The guest

Media utenti
Titolo originale: The Guest
Anno: 2014
Genere: thriller (colore)
Note: Presentato al 32° Torino Film Festival nella sezione After Hours.
Numero commenti presenti: 12

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/11/14 DAL BENEMERITO COTOLA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Cotola 27/11/14 16:44 - 7611 commenti

I gusti di Cotola

Ah, i sapori ed i profumi dei film di genere anni Ottanta! Qui ce ne sono a profusione e sono piacevolissimi: il film, infatti, è un chiaro, appassionato ed abbastanza gustoso omaggio a quel tipo di cinema. Però se nella prima parte il film funziona abbastanza bene e la tensione monta con un buon crescendo, nella seconda si sfalda col passare dei minuti e pian piano sfocia nel ridicolo. Certe scelte ci possono stare (il finale, ad esempio), ma altre no. In ogni caso è un piacevole tuffo nel passato consigliato agli appassionati che potrebbero trovarvi più di un motivo per apprezzarlo.

Daniela 25/12/14 09:36 - 9635 commenti

I gusti di Daniela

Tanto gentile e tanto onesto pare questo reduce che si introduce nella casa di un ex commilitone morto, conquistando poco a poco la fiducia dei familiari... ossia pare a loro, perché lo spettatore mangia subito la foglia. Ma quanto il film sembra già assestato sui binari magari prevedibili ma goduriosi del "nemico interno", ecco la sterzata militar/complottistica che, invece di aggiungere un brivido inatteso, manda tutto a rotoli, verosimilianza e psicologia, fino ad un epilogo baracconesco in senso letterale. Peccato, perché Stevens ha proprio il fisico adatto al ruolo di diavolo tentatore.
MEMORABILE: Il ribaltamento della frittata durante il colloquio col preside: egoisticamente, farebbe comodo avere accanto in certe occasioni un "amico" simile

Corinne 23/01/15 19:30 - 405 commenti

I gusti di Corinne

Stupisce vedere cellulari e internet in un film che sembra girato venticinque anni fa. La storia non è nuova: abbiamo il solito sconosciuto affabile e affascinante che s'intrufola in una tranquilla famigliola americana conquistando grandi e piccini... Cosa c'è dietro, per quanto a tratti poco convincente, fa la differenza rispetto ad altre pellicole simili. Non sarà gran cinema ma intrattiene piacevolmente.

Schramm 16/08/15 17:19 - 2447 commenti

I gusti di Schramm

Ecco cosa resterà di quegli anni 80: il mumblecore che amoreggia con la fracassoneria dell'action più spaccone tutto muscoli e cervello a mollo, e dell'horror che da John a Tobe coniuga festività col funerale e divertimento col pericolo. Magari passando senza manco accorgersene per un certo teorema senza delirio che non sia quello produttivo di lasciare lo spettatore a corto di spiegazioni, che così disarmato si ritrova davanti a tex mex filmico digerito e dimenticato a 10' dagli end credits. Spiegazioni che, dato il twist in odor di Cameron, arriveranno presumibilmente nel sequel. Intanto, mah.

Piero68 30/05/16 10:52 - 2780 commenti

I gusti di Piero68

Il plot non sarà originalissimo e i tantissimi vuoti narrativi sviliscono non di poco l'intero pacchetto. Ma il film è girato con mestiere e si vede. Non ci vedo proprio un parallelismo con I nuovi eroi. Qui siamo in pieno Candidato manciuriano con annesso programma Monarch sulla manipolazione neuronale di alcuni soggetti. E alcuni simboli ebraico-massonici disseminati in tutto il film ne sono assolutamente la prova, a cominciare dai nomi dei due militi compari di programma: Caleb e David. Lo consiglio caldamente anche ai non iniziati.

Pumpkh75 27/10/16 14:34 - 1336 commenti

I gusti di Pumpkh75

C’è da goderne: luci e fotografia da infarto, colonna sonora spettacolare, un’atmosfera che rimanda palesemente all’amatissimo cinema di trent'anni fa e anche la regia di Wingard è attenta nell’amalgamare la miscela. La storia, nonostante si tenti di camuffarla lasciando parecchi anfratti oscuri, procede però un po' troppo prevedibilmente e soprattutto presta il fianco nella seconda parte a una logica bombarola e pirotecnica che saluta la logica e muta la prospettiva. A giorni dalla visione il ricordo è più che buono.

