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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/01/10 DAL BENEMERITO FAUNO
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Fauno 5/01/10 11:43 - 1936 commenti

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Ecco un'altra gemma murata stile lupara bianca. Affrontati a viso aperto saffismo, bisessualità e triangoli erotici in un clima spensierato solo in apparenza. Il clou sono le elucubrazioni della Levi allorché, dopo aver difeso le sue idee per tutto il film, va ancora oltre e finisce per cadere in una paranoia irreversibile. Un boomerang micidiale! Scenari, trucchi e abbigliamenti da urlo. Pazzesco pensare che sia del '70 e che sia italiano...

Markus 18/07/16 18:41 - 3331 commenti

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L'amore saffico affrontato in maniera aperta e disinibita da un film italiano di quel tempo non è così scontato, ma tolta questa prodezza la pellicola di Petrini sconta le solite puerilità di un racconto fatto di scaramucce e gelosie tra amanti. Il comparto maschile ne esce alla fine con le ossa rotte, talvolta "usato" da quello femminile (tanto che i dialoghi per lui sono quasi sempre i più scontati possibili). Resta un'atmosfera psichedelica e modaiola come solo i primi anni Settanta potevano avere. Molto valido lo score di Patucchi.

Il Gobbo 7/08/16 17:49 - 3011 commenti

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Omo e bisessualità femminile alla Pannacciò, quindi potenzialmente terribile e invece da amare senza riserve in quanto catalogo completo di tutto quanto era il cinema dell'epoca (cerebralità, regia arty, shake, décor pop, vestitini, musichine, voci off, cavalli, spiagge...) di fronte a cui cadiamo in deliquio. Protagoniste cospicue.

Marcolino1 18/11/16 19:01 - 509 commenti

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Storia saffica e clandestina marchiata dall'onta social-giuridica girata in location spartane ed essenziali, con scene spinte (a volte controfigurate), musiche e un videoclip rock-hippie riciclati ne Il sesso della strega di Pannacciò. Nella prevedibilità dell'intreccio, spicca un egregio discorso sull'omosessualità, completo di numeri e percentuali, che la giustificano sdoganandola ideologicamente (ma anche suscitando l'ira del personaggio del film, interlocutore omofobo), operazione difficile e avanguardista per il 1970.

Homesick 29/11/16 07:51 - 5737 commenti

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Arditissimo e in netto anticipo sui tempi. Il racconto, molto spezzettato, si consolida nell'introspezione resa dai dialoghi concisi, dalle cogitazioni e dai silenzi degli sguardi inquieti e profondi delle amiche "particolari" Susanna Levi e Margaret Chaplin. Pregne di umori e colori del periodo, le riprese distillano una sensualità delicata e sognante che incornicia l'elegante bellezza delle due attrici; ripetitive e talora invadenti le musiche di Daniele Patucchi.
MEMORABILE: Il gioco di sguardi durante la partita a tennis; il duro confronto tra Lisa e Fred; la condanna "sociale" del giudice.

Ronax 6/09/18 01:43 - 921 commenti

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Sottoprodotto del filone saffico di fine anni '60 che porta la firma di Petrini, ma con copione di Pannacciò e si vede: una serie di scenette malamente appiccicate e in cui non succede nulla di sensato, dialoghi e vfc che alternano banalità e astrusità altrettanto stratosferiche, primi piani e zoom a go-go. Il tutto accompagnato dall'onnipresente musichetta di Daniele Patucchi che tormenta le orecchie dello spettatore dalla prima all'ultima scena. Deludenti la Levi e la Chaplin, ambedue habituè della factory di Pannacciò.
MEMORABILE: Il party psichedelico: un must imperdibile per i nostalgici.

Deepred89 12/04/20 01:20 - 3311 commenti

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Non troppo mal girato, nemmeno particolarmente trash nei dialoghi, eppure siamo al cospetto di uno dei lez-movie più tediosi mai realizzati, quasi senza trama, sgangherato nel montaggio, bolso nell'erotismo, impalpabile nelle psicologie dei personaggi, inconsistente e anonimo in ogni suo aspetto. Il glamour sigarette e J&B tipico delle pellicole tricolori del periodo possiede qui un sapore stantio e indigesto, accentuato dai dimenticabili volti del cast e dalla soporifera colonna sonora. Finale risolutore di rara approssimazione.

Dusso 16/03/20 17:40 - 1540 commenti

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Melodramma lesbico che per arrivare a una durata decente viene infarcito di scene perlopiù inutili e tirate per le lunghe; si abusa anche oltre il limite delle voci fuori campo. Purtroppo più che la mano del buon regista Petrini (regista di alcune opere discrete) si sente quella peggiore di Pannacciò (autore di soggetto e sceneggiatura). Finale girato al limite del ridicolo (ovviamente il budget è ridotto ai minimi termini). Da salvare la bellezza di Susanna Levi e poco altro.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Quidtum • 17/11/12 13:40
    Servizio caffè - 2188 interventi
    DANIELE PATUCCHI - "Così, così... più forte" OST 45rpm CAM MD 663 (1970)

    SUSAN THEME / FRED LOVE THEME ... 7-inch, 45rpm OST singolo di DANIELE PATUCCHI. Stampa originale italiana su etichetta CAM (MD 663) del 1970. Singolo della colonna sonora uscito solo come promo. Questo 45 giri presenta certamente la migliore traccia dalla library in formato Lp su etichetta CAM di Patucchi "Temi Conduttori Brillanti". Sia il SUSAN THEME (presente anche nella compilation di Gerardo Frisina "Metti Una Bossa A Cena Vol 2") che FRED LOVE THEME sono degli ottimi esempi del suono bossa scat di marca italica. Vocalizzi delicati e molto sexy di Edda Dell'Orso su un'intricata strumentazione brasiliana / flauto / dolce fender rhodes / electric piano / spinetta - clavicembalo - cembalo e motivo jazz del corno.

    Audioclip

    Ultima modifica: 17/11/12 13:54 da Zender
  • Curiosità Alexpi94 • 4/10/18 20:01
    Pulizia ai piani - 179 interventi
    Dalla collezione Alexpi94 il flano del film: