Terzo canale - Avventura a Montecarlo

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nella prima formazione dei Trip, un gruppo inglese arrivato solo in un secondo tempo in Italia, il chitarrista era un certo Ritchie Blackmore! Nel 1969, però, ovvero all'esordio su disco, Blackmore è già nei Deep Purple e due giovani italiani (Joe Vescovi, tastierista e leader, e Pino Sinnoni, batteria) si affiancano al chitarrista Billy Gray e al bassista Arvid “Wegg” Andersen. Ottenuto un buon successo con l'album omonimo, vengono chiamati a interpretare questo bizzarro road-movie prodotto da Radio Montecarlo e voluto da Alberigo Crocetta, un noto manager che lo fa animare dai cantanti della sua scuderia: Sheila, Mal, I Ricchi e Poveri (in formazione ancora a quattro, naturalmente) e altri. I Trip, che pure sembrano suonare e cantare,...Leggi tutto il più delle volte lo fanno tuttavia sulla musica dei New Trolls, i veri protagonisti “ombra” del film. La storia racconta del viaggio che i Trip dovrebbero fare da Roma a Montecarlo per raggiungere un festival. Il condizionale è d'obbligo, perché invece i quattro, partiti da Roma a bordo di un coloratissimo furgoncino da autentici figli dei fiori, arriveranno a... Roma (!), consigliati da Mal che, in sella al cavallo col quale sta girando un film, li incontra più volte per via. È chiaro che la trama non esiste, è un pretesto per mettere in fila canzoni di varia riuscita (ma c'è anche la splendida “Autostrada”, i New Trolls sapevano essere grandi!) con qualche battuta di dubbio gusto. Non ci si prende mai sul serio, è evidente fin da quando vediamo i Trip trasformarsi in ladri di polli. Musicalmente curioso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/09/08
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Il Gobbo 2/04/07 12:51 - 3011 commenti

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Musicarello fra i più bizzarri, interpretato dai Trip, ottima band italo-inglese fra beat e progressive (in cui all'inizio militò Ritchie Blackmore!). I quattro, su un furgone "psichedelico", affrontano un accidentato viaggio verso un festival a Montecarlo, inframmezzato da vari numeri musicali. Impagabili le apparizioni di Mal, sempre intento a girare improbabili film (o fotoromanzi?) in costume. Bellissimo l'inizio in sala biliardo, grandi pezzi degli stessi Trip e dei New Trolls. Reperto d'epoca da riscoprire.

B. Legnani 13/06/09 16:30 - 4785 commenti

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Filmicamente indecente. Belle musiche (ci mancherebbe...), ma null'altro di salvabile. La regià pubblicitaria di Paradisi regge i tre minuti d'un Carosello, non un film, che è pure quintessenza della trascuratezza, perché i nostri partono da Roma e, per andare a Montecarlo, attraversano le Marche (con agghiacciante ruolo per la Giorgelli) e il Veneto (a bere uova c'è pure Maria Tedeschi): i panorami sono sempre laziali e le auto targate Roma (e non ditemi che è stato fatto apposta, perché non ci credo). C'è Mal sul set d'un film in costume, in mezzo a tralicci dell'alta tensione e costruzioni industriali del Novecento. I quattro recitano come Qui, Quo e Qua. I Fizzarotti sono meglio...
MEMORABILE: La Occhiena dei "Ricchi e Poveri".

Matalo! 14/07/09 17:13 - 1368 commenti

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Almanacco degli artisti del Piper e della relativa etichetta Arc/Piper per un film adorabilmente imbecille, con protagonisti i Trip; questa la vera curiosità della pellicola ma solo a posteriori. Infatti non erano ancora un gruppo prog. In Italia la fame di Woodstock produsse il festival di Caracalla, che è quello delle scene finali. La sagra del modernariato degli strumenti d'epoca e, nella trama, forse un ricordo di "A hard day's night". Non è neanche un film. Nei suoni dei Trip (gruppo di un certo livello strumentale) si sente la voglia di rock vero.
MEMORABILE: Il furgone beat in stile "Yellow submarine".

Homesick 24/07/09 18:18 - 5737 commenti

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Road-movie in tondo, disseminato di situazioni demenziali – si va dall’inizio in stile western a varie apparizioni equestri di Mal – il cui valore risiede unicamente nella parte musicale che ospita alcuni dei complessi più in voga all’epoca. La Giorgelli è una disinibita contadinella, Bartha vende l’orribile furgone hippy, la Montagnani è convinta di vedere l’Arcangelo Gabriele; imbarazzanti i tentativi di recitare da parte dei Trip.

