La casa della paura

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1973
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Le stranezze della signora Grant" "The Girl in 2A", "The Girl in Room 2a". Alcune fonti segnalano William Rose come pseudonimo di Ramiro Oliveros.
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'americano William Rose dirige un thriller dai connotati italianissimi e dal titolo fuorviante: la casa non ha nulla di così spaventoso, né si può parlare di infestanti presenze d'oltretomba. Trattasi di semplice pensioncina dove vengono accolte le ex carcerate che una giovane tramite (Neri) convoglia lì per la felicità della tenutaria (Galletti), la quale dice di aver perso il marito durante una rapina di cui egli fu vittima involontaria (ma allora perché il figlio avrà modo di dire alla protagonista che suo padre è annegato durante un naufragio?). Nella sua camera Margaret (Giordano) trova appena entrata un'enorme chiazza di sangue sul pavimento malcelata sotto il tappeto. La pulisce, ma i problemi sono altri... Gli inquilini soprattutto,...Leggi tutto gente strana almeno quanto la proprietaria e suo figlio, un po' tardo. Di lì a poco si seguiranno le indagini del fratello (Scanlon) d'una ragazza che alloggiava alla pensione poi finita in manicomio e verranno lentamente alla luce le malefatte di un gruppo di sciagurati che in una villa di Manziana (in realtà Castello Chigi a Castel Fusano) tortura le poverette della pensione. La soluzione gira intorno alla villa e produrrà qualche bislacco colpo di scena nel finale (compresa una tizia che cadendo riuscirà a darsi fuoco da sola in un secondo facendosi rimbalzare una torcia accesa sulla testa!). Sul set si affolla un gran numero di personaggi, tanto che inizialmente ci si orienta a fatica (specialmente cercando di capire che diavolo combini la gente in villa), la recitazione non è da Actor's studio (anche la Giordano, ex miss Italia 1966, non sembra granché a suo agio) e il tutto volge in direzione di un thriller convenzionale che comunque, almeno, una storia su cui poggiare i suoi fragili piedi d'argilla ce l'ha. Regge come può, azzarda contaminazioni coi vecchi gialli gotici alla Pupillo e chissà mai che la presenza in villa di un boia scarlatto (con look alla Argos) non sia un caso. Sul versante giallo le indagini sono svolte senza grandi entusiasmi dalla coppia Giordano/Scanlon, mentre la star Raf Vallone non si capisce bene cosa ci stia a fare lì in mezzo prima di finire con le budella in mano. Qualcuno poi ci spieghi cosa diavolo sono quelle strane macchine dai tubi intasati di sangue che sembrano uscite dagli esperimenti di un mad doctor di passaggio; o cosa c'entrino le marcette che Berto Pisano piazza qua e là azzerando il già bassissimo livello di tensione...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/06/08 DAL BENEMERITO UOMOMITE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/07/17
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Uomomite 8/06/08 04:23 - 174 commenti

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Prendete un'accolita di ubriaconi semianalfabeti, incaricateli di buttar giù un copione imperniato su una setta di giustizieri fanatici, stile "ormai il mondo è corrotto dal peccato, pagherete tutti, tutti!!!", che rapisce, tortura e uccide belle ragazze. Affidatelo ad un regista capace di affastellare una serie di sequenze sporche, magnetiche, mal fotografate, sinistre, sottoesposte. Otterrete un film così brutto e squinternato da risultare conturbante.
MEMORABILE: Le ragazze torturate nella caverna.

ShangaiJoe 19/11/09 16:02 - 32 commenti

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Si parla sempre troppo poco di questa pellicola, sia a livello critico che di mere differenze tra la versione italiana (da TV locale) e quella da VHS USA (o Argentina?). La sola, seppur minimale, presenza di Rosalba Neri obbliga la visione a prescindere e le atmosfere cupe e pruriginose, degne del miglior fumetto "nero" da edicolaccia anni '70, creano la giusta cornice ad un Raf Vallone totalmente fuori dalle grazia di Dio. Particina microscopica per Karin Schubert. Sicuramente da rivalutare, molto suggestivo.
MEMORABILE: Ogni scena in cui compare Raf Vallone.

Homesick 14/06/10 07:52 - 5737 commenti

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Brutto gialletto satanico del tuttofare newyorkese William L. Rose, tracciato su una sceneggiatura anemica e immerso in locations poveristiche dalle velleitarie atmosfere polanskiane, con riferimenti ai rituali sotterranei de Il boia scarlatto e al quadro rivelatore de L’uccello dalle piume... La Giordano adempie al compito di apparire in tutta la sua sensuale ed elegante bellezza, ma il restante cast non è certo esemplare: pessimo Scanlon, Vallone visibilmente in vacanza e Harris richiamato dai peplum giusto per le scene d’azione finali, degne del fumetto più trash. Svogliato score di Pisano.

Ciavazzaro 28/04/10 09:48 - 4769 commenti

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Partenza interessante, ma svolgimento troppo lento. Cast femminile notevole: la Giordano, la Schubert, la Neri (che fa una fine terribile), cast maschile imbarazzante (a parte Vallone). Purtroppo però per arrivare alla parte succosa del film con torture e sadismo si deve aspettare e anche troppo. Si poteva fare molto di più.
MEMORABILE: L'identità del giustiziere vestito di rosso che si scopre nel finale.

Fauno 29/11/10 15:52 - 2001 commenti

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È un film confezionato a fondo perso e senza alcuna aspettativa di distribuzione; ed è un peccato, vista la consistenza e la resa del cast, che non per questo si è risparmiato. Maschere e sangue ben inseriti, idem travestimenti ed allucinazioni, trama un po' particolare ma attendibile. Le grosse banalità sono interconnesse al budget limitato...

Deepred89 6/12/10 23:59 - 3392 commenti

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Povero e strampalatissimo giallo-horror mal diretto dallo sconosciuto (almeno per il sottoscritto) William Rose e interpretato da una serie di attori piuttosto noti raramente così fuori parte. Si va da Infanti in una trashissima tenuta in stile Tenente Colombo a Vallone in un ruolo stracult, mentre la Neri si vede poco e la Schubert ancora meno. La fotografia assolutamente tirata via e la regia da "buona la prima" conferiscono al film un certo fascino poveristico, ma al di là di ciò il livello rimane infimo. Solo per veri appassionati.

Pumpkh75 23/06/12 12:00 - 1412 commenti

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Estremamante sgangherato, gira a vuoto per 60 minuti abbondanti e quando dopo tanto fumo si passa all'arrosto, non è neanche così gustoso. Il film ha troppi difetti: dal parco attoriale poco convinto (curioso però un giovane Angelo Infanti in un ruolo lontanissimo dai suoi più famosi) alla sceneggiatura zeppa di sciocchezze, con poco sangue e poco nudo. La rivelazione dell'assassino incappucciato è intuibile, ma almeno, nel marasma generale, fa il suo effetto.

Cotola 27/08/12 19:59 - 7954 commenti

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Gli amanti del trash avranno pane per i loro denti solo negli ultimi incredibili e deliranti dieci minuti: da vedere per crederci. Per il resto è un modestissimo thriller dai ritmi abbastanza soporiferi i cui misteri non sono poi così difficili da scoprire. L'unico vero mistero (insoluto) è in che modo Vallone sia finito in questo pasticcio. Il resto del cast farà felici i fan delle bellezze muliebri: la Giordano, la Schubert, la Neri. C'è pure Carla Mancini.

Gestarsh99 28/08/12 15:33 - 1391 commenti

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Quando c'è di mezzo un produttore come Randall il pastrocchio rappezzato è (quasi) una matematica conseguenza. Alla scure del Boia siffatto non sfugge nemmeno questo fumetto giallo/orrorifico, sfocatamente redatto sui crimini di una setta inquisitoria dedita al sacrificio di donzelle ex-carcerate. Il cast lavora come un team di bagnini a fine stagione estiva: Infanti recita a braccio, Vallone fa il passante casuale e la Giordano è in tetraparesi espressiva in tutte le situazioni che la vedono coinvolta. Kitschume precario e arrangiato, privo dei neurodeliri polselliani ma steso su un moscio profilo "casapintesco".
MEMORABILE: Vallone che raccoglie il cappello ai piedi di una panchina; Il macchinario che pompa sangue/vernice nel pavimento della stanza della Giordano (???)

Il Gobbo 26/09/12 09:50 - 3011 commenti

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Sagra del dilettante (del resto i nomi di Randall e Ciro Papa sono una garanzia) che spreca un bel cast muliebre e dei gustosi spunti sadiani, confinati in pochissime sequenze, annegandoli in un pastrocchio al cui cospetto le sceneggiature di Polselli sembrano scritte da Wilder e Diamond. E alla fine si vede anche poca pelle... Infanti sotto morfina, la Mancini si becca una scudisciata in faccia. Rosalba e la Schubert invece al di sopra di ogni critica. Terribile.
MEMORABILE: Il dirimpettaio buono che, mentre la Giordano viene aggredita, lancia la ciabatta contro la tapparella semichiusa

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Corinne 20/09/13 00:02 - 408 commenti

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Di paura appena l'ombra (e non per le apparizioni della rossa figura incappucciata, davvero trash), di case in compenso ce ne son due a fornire quel tot di atmosfera malsana e misteriosa (la stanza degli orrori, i sotterranei delle torture, il casolare di campagna individuato coi più classici cliché del genere) che solleva di un pelo le sorti di questo gialletto a tinte horror dallo svolgimento piatto e prevedibile.

