Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Del GRAND HOTEL di Goulding (1932) il film di Castellano e Pipolo mantiene solo la struttura a episodi alternati e (vagamente) intrecciati, mentre per il resto è la classica commedia alla Castellano e Pipolo (che, visto il successo, riproporranno l’idea in GRANDI MAGAZZINI, aumentando a dismisura il numero dei comici partecipanti): gag ingenue e umorismo semplice, con il loro “protetto” Adriano Celentano a dirigere l’albergo, Montesano a fare il cameriere e i due outsider (nel senso che si vedono molto meno) Carlo Verdone e Diego Abatantuono come clienti “vip”. Chi meno...Leggi tutto funziona, anche per colpa di un personaggio infelice, è Enrico Montesano: nella triste riproposizione di situazioni chapliniane (il povero che nasconde alla figlia in collegio di essere solo un cameriere ed è costretto a fare i salti mortali per coprire il trucco quando lei arriva lì), l’attore romano dimostra scarse capacità d’improvvisazione, cercando di far ridere col solito inglese maccheronico e smorfie viste e straviste: occupa più spazio di tutti ed è l’episodio peggiore, cosa che ovviamente quindi incide sul risultato finale. Celentano (qui in coppia con una Eleonora Giorgi dai vestiti assai vistosi) torna al suo solito personaggio di burbero dal cuore d’oro: lo fa bene, solo qualche parentesi infelice e qualche balletto di troppo. Verdone, pugile scansafatiche al Grand Hotel col suo allenatore (in una specie di ROCKY all’amatriciana) appare per la prima volta in un film non suo (se escludiamo qualche minuscola partecipazione) e si riscopre comico puro (esilarante durante il fatidico match con Cecco Andinolfi, pugile vero). Ma se molti ancora oggi ricordano questo filmettino senza pretese è per il gigante (in ogni senso) Diego Abatantuono, “terrunciello” all'apice della fama, capace con il suo leggendario Mago di Segrate di cavar comicità persino da una sceneggiatura e un personaggio così da poco. Da antologia i suoi “svulazzo”, “sto lievitanto” e le sue “letture della mano”. Peccato si veda troppo poco.

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Fabbiu 22/02/07 23:11 - 2152 commenti

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Da una così bella e grintosa riunione di bravi caratteristi tutti si aspettavano di più. Montesano ha la priorità e forse è un po' sopravvalutato, ma la scena di quando ride sulla poesia del gattino morto e coerentemente dopo essersi bruciato con il sigaro, mi fa ridere al solo pensarci. Abatantuono molto impegnato e bravo nonostante gli abbiano assegnato po' inutile, comico ma troppo semplice. Celentano già visto e poco innovativo.

Stubby 24/03/07 12:26 - 1147 commenti

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Un altro film-minestrone con tanti caratteristi del cinema comico italiano. Alcuni episodi sono esilaranti (soprattutto quello riguardante Diego Abatantuono,forse il migliore), per il resto l'ho trovato eccessivamente noioso. Salvabile a tratti Verdone (soprattutto durante l'allenamento con la corsa della perimetrale dell'hotel e relativa sosta al bar) e pure Celentano. Piuttosto anonimo Montesano, attore che mal digerisco.

Redeyes 22/01/08 17:09 - 2455 commenti

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Collage di individualisti che a tratti incrociano le proprie interpretazioni. Film dove la trama non esiste e forse è giusto sia così, sicuramente meglio di qualche cine-polpettone successivo! Per il resto non c'è molto da dire: Montesano non in grande forma, Celentano che recita l'ennesimo identico personaggio e quindi o piace o no. Il mago di Segrate, invece, entra di diritto nell'eden delle interpretazioni comiche (sia chiaro, all'interno del proprio sistema di riferimento e cioè i vari Natali in..)
MEMORABILE: L'allenatore di Verdone lo interroga sulla provenienza di tale strana sudorazione: "Vedo pentere su tuo crosso capone, sciacura..."

Homesick 28/01/08 18:14 - 5737 commenti

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Commedia senza infamia e senza lode, che comunque resta impressa per qualche personaggio e scenetta divertente, come il mago di Segrate di Abatantuono, il Taddeus di Celentano (indimenticabile la sue esibizione durante la preparazione del cocktail) e il gran finale con il travestimento da musicisti. Due pallini e mezzo.

