It follows

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

David Robert Mitchell gioca colla memoria storica del genere e si riallaccia alla complicità tra ragazzi tipica di NIGHTMARE (avvicinandosi pure al medesimo contesto ambientale e arrivando all'omaggio esplicito nelle tubature della piscina, che tanto ricordano le caldaie extradimensionali di Freddy) aggiornandola a un linguaggio più moderno: dall'horror orientale arrivano non solo le concatenazioni delittuose soprannaturali e l'indagine sulle stesse che ricordano THE RING ma soprattutto un lavoro di pregio su suono e immagine, che si concretizza in sequenze di grande effetto dall'impatto nettamente superiore alla...Leggi tutto media. La colonna sonora rielabora matrici carpenteriane per fondersi con un sonoro di notevole ricercatezza, che eleva la tensione e - sposato a una fotografia straordinaria che gestisce con eguale disinvoltura luci e ombre, notturni e diurni - dona al film atmosfere magnetiche che da sole sono spesso sufficienti ad intrigare chi guarda, immergendoci nello stesso clima d'angoscia in cui vivono i protagonisti; in particolar modo lei, Jay (Monroe), che dopo aver fatto sesso in auto con un amico si ritrova perseguitata dagli medesimi spettri che seguivano lui; e lui cosa fa? Finalmente liberato dall'incubo (questi esseri, che solo la vittima riesce a vedere, pare non possano concentrare i loro attacchi su più di un individuo) furbescamente si dilegua. Non un contagio vero e proprio quindi, ma una trasmissione in via "privata": hai fatto l'amore con me, senza chiederti niente di me e adesso ti tieni anche i brividi a pelle, il terrore d'esser bersaglio d'un killer. E te lo tieni finché non decidi di accoppiarti con qualcun altro facendogli così gentile omaggio del tuo mostriciattolo persecutore, individuabile in un corpo dalle sembianze mutevoli che ti punta e viene verso di te con la lentezza inesorabile di uno zombi (immune stavolta persino ai colpi in testa). Il problema è che bisognava anche dare qualche sterzata decisa al racconto, non ripetere lo stesso schema all'infinito. Non può essere sufficiente escogitare suggestive varianti ambientali per convincere chi guarda: sicuramente la lunga sequenza nella piscina coperta è felice testimonainza dell'abilità nella messa in scena del regista (applicata a un luogo ampiamente sfruttato dal cinema horror), ma se si contano le divagazioni superflue che smorzano l'efficacia della narrazione si arriva a un risultato che rischia di soddisfare solo superficialmente. Con facili metafore legate alle malattie sessualmente trasmissibili e una sceneggiatura modesta, per quanto non inferiore a quella degli horror con cui si confronta. Resta in mente il cadavere in spiaggia della prima vittima, spezzato e in posizione innaturale come una scultura postmoderna.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/05/15 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/07/16
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Herrkinski 7/05/15 05:47 - 5188 commenti

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Horror tutto sommato atipico, costruito in bilico tra incubo e realtà, ambientato in una collocazione temporale volutamente poco chiara; la presenza degli adulti scompare con lo svolgersi della vicenda, lasciando il gruppo di teenagers in balia dell'ignoto, in una fuga interminabile dal "babau" che sembra riecheggiare la saga di Nightmare (e a tratti Mirror). Pulsioni sessuali irrisolte e ineluttabilità della morte; molta carne al fuoco ma anche molta ambiguità nello script, che potrebbe apparire vacuo. Eccellenti gli scorci suburbani e la OST.

