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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Non molto scorrevole (come molti film d'autore) ma di una forza incredibile. Senza una logica precisa, a metà tra l’horror e il dramma psicologico, con una Isabelle Adjani semplicemente straordinaria (e giustamente premiata a Cannes) e un Sam Neill che arranca, dietro a tanta bravura. POSSESSION è un viaggio negli incubi di una coppia di pazzi, il cui tradimento di lei pare essere secondario a una serie di eventi surreali, resi vividi dall'abilità del creatore di mostri per eccellenza Carlo Rambaldi. La storia di una possessione demoniaca devastante, quasi un REPULSION al cubo, in cui la Adjani supera la statuaria e muta immobilità di Catherine...Leggi tutto Deneuve con sfoghi di follia di un realismo impressionante (basti pensare alla crisi epilettica nei sotterranei della metro). In una Berlino fredda e spettrale, col muro che incombe (metafora di un’incomunicabilità ricorrente) i personaggi si muovono quasi come marionette, seguiti dalla macchina da presa impazzita di Zulawski, che corre e spazia veloce in ogni direzione. POSSESSION non è una storia, è un accumularsi di sensazioni, di presagi, un “normale” triangolo amoroso dominato dalla follia della protagonista, che trascina nel suo vortice personale l'incolpevole marito. Fotografia dai toni gelidi (l'azzurro s'impone ovunque), dialoghi sempre al limite della paranoia, sangue versato generosamente per un film estremo, carico di suggestioni. Non piacerà a tutti, ovvio, vista la difficile comprensibilità della vicenda e lo sbrigativo finale, ma chi vorrà dargli una chance potrebbe anche considerarlo quasi un capolavoro. Da evitare come la peste certe edizioni homevideo amputate fino a 40 minuti e prive di quasi tutti gli effetti speciali di Rambaldi!

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B. Legnani 5/04/07 18:55 - 5561 commenti

I gusti di B. Legnani

Film di indubitabile, nonché indimenticabile, fascino visivo e visionario, che lascia però una cospicua dose di perplessità, specialmente per un finale non proprio chiarissimo. Di grande attrattiva, come sempre del resto, Isabelle Adjani, che qui va pazza per la gelatina.

Uomomite 9/06/08 19:14 - 174 commenti

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La solitudine è un mostro che la scopa senza amore. Suo marito è un... La mente di una donna si perde nella metropoli e deflagra gotica fuori contesto. Ogni cinefilo è solo, povero zombi dagli occhi gonfi: cinque stelle al make up. Il cinema è un mostro che ci...

Rebis 24/06/08 16:41 - 2356 commenti

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Meno ermetico di quanto si pretenda (sostanzialmente un'allegoria del conflitto tra Berlino Est ed Ovest, trasfigurato nella topica del doppio endemico, qui irriducibile per il dissidio tra caos e fede), ma finanche ridondante nell'esplicitazione continua di significati, segni, evidenze, con la camera accanita sugli attori, insaziabile nella ricerca spasmodica di ulteriori livelli narrativi: resta un eccezionale esempio di cinema estremo, che forgia i suoi concetti sulle ceneri dell'horror. Anche insostenibile nella sua smaccata autorialità, sa però ironizzare sgusciando fuori da se stesso.
MEMORABILE: "Come avresti voluto che finisse?"; "Abbiamo fatto l'amore tutta la notte..."; Isabelle Adjani che implode nella metropolitana.

Undying 26/12/08 23:21 - 3807 commenti

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La Adjani si concede, anima e corpo, a destra e a manca, senza porsi questioni morali e senza rispetto del coniuge. Quest'ultimo (un ottimo Sam Neill), lecitamente insospettito, incarica un detective di seguire la moglie per avere notizie sul suo comportamento. L'indagatore scoprirà che la donna se la intende con una mostruosa creatura tentacolare, partorita dalla sua psiche. Non può certo dirsi un horror, ma la creatura (frutto del lavoro agli effetti speciali di Carlo Rambaldi) - supportata da una Berlino fotografata col cielo plumbeo e oscuro - introduce un clima fantastico e surreale.

