Il tamburo di latta

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Titolo originale: Die Blechtrommel
Anno: 1979
Genere: drammatico (colore)
Note: Palma d'oro a Cannes nel 1979 ex-aequo con Apocalypse Now. Oscar per il miglior film straniero nel 1980.
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/02/09 DAL BENEMERITO RENATO
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Renato 12/02/09 14:38 - 1591 commenti

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Tratto da un libro molto famoso, soprattutto in Germania, è una specie di favola sul filo del grottesco che parla di un bambino di tre anni che, stanco di come va il mondo intorno a lui, decide di smettere di crescere. Alcuni momenti sono di assoluto livello, peccato che non tutto funzioni a dovere, soprattutto nella seconda parte. Il bambino protagonista (12 anni al tempo delle riprese) è comunque strepitoso.

Pigro 23/03/09 09:57 - 7910 commenti

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A tre anni decide di smettere di crescere per battere perennemente su un tamburo di latta, mentre intanto i nazisti avanzano e scoppia la guerra. La storia di Peter Pan ritorna in forma di favola grottesca e simbolica, dove il rifiuto degli adulti è rifiuto delle convenzioni sociali e delle ipocrisie, ma anche della Storia che sconvolge la vita piccola e meschina di Danzica. Un film che sposa il fantastico con lo storico, l'assurdo con il simbolico, senza rinunciare alla crudezza e al gioco. Il piccolo Bennent è straordinario.

Daniela 24/02/10 16:10 - 9641 commenti

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Buona trasposizione della prima parte dell'omonimo romanzo di Grass, in cui Oskar, che a 3 anni ha deciso di non crescere più come protesta verso il mondo degli adulti, racconta le vicende della sua famiglia dal primo incontro fra i nonni materni fino alla partenza da Danzica nel 1945. Pur con le semplificazioni forse inevitabili di fronte alla ricchezza del testo di partenza, questa allegoria della storia della Germania mantiene la sua forza soprattutto grazie alla prestazione eccezionale del piccolo Bennett, vero mostro di bravura.
MEMORABILE: Durante la manifestazione nazista, Oskar nascosto sotto la tribuna spezza il ritmo con il suo tamburino e la marcia si trasforma in un valzer

Nando 17/05/10 12:58 - 3495 commenti

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Tratto da un romanzo di Grass, il film narra le vicende del piccolo Oskar, che a tre anni decide di non crescere più per protestare contro la tracotanza dei grandi. Rimarrà piccolo ma con la forza della protesta incarnata dal suo tamburo di latta che porterà sempre con se. Un affresco storico in cui le vicende reali, la II guerra Mondiale si mischiano con le avventure personali di Oskar. Una favola cinica in cui il desiderio di denunciare gli orrori della guerra e non solo è preponderante.

Saintgifts 23/04/15 23:22 - 4098 commenti

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Liberamente tratto dal romanzo di Günter Grass, il film si avvicina, naturalmente, al libro, ma presenta anche molte discordanze e alleggerimenti. La prima parte, con la nascita del nazismo, mi sembra rispetti le simbologie originali, poi con la "crescita" del protagonista e l'inizio della sua vita sessuale, il film sembra prendere una sua propria piega. Girato molto bene; fotografia e montaggio danno un notevole apporto alla qualità. Buone le interpretazioni, con un inquietante David Bennent.
MEMORABILE: Il cambio di ritratto, da Beethoven a Hitler e viceversa; La pesca delle anguille.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 11/12/18 19:36
    Pianificazione e progetti - 22101 interventi
    * Per lo scrittore Gunter Grass (autore del romanzo da cui il film è tratto), Schlondorff ha scelto di semplificare la narrazione omettendo parecchio dello scritto del suo libro, ma al tempo stesso ne ha gettato una luce nuova e personale sulla storia.

    * "E' un affresco intimamente e profondamente tedesco. E' la percezione di una storia vista dal basso , tenuta insieme dal piccolo Oskar.
    Volker Schlondorff dixit

    * Schlondorff scelse, per il ruolo di Oskar, David Bennent, figlio dell'attore Heinz Bennett, affetto da un disturbo della crescita. Il regista tedesco fu talmente entusiasta della sua recitazione che decise di scartare la seconda parte del romanzo, ambientato dopo il 1945, per non dover attribuire a un altro attore la parte di Oskar adulto.

    * Nel 1980 Schlondorff scrisse un atto secondo del film, che però non vide mai la luce.

    * Il film vinse la Palma d'Oro al Festival di Cannes 1979, ex aequo con Apocalypse Now.

    * Alcuni critici si complimentarono personalmente con Schlondorff per aver portato sullo schermo un'opera letteraria quasi "impossibile" da filmare.

    * Nel 1997 un giudice di Oklahoma City fece sequestrate tutte le videocassette del Tamburo di latta perché secondo le leggi del luogo il film era ritenuto osceno, mostrando un minorenne coinvolto in scene di sesso.

    Fonte: I migliori film degli anni 70, pagina 332, scheda di Il tamburo di latta. Taschen edizioni