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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/05/08 DAL BENEMERITO GUGLY
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Gugly 7/05/08 20:31 - 1016 commenti

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Disavventure di Checco Puricelli, che nella Roma inizio 900 vuole entrare nella nobiltà ma scoprirà a sue spese i vizi e l'ipocrisia della medesima... con un occhio al Marchese del Grillo e uno ad Amici miei, Corbucci ci consegna un lavoro divertente ma molto romano e un po' volgare, dove la simpatia di Montesano è innegabile, ma Panelli e Gassman sia pure comprimari hanno un qualcosa in più veramente indimenticabile... parata di bravi caratteristi in altri ruoli sparsi (Gora, Zoppelli, Pambieri, Davoli)
MEMORABILE: Alla fine del duello la dipartita di Panelli e Gassman.

Il Gobbo 2/11/09 09:28 - 3011 commenti

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Non male. L'operazione rischiava di scontare l'effetto-saturazione dopo l'orgia anni '70 di Magni e rugantini, e di apprire fuori tempo massimo. Ma Montesano è in palla, le idee non mancano, e il contorno era ancora di un livello tale da sopperire a qualche caduta di tono. Sublimi Gassman e Panelli, specie quando si abbandonano alla strippata fatale. Gustoso.

B. Legnani 26/12/09 01:18 - 4752 commenti

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La prima mezzora, gustosa, fa sperare in molto di più. Invece, a partire dall'interminabile duello con i suoi pazzeschi "dei ex machina", il film cala e resta più che altro una galleria di situazioni un po' eccessive. Montesano è in forma e Panelli è grande; Gassman esagera, mentre Pambieri è compostissimo. La Pieroni, stucchevolmente a bocca dischiusa, è troppo caricata per la parte e il calcatissimo doppiaggio certo non la riporta nei ranghi. Banale la Chauveau. Film a stento sufficiente e, pertanto, evitabile senza problemi.
MEMORABILE: La nomina a Conte.

Daidae 21/01/11 19:37 - 2749 commenti

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Un po' lunga e pesantuccia questa comunque buona commedia del valido regista romano Sergio Corbucci. Cast femminile da dimenticare: far passare una francese per popolana romana non riesce bene, ancora peggio la Pieroni. Ottimo invece quello maschile: il buon Montesano, i navigati Gora e Gassman; anche Davoli non sfigura. Divertente senza aspettarsi troppo.

Pinhead80 29/12/10 01:39 - 3970 commenti

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Un povero falegname cerca di sedurre una ragazza nobile fingendosi ricco. Le cose non sembrano andare per il verso giusto ma una sorpresa attenderà il conte Tacchia... Discreto film comico che si può tranquillamente leggere come atto d'accusa contro la falsità dei costumi nobiliari. Montesano e Panelli se l'intendono alla grande e Gasmann si dimostra, al solito, grande attore.

Galbo 5/01/11 05:56 - 11424 commenti

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L'ascesa verso i piani alti della nobiltà di un modesto falegname romano; commedia popolare non irresistibile ma piuttosto godibile, diretta con buona verve dal bravo Sergio Corbucci. Il regista ricostruisce abilmente la roma capitolina ai tempi di Vittorio Emanuele III con una buona messa in scena e grazie all'apporto di buoni attori e sopratutto di ottimi caratteristi come Panelli e Davoli. Chiaramente ispirato all'opera di Monicelli, Il marchese del grillo, il film non è molto originale ma divertente e ben fatto.

Cotola 25/03/11 00:23 - 7564 commenti

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Commedia romanesca in “costume” che cerca di sfruttare, riuscendoci solo in parte, la simpatia dei protagonisti tra i quali sono comunque meglio Panelli e Gassman di Montesano. Per il resto la storia presenta situazioni risapute e non strappa tante risate. Così così e, forse, anche meno.

Myvincent 4/02/20 08:25 - 2580 commenti

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Un anno dopo Il marchese del Grillo ancora un film su un pittoresco personaggio romano realmente esistito nella prima metà del '900. Corbucci non ha la profondità di Monicelli e certo Montesano non è annoverabile fra i mostri sacri Gassman/Sordi/Manfredi/Tognazzi, ma insieme ce la mettono tutta per creare un prodotto d'intrattenimento divertente e scanzonato. Il temperamento romano è tutto qui, tra frizzi, lazzi e scorci scrostati di una città senza tempo.
MEMORABILE: La bellissima presenza di una Ania Pieroni d'annata.