Deepred89 21/04/09 13:55 - 3729 commenti

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Potente e bizzarro film difficilmente catalogabile, malato, onirico e ricco di suggestioni orrorifiche. La regia è ottima, sia nei movimenti di macchina, suggestivi e geniali, che nelle ambientazioni, spoglie e angoscianti. Rimane il problema di un soggetto che parte in maniera intrigante ma che diventa col passare dei minuti sempre più incomprensibile, ma il film rimane di altissimo livello. Straordinaria Isabelle Adjani, quasi dello stesso livello Sam Neill. Occhio alla versione rimaneggiata della vhs.

Lucius 20/06/09 18:33 - 3015 commenti

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Potente possession. Un film grandioso con una Isabelle Adjani strepitosa che meriterebbe solo per questa interpretazione un premio Oscar. Visionario quanto basta, sorprendente lo svolgersi degli eventi: il film inizia e si svolge come un film drammatico per poi sfociare nel fantahorror piu cruento. Originale e con una bellissima fotografia.

Stubby 12/07/09 11:46 - 1147 commenti

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Film estremamente lento che procede a piccoli passi ma che ha il potere di coinvolgere e soprattutto di affascinare lo spettatore. Durante la visione ci si sente letteralmente avvolti da questa atmosfera torbida e malsana che impregna la pellicola. Grandissima interpretazione di Isabelle Adjani. Effetti visivi di quel "mostro" di bravura di Carlo Rambaldi.

Cotola 19/08/09 20:31 - 9143 commenti

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Notevole, complesso, arduo e a tratti criptico ritratto di donna, di cui Zulawsky mette a nudo la psicologia travagliata e lo fa attraverso uno stile visivo decisamente personale ed interessante. Inquietante e riuscita la creatura creata da Carlo Rambaldi. Sontuosa la prova della Adjani. Il miglior film del regista, ma in ogni caso non per tutti i gusti.

Brainiac 26/09/09 19:31 - 1083 commenti

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Possession è un film prezioso, Zulawski sembra sempre intuire dove piazzare la macchina da presa (la riunione coi dirigenti, i pedinamenti grandangolari), quando smontare l'oppressività aggiungendo un tocco surreale (l'attempato ed empatico latin lover, il pingue detective gay), perché accellerare (amplessi alienati e tripudi grandguignoleschi). Un film efferato, che a differenza di Antichrist di Von Trier, pur scandagliando la donna mediante simbolismi vampiresco-stregoneschi, non attirerà gli strali delle femministe. Pretenziosa allucinazione.

Kanon 18/05/10 21:42 - 604 commenti

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Notevole, con un fascino malsano che procede per vie criptiche, allucinazioni, isterismi. È il rapporto di coppia che implode e deflagra nella pazzia e nello sconvolgimento dell'animo, nella violenza sul corpo e sulla mente. Estremo, uno stupro per i propri occhi, d'intensità spaventosa (inarrivabile la Adjani ma ottimo anche Neill). Un plauso per la creazione di Rambaldi. Esperienza cinematografica unica.

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Buiomega71 22/12/10 15:50 - 2949 commenti

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Dopo la visione di questo delirio assoluto, niente sarà più come prima. Da qui ho amato, poi, tutta l'opera Zulawskiana. Unico nel suo genere, ma è inutile che io mi lanci in lodi, è uno dei miei personal-cult. La Adjani che "abortisce" nel tunnel della metro tra liquami organici, i pezzi umani nascosti nel freezer, lei che fa sesso con il mostro tentacolato sotto gli occhi di Neil, la corsa in moto con il grido di follia di Neil, il pre-finale splatter sulla tromba delle scale, il finale apocalittico. Capolavoro assoluto. Indispensabile.
MEMORABILE: La frase di Sam Neil a uno degli agenti "Conoscevo uno che amava tutto e tutti, ed è morto in un mare di merda!"

Von Leppe 27/09/10 13:04 - 1271 commenti

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La Adjani malefica e posseduta da un essere che prende vita da lei e i suoi attacchi di collera, sfogati sul marito che ancora la vuole. Quello che più colpisce è la recitazione tipica dei film di Zulawski che in questo film raggiunge il massimo, visto il tema di liti furibonde e di possessioni che sfiora anche la religione. Il miglior film di questo regista, che irrompe nel genere horror e la più impegnativa interpretazione di Isabelle Adjani senza freni, che vomita e quant'altro e si impegna pure in un doppio ruolo!
MEMORABILE: La furia e le emmorragie sotto la metro, ma anche le espressioni demoniache della Adjani.

Homesick 22/02/11 17:48 - 5737 commenti

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Viaggio estremo e malsano dentro il disfacimento della coppia e i recessi dell’inconscio, materializzati in una creatura polipoide da cui il Male e il Caos esalano pandemici. I movimenti della mdp sono nervosi, aggressivi e possessivi, la violenza e il sangue insistiti e resi ancor più disturbanti dalla foggia d’autore; gli interpreti (la Adjani, Neill e Bennent), straordinari nei loro conati schizofrenici sullo sfondo di una Berlino Ovest livida, deserta e irreale. A visione ultimata i molti interrogativi rimangono senza risposta, ma il fascino unico dell’opera non ne viene intaccato.
MEMORABILE: Il flashback sulle “doglie” di Isabelle Adjani nei sotterranei della metropolitana.

Puppigallo 2/05/11 15:42 - 5321 commenti

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Inevitabilmente sopra le righe, questa pellicola può però vantare la caratteristica di essere unica nel suo genere, nonostante si parli di tradimento e del Maligno (temi già trattati molteplici volte). Ma in questo modo, almeno per quanto ne sappia io, non erano mai stati visti. I personaggi sfiorano la caricatura, soprattutto l'amante, che segue in casa il protagonista come un'ombra e fa gesti teatrali, oltre a pestarlo e Margie, che ama vederlo soffrire. Eppure, si respira un'aria malsana e perversa degna dei migliori horror. C'è chi impazzisce di gelosia e chi per ben altri motivi. Notevole
MEMORABILE: La crisi isterica stile Hulk del protagonista nel ristorante (insegue, urla e fa volare sedie); Le reazioni ultraviolente di lei contro 2 poveretti.

Greymouser 17/05/11 11:15 - 1458 commenti

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Non sempre chiarissimo negli intenti e spesso criptico nella decifrazione della sua complessa struttura simbolica, il film di Zulawsky possiede però il fascino irripetibile del cinema vero e personale. Tecnicamente eccellente, ammirevole nelle scelte registiche, questa pellicola cattura col suo ritmo ipnotico, i sottotesti morbosi e inquietanti, i tocchi orrorifici; ed anche con buone prestazioni attoriali, di necessaria e sfuggente ambiguità. Difficile ma bello.

Giùan 1/02/12 16:00 - 4619 commenti

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Spaventoso nella concezione e impressionante nella realizzazione, Possession è l'esoterico risultato perfetto di un Autore per sua natura imprudente e (fortunatamente) altrove fallibile. Zulawski filma che pare posseduto dal demone Cinema, creando un'opera estrema di cupio dissolvi, in cui la scissione tra corpo e anima(le), come la biforcazione tra bene e male, acquistano una plumbea nitidezza. Cabalistico eppure evidente come la vita della mente: visione mostruosa del sottosuolo dostojevskiano. Sconcertante performance della Adjani, bipolare Sam Neill.
MEMORABILE: Neill e Adjani che discutono in cucina con lei che continua a metter roba nel tritacarne; L'amplesso con la creatura; L'Adjani "tarantata" in metro.

Capannelle 7/03/12 12:48 - 4439 commenti

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Straniante più che sconvolgente, a tratti incontinente (parlo dello script di Zulawski), col giusto tono surreale e ben fotografato. Lo sforzo del regista produce interessanti parallelismi e colpisce più per i significati meno espliciti (la bimba ballerina, la moglie che rassetta casa) che per quelli più evidenti (la creatura, nel metrò). Il finale, che dovrebbe trattare del passaggio dalla sfera personale a quella sociale, è allo stesso tempo geniale e tirato via. 3 palle.