Myvincent 16/01/14 07:31 - 2882 commenti

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Appena uscita di prigione, una giovane donna trova apparente riparo presso un'abitazione dove aleggiano loschi figuri. Bislacco horror anni '70 con una trama assurda e un montaggio schizofrenico che insieme creano situazioni comiche involontarie. Insomma, nonostante tutto, il film diverte come un folle caravanserraglio.

Mco 10/09/14 16:46 - 2197 commenti

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Riabilitazione presso la signora Grant? Di sicura efficacia dopo un periodo di detenzione (giusto meno poco interessa). Così anche la bella Daniela Giordano viene ivi indirizzata a provarne i benefici. Tra finestre che sbattono, rumori molesti, personaggi ambigui all'ennesima potenza e sangue rosso vivo si serve un piccolo piatto del genere più nascosto direttamente dalle cucine di William Rose. Spesso la logica si infrange di fronte alla pura exploitation ma non è detto che il divertimento ne risenta. Piccolo ruolo per la provocante Schubert.
MEMORABILE: L'incipit.

Von Leppe 9/11/14 12:39 - 1100 commenti

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Sciatto sin dalla scena iniziale, che mostra violenza su un nudo di donna impallato dai titoli di testa. Seguita poi da uno sviluppo della trama abbastanza piatto fino alle scene finali, dove si assapora un po' di sadismo (ma le sequenze risultano inserite in modo poco incisivo nella pellicola). Ci sono i soliti personaggi dai nomi inglesi malgrado il film sia rigorosamente ambientato in Italia (tanto che viene nominata la località di Manziana). Bislacco ma divertente, sopratutto per la figura del boia incappucciato e per le sue gesta.

Daidae 8/04/15 18:18 - 2854 commenti

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Non lo ho trovato affatto brutto; certo ha i suoi difetti (perchè usare località italiane e nomi inglesi? Perchè le vittime sono solo americane e bianche?), ma a parte questo la trama è interessante, anche se non originale, non c'è troppa tensione ma neppure ci si annoia e il cast è perfetto: Infanti e Vallone recitano benissimo, non male il restante cast, azzeccatissima la parte femminile. Movimentato finale.
MEMORABILE: Il macchinario che pompa un sangue fintissimo; La purificazione mediante spadone.

Undying 2/12/15 18:04 - 3826 commenti

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Stravagante e a suo modo curioso esemplare di cinema vicino ai fumetti neri anni '70/'80 e, apparentemente, ispirato da Il boia scarlatto per la presenza di un sadico incappucciato e vestito di rosso. Mette in insieme molti spunti presi da più riuscite pellicole e punta molto all'esibizione di nudi e violenza ma sempre in maniera surreale, oggi datata e mai verosimile. La presenza di certi nomi nel cast impone, necessariamente, la visione anche se la recitazione risiede da altre parti. Divertente.

Panza 2/06/16 13:18 - 1559 commenti

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Lento e stiracchiato horror che azzecca soltanto qualche scena onirica (il parallelismo tra camera da letto e il carcere) e l'idea dei biglietti con gli aforismi. Il resto è abbastanza trascurabile e svogliato, con una trama prevedibile che viene trascinata fino al lungo finale. Ridicole la scena della pompa del sangue e l'abbigliamento del cattivo di turno (sembra un incrocio tra un vescovo e un supereroe). Chissà poi perché così tante persone con nomi stranieri si ritrovano tutte in Italia...

Rufus68 29/06/16 22:24 - 3389 commenti

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Di paura nemmeno l'ombra per tutta la durata. Lo stesso vale per l'interesse. Una soporifera vicenda su una setta scombiccherata di moralisti giustizieri che, nel finale, sublima nel ridicolo involontario: lo spettatore può farsi, allora, qualche melanconico sghignazzo. Agghiacciante che tale pasticcio possa essere considerato come "cult" presso qualche esteta della spazzatura. Vallone è dieci spanne sopra tutti, ma nulla può: lotta a mani nude contro una tempesta di insulsaggine.

