia.

Rocchiola 14/03/17 15:34 - 856 commenti

I gusti di Rocchiola

Buon esordio di Tornatore duro e quasi privo degli eccessi melodrammatici che penalizzano alcune sue pellicole più celebri e celebrate. Con i suoi riferimenti a fatti e personaggi reali e grazie a una messa in scena contesa tra riti familiari e imprese criminali, il film anticipa i mafia-movies scorsesiani. Certo la regia è piuttosto naif rispetto ai modelli americani e la confezione è di stampo televisivo, ma il ritmo è sempre sostenuto e la rappresentazione della violenza non convenzionale. Gazzarra mefistofelico. Ottimi Gullotta e Di Pinto.
MEMORABILE: L'eliminazione finale di tutti i testimoni scomodi ripresa poi da Scorsese in Quei bravi ragazzi e Casinò; Le risposte del Professore al magistrato.

Magi94 24/08/17 21:15 - 656 commenti

I gusti di Magi94

Una non banale opera prima di Tornatore, che dimostra già di sapere il suo mestiere nonostante sia assente il particolare stile che inizierà a mostrare dal successivo capolavoro. Il film è un'ottima cronaca della nascita della Nuova Camorra Organizzata capitanata da Cutolo, impersonato con straordinario vigore da Ben Gazzara. Forse il limite del film è appunto lo stampo cronachistico: Tornatore mette azione e forza nella regia, ma la durata oceanica insieme alla sceneggiatura da film d'inchiesta fanno quasi pensare a un documentario.

Paulaster 12/12/18 10:10 - 2729 commenti

I gusti di Paulaster

La storia del fondatore della Camorra riformata. Anche se la narrazione segue una cronologia temporale, si descrive l’intera epopea della criminalità partenopea d’inizio anni 80. Ottimo l’esordio di Tornatore che riesce a dare tocchi registici a omicidi e inseguimenti: l’ampio respiro della pellicola rimanda a uno stile coppoliano. Gazzara ha presenza e si impegna in un ruolo dalle forti connotazioni territoriali; il contorno è meno all’altezza, a parte Gullotta.
MEMORABILE: Le docce del carcere; L’evasione; La passeggiata in isolamento.

Smoker85 27/11/19 16:15 - 390 commenti

I gusti di Smoker85

Gazzara interpreta il boss camorrista protagonista in maniera impeccabile, offrendo il ritratto di un uomo freddo, spietato e calcolatore che però confida eccessivamente nel culto che di lui credeva avessero i suoi affiliati. Nonostante la lunga durata, il film mantiene tensione e ritmo quasi sempre elevati. Molta violenza in un'atmosfera esasperante che rende con grande efficacia la realtà malavitosa. Il finale fuga i dubbi su eventuali fraintendimenti del film, che non vuole certamente essere un'apologia della camorra.
MEMORABILE: La folle dichiarazione d'amore di Canale a Cettina e la loro esecuzione; L'istituzione della Nuova Camorra Organizzata.

Puppigallo 1/06/20 13:04 - 4497 commenti

I gusti di Puppigallo

Ispirata al famigerato Cutolo, questa ormai datata pellicola non perde un grammo della sua forza audiovisiva; e questo grazie a un misto di violenza, follia da potere e tanfo di corruzione da infiltrazione camorristica fino al midollo della società. Bravi gli attori, su tutti, Gazzara e Gullotta, ma anche i comprimari sono molto credibili, naturali nella recitazione e ben inseriti in quello sporco mondo dove pietà e compassione non trovano spazio. Qua e là si calca un po' la mano, spettacolarizzando, ma ciò non toglie che il risultato sia notevole.
MEMORABILE: La richiesta del rapito Fate entrare i terremotati nelle case; La moglie dell'accoltellato gli sputa e poco dopo...; "Abbiamo pareggiato commissario".