Fauno 26/03/12 15:48 - 2219 commenti

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Da farci le statuette e tenere come souvenir le espressioni schizzate di Isabelle! Lei e Neill si massacrano dovunque con tanto di sevizie autoinflitte e bava mista a sangue per la strada, mentre Fede e Caso lottano nel fango... Se ci si sintonizza bene coi neuroni su 2-3 dialoghi chiave si può interpretare tutto, perfino l'ultimissima scena, ma se non siete visionari o amanti dell'occulto lasciate perdere, perché adorerete i primi 40 minuti e butterete nel water tutto il resto, come d'altronde ho fatto io quando lo vidi in prima visione...

Max renn 13/04/12 22:41 - 80 commenti

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L'orrore dell'incomunicabilità: espressione senza dubbio riduttiva per un film complesso come “Possession”, il quale mette in immagini un'angoscia esistenziale, un disagio straniante in cui i significati fluttuano cangianti senza mai dare la possibilità allo spettatore di imbastire alcuna certezza, alcun punto fermo. In un mondo di lemuri, l'altro diviene inevitabilmente alieno. Se poi ci aggiungiamo uno snodo a dir poco freudiano il risultato è più unico che raro. Personaggi stralunati interpretati da attori convinti (Adjani incredibile).

Hackett 7/09/12 20:31 - 1868 commenti

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Incubo ad occhi aperti. Feroce, tormentata storia di amore, gelosia e disperazione girata da Zulawski con l'abilità di un maligno cantastorie, che non concede respiro né riparo allo spettatore ignaro, trascinato da lui nella follia e nell'assurdo. Stile coraggioso e personale, scene diventate culto e una lezione di cinema per tutti i futuri cineasti "folli" (Lynch in primis), cha al regista polacco devono molto.

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Lythops 17/09/12 16:03 - 1019 commenti

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Capita raramente di vedere un'opera in cui tutto si fonde in un unico insieme che ha il compito di indagare gli effetti del non comunicabile: ciascuno è un'isola a sé e, nonostante l'illusione del dialogo, parla o urla sempre e solo a se stesso; il tutto in una Berlino perfettamente intonata ai personaggi sui quali l'Adjani domina incontrastata, mitica, quasi regale nel suo delirio.
MEMORABILE: L'uomo con le calze rosa.

Mickes2 7/05/13 13:36 - 1670 commenti

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Poderosa dichiarazione registica di Zulawski per una sconvolgente e granguignolesca parabola orrorifica che ritrae, attraverso un’ottica distorta, ansiogena, isterica, parossistica, visionaria e apocalittica, un folle rapporto sentimentale che affronta il tradimento (carnale e mentale) sfociando nel puro odio dis(umano) materializzato in un essere deforme e tentacolare; come le esistenze di Anna e Mark, risucchiati dal limbo allucinato di una Berlino Ovest deserta e surreale. Fascinosamente pretenzioso. Adjani nell’olimpo della recitazione.
MEMORABILE: La miracolosa (come le prova della Adjani) sequenza nella metropolitana, ripresa poi da Noè in Irreversible; “Non aprire, non aprire, non aprire".

Gianleo67 9/05/13 20:43 - 30 commenti

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Favola horror nella forma di un grottesco dramma metafisico di agenti segreti oltrecortina, amanti zen dallo stomaco debole, mogli fedifraghe sensibili alla sensuale fascinazione del male, ultracorpi dagli occhi verdi e uno scoppiettante e amaro finale apocalittico. "Quando la donna giacera col dimonio l'uomo si sostituirà all'uomo e il male estenderà il suo dominio sul mondo". Il diavolo probabilmente... avrebbe detto Bresson.
MEMORABILE: La scena finale del bambino che si precipita atterrito lungo le scale per immergersi prono dentro la vasca ricolma, quale triste presagio di morte.