Nando 28/08/11 10:05 - 3486 commenti

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La Roma nei primi del '900 vista con gli occhi di un falegname che aspira alla nobiltà. Una commedia non originale ma dotata di qualche spunto interessante che si avvale di un cast discreto: Panelli e Gassman in ottima quanto mangereccia forma! Finale a parer mio posticcio.

Motorship 23/08/12 22:26 - 567 commenti

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Bella commedia di Sergio Corbucci, un po' sottovalutata dalla critica. Il film non ha una storia molto orignale ma è ben gestita dalla regia nonchè dagli attori e da una sceneggiatura senza buchi. Ottimo Enrico Montesano, divertente e in forma smagliante, così come superbi appaiono Vittorio Gassmann e Paolo Panelli, impagabili nella scena dell'abbuffata con strozzatura finale (e fatale). Di rilievo anche lo stuolo di caratteristi presente nel film (Pambieri, Davoli, Gora e Zoppelli), mentre la Chaeveu e la Pieroni sono inespressive (la Pieroni di più).

Fabiorossi 31/12/12 17:48 - 67 commenti

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Quando nel 1978 Garinei e Giovannini proposero ad Enrico Montesano il personaggio di Rugantino lo fecero a ragion veduta. L'attore romano, infatti, possiede qualità mimiche e dialettiche in grado di sopportare oper ben più impegnative di un film come questo, godibile ma leggero come si conviene a una buona commedia italiana. Spudoratamente copiato da Il Conte Max di Bianchi (vedi il passaggio nel quale Il Conte Tacchia fa colazione con la fitta schiera di nobili che lo scherniscono). Corbucci poteva scegliere un finale più coerente.

Multimic80 9/01/13 14:57 - 48 commenti

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Commedia divertente riscoperta negli ultimi anni grazie anche ai vari passaggi sulle tv private. Montesano mattatore nel periodo della piena affermazione da attore comico, ma nonostante la bravura di Panelli, la vera spalla è Gassman con le sue "perle di saggezza" e qualche termine colorito. Allegro e orecchiabile il brano principale della colonna sonora "N'sai che pacchia". Distribuito in due versioni (quella originale televisiva di 141 minuti e quella in dvd di 118 minuti).
MEMORABILE: L'armadio fatto rotolare per le scale; Il principe Terenzi ubriaco; Il duello; L'abbuffata di sor Alvaro e il principe; Montesano vestito da turco.

Il Dandi 15/09/13 18:16 - 1821 commenti

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A ridosso del Marchese del Grillo (che già era un canto del cigno del genere) Corbucci propone l'ex Rugantino Montesano come un Conte Max della "Roma sparita": il filone è ormai epurato da ogni allegoria storica e l'ambientazione d'epoca resta funzionale solo ad un piacevole effetto nostalgia ("che pacchia quando ce stava ancora er conte Tacchia"). Montesano perfetto per la parte ma il film non reggerebbe senza gli straordinari comprimari, tra i quali spicca impietosa la superiorità degli attori sulle attrici.
MEMORABILE: Il testamento del principe Torquato (Gassman)

Rambo90 20/11/13 00:19 - 6402 commenti

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Sulla scia del Marchese del Grillo Corbucci propone questa divertente commedia che, seppure tra alti e bassi, si lascia guardare con piacevolezza, soprattutto grazie a uno straordinario Enrico Montesano, davvero in gran forma e all'altezza di ogni situazione. Regalano qualche sorriso anche i vecchi Gassman e Panelli (soprattutto nelle scene insieme) e la colonna sonora è piacevole. Buono.

Mco 15/04/14 23:10 - 2156 commenti

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Montesano in uno dei suoi ruoli migliori. Ambizione soddisfatta, circolo dei nobili conquistato e sete di rivincita personale placata. L'amore, quello resta ancorato a vecchie tradizioni. La marcia in carrozza ha uno charme unico sia con Gassman a bordo che col solo conte, in un tripudio di orgoglio e sana spavalderia parvenu. La trivialità non è gratuita ma si accompagna perfettamente al tema trattato. Panelli non sfigura mai e la Pieroni, pur nella sua veste di femmina viziata e perfida, offre sempre un bel vedere. Da vedere!
MEMORABILE: L'entrata in scena al circolo dell'Alta Società, a partire dalla sua presentazione all'ingresso.