Gugly 15/02/08 17:58 - 1194 commenti

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Film di comici garanzia al botteghino (di allora), su cui svetta debordante il mago di Segrate di Abatantuono ed in seconda battuta Verdone in un film non suo, mentre Montesano e Celentano si limitano al lavoro di routine. Rivisti oggi fanno sorridere per i trucchetti e gli assurdi nonsense che costellano la pellicola, ma che paradossalmente rendono tali singole scene dei piccoli cult. Il mio personale è Celentano vestito da donna che suona l'arpa nel concerto finale.
MEMORABILE: vedi sopra; il sogno del ballo tra Taddeus e il Mago di Segrate.

Pstarvaggi 13/03/08 14:15 - 80 commenti

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Blockbuster al botteghino, il film si appoggia soprattutto sulle spalle degli attori, che ripropongono i caratteri a loro più congeniali (timido Verdone, pasticcione Celentano, smargiasso Abatantuono, presuntuoso Celentano, fatalona sfortunata la Giorgi). Gradevole, mai cattiva, a tratti fiabesca, piena di riferimenti ai classici del cinema brillante, è una classica commediola di Castellano e Pipolo. Adattissima per la visione anche dei più piccoli, che forse – oggi – con un film così “pulito” rischierebbero però di annoiarsi.

Lovejoy 13/08/08 14:48 - 1823 commenti

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Una pellicola del tutto dignitosa, con un buon ritmo e diverse gag divertenti. Le cose migliori vengono sopratutto da Abatantuono, Celentano e Montesano. L'unico sopra le righe è Verdone, che appesantisce il film con una prova a tratti insopportabile. I due registi si limitano all'ordinaria amministrazione.
MEMORABILE: Il duetto Celentano/cameriere; Abatantuono sul cornicione; Montesano a pranzo con la figlia.

Herrkinski 4/12/08 16:54 - 8216 commenti

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Divertente commedia fatta di 3 episodi che si intrecciano tra loro. Dei personaggi principali il più comico rimane indubbiamente Abatantuono nel ruolo indimenticabile del Mago Di Segrate, ma anche Celentano offre qualche sorriso con i suoi soliti modi da burbero. Verdone e Montesano sono invece in tono minore, relegati in due ruoli che non offrono particolari momenti d'ilarità; forse tra i due la scampa Verdone, ma il personaggio rimane comunque molto più limitato e meno caratterizzato che nei suoi film da regista. In complesso gradevole.
MEMORABILE: Tutte le parti con Abatantuono/Mago Di Segrate.

Galbo 5/12/08 19:03 - 12440 commenti

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Nel momento di massimo fulgore della nuova commedia all'italiana, la pellicola vede la riunione di alcuni dei suoi interpreti più celebrati (Montesano, Celentano, Verdone ed Abatantuono, oltre a celeberrimi caratteristi come Tiberio Murgia) per un film francamente deludente al di là delle grosse aspettative suscitate dal cast. Alcuni momenti strappano il sorriso, ma il grosso del film è banale e gli attori si limitano al compitino scritto per loro senza apportare nulla all'opera.

Renato 1/04/09 15:40 - 1648 commenti

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Altro grande film comico che fin da bambino ho visto un'infinità di volte. Classica serie di storielline ambientate in un albergo per dar modo ai 4 protagonisti di avere il loro spazio, regala delle chicche notevoli, soprattutto grazie al pugile suonato di Verdone ed al Taddeus (pronipote di Zaccarias) di Celentano. Qualche lungaggine nella parte con Montesano, mentre Abatantuono è meno mattatore che in altre occasioni, anche se il suo mago di Segrate è famoso ancora oggi. E la scena del tango col casquet è ormai storia.

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Tarabas 3/04/09 11:36 - 1881 commenti

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Film a episodi con un cast di stelle della comicità nostrana, il film fa ridere e quindi raggiunge il suo obiettivo. Abatantuono piazza il personaggio più incisivo (il mago di Segrate), mentre gli altri protagonisti si limitano al consueto repertorio, con Celentano che tende come al solito a strafare. La Giorgi è decorativa. Niente di che, però, sarà l'effetto nostalgia, pensando ai vari Boldi\De Sica\Fichi d'India, 'sta roba qui sembra Lubitsch...