Daniela 17/05/15 18:53 - 9489 commenti

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Dopo un rapporto sessuale, una ragazza scopre di avere "ereditato" dal suo partner occasionale la persecuzione da parte di una presenza soprannaturale, in grado di assumere l'aspetto di persone diverse, visibile solo al "bersaglio" delle sue intenzioni omicide... il regista si ispira agli slasher anni '80, soprattutto per quanto riguarda il risvolto sessuofobico, ma riesce a creare una maggior empatia verso i personaggi (non è il solito gruppetto morituro di cerebrolesi e zoccolette), non ricorre a fastidiosi trucchetti per generare balzelli e azzecca qualche sequenza riuscita. Buon film.
MEMORABILE: La vecchietta in camicia da notte; Cosa sbuca dal buco nella porta; La sequenza nella piscina coperta

Capannelle 15/07/15 07:37 - 3729 commenti

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Non è il solito horror estivo che gli americani propinano chiamando a raccolta teenager impazziti, improbabili mostri e litri di sangue sparsi a casaccio. Qui c'è un tentativo di concentrarsi su altri fattori e spingere su un mistero metafisico e per certi versi allucinante. Però mi pare azzardato affermare che si riesca a dargli un senso compiuto, a mettere insieme una concatenazione di eventi accettabile. Accontentiamoci del tentativo, sicuramente da apprezzare.

Viccrowley 18/08/15 21:21 - 803 commenti

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Si torna a parlare di contagio nel cinema dell'orrore e lo si fa con discreta classe. Stavolta il peccato sessuale viene punito con la persecuzione a scopo omicida di una presenza impalpabile, probabile materializzazione individuale della vergogna e del senso di colpa. Convincente l'incipit, che lascia di sasso per intensità ed efficacia, a seguire un corollario di situazioni non tutte riuscite ma certamente raggelanti. Interessante il contrasto tra i silenzi e il tappeto sonoro in sottofondo, a sottolineare lo straniamento che si incunea sotto pelle.
MEMORABILE: L'incipit; L'assedio in cameretta; Il finale.

Schramm 10/09/15 15:34 - 2417 commenti

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Per tratteggiare il decorso di una contrazione infettiva (che tanto sta dando da mangiare a tutto un sottofilone), Mitchell inforca la via meno lapalissiana e rettilinea, ove la malattia non sbrana più il corpo o la mente da A a B. Qua non c’è la malattia, ma il suo spettro, tradotto con tutta la letteralità di una macabra barzelletta. La paura da metaforica si fa testuale garantendo un septic-movie anomalo e gradevole nel suo essere proto-carpenteriano quanto a ossessione dell’assedio e kurosawaiano nell’esplicitare sottrattivamente le vie della fantasmaticità, ma non del tutto epidemico.

Rebis 13/01/16 16:10 - 2088 commenti

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Un horror alla Gus Van Sant, in cui a pedinare i giovani protagonisti non è una camera a mano, ma il loro senso di colpa, la sessuofobia, i retaggi genitoriali che li spingono verso il mondo adulto. Mitchell pensa a Nightmare, Entity e agli spettri virali di Ju-on, lavorando però sul piano della pura astrazione, disattendendo la narrazione di genere con lunghi piano sequenza, smarrimenti psicologici, loop e punti morti: ma l'innovazione stilistica, che irretisce lo spettatore per i primi quaranta minuti, mostra la corda quando incombono i tòpoi dell'horror (la piscina). Irrisolto, ma interessante.
MEMORABILE: La sequenza iniziale; l'uomo gigante.

Digital 7/07/16 11:03 - 1121 commenti

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Con un soggetto di tal portata (entità maligne che si manifestano a persone che hanno copulato con partner "infetti") era complicato portare a casa un risultato dignitoso; Mitchell riesce nell'impresa grazie a una regia estremamente quadrata, con una fotografia gelidamente inappuntabile e una ost elettronica notevolissima. Il cast, formato prevalentemente da giovani, non irrita come in coeve pellicole, anche perché tendenzialmente agiscono con raziocinio. La speranza è che non generi seguiti (potenzialmente infiniti).

Fromell 31/08/16 15:32 - 70 commenti

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E così David Robert Mitchell sarebbe l'erede di David Cronenberg? Come dire che i Verdena sono imparentati ai Nirvana. Il film mi ha deluso soprattutto perché se n'era fatto un gran parlare. La tensione regge mezz'ora poi l'inaspettato collasso dovuto a un'impalcatura narrativa che ha come spunto un soggetto per un corto da venti minuti. Il regista azzecca alcune sequenze mentre è inconcepibile il finale in piscina per non parlare dello scivolone trash della scena centrale in spiaggia.
MEMORABILE: Il tentativo di uccidere il fantasma a colpi di sdraio.

Lythops 11/02/16 12:55 - 975 commenti

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Horror atipico, forse di nicchia, che mi ricorda un incubo che facevo da bambino, ben sceneggiato e diretto. Al di là della storia si apprezzano soprattutto gli interpreti, che un casting intelligente ha voluto di fattezze comuni a molti adolescenti. Poche o nulle le incongruenze a patto di guardare il film per quello che è, un prodotto commerciale coerente e di buon livello. Poco caratterizzante la fotografia, buoni e ben dosati gli effetti, che conferiscono "credibilità" al film.
MEMORABILE: "Non andare mai in un posto che ha una sola uscita"; Le lattine appese alle finestre; Le case della periferia.

Rambo90 8/07/16 23:12 - 6380 commenti

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Un'ottima idea di partenza, originale e ben resa, con un primo tempo che preferisce non indugiare presentando personaggi o situazioni familiari difficili (tipiche dell'horror moderno) ma ti getta subito nella storia con buone atmosfere e una regia che sa superare i limiti di budget. Peccato che la seconda parte poi sgonfi tutto, diventando ripetitiva e sfociando in un finale che non sa come concludere il tutto, tra lacune di trama e un progressivo rallentamento del ritmo che sfiora la noia. Un gran peccato, ma nel complesso mediocre.

Chimera70 7/07/16 00:07 - 34 commenti

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Una ragazza contrae una sorta di "maledizione" dopo un rapporto sessuale. Dovrà liberarsene se vorrà sopravvivere. Questo il succo di un ammirevole e inquietante horror con ambizioni autoriali, nettamente sopra la media in quanto a sviluppo della trama, fotografia, colonna sonora. La tensione è pressoché costante, garantita da un'entità soprannaturale affine alla Cosa carpenteriana che tutti sappiamo e che qui è padrona di immensi spazi cinematografici che la rendono terrorizzante.

Cotola 8/07/16 23:44 - 7546 commenti

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Discreto horror che può contare su una buona gestione della tensione, su ino spunto interessante che punta sul metafisico lasciando un profondo alone di mistero e su un ottima colonna sonora. Per una volta, visto il genere di film, i protagonisti non sono degli asini patentati ed infoiati che suscitano antipatia nello spettatore. La scelta di non spiegare può non piacere, ma è meglio così che assistere alle solite banali, ridicole e patetiche spiegazioni che a volte siamo costretti a subire in pellicole del genere.

Markus 9/07/16 17:10 - 3305 commenti

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Che la mancanza di idee, almeno nell'horror, sia ultimamente drammaticamente palese è ormai innegabile; conviene quindi puntare almeno sulla qualità della fotografia e delle musiche (qui peraltro ottime). Il film di Mitchell segue questo dettame alla lettera con una vicenda che, per com'è posta e concepita, poteva durare pochi minuti... o venti ore di seguito! Il citazionismo a certi slasher ottantiani di successo appare evidente: dal comparto giovanile come protagonista (davvero un classico!) all'ambientazione carpenteriana.

Jdelarge 11/07/16 19:33 - 880 commenti

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Buon horror diretto da Mitchell, che trova nella semplicità un'arma con cui terrorizzare efficacemente. Nulla è lasciato al caso e la regia è abile, con sapienti inquadrature, a preannunciare e rimarcare l'esistenza di un qualcosa che segue la protagonista, con calma ma in maniera sistematica. Il senso della pellicola rimane un po' offuscato dalle molteplici interpretazioni che di questa si possono dare, ma forse è proprio in questo mistero che risiede la forza del film. Belle le musiche.