Manrico 6/04/10 14:09 - 80 commenti

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Visto per caso come mi è capitato - cioè non con una precisa volontà di "disporsi" a tale sgangheratezza - il film ha un bizzarro effetto psichedelio (nel senso che sembra di avere la psiche piena di elio!) e il grossolano contorno (pseudo) narrativo - povera Giorgelli smutandata nel fienile! - ci racconta molto più delle canzoni un'Italia di freaks e bigotti, di sciatteria e scaltrezza... mica è cambiato tanto da allora, no?

Panza 23/09/12 11:06 - 1506 commenti

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Sullo sfondo di un viaggio verso Montecarlo (ça va sans dire) assistiamo a uomini che fanno le uova (!), inseguimenti fatti su un fantastico psichedelico camion (ricorda quello di The Magical Mystery Tour) e brevi apparizioni di Mal a cavallo. Naturalmente interessanti le canzoni dei Trip & c. Girato come un filmino delle vacanze con inquadrature al limite dell'amatoriale. Recitano anche I Trip. Al di fuori di qualsiasi tradizionale musicarello all'italiana: simbolo (a suo modo) di un epoca ormai remota. Strano e lisergico all'inverosimile.

Il Dandi 19/08/13 16:09 - 1848 commenti

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Reperto curiosissimo che fotografa (senza saperlo) la labile stagione di passaggio tra il beat e il prog. Apprezzabile la scelta insolita di incentrare il film su un complesso sconosciuto (i Trip), ma per ingenuità d'epoca (e per esigenze di produzione) si finisce per affiancare artisti lontanissimi (dal rock dei protagonisti e dei New Trolls al melodismo di Mal e dei Ricchi e Poveri) offrendo un catalogo di videoclip che lascia esterefatti. La voglia di trasgressione è stemperata da un umorismo ancorato ai musicarelli del decennio precedente.
MEMORABILE: La naïveté del Festival di Caracalla, con striscioni sul palco quali "Amplificazione Cherubini" scritti a pennarello.

Markus 29/08/15 11:41 - 3331 commenti

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Un musicarello beat/prog mancava nell'allora nutrita produzione cinematografica italica; ecco allora che il buon Paradisi supplisce all'assenza con questo guazzabuglio psichedelico di videoclip e situazioni tra il surreale e il demenziale, ahimé non sorretto da una robusta regia e aggravato dalla sciatteria della fotografia e dall'inespressività degli attori (salvati solo perché di professione sono musicisti, tali "The Trip"). Parte importante per l'affascinante Mal (evidentemente per assecondare il pubblico femminile).

Blutarsky 1/12/15 17:01 - 353 commenti

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Esempio unico di musicarello psych-beat, con dalla sua musiche gradevoli e una regia pop a tratti quasi psichedelica che nobilita il tutto e rende godibile un film praticamente senza trama, con attori non professionisti nei ruoli chiave che pur non demeritando non danno un valore aggiunto ai loro caratteri. Le situazioni e le dinamiche ricordano quelle dei film beatlesiani, con vicende quasi cartonesce; peccato che il vuoto cosmico della sceneggiatura alla lunga stanchi e renda arduo giungere al finale, nonostante le ottime musiche.

Samdalmas 28/09/16 12:10 - 302 commenti

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Per i fan del progressive questo musicarello ha due motivi d'interesse: è l'unico film che vede protagonisti i Trip (mitico gruppo italo-inglese guidato da Joe Vescovi) e c'è un raro filmato del Festival di Caracalla, la Woodstock romana. Tra un numero musicale e l'altro Paradisi, aiuto di Fellini, inserisce qualche trovata surreale sullo stile delle pellicole beatlesiane.
MEMORABILE: L'esecuzione di "Fantasia" al Festival.

Fauno 19/05/19 23:56 - 1936 commenti

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Della trama si salva solo l'ottimo inizio con la partita a poker e a biliardo coi malavitosi, che dà al film perfino un'apparenza seria che sarebbe stata molto più consona alla musica progressiva interpretata dai protagonisti; ma il film è stato fatto nel '70, anno di transizione in cui tale musica usciva dall'embrione e iniziava a differenziarsi, quindi troppo presto. Non per nulla, nonostante i quattro se la cavino bene anche a recitare, ecco che le castronerie degli agricoltori villanacci, i concerti pro-ovodeposizione e l'offesa al Principato fanno la frittata!
MEMORABILE: Il brano dei Ricchi e Poveri (il più bello in assoluto, non solo per via dell'Occhiena); Il furgone fantasmagorico-sgargiante.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Matalo! • 14/07/09 16:25
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Nella scena in cui i Trip incontrano Mal (la prima) ci son musiche rubate al maestro Morricone (da Una pistola per Ringo)
    Ultima modifica: 18/09/14 18:26 da Zender
  • Discussione Zender • 14/07/09 17:49
    Consigliere - 43737 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Nella scena in cui i Trip incontrano Mal (la prima) ci son musiche rubate al maestro Morricone (da Una pistola per Ringo)
    Beh, mica potevano fare tutta musica originale... Una rubacchiatina ci può stare, in questo film contava l' "altra" musica.
    Ultima modifica: 18/09/14 18:26 da Zender
  • Discussione Zender • 15/02/10 18:56
    Consigliere - 43737 interventi
    In questo caso è necessario essere appassionati o almeno conoscitori della scena pop (altrimenti detta prog) italiana di quegli anni, di cui i Trip furono esponenti di prima grandezza (soprattutto il tastierista Joe Vescovi). Altrimenti è chiaro che il rischio di cedere quasi subito è inevitabile.
  • Musiche Quidtum • 11/12/12 20:09
    Servizio caffè - 2188 interventi
    JODY CLARK - "TERZO CANALE - AVVENTURA A MONTECARLO" OST 45rpm RCA ITALIANA PM 3559 (1970)