Cotola 17/12/09 23:46 - 9143 commenti

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Tra i film della premiata ditta Castellano & Pipolo è tra quelli passabili o comunque meno peggio di tanti altri. Merito più dei simpatici protagonisti che delle storielline di cui è fatta la pellicola. Non manca qualche momento divertente. Chi ama il genere apprezzerà.

John trent 29/12/09 22:19 - 326 commenti

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Metti insieme i quattro comici più in voga del momento (Celentano, Montesano, Verdone e Abatantuono), una location nella quale far intrecciare più storielle (un hotel, con le sue camere, è perfetto per fare i raccordi) e il gioco è fatto. Abatantuono è però già alla frutta col suo personaggio dalla parlata "terruncella" (travestito da mago) e Verdone è troppo volgarotto nel ruolo del pugile ciociaro. Salvano la baracca un ottimo Celentano (padrone/tiranno del grand hotel) e soprattutto un meraviglioso Montesano (cameriere sfigato). Si lascia vedere.
MEMORABILE: Il finale con l'orchestra filarmonica di Boston...

Siregon 9/11/10 22:52 - 352 commenti

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Davvero troppo sul fuoco per una regia così banale. Si perdono molti degli attori, che appaiono e scompaiono senza un filo logico. Spiccano per bravura uno strepitoso Verdone e Celentano in alcuni duetti magnifici con Abatantuono e Montesano. Non sicuramente uno dei film più riusciti della commedia anni 80, ma comunque godibile.

Nando 17/11/10 13:44 - 3833 commenti

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All'interno di un hotel sorgono varie storie e ci s'imbatte in personaggi molto diversi tra loro. Interpreti sulla cresta dell'onda si cimentano in questa pellicola che, purtroppo, non mantiene le promesse, nonostante alcune scene siano gustose ed esilaranti.

Cangaceiro 19/11/10 11:15 - 982 commenti

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Un classico della nostra commedia ottantiana reso indimenticabile dalla staffetta/convivenza dei quattro big. Il copione di Castellano e Pipolo è, come tante altre volte, un esile pretesto per far improvvisare i protagonisti. Montesano e Verdone danno qualcosa in più rispetto ad Abatantuono, peraltro meno presente degli altri e a Celentano, penalizzato dal segmento più scemo e da una Giorgi al solito insufficiente. Tante le scene cult divertenti che fanno dimenticare i passaggi a vuoto fatti di gag improponibili e tirate per i capelli. Da vedere!
MEMORABILE: Montesano alla figlia: "Ehm, si mi sono confuso... ho avuto una botta di amnistia!"; la scena al bar con uno scatenato Raf Di Sipio.

Dengus 16/02/11 16:19 - 361 commenti

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Quattro grandi nomi più la Giorgi per un tipico lavoro degno di Castellano e Pipolo. Il poker d'assi è ben calato e le parti ben cucite; ci sono il Mago terrunciello (Abatantuono), il pugile sempliciotto (Verdone), il cameriere sfigatello (Montesano) e il direttore dell'Hotel, ben interpretato da un azzeccato Celentano, che ci dispensa i suoi soliti nosense. Romantica la parte di Montesano che vuole che la sua bambina lo creda un importante diplomatico e divertente Montesano trafelato da un piano all'altro! Ben assortito il cast; si ride.
MEMORABILE: L'arrivo di Montesano in albergo con Celentano che gli fa il tranello della sigaretta; la scena tra Celentano, il cameriere e il dottore!

Ciavazzaro 16/05/11 20:59 - 4769 commenti

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Tanti protagonisti, alcuni buoni altri meno e difatti il film risulta così: altalenante. Simpatico Abatantuono, non pessimo per una volta Verdone, innocuo Montesano, così così Celentano (che fa di nuovo coppia con la Giorgi). Poteva essere decisamente meglio, ma si fa vedere senza eccessivi drammi. Sufficiente.