Nancy 27/06/14 18:21 - 778 commenti

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Una confezione ottima, dalla cinerea fotografia alla regia dinamica, all'interpretazione parossistica degli attori (sia Adjani che Neill bravissimi), ma il film soffre di una sceneggiatura delirante che non riesce a tenere bene assieme le fila di ciò che narra e, per quanto piena di spunti orrorifici e disturbanti, sembra tacere sempre il nocciolo principale della questione. Anche il climax finale sembra un po' gratuito, pure nella sua pazzoide messa in scena. Ma al di là di ciò, il film rimane certamente impresso e merita la visione.
MEMORABILE: La scena in metropolitana della Adjani.

Myvincent 10/09/15 08:11 - 3780 commenti

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Pellicola di difficile catagolazione e interpretazione, vive di un clima generale grottesco e iperbolico, avendo come sfondo una desolata Berlino contrassegnata dal famoso muro divisorio. Lovecraft sembra aver ispirato il regista nel concepire il male come orribile verità di inconcepibile terrore. Ma francamente, a parte questo (e i significati simbolici reconditi), tutta l'operazione sembra sopravvalutata e pure noiosetta.

Taxius 15/05/16 16:48 - 1656 commenti

I gusti di Taxius

Ambientato in una plumbea e deserta Berlino est, Possession è un vero viaggio all'interno della follia umana, fatto di scene e situazioni sconvolgenti ancora oggi, a più di 35 anni dalla sua uscita. Zulawski contrappone e mescola continuamene le figure del Bene e del Male con i due personaggi della Adjani e con il muro che divide Est e Ovest. Nessuno dei personaggi si salva, sono tutti coinvolti in questa spirale diabolica fatta di sesso, violenza e sangue. La Adjani con i suoi occhi fa veramente paura. Finale tremendamente pessimista... da incubi!
MEMORABILE: L'aborto in metropolitana.

Saintgifts 26/10/16 15:17 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Prendi Duello al solee mettilo nelle mani di Zulawski, che lo ribalta come un calzino ampliandolo con concetti filosofici alla Spinoza ambientandolo in una città dai due volti, la Berlino del muro, a simboleggiare il dualismo (oltre uomo e donna), di ogni cosa sottoposta al bene e al male. Scordavo il genio di Rambaldi, che dà vita a una creatura tentacolare che, se liberata, possiede senza rimedio mente e corpo. La Adjani e Neill (ma anche gli altri), nelle mani del regista, offrono interpretazioni memorabili.
MEMORABILE: Il rapporto con la vasca da bagno (vista come rifugio nel ventre materno e rifiuto alla vita) del piccolo Bob.

Zender 23/03/17 09:14 - 317 commenti

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Meravigliosa Isabelle impalmata da Cannes trascina Sam Neill nella propria follia dove lo risupera facile di slancio. Flirta col mostro di Rambaldi, grida e s'acquieta tra sbalzi d'umore congelati dal gelido grigiore berlinese. Zulawski la guida o forse si lascia guidare e regala un saggio di neuropsichiatria applicata all'arte settima: egli stesso, fino a un certo punto in precario rigore, d'emblée sbarella e infila dritto l'imbuto dell'illogico; da cui si esce tritati e sconvolti, salvi nemmeno ai titoli di coda.
MEMORABILE: Interno berlinese con il padre putativo dello zio Frank che gradatamente si riveste di pelle.

Saintjust 12/09/17 00:01 - 159 commenti

I gusti di Saintjust

Pellicola dai contorni lisergici che fa della prolissità la sua cifra stilistica. La disgregazione della coppia e lo scontro sanguinolento/mentale tra le parti sono messi in scena in maniera grezza, verace, primordiale. Pare di assistere alla trasposizione di un'opera di William S. Burroughs nella quale gli esseri umani partoriscono mostri, doppioni e anomalie nevrotiche. Il film abbraccia diversi generi e si fa seguire con un poco di fatica, infatti alcuni degli intenti del regista restano di difficile esegesi. Brava la Adjani. Isterico e inquietante.
MEMORABILE: La copula del mostro con la Adjani.