    L'AMORE VA, L'AMORE VIENE / DI NOTTE VERRA' L'AMORE ...7-inch, 45rpm OST singolo di JODY CLARK con l'orchestra di PAOLO ORMI. Stampa promo originale italiana su etichetta RCA ITALIANA (PM 3559) del 1970. Oscuri temi della colonna sonora, raramente ascoltati, dell'attrice-cantante Jody Clark. Mood music dal film Terzo Canale - Avventura A Montecarlo. L'AMORE VA, L'AMORE VIENE è un favoloso tema bossa / samba nova accarezzato da un soave fender rhodes / e-piano / vocals delicate cantate in italiano / coro di accompagnamento ed orchestrazioni incantevoli di ritmi jazz e chitarre pop stylish dell'arrangiatore di culto Paolo Ormi. Un esempio suntuoso della melodia italiana con l'aroma della musica brasiliana usata nel cinema europeo del periodo.

    Audioclip

    Ultima modifica: 11/12/12 20:11 da Quidtum
  • Musiche Panza • 1/02/14 17:52
    Contratto a progetto - 4960 interventi
    Le canzoni del film:

    New Trolls, Il nulla e la luce (Belleno)
    Jody Clark, L'amore va l'amore viene (D'Adamo - Belleno)
    The Trip, Travellin' soul (Vescovi - William)
    Ricchi e Poveri, Primo sole primo fiore (Albertelli - Renzetti)
    Mal, Oggi mi apri le braccia (Cassia - Stott)
    Four Kents, Lovely girl (D'Adamo - Belleno)
    Mal, Da lei (D'Adamo - Belleno)
    Sheila, Adios amor (Dossena - Carrere)
    New Trolls, Autostrada (Belleno)
    Primitives, Mama rock (Fiastri - Cenci - Tessandori)
    Four Kents, There's a dream (D'Adamo - Belleno)
    The Trip, Fantasia(Vescovi - Sinnone)
    Ultima modifica: 1/02/14 17:53 da Panza
  • Curiosità Roger • 5/03/18 22:02
    Call center Davinotti - 2826 interventi
    Il maggiordomo che distribuisce le uova al ricevimento è il caratterista Natale Tulli: riprende qui lo stesso ruolo recitato nel film Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca), indossando pure la stessa divisa. Essendo il film dello stesso anno, è facile supporre che la cosa sia voluta e non casuale:



    Eccolo in Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca):

  • Discussione Fauno • 20/05/19 00:13
    Contratto a progetto - 2544 interventi
    Quello che ho detto nel commento cerco di esprimerlo ancora meglio qui: la distanza abissale non è fra gli artisti, in quanto il brano eseguito dai Ricchi e i Poveri per me è il più bello perchè non è la loro solita canzonetta per le famigliole, e in effetti perfino Dik Dik ed Equipe 84 si sarebbero adattati al nuovo genere di musica. Quello che invece collide di brutto è l'avere trasposto pari pari l'atmosfera allegronico-buffonesca (e ancora peggiorata come pateticità!)tipica dei musicarelli beat del decennio precedente. Il progressivo è ben altro, e richiederebbe ben altre atmosfere: caso strano l'iniziale ambientazione più seria, quasi da resa dei conti, della doppia sfida poker-biliardo sembrava far partire il film in canna,mentre al contrario, nonostante tutti i brani siano all'altezza, ecco che il film comincia a deragliare dalla prima curva successiva a tale sfida fino a creare un risultato pietoso.

    Certo che quando ho letto in uno dei commenti che Paradisi era un aiuto di Fellini mi si sono accese le classiche lampadine...
  • Curiosità Zender • 16/07/20 17:21
    Consigliere - 43737 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=300]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/terzocanale300.jpg[/img]