Mco 13/06/11 00:05 - 2337 commenti

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Checché se ne dica, oggidì riunioni di così tante primedonne in un unico film non se ne vedono più. E quindi il primo punto a favore è incamerato. La storiella è esile e banale quanto basta per allietare il tempo tra tormentoni (toc toc... indietro) e commedia allo stato puro (tutto Montesano). Secondo punto. Infine, rivisto con occhi maturi, lo si apprezza ancor più di quando ci si accalcava all'entrata del cinema. Terzo punto!

Rambo90 4/07/11 03:27 - 7724 commenti

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Divertente commedia ad episodi intrecciati, tipica degli ottanta e della coppia Castellano & Pipolo. Il cast fa il punteggio più delle storie: al primo posto sicuramente Verdone, indimenticabile pugile che ovviamente si rivela una frana totale, poi Montesano e Celentano, che ripropongono il personaggio del poveraccio che finge di essere ricco e del burbero ma dal cuore d'oro, infine un Abatantuono più defilato e in un ruolo quasi da caratterista, ma comunque memorabile: il mago di Segrate. Perchè non fanno un cinepanettone così...

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Piero68 6/07/11 09:03 - 2961 commenti

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Castellano e Pipolo mettono insieme tutto il panorama comico di inizio anni 80 cercando di ripetere la dinamica di Grandi Magazzini. Purtroppo c'è davvero poco o niente in questo film che fa davvero ridere molto poco. Alterna episodi irritanti come quello di Abatantuono (ma anche Verdone) ad altri più godibili come quello di Montesano che, non è un caso, in un modo o nell'altro la risata te la strappa sempre. Esperimento mal riuscito! Evitabilissimo!

Il Dandi 25/11/11 16:49 - 1917 commenti

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Questi film assemblati con un supercast assomigliano ai concerti del primo maggio: tanti bei nomi in cartellone, ognuno esegue un suo atteso cavallo di battaglia, ma tutte le esibizioni risentono della ristrettezza del palco comune, dove nessuno ha avuto il tempo di fare un soundcheck decente. Celentano rifà il bisbetico, Montesano il finto conte, Abatantuono è il Ras vestito da Mago; Verdone concede gli scarti riproponendo una macchietta televisiva (quella del ciociaro) che non era finita nei film diretti da lui. Senza infamia e senza lode.
MEMORABILE: O pebbacco: sto lievitando!!!!

Trivex 29/12/11 13:54 - 1752 commenti

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Grande albergo, prospicente alle rive del bellissimo Lago Maggiore, con una simpaticissima storia interpretata da alcuni grandi di questo genere. Intelligente inserire storie diverse con base unica; divertente esaltare i singoli siparietti sfruttando le caratteristiche tipiche degli attori (il flemmatico falso duro, l'ingenuo un po' anche tonto, ecc.). Ci sono momenti davvero spassosi, che fanno ridere sul serio a lungo. E c'è poi la già altrove menzionata serenità, ricercata a tutti i costi anche in questo film, relativa agli anni 80.
MEMORABILE: Il servizio "sfiancante"; Il mago che "lievita"; La "poesia triste" e le "parolacce" della bimba.

Paulaster 18/09/12 09:33 - 4500 commenti

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La trama esile penalizza un discreto cast: Abatantuono primeggia, Verdone è sufficiente, Celentano e Montesano non lasciano impronte. Tutto girato col pilota automatico con prevedibili chiusure. La regia comunque è discreta e qualche battuta strappa un sorriso. Intrattenimento per tutti senza volgarità gratuite.

Motorship 25/09/12 23:19 - 585 commenti

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Pur avendo una trama molto esile, quasi inesistente, il film risulta gradevole grazie alle belle performance dei quattro protagonisti. Abatantono e Verdone risultano i migliori, mentre Celentano funziona bene solo nei duetti con gli altri (bella la parte con il dottore Cassio), mentre Montesano risulta spassoso e simpatico. Si ride. Tra i caratteristi si segnalano Dino Cassio, Raf Di Sipio e Franco Diogene.
MEMORABILE: Montesano che serve Celentano cambiando giacca fino al tracollo; Finale con i quattro alle prese con improbabili travestimenti.