Fedeerra 20/11/17 07:08 - 769 commenti

I gusti di Fedeerra

Zulawski dà voce a personaggi malati e ossessiona(n)ti, colmi di vuoti interiori, incapaci di comunicare tra loro, mentre una Berlino dalle sfumature grige, sporche e decadenti sovrasta sull'inesplicabile svolgersi dei fatti. Un capolavoro difficile e anarchico, che non ha paura di deragliare addosso ai suoi spettatori, posseduto, sodomizzato e con bruschi sprazzi di orrore (e sangue). L'Adjani (immensa) ci regala una rievocazione femminile di follia, luce e momenti di estremo smarrimento.

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Xabaras 24/02/18 15:38 - 210 commenti

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Devo ammettere che non sono mai stato un grande fan di speculazioni filosofiche su alte tematiche come Vita e Morte, Bene e Male all'interno di un contesto (così pienamente per di più) horror (genere che amo veder confinato nei canoni dell'opera di"genere"), ma qui tali divagazioni non possono che essere altamente funzionali al clima visionario e folle della pellicola. Sullo sfondo di una Berlino ancora divisa dal muro è indimenticabile la versione della vita di coppia data dal regista: svergognatamente sanguigna e pregna di abissali umori infernali.
MEMORABILE: "Ho conosciuto un uomo che amava tutto, ed è morto in un mare di merda."

Minitina80 10/04/18 15:57 - 2994 commenti

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Inizia ostentando una crisi di coppia, ma ci si accorge ben presto della complessità con cui questo argomento viene affrontato e delle pesanti derive psicologiche che da essa deriva. La possessione si traduce in schiavitù e dipendenza della mente il cui abisso è troppo profondo per essere perscrutato. Una caduta in esso si traduce in una rovinosa esplosione, incontrollata e devastante, a cui un’eccellente Adjani dà volto mentre sullo sfondo si staglia una Berlino plumbea e asettica, cornice perfetta per un’opera tutt’altro che comune.
MEMORABILE: La creatura di Anna.

Rufus68 6/05/18 00:01 - 3860 commenti

I gusti di Rufus68

Ognuno può ritrovarci i toni più congeniali: Fassbinder, Cronenberg, Carpenter, D'Amato... I temi, però, son quelli di Diabel: il kosmos, l'ordine morale e intellettuale, è in frantumi, la vita oltre la vita non ispira più l'azione (il silenzio di Dio) e l'informe e la pazzia dominano la terra distruggendo corpi e menti. Berlino simula il Cocito del postmoderno. Bravissimi i protagonisti maschili, straordinaria la Adjani che, nella scena della metropolitana, è pura ipostasi del terrore e del demoniaco.

Bubobubo 28/12/18 01:56 - 1847 commenti

I gusti di Bubobubo

Quando sulla coppia cala la cortina di ferro della totale incomunicabilità, si salvi chi può: benvenuta psicosi. In una Berlino plumbea e lacerata, perfettamente riflessa dalle musiche schulziane di Andrzej Korzynski, uomo e donna della contemporaneità si danno appuntamento nell'arena della resa dei conti: schiaffi in faccia, stranianti doppelgänger, mostri mentali e quindi - cronenberghianamente - Altri da sé con cui interagire e copulare. Se preso sottogamba è devastante, anche per la forza dell'interpretazione di una meravigliosa Adjani.

Darkknight 27/10/19 12:53 - 354 commenti

I gusti di Darkknight

Se un nichilista vuol dire che il mondo fa schifo e la vita non ha senso può dirlo direttamente, senza sprecare due bravi attori in un interminabile film che filosofeggia su tutto senza dire niente. Location azzeccata, ottimi fx, carrellate affascinanti ma inutili per un'opera che, visti gli onori tributatigli, può tranquillamente ambire al titolo di Corazzata Kotiomkin dell'horror.
MEMORABILE: Le facce della Adjani, le avrei mollato più sberle di quanto faccia Neil nel film.