Homesick 6/01/15 17:13 - 5737 commenti

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Il Conte Tacchia: la riscossa dei plebei dall'animo gagliardo e generoso contro gli aristocratici gretti e superbi. Già questa trama così genuinamente popolana basta a rendere memorabile la commedia di Corbucci, che in più regge saldissima per oltre due ore, trainata da una delle massime prove di un Montesano per una volta libero dai ruoli di sfigatello ansimante di solito cucitigli addosso; con lui Gassman, che si crogiola nei panni di nobile decaduto, e una serie di brillanti figure di contorno. La volgarità, checché ne dica la critica gallonata, è ben al di sotto della media.
MEMORABILE: Le gaffes al pranzo con i nobili; l'interminabile duello con il francese; la partita al tavolo da gioco.

Saintgifts 17/04/15 10:16 - 4098 commenti

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Non sono un fan di Montesano, ma devo riconoscere che qui è un buon protagonista e sostiene bene il ruolo del falegname nobile. Merito di Corbucci? Certamente il regista ci ha messo lo zampino, come non l'avrà messo invece per Gassman e Panelli, a ruota libera e di sicuro non bisognosi di suggerimenti. Nobili e plebei messi di fronte in una Roma dove al Quirinale risiedeva ancora il re, un confronto da cui i nobili escono sconfitti e dove chi finalmente arriva a farne parte capisce quanto poco contino i titoli, senza altri "titoli" spendibili.
MEMORABILE: Gassman: "Il nonno di mio nonno, di mio nonno, di mio nonno... prima di diventare nobile era uno s... come tutti l'altri".

Fabbiu 24/10/15 17:48 - 1950 commenti

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Commedia in costume su di un personaggio di fantasia ispirato però a qualcuno di realmente esistito (Adriano Bennicelli). Nonostante qualche incongruenza storica e diversi tagli ingiusti alla pellicola, la sceneggiatura risulta fluida e grazie alla buona interpretazione del protagonista Enrico Montesano, perfetto a interpretare il ruolo, nonché a quella di Gasmann nel ruolo di principe decaduto (più monotono invece Panelli), l'intera narrazione risulta nel complesso gradevole e simpatica.

Il ferrini 19/06/16 10:52 - 1704 commenti

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Divertente commedia in costume con un Montesano particolarmente a suo agio, coadiuvato dagli impeccabili Gassman e Panelli, i due "padri" del protagonista. La ricostruzione storica è molto accurata, dalle scenografie ai costumi e c'è anche un certo rigore filologico ("sei così magro che pari 'na radiografia", in effetti il primo utilizzo degli RX risale esattamente a quel periodo). Il labiale della Chauveau non è propriamente aderente al doppiaggio e la Pieroni ha un personaggio troppo caricaturiale.
MEMORABILE: Montesano che mette una "tacchia" alla bara del padre (Panelli) sul carro funebre.

Alex75 28/12/17 13:37 - 684 commenti

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Sanguigna commedia romana, ispirata a un personaggio realmente esistito, che fa riflettere sul vero significato della parola “nobiltà”. Corbucci valorizza Montesano (già convincente Rugantino a teatro) affiancandogli gli ottimi Panelli, Gassman, Davoli e, nei ruoli secondari, Pambieri e Gora. La volgarità e il costante uso del vernacolo possono allontanare, ma corroborano il messaggio del film, i cui difetti vanno semmai individuati in alcune situazioni forzate e nel cast femminile inadeguato.
MEMORABILE: I dialoghi del conte Tacchia con i due padri; La colazione col Marchese Lollo e la sua famiglia; La strippata durante il duello; Le nozze.

Markus 5/06/19 08:11 - 3311 commenti

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Roma, primi del '900. Un falegname scalpita per entrare nei ranghi dell'aristocrazia romana, ma da questa riceverà solo delusioni. Mera operazione commerciale con protagonista Enrico Montesano nel suo periodo d'oro (peraltro non nuovo al genere: nel 1978 interpretò Rugantino, di simile contesto). Il mestiere di Sergio Corbucci si vede: ci sono ritmo, una buona dose di sagaci battute in romanesco e un azzeccato cast di stelle di allora, ma tra citazioni/ispirazioni più o meno celate la pellicola non si può considerare un pozzo d'originalità.