Hackett 16/07/16 08:24 - 1727 commenti

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Non è certo l'horror rivoluzionario sbandierato dalla casa di produzione, eppure trattasi di un buon prodotto, girato con intelligenza, che si gioca le carte classiche dello slasher giovanile omaggiando e riciclando atmosfere care ai cinefili quarantenni. Là dove Scream (all'epoca più rivoluzionario) puntava su una sceneggiatura folgorante, qui sono le immagini, i silenzi e le lunghe carrellate a tenere banco per creare un'atmosfera di inquietudine. Belle le musiche di eco carpenteriano.

Deepred89 17/07/16 20:56 - 3290 commenti

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Un soggetto ben poco promettente dà luogo a un riuscito horror che associa la sessuofobia di un Kids all'horror ottantiano con un occhio di riguardo per il primo Nightmare. Più abile nel creare atmosfere che non nel mettere in scena l'inquietante e il difforme (le apparizioni non folgorano), il regista se la cava egregiamente finché resta nel territorio dell'horror, mentre tentenna quando (raramente, per fortuna) si lancia in parentesi meditativo-giovanilistiche tra Sundance e Van Sant. OST (un po' stile Mirror) molto azzeccata. *** scarsi.

Raremirko 10/08/16 22:56 - 517 commenti

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Più che buon horror con un intelligente uso di mdp e di musiche elettroniche. C'è forse di fondo una moraletta relativa all'amore non troppo approfondita, ma il film lo si segue comunque bene a prescindere. Bei momenti di tensione e di inseguimento, bravi attori. Come fare qualcosa di un po' diverso, cambiando modi e stili.
MEMORABILE: Il finale.

Giùan 4/09/16 16:09 - 3009 commenti

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Non mi ha granché convinto. Gli va riconosciuta la ricerca di un percorso alternativo di genesi cinematografica della paura, caratterizzata da una contaminazione stilistico visiva intraprendente fin all'impudenza (recuperi tourneuriani, score carpenteriano, turbamenti vansantiani, mood da new japan horror e chi più ne ha ne metta verrebbe da dir). Il problema è che l'ensemble risulta vieppiù disorientato invece che disorientante, privo d'autonoma personalità autoriale e suggellato da quella mancanza d'empatia che sempre mi terrorizza. Bravi young actors.

Dusso 8/09/16 22:58 - 1535 commenti

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Piuttosto interessante per la regia, con inquadrature che danno molto il senso del partecipe per atmosfera e senza ricorrere al girato in stile mockumentary o a trovate simili. Visto che la vicenda è di poco conto, costruirci sopra un film che si fa ben seguire (con alcuni piccoli spaventi) e che cattura l'attenzione non era per niente facile!

Siregon 1/10/16 21:36 - 353 commenti

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Siamo ben lontani dal capolavoro sbandierato oltreoceano. Questo è un filmetto con buoni spunti e protagonisti dimenticabili, ma abbastanza simpatici. La trama fila lineare, con lo spirito di un road movie che ha nel suo punto di forza la periferia disastrata e spettrale di Detroit e una memorabile OST di Disasterpeace. Interessanti alcune sequenze ma la noia è dietro l'angolo. Finale pessimo.

Puppigallo 23/10/16 10:19 - 4513 commenti

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Pellicola che si regge interamente su una piccola, interessante idea, venduta anche piuttosto bene. Ma è un po' come una scatola di buon cibo sigillato, dalla confezione allettante, ma che quando viene aperto, ne contiene solo metà. Questo lascia inevitabilmente l'amaro in bocca. Attori in parte e una certa tensione riescono però a mantenerlo in linea di galleggiamento; e il risultato non è male. Nota di demerito per il discorso dell'amica nel letto, all'ospeda con panino, che si poteva anche risparmiare, risultando piuttosto inutile e quasi fastidioso per il modo in cui viene pronunciato.
MEMORABILE: Il cadavere della prima ragazza (sembra investito da un camion); Al corso; Nella piscina.