Magi94 12/09/20 20:20 - 956 commenti

I gusti di Magi94

Delirante e surreale. Difficile scrivere qualcosa al riguardo senza averlo rivisto quattro o cinque volte. Si può però subito dire che la fattura del film è squisita, dalla splendida fotografia grigiastra che rispecchia i colori di una Berlino ancora divisa dal muro, fino alle interpretrazioni eccezionali di ogni singolo caratterista. Se Isabelle Adjani sfiora le punte della pazzia e della "possessione", un jacktorranceggiante Sam Neill non è da meno nel ricreare un personaggio luciferino. Molto sfugge, ma quel che si coglie è magnifico e raggelante, fin dal violentissimo incipit.
MEMORABILE: La violentissima parte iniziale di rottura della coppia; Il personaggio "zen" e la sua sadica fine; La copula mostruosa.

Giufox 14/04/21 10:54 - 324 commenti

I gusti di Giufox

Malsano e tentacolare, Zulawski distilla l'orrore che abita dentro e fuori di noi, sfaldando la storia in un canto dell'incomunicabilità, mentre Berlino si fa contenitore ideale al racconto, coi suoi "muri" e strade vuote. La performance di Adjani va oltre il potenziale del film, che sembra spesso abbandonarla per inseguire altri territori orrorifici, giocando su più livelli liguistici; ed è perfetto nel creare una sorta di labirinto onirico volto a destabilizzare lo spettatore, senza dare sosta e punti di riferimento, passando da patologie neuro-degenerative a creature ultraterrene.
MEMORABILE: La crisi/aborto in metropolitana di Anna/Adjani resta tra le migliori performance femminili mai viste al cinema.

Jdelarge 25/03/22 11:35 - 1000 commenti

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Un horror unico, inquietante, metaforico e girato in maniera sorprendente da Zulawski, che riesce nell'impresa di rendere la macchina da presa una vera e propria presenza esterna e maligna, capace di immettere i protagonisti del film in ambienti stranianti che li fanno sembrare delle pedine all'interno di un gioco al massacro. Le interpretazioni di Isabelle Adjani e Sam Neill sono di livello assoluto, così come la fotografia.

Paulaster 10/05/23 18:00 - 4500 commenti

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La coppia che si separa è un tema ampiamente trattato, e nella prima parte del film ricalca stilemi drammatici bergmaniani. Zulawski complica poi la trama con personaggi sopra le righe, doppi ruoli, amanti mostruosi e deliri assortiti. Anche il finale è particolarmente ostico con una risoluzione che spiazza, ma risulta non chiarissima. Il pregio è lo stile registico, che descrive una deriva horror senza enfasi. Strepitosa la Adjani che passa dal dramma alla follia, dal mistero all'autodistruzione.
MEMORABILE: L'aborto nella metro; La maestra di scuola; I corpi nel frigo; L'amplesso.

Teddy 17/06/23 02:50 - 869 commenti

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Crisi coniugale? Folie à deux? Alien abduction? Quel che è certo è che il film di Zulawski, rifuggendo da ogni stereotipo narrativo, si impone a sé stesso e al cinema di genere anche solo per l’estrema caratterizzazione psichica o esercizio di visionarietà. Semioscura e gelida la Berlino fotografata da Nuytten. Incredibile, invece, la performance dell’Adjani, così eterea e malefica nella sua posa da non parere nemmeno di questo mondo.

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Roger68 4/05/24 09:39 - 19 commenti

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Capolavoro assoluto che non può essere descritto in poche righe, va solo visto e "non compreso totalmente" per essere prima rifiutato, poi pensato nei giorni a seguire e infine assorbito. Cinema di attori, di regia ma anche di effetti speciali. Unico sotto tutti i punti di vista con una carta vincente che raramente riesce a essere così efficace: l'interpretazione incredibile e sempre credibile di Isabelle Adjani, l'attrice per eccellenza, la donna dalle mille espressioni che incanta lo spettatore in ogni fotogramma. Disturbante ma illuminante, affascinante ma anche repellente.
MEMORABILE: La scena in metropolitana; Tutti i litigi di coppia tra Sam Neill e Isabelle Adjani.
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  • Homevideo Zender • 27/02/18 18:09
    Capo scrivano - 48015 interventi
    Sì, devo dire che le differenze le avevo segnate io tempo fa poco più sopra, per riconoscere i tre diversi doppiaggi. Già, è noto che hanno usato il doppiaggio originale che ormai girava da tempo su internet e che era già stato muxato col bluray. Quindi il loro è di fatto un "downgrade".
    Ultima modifica: 27/02/18 18:11 da Zender
  • Homevideo Rebis • 27/02/18 22:37
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Ho letto che questa nuova edizione ha diversi difetti, tra cui una qualità video più scadente rispetto al dvd Raro e l'originale inglese fuori sincrono... qualcuno conferma?
  • Homevideo Zender • 28/02/18 07:42
    Capo scrivano - 48015 interventi
    Qualità video più scadente mi pare strano visto che sarà presa dal bluray (che ha colori differenti, più freddi), però non ce l'ho quindi...
  • Homevideo Noncha17 • 5/03/18 17:00
    Magazziniere - 1068 interventi
    Mi è appena arrivato il DVD della Sinister (che contiene il doppiaggio cinematografico originale)! Per ora posto alcune informazioni e i fotogrammi "comparabili" con quelli dell'edizione della Raro Video. Più avanti, nel caso, le miei impressioni..