Almicione 10/11/16 01:59 - 765 commenti

I gusti di Almicione

Un ospite che sembra così fidato nasconde un qualcosa che non è mai celato allo spettatore; qui non c'è bisogno di un colpo di scena: la spiegazione è data per completezza piuttosto che richiesta. La trama semplice, senza troppe pretese (come tutto il film), riesce a prendere, complice l'enigmatico Stevens. Fra l'horror e il thriller, ma in realtà in quella zona d'ombra che rappresenta il mistero, tema sempre più impiegato in questi ultimi anni e che può dare ancora tanto. Degna di nota la sequenza finale. Una visione la merita, non di più.

Buiomega71 18/03/17 00:52 - 2296 commenti

I gusti di Buiomega71

Si frullano paranoie stepfatheriane, militi ignoti ritornanti, poi si sfocia nel rambismo sotto l'effetto della psicopatologia. Su tutto l'amato slasher ottantiano, che sapientemente Wingard sparge a piene mani, finendo in zona Hooper e venerando Carpenter, con in mezzo sparatorie splatter, bullismo, feste e risse nei locali come nei migliori, tamarissimi, anni 80. Plauso alla densa fotografia di Robby Baumgartner e al cipiglio luciferino di Stevens (quando mena le mani è uno spettacolo). Piacevole mix tra psycho thriller e action movie con soundtrack da paura.
MEMORABILE: Al bar a cercar grane; L'assalto della task force a casa Peterson; Nella cava a contrattare pistole; David sbatte al muro un ex un po' troppo geloso.

Puppigallo 20/08/17 16:44 - 4524 commenti

I gusti di Puppigallo

Pellicola dalla confezione per nostalgici, che purtroppo risulta carente, sia nelle idee, che nella costruzione dei personaggi (boccaloni creduloni da una parte e sospettosa dall'altra), pur producendo qualche discreto momento. Sarebbe ai limiti del filmaccio, ma proprio la parte a dir poco fantascientifica, quando si scatena il Terminator di carne e ossa, così assurda, esagerata e senza vergogna (l'ultimo fotogramma), fa sì che, alla fine, ci si accorga di averlo visionato senza troppa fatica. Un piccolo pregio, non sufficiente a salvare la baracca, ma almeno a renderla quasi agibile.
MEMORABILE: Gli ingenui mammina e papino hanno quello che, dispiace dirlo, si meritano.

Anthonyvm 12/11/19 22:25 - 2122 commenti

I gusti di Anthonyvm

Inizia come uno dei tanti thriller familiari con "il nemico in casa" su modello del Patrigno, poi a metà cambia radicalmente registro diventando un action orrorifico stile Terminator. L'intrattenimento è garantito, anche perché Wingard ha dimestichezza sia con le sequenze di tensione sia con quelle più movimentate. La seconda parte pretende troppo dalla sospensione dell'incredulità (quale scuola allestisce un intero labirinto degli orrori per un ballo studentesco? Un soldato sovrumano messo in difficoltà da due ragazzini?), ma ci si diverte.
MEMORABILE: I bulli picchiati nel bar; La sparatoria in giardino; Il tunnel dell'orrore di hooperiana memoria; La colonna sonora; Il finale (fin troppo) aperto.

Jena 20/01/20 20:52 - 1216 commenti

I gusti di Jena

All'inizio sembra una cosa tipo Stepfather o L'intruso, poi ha uno svolta alla Terminator per chiudere in stile Michael Myers. Comunque abbastanza originale e servito dalla regia piuttosto buona di Wingard. Punto di forza è inoltre un'ottima colonna sonora avvolgente di Steve Moore, che richiama i mitici Tangerine Dream. Bene sopratutto alcuni momenti: la rissa iniziale nel bar, il colloquio col nerd, il confronto finale nel labirinto. Attori modesti a parte Dan Stevens, le cui improvvise espressioni glaciali mettono inquietudine.

Lupus73 18/10/20 14:50 - 681 commenti

I gusti di Lupus73

Famiglia che ha perso il figlio militare riceve la visita da un suo ex commilitone. Ambientato ad Halloween (che dà colore e riferimenti citazionisti alla storia), thriller ben confezionato "sui generis" con elementi action e sfumature horror, in particolar modo perché l'angelico ospite si rivelerà una sorta di Rambo/Terminator; subentrerà l'intelligence, a cui fanno da contraltare episodi scolastici di bullismo, atmosfere macabro-festaiole; insomma, di carne al fuoco ce n'è e la sceneggiatura regge (evitando di porsi troppe domande di logica o mettere troppo a fuoco il soggetto).
MEMORABILE: Le espressioni inquietanti di Stevens; La rissa con i bulli; La parte finale nel tunnel di Halloween alla festa scolastica.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 12/06/16 18:38
    Pianificazione e progetti - 22097 interventi
    In dvd (e BR) per Sound Mirror, disponibile dal 21/06/2016

    https://www.amazon.it/Guest-Maika-Monroe/dp/B01EIUJ3NM/ref=sr_1_219?s=dvd&ie=UTF8&qid=1465749314&sr=1-219
    Ultima modifica: 12/06/16 18:40 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 18/03/17 09:42
    Pianificazione e progetti - 22097 interventi
    Che piccola delizia questo The Guest, ma che regista reverenziale che e Adam Wingard, ma che scoppiettante omaggio ai tamarissimi e amatissimi anni '80.

    Si parte in quarta con sapori alla Stepfather, speziati da contorni alla America violenta e alla Morte dietro la porta, poi si vira in rambismi sotto effetto di psicopatologia e si và a chiudere in zona Tobe Hooper del Tunnel dell'orrore e del John Carpenter di Halloween

    Wingard , con passione e viscerale amore, ripercorre con nostalgia lo slasher ottantiano e fà le tappe nei punti salienti di quegli anni straordinari (il bullismo a scuola, le feste, le risse al bar, le ottusità militari e i loro esperimenti sfuggiti di mano), contorniando il tutto con una soundtrack da paura e dalla suggestiva e popissima fotografia di Robby Baumgartner, talmente satura da sfiorare l'arte astratta (quando poi, lo score di Steve Moore non regala temi carpenteriani, nonché certe sonorità jaychattawayane).

    Stevens ha il giusto cipiglio luciferino, dal sorriso mefistofelico dietro alla faccia del buon soldato.

    Da tifo da stadio quando mena le mani (contro i bulli al bar, alla festa con un ex piuttosto geloso), santo protettore un pò ingombrante, che dipensa consigli non proprio diplomatici, "amorevole" fratello acquisito sempre pronto a raddrizzare i torti

    Ma dall'insidia "teoremica", si passa all'action , e da psycho thriller con estraneo in famiglia, ci si catapulta in un clone schizzato di Terminator (la tavola calda), con il bellissimo arrivo della task force a casa Peterson e conseguente massacro (sparatorie splatter, accoltellamenti in cucina, incidenti d'auto procurati)

    Verso il finale (nel tunnel dell'orrore, tra la casa degli specchi alla I tre dell'operazione drago), il film perde un pò botta e scivola nel convenzionale, proprio come alcuni slasher ottantiani (chiusa finale compresa)

    Da culto la compravendita di pistole nella cava (e quì non può venire alla mente quando Schwarzy và nel negozio di armi di Dick Miller, e alla domanda su quale arma vuole, Schwarzy dice TUTTE in Terminator) l'omicidio a freddo di Kristen alla tavola calda, e la Monroe che si toglie gli stivali per confondere le sue tracce agli occhi di David. E notevole la fulminea citazione a Cane di Paglia, quando David spara ad un piede di un soldato della task force da sotto al letto.

    Wingard un pò cazzeggia, ma il suo omaggio è di quelli sani e genuini, che scaldano il cuore per chi come me e cresciuto a slasher, John Hughes e feste di Halloween a Heddonfield.

    Piccola curiosità:

    Alla festa in casa di Kristen, uno degli invitati seduto ad un tavolo, sulla testa, indossa una maschera che portavano gli assassini di YOU'RE NEXT (autocitazione wingardiana)
    Ultima modifica: 20/03/17 08:45 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 18/03/17 09:50
    Pianificazione e progetti - 22097 interventi
    Ottimo il dvd targato Sound Mirror

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano (2.0), italiano (5.1), inglese (5.1)

    Sottotitoli: italiano

    Come extra il trailer e alcune scene eliminate

    Durata effettiva: 1h, 35m e 34s (e non 110' come segnalato sul retro cover)