Maxx g 17/09/13 17:58 - 638 commenti

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Simpatica commediola senza troppe pretese che riunisce i maggiori comici del momento. È un film che scorre, anche con l'aiuto di caratteristi del calibro di Franco Diogene (Binotti), Enzo Andronico (allenatore di Bulldozer) e Tiberio Murgia, senza dimenticare Armando Brancia (Bertolazzi) che recitò in Amarcord di Fellini. Appare anche la Mori, che dà un bacio fuggente a Taddeus. Ci si diverte, specie con Montesano e Verdone che giganteggiano. La Giorgi ha un ruolo leggerino, mentre lo show del cocktail poteva esser risparmiato.

Gabrius79 28/10/13 20:14 - 1431 commenti

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Semplice commediola con protagonista un quartetto di attori campioni di cassetta. Il migliore di tutti risulta essere Carlo Verdone seppure il suo episodio sia meno lungo di quelli di Montesano e Celentano (tutti e due in buona forma ma a tratti un po' noiosi). Buona performance di Abatantuono nel ruolo di mago e gradevole presenza di Eleonora Giorgi.

B. Legnani 20/04/14 22:33 - 5561 commenti

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Film di grande successo di una pochezza quasi imbarazzante. Terribile il ruolo di Montesano ("che, ahimè, imita Chaplin e il confronto è tremendo", Giusti, Stracult, scheda del film), eccessivamente idiota quello di Verdone (sembra fatto con gli scarti del suo ampio cast di personaggi), passabili quelli di Abatantuono (a patto di amarlo nella sua prima edizione) e di Celentano, il cui ruolo, di dittatoriale compostezza, sbraca assai meno degli altri. Interessante, ma mal usata, buona parte del cast di contorno. Qua e là noiosissimo.

Ultimo 23/02/15 11:25 - 1668 commenti

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Commedia anni 80 abbastanza fiacca, in cui si innestano le vicende di più personaggi all'interno di un albergo durante la stagione estiva. Troviamo un Montesano cameriere che fa credere alla figlia di essere ricco e, tutto sommato fa ridere; Celentano nella solita parte del capo burbero, affiancato dalla bella Eleonora Giorgi, passando per Verdone pugile poco abile. Qualche manciata di minuti anche per Abatantuono-mago di Segrate. La base c'è, ma nel complesso non ci si diverte molto...
MEMORABILE: Abatantuono alla prova della calamita con le monete.

124c 24/02/15 16:25 - 2931 commenti

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Uno delle più famose commedie anni '80, interpretata da diversi attori del genere. Certo, vedere il primo Abatantuono associato a Celentano, Montesano e, sopratutto, a Verdone, spiazza un po', eppure le trame incrociate funzionano, specie quelle di Enrico Montesano e Adriano Celentano, cameriere e direttore d'albergo, che si scambiano i ruoli per far colpo il primo sulla figlioletta cresciuta in collegio e il secondo sull'affascinante Eleonara Giorgi. Divertenti le scene dei comici assieme mentre improvvisano un concerto di musica classica.

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Jdelarge 1/10/15 19:37 - 1000 commenti

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Simpatica commedia in cui sono riuniti insieme alcuni dei grandi nomi italiani del genere. A spiccare su tutti è Abatantuono (anche se in una parte minore), mentre Celentano, Montesano e Verdone, pur fornendo una buona prova, non entusiasmano, così come il film. A conti fatti le risate non sono molte e il risultato finale è tutt'altro che memorabile, complice una sceneggiatura piuttosto anonima incapace di creare vere e proprie situazioni in grado di lasciare il segno. Bellissima, come sempre, la Giorgi.

Modo 2/09/15 22:57 - 957 commenti

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Film passabile, merito soprattutto di Adriano Celentano e Diego Abatantuono prima maniera, mentre Verdone è decisamente in uno dei suoi peggior ruoli, sottotono e poco divertente. Montesano forse la più grossa delusione, quasi imbarazzante. Ma c'è da dire che il copione è veramente di basso profilo. Ottimi invece i caratteristi. Negli anni 80 riscosse un enorme successo, fu gradito sia dal pubblico adulto che dai ragazzi.