Myvincent 1/11/16 08:16 - 2571 commenti

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Horror new age senza capo né coda, ha le pretese di dover far rabbrividire e invece è un buon esercizio per la nostra disattenzione e le nostre mascelle pronte a sbadigliare a più non posso. Ma la jattura - trasmessa attraverso i rapporti sessuali - di vedere gente morta poi cosa rappresenterebbe? L'apologia delle malattie sessualmente trasmissibili e non curabili? Insignificante.

Didda23 3/11/16 15:11 - 2288 commenti

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L'incipit è intrigantissimo e mette subito sull'attenti la tensione; peccato che lo svolgimento ricicli per tutta la durata la stessa idea, deludendo un po'. Poteva davvero essere notevolissima la pellicola di Mitchell perché il tappeto sonoro (di influenza carpenteriana) è pregevolissimo e la regia confenziona scene di indubbio fascino. Rimane il sentore di un'occasione sprecata, ed è un vero peccato perché pure il cast (fatto di soli giovani attori) è decisamente sopra la media del genere. Finale non del tutto entusiasmante.
MEMORABILE: L'incipit; Il vicino di casa che si offre volontario; La scena nella piscina.

Taxius 9/12/16 01:55 - 1643 commenti

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Sembra di esser tornati agli anni 80, con atmosfere e stile di regia tipici di quel periodo. Inutile dire che la trama è molto originale: pensare a un demone che si trasmette attraverso rapporti sessuali è davvero geniale; par di giocare a palla avvelenata solo che al posto della palla c'è il sesso e un inquietante demone pronto a seguirti ovunque. Buone la fotografia e la colonna sonora, ottima l'interpretazione dei protagonisti. Fantastica la prima metà del film, poi cala un po', ma la baracca tiene bene fino alla fine.

Minitina80 13/12/16 11:35 - 2364 commenti

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Difficile scovare un’idea valida per rinsavire un genere non facile come quello dell’orrore. Mitchell la trova e in un alcuni frangenti tocca le giuste corde innalzando il livello di tensione. Peccato non scenda mai nel dettaglio e manchi di una vera e propria conclusione mozzandolo d’improvviso e lasciando tutto in sospeso. Azzeccata la scelta di girare nei caratteristici quartieri residenziali americani, tirati a lucido esternamente, ma che danno l’impressione di nascondere qualcosa di sordido dietro l’uscio o in cantina. Comunque valido.

Pumpkh75 9/01/17 13:25 - 1325 commenti

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Sessualità sbadate, in fiore o sfacciate: le fascinose immagini le narrano dentro una periferia spettrale dalle assi guaste, della frattura esposta di un disagio giovanile disorientato, dell’invisibilità disperata di ciò che è orrore soggettivo. La regia ne è la mente, lo score musicale le braccia potenti, gli attori viandanti nella nebbia dell’esistenza; dubbi emergono solo su un finale spaesato e sulla necessità reale della ripetitività dello schema. Cronenberghiano senza Cronenberg, virginale senza imene, imputridito senza larve.

Rufus68 5/02/17 23:30 - 3113 commenti

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Filmetto che cerca (debolmente) di spezzare il frusto circolo dell'horror teen americano. Nulla di particolarmente rilevante, si badi, seppur mostrare sia il disorientamento spirituale che la "ruggine americana" (le periferie desolate e marce della fallita Detroit in cui il male pare germinare spontaneamente) è già qualcosa d'apprezzabile. Non manca il lato furbesco (le graziose forme delle protagoniste); e il finale a pistolettate in piscina è davvero grezzo (e contraddice il meritorio registro evocativo sin lì usato). Accontentiamoci di poco.