    Durate:
    DVD 1
    Film > 1:58:36, Trailer > 2:36

    DVD 2
    Intervista a Andrzej Zulawski > 34:34 Making of > 49:35, Galleria fotografica > 2:01

    Diffondo qui il confronto che ha condiviso un utente su un noto gruppo di collezionisti su Facebook.

    Presente anche una approfondita descrizione delle diverse versioni del nostro doppiaggio sulle varie edizioni:

    Confronto n° 1
    Confronto n° 2
    Confronto n° 3

    Confronto con le immagini del dvd Rarovideo (min 1.23 e 46.18), che sono quelle più in basso:




    Anche qui: in alto il Sinister, in basso il Rarovideo.


    Ultima modifica: 5/03/18 19:34 da Zender
  • Homevideo Rebis • 11/03/19 09:43
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Il dvd Raro presenta una fotografia solarizzata e sbiadita che il dvd Sinister riporta su toni più freddi e "acquosi". Anche la restituzioni dei dettagli è più ricca nel secondo: le immagini sono corpose e hanno un effetto "cinema like". Il dvd Raro resta comunque un prodotto di riferimento ma l'effetto complessivo è più "digitale". Per quanto riguarda le lingue, il dvd Sinister non solo presenta il doppiaggio originale - che ha una resa molto più naturale dei dialoghi rispetto al ridoppiaggio - ma anche la lingua inglese che finalmente corrisponde al labiale degli attori essendo quella con cui il film è stato scritto e recitato. Nel complesso direi che il dvd Sinister è un buon upgrade rispetto a quello Raro.
    Ultima modifica: 11/03/19 10:15 da Zender
  • Homevideo Ciavazzaro • 8/03/21 03:42
    Scrivano - 5591 interventi
    Scusate carissimi, la versione alternativa americana oltre che nella vhs mondadori (che ahimè non riesco a trovare) si trova da qualche altra parte ? (edizioni in dvd o in internet ? per quello naturalmente lo scriviamo sul davibook).
  • Homevideo Rebis • 8/03/21 09:51
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Scusate carissimi, la versione alternativa americana oltre che nella vhs mondadori (che ahimè non riesco a trovare) si trova da qualche altra parte ? (edizioni in dvd o in internet ? per quello naturalmente lo scriviamo sul davibook).

    Ciao Ciavazzaro, che io sappia no, ma ho fatto un rip della vhs su dvd che posso mandarti su WeTransfer se vuoi. 
  • Homevideo Ciavazzaro • 8/03/21 16:38
    Scrivano - 5591 interventi
    Ti mando un messaggio sul davi  se li accetti l'amicizia, penso si dica così io ancora ci capisco poco haha !
    Grazie !
    Ultima modifica: 8/03/21 16:39 da Ciavazzaro
  • Homevideo Rebis • 9/03/21 01:05
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Vabbene Ciava, io non so manco come si entra nel davibook ahaha... Mo mi organizzo! 
  • Homevideo Digital • 25/03/24 22:57
    Portaborse - 4029 interventi
    Dvd Sinister (2 dvd) disponibile dal 29/05/2024.