Alex75 4/09/15 09:23 - 887 commenti

I gusti di Alex75

Trama quasi inesistente, che mette insieme quattro campioni d’incassi secondo una formula riproposta, con minor senso della misura, in Grandi Magazzini. Celentano e Montesano appaiono in forma, hanno un copione decente ma prevedibile; Abatantuono, in una delle versioni meno riuscite del “terrunciello”, risulta insopportabile. L’unico a osare è Verdone, con un personaggio inedito sul grande schermo. Lodevole l’assenza di volgarità del film, lontano anni luce dai moderni “cinepanettoni”.
MEMORABILE: Montesano e la figlia; Verdone pugile burino e suonato; Celentano, la Giorgi e il tappeto persiano; Il surreale concerto finale.

Marione 3/10/15 17:06 - 103 commenti

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Uno di quei film che si rivedono sempre: tutti i protagonisti divertono, nessuno meno degli altri, alcune trovate sono memorabili (su tutte i monologhi del "maco", le corse di Montesano e l'allenamento del pugile sfaticato) e la pellicola mantiene il ritmo dall'inizio alla fine nonostante qualche lungaggine di troppo (lo shakeraggio e il tango). Ovviamente è poco l'intreccio tra gli episodi ma è alto il livello delle gag. Non solo una parata di comici dell'epoca, ma un film tutto da ridere... magari ne facessero di così oggi!
MEMORABILE: L'ingresso del Maco; Il pugile che le prende dal trainer; Il concerto nella sigla finale.

Il ferrini 28/11/15 02:10 - 2407 commenti

I gusti di Il ferrini

Uno dei migliori lavori di Castellano e Pipolo, merito anche di un cast che, per il genere, era quanto di meglio si potesse avere. Celentano, dopo aver fatto la scimmia, torna a fare ciò che gli riesce meglio: il bisbetico domato, stavolta con la Giorgi. Anche Verdone pugile è spassoso (memorabile il suo giro cronometrato dell'albergo), Montesano dà sfoggio di tutta la sua fisicità e Abatantuono, mago di Segrate, completa il quadro con la sua comicità surreale. Ottimi anche tutti i comprimari, soprattutto "Mocambo" e la cameriera Maria.
MEMORABILE: Il cocktail di Celentano; L'esperimento di magnetismo di Abatantuono; Le corse di Montesano per le scale.

Parsifal68 4/01/17 09:37 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Film in cui si intrecciano le storie di quattro personaggi diversi tra loro all'interno di un grande e rinomato albergo. Castellano e Pipolo, coppia di registi che tanto successo hanno avuto in passato, imbastiscono una commedia non proprio indimenticabile, dalla trama molto infantile e dalla comicità ingenua. Lo fanno unendo due vecchie volpi (Celentano e Montesano) e due attori emergenti (Verdone e Abatantuono) con esiti però deludenti. Scena finale del concerto imabarazzante. Buon successo di pubblico.

Minitina80 8/09/17 12:09 - 2994 commenti

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Commedia corale in cui ognuno potrà scegliere il proprio preferito avendo a disposizione Celentano, Verdone, Abatantuono e Montesano nel periodo di loro massimo fulgore. Anche se è un pizzico troppo lungo e ogni tanto si impantana non si può non sorridere di fronte al carisma del mago di Segrate e alla comicità che scaturisce spontaneamente dallo scapestrato pugile Pericle. Quando le commedie non avevano bisogno di essere volgari per far sorridere. Cameo per il pugile ceccanese Domenico Adinolfi, campione europeo dei pesi mediomassimi.

Pessoa 29/09/17 22:56 - 2476 commenti

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Castellano e Pipolo mettono su una commedia con molte star italiane del momento usando il classico escamotage dell'albergo come collante delle varie vicende. Ma il nutrito gruppo di bravi attori, ça va sans dire, non basta a fare il film e dal momento che la sceneggiatura è piuttosto lacunosa chi può si arrangia col mestiere. Chi ne esce peggio è Abatantuono, che rifà il terrunciello senza passione, mentre Celentano, che ritrova una buona intesa con la Giorgi e il generosissimo Montesano, tiene in piedi il tutto. Guardabile, ma anche no.
MEMORABILE: In positivo: il pranzo di Montesano con la figlia interrotto da Celentano; Verdone sul ring; In negativo: il finale, davvero terribile.