Camibella 9/06/20 23:12 - 97 commenti

I gusti di Camibella

Ascesa e caduta de "O professore 'e vesuviano" alias Raffaele Cutolo, dal primo e unico omicidio alla costituzione in carcere della NCO fino al declino in carcere. Impeccabile esordio alla regia per Giuseppe Tornatore capace di ricostruire con millimetrica precisione un periodo così buio della storia di Napoli senza particolari fronzoli, pur se con qualche piccola differenza rispetto ai fatti realmente accaduti. Ottimo il cast capeggiato da un eccezionale Ben Gazzara doppiato da Mariano Rigillo, anche se dare la parte di Rosaria a un'attrice spagnola è alquanto inspiegabile. 
MEMORABILE: "I camorristi ragionano sempre col cervello, e mai con il cuore" (Il professore); la costituzione in carcere della NCO; l'uccisione di Alfredo 
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 4/02/12 15:10
    Pianificazione e progetti - 21752 interventi
    Caspita, mi stavo dimenticando che è stato un indimenticabile Charles Bukowski in uno dei miei film del cuore, le Storie di ordinaria follia ferreriane.
  • Discussione Galbo • 4/02/12 15:43
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Eh sì, Ben ha davvero lavorato coi più grandi. Mi piace ricordarlo come protagonista di Afyon Oppio ma, ancor di più, come regista del noto stracult colombico Assassinio a bordo! Proprio ieri se ne parlava con Markus e zac... muore il regista.

    niente niente che portaste un pò jella !!!
    ps il meridionale che è in me non ha resistito..... :)
  • Discussione Gestarsh99 • 4/02/12 16:24
    Scrivano - 14041 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Se ne va un grande attore. In Italia fu riscoperto grazie al film in questione, ma lavorò con grandi registi. Tra gli altri Cassavetes e Preminger.

    http://www.corriere.it/spettacoli/12_febbraio_04/ben-gazzara-coccodrillo_fe50432c-4f0f-11e1-be5e-e51bc42d9d61.shtml



    Sarò un eterno romantico ma voglio assolutamente
    ricordarlo così com'era apparso nell'amarissimo
    Assassinio di un allibratore cinese (1976).
  • Discussione Cangaceiro • 5/02/12 17:59
    Call center Davinotti - 743 interventi
    Ho visto solo una manciata di film con Gazzara ma vorrei omaggiarlo anche io con un breve post. Che dire, nel film di Tornatore è bravissimo nel rendere o' professore assolutamente diabolico, da far tremare i polsi. Nella sua fase matura segnalo anche il ruolo del signorotto antagonista della buonanima di Swayze ne Il duro del Road House e una curiosità: in Gioco a due con Pierce Brosnan il suo nome è il terzo negli open credits ma lo si vede recitare solo in un paio di scene di pochi secondi!
  • Discussione Zender • 5/02/12 19:55
    Consigliere - 43515 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Eh sì, Ben ha davvero lavorato coi più grandi. Mi piace ricordarlo come protagonista di Afyon Oppio ma, ancor di più, come regista del noto stracult colombico Assassinio a bordo! Proprio ieri se ne parlava con Markus e zac... muore il regista.

    niente niente che portaste un pò jella !!!
    ps il meridionale che è in me non ha resistito..... :)

    Eh sì, stiamo facendo delle indagini. Magari veniamo laggiù a ritirare la patente :)
  • Discussione Ciavazzaro • 6/02/12 20:48
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Decisamente una grave perdita,R.I.P.
  • Curiosità Neapolis • 15/02/13 21:51
    Fotocopista - 2020 interventi
    Nella scena dell'auto in panne nella parte iniziale del film, dopo che un juke-box ha inserito un disco sul piatto, si ascoltano le note della canzone "Vieneme 'nzuonno" cantata da Sergio Bruni ma il disco inserito, come si nota dalla foto, è un altro (a me sembra Fiorella Mannoia con E muoviti un po'). Grazie a Nemesi per il fotogramma.

  • Homevideo M.shannon • 10/06/14 07:39
    Disoccupato - 312 interventi
    Dvd Medusa Home Entertainment presenta un buonissimo master video restaurato (fotogramma minuto 26:55)

    Ultima modifica: 10/06/14 07:45 da Zender
  • Homevideo Rocchiola • 14/03/17 15:39
    Call center Davinotti - 1123 interventi
    Questa versione è stata ristampata recentemente anche dalla Mustang del gruppo Cecchi Gori.
  • Musiche Flydown • 17/12/18 11:59
    Galoppino - 9 interventi
    La colonna sonora è firmata da Nicola Piovani.

    https://youtu.be/F6RdscJJgKs

    https://youtu.be/Xd9Xh_FLMFM
    Ultima modifica: 19/12/18 17:55 da Flydown