Almicione 15/04/17 02:09 - 765 commenti

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Non riesco a capire cosa abbia di grandioso questo film. Okay, regia e fotografia molto apprezzabili, per essere un horror; va bene, idea originale, per essere un horror... Ma la sua realizzazione? Non si capisce cos'è 'sta cosa, come si sia generata, se c'è un modo per eliminarla: lo spettatore si disinteressa subito alla faccenda e l'unica presa dall'ansia è la protagonista. Poi le solite sciocchezze da horror: Hugh viene rintracciato (la polizia non ci era riuscita) e parla amichevolmente? Perché la piscina e di nuovo la pistola? Mah...

Galbo 18/08/17 11:12 - 11414 commenti

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David Robert Mitchell è sicuramente un regista da tenere d'occhio. L'idea di partenza di questo horror (ma forse la definizione gli sta un po' stretta) è buona e originale. La realizzazione si discosta da molti fim dalla medesima ambientazione per il tentativo (spesso riuscito) di rappresentare personaggi di un certo spessore. Lo stile visivo con cui la pellicola è realizzata inoltre è personale. Peccato che lo svolgimento non sia all'altezza dello spunto a causa di una sceneggiatura poco sviluppata.

Giapo 30/08/17 15:05 - 232 commenti

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Un gradito ritorno al cinema vecchia maniera, ai genuini film del "terrore", capaci di suggestionare senza ricorrere all' (ab)uso di sensazionalistici effetti cinematografici (forse non a caso sembra girato negli anni 80 per ambientazione e musiche). La storia, insieme semplice e originale, è coinvolgente e trasmette in stile quasi hitchcockiano una tensione continua e crescente, anche se in realtà non ci sono molti spaventi. Mezzo pallino di stima per aver saputo utilizzare così efficacemente dei mezzi tanto semplici.

Piero68 12/09/17 09:59 - 2765 commenti

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Si scrive horror ma si legge teen-movie. Primo per l'età dei protagonisti del film, tutti under 18. Secondo perché spaventi veri, tolti un paio di momenti per così dire a effetto, proprio non ce ne sono. Così come ammazzamenti o splatter, tolta la prima scena. Insomma, un pugno di ragazzini alle prese con una maledizione ha tanto il sapore di avventura adolescenziale dai risvolti un po' gotici. Qualche citazione, che non guasta mai di questi tempi e una sceneggiatura che, gira gira, si ripete costante. Della serie "meglio horror che mai!"
MEMORABILE: La prima vittima, preludio che lascia ben sperare!

Anthonyvm 11/03/18 19:49 - 2007 commenti

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Piange il cuore quando un film dalle grandi potenzialità si sciupa per una parte finale che delude ogni aspettativa. Il setup e le premesse sono ottimi: una maledizione sessualmente trasmessa, un nemico che assume varie forme, un inseguimento lento e implacabile. Ci sono anche scene terrificanti mica da poco. Poi la svolta: i ragazzi si alleano e la minaccia, da metafisica, diventa una sorta di uomo invisibile che non si uccide ma si rallenta. Banale, deludente. La scena in piscina è ben fatta ma poco sensata, il finale "aperto" da dito medio.
MEMORABILE: Tutta la prima parte è degna di nota; Le scene in cui l'entità si manifesta (specie nei panni di un uomo altissimo) mettono i brividi.

Gabigol 7/07/18 10:27 - 417 commenti

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L'idea di fondo, in pratica il soggetto su cui è costruito il film, è terrorizzante perché attinge alla paura viscerale dell'ignoto che non risponde a regole di nessuna sorta. Questo è l'esempio lampante che dimostra come una buona idea, senza nessuna complicazione, possa veicolare puro disagio. Certo, la semplicità di sceneggiatura impedisce l'emersione di temi collaterali - sessualità e solitudine adolescenziale -, un limite che alla distanza si paga. Finale? Bello per l'interazione visiva, ma non risolutivo a livello concettuale.

Xabaras 8/09/18 15:02 - 189 commenti

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Dietro il risvolto sessuofobico si nasconde una neanche tanto mal celata (il finale è rivelatore) apologia dell'agape (o amore spirituale e virginale che dir si voglia) tanto più se a praticarlo sono degli adolescenti. Certo, oltre alla buona idea di partenza iniziale ci troviamo poco di innovativo, ma alcuni spaventi sono genuini. Da cestinare gli effetti digitali (che mi hanno ricordato molto quelli altrettanto scadenti di Kairo) e il finale in piscina. Ambientazioni tra Halloween (le classiche villette a schiera americane) e Venerdì 13 (il lago).

Pinhead80 12/01/19 15:07 - 3966 commenti

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Vedere qualcosa di nuovo nel genere horror sembrava una cosa impossibile, ed eccoci invece di fronte a un'opera che osa rispettando i canoni del genere. Il contagio, da sempre, rappresenta qualcosa di negativo e qui non fa eccezione, visto che parliamo di qualcosa di sessualmente trasmissibile. Vengono abbinate quindi due paure, quella della malattia in sé e quella del "peccato", inculcata per anni da alcune confessioni religiose. Le musiche accompagnano con energia i momenti salienti e, ogni tanto, ci si riesce anche a spaventare.

Ryo 20/01/19 23:14 - 2169 commenti

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Un eccellente film dell’orrore. Stile alquanto retrò che riesce a ritornare alle atmosfere che facevano davvero paura quando guardavamo gli horror negli anni 80. Non a caso si respira l’atmosfera di quella decade: bellissima la metafora dell’Aids, tema che all'epoca faceva molto discutere. Il virus viene rappresentato in maniera davvero agghiacciante: segue la vittima, è indistruttibile, gli altri non possono vederlo, colpisce a tradimento e uccide lentamente. Stupendo. Horror perfetto. Cast e regia ottimi.

Greymouser 18/01/20 15:48 - 1458 commenti

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Una buona idea horror, una volta tanto originale, si trasforma in una cocente delusione quando appare presto chiaro che la regia non ha immaginazione e la sceneggiatura non ha solidità narrativa, sicché uno svolgimento che in mani più abili avrebbe prodotto tutt'altro frutto e tutt'altri brividi, si risolve in un teen-slasher-movie come tanti, con qualche rara sequenza di discreto impatto dovuta più alla forza intrinseca del soggetto che a reali capacità visionarie del regista. Un'occasione quasi del tutto sprecata.

Lupus73 26/02/20 14:45 - 630 commenti

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Tentativo di creare suspense "pura" con una motivazione ignota, una forza oscura e superiore quanto non plausibile che si trasmette (quasi metafora di una malattia "venerea") tra gli individui instillando in loro terrore per "qualcosa"; questo qualcosa lo vede chi lo teme e a volte viene mostrato come individui in lontananza che si avvicinano a simil-zombi. Un teenage horror che inizialmente incuriosisce ma che nel proseguire risulta piuttosto vuoto; anche se sceneggiatura e confezione non sono male, il soggetto " kinghiano" non convince.

Fedeerra 6/05/20 03:18 - 431 commenti

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Per Robert Mitchell il male si nasconde dietro uno dei massimi piaceri naturali della vita: il sesso. "It follows" spiega così le sue ali, tra steadicam barcollanti, alienazione giovanile e città fantasma. Splendida tutta la parte iniziale, ottime le musiche elettroniche di Disasterpeace e molto bravi gli attori. Un gioiellino mai scontato, mai banale, cita con intelligenza il cinema horror ottantiano (Carpenter) e regala momenti da vero cardiopalma.

Muttl19741 10/07/20 23:17 - 106 commenti

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Horror post adolescenziale/pre-adulto che mescola Eros e Thanatos. Carne fresca e tornita fin dai primissimi frames pronta per esser fatta a brandelli dalla forza maligna di turno che si propaga a suon di amplessi da corpo a corpo e non lascia tregua. Ottimi la fotografia e lo stile registico, piuttosto originale. La tensione viene tenuta abbastanza alta per quasi tutto il film. Il finale fa dubitare che non si sia riusciti a trovare un finale. 