Katullo 3/09/21 09:46 - 342 commenti

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Piccolo caposaldo per buona parte degli attuali ultra cinquantenni. Il formulario è quello in voga tra i due ultimi decenni del secolo scorso. Spensierata gara di gag affidata ai contestuali campioni della risata e del disimpegno: la miscela ancora oggi non perde smalto. Verdone rintronato sul ring (... sul canotto) medaglia d'oro del quartetto assortito, Abatantuono lo segue a ruota. Celentano e Montesano occupano più spazio affidandosi all'esperienza. Con discreto rimpianto il prodotto si colloca tra i migliori di quegli anni, per genere e abbondanza di materia prima: i comici.
MEMORABILE: Montesano su e giù per le scale; Il tango; Verdone e Maria; Verdone che si allena; Verdone sul ring; Lo "svulazzamento" di Abatantuono.

Puppigallo 5/09/20 18:00 - 5321 commenti

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Mediocre commediola con comici vari, che si spartiscono la pellicola non in modo equo e che riescono solo a sprazzi a risultare divertenti; eccezion fatta per Abatantuono eil suo mago di Segrate, talmente caricatura da risultare irresistibile, sia per come si presenta che quando apre bocca. Anche gli altri si danno da fare, come Verdone o Montesano, che si impegna per far funzionare il suo bluff. Ma la sceneggiatura è davvero poca cosa e alla fine la delusione è inevitabile. Il risultato è un'occasione un po' persa, visto il parco attorico a disposizione.
MEMORABILE: "E adesso faccio come l'arcangelo Gabriello: vi saluto e vado in tinello".

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Markus 7/10/20 12:59 - 3702 commenti

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Su commissione di Mario e Vittorio Cecchi Gori, Castellano & Pipolo (per una decina d'anni garanzia d'incasso) riuniscono i quattro uomini d'oro della commedia italiana Anni '80 per una mera operazione commerciale. Un hotel di lusso a Stresa fornisce lo scenario e l'espediente per quattro figure (più caratteristi e coprotagonisti) intente a una farsa fondata sulle loro peculiarità comiche. Nel complesso è un’efficace operazione capace, almeno per il pubblico di allora, di fornire una sana distrazione cinematografica. La funzione del film, se ci si accontenta, si limita a questo.

Androv 5/11/21 16:20 - 195 commenti

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Una delle commedie migliori degli anni '80, con gag leggendarie, comici in stato di grazia e una coreografia perfetta capitanata da un Celentano da antologia, in uno dei suoi migliori personaggi. Si ride dall'inizio alla fine e senza fiato, con episodi indovinati e interconnessi senza un attimo di respiro. Abatantuono leggendario con il suo Maghetto di Segrate che "svulazza". Montesano si ispira a Charlot e offre una delle sue migliori interpretazioni. Leggermente sottotono Verdone in un episodio troppo macchiettistico per il suo talento. Castellano e Pipolo al loro massimo.
MEMORABILE: La "lievitazione" di Abatantuono; La scena in ascensore; Montesano-Charlot; L'incontro di pugilato di Verdone.

Deepred89 9/03/23 09:35 - 3729 commenti

I gusti di Deepred89

Che tra somma degli addendi e risultato non ci sia sempre una correlazione nel cinema è cosa nota, ma dispiace vedere un gruppo di assi della comicità all'italiana, pure nel loro periodo migliore, tanto limitati da un copione così poco incisivo, col punto più basso toccato dalle disavventure pugilistiche di Verdone, piuttosto fuori contesto. Si ride a denti stretti e l'unico elemento realmente azzeccato risulta la scelta di Celentano nel ruolo dello spiazzante, quasi proto-hartmaniano direttore dell'albergo. Puntuale la regia. Lo si segue per inerzia, grazie ai suoi protagonisti.