Redeyes 23/09/20 07:26 - 2148 commenti

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Film in costume fra la nobiltà romana che convince soprattutto grazie a un Montesano in gran forma capace di sopperire con la sua verve a qualche momento di stanca. Sicuramente paga lo scotto di essere accostato mentalmente al nobilissimo Grillo, ma va detto che la storia è piuttosto vivace e si sorride più di una volta. In forma anche i comprimari, e la parte di critica alla nobiltà tutto sommato tiene bene.

Siska80 23/10/20 16:55 - 762 commenti

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Alquanto bislacca per essere tratta da una storia vera, questa commedia spesso triviale ricorda nell'intreccio Il conte Max con Sordi: anche qui il protagonista ambizioso si dà arie da aristocratico ed è diviso tra l'attrazione per una giovane nobildonna e l'amore per una popolana. La durata eccessiva è stancante, così come il personaggio di Checco, che ama gigioneggiare in maniera eccessiva e piuttosto antipatica; il finale ricorda "Il fu Mattia Pascal" pirandelliano in versione riveduta e corretta; buoni cast e costumi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Motorship • 30/12/12 17:41
    Fotocopista - 276 interventi
    La long version della Rai che passerà stasera su Rai Premium quante scene ha in più rispetto a quella che di norma passa in tv?
  • Homevideo Gugly • 31/12/12 09:21
    Segretario - 4677 interventi
    Ciao a tutti, ieri sera ho visto la seconda parte, e ho notato questi momenti in più: due tentativi anzichè uno di mandare fiori e regali a Fernanda, la sfida a carte al circolo con il Marchese Savelli dove questo non si gioca genericamente tutto il patrimonio, ma soldi e pure la villa di famiglia, un dialogo con il ritratto del Principe Terenzi prima dell'arrivo di Elisa venuta a perorare la causa del padre, e poi tutta la parte in Libia, dove si capisce come Checco riesce a fuggire.
    Si tratta di (almeno) 15 minuti in più.
  • Homevideo Motorship • 31/12/12 19:37
    Fotocopista - 276 interventi
    Io mi ricordo che nella versione tv che hanno trasemsso finora, cioè prima di quella di ieri sera, non c'era neanche la scena del dopo-salvataggio, cosa che nel DVD che ho io c'è.
    Non c'è invece la scena della guerra, così come neanche la scena in cui Cecco parla con il ritratto del Principe Terenzi dopo aver tentato di mangiare un pastrocchio di ricetta(pasta con la menta ecc), così come neanche quella della sfida a carte col Marchese Savelli. Insomma rispetto al DVD ci sono 15 minuti in più, ma rispetto alla tv-version ci sono ben 25 minuti in più; possiamo dire che la tv-version è extra cut!
  • Homevideo Comix • 9/01/13 15:33
    Disoccupato - 18 interventi
    La Long Version ha la durata di 2h22m45s
    Ultima modifica: 4/06/19 17:02 da Zender
  • Musiche Alex75 • 2/03/18 17:23
    Call center Davinotti - 626 interventi
    La canzone "N'sai che pacchia" (E. Montesano - A. Trovajoli)
    https://www.youtube.com/watch?v=acgzNG8lWBg
    Ultima modifica: 5/03/18 17:07 da Alex75
  • Homevideo Markus • 4/06/19 16:18
    Scrivano - 4797 interventi
    La versione per la televisione (detta "long version") fu trasmessa in due parti su RaiDue il 22 e 23 novembre 1983.

    Fonte: La Stampa del 22 novembre 1983 pagina 23 di 50.
    Ultima modifica: 4/06/19 20:23 da Markus
  • Discussione Zender • 4/06/19 16:28
    Consigliere - 43624 interventi
    Ma non mi pare sia una rarità, l'han molte volte anche negli ultimi anni, devo pure averla registrata, mi pare.
  • Discussione Markus • 4/06/19 16:46
    Scrivano - 4797 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ma non mi pare sia una rarità, l'han molte volte anche negli ultimi anni, devo pure averla registrata, mi pare.

    Intendevo da mettere in "curiosità".
  • Discussione Zender • 4/06/19 17:01
    Consigliere - 43624 interventi
    Sì, più in homevideo. Ma sarebbe quindi la prima tv del film?
  • Discussione Markus • 4/06/19 20:22
    Scrivano - 4797 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, più in homevideo. Ma sarebbe quindi la prima tv del film?

    Sì, secondo il quotidiano con ancora il film nelle sale (immagino alluda alle seconde e terze visioni).