Trivex 28/12/16 10:55 - 1571 commenti

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Il fascino proviene dall'atmosfera di genere, di quello del "bisCinema" non ufficiale. Un tentativo di forzare un poco la mano, per quel tempo, porta a compimento un film che escludendo poche scene abbastanza violente, rimane in memoria per la sua splendida e brava protagonista e forse nulla più. La storia potrebbe pure dire la sua ma viene sviluppata malaccio, mentre i comprimari, seppur alcuni significativi, non si distinguono, anzi. Bellissima la Schubert, ma la sua parte è troppo piccola. La Neri, invece, verrebbe da dire che ha un suo fascino.. "noir"!

Lucius 12/07/17 01:27 - 2927 commenti

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Qualche freccia al suo arco il film la ha: ambientazione provinciale, mistero, storia intricata e sottotrame intriganti. Il livello di regia è sufficientemente decoroso. La storia risulta lievemente ingarbugliata ma il buon cast, le ambientazioni, le scenografie (in alcuni casi ricercate) ne fanno un prodotto, seppur non rimarchevole, almeno decente per gli appassionati di pellicole anni settanta thriller-horror.

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Minitina80 18/07/17 17:00 - 2576 commenti

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Modesto thriller che ha poco di vibrante da trasmettere, se non la voglia di vedere qualcosa di concreto sullo schermo. Stenta, infatti, a decollare rimanendo costantemente sul superficiale, senza approfondire nessun aspetto nel dettaglio. Cast altalenante che si barcamena per quello che può, con la bellezza della Giordano a distrarre l’attenzione. Inadeguato il commento musicale che nei momenti più concitati sceglie delle melodie non adatte a comunicare alcun senso di inquietudine o paura. Impagabile il cardinale mascherato.

Faggi 5/08/18 17:18 - 1517 commenti

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Non orribile in ogni suo anfratto ma quasi. Istiga alla derisione: l'ultima parte è una carnevalata conclamata (la riunione della setta, il misterioso personaggio mascherato, la scazzottata western); e tracce di comico involontario erano state già disseminate puntualmente. Daniela Giordano si muove bella ma imbambolata, Rosalba Neri fa quello che le è stato chiesto di fare, Raf Vallone e Karin Schubert si prodigano invano. Un Y-movie esente da coinvolgimento tensivo e/o divertimento trash; è dotato di buona musica spesso, però, utilizzata male.

Ronax 13/03/20 03:25 - 973 commenti

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Thrillerino imperniato sulle nefandezze che un gruppo di ridicoli giustizieri esercita ai danni di graziose fanciulle per punirle dei loro peccati. Allestisto dal cosmopolita Dick Randall e dal tuttofare americano William Rose in vacanza in Italia, è un coloratissimo groviglio di assurdità e ridicolaggini che toccano l'apice con l'irruzione del muscoloso Brad Harris e dei suoi amici nel covo della setta. Preso sul ridere rischia in fondo di essere anche divertente e le venustà della Giordano e della Schubert si fanno piacevolmente apprezzare.
MEMORABILE: I foglietti con le citazioni letterarie e filosofiche disseminati qua e là dai giustizieri.

Pinhead80 9/10/20 20:47 - 4118 commenti

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Una ragazza, appena uscita di prigione per una storia non ben definita di droga, trova alloggio presso una pensione che ospita giovani donne in cerca di tranquillità. Sarà l'inizio di un incubo dai contorni torbidi e oscuri. Discreto pasticcio che confonde le idee a tal punto da far perdere il filo del discorso anche allo spettatore più attento. Inoltre il ritmo è molto lento e porta ad inevitabili momenti di stanca che inficiano sul risultato dell'opera. I personaggi vengono inseriti a casaccio tanto che non si capisce spesso il nesso tra i vari protagonisti. Trascurabile.
MEMORABILE: La protagonista che, come se niente fosse, si ostina a voler pulire un'enorme macchia di sangue nascosta sotto il tappeto della camera.

Keyser3 1/01/21 00:12 - 221 commenti

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Sciatteria e improvvisazione dominano fin dal principio. William Rose inscena una storia sconclusionata e senza nerbo, con recitazioni appena abbozzate e svogliate e un richiamo ad atmosfere gotiche decisamente pallido. Dialoghi da mani nei capelli e tensione pari a zero accompagnano lo spettatore fino agli ultimi venti minuti, dove il delirio prende il sopravvento. La Giordano è pur sempre un bel vedere, ma decisamente non basta a salvare la pellicola dal naufragio più totale.
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