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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/07/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 27/07/08 09:17 - 7793 commenti

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La fine della seconda guerra mondiale in un paesino toscano, tra le ultime rappresaglie tedesche e le speranze dei paesani in fuga. La vicenda è vista attraverso gli occhi innocenti dei bambini, che a tratti la trasfigurano per poter sopportare una realtà inconcepibile come la guerra (giustamente celebre la trasformazione di uno scontro in una battaglia omerica). Bella la comunione tra il rigoglio del paesaggio e la spaurita volontà di vivere dei protagonisti di questa “favola reale”. Un film poetico e delicato, concreto (contadino) e potente.

Galbo 28/12/08 11:48 - 11388 commenti

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Bellissimo film dei fratelli Taviani che parte da un evento dolorosamente reale (fuga delle popolazione dalle truppe tedesche in Toscana) per diventare un'opera dove la cronaca fa spazio alla fantasia e alla magica elegia del racconto, trasfigurato dai bambini che ne rimuovono la dolorosa realtà. Fotografia magnifica e cast all'altezza. Belle le musiche di Nicola Piovani.

Myvincent 11/08/14 12:25 - 2556 commenti

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La triste pagina dell'eccidio di San Miniato (qui volutamente cambiato in San Martino) raccontata alla maniera dei fratelli Taviani e cioè alla "contadina", con un gruppo di poveri sfollati che cerca l'America come via ultima di salvezza e di vita. Scenari bellissimi degni di Van Gogh fanno da contraltare a una storia che si frantuma in cento aneddoti e smorfie umane che rendono il tutto "teatralmente" realistico.

Pinhead80 1/05/15 11:59 - 3951 commenti

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I fratelli Taviani prendono una parte importantissima della loro storia e della loro vita per raccontarci con occhi fanciulleschi uno dei periodi storici più drammatici della nostra nazione. E' proprio il particolare tipo di narrazione che conferisce a quest'opera la sua singolare bellezza. Immersi nell'agreste campagna, la sofferenza si anima di speranza. Un gioiello del nostro cinema.

Deepred89 11/12/17 00:46 - 3283 commenti

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Tra i migliori parti dei Taviani, che se da una parte peccano in una poeticizzazione a tutti costi della povertà che scade sovente nella stucchevolezza (per non parlare del flash "epico", tremendo ma fortunatamente rapidissimo), dall'altra si avvalgono di una soavità e di una leggerezza che rende il film credibile e appassionante, con una fotografia povera ma volenterosa che, assieme agli azzeccati volti del cast e alle notevoli melodie di Piovani, crea un trascinante ondeggiare di note e colori, in bilico tra dolcezza, crudeltà e nostalgia.

Jurgen77 16/04/18 09:41 - 630 commenti

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Film a tratti "visionario" e neorealista che narra le tragiche vicende di un gruppo di sfollati nell'Italia martoriata dalla guerra civile e non durante gli ultimi epiloghi dell'ultimo conflitto mondiale, in quel della Toscana rurale. Momenti tragi-comici e romantici si affiancano ad altri drammatici e spietati. Ambientazioni eccelse e cast perlopiù non professionista. Da antologia la sequenza della lotta in chiave "greca" tra partigiani e fascisti con l'uccisione del fascista trafitto dalle lance.
MEMORABILE: L'uccisione del fascista quindicenne.

Dzekobsc16 11/08/20 15:05 - 19 commenti

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Da un fatto di cronaca, la strage del duomo di San Miniato, i Taviani costruiscono un film di grande impatto visivo com'è nel loro stile, con punte drammatiche smorzate bene dalla splendida colonna sonora di Piovani. Nonostante l'imprecisione dell'attribuzione dell'attentato ai tedeschi (la tragedia venne causata da una granata americana mal indirizzata), l'opera è ben realizzata, anche se con qualche patetismo eccessivo in alcune fasi. Bellissime le location delle campagne toscane tra Firenze e San Miniato stessa. Poetico.
MEMORABILE: La battaglia nei campi di grano; L'uccisione del bambino fascista.

Daniela 13/08/20 23:43 - 9408 commenti

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Estate '44, gli abitanti di San Martino, nome di fantasia in cui è riconoscibile San Miniato, si allontanano dal paese temendo violenze da parte dei nazisti e dei repubblichini per andare incontro alle truppe alleate che stanno arrivando da sud...  Una delle migliori regie dei fratelli Taviani in cui la leggerezza del tono favolistico riesce a imporsi nonostante le sottolineature poetiche talvolta ridondanti, come spesso avviene nel loro cinema. Spettacolo appagante grazie alla bellezza dei paesaggi toscani e al verismo ruspante dei volti, quasi tutti inediti per lo schermo. 
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