Enzus79 18/09/20 17:56 - 1822 commenti

I gusti di Enzus79

Dopo un rapporto sessuale una ragazza viene perseguitata da visioni maligne. Non è un horror che farà scuola, ma almeno ha suspense con scene davvero spaventose, senza nemmeno cadere nello splatter più estremo: ed è qui che si vede la bravura del regista. Storia convincente con un finale al limite dell'angosciante. Colonna sonora (super) che ricorda John Carpenter.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Taxius • 15/01/16 16:44
    Archivista in seconda - 168 interventi
    Finalmente verrà distribuito anche in Italia
  • Discussione Digital • 15/01/16 17:43
    Segretario - 3037 interventi
    Taxius ebbe a dire:
    Finalmente verrà distribuito anche in Italia
    la fonte qual'è?
    Speriamo facciano uscire pure We Are Still Here: mi ispira alquanto..
    Ultima modifica: 15/01/16 17:51 da Digital
  • Discussione Buiomega71 • 30/06/16 10:06
    Pianificazione e progetti - 21984 interventi
    Nel resto del mondo e già uscito in dvd, e dopo due anni, da noi, esce al cinema il 6 luglio (meglio tardi che mai)
  • Discussione Schramm • 30/06/16 10:28
    Risorse umane - 6712 interventi
    è davvero il suicidio. ma i distributori nostrani, esattamente, che problemi hanno per giocare quasi sempre di scoppio così dannatamente ritardato?
  • Discussione Digital • 6/07/16 13:45
    Segretario - 3037 interventi
    Da oggi al cinema! E io ci vado! Speriamo che l'aria condizionata non sia troppo settata verso il polo nord.

    EDIT : Nutrita presenza al cinema con ben UN 1 UNO SPETTATORE pagante, ossia IO. Film caruccio, aria condizionata moderata.
    Ultima modifica: 6/07/16 19:46 da Digital
  • Discussione Daniela • 11/07/16 02:47
    Consigliere massimo - 5194 interventi
    Digital ebbe a dire:

    EDIT : Nutrita presenza al cinema con ben UN 1 UNO SPETTATORE pagante, ossia IO.


    Cavolo, anche a me è capitato una volta di essere l'unico spettatore in sala ma non era un horror... per fortuna, avrei avuto una fifa terribile, indipendentemente dalla bontà del film, dato che sono paurosa per natura. Ed infatti i film horror andavo a vedermeli al cinema Universale nei suoi famigerati "venerdì del terrore": sala sempre piena, tifo da stadio nei momenti topici (che corrispondevano per lo più alla visione di tette nude), battute a profusione...
  • Discussione Zender • 11/07/16 07:44
    Consigliere - 43585 interventi
    Al contrario da noi ho trovato un numero non così basso (visto il periodo) di spettatori..
  • Discussione Digital • 11/07/16 09:14
    Segretario - 3037 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Digital ebbe a dire:

    EDIT : Nutrita presenza al cinema con ben UN 1 UNO SPETTATORE pagante, ossia IO.


    Cavolo, anche a me è capitato una volta di essere l'unico spettatore in sala ma non era un horror... per fortuna, avrei avuto una fifa terribile, indipendentemente dalla bontà del film, dato che sono paurosa per natura. Ed infatti i film horror andavo a vedermeli al cinema Universale nei suoi famigerati "venerdì del terrore": sala sempre piena, tifo da stadio nei momenti topici (che corrispondevano per lo più alla visione di tette nude), battute a profusione...

    Tutto considerato preferisco il silenzio rispetto al baccano, anche perchè poi mi rovina la visione del film..
  • Curiosità Faggi • 11/04/19 20:15
    Archivista in seconda - 434 interventi
    Il film che i ragazzi stanno guardando in tv è l'ineffabile Guerra tra i pianeti di W. Lee Wilder; come si può vedere dal fotogramma con uno degli incredibili (buffi) alieni.