Noodles 21/05/23 18:35 - 2298 commenti

I gusti di Noodles

Pur non mancando buone battute e situazioni esilaranti, il film è sopravvalutato, anche perché dalla crème de la crème della commedia italiana del periodo, unita al gran numero di storici caratteristi, era lecito aspettarsi molto di più, mentre i quattro attori protagonisti sembrano recitare le loro consuete parti staccati l'uno dall'altro. Le parti migliori sono quelle di Montesano e Celentano, mentre Verdone e Abatantuono proprio non convincono. Qua e là si ride, qua e là ci si annoia. Si può vedere, ma per molti sarà una mezza delusione.

Rodar 11/02/24 19:08 - 6 commenti

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Vale più per le singole parti che non per il risultato finale. Abbastanza sprecato Verdone (a dirla tutta un po' spaesato), così come la Giorgi (curiosamente nello stesso anno già compagna d'arte proprio di Verdone) mentre, per quel poco che si vede, Abatantuono ruba la scena a tutti. Celentano fa Celentano e in fondo va bene così. Imperdonabile Montesano che si vuole misurare niente meno che con Charlie "Dio" Chaplin e imperdonabile la deriva razzista verso Isaac George (a quanto pare all'attore nigeriano non offrivano altro che ruoli simili). Regia insufficiente.
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  • Curiosità Cangaceiro • 28/07/08 13:00
    Call center Davinotti - 739 interventi
    Rispondendo ad un lettore nel sito Cineboom il compianto Pipolo confessò che Montesano aveva un certo complesso di inferiorità nei confronti degli altri 3 "big" con i quali fu impegnato sul set e per questo era anche vittima dei loro scherzi persino durante le riprese, cosa che lo portò vicino a mollare tutto e andarsene.

    Fonte: http://www.cineboom.it/rubriche.php?ID=26&c=6
  • Curiosità Geppo • 5/09/08 18:20
    Call center Davinotti - 4299 interventi
    La scena del TICO TICO girata al bar dell'hotel con Eleonora Giorgi e Raf Di Sipio è stata diretta da Adriano Celentano!
  • Curiosità Markus • 3/12/08 20:39
    Scrivano - 4776 interventi
    Incasso: 4.356.831.000 lire
  • Curiosità Geppo • 4/01/10 17:28
    Call center Davinotti - 4299 interventi
    Ecco a voi una rarissima foto di gruppo del cast per il film "Grand Hotel Excelsior"

    Diego Abatantuono, Carlo Verdone, Adriano Celentano ed Enrico Montesano

  • Homevideo Xtron • 18/05/12 20:16
    Servizio caffè - 2177 interventi
    Il dvd Cecchi Gori ha una durata di 1h50m28s

    Ultima modifica: 19/05/12 08:51 da Zender
  • Musiche Maxx g • 25/09/13 17:32
    Fotocopista - 26 interventi
    La canzone che fa da sfondo al taglio dell'erba da parte di Celentano è " Just an illusion " degli Imagination.
  • Musiche John trent • 26/09/13 12:04
    Custode notturno - 526 interventi
    Assolutamente no!
    E' un brano simile che Trovajoli ha scopiazzato un po' ma non è quello.

    Questa è la scena del film:
    http://www.youtube.com/watch?v=NUjBVKTc6XM

    E questa è la canzone degli Imagination (dalla base simile):
    http://www.youtube.com/watch?v=xDs_aRRdp2o

    C'è una somiglianza ma non sono identiche.
  • Musiche Lòpe • 16/10/13 14:59
    Galoppino - 186 interventi
    La musica che accompagna la scena del bar, dove Taddeus (Celentano) prepara il coktail, è Tico Tico di James Last:
    http://youtu.be/7I_l_jMNGF4
  • Curiosità Buiomega71 • 1/04/19 19:15
    Consigliere - 26195 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (domenica 11 novembre 1984) di Grand Hotel Excelsior:

  • Discussione Dalcio • 12/10/20 15:50
    Disoccupato - 1 interventi
    Poco prima dell'incontro con Maria, Pericle è sul divano e alla televisione danno "Delitto al ristorante Cinese" la scena in cui il maresciallo Giraldi insegue Oscaretto (Sergio Di Pinto) che scappa in moto.
    Ultima modifica: 13/10/20 12:13